Il Consorzio Vino Chianti il 24 novembre protagonista in Brasile A San Paolo, al Tomie Ohtake Institute, si terrà una masterclass dedicata al Chianti Docg: è la tappa brasiliana del Top Italian Wines Roadshow della rivista Gambero Rosso
Firenze, 21 novembre 2025 - Il Consorzio Vino Chianti il 24 novembre sarà protagonista in Brasile, a San Paolo, al Tomie Ohtake Institute, nella tappa brasiliana del Top Italian Wines Roadshow della rivista Gambero Rosso.
Oltre quaranta etichette in degustazione racconteranno la ricchezza e la versatilità della denominazione Chianti Docg, in un evento che unisce professionisti, operatori e appassionati per celebrare la cultura del vino italiano e la sua capacità di dialogare con pubblici sempre più ampi e curiosi.
La giornata si aprirà con la masterclass “Um sabor da Toscana – o vinho Chianti Docg”, condotta da Marco Sabellico, curatore della Guida Vini d’Italia, e riservata alla stampa e agli operatori locali. Un percorso pensato per raccontare da vicino lo stile, la storia e l’identità del Chianti, vino che incarna la convivialità e l’autenticità della Toscana.
La presenza in Brasile conferma la volontà del Consorzio di ampliare la propria geografia commerciale, aprendo nuovi canali in aree dove il consumo di vino è in piena espansione. “Negli ultimi anni il panorama del vino è cambiato profondamente – spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti –. Dopo aver consolidato la nostra presenza in Europa e negli Stati Uniti, guardiamo con crescente interesse al Sud America, all’Africa e all’Asia: mercati giovani, curiosi, dove il vino sta diventando parte di una nuova cultura urbana e contemporanea.”
Il Brasile, dove il Chianti torna dopo tre anni di assenza, è considerato un terreno fertile per la crescita. “È un mercato con grandi potenzialità, complesso dal punto di vista logistico, ma con un pubblico sempre più attento e preparato. Qui – prosegue Busi - il vino italiano rappresenta un simbolo di qualità e di stile di vita, e il Chianti in particolare incarna quel modo di stare a tavola che unisce tradizione e piacere, semplicità e eleganza”.
L’apertura al Sud America si inserisce in una strategia di lungo periodo che punta a rafforzare l’immagine del Chianti come vino globale, capace di parlare linguaggi diversi mantenendo salde le proprie radici. “La sfida oggi è costruire relazioni durature e progetti stabili – conclude Busi –. Non basta partecipare alle fiere: serve una presenza costante, capace di trasmettere i valori del nostro territorio e la credibilità di una denominazione che è un portabandiera del vino italiano nel mondo”.
“Il Chianti Docg – aggiunge Marco Sabellico – è da sempre il vino rosso più noto e apprezzato dai consumatori di tutto il mondo. Parla di una regione, la Toscana, e di un’uva, il Sangiovese, che tutti conoscono ed amano. La sua qualità è cresciuta moltissimo in questo ultimo decennio, e la sua versatilità a tavola ne fa un accompagnamento perfetto per mille ricette della cucina italiana e della cucina internazionale. Il Brasile con la sua ricca tradizione gastronomica è il terreno ideale per sperimentare tutto ciò, e consolidare il suo successo”.
