Re: Uncem Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani
26/06/2025, 13:04
DIGITALIZZAZIONE DELLA GARFAGNANA, UNCEM: 2,9 MILIONI DI EURO DI PNRR PER 14 COMUNI. NUOVI SERVIZI PER NUOVI RESIDENTI
L'Unione montana della Garfagnana ha a disposizione 2,9 milioni di euro di PNRR per la digitalizzazione dei servizi di 14 Comuni. Si tratta di 106 singoli progetti che vanno dal rifacimento dei siti internet, alle app pubbliche, al cloud, piattaforme da adeguare a IO e SPID, piattaforme per unificare dati e uniformare i sistemi degli Enti. I fondi, quasi tre milioni di euro, sono stati ottenuti attraverso i voucher che il Piano di Ripresa e Resilienza ha messo a disposizione dei Comuni negli ultimi due anni. Se ne è parlato in un incontro promosso da Uncem, a Castelnuovo di Garfagnana, coordinato dalla Presidente dell'Unione Raffaella Mariani, che è anche componente della Giunta Uncem. In Garfagnana anche il Presidente Uncem Marco Bussone. L'incontro è stato promosso d'intesa con il Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, guidato dal Sottosegretario Alessio Butti e dal Capodipartimento Angelo Borrelli.
"La Garfagnana con queste risorse ha migliorato i servizi ai cittadini, rafforzato la strategia digitale e anche risparmiato risorse che venivano spese dai Comuni per i sistemi informativi - precisa Mariani - Ora occorre intervenire sulla durabilità degli interventi, che hanno canoni di gestione che devono essere mantenuti. Ci lavoreremo come Uncem con il Dipartimento. Voglio ringraziare tutti i Sindaci e tutti i Collaboratori e Dipendenti dell'Unione per il grande lavoro fatto sui voucher per la digitalizzazione, visto lo stato avanzato di spesa confermato nella riunione con il Dipartimento e con Uncem".
"Il lavoro per la digitalizzazione consente di migliorare i servizi ai cittadini - sottolinea Marco Bussone - Dobbiamo crederci maggiormente. Nuovi servizi digitali vuol dire dare forza a un sistema di Comuni che cresce nel lavoro congiunto. Questi voucher ottenuti qui come in altre Unioni consentono di rafforzare le funzioni gestite insieme, dare nuovi servizi ai cittadini, accorciare le distanze, rendere più facile il rapporto con la pubblica amministrazione. Sono anche questi strumenti per stare nel NOI dei Comuni. La Garfagnana apre nuove importanti strade".
Re: Uncem Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani
01/07/2025, 14:02
STOP ALLE POLEMICHE SU PIANO AREE INTERNE E LO "SPOPOLAMENTO IRREVERSIBILE" DA ACCOMPAGNARE, UNCEM: SI INVESTA NEL MODO GIUSTO CON LA NUOVA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 28-34
"Continua a fare molto discutere il titolo del paragrafo del Piano nazionale per le aree interne per l'accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile di alcune aree interne del Paese. Quel paragrafo del Piano varato dal Ministro Foti alla presenza anche di Uncem un mese fa, è già stato eliminato per il bene del Paese, per la sua coesione alla quale tutti e tutte lavoriamo. Le polemiche contro il Ministro Foti sono sterili. Uncem lo ha detto qualche giorno fa a Roma, alla presenza del Commissario Guido Castelli, presentando il Rapporto Montagne Italia. No alle polemiche sulle frasi dei piani. Non servono. Come non servono demagogia e ideologie. Ma per stralciarlo davvero quel paragrafo, azzerare quel punto, occorre sciogliere un nodo importante. Ovvero, quanto investiremo in termini di milioni e miliardi di euro sulle aree interne e montane dal 2026 al 2034, in questa e nella nuova Programmazione comunitaria, andando oltre le 73 più 43 aree interne sperimentali, unendo SNAI a Strategia delle Green Community a Strategia per la Montagna, favorendo gli investimenti pubblici e per le imprese, evitando che le strategie siano solo per il Mezzogiorno, e che le sperequazioni territoriali siano viste solo tra nord e sud del Paese, individuando strumenti per la riorganizzazione istituzionale, la governance e il lavoro insieme dei Comuni, favorendo la managerialità negli Enti locali che condividono funzioni e servizi sulla stessa valle e sull'ambito territoriale ottimale, modificando norme nazionali in particolare su scuole e sanità che permettano di potenziare servizi pubblici decisivi. Come esiste l'Agenda Urbana, il Ministro Foti e il Vicepresidente della Commissione UE Fitto possono individuare finalmente una Agenda europea e nazionale per la Montagne e per le Aree interne. Solo così evitiamo lo spopolamento. Che, secondo Uncem, non è irreversibile".
