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News e comunicati stampa dal mondo agricolo
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Re: Consorzio Vino Chianti

21/11/2025, 15:00

Il Consorzio Vino Chianti il 24 novembre protagonista in Brasile
A San Paolo, al Tomie Ohtake Institute, si terrà una masterclass dedicata al Chianti Docg: è la tappa brasiliana del Top Italian Wines Roadshow della rivista Gambero Rosso

Firenze, 21 novembre 2025 - Il Consorzio Vino Chianti il 24 novembre sarà protagonista in Brasile, a San Paolo, al Tomie Ohtake Institute, nella tappa brasiliana del Top Italian Wines Roadshow della rivista Gambero Rosso.

Oltre quaranta etichette in degustazione racconteranno la ricchezza e la versatilità della denominazione Chianti Docg, in un evento che unisce professionisti, operatori e appassionati per celebrare la cultura del vino italiano e la sua capacità di dialogare con pubblici sempre più ampi e curiosi.

La giornata si aprirà con la masterclass “Um sabor da Toscana – o vinho Chianti Docg”, condotta da Marco Sabellico, curatore della Guida Vini d’Italia, e riservata alla stampa e agli operatori locali. Un percorso pensato per raccontare da vicino lo stile, la storia e l’identità del Chianti, vino che incarna la convivialità e l’autenticità della Toscana.

La presenza in Brasile conferma la volontà del Consorzio di ampliare la propria geografia commerciale, aprendo nuovi canali in aree dove il consumo di vino è in piena espansione. “Negli ultimi anni il panorama del vino è cambiato profondamente – spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti –. Dopo aver consolidato la nostra presenza in Europa e negli Stati Uniti, guardiamo con crescente interesse al Sud America, all’Africa e all’Asia: mercati giovani, curiosi, dove il vino sta diventando parte di una nuova cultura urbana e contemporanea.”

Il Brasile, dove il Chianti torna dopo tre anni di assenza, è considerato un terreno fertile per la crescita. “È un mercato con grandi potenzialità, complesso dal punto di vista logistico, ma con un pubblico sempre più attento e preparato. Qui – prosegue Busi - il vino italiano rappresenta un simbolo di qualità e di stile di vita, e il Chianti in particolare incarna quel modo di stare a tavola che unisce tradizione e piacere, semplicità e eleganza”.

L’apertura al Sud America si inserisce in una strategia di lungo periodo che punta a rafforzare l’immagine del Chianti come vino globale, capace di parlare linguaggi diversi mantenendo salde le proprie radici. “La sfida oggi è costruire relazioni durature e progetti stabili – conclude Busi –. Non basta partecipare alle fiere: serve una presenza costante, capace di trasmettere i valori del nostro territorio e la credibilità di una denominazione che è un portabandiera del vino italiano nel mondo”.

“Il Chianti Docg – aggiunge Marco Sabellico – è da sempre il vino rosso più noto e apprezzato dai consumatori di tutto il mondo. Parla di una regione, la Toscana, e di un’uva, il Sangiovese, che tutti conoscono ed amano. La sua qualità è cresciuta moltissimo in questo ultimo decennio, e la sua versatilità a tavola ne fa un accompagnamento perfetto per mille ricette della cucina italiana e della cucina internazionale. Il Brasile con la sua ricca tradizione gastronomica è il terreno ideale per sperimentare tutto ciò, e consolidare il suo successo”.

Re: Consorzio Vino Chianti

27/11/2025, 14:07

Il Consorzio Vino Chianti conquista San Paolo
Grande partecipazione al Tomie Ohtake Institute per la tappa brasiliana del Top Italian Wines Roadshow: degustazioni, masterclass e oltre quaranta etichette raccontano la Toscana attraverso il calice