Il Consorzio Vino Chianti conquista San Paolo Grande partecipazione al Tomie Ohtake Institute per la tappa brasiliana del Top Italian Wines Roadshow: degustazioni, masterclass e oltre quaranta etichette raccontano la Toscana attraverso il calice
Platea calorosa e curiosa per il Chianti Docg a San Paolo, dove il Consorzio Vino Chianti è stato protagonista della tappa brasiliana del Top Italian Wines Roadshow firmato Gambero Rosso. L’appuntamento del 24 novembre al Tomie Ohtake Institute si è trasformato in un vero percorso sensoriale, tra degustazioni, incontri con professionisti del settore e una masterclass dedicata alla cultura del vino toscano. Calici, taccuini e smartphone sempre alzati: così il pubblico brasiliano – tra operatori, giornalisti e wine lovers – ha assaggiato oltre quaranta etichette, esplorando la varietà stilistica e territoriale della denominazione Chianti Docg. Ad aprire la giornata è stata la masterclass “Um sabor da Toscana – o vinho Chianti Docg”, guidata da Marco Sabellico, curatore della Guida Vini d’Italia di Gambero Rosso. Una sessione riservata agli addetti ai lavori, che ha attraversato storia, identità e contemporaneità del Chianti, con particolare attenzione al rapporto fra Sangiovese, territorio e tavola. “La risposta è stata molto più ampia delle aspettative – commenta Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti -. Il Brasile è un mercato dinamico, giovane, in cui la cultura del vino sta crescendo rapidamente. Qui il Chianti è percepito come simbolo di qualità italiana e stile di vita: la convivialità, la semplicità elegante, la capacità di stare a tavola sono valori che parlano immediatamente al pubblico.” “Dopo tre anni di assenza – continua Busi - il ritorno in Brasile ha rappresentato per il nostro Consorzio non solo una vetrina, ma un passo concreto all’interno di una strategia globale che guarda con crescente attenzione ai mercati emergenti. La sfida oggi è costruire una presenza costante nei mercati emergenti. Il nostro obiettivo è mettere radici: instaurare relazioni con distributori, formare il mercato, far conoscere la qualità della denominazione e il lavoro dei nostri produttori”. Il Consorzio torna in Italia con una conferma: il legame tra il Chianti e il pubblico internazionale continua a crescere. E il Brasile, da oggi, è ancora più vicino alla Toscana.
Il Consorzio Vino Chianti vola in Nigeria: “Un passo storico per aprire nuove rotte del vino italiano”
Prima missione ufficiale in Africa con 13 aziende e una masterclass firmata Gambero Rosso: “Un mercato giovane ma ad alto potenziale”
Per la prima volta il Consorzio Vino Chianti approda in Africa con le proprie aziende. Il 27 gennaio 2026 la denominazione sarà protagonista a Lagos, al Civic Centre, all’interno del Top Italian Wines Roadshow organizzato dal Gambero Rosso: un evento che riunisce pubblico specializzato, stampa, importatori e operatori qualificati del settore vino.
Il Consorzio parte con una delegazione di 13 aziende, che avrà un desk dedicato e circa 30 etichette di Chianti Docg. Una presenza che racconta non solo la forza produttiva della denominazione ma anche la volontà di investire su un mercato emergente.
“È un esordio vero e proprio — sottolinea Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti — e per noi rappresenta un momento strategico: l’Africa è un’area tutta da esplorare, dove il Chianti può crescere con continuità nei prossimi anni”.
A Lagos è prevista anche una masterclass pensata per stampa e operatori locali: sette etichette di Chianti Docg in degustazione, raccontate da Marco Sabellico, curatore della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso. Il titolo, “A contemporary journey through the great wine lands of Chianti”, punta a far conoscere la modernità di un territorio che unisce tradizione e qualità contemporanea.
"La Nigeria sta scoprendo il vino: lo dicono le statistiche delle importazioni, che vedono la fascia dai 20 ai 40 anni con reddito elevato ed alta scolarizzazione a guidare le domanda - afferma Sabellico-. Questo apre ampie prospettive di crescita per il vino italiano, ed in particolare per il Chianti Docg, una delle nostre denominazioni più apprezzate nel mondo. Ma la Nigeria, come tutti i nuovi mercati, richiede presenza e soprattutto formazione e informazione. La sinergia tra Gambero Rosso e il Consorzio del Chianti darà ottimi risultati anche stavolta”.
Per il Consorzio non si tratta di un primo contatto assoluto: nel 2024 erano state organizzate due masterclass esplorative, una proprio a Lagos (Nigeria) e una a Luanda (Angola), senza però la presenza diretta delle aziende. Stavolta il passo è più deciso. “Torniamo dopo aver testato il terreno — continua Busi — e lo facciamo portando con noi le nostre realtà produttive, perché crediamo che la Nigeria rappresenti uno dei mercati africani più interessanti”.