Lo affermano Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, e Luigi Fasciani, Vicepresidente vicario nazionale Uncem. Che dicono basta alle polemiche. Non servono. Sono dannose. I numeri, le cifre sono le uniche risposte a cose malscritte e a polemiche senza destino.
Uncem aggiunge che senza una riorganizzazione seria dei Comuni, definendo chi fa che cosa, lavorando sul NOI e togliendo di mezzo ogni "IO" e ogni campanilismo, non si va lontano. Non bastano le Province. Occorre definire per ogni livello, Regioni comprese, chi fa che cosa, e quali sono i cespiti economici e finanziari, fiscali e tributari per finanziare le funzioni. Vale anche per i Comuni. Lavorare insieme è l'antidoto all'andare tutti da soli verso un destino complesso. Si rafforzino i meccanismi di cooperazione e lavoro sovracomunale, intercomunale. Si diano alle Province alcune semplici e chiare funzioni, finanziate. Così alle Unioni montane, riconoscendo la specificità delle zone montane, facendo veri ambiti territoriali ottimali in Abruzzo come in tutta Italia. È il momento delle riforme e Uncem ha proposto numerose azioni di lavoro.
Re: Uncem Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani
08/07/2025, 14:04
LEGGE MONTAGNA OGGI ALLA CAMERA: AZIONE NECESSARIA DEL GOVERNO PER AUMENTARE IL FONDO NAZIONALE. AUMENTARE I FONDI PER REGIONI ED ENTI MONTANI
Il Consiglio nazionale Uncem riunito ieri ha espresso la necessità di individuare nuove risorse economiche per finanziare il FOSMIT, Fondo nazionale per lo sviluppo delle montagne italiane. Dovrà farlo il Governo con il Parlamento, mentre oggi si esamina alla Camera dei Deputati - verso l'approvazione prima della ulteriore lettura al Senato - il disegno di legge sulla montagna. Proprio il ddl dimezza i 200 milioni che negli ultimi due anni sono stati trasferiti dallo Stato alle Regioni. Il 50% del fondo nazionale montagna, a partire dall'annualità 2025, verrà utilizzata per finanziare gli interventi della legge. Sono positivi e importanti, come gli incentivi a imprese giovani, a insegnanti e a medici, attraverso credito d'imposta fiscale. "Ma sarà importante aumentare complessivamente il fondo, come Uncem chiede da un anno - evidenzia il Presidente nazionale Uncem - Non si riducano i 200 milioni che vengono trasfertiti, a partire dal 2023 alle Regioni. Anzi, si aumenti quel fondo, ribadisce il Consiglio nazionale Uncem, anche con un preciso accordo tra i Ministri Calderoli e Foti, visto che entrambi possono agire sulle medesime aree, montane e interne del Paese". L'Associazione ha espresso al Governo forti perplessità sull'articolo nelle "abrogazioni" del disegno di legge che prevede un taglio di risorse proprio destinate a Uncem, sancite dalla legge di bilancio 2020, per azioni volte alla formazione negli Enti locali, nonché al supporto operativo alle Strategie di Green Community. "L'articolo della finanziaria - evidenzia Marco Bussone - non è stato finora attuato e ora viene abrogato senza motivo, non essendovi ostacoli tecnici all'attuazione e al varo del decreto attuativo. Proseguiamo nel lavoro, ma chiediamo al Parlamento di evitare riduzioni di risorse e tagli".
