Messaggi senza risposta | Argomenti attivi Oggi è 05/05/2026, 3:21




Rispondi all’argomento  [ 456 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 42, 43, 44, 45, 46
Uncem Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani 
Autore Messaggio
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 71225
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
TOSCANA DIFFUSA, UNCEM: POSITIVI GLI INCENTIVI AUMENTATI PER IL COMMERCIO DI VICINATO

Uncem ritiene di particolare importanza l'impegno di Regione Toscana che ha messo a disposizione altri 700 mila euro per scorrere ulteriormente la graduatoria del bando a sostegno degli esercizi di vicinato e per contrastare abbandono e desertificazione commerciale nei Comuni della "Toscana diffusa", aperto lo scorso ottobre con una dotazione iniziale di 500 mila euro. Oltre 45 domande ricevute dalla Regione. Un quinto, 167, quelle inizialmente finanziate, che verranno dunque aumentate, con il nuovo finnziamento arrivando a 400 finanziamenti. "Uncem ritiene questo percorso molto rilevante - precisa Marco Bussone, Presidente nazionale - di esempio per altre Regioni. La misura è stata varata con lo scopo di dare un aiuto concreto a tutte le attività commerciali presenti nei Comuni della Toscana diffusa: non si tratta soltanto di negozi ma veri e propri presidi di socialità, punti di aggregazione fondamentali per mantenere vivi i territori più svantaggiati". Il bando prevede la concessione di un contributo di 3.000 euro per ogni domanda ammessa. "Compra in valle, la montagna vivrà" è il punto fermo di Uncem: per sostenere il commercio locale serve uno scatto culturale dei cittadini residenti e di tutti i turisti. Gli incentivi sono importanti, ma serve una azione che coinvolga le intere comunità, per dire che il commercio di vicinato è prima di tutto un sistema di ancoraggio sociale dei paesi, traiettoria di futuro.


19/03/2026, 16:44
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 71225
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
GIORNATE DELLE FORESTE, DELL'ACQUA, DEI GHIACCIAI: COSA RESTA IL GIORNO DOPO. UNCEM: SERVE LA POLITICA




"Si celebrano insieme, in due giorni, acqua, foreste, ghiacciai. Tre Giornate internazionali, evocate anche ieri sera a Che tempo che fa e in tante situazioni dai media. Due giorni che cosa lasciano? Uncem da sempre lavora su questi temi chiedendo percorsi politici. Chiedendo che siano la Politica, le Istituzioni, a tracciare pecorsi senza arretrare, guardando avanti. Ma siamo tutti noi Politica. Attivi. Non diamo la colpa, non gettiamo veli e non chiediamo sempre ad altri. Impegniamoci noi, Comuni, Enti locali montani. Anche noi dobbiamo cambiare passo. Le Green Community sono il naturale perimetro di queste azioni che passano dalla valorizzazione dei servizi ecosistemici-ambientali, dalla costruzione di scelte oltre i singoli campanili. Sui servizi ecosistemici, è necessario dare pieno valore all'acqua e alle foreste. Togliamo di mezzo ideologie e millantatori sui crediti di carbonio forestali. Facciamo ordine dicendo che sono il mezzo e non il fine per la pianificazione e la gestione forestale sostenibile. Sull'acqua, si introduca in tutte le Regioni una percentuale della tariffa del ciclo idrico integrato, senza aumentarla, che torni al territorio montano, attraverso gli Enti locali sovracomunali, per la prevenzione del dissesto e la tutela delle fonti. Ci sono 200milioni di euro potenziali annui, con una percentuale tra il 3 e il 5% di quello che le famiglie pagano l'anno. Sul legno, si creino accordi tra proprietari forestali, Enti locali, imprese: le filiere foreste-legno-energia sono pezzo portante delle rinnovabili. Scegliere il legno è presente. Per fare calore, per fare case, per essere meno dipendenti dall'estero. Serve la Politica. Servono azioni di giustizia sociale, necessarie, come scrive la Laudato Si, come recita un sano e duraturo Green Deal. No alle semplificazioni. È un percorso politico complesso quello in cui vogliamo essere. Non basta dire che investiamo qualche risorsa economica, è greenwashing. Non bastano promesse o dichiarazioni. La montagna garantisce l'acqua perché le foreste sono gestite e non più abbandonate. Perché ci sono comunità che vivono i territori, i paesi. I ghiacciai dipendono dalla nostra capacità di essere lungimiranti. Anche qui, serve la Politica. Che sappia essere impegnata negli investimenti, non solo di soli e nel riconoscere i ruoli dei territori connessi tra loro, i flussi tra Città e Montagne. Ne abbiamo bisogno, e i Comuni insieme sono chiamati a fare la loro parte".

Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.


23/03/2026, 16:35
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 71225
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
IVA SUL PELLET IN SPAGNA SCENDE AL 10%. BUSSONE: DIMINUZIONE DA APPLICARE ANCHE IN MODO PERMANENTE IN ITALIA




La spagna riduce l'iva sul pellet. Nel Comunicato del Governo spagnolo di qualche ora fa si legge che l'iva al 10% si applicherà al gas naturale, ai bricchetti e ai pellet. "Questa decisione, insieme alla riduzione delle bollette elettriche - scrive il Governo di Madrid - aiuterà le famiglie ad affrontare meglio le potenziali fluttuazioni dei prezzi di questi prodotti, che potrebbero essere innescate dal conflitto armato in Medio Oriente". "La scelta della Spagna è una scelta importante - evidenzia Marco Bussone, Presidente Uncem e AIEL, Associazione delle imprese delle filiere bosco-legno-energia - Anche l'Italia due anni fa aveva portato al 10% l'iva sul pellet, ma fu una temporanea. Ora deve essere resa permanente, per andare incontro alle famiglie che hanno proprio nei prodotti di origine forestale un combustibile certo, a chilometro zero, con impianti a basse emissioni che fanno bene alle economie territoriali. Portare l'iva al 10% per pellet e cippato di origine forestale è una scelta per il presente e per il futuro, per stare pienamente dentro le transizioni energetica ed ecologica. Per scegliere senza ideologia le rinnovabili e le filiere corte di una economia del bosco pienamente circolare".


24/03/2026, 21:08
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 71225
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
NASCE A TORINO LA RETE DELLE 45 GREEN COMMUNITIES ITALIANE: TERRITORI IN AZIONE PER IL POST-PNRR. "SIAMO LA RISPOSTA A CRISI CLIMATICA, ENERGETICA E DEMOGRAFICA"




"Siamo Green Communities" è la rete dei Comuni, delle Comunità Montane, delle Unioni montane di Comuni che con loro Green communities costruiscono risposte alla crisi climatica, energetica, demografica sui territori alpini e appenninici. È stata presentata a Torino e già ne fanno parte quaranta Enti locali che hanno dato vita alle Strategie territoriali finanziate dal PNRR e da alcune Regioni italiane, come il Piemonte. Uncem ha riunito gli Enti del nord Italia per ufficializzare la nascita della Rete che prende il via con le Strategie comunitarie previste dalla legge nazionale sulla Green Economy 221 del 2015. Proprio Uncem allora aveva ispirato queste forme di sviluppo territoriale, nate poco dopo la Strategia Aree interne, e supportate da Fondazione Symbola, Legambiente, Filiera Legno, PEFC Italia, Fondazione Montagne Italia, insieme con diversi Enti Parco nazionali e regionali.

La Rete "Siamo Green Communities" favorisce relazioni e scambio di esperienze tra gli Enti locali - Comuni, Comunità montane, Unioni montane di Comuni, Convenzioni, Consorzi - per promuovere e facilitare il raggiungimento dei risultati attraverso la condivisione di azioni innovative e il confronto su temi di interesse comune. Finito il PNRR, con l'investimento di 135 milioni di euro sulle Green Communities, occorre guardare a quello che succede dopo il 1° luglio. Uncem favorirà il lavoro con multiutilities, Università, Fondazioni, per costruire azioni comunitarie e coinvolgere nelle Strategie anche le imprese, le scuole, le associazioni dei territori.

La Rete insiste sull'importanza delle energie rinnovabili per le Green Communities e per i territori montani, evidenziando l'uso delle risorse naturali endogene dei territori a vantaggio delle comunità locali, degli Enti locali e delle imprese; agisce sulla valorizzazione dei servizi ecosistemici-ambientali e sulle oil free zones quali forme di valorizzazione del territorio previste dalla LN 221/2015, al fine di impostare nuovi rapporti generativi tra chi produce (le zone montane) e chi consuma le risorse (le zone urbane); imposta nuovi patti di relazione tra Città e zone montane alpine e appenniniche; agevola l'incontro tra le aree-progetto di Green Community su temi specifici di interesse comune.