Il contesto, infatti, è particolare: un mercato di nicchia, circa 10 milioni di potenziali consumatori, ma con un potere di spesa molto elevato — tre volte superiore all’area di Milano — e un modo di vivere il vino profondamente diverso da quello europeo. Le bottiglie si stappano a gala, cerimonie, eventi di rappresentanza; la temperatura di servizio non è una barriera culturale; la stagionalità non influisce sui consumi, nemmeno per il rosso. Una modalità di fruizione che apre spazio ai vini identitari come il Chianti, purché raccontati e posizionati nel modo corretto.
“Capire gli usi locali, rispettarli e costruire un dialogo vero con chi importa e con chi consuma: è questo il nostro obiettivo — conclude Busi —. Andiamo in Nigeria con entusiasmo e con l’idea di aprire un percorso che possa dare risultati concreti già nel breve termine”.
Prima missione ufficiale in Africa per il Consorzio Vino Chianti: il 27 gennaio sarà in Nigeria
La denominazione sarà protagonista con 13 aziende. In programma anche una masterclass firmata Gambero Rosso
Il Consorzio Vino Chianti approda in Nigeria: la prima missione africana sarà il 27 gennaio a Lagos, al Civic Centre, all’interno del Top Italian Wines Roadshow per un evento organizzato dal Gambero Rosso che riunisce pubblico specializzato, stampa, importatori e operatori qualificati del settore vino.
Il Consorzio parte con una delegazione di 13 aziende, che avrà un desk dedicato e circa 30 etichette di Chianti Docg. Una presenza che racconta non solo la forza produttiva della denominazione ma anche la volontà di investire su un mercato emergente.
“È un esordio vero e proprio — sottolinea Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti — e per noi rappresenta un momento strategico: l’Africa è un’area tutta da esplorare, dove il Chianti può crescere con continuità nei prossimi anni”.
A Lagos è prevista anche una masterclass pensata per stampa e operatori locali: sette etichette di Chianti Docg in degustazione, raccontate da Marco Sabellico, curatore della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso. Il titolo, “A contemporary journey through the great wine lands of Chianti”, punta a far conoscere la modernità di un territorio che unisce tradizione e qualità contemporanea.
"La Nigeria sta scoprendo il vino: lo dicono le statistiche delle importazioni, che vedono la fascia dai 20 ai 40 anni con reddito elevato ed alta scolarizzazione a guidare le domanda - afferma Sabellico-. Questo apre ampie prospettive di crescita per il vino italiano, ed in particolare per il Chianti Docg, una delle nostre denominazioni più apprezzate nel mondo. Ma la Nigeria, come tutti i nuovi mercati, richiede presenza e soprattutto formazione e informazione. La sinergia tra Gambero Rosso e il Consorzio del Chianti darà ottimi risultati anche stavolta”.
Per il Consorzio non si tratta di un primo contatto assoluto: nel 2024 erano state organizzate due masterclass esplorative, una proprio a Lagos (Nigeria) e una a Luanda (Angola), senza però la presenza diretta delle aziende. Stavolta il passo è più deciso. “Torniamo dopo aver testato il terreno — continua Busi — e lo facciamo portando con noi le nostre realtà produttive, perché crediamo che la Nigeria rappresenti uno dei mercati africani più interessanti”.
Il contesto, infatti, è particolare: un mercato di nicchia, circa 10 milioni di potenziali consumatori, ma con un potere di spesa molto elevato — tre volte superiore all’area di Milano — e un modo di vivere il vino profondamente diverso da quello europeo. Le bottiglie si stappano a gala, cerimonie, eventi di rappresentanza; la temperatura di servizio non è una barriera culturale; la stagionalità non influisce sui consumi, nemmeno per il rosso. Una modalità di fruizione che apre spazio ai vini identitari come il Chianti, purché raccontati e posizionati nel modo corretto.
