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Regione Lombardia - Agricoltura 
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TERRE D’OLTREPÒ. BEDUSCHI: UN PROGETTO DI RILANCIO PER LA CANTINA E L’INTERO TERRITORIO
ASSESSORE SARÀ PRESENTE IL 7 LUGLIO A INCONTRO A CASTEGGIO

(LNews - Milano, 02 lug) A seguito delle numerose notizie apparse in questi giorni, alcune delle quali completamente o parzialmente infondate, l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, interviene nel dibattito sulla situazione del mondo del vino in provincia di Pavia e più segnatamente riguardo alla cantina sociale Terre d’Oltrepò.

“Regione Lombardia - dichiara Beduschi - si sta occupando ormai da mesi della crisi della cantina sociale, con incontri e interlocuzioni che hanno portato alla disponibilità di un importante fondo di investimento, che abbiamo quindi ritenuto mettere in contatto con la governance della cantina. In affiancamento a questa azione, si è deciso di presentare una lista di candidati al CdA della cantina, in vista dell’assemblea prevista per l’11 luglio”.

La lista, precisa l’assessore, non sarà espressione di nessuna parte politica o sindacale, ma esclusivamente di un territorio che vuole e deve ripartire garantendo continuità operativa alla cantina, allo stesso tempo dando un segnale di discontinuità manageriale. La lista sarà composta da 13 nominativi, a cui si aggiungerà un componente indicato dal socio sovventore Fondosviluppo Spa, fondo mutualistico di Confcooperative. A garanzia dell’impegno regionale nell’avallare un’operazione nell’esclusivo interesse del mondo del vino oltrepadano, Regione Lombardia indicherà tra i candidati al CdA un proprio dirigente.

“Un modo - prosegue l’assessore Beduschi – per metterci la faccia, con l’obiettivo di dare dignità alle aziende conferenti e ai dipendenti, credendo in un progetto non speculativo, di lungo periodo e in grado di fornire una prospettiva di crescita”. “La prossima vendemmia - aggiunge Beduschi - avverrà in condizioni difficoltose, ma deve essere chiaro a tutti che al dovere di conferimento delle uve in cantina deve corrispondere in modo altrettanto forte il dovere di pagarle ai viticoltori”.

Per approfondire al meglio le complesse tematiche in gioco, l’assessore Beduschi sarà presente, assieme ai rappresentanti del Fondo di investimento, a un incontro con i conferenti della cantina e i candidati al CdA, aperto a tutto il territorio, che si terrà lunedì 7 luglio alle 17 presso palazzo Certosa-Cantù a Casteggio (PV).

“Incontro - conclude l’assessore - che sarà propedeutico all’assemblea dell’11 luglio, in cui i soci saranno chiamati a scegliere il futuro dell’Oltrepò e in vista della quale Regione Lombardia chiederà il sostegno di tutti a un progetto che parla di futuro, in un territorio che invece di liberare le sue straordinarie potenzialità ha troppo spesso pensato a distruggerle con invidie, antipatie e ripicche”.

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02/07/2025, 12:19
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DDL MONTAGNA. ASSESSORE BEDUSCHI: CHIAREZZA SUI VALICHI È GRANDE OPERAZIONE VERITÀ
(LNews - Milano, 03 lug) “L’approvazione dell’emendamento nell’ambito del DdL Montagna rappresenta un passaggio fondamentale per riportare chiarezza e verità normativa su un tema che, negli ultimi anni, ha generato confusione e incertezze ingiustificate, soprattutto in Lombardia. È un atto di rispetto nei confronti di chi vive e presidia i territori montani, e un riconoscimento al ruolo svolto da migliaia di cittadini lombardi che praticano, nel rispetto delle regole, l’attività venatoria”. Lo afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentando l'emendamento al DdL Montagna, diretta conseguenza del disegno di legge in materia di tutela della fauna selvatica e attività venatoria, il cui iter è in corso in Parlamento.

“La Regione Lombardia – prosegue Beduschi – ha sempre sostenuto con forza la necessità di una cornice normativa fondata su basi scientifiche, che tuteli ambiente, biodiversità e tradizioni. Questo intervento va proprio in questa direzione: ristabilisce un equilibrio tra tutela ambientale e libertà responsabile nei territori”.