"Solo due Regioni hanno finanziato Strategie territoriali di Green Communities - precisa il Presidente Uncem, Marco Bussone - Piemonte e Calabria hanno aggiunto risorse del fondo montagna ricevuto da Roma per aumentare le aree finanziate dal PNRR. Ora lo devono fare tutte le Regioni con il Fosmit che riceveranno a breve a valere sulle annualità 2025 e 2026. Le Strategie non sono però solo forme di investimento pubblico. Sono un modo per ripensare i territori, dire come stanno insieme i Comuni andando oltre investimenti di campanile, come si fa a costruire rinnovabili realmente comunitarie, come si fanno investimenti a prova di futuro e come si dà pienamente valore all'acqua, alle foreste, al clima, beni pubblici che la montagna oggi eroga a tutti. E non possiamo continuare a farlo gratis. Le Green Communities nel dopo PNRR sono questo. Relazione, comunità, crescita inclusiva, montagna aperta e in relazione. Lo fa la Rete alla quale tutti gli Enti possono aderire. Per dire che le Strategie di Green Communities sono risposta alle crisi climatica, energetica, demografica che sui territori montani arrivano prima".



Tutte le Green Communities finanziate dal PNRR in Italia (135 milioni di euro)

(enti capofila)
Comune di Agnone
Comune di Castagneto Carducci
Comune di Chiusano San Dmenico
Comune di Nardo'
Comune di Pacentro
Comune di Paterno Calabro
Comune di Pontedassio
Comune di Rocca Sinibalda
Comune di Sant'Agata di Militello
Comunita comprensoriale Val Venosta - Bezirksgemeinschaft Vinschgau
Comunita' di Montagna del Gemonese
Comunita Montana Bussento - Lambro e Mingardo
Comunita' Montana Goceano
Comunita' Montana Valsassina Valvarrone Val d'Esino Riviera
Comunita' Montana Valtellina di Sondrio
Comunita Valsugana e Tesino
Consozio intercomunale del Vastese tutela ed ecologia ambiente - C.i.v.e.t.a.
Ente Parco naturale regionale Sirente Velino
Unione Comuni Garfagnana
Unione dei Comuni Alta Gallura
Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese
Unione dei Comuni Terre dell'olio e del Sagrantino
Unione di Comuni montana Lunigiana
Unione montana dei Comuni dell'Appennino reggiano
Unione montana dei Comuni delle Valli Chisone e Germanasca e Unione montana del Pinerolese
Unione montana dei Monti Azzurri
Comunità Montana Valtellina di Morbegno
Unione montana Pasubio-Alto Vicentino
Unione montana Valle Stura
Unione montana Valle Varaita
Unione montana Valli Orco e Soana
Unite' des Communes Valdotaines Grand-Paradis
Comunità montana Monti Lepini e Ausoni
Comune di Latronico
Green Community Costa degli Estruschi
Comunità Montana Monte Maggiore
Comunita' Montana zona del Matese
Unione collina Materana



Le Green Communities finanziate dalla Regione Piemonte (23 milioni di euro)

Green community Margreen
Green community "verso una rete piè - montana"
Green community Maira grana
Green community Sinergie in canavese
Green community Sesia green
Green community Valchiusella "di acqua e di pietra"
Green community Valle Tanaro
Green community Stoicheia Val Sangone
Green community delle Valli dell'Ossola
Green community Terre del Monviso
Green renewable Community Valli di LAnzo Ceronda e Casternone
Green community Unione montana Valle Sysa. Risorse di oggi per domani
Green community del Cebano
Green community Ovest Alte Valli - Alta Valle di Susa e Comuni Olimpici Via Lattea


07/04/2026, 20:26
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 71225
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
PROTOCOLLO UNCEM CON "SISTEMA ABITARE" E CICSENE: VERSO PIANO CASA CON PERCORSI PER I PICCOLI COMUNI E I TERRITORI MONTANI





Uncem sottoscrive un protocollo con il Coordinamento del Sistema Abitare per individuare nuovi modelli di utilizzo degli immobili sfitti e inutilizzati nei Comuni piccoli e nei territori montani. È stato firmato dal Presidente del Cicsene Gianfranco Cattai e dal Presidente Uncem Marco Bussone. Nel 2013 è stato istituito il "Sistema Abitare - Torino e area metropolitana" rete di soggetti molto diversi tra loro (Enti Locali, Fondazioni, Associazioni, Cooperative, Banche, Soggetti privati profit e no profit) impegnati nella promozione dell'accesso all'alloggio secondo modalità condivise, certificate, assumendo comportamenti eticamente corretti, nel rispetto delle norme vigenti e della dignità umana; una rete che si è già ampliata al di fuori dal Piemonte, coinvolgendo molte città. Ora il percorso vuole andare verso i territori rurali e montani italiani, analizzando le caratteristiche specifiche degli Enti, da portare dentro Piano Casa e altre progettualità finanziate da Enti territoriali, Fondazioni, Associazioni private.