“Capire gli usi locali, rispettarli e costruire un dialogo vero con chi importa e con chi consuma: è questo il nostro obiettivo — conclude Busi —. Andiamo in Nigeria con entusiasmo e con l’idea di aprire un percorso che possa dare risultati concreti già nel breve termine”.
Vino, il 19 febbraio alla Fortezza da Basso il Chianti Lovers & Rosso Morellino con oltre 120 etichette in degustazione
L’Anteprima, riservata ai giornalisti, si svolgerà dalle 9 alle 18 al Padiglione Arsenale. Ecco il link per accreditarsi
Firenze, 21 gennaio 2026. Sarà ancora Fortezza da Basso di Firenze a fare da cornice all’Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino, in programma giovedì 19 febbraio 2026 al Padiglione Arsenale. L’evento, promosso dall'associazione del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Morellino di Scansano, è uno dei momenti centrali del calendario delle Anteprime toscane.
La manifestazione sarà riservata esclusivamente ai giornalisti di settore, senza apertura al pubblico. Per l’intera giornata, dalle 9 alle 18, la stampa avrà accesso a un’area dedicata con servizio di degustazione assistita da sommelier. È prevista una conferenza stampa alle 11.
In assaggio le nuove annate in uscita nel 2026: Chianti D.O.C.G. Annata 2025, Chianti Superiore D.O.C.G. 2024 e Chianti D.O.C.G. Riserva 2023, insieme al Morellino di Scansano D.O.C.G. Annata 2025 e Riserva 2023.
Per il Consorzio Vino Chianti saranno presenti 56 aziende, con 105 etichette di Chianti D.O.C.G. in degustazione, a rappresentare in modo ampio e articolato la denominazione.
“Questa Anteprima è un momento chiave per raccontare il lavoro delle aziende e la qualità delle nuove annate – dice Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti –. Il confronto diretto con la stampa specializzata è fondamentale per dare una lettura corretta dell’identità del Chianti e della sua capacità di evolversi, mantenendo un forte legame con il territorio e con i mercati di riferimento”.
Per il Morellino di Scansano saranno presenti 13 aziende, che porteranno in degustazione 22 etichette complessive, offrendo un quadro rappresentativo dell’evoluzione della denominazione.
“L’Anteprima è per noi un passaggio fondamentale per presentare le nuove annate e raccontare l’evoluzione del Morellino di Scansano – sottolinea Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio Morellino di Scansano –. La scelta, già avviata nella scorsa edizione, di dedicare l’evento esclusivamente alle degustazioni professionali ci permette di creare un confronto diretto e costruttivo con la stampa specializzata, in un momento storico in cui il mondo del vino è in continua evoluzione e richiede sempre maggiore attenzione, ascolto e capacità di interpretare i cambiamenti dei mercati, in Italia come all’estero”.
Campagna informativa e di comunicazione 2026” realizzata nell’ambito dell’intervento SRG010 Anno 2023 – Promozione dei prodotti di qualità del Complemento per lo sviluppo rurale della Toscana 2023–2027, cofinanziato con il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).