A scopo di trasparenza, Regione Lombardia aveva già avviato un'attività informativa verso i titolari dei capanni interessati, in ottemperanza a quanto previsto dalle precedenti sentenze del TAR e del Consiglio di Stato. Tuttavia, l’approvazione della norma da parte della Camera rende oggi quelle comunicazioni superate nei fatti: chi le ha ricevute non deve preoccuparsi, in attesa che anche il Senato confermi la volontà del legislatore, rendendo definitiva una norma che riporta chiarezza su tutta la vicenda.

“Un ringraziamento particolare – conclude l’assessore – va al sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste Patrizio La Pietra, che ha svolto un ruolo prezioso di raccordo tra i livelli istituzionali, consentendo di portare a compimento un’operazione di verità attesa da tempo dal mondo venatorio lombardo e da tutti coloro che hanno a cuore la vita nelle aree interne e montane”.

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03/07/2025, 16:18
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POPILLIA JAPONICA. ASSESSORE BEDUSCHI: INSETTO INVASIVO, PER CONTENERLO SERVE COLLABORAZIONE DI TUTTI

ATTENZIONE ANCHE NEI GIARDINI PRIVATI: NO ALLE TRAPPOLE FAI DA TE

(LNews - Milano, 04 lug) Da fine maggio sono comparse le prime segnalazioni di Popillia japonica, il cosiddetto scarabeo giapponese, un insetto infestante che ogni estate torna a farsi vedere nei giardini, nei prati e nei parchi della Lombardia. In questi giorni, il numero di esemplari adulti ha raggiunto il picco massimo stagionale: la popolazione inizierà a calare solo da metà agosto, per poi scomparire fino alla primavera successiva.

"Si tratta di una specie aliena invasiva – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – segnalata per la prima volta in Europa nel 2014, proprio tra Piemonte e Lombardia, nel Parco del Ticino. Oggi è diffusa in quasi tutte le province lombarde, con l’eccezione di Mantova. Il nostro Servizio Fitosanitario monitora costantemente la situazione e introduce azioni mirate di contenimento".



Attualmente la presenza del coleottero è segnalata con intensità diversa sul territorio regionale, ma la maggiore abbondanza si registra soprattutto nelle zone di recente insediamento e dove la vegetazione e l’umidità favoriscono la proliferazione. Per limitarne la diffusione, Regione Lombardia ha predisposto una rete di controllo con 20 siti di rilevamento e attuato un piano di contenimento che prevede l’uso di 1.200 dispositivi 'attract and kill: treppiedi con esche attrattive e rete trattata con insetticida, ognuno contrassegnato da un codice e accompagnato da cartelli informativi. Questi dispositivi non vanno manomessi o spostati.

Anche la collaborazione dei cittadini è fondamentale per evitare la diffusione accidentale del coleottero. Per chi si trova a dover fronteggiare l’insetto in orti, giardini o terrazzi, è consigliata, in caso di limitata infestazione, la raccolta manuale dei coleotteri, da eliminare immergendoli in acqua e sapone, oppure l’uso di reti antinsetto da scuotere al mattino, quando gli adulti sono meno attivi e possono essere eliminati. È, invece, sconsigliato l’utilizzo di trappole commerciali nei giardini privati, che spesso attirano più insetti di quanti ne riescano a catturare, peggiorando la situazione. I trattamenti insetticidi sono giustificati solo in caso di forti infestazioni e devono essere usati con cautela, seguendo le indicazioni fornite online.

"La Popillia - conclude Beduschi - rappresenta una potenziale minaccia per l’agricoltura, ma finora, grazie al monitoraggio capillare e agli interventi di contenimento, i danni, anche economici, sono rimasti limitati. L’evoluzione è seguita giornalmente, ma per limitarne la diffusione e quindi minimizzarne gli effetti negativi, è necessaria attenzione e collaborazione di tutti". Tutte le informazioni aggiornate sono disponibili sul sito: www.fitosanitario.regione.lombardia.it

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04/07/2025, 13:38
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AGRICOLTURA. PROGRAMMAZIONE 2024, ASSESSORE BEDUSCHI: QUASI 450 MILIONI EROGATI DA REGIONE
ALLA SCADENZA DEL 30 GIUGNO RAGGIUNTO UN TARGET DI PAGAMENTI DEL 97,6%

