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Re: Uncem Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani

23/07/2026, 22:20

INCENDI BOSCHIVI E IMPEGNO DELLE REGIONI, UNCEM: MA DOVE ERANO QUANDO DOVEVANO PIANIFICARE LA GESTIONE FORESTALE? CHI SI È OCCUPATO FINO A IERI DEL BOSCO?




"Leggo di Regioni che vogliono incentivare nuovi droni per mappare rischi di incendi boschivi, chi vuole assumere nuovo personale per lo spegnimento, chi vuole comprare mezzi, chi si arrabbia con il sistema di gestione delle emergenze. È però strano che il Paese Italia, con tanti livelli istituzionali ed esponenti politici, si accorga di essere un Paese forestale con 12 milioni di ettari di bosco, solo quando scoppiano gli incendi, ci sono evaquati, si cercano i piromani con i gatti incendiari. Tutto fa molto colpo, notizia. È grave, certo. Eppure la gestione forestale sostenibile, la pianificazione forestale, la certificazione non sappiamo cosa siano. Abbiamo solo 2 milioni di ettari pianificati, manco tutti gestiti. Non abbiamo traccia, sono spariti dai radar 10 milioni di ettari di Italia, dei quali ci accorgiamo se e quando bruciano o o franano, o implodono, o crollano sotto tornado 150km di velocità. Pazzesco. Abbiamo la migliore legge forestale nazionale, la migliore strategia forestale d'Europa, ma poi le Regioni, non adeguando la legislazione regionale vecchissima, spendono poco o niente in pianificazione forestale. Sul bosco tutti sappiamo pochissimo. E così anche per questo brucia. Bruciano le idee della contemplazione e dello sguardo dall'alto che vorrebbe, erroneamente, toccare niente. Per molti, la motosega è un tabu. Brucia il bosco generando polemiche, indiguazione, lo sguardo colpito dei Sindaci delle grandi città dove arriva la cenere dei versanti in fiamme. Blocchiamo con le Regioni - poveretti - le stufe a biomasse, a cippato e pellet in città, perchè - dicono gli stolti e non ben informati - inquinano, e poi lasciamo che il bosco non pianificato e gestito bruci. Le filiere bosco-legno le abbiamo lasciate bruciare e oggi ci lamentiamo che quelle foreste in abbandono sono in fiamme. Paese strano. Basterebbe fare quello che scrive la legge vigente del 2018, obbligando le Regioni a fare la loro parte. Non a comprare mezzi. A pianificare. Usare il legno. Convertire troppi boschi d'invasione in pascoli. Anche questi puliti, gestiti, affidati. Comunitari. Utili scelte. Ma Uncem lo dice da tempo. Il bosco è infrastruttura di comunità. Contrasto alla crisi climatica e demografica. E tante Regioni preferiscono inveire contro i piromani. Di pianificare, gestire, certificare il bosco non se ne parla proprio".

Lo afferma Marco Bussone, Presidente PEFC Italia, AIEL e Uncem.

Re: Uncem Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani

23/07/2026, 22:30

AUMENTI PER I DEIPENDENTI DEI COMUNI, UNCEM: E CHI NON HA I SOLDI PER PAGARE?



"Il rischio degli aumenti previsti per le e i Dipendenti dei Comuni, va detto, importantissimi, è che il cerino sia ancora una volta in mano ai Sindaci. Per ora sono soli. Ci sono sul tavolo, dalla legge di bilancio 50 milioni del 2025 e 100 del 2026. Non si sa se basteranno a pagare gli arretrati, come previsti dalla preintesa sul nuovo contratto. Ma gli aumenti non sono poca cosa per le casse dei Comuni. E chi non avesse i soldi per pagare? Cosa succede? Il rischio è di un corto circuito forte. Si creeranno di certo sperequazioni tra vicini, tra chi ha e chi non ha. Non è una novità. Ed è grave. Già abbiamo registrato forti ritardi dello Stato nel pagare ai Comuni il Fondo di Solidarietà, prima tranche, arrivata ieri. Ora questi aumenti fanno serpeggiare preoccupazione. La spesa per investimenti, fino a ieri forte data la capacità garantita dal PNRR, ora rischia di contrarsi. E pure, come da tempo, la spesa corrente. Sempre meno. E tutto dipende da trasferimenti. Altro che autonomie! Zero autonomia dei Comuni ormai. Pagare il personale, di più e meglio come sancito dal contratto nuovo, non può essere questione dal centro ribaldata sui Comuni da soli. Si rischia un bagno di sangue, nostro malgrado, sui bilanci comunali. Con i dipendenti, giustamente soddisfatti per gli aumenti, ma ben consapevoli che dalle casse dei piccoli e medi Comuni, potrebbero non avere quello che è loro garantito dal contratto. Un ennesimo corto circuito che soffriamo, dopo trent'anni di disattenzione per i Comuni, sofferenti per 7 miliardi di tagli e alcuni, nelle solitudini volute dai legislatori incapaci di mettere mano al TUEL, in profonda crisi finanziaria e operativa".

Lo afferma, con amarezza e rammarico, il Presidente nazionale Uncem Marco Bussone.
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