Falso Chianti, oltre 2.500 contenuti illeciti individuati online negli ultimi sei mesi Il report commissionato dal Consorzio Vino Chianti: dai wine kit per la produzione domestica agli usi impropri del marchio per vestiti e bicchieri, coinvolti 411 siti. Il presidente Busi: “Patrimonio collettivo da difendere, dove necessario ci muoveremo anche per vie legali”
Firenze, 23 gennaio 2026 – Oltre 2.500 contenuti online individuati negli ultimi sei mesi, distribuiti tra siti web, marketplace, social network e nomi a dominio che utilizzano in modo improprio la denominazione Chianti. È quanto emerge dal Report di Online Brand Protection – Overview 2025, commissionato dal Consorzio Vino Chianti, che fotografa con precisione la dimensione e la diffusione del fenomeno nel contesto digitale. Nel periodo analizzato sono stati identificati 2.507 contenuti riconducibili a usi non autorizzati della denominazione, ospitati su 411 siti web differenti, presenti su numerose piattaforme di e-commerce internazionali e diffusi anche attraverso social network e nomi a dominio contenenti il termine Chianti. L’attività di monitoraggio ha interessato l’intero ecosistema digitale, evidenziando come il nome Chianti venga utilizzato ben oltre il perimetro del vino a denominazione di origine. L’analisi mostra che una parte rilevante delle violazioni riguarda prodotti potenzialmente contraffatti, prodotti trasformati non autorizzati, wine kit per la produzione domestica di vino, vini venduti in formati non consentiti, oltre a usi impropri del marchio per abbigliamento, accessori, bicchieri e altri articoli di uso comune. In diversi casi sono stati individuati anche siti di phishing che utilizzavano immagini e riferimenti al Chianti per finalità ingannevoli. Accanto all’attività di monitoraggio, nel corso del 2025 il Consorzio ha rafforzato l’azione di enforcement, che ha portato alla rimozione di 1.091 contenuti illeciti dal web. Un risultato significativo, che conferma l’efficacia di un presidio strutturato e continuo, ma che al tempo stesso restituisce la misura di un fenomeno ampio e in costante evoluzione, con una forte concentrazione sulle grandi piattaforme internazionali di e-commerce e sui marketplace attivi a livello globale e locale. Anche i social network rappresentano un ambito sensibile: il monitoraggio ha individuato 83 account che utilizzano la denominazione Chianti all’interno del nome o dell’identità digitale, prevalentemente in contesti legati al vino e alla ristorazione, mentre l’analisi dei nomi a dominio ha rilevato 105 domini contenenti il termine Chianti, molti dei quali riconducibili a ristoranti e vinerie e potenzialmente critici per la tutela del marchio e per la corretta informazione dei consumatori. “Il report dimostra con chiarezza quanto il nome Chianti sia oggi esposto a utilizzi impropri e strumentali, soprattutto online - Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti –. Una parte consistente delle violazioni riguarda ambiti completamente estranei al Chianti DOCG: prodotti alimentari trasformati, wine kit, accessori e articoli commerciali che sfruttano un nome noto per generare valore improprio. Questo crea confusione nel consumatore e danneggia il lavoro dei produttori”.
“Il Chianti oggi è uno dei portabandiera del vino italiano: questo da una parte ci rallegra per il suo riconoscimento, ma dall’altra spinge il Consorzio a rafforzare l’attività di monitoraggio e di enforcement e, laddove ne ricorrano le condizioni, ci muoveremo anche per vie legali, in collaborazione con le autorità competenti e con le piattaforme coinvolte. Difendere il nome Chianti – conclude Busi – significa difendere un patrimonio collettivo, il territorio e la credibilità della denominazione sui mercati internazionali”.
Al via domani la missione in Nigeria del Consorzio Vino Chianti
La denominazione sarà protagonista con 13 aziende. In programma anche una masterclass firmata Gambero Rosso
Il Consorzio Vino Chianti vola in Nigeria, per la sua prima missione in Africa: domani 27 gennaio sarà a Lagos, al Civic Centre, all’interno del Top Italian Wines Roadshow per un evento organizzato dal Gambero Rosso che riunisce pubblico specializzato, stampa, importatori e operatori qualificati del settore vino.
Il Consorzio parte con una delegazione di 13 aziende, che avrà un desk dedicato e circa 30 etichette di Chianti Docg. Una presenza che racconta non solo la forza produttiva della denominazione ma anche la volontà di investire su un mercato emergente.
“È un esordio vero e proprio — sottolinea Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti — e per noi rappresenta un momento strategico: l’Africa è un’area tutta da esplorare, dove il Chianti può crescere con continuità nei prossimi anni”.
A Lagos è prevista anche una masterclass pensata per stampa e operatori locali: sette etichette di Chianti Docg in degustazione, raccontate da Marco Sabellico, curatore della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso. Il titolo, “A contemporary journey through the great wine lands of Chianti”, punta a far conoscere la modernità di un territorio che unisce tradizione e qualità contemporanea.