Il Sistema Abitare si propone di costituire una rete di soggetti operanti sul territorio in modo condiviso in materia di abitare, garantendo il passaggio di informazioni e la collaborazione tra soggetti diversi, contribuire a diffondere tra i soggetti operativi sul territorio comportamenti di eccellenza tramite la qualità, la correttezza, l'omogeneità e l'inequivocabilità delle informazioni trasmesse ai beneficiari, la trasparenza e la verificabilità dell'operato; proporre e sperimentare sul territorio strumenti e soluzioni di accompagnamento all'abitare innovative, quanto più possibile rispondenti ai bisogni delle persone e alle caratteristiche socio-economiche del territorio.

"I quartieri urbani hanno caratteristiche specifiche che incontrano esigenze di investimento per garantire il diritto all'abitare - spiega Cattai - Le Istituzioni pubbliche fanno percorsi importanti, ma non basta. Edilizia convenzionata ed edilizia sociale devono essere spinti attraverso Associazioni e un Terzo settore organizzato che sa interpretare le esigenze di chi non ha casa. Migliaia di immobili possono andare verso una riqualificazione ed essere messi a disposizione di chi non ha una casa".

"Ci sono modelli importanti di intervento, per il diritto all'abitare nelle zone montane - evidenzia Bussone - Penso a quanto fanno di prezioso in Provincia Autonoma di Trento. O anche al progetto piemontese della Fondazione XX Marzo, in partenza. Possiamo con Cicsene e Coordinamento del Sistema Abitare lavorare per evidenziare le specificità delle zone montane all'interno del Piano Casa e anche nell'attuazione della Direttiva Case Green. I paesi hanno urgenze diverse rispetto ai quartieri urbani, e lo spieghiamo nel protocollo. Abitare i paesi è possibile e favorire il neopopolamento è una urgenza che ha bisogno di alleanze strategiche. Ringrazio Gianfranco Cattai che ha colto da sempre questa necessità per i nostri territori alpini e appenninici. Abitare è il primo diritto".


08/04/2026, 18:35
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 71225
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
VICESEGRETARI NEI COMUNI E IN TUTTI GLI ENTI, UNCEM: SE LA LEGGE LI PERMETTE, PERCHÈ LE PREFETTURE FRENANO E DICONO NO?



Uncem è molto perplessa di fronte al NO detto da alcune Prefetture italiane, in primis Torino, ai Comuni che hanno fatto richiesta di impegno del Vicesegretario. Una possibilità consentita nei piccoli Comuni dalla normativa vigente, necessaria per mandare avanti la macchina amministrativa. Mentre ci sono Segretari con dieci, anche quindici Comuni, usare il Vicesegretario abbatte i costi, fa risparmiare ai Comuni migliaia di euro l'anno, valorizza professionalità dentro gli Enti. "La circolare del Viminale dice alle Prefetture che vanno autorizzati, e pure in tempi brevi - commenta Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem - Non capisco perché i Prefetti frenino. Anzi, blocchino. Assurdo e dannoso per tutto il sistema degli Enti locali. Ho scritto ai Ministri Piantedosi e Zangrillo. Nell'attesa di una vera riforma dei Segretari, togliendoli da un sistema chiuso e che si autogenera, mi auguro non si mettano i bastoni tra le ruote dei Sindaci che chiedono giustamente di usare, e continuare a farlo, i Vicesegretari. Da rendere stabili, in un sistema degli Enti locali profondamente in crisi per mancanza di riforme vere e durature, unico Paese in Europa dove tutto e fermo e congelato da 25 anni".


21/04/2026, 18:36
Profilo WWW
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Rispondi all’argomento   [ 456 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 42, 43, 44, 45, 46

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 3 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
POWERED_BY
Designed by ST Software.

Traduzione Italiana phpBB.it
phpBB SEO

Informativa Privacy