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Consorzio Vino Chianti 
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Vin Santo del Chianti d.o.c. & Cohiba: il Chianti nuovamente a Cuba in occasione della 18^ ed. del Festival Habanos 2016
Dopo lo strepitoso successo della scorsa edizione in qualità di partner ufficiale dell’alleanza con Habanos sa., il Consorzio Vino Chianti è stato nuovamente coinvolto dal Festival per una nuova ed eccezionale collaborazione: quest’anno, Cohiba, il più prestigioso tra gli storici marchi di sigari premium cubani, celebra il 50°esimo anniversario del suo brand, un appuntamento imperdibile per i cigar aficionados che attendono l’evento ormai da mesi.
Al via quindi, dal 29 febbraio al 4 marzo all’Havana, la kermesse più importante al mondo dedicata agli operatori e agli appassionati di sigari premium riunendo circa tremila persone del mondo del tabacco, dell’enogastronomia, della moda e del lusso.
In virtù quindi di questa storica ricorrenza, il Consorzio Vino Chianti, in collaborazione con Diadema s.p.a. (importatore esclusivo di sigari Habanos in Italia), presenterà il più speciale tra i suoi vini: il Vin Santo del Chianti d.o.c. attraverso una serie di iniziative che accompagneranno l’intera settimana di manifestazione.
Vi sarà quindi la possibilità durante l’intera settimana di degustare e abbinare quotidianamente ben 60 etichette di Chianti d.o.c.g. e Vin Santo d.o.c., prodotte da oltre 30 dei suoi viticoltori associati, presso lo stand istituzionale del Consorzio.
A seguire, la degustazione di un vino di annata (Chianti Rùfina d.o.c.g. 2014 di Villa Travignoli) in abbinamento al primo piatto della “Cena del medio”, ovvero la seconda occasione serale più importante.
E ancora, un particolare ed esclusivo seminario, durante i cosiddetti “Habanos Moment”, dove verranno abbinati tre Vin Santi del Chianti d.o.c. selezionati per l’occasione (Riserve 2002 e 2004, rispettivamente di Casa di Monte e Fattorie Parri, e il 2003 di Castelvecchio) ad un particolare sigaro Cohiba Piramides Extra, dalla fumata aromatica e intensa.
Infine, a suggellare la speciale alleanza, l’accompagnamento del dessert della Cena di Gala finale con un ultimo grande vino.
Infatti, nell’ambito di questa irripetibile circostanza storica, per la quale verranno prodotte e fatte provare in abbinamento gastronomico delle portate alcune tirature limitate di sigari Cohiba, non ancora in commercio, circa un migliaio di ospiti illustri avranno il privilegio di poter degustare il sigaro principe dell’intera kermesse in abbinamento al Vin Santo del Chianti d.o.c. (“Divinum” 2006 della Fattoria Sant’Appiano).
Il vino più iconico e rappresentativo della Toscana incontra il più simbolico dei sigari Habanos.

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23/02/2016, 15:34
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Consorzio Vino Chianti
Viale Belfiore, 9 – 50144 Firenze
+39 349 43 32 333
press@consorziovinochianti.it
http://www.consorziovinochianti.it


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Vino, Busi (Consorzio Vino Chianti) "Giusto insegnare la storia del vino a scuola"
Il presidente ha commentato il Ddl in discussione al Senato per inserire la storia del vino come insegnamento scolastico

Firenze, 29 marzo 2016 - "Credo sia giusto insegnare a scuola la nostra tradizione vitivinicola in quanto patrimonio del territorio toscano che dobbiamo preservare. Si dovrebbe trattare di un insegnamento facoltativo e non obbligatorio che potrebbe sicuramente essere materia d'interesse nella nostra regione." Così Giovanni Busi a margine della presentazione dell'associazione dei vini toscani A.Vi.To commentando il Ddl in discussione in questi giorni al Senato per inserire la "storia del vino" come insegnamento nelle scuole.

"Anche alla luce degli ultimi dati, la Toscana può essere considerata patria del vino con le oltre 5 mila aziende e un fatturato superiore al miliardo di euro e 20 mila addetti. Per questo motivo – conclude Busi - una volta individuato il percorso più idoneo, è giusto permettere ai nostri ragazzi di poter avere una prima conoscenza di quello che il settore rappresenta per l'economia e la tradizione del nostro territorio."