Re: Uncem Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani
08/07/2025, 18:48
DISEGNO DI LEGGE MONTAGNA APPROVATO ALLA CAMERA, ORA PASSA AL SENATO. BUSSONE (UNCEM): LAVORO INSIEME CON GOVERNO E PARLAMENTO PER AUMENTARE FONDO MONTAGNA
"Ora che il disegno di legge Montagna è stato approvato alla Camera, oggi pomeriggio, e ripassa al Senato, è il momento di lavorare con Governo e Parlamento per aumentare il fondo montagna che permetta di non intaccare le risorse che vengono assegnate alle Regioni e di individuare nuovi strumenti finanziari per dare corpo agli incentivi per medici, imprese, insegnanti, previsti nell'articolato. Da 200 milioni di euro si può salire, anche attivando risorse dalle concessioni, idroelettriche, autostradali, delle attività estrattive. La montagna non vuole più regalare risorse. Ci sono importanti opportunità alle quali lavorare con il Ministro Calderoli. Il Senato dovrà anche eliminare al testo, nel capitolo abrogazioni, un comma che riguarda Uncem e il taglio di un fondo previsto dalla legge di bilancio 2020. Agire per dare strumenti formativi, aggregativi, informativi ai Comuni, agli Enti locali della montagna è il nostro impegno da sempre".
Lo afferma Marco Bussone, presidente nazionale Uncem.
Re: Uncem Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani
12/07/2025, 13:11
GREEN COMMUNITY, SCADE DOMANI IL BANDO PNRR. UNCEM: IMPORTANTE AZIONE DEI TERRITORI. AL LAVORO PER "ESSERE COMUNITA'" CON IL DIPARTIMENTO E CON GLI ENTI LOCALI
Scade domani, sabato, il bando per le candidature dei territori sul bando nazionale per le Strategie di Green Community, l'unico avviso del PNRR rivolto non ai Comuni da soli - in una mera e inutile logiche municipalista - bensì ai Comuni insieme, che scelgono di stare dentro le sfide del futuro. E con la Strategia, unendo ambiti di intervento diversi - dai rifiuti al turismo, dall'acqua all'agricoltura, dalle foreste all'energia - rispondono in modo comunitario alle crisi climatica, demografica economica dei territori montani. Uncem ha concepito la Strategia nel 2008, con cinque aree pilota. Poi la legge 221/2015, sulla Green Economy, all'articolo 72 ne ha tracciato opportunità e perimetro. Il PNRR dal 2021 ha permesso di avere 135 milioni di euro e 35 sono le aree italiane finanziate. Duecento i primi progetti di 1300 Comuni italiani, candidati nel 2022, tutti raccontati sul Rapporto Montagne Italia realizzato da Uncem.
Ora il nuovo bando, aperto un mese fa, che sta ricevendo già molte candidature di aree montane italiane. "Uncem ringrazia per il lavoro fatto il Ministro Calderoli, che ha in mano la componente PNRR, con il Capo Dipartimento Paola d'Avena e con il Direttore generale Francesco Rana che si occupa di Green Community - afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem - Il lavoro del Dipartimento con i territori finanziati finora è stato veramente importante. Ora il nuovo bando, che ha 12 milioni di euro di dotazione, ma siamo certi con il Ministro e il Dipartimento si potranno trovare nuove risorse, di PNRR o di FSC. La Strategia della Green Community è una strategia prima di tutto di Comunità. Che rilancia il ruolo e i valori di una comunità che si muove oltre i confini dei Comuni singoli. Gli Enti agiscono insieme, con le imprese, le scuole, il terzo settore. Non è solo spesa pubblica, come raccontiamo nel Rapporto Montagne Italia. Dobbiamo crederci, anche per cambiare paradigma della pubblica amministrazione. La Green Community è molto altro, rispetto a un elenco della spesa. È la sola componente del PNRR che va oltre i confini del campanile. Guarda oltre. Punta sulle vali insieme, unitarie, complete, unite. Guarda anche strategicamente alle Città, con le quali i paesi e le montagne, le valli e le zone rurali chiedono un nuovo patto. Noi ci siamo. Perché se il saldo migratorio della montagna del Paese è positivo con 100mila nuovi ingressi negli ultimi cinque anni, vogliamo potenziare azioni per affrontare crisi climatica e demografica. Uncem ha avviato con questi valori la Strategia delle Green Community nel 2008. Che è ancora più grande, ampia, a prova di futuro rispetto alla Strategia Aree interne. La Strategia delle Green Community comprende pure SNAI e altri piani. È per tutti ed è una vera Politica di territorio. Non spesa. Scelte e visioni, concretezza e interventi. Sarà molto importante avere molte Stategie d'area candidate, domani. Per individuare nuove soluzioni che mettano la montagna, ancora una volta, al centro dell'innovazione".