(LNews - Milano, 08 lug) Alla scadenza prevista per il 30 giugno, Regione Lombardia ha erogato oltre 444 milioni di euro nell’ambito della programmazione agricola 2024. Le risorse sono state destinate, tra l’altro, alla Domanda Unica, alle misure agroambientali e all’indennità compensativa per le aree montane nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR). A darne notizia è l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

“Abbiamo abbondantemente superato il target europeo del 95%, raggiungendo il 97,6% della spesa prevista – sottolinea Beduschi – un risultato che certifica non solo l’efficienza amministrativa della nostra Regione, ma anche la serietà con cui accompagniamo gli agricoltori lombardi in una fase di incertezza economica e climatica. Abbiamo saputo rispondere puntualmente agli impegni assunti, garantendo risorse vitali per la stabilità e l’evoluzione sostenibile del settore”.

L’Organismo Pagatore Regionale ha trasferito oltre 370 milioni di euro relativi alla Domanda Unica. Di questi, 138 milioni hanno sostenuto il comparto zootecnico e 33 milioni quello risicolo. Le aziende che hanno aderito alle misure 10 e 11 – rispettivamente dedicate alla produzione integrata e all’agricoltura biologica – hanno ricevuto complessivamente oltre 33 milioni di euro. Ammonta invece a quasi 17,2 milioni l’importo liquidato (pari al 99%) per la misura SRB01, rivolta alle zone montane svantaggiate: 7,2 milioni sono andati alla provincia di Sondrio, 3,8 a Bergamo, 3,5 a Brescia e 1,2 a Pavia, per citare i territori con maggiori erogazioni.

Per quanto riguarda gli interventi SRA, focalizzati sull’introduzione o sul mantenimento di pratiche agricole a basso impatto ambientale, sono stati corrisposti 10,6 milioni di euro (95% del target). Di questi, 5,1 milioni sono stati assegnati alla provincia di Pavia, mentre circa 1 milione è stato distribuito tra le province di Brescia, Cremona e Milano.

“Regione Lombardia e il nostro Organismo Pagatore si confermano strumenti affidabili e tempestivi – conclude Beduschi –. Non solo rispettiamo gli obblighi europei, ma offriamo una risposta concreta alle necessità delle imprese agricole, rafforzando la loro capacità di tenuta e la competitività in un contesto sempre più sfidante. È questo il metodo con cui vogliamo continuare a lavorare”.

Nel dettaglio, suddiviso per provincia, i fondi erogati sulla Domanda Unica.

Bergamo 2.686 aziende – 25.941.000 euro;
Brescia 6.069 aziende – 74.525.000 euro;
Como 575 aziende – 3.886.000 euro;
Cremona 2.613 aziende – 58.366.000 euro;
Lecco 346 aziende – 2.150.000 euro;
Lodi 854 aziende – 22.830.000 euro;
Monza Brianza 289 aziende – 2.127.000 euro;
Milano 1.615 aziende – 29.079.000 euro;
Mantova 5.008 aziende – 67.000.000 euro;
Pavia 3.540 aziende – 69.122.000 euro;
Sondrio 1.003 aziende – 9.294.000 euro;
Varese 365 aziende – 2.464.000 euro;
Altre (sede legale fuori regione) 297 aziende – 3.672.000 euro.

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08/07/2025, 14:05
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PSA, ASSESSORE BEDUSCHI: MIGLIAIA DI CONTROLLI E MASSIMA ATTENZIONE ANCHE IN ESTATE
VIRUS ASSENTE DAGLI ALLEVAMENTI DA OTTOBRE 2024, DAL GOVERNO ALTRI 10 MILIONI PER I DANNI INDIRETTI

(LNews - Milano, 09 lug) L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha fatto il punto sulla situazione relativa alla Peste Suina Africana (PSA) in Lombardia nel corso di un’audizione che si è tenuta oggi in Consiglio regionale in Commissione Agricoltura.

L’assessore ha ricordato come la PSA sia assente dagli allevamenti suinicoli lombardi dall’ottobre del 2024. “Lo scorso anno – ha spiegato Beduschi – la Regione ha affrontato l’emergenza con tempestività e in linea con le normative nazionali ed europee. Un risultato importante, frutto della responsabilità degli allevatori, dell’applicazione rigorosa delle misure di biosicurezza e della campagna di contenimento del cinghiale selvatico”.

Un successo che non consente però alcun rilassamento. “Siamo nel pieno della stagione agricola – ha aggiunto – e il rischio di diffusione resta elevato per via dell’intensificarsi dei movimenti nei campi, dove il virus può essere veicolato dalle carcasse infette di cinghiale”.