"La Nigeria sta scoprendo il vino: lo dicono le statistiche delle importazioni, che vedono la fascia dai 20 ai 40 anni con reddito elevato ed alta scolarizzazione a guidare le domanda - afferma Sabellico-. Questo apre ampie prospettive di crescita per il vino italiano, ed in particolare per il Chianti Docg, una delle nostre denominazioni più apprezzate nel mondo. Ma la Nigeria, come tutti i nuovi mercati, richiede presenza e soprattutto formazione e informazione. La sinergia tra Gambero Rosso e il Consorzio del Chianti darà ottimi risultati anche stavolta”.
Per il Consorzio non si tratta di un primo contatto assoluto: nel 2024 erano state organizzate due masterclass esplorative, una proprio a Lagos (Nigeria) e una a Luanda (Angola), senza però la presenza diretta delle aziende. Stavolta il passo è più deciso. “Torniamo dopo aver testato il terreno — continua Busi — e lo facciamo portando con noi le nostre realtà produttive, perché crediamo che la Nigeria rappresenti uno dei mercati africani più interessanti”.
Il contesto, infatti, è particolare: un mercato di nicchia, circa 10 milioni di potenziali consumatori, ma con un potere di spesa molto elevato — tre volte superiore all’area di Milano — e un modo di vivere il vino profondamente diverso da quello europeo. Le bottiglie si stappano a gala, cerimonie, eventi di rappresentanza; la temperatura di servizio non è una barriera culturale; la stagionalità non influisce sui consumi, nemmeno per il rosso. Una modalità di fruizione che apre spazio ai vini identitari come il Chianti, purché raccontati e posizionati nel modo corretto.
“Capire gli usi locali, rispettarli e costruire un dialogo vero con chi importa e con chi consuma: è questo il nostro obiettivo — conclude Busi —. Andiamo in Nigeria con entusiasmo e con l’idea di aprire un percorso che possa dare risultati concreti già nel breve termine”.
Vino, il debutto africano del Chianti è un successo: bene la masterclass e le degustazioni in Nigeria L’evento del Consorzio Vino Chianti e del Gambero Rosso a Lagos. Busi: “Qui tra gli 8 e i 10 milioni di potenziali consumatori, abitudini diverse che vanno studiate e capite”
Calici che si intrecciano tra degustazioni, racconto del territorio e curiosità verso il vino italiano. Il Consorzio Vino Chianti è andato per la prima volta in missione in Nigeria, portando con sé storia, identità e cultura enologica toscana. Il 27 gennaio, al Civic Centre di Lagos, la denominazione è stata protagonista all’interno del Top Italian Wines Roadshow del Gambero Rosso, in una giornata che ha unito vino, formazione e dialogo con un mercato nuovo e in piena evoluzione.
Erano presenti 13 aziende che aderiscono al Consorzio Vino Chianti, ciascuna presente con desk dedicato, e circa 30 etichette di Chianti Docg, offrendo una panoramica ampia e rappresentativa della denominazione.
Uno dei momenti centrali della giornata è stata la masterclass rivolta a stampa e operatori, con la degustazione di sette etichette di Chianti Docg, guidata da Marco Sabellico, curatore della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso. L’incontro, intitolato “A contemporary journey through the great wine lands of Chianti”, ha raccontato il territorio attraverso uno sguardo attuale, mettendo in evidenza la capacità della denominazione di coniugare tradizione, stile e qualità contemporanea.
“Questa missione — spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti — ci ha permesso di osservare da vicino un mercato come quello nigeriano, che ha un bacino stimato tra 8 e 10 milioni di potenziali consumatori, con un potere di spesa elevato e un consumo di vino legato prevalentemente a eventi formali, occasioni di rappresentanza e contesti di alto profilo”.