Re: Uncem Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani
12/07/2025, 13:11
AREE INTERNE, UNCEM: MOLTO BENE IMPEGNO DI MINISTRO FOTI. RIMUOVERE POLEMICHE CON FATTI E INVESTIMENTI, COME UNCEM HA PROPOSTO. SNAI NON È IDEOLOGIA E FRATTURA
"Se la Strategia aree interne porta polemiche e fratture, meglio rimuoverle subito. E ripartire da una Strategia aree interne che con piano per la Montagna e Strategia delle Green Community, Piani dei Parchi e dei GAL fa sinergia. Uncem non si è addentrata nelle polemiche sullo spopolamento irreversibile da accompagnare. Una frase stupida, ma che si elimina, come ha detto il Ministro Foti, con i fatti. Un mese fa, tra l'indifferenza generale sul Piano per le Aree interne, avevamo detto al Ministro di eliminare quella frase investendo. Mettendo sul tavolo della politica e delle istituzioni nuovi investimenti per le aree interne. Siamo soddisfatti perché la proposta, fatta anche alla presenza del Commissario Guido Castelli in due presentazioni del Rapporto Montagne Italia, è stata ben accolta dal Ministro Foti. Che azzera le polemiche, come anche Uncem aveva chiesto. E investe. Molto bene. Con tutti i riflettori accesi sulle aree interne e montane che descriviamo efficacemente nel Rapporto Montagne Italia, è il momento di una svolta della SNAI. Di azionare le migliori leve della Politica, Governo, Parlamento, Regioni, Enti locali insieme. Le 73 più 43 aree pilota SNAI devono estendersi e le Politiche diventare permanenti per i Comuni montani e classificati periferici, ultraperiferici, intermedi. È il momento di investire. Le polemiche non servono. Giusto le facciano i Partiti, i Parlamentari, anche intense. Ma noi stiamo al merito. E lavoriamo con la Cabina di Regia del Piano SNAI, con il Ministro Foti, con il Commissario Castelli, con il Dipartimento per la Coesione. C'è molto da fare per avere una Agenda europea per la montagna e le aree interne dal 2028, con un relativo PON".
Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.
Re: Uncem Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani
15/07/2025, 17:44
AREE INTERNE, UNCEM: MOLTO BENE IMPEGNO DI MINISTRO FOTI. RIMUOVERE POLEMICHE CON FATTI E INVESTIMENTI, COME UNCEM HA PROPOSTO. SNAI NON È IDEOLOGIA E FRATTURA
"Se la Strategia aree interne porta polemiche e fratture, meglio rimuoverle subito. E ripartire da una Strategia aree interne che con piano per la Montagna e Strategia delle Green Community, Piani dei Parchi e dei GAL fa sinergia. Uncem non si è addentrata nelle polemiche sullo spopolamento irreversibile da accompagnare. Una frase stupida, ma che si elimina, come ha detto il Ministro Foti, con i fatti. Un mese fa, tra l'indifferenza generale sul Piano per le Aree interne, avevamo detto al Ministro di eliminare quella frase investendo. Mettendo sul tavolo della politica e delle istituzioni nuovi investimenti per le aree interne. Siamo soddisfatti perché la proposta, fatta anche alla presenza del Commissario Guido Castelli in due presentazioni del Rapporto Montagne Italia, è stata ben accolta dal Ministro Foti. Che azzera le polemiche, come anche Uncem aveva chiesto. E investe. Molto bene. Con tutti i riflettori accesi sulle aree interne e montane che descriviamo efficacemente nel Rapporto Montagne Italia, è il momento di una svolta della SNAI. Di azionare le migliori leve della Politica, Governo, Parlamento, Regioni, Enti locali insieme. Le 73 più 43 aree pilota SNAI devono estendersi e le Politiche diventare permanenti per i Comuni montani e classificati periferici, ultraperiferici, intermedi. È il momento di investire. Le polemiche non servono. Giusto le facciano i Partiti, i Parlamentari, anche intense. Ma noi stiamo al merito. E lavoriamo con la Cabina di Regia del Piano SNAI, con il Ministro Foti, con il Commissario Castelli, con il Dipartimento per la Coesione. C'è molto da fare per avere una Agenda europea per la montagna e le aree interne dal 2028, con un relativo PON".
Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.
Re: Uncem Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani
16/07/2025, 17:02
COMUNI DIGITALI CON I VOUCHER PNRR, UNCEM: ORA AGIRE PER RIDURRE COSTI FACENDO LAVORARE COMUNI INSIEME. UNIRE FORNITORI, INCARICHI, UFFICI, CON LE UNIONI, FA RISPARMIARE IL 30% DEI COSTI
Il PNRR con oltre 1 miliardo di euro ha permesso al 90% dei Comuni italiani di digitalizzarsi. Di adeguare le piattaforme informatiche alle più moderne innovazioni, di rinnovare i siti internet, di andare in cloud, di proteggere i dati, di raccontare meglio opportunità turistiche e monument, di digitalizzare servizi, di trovare nuovi strumenti, come PagoPA, per interagire con i cittadini. Nuove forme di trasformazione digitale, che il Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri guidato dal Sottosegretario Alessio Butti e dal CapoDipartimento Angelo Borrelli, che Uncem ringrazia per il grande impegno, ha favorito e guidato con una serie di preparatissime "antenne" locali, formatori e accompagnatori, di supporto ai Comuni. Come Uncem abbiamo seguito e stiamo accompagnando il processo in accordo con il Dipartimento. È un buon processo. Non si conclude domani.
La domanda che molti Comuni oggi pongono è come pagare i costi dei servizi che sono aumentati, insieme anche ai canoni degli applicativi in cloud, oltre che delle connessioni a banda ultralarga? Ogni anno piccoli e grandi Comuni si ritroveranno con esborsi maggiori rispetto al passato. È vero. "Ma questo non deve spaventare - evidenzia Uncem, con il Presidente Marco Bussone - Serviranno risorse aggiuntive, per il mantenimento di certo. Ci lavoreremo già in legge di bilancio. E occorre passare a una logica manageriale pubblica, che superi la logica del singolo campanile. Ovvero, quanto non è stato fatto prima dell'accesso e dell'erogazione dei voucher per la trasformazione digitale ai singoli Comuni, va fatto ora. 54 mila progetti di digitalizzazione in ogni singolo Comune, da soli ora non bastano. Sono per certi versi problematici da soli, aprono sfide. Non sono state ammesse le Unioni di Comuni e le Unioni montane? Abbiamo detto che non va bene, ma dobbiamo guardare oltre. Copiando i modelli che funzionano. Ad esempio Comunità montana Valtellina di Sondrio e l'Unione montana Garfagnana, peraltro entrambe protagoniste di Strategie di Green Community". Qui il percorso è semplice quanto rilevante. Unire tutti gli uffici dei Comuni e i cespiti finanziari che si occupano e pagano l'informatica e la digitalizzazione. "La frammentazione fa bene a qualcuno che ci guadagna, mentre gli Enti locali ci perdono, oggi e domani per pagare i canoni, indubbio - evidenzia Bussone - Ma se i Comuni si uniscono, fanno Unione su questo, strappano contratti e prezzi migliori per le piattaforme. Che devono unire. Inutile avere in un Comune da mille o diecimila abitanti il miglior cloud e i migliori servizi se questi non sono in dialogo con i Comuni vicini, e servono per creare unità, coesione, Unione istituzionale. La digitalizzazione è vettore e base per stare insieme, tra i Comuni nel NOI. I voucher hanno seguito una logica municipalista, di campanile. Ora bisogna