Nel 2025 la Regione ha già effettuato oltre 430 controlli in allevamento e circa 8.000 analisi di laboratorio. Sul fronte del contenimento del cinghiale, vettore del virus, sono stati eseguiti oltre 6.300 abbattimenti, è stata rafforzata l’attività di ricerca tempestiva delle carcasse con cani molecolari, e sono stati chiusi più di 160 varchi autostradali per limitare la mobilità. Secondo uno studio aggiornato sulla densità, queste azioni hanno prodotto una riduzione significativa della popolazione di cinghiali, in particolare nelle aree più sensibili come l’Oltrepò Pavese, la provincia di Lodi e il Parco del Ticino.

Beduschi ha quindi evidenziato i risultati del nuovo Piano strategico nazionale di eradicazione e controllo della PSA nel cluster del Nord-Ovest voluto dal Commissario Giovanni Filippini, che ha segnato il passaggio da una gestione emergenziale a una strategia strutturata, multilivello e continuativa. “Nei prossimi giorni – ha annunciato – sarà pubblicata una nuova ordinanza applicativa che renderà obbligatorie per tutte le Regioni le misure del Piano”.

Un passaggio specifico è stato dedicato anche al capitolo indennizzi: 25,3 milioni di euro sono stati erogati da Regione Lombardia nel 2024 per compensare i danni diretti agli allevamenti colpiti (di cui 18,4 milioni nella provincia di Pavia e 6,9 nelle province di Milano e Lodi). “Parliamo di procedure oggi chiuse – ha spiegato Beduschi – in quanto non si sono più verificati focolai negli allevamenti domestici”.

Ben più rilevante è l’impatto economico delle restrizioni sanitarie imposte dall’Europa nelle zone soggette a vincoli. Per queste, con fondi statali, la Regione destinerà, in totale, 27,7 milioni di euro a ristoro dei cosiddetti danni indiretti, dei quali 8,5 già liquidati, con il restante che lo sarà progressivamente entro la fine dell’estate. A questo importo si aggiungeranno ora ulteriori 10 milioni di euro previsti da un nuovo decreto del MASAF, pubblicato ieri.

“La PSA – ha concluso Beduschi – è una minaccia concreta per un comparto strategico come quello suinicolo. Abbiamo saputo rispondere con fermezza e concretezza, ma il virus è ancora in circolazione. Serve che tutti continuino a fare la propria parte, istituzioni e operatori, per tutelare un patrimonio economico, sociale e produttivo fondamentale per la Lombardia”.

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09/07/2025, 18:44
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CRISI MELAVÌ, BEDUSCHI E SERTORI INCONTRANO LE AZIENDE FRUTTICOLE VALTELLINESI
ASSESSORI: SOSTEGNO CONCRETO AI PRODUTTORI DI MELE

(LNews - Sondrio, 10 lug) Si è svolto nei giorni scorsi un importante incontro tra gli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura) e Massimo Sertori (Montagna) e una delegazione di aziende frutticole della Valtellina, che hanno presentato un’iniziativa condivisa a sostegno dei produttori di mele colpiti dalla difficile situazione economica della cooperativa Melavì.

Le aziende presenti al tavolo rappresentano attualmente oltre il 60-65% della produzione e commercializzazione delle mele valtellinesi, a testimonianza del peso e della rilevanza del progetto che si sta delineando, frutto di una responsabilità condivisa e di una visione imprenditoriale orientata alla coesione territoriale.

L’incontro ha rappresentato un momento di ascolto e confronto operativo. Gli Assessori hanno accolto con favore la volontà delle aziende agricole di unirsi per offrire un’alternativa concreta ai tanti frutticoltori rimasti senza un punto di riferimento per la commercializzazione del prodotto.

"Questa è la dimostrazione che il settore agricolo valtellinese è vivo, reattivo e determinato a costruire nuove strade, anche nei momenti di crisi - ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, sottolineando l’importanza di costruire nuove filiere, solide e autonome - che sappiano valorizzare il prodotto valtellinese e rafforzare l’identità del territorio".

L’assessore alla Montagna, Massimo Sertori, ha ribadito il sostegno della Regione. "Come istituzioni - ha detto Sertori - non possiamo che affiancare chi, con senso di responsabilità, lavora per non disperdere un patrimonio economico e sociale costruito in decenni di impegno. La montagna ha bisogno di agricoltura viva, organizzata, innovativa. E oggi abbiamo visto che questo è possibile".