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29/03/2016, 21:44
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La 50° edizione è in programma a Verona dal 10 al 13 aprile
Più di 50 le aziende del Chianti presenti a Vinitaly

Per la prima volta nella manifestazione un bancone istituzionale dedicato interamente al Vin Santo

Firenze, 8 aprile 2016 – 55 produttori presenti, oltre 380 etichette e uno spazio di allestimento di oltre 300 metri quadrati. Sono i numeri con cui il Consorzio del Vino Chianti si presenta alla 50° edizione del Vinitaly in programma a Verona dal 10 al 13 aprile.

Fra le novità dell’edizione 2016 quest’anno per la prima volta si è scelto di dedicare un bancone istituzionale esclusivamente al Vin Santo, primo ed unico esempio in tutta la fiera. Pioniere dell’iniziativa, il Consorzio Vino Chianti, che con 50 aziende aderenti e 55 etichette in degustazione, punta i riflettori su un prodotto storico legato alla tradizione del Chianti.

In degustazione sarà possibile trovare Vin Santo del Chianti d.o.c., Vin Santo del Chianti d.o.c. Riserva, e infine, il più raro Vin Santo del Chianti d.o.c. “Occhio di Pernice”. Il Consorzio del Vino Chianti si trova nel Padiglione 9 - C11 e C12.

Dichiara Giovanni Busi, Presidente del Consorzio Vino Chianti: "E' con grande soddisfazione che affrontiamo questa cinquantesima edizione di Vinitaly: siamo oltre 50 aziende e ciò testimonia sempre più partecipazione da parte delle nostre aziende che ci seguono nelle nostre iniziative, sia in Italia che all'estero".

Della stessa idea, Marina Malenchini, Presidente del Consorzio Chianti Colli Fiorentini: "Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini grazie ai suoi vignaioli contribuisce al valore distintivo del Chianti. Le peculiarità dei diversi terroir e delle diverse sottozone, sono determinanti per l’identità della Denominazione stessa."

Sottolinea Federico Giuntini, Presidente del Consorzio Chianti Rufina: "Abbiamo sempre sostenuto l'importanza di dover trasmettere all'esterno una immagine di compattezza del "Mondo Chianti". In questa ottica, l'edizione 2016 del Vinitaly ci offre l'occasione di dare un'immagine incisiva e dinamica della nostra realtà produttiva e del nostro territorio, in sinergia con le altre Denominazioni del Chianti e ottimizzando al meglio tutte le risorse disponibili. Crediamo fortemente che questa sia la via da seguire per tutti nell'immediato futuro".

“Siamo molto felici di prendere parte a questa 50esima edizione del Vinitaly con uno spazio rinnovato e unico come quello che ci unirà per quest'anno: un'area Chianti fatta da identità ben definite e territori molto particolari, ma uniti da finalità e energie comuni, il cui risultato non potrà che essere quello di una maggiore coesione e visibilità su un mercato sempre più esigente e difficile” - afferma Cino Cinughi de Pazzi, Presidente del Consorzio Chianti Colli Senesi.


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08/04/2016, 16:07
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Assalto anche al primo bancone dedicato interamente al Vin Santo
Vinitaly: grande successo allo stand del Consorzio Vino Chianti, oltre 5 mila degustazioni nei primi due giorni
Il presidente Busi "La Toscana sempre più bandiera del vino italiano"

Verona, 12 aprile 2016 – Grande affluenza allo stand del Consorzio del Vino Chianti nei primi due giorni di Vinitaly in programma a Verona fino al 13 aprile. Nei 300 metri quadrati allestiti dal Consorzio che vede coinvolti 55 produttori e oltre 380 etichette, si sono infatti registrate oltre 5 mila degustazioni.

Successo anche per la novità 2016, il bancone istituzionale dedicato interamente al Vin Santo che quest’anno ha fatto il suo esordio a Vinitaly con 50 aziende aderenti e 55 etichette in degustazione.

“I numeri parlano da soli – spiega Giovanni Busi, presidente Consorzio Vino Chianti - la Toscana è la regione più rappresentata in questa 50esima edizione del Vinitaly, sicuramente una delle manifestazioni più importanti a livello internazionale per il nostro settore. La nostra Regione è sempre più bandiera del vino italiano e questa attenzione lo dimostra.

Le aspettative sono alte e quindi ci auguriamo che l’Ente Fiera abbia rispettato l'attaccamento nei confronti della manifestazione garantendo la presenza di buyers pronti ad acquistare i nostri prodotti e a farli conoscere in tutto il mondo. In questo contesto si inserisce la nascita di A.Vi.To., il consorzio che mette insieme tutti i consorzi della Toscana con l’obiettivo di rafforzare la promozione del vino toscano in Italia e nel resto del mondo. Abbiamo dimostrato che una Toscana fatta di campanili si può mettere insieme per promuovere il nostro territorio con le sue grandi denominazioni consapevoli del successo che possiamo ottenere.