riaggregare. Usare bene insieme tra Comuni di una Unione o Comunità montana quanto avanzato nella spesa. Per fare cyber security ad esempio. Per unire CED e sistemi informativi. E aggregare le piattaforme. Per strappare canoni migliori ai fornitori, generare forza tra uffici. Il risparmio è del 25-30% sei Comuni fanno la 'digitalizzazione' insieme. Da soli, anche per i grandi, non si va lontano. E giustamente c'è la lamentela dell'aumento dei costi. L'antitodoto è ripensare la digitalizzazione, la storica funzione ICT, nel NOI dei Comuni, insieme, in forma manageriale. Devono agire e non fare resistenza uffici e segretari. I Sindaci ci credano. Non perdono forza. Riorganizzare vuol dire ripensare per essere migliori, far circolare tra Comuni dati e intelligenze. Questo fa la differenza, nell'interesse dei bilanci e delle comunità".
I dati parlano chiaro. La tensione al NOI per digitalizzare e dunque fare tutti i servizi e le funzioni insieme tra Comuni (digitalizzare le piattaforme e i gestionali è fattore abilitante per far lavorare insieme persone e uffici di Comuni diversi di una stessa area, di un medesimo ambito) inizia a essere compreso. Non toglie "potere" ai Sindaci e agli Uffici. Aiuta i percorsi di sinergia, il risparmio. Secondo il portale openitaliae.it - del Progetto ITALIAE della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Affari regionali e Autonomie, di cui Uncem è partner, guidato con efficacia e lungimiranza dal Ministro Calderoli e dalla Capo Dipartimento D'Avena - su 437 Unioni di Comuni e 70 Comunità montane, oggi 72 Unioni e 7 Comunità montane gestiscono, insieme e per conto dei Comuni che le compongono, la funzione "servizi informatici e digitali". Una base che deve crescere. Finora questi 79 Enti sovracomunali comprendono 595 Comuni, per circa 3,2 milioni di persone. "Il percorso può contagiare altri Enti - evidenzia Bussone - Da qui non si torna indietro. Lavorare insieme fa bene. La digitalizzazione permette tutto il resto, dalla gestione insieme tra Comuni del bilancio all'ufficio tecnico, dai tributi ai cimiteri. Dalla vita alla morte. Ma non dei Comuni. Che lavorando insieme vivono. Come in Francia e in Germania del resto. Così deve essere anche in Italia. Non solo lavoro insieme tra piccoli Comuni, che unirebbero, anche per la digitalizzazione, piccole cose, ma utili. Piccoli e grandi Comuni insieme. Grandi Comuni tra loro. Torino risparmierebbe il 30% sulle piattaforme digitali se forssero uniche, sempre con il CSI, con i 40 Comuni della prima cintura. Anche le società pubbliche abbassino i canoni. Se 15 Comuni avessero comprato insieme i siti internet, unico incarico a un fornitore, al posto di 25 mila euro li avrebbero pagati 15 l'uno. E pensare che prima dei voucher costavano 5mila... La bolla è stata ben gonfiata. Ne hanno fatto le spese i Comuni. Fossero stati insieme contrattavano di più e meglio. E vale anche per Milano e Napoli. Serve uno scatto politico. Per non lamentarsi poi, che i costi del futuro aumentano. Nel piccolo monddo antico, non ci vogliamo stare. Né per i servizi, né per 5G e banda ultralarga. Chi dice NO, all'insieme e alle reti, è fuori dai giochi automaticamente".