Nel corso dell’incontro, è stato inoltre affrontato il tema della situazione in cui versa la cooperativa Melavi. Sebbene la relativa procedura debba seguire il suo iter burocratico previsto dalla normativa vigente, gli assessori hanno auspicato che l’istanza presentata venga accolta, nell’interesse di tutti gli operatori coinvolti e al fine di agevolare un percorso di riorganizzazione del comparto.

Presente anche il presidente di Coldiretti Sondrio, Sandro Bambini, che ha espresso grande soddisfazione per l’esito dell’incontro. "Abbiamo colto - ha affermato - un forte senso di responsabilità da parte delle aziende agricole e una chiara volontà di non lasciare soli i produttori in questo momento delicato. È un segnale incoraggiante, che conferma quanto il tessuto agricolo della Valtellina sappia reagire con dignità, visione e solidarietà. Coldiretti è pronta a fare la propria parte per accompagnare e sostenere ogni percorso utile alla ripartenza".

L’incontro si è concluso con l’impegno a mantenere attivo il dialogo tra istituzioni, associazioni e imprese, nella convinzione che la sinergia tra pubblico e privato sia la chiave per rilanciare la melicoltura valtellinese e garantirle un futuro solido, moderno e competitivo.

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10/07/2025, 18:37
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PSA, ASSESSORE BEDUSCHI: GOVERNO E REGIONE VICINI AGLI ALLEVATORI. ENTRO L’ESTATE LIQUIDATO IL 100% DEI RISTORI
IN TRE ANNI STANZIATI 120 MILIONI DI EURO PER CONTRASTO VIRUS E SUPPORTO ALLE AZIENDE

(LNews - Milano, 11 lug) “Grazie a un lavoro costante e responsabile, possiamo affermare che il 99% delle domande di ristoro per danni indiretti da PSA in Lombardia troverà risposta entro l’estate. Un risultato tutt’altro che scontato, frutto dell’impegno congiunto tra Governo e Regione, nonostante uno scenario tra i più complessi mai vissuti in Europa a livello di problemi sanitari nel settore zootecnico”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, replicando ad alcune affermazioni di esponenti dell'opposizione, ricordando come, dal 2022 a oggi, siano state affrontate in parallelo le emergenze legate a PSA, aviaria, blue tongue e dermatite bovina, che hanno messo sotto pressione l’intero sistema sanitario veterinario e le finanze pubbliche.

“Grazie al ministro Lollobrigida e al Governo Meloni – ha aggiunto – i fondi per i ristori sono stati continuamente alimentati, fino a raggiungere una dotazione complessiva di oltre 119 milioni di euro, distribuiti su più linee di intervento”.

Nello specifico:

40 milioni di euro sono stati destinati agli indennizzi per danni indiretti subiti dalle aziende suinicole nelle aree soggette a restrizioni sanitarie;

46,5 milioni di euro hanno finanziato interventi per la biosicurezza, con risorse per adeguamenti strutturali, recinzioni e misure preventive;

27,5 milioni di euro hanno sostenuto le attività della struttura commissariale, comprese le operazioni di monitoraggio e contenimento della fauna selvatica;

ulteriori 5 milioni di euro sono stati recentemente stanziati a favore degli allevatori, a cui si sommano i fondi sanitari nazionali per i danni diretti, con copertura integrale degli animali abbattuti e dei prodotti collegati ai focolai, che per la sola Lombardia ammontano a
25,3 milioni.

Nessun euro è arrivato dai fondi europei, nonostante la possibilità di attivare il regime di aiuti previsto dalla normativa UE per le emergenze sanitarie. “Questo – sottolinea Beduschi – dimostra che il Governo ha fatto da solo, attingendo a risorse nazionali e bilanci reali, non certo a soldi virtuali che qualcuno propone con leggerezza quasi irrispettosa. Al contrario di chi ha messo in ginocchio i conti pubblici con bonus e provvedimenti insostenibili, qui si è agito con senso di responsabilità”.