“Si tratta di un modello lontano da quello europeo, in cui la stagionalità e la temperatura di servizio non rappresentano elementi determinanti. Anche per questo – prosegue Busi - pensiamo che possa essere una buona opportunità per affermare un vino rosso attraverso la vendita, in modo da far conoscere un prodotto come il Chianti che bene si abbina a molti piatti locali. In una fase come questa non è realistico puntare sui volumi: la priorità è costruire valore, rendere riconoscibile la denominazione e spiegare cosa rappresenta il Chianti”.
La tappa di Lagos ha rappresentato un’evoluzione rispetto alle attività svolte nel 2024, quando il Consorzio aveva organizzato due masterclass di carattere istituzionale a Lagos e Luanda (Angola) senza la partecipazione diretta delle aziende. “Il passaggio successivo era portare i produttori sul campo — ha aggiunto Busi — perché solo il confronto diretto consente di comprendere canali, target e modalità di consumo”.
La missione nigeriana si inserisce in una strategia di medio-lungo periodo che guarda con crescente attenzione ai mercati emergenti. “L’Africa, insieme ad altri Paesi come l’India, rappresenta una direttrice di lavoro che richiede continuità e presenza fisica — ha concluso Busi —. È un percorso che va costruito nel tempo: senza costanza e senza relazione diretta con i mercati, la promozione non può essere efficace”.
Vino, oltre 120 etichette in degustazione: l'Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino arriva il 19 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze
L’iniziativa è riservata ai giornalisti e si svolgerà dalle 9 alle 18 al Padiglione Arsenale
L'Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino arriva giovedì 19 febbraio al Padiglione Arsenale alla Fortezza da Basso di Firenze. L’evento, promosso dall'associazione del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Morellino di Scansano, è uno dei momenti centrali del calendario delle Anteprime toscane.
La manifestazione sarà riservata esclusivamente ai giornalisti di settore, senza apertura al pubblico. Per l’intera giornata, dalle 9 alle 18, la stampa avrà accesso a un’area dedicata con servizio di degustazione assistita da sommelier. È prevista una conferenza stampa alle 11.
In assaggio le nuove annate in uscita nel 2026: Chianti Docg. Annata 2025, Chianti Superiore Docg 2024 e Chianti Docg Riserva 2023, insieme al Morellino di Scansano Docg Annata 2025 e Riserva 2023.
Per il Consorzio Vino Chianti saranno presenti 56 aziende, con 105 etichette di Chianti D.O.C.G. in degustazione, a rappresentare in modo ampio e articolato la denominazione.
Per il Morellino di Scansano saranno presenti 13 aziende, che porteranno in degustazione 22 etichette complessive, offrendo un quadro rappresentativo dell’evoluzione della denominazione.
Campagna informativa e di comunicazione 2026” realizzata nell’ambito dell’intervento SRG010 Anno 2023 – Promozione dei prodotti di qualità del Complemento per lo sviluppo rurale della Toscana 2023–2027, cofinanziato con il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).
Parigi brinda al Sangiovese: Chianti e Morellino protagonisti a Wine Paris 2026 Oltre 100 etichette, 28 aziende e una masterclass del Consorzio Vino Chianti: a Wine Paris le denominazioni toscane si sono raccontate tra degustazioni, incontri e cultura del vino
Parigi ha ascoltato il racconto toscano del vino. A Wine Paris, che si conclude oggi, lo stand Chianti Lovers & Rosso Morellino è stato uno dei punti di riferimento per operatori, buyer e appassionati internazionali, offrendo una narrazione corale fatta di vini, territori e identità produttive.