Re: Uncem Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani
17/07/2025, 20:10
BANDO SUI SERVIZI ECOSISTEMICI DI REGIONE TOSCANA. UNCEM: DEFINIRE PERCORSI DI FUTURO E CRESCITA. EVITIAMO LE "FACILI TUTELE"
"Il milione di euro che Regione Toscana ha stanziato per 'tutelare e valorizzare l'ecosistema delle nostre aree montane', che verranno assegnati con bando a Province, Unioni montane e Comuni, favoriscano percorsi di futuro proprio sui servizi ecosistemici-ambientali e sull'uso delle risorse naturali in una logica di scambio e di flusso, non solo in discesa, dalle valli appenniniche fino alle città. Non sia una mera 'tutela'. Chi vive nei territori non ha bisogno di essere tutelato con fondi dai centri, che siano Roma, Firenze o Bruxelles. Si evitino progetti singoli di Comuni. Lasciamo perdere i campanili e i municipalismi. Sono figli del passato e dell'IO che ci distrugge. La Regioni governi processi di innovazione sulle funzioni della montagna. Garantiamo in Appennino acqua, clima, ossigeno, assorbimento di CO2, cura dei versanti, protezione. Questi siano gli oggetti dei progetti che verranno candidati sul bando regionale. Non difesa, nè protezione. Ma piena valorizzazione di quanto la montagna mette a disposizione. Cambiamo per una volta il paradigma, fino a ora volto a dire 'vi diamo i soldi per la tutela'. I fondi siano per sviluppare azioni di valorizzazione delle risorse. E la Città riconosca, oltre i fondi pubblici stanziati, quella valorizzazione. Nella Toscana che va ad elezioni, la campagna elettorale sia sui temi veri. Non la generica montagna da proteggere. Bensì già ora Uncem dice alla Regione che dovrà fare quanto finora non è riuscita a fare, ovvero una norma per impostare veramente il pagamento dei servizi ecosistemici ambientali. Mettendo una percentuale della tariffa idrica che tutti toscani pagano, a beneficio delle aree montane. Per la tutela delle fonti e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Non si aumenta la spesa pubblica, ma si chiede alla Regione un pieno Governo. Di Governare i territori riconoscendoli nel loro pieno valore. Firenze, Pisa, Livorno, Lucca, Massa Carrara... si impegnino in questa relazione urbano-montana fondamentale. Ecco. In campagna elettorale, al netto dei buoni bandi, in Toscana si parli di tutto questo in campagna elettorale".
Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.
Re: Uncem Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani
18/07/2025, 20:10
PNRR PER LA DIGITALIZZAZIONE: AZIONE UNCEM CON IL DIPARTIMENTO PER NUOVI SERVIZI NEGLI ENTI. IL PERCORSO PROSEGUE
"Il PNRR rappresenta un'opprtunità senza precedenti per l'Italia, che coinvolge in modo profondo e trasversale tutti gli attori, pubblici e privati. In questo percorso, il digitale ha un ruolo decisivo soprattutto quando parliamo degli Wnti locali. Il lavoro capillare svolto dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale sta accompagnando i Comuni, anche i più piccoli, anche in accordo con Uncem, in un percorso di innovazione senza precedenti, ma sono anche gli enti a dover consolidare e valorizzare quanto realizzato, dalle migrazioni al cloud ai siti istituzionali, diventati per i comuni più capaci veri e propri portali di servizi digitali per garantire un rapporto diretto, semplice e continuativo con i cittadini. Le amministrazioni che hanno saputo sfruttare appieno le risorse del PNRR, a partire dal ridisegno dei portali dei servizi andando oltre il sito vetrina, dispongono ormai di strumenti digitali efficienti. Ora, la vera sfida è questa: superare le logiche legate al PNRR e rapportarsi in maniera solida anche con i fornitori tecnologici. In particolare nel saper utilizzare le risorse residue per attivare ulteriori iniziative di innovazione e digitalizzazione. Grazie al lavoro svolto fino a oggi, l'Italia ha guadagnato 15 punti nell'indice europeo dei servizi digitali ai cittadini, superando per la prima volta Francia e Germania. La direttiva del dipartimento sull'utilizzo dei fondi residue rappresenta una pista per guardare al dopo PNRR".