“Dispiace – conclude l’assessore – che proprio chi ha sostenuto Governi responsabili di disastri finanziari ora lanci accuse infondate, ignorando gli sforzi di chi sta rimettendo ordine e dando risposte concrete. Comprendiamo la sofferenza delle aziende, soprattutto quando sono costrette a fermarsi e ad attendere. Ma, proprio per rispetto verso di loro, sarebbe utile smetterla con le strumentalizzazioni e .con un continuo gioco al rialzo fatto con i soldi virtuali”.

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12/07/2025, 13:12
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AGRICOLTURA. ASSESSORE BEDUSCHI: LOMBARDIA VUOLE TRASFORMARE SCARTI ALLEVAMENTI IN RISORSA CIRCOLARE

IL DIGESTATO, SOTTOPRODOTTO DEI 600 IMPIANTI DI BIOGAS IN REGIONE, AL CENTRO DELLA TRANSIZIONE AGRICOLA ED ENERGETICA

(LNews - Milano, 15 lug) Trasformare un rifiuto in risorsa preziosa per i campi. È con queste premesse che la Lombardia si candida, prima in Europa, ad avviare una sperimentazione su larga scala per promuovere l’utilizzo del digestato, derivato dalla trasformazione degli scarti prodotti negli allevamenti, come fertilizzante naturale e alternativa sostenibile ai concimi chimici. Per questo, l’Italia chiederà formalmente alla Commissione europea l’equiparazione del digestato ai fertilizzanti naturali.

Ne ha parlato lunedì 14 luglio a Bruxelles l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, durante il convegno 'From waste to resource' organizzato presso il Parlamento Europeo.1 Hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro Francesco Lollobrigida, l'europarlamentare Carlo Fidanza e i presidenti nazionali di Coldiretti, Confagricoltura, CIA e Copagri.

“Regione Lombardia - dichiara l’assessore Beduschi - vuole accendere i riflettori su un tema tanto tecnico quanto strategico per il futuro dell’agricoltura. Oggi il digestato, soprattutto quello liquido separato, è una sostanza ricca di azoto prontamente disponibile per le piante. Eppure, a causa delle attuali regole europee, continua a essere trattato alla stregua di un refluo zootecnico, con limiti rigidi che ne frenano l’impiego nei campi. Un paradosso, se si considera che può ridurre le emissioni di CO₂, migliorare la fertilità dei suoli e offrire agli agricoltori una preziosa fonte di nutrienti autoprodotti, a costo quasi zero”.

Nel solo territorio lombardo sono attivi quasi 600 impianti di biogas, che ogni anno generano digestato contenente oltre 38.000 tonnellate di azoto. Una quota importante di questo prodotto – oggi largamente sottoutilizzata – potrebbe diventare un fertilizzante a tutti gli effetti, con vantaggi ambientali, agronomici ed economici. A differenza dei fertilizzanti minerali come l’urea, il digestato apporta inoltre anche sostanza organica, di cui i nostri suoli hanno davvero bisogno.

Per questo Regione Lombardia sostiene una nuova stagione di ricerca, anche in collaborazione con il CREA e con il supporto del MASAF, per ottenere a livello europeo il riconoscimento del digestato come 'azoto recuperato dal letame' – già previsto per altri prodotti simili ma finora negato. Un riconoscimento che permetterebbe di svincolare il suo utilizzo da una normativa pensata negli anni ‘90 e ormai superata da tecnologia e buon senso.

“La sfida – conclude Beduschi – è far sì che ciò che oggi è considerato un problema diventi una risorsa strategica per il sistema agricolo. Abbiamo le tecnologie, abbiamo le conoscenze scientifiche, ci mancano solo le regole giuste”.

Il convegno ha messo a confronto istituzioni, tecnici e mondo agricolo, tracciando una rotta chiara: quella che porta a un’economia circolare vera, in cui l’energia si produce, i nutrienti si recuperano, e la sostenibilità diventa anche competitività.

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LOMBARDIA. TERRE D'OLTREPÒ, ULTERIORI APPROFONDIMENTI DA PARTE DEL CDA

+++ RIPETIZIONE CON TITOLO CORRETTO +++



(LNews – Milano, 15 lug) Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione della cantina Terre d’Oltrepò per un approfondimento sullo stato della Società Cooperativa e della SPA, alla luce dell’operato della precedente governance.



Non si è pertanto proceduto alla ratifica delle nomine relative alle nuove cariche.



È stata altresì decisa la convocazione di un nuovo CDA per la giornata di venerdì 18 luglio.



Lo comunica in una Nota l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia Alessandro Beduschi.