Come Consorzio – conclude Busi - abbiamo poi deciso di aprire la nostra anteprima al pubblico già due anni fa consapevoli dell'importanza di un coinvolgimento da parte del pubblico che Vinitaly ci dimostra ogni anno. Sono occasioni per presentarci direttamente al consumatore che, conosciuta la sorgente del prodotto e apprezzata la qualità, andrà più facilmente a ricercare quella denominazione."


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Oggi a Milano la presentazione della nuova campagna nazionale #chiantigustalofresco presente in oltre 7.000 punti vendita della grande distribuzione
Vino: Il Consorzio del Chianti punta all’estate “Raddoppieremo le vendite del ‘rosso’ aumentando il consumo consapevole”

Milano, 4 maggio 2016 – Incrementare le vendite del ‘rosso’ nel periodo estivo grazie ad un consumo consapevole e una corretta degustazione. E’ questo l’obiettivo del Consorzio del Vino Chianti che oggi a Milano ha presentato la nuova campagna nazionale #chiantigustalofresco che prevede il coinvolgimento di oltre 7.000 punti vendita della grande distribuzione sul territorio nazionale.

Da maggio, in ogni punto vendita delle catene Conad e a luglio nei punti vendita Coop, il consumatore avrà infatti la possibilità di essere informato sulle corrette modalità di consumo del Chianti durante la stagione estiva avendo in omaggio uno strumento ad hoc: il braccialetto che misura la temperatura di servizio. La temperatura ideale sono i 16° gradi che si trovano in cantina e che mantengono profumi e aromi di un rosso durante il periodo estivo.

Secondo il Centro Studi del Consorzio, la vendita del Chianti in Italia nei mesi da maggio ad ottobre rappresenta il 40% della vendita annuale. La denominazione conta circa 100 milioni di bottiglie vendute nei dodici mesi. Il mercato nazionale assorbe 30 milioni di bottiglie di cui il 55% nel canale della distribuzione moderna e il 45% nel libero mercato. Su 16 milioni di bottiglie destinate alla grande distribuzione, le aree principali di vendita sono il nord-ovest, Lombardia, Lazio e Toscana.

“Abbiamo immaginato di dare un contributo di attrattiva attraverso un’iniziativa, che è sia creativa che costruttiva – spiega Lorenzo Tersi, wine advisor che oggi ha illustrato la campagna – nell’ottica di aumentare la cultura verso questo tema che coinvolge non solo il Chianti ma tutti i produttori di vino rosso italiano.”

“Con questa campagna, che sarà lanciata anche attraverso i social network – spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti – vogliamo aumentare in modo significativo le vendite dei nostri vini in un periodo dell’anno erroneamente considerato sfavorevole alla degustazione e consumo dei ‘rossi’. L’obiettivo è quello di raddoppiare le vendite nei prossimi 3 anni favorendo un consumo consapevole. Come Consorzio abbiamo il dovere sociale di stimolare il mercato attraverso iniziative di questa portata sostenendo così i nostri soci e le imprese in un’ottica di maggior attenzione verso il giusto consumo.”

Il Consorzio del Vino Chianti conta oltre 3.600 produttori, oltre 15.500 ettari di vigneto distribuiti fra Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.


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04/05/2016, 15:11
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Presentata a Milano la nuova campagna nazionale #chiantigustalofresco presente in oltre 7.000 punti vendita della grande distribuzione
Vino: Il Consorzio del Chianti punta all’estate “Raddoppieremo le vendite del ‘rosso’ aumentando il consumo consapevole”

Incrementare le vendite del ‘rosso’ nel periodo estivo grazie ad un consumo consapevole e una corretta degustazione. E’ questo l’obiettivo del Consorzio del Vino Chianti che ha di recente presentato a Milano la nuova campagna nazionale #chiantigustalofresco che prevede il coinvolgimento di oltre 7.000 punti vendita della grande distribuzione sul territorio nazionale.

Da maggio, in ogni punto vendita delle catene Conad e a luglio nei punti vendita Coop, il consumatore avrà infatti la possibilità di essere informato sulle corrette modalità di consumo del Chianti durante la stagione estiva avendo in omaggio uno strumento ad hoc: il braccialetto che misura la temperatura di servizio. La temperatura ideale sono i 16° gradi che si trovano in cantina e che mantengono profumi e aromi di un rosso durante il periodo estivo.