Ventotto aziende presenti tra quelle del Consorzio Vino Chianti e quelle del Consorzio Morellino di Scansano, ciascuna con una propria postazione, hanno animato tre giorni intensi di degustazioni, incontri professionali e confronto con i mercati internazionali. Accanto alle singole realtà, grande attenzione ha catalizzato anche l’area dei banconi istituzionali, concepita come spazio di sintesi e approfondimento. Il bancone istituzionale Chianti ha proposto oltre 80 etichette, in rappresentanza di circa 50 aziende, offrendo un percorso degustativo capace di attraversare sottozone, stili produttivi e differenti interpretazioni del Sangiovese: un mosaico enologico che ha restituito al pubblico la complessità e la vitalità della denominazione. Il Morellino di Scansano ha raccontato il proprio territorio attraverso 22 etichette identitarie, espressione del suo iconico Sangiovese della costa toscana. Un itinerario che ha permesso di esplorare le diverse tipologie della denominazione, a partire dall’Annata, caratterizzata da freschezza e immediatezza espressiva, fino alla Riserva, che si distingue per maggiore struttura, profondità aromatica e capacità evolutiva. Due interpretazioni complementari accomunate da equilibrio e coerenza stilistica, in grado di portare nel calice l’influenza del microclima costiero che caratterizza questa denominazione. A completare l’esperienza parigina, il Consorzio Vino Chianti ha firmato una masterclass interamente dedicata alla denominazione, distinta dalle attività dell’associazione Chianti Lovers & Rosso Morellino. “Chianti: una storia contemporanea raccontata attraverso i vini di oggi” ha accompagnato il pubblico in un vero e proprio viaggio culturale nel mondo del Chianti, mettendo in luce come la diversità dei territori sia oggi uno dei principali fattori di ricchezza della denominazione. Dalle espressioni più fresche e immediate alle versioni più strutturate e complesse, fino alla tradizione del Vin Santo, la degustazione ha raccontato l’evoluzione del Chianti e del suo vitigno simbolo. A guidare la masterclass è stato Charlie Arturaola, tra i più autorevoli comunicatori del vino a livello internazionale, capace di intrecciare analisi tecnica, racconto e visione globale del mercato.
“Wine Paris si conferma un appuntamento molto importante per misurarsi con il pubblico internazionale e per raccontare il Chianti nella sua dimensione più autentica e contemporanea”, dice Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti. “La risposta degli operatori e l’attenzione riservata ai nostri vini dimostrano che il Chianti oggi è percepito come una denominazione dinamica, capace di coniugare storia, qualità e capacità di interpretare i mercati. Il Chianti che abbiamo portato a Parigi è il frutto di un lavoro collettivo: aziende, territori e una visione condivisa che mette al centro identità e valore culturale del vino, oltre al suo ruolo economico.” Per il Morellino di Scansano, Wine Paris è stata l’occasione per continuare a raccontare il percorso di crescita e consolidamento intrapreso dalla denominazione. Accanto alle tipologie Annata e Riserva, nel 2025 l’Assemblea del Consorzio ha approvato l’introduzione della nuova menzione “Superiore”, attualmente in fase di approvazione presso gli organi competenti, a conferma di una strategia orientata alla valorizzazione e al rafforzamento del posizionamento qualitativo. La partecipazione alla fiera ha registrato un riscontro positivo da parte degli operatori, ribadendo l’interesse verso la denominazione nei principali mercati esteri. “Wine Paris 2026 ha confermato la crescita costante di un evento che, anche in un contesto internazionale complesso, si dimostra sempre più strutturato e strategico” commenta il presidente del Consorzio Morellino di Scansano Bernardo Guicciardini Calamai. “Abbiamo riscontrato un’organizzazione efficace e una partecipazione internazionale qualificata. Le degustazioni hanno in particolar modo evidenziato come lo stile distintivo del Morellino di Scansano, caratterizzato da freschezza ed equilibrio, sia sempre più apprezzato dai mercati esteri. Questo ci conferma che la direzione intrapresa è quella giusta: il nostro è uno stile contemporaneo e competitivo, capace di interpretare le esigenze dei consumatori e di farci guardare alle sfide future con ottimismo.” La partecipazione a Wine Paris 2026, limitatamente allo stand Chianti Lovers & Rosso Morellino, è stata realizzata nell’ambito dell’intervento SRG010 Anno 2023 – Promozione dei prodotti di qualità del Complemento per lo sviluppo rurale della Toscana 2023–2027, cofinanziato con il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).