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ENOGASTRONOMIA. ASSESSORE BEDUSCHI: 3,7 MILIONI PER PROMUOVERE ECCELLENZE LOMBARDE
REGIONE FINANZIA 20 PROGETTI PRESENTATI DAI CONSORZI DI VINI E CIBI A DENOMINAZIONE D’ORIGINE

(LNews - Milano, 16 lug) Regione Lombardia finanzia con 3,7 milioni di euro 20 progetti destinati alla promozione dei prodotti agroalimentari a marchio di qualità. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, annunciando gli esiti del bando SRG10, nell’ambito dello Sviluppo Rurale 2023-2027.

“Regione Lombardia - dichiara l’assessore Beduschi -, ha investito solo nel 2025 più di 15 milioni per la promozione delle sue eccellenze riconosciute a livello nazionale ed europeo, con nomi simbolo della qualità italiana. In questo caso, sosteniamo consorzi e associazioni che rappresentano il meglio dell’agroalimentare lombardo, con l’obiettivo di ampliare la visibilità delle nostre eccellenze sui mercati italiani ed esteri".

Tra i beneficiari, dei progetti, che nel complesso valgono 5,3 milioni, compaiono alcuni dei nomi più autorevoli del panorama enogastronomico regionale, dai grandi formaggi DOP come Grana Padano, Gorgonzola, Taleggio, Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco, Strachitunt, Formai de Mut dell’alta Val Brembana, Provolone Valpadana, Bitto e Valtellina Casera, salumi come la Bresaola della Valtellina IGP e il Salame Cacciatore DOP, fino a eccellenze come il Melone Mantovano IGP e l’Olio DOP del Garda. Rilevante anche la presenza dei consorzi vitivinicoli, con l’adesione di realtà che rappresentano territori simbolo della viticoltura regionale: Franciacorta, Oltrepò Pavese, Lugana, Valtellina, Valcalepio, Valtenesi e Vini Mantovani e Bresciani, ma anche con Ascovilo, l’associazione dei Consorzi dei Vini Lombardi.

I contributi serviranno a finanziare campagne di informazione e promozione, partecipazione a fiere di settore, eventi territoriali, materiali pubblicitari, oltre ad azioni di comunicazione rivolte a consumatori, operatori, giornalisti e tecnici. Saranno valorizzati anche i temi della sostenibilità ambientale, della sicurezza alimentare e del benessere animale, elementi che concorrono alla reputazione dei marchi di qualità europei.

“Dai formaggi ai vini, passando per salumi, olio e frutta a marchio IGP e DOP – conclude Beduschi – i prodotti lombardi si distinguono per autenticità e legame con il territorio. Sostenere chi li promuove significa investire in valore aggiunto per il nostro sistema agricolo e per tutta l’economia regionale”.

In allegato, l’elenco completo dei beneficiari e il contributo regionale concesso.

Consorzio Tutela Taleggio (capofila del progetto con Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco): 280.000 euro;
Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina: 56.000 euro;
Consorzio per la Tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto C.T.C.B.: 253.000 euro;
Ascovilo Associazione Consorzi Tutela Vini Lombardi: 280.000 euro;
Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese: 279.300 euro;
Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano: 280.000 euro;
Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola: 190.344 euro;
Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina: 280.000 euro;
Consorzio volontario per la Tutela dei Vini Lugana DOC: 279.720 euro;
Consorzio per la Tutela del Franciacorta: 280.000 euro;
Consorzio volontario per la Tutela dei Vini Valtenesi DOC, Garda, Garda Classico DOC, Riviera del Garda Bresciano o Garda Bresciano DOC, San Martino: 216.958 euro;
Consorzio Tutela Valcalepio: 97.255 euro;
Consorzio Vini mantovani: 112.970 euro;
Consorzio Tutela Strachitunt Valtaleggio: 28.490 euro;
Consorzio Montenetto: 33.600 euro;
Consorzio dei produttori per la tutela e la valorizzazione del Formai de Mut dell'Alta Valle Brembana: 10.563 euro;
Consorzio Tutela Provolone Valpadana: 221.644 euro;
Consorzio di Tutela del Melone Mantovano IGP: 235.480 euro;
Consorzio per la Tutela dell'Olio extravergine di oliva DOP del Garda: 48.414 euro;
Consorzio Cacciatore Italiano: 276.495 euro.

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16/07/2025, 14:29
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