Secondo il Centro Studi del Consorzio, la vendita del Chianti in Italia nei mesi da maggio ad ottobre rappresenta il 40% della vendita annuale. La denominazione conta circa 100 milioni di bottiglie vendute nei dodici mesi. Il mercato nazionale assorbe 30 milioni di bottiglie di cui il 55% nel canale della distribuzione moderna e il 45% nel libero mercato. Su 16 milioni di bottiglie destinate alla grande distribuzione, le aree principali di vendita sono il nord-ovest, Lombardia, Lazio e Toscana.

“Abbiamo immaginato di dare un contributo di attrattiva attraverso un’iniziativa, che è sia creativa che costruttiva – spiega Lorenzo Tersi, wine advisor che ha illustrato la campagna– nell’ottica di aumentare la cultura verso questo tema che coinvolge non solo il Chianti ma tutti i produttori di vino rosso italiano.”

“Con questa campagna, che sarà lanciata anche attraverso i social network – spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti – vogliamo aumentare in modo significativo le vendite dei nostri vini in un periodo dell’anno erroneamente considerato sfavorevole alla degustazione e consumo dei ‘rossi’. L’obiettivo è quello di raddoppiare le vendite nei prossimi 3 anni favorendo un consumo consapevole. Come Consorzio abbiamo il dovere sociale di stimolare il mercato attraverso iniziative di questa portata sostenendo così i nostri soci e le imprese in un’ottica di maggior attenzione verso il giusto consumo.”

Il Consorzio del Vino Chianti conta oltre 3.600 produttori, oltre 15.500 ettari di vigneto distribuiti fra Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.

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12/05/2016, 16:41
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Il Consorzio Vino Chianti torna in Cina, a Canton, per Interwine China dal 20 al 22 maggio

Dal 20 al 22 maggio 2016 il Consorzio Vino Chianti sarà presente a Interwine China, evento clou nel settore enoico per quanto riguarda i mercati del Far East e non solo. Anche quest’anno la location è il China Import and Export Fair di Guangzhou.

L’attenzione per la crescente apertura del mercato Cinese continentale e asiatico in generale, alla luce di del trend positivo riscontrato lo scorso anno, ha spinto il Consorzio a riconfermare la propria presenza all’evento anche per l’edizione 2016.

Fonti confermate anche da Denis Pantini, Responsabile di Wine Monitor-Nomisma che dichiara che con 1,84 miliardi di euro di vino importato nel 2015, la Cina è diventato il 4° mercato mondiale per valore del vino importato, dopo Usa, Uk e Germania. Nel giro di appena dieci anni, le importazioni di vino in questo grande mercato sono passate da 60 milioni di euro a 1,84 miliardi di euro, denotando una crescita del 2.941%!

Inoltre, come da dichiarazioni Nomisma, con oltre 11 miliardi di euro di valore delle vendite, la Cina è altresì il secondo mercato al mondo (dopo gli USA) per consumo di vini rossi (ma il primo in quantità). Rispetto a cinque anni fa, la crescita delle vendite in valore di vini rossi è stata del 72%. Sebbene la Cina assorba appena il 2% dell’export di tutti i vini rossi Dop della Toscana (in valore), nel 2015 le esportazioni di vini rossi Dop toscani in Cina ha raggiunto gli 11,3 milioni di euro, denotando una crescita del 50% rispetto all’anno precedente e di ben il 2.688% rispetto a dieci anni prima.

Il Presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, afferma “La nostra denominazione, rappresenta da sempre il MadeinItaly che tutto il mondo apprezza e dobbiamo essere pronti ad affrontare questi mercati: il bacino asiatico sta diventando infatti un importante e strategico sbocco per il vino italiano”.

La fiera sarà aperta agli operatori di settore nei primi due giorni, dalle 10:00 alle 18:00. Il terzo e ultimo giorno, il 22 è prevista l’apertura al pubblico dalle 10:00-16:00. Tra le attività collaterali previste in occasione dell’evento, è in programma per sabato 21 Maggio dalle ore 14.00 alle 15.00 u seminario con degustazione guidata su Chianti d.o.c.g. e Chianti d.o.c.g. Riserva che avrà come relatore Jerry Chen Cheng Li, WSET Educator certificato.

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17/05/2016, 13:18
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La proposta di modifica del disciplinare di produzione da parte del Consorzio Vino Chianti sarà discussa lunedì in un incontro fra il Ministero delle Politiche Agricole, la Regione Toscana e la filiera
Vino: "Il Chianti si potrà imbottigliare solo in Toscana"

Il presidente Busi "E' un cambiamento storico per garantire la tracciabilità del prodotto, maggiori e tempestivi controlli e conseguentemente maggiore tutela del consumatore"

Firenze, 24 giugno 2016 - "Il vino Chianti DOCG si potrà imbottigliare soltanto in Toscana per garantire maggiore tracciabilità, maggiori e tempestivi controlli del prodotto, tutelando così il consumatore" E' questa in sintesi la novità inserita fra le proposte di modifica al disciplinare del Consorzio Vino Chianti che sarà discussa in una riunione di 'pubblico accertamento' indetta dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dalla Regione Toscana con gli operatori della filiera lunedì 27 giugno a Firenze (ore 14,30 presso lo Starhotel Michelangelo, Viale F.lli Rosselli, 2).

"Si tratta della modifica della delimitazione della zona di vinificazione, invecchiamento imbottigliamento e affinamento - spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti - ad oggi infatti è possibile imbottigliare i nostri prodotti in tutto il mondo ma una volta approvata questa variante al disciplinare si potrà imbottigliare esclusivamente in quasi tutto il territorio della Toscana"

Non riguarderanno questo provvedimento, come previsto dalla regolamentazione dell'Unione Europea, le aziende confezionatrici ubicate fuori della Toscana che hanno già acquisito il diritto: cioè coloro che imbottigliano Chianti da almeno due anni. In questo modo sarà quindi possibile bloccare ogni nuovo imbottigliatore con sede fuori dalla regione Toscana garantendo un maggiore controllo dell'intera filiera e dell'effettiva qualità del vino imbottigliato.

"E' un passaggio fondamentale per il futuro del vino Chianti - continua Busi - che arriva in un momento in cui è sempre più necessario tutelare il consumatore attraverso un filiera controllata e garantita. Con questa modifica poniamo fine ad una discussione che si trascina da oltre quindici anni e che permetterà di difendere con maggiore forza il nostro prodotto."

Dopo l'approvazione della filiera, il provvedimento passerà all’esame del Comitato Nazionale Vini per successivamente diventare oggetto di un decreto ministeriale. "Ci auguriamo - conclude Busi - che il provvedimento diventerà legge prima della prossima vendemmia."


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24/06/2016, 11:26
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Vino: Giovanni Busi confermato presidente del Consorzio Vino Chianti

Firenze, 8 luglio 2016 – Giovanni Busi è stato confermato oggi presidente del Consorzio Vino Chianti. E’ stato eletto dal Consiglio direttivo all’unanimità e guiderà il Consorzio per i prossimi tre anni fino a luglio 2019 insieme ai vicepresidenti Mino Niccolai, presidente della cantina di Geggiano e Pontignano e Ritano Baragli, presidente della cantina sociale Colli Fiorentini, anch’essi riconfermati dal nuovo Cda.

Busi, cinquantasei anni, sposato con tre figli, è titolare di Villa Travignoli dei Conti Busi che dirige dal 1989.

“E’ un onore per me essere stato riconfermato presidente di uno dei più grandi consorzi italiani. E’ stato premiato il lavoro svolto nell’ultimo mandato – ha dichiarato Busi – e con questa elezione è stato quindi deciso di proseguire con gli stessi obiettivi. Intendiamo rafforzare ancora di più la denominazione Chianti attraverso una scelta meticolosa dei mercati su cui il nostro vino dovrà affacciarsi. Quando ci troviamo all’estero per raccontare i nostri prodotti rappresentiamo il nostro territorio e tutta la sua eccellenza e per questo crediamo che una promozione consapevole e strategica possa permettere alle nostre aziende di dimostrare una qualità che ha pochi eguali nel mondo.”

Il Consorzio Vino Chianti conta 3.500 aziende socie, 15 mila ettari di vigneto e 110 milioni di bottiglie all’anno. Il primo mercato è quello italiano che assorbe il 27% della vendita. A seguire Stati Uniti, Germania, Inghilterra e Giappone.

“Tutto il comparto a livello regionale e nazionale – ha concluso il presidente – sta affrontando una crisi da cui abbiamo la necessità di uscire quanto prima. Per questo motivo dobbiamo insistere su politiche che rafforzino la nostra filiera e il nostro brand che può contare su una denominazione in crescita grazie al continuo rinnovo di impianti che si sta registrando in tutto il territorio toscano. Lavoreremo senza sosta per trovare nuovi sbocchi commerciali e dare al nostro vino il palcoscenico internazionale che si è guadagnato in quasi un secolo di storia della denominazione.”

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08/07/2016, 20:02
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