Platea calorosa e curiosa per il Chianti Docg a San Paolo, dove il Consorzio Vino Chianti è stato protagonista della tappa brasiliana del Top Italian Wines Roadshow firmato Gambero Rosso. L’appuntamento del 24 novembre al Tomie Ohtake Institute si è trasformato in un vero percorso sensoriale, tra degustazioni, incontri con professionisti del settore e una masterclass dedicata alla cultura del vino toscano.
Calici, taccuini e smartphone sempre alzati: così il pubblico brasiliano – tra operatori, giornalisti e wine lovers – ha assaggiato oltre quaranta etichette, esplorando la varietà stilistica e territoriale della denominazione Chianti Docg.
Ad aprire la giornata è stata la masterclass “Um sabor da Toscana – o vinho Chianti Docg”, guidata da Marco Sabellico, curatore della Guida Vini d’Italia di Gambero Rosso. Una sessione riservata agli addetti ai lavori, che ha attraversato storia, identità e contemporaneità del Chianti, con particolare attenzione al rapporto fra Sangiovese, territorio e tavola.
“La risposta è stata molto più ampia delle aspettative – commenta Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti -. Il Brasile è un mercato dinamico, giovane, in cui la cultura del vino sta crescendo rapidamente. Qui il Chianti è percepito come simbolo di qualità italiana e stile di vita: la convivialità, la semplicità elegante, la capacità di stare a tavola sono valori che parlano immediatamente al pubblico.”
“Dopo tre anni di assenza – continua Busi - il ritorno in Brasile ha rappresentato per il nostro Consorzio non solo una vetrina, ma un passo concreto all’interno di una strategia globale che guarda con crescente attenzione ai mercati emergenti. La sfida oggi è costruire una presenza costante nei mercati emergenti. Il nostro obiettivo è mettere radici: instaurare relazioni con distributori, formare il mercato, far conoscere la qualità della denominazione e il lavoro dei nostri produttori”.
Il Consorzio torna in Italia con una conferma: il legame tra il Chianti e il pubblico internazionale continua a crescere. E il Brasile, da oggi, è ancora più vicino alla Toscana.

Re: Consorzio Vino Chianti

16/12/2025, 14:51

Il Consorzio Vino Chianti vola in Nigeria: “Un passo storico per aprire nuove rotte del vino italiano”

Prima missione ufficiale in Africa con 13 aziende e una masterclass firmata Gambero Rosso: “Un mercato giovane ma ad alto potenziale”

Per la prima volta il Consorzio Vino Chianti approda in Africa con le proprie aziende. Il 27 gennaio 2026 la denominazione sarà protagonista a Lagos, al Civic Centre, all’interno del Top Italian Wines Roadshow organizzato dal Gambero Rosso: un evento che riunisce pubblico specializzato, stampa, importatori e operatori qualificati del settore vino.

Il Consorzio parte con una delegazione di 13 aziende, che avrà un desk dedicato e circa 30 etichette di Chianti Docg. Una presenza che racconta non solo la forza produttiva della denominazione ma anche la volontà di investire su un mercato emergente.

“È un esordio vero e proprio — sottolinea Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti — e per noi rappresenta un momento strategico: l’Africa è un’area tutta da esplorare, dove il Chianti può crescere con continuità nei prossimi anni”.

A Lagos è prevista anche una masterclass pensata per stampa e operatori locali: sette etichette di Chianti Docg in degustazione, raccontate da Marco Sabellico, curatore della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso. Il titolo, “A contemporary journey through the great wine lands of Chianti”, punta a far conoscere la modernità di un territorio che unisce tradizione e qualità contemporanea.



"La Nigeria sta scoprendo il vino: lo dicono le statistiche delle importazioni, che vedono la fascia dai 20 ai 40 anni con reddito elevato ed alta scolarizzazione a guidare le domanda - afferma Sabellico-. Questo apre ampie prospettive di crescita per il vino italiano, ed in particolare per il Chianti Docg, una delle nostre denominazioni più apprezzate nel mondo. Ma la Nigeria, come tutti i nuovi mercati, richiede presenza e soprattutto formazione e informazione. La sinergia tra Gambero Rosso e il Consorzio del Chianti darà ottimi risultati anche stavolta”.

Per il Consorzio non si tratta di un primo contatto assoluto: nel 2024 erano state organizzate due masterclass esplorative, una proprio a Lagos (Nigeria) e una a Luanda (Angola), senza però la presenza diretta delle aziende. Stavolta il passo è più deciso.
“Torniamo dopo aver testato il terreno — continua Busi — e lo facciamo portando con noi le nostre realtà produttive, perché crediamo che la Nigeria rappresenti uno dei mercati africani più interessanti”.

Il contesto, infatti, è particolare: un mercato di nicchia, circa 10 milioni di potenziali consumatori, ma con un potere di spesa molto elevato — tre volte superiore all’area di Milano — e un modo di vivere il vino profondamente diverso da quello europeo. Le bottiglie si stappano a gala, cerimonie, eventi di rappresentanza; la temperatura di servizio non è una barriera culturale; la stagionalità non influisce sui consumi, nemmeno per il rosso. Una modalità di fruizione che apre spazio ai vini identitari come il Chianti, purché raccontati e posizionati nel modo corretto.

“Capire gli usi locali, rispettarli e costruire un dialogo vero con chi importa e con chi consuma: è questo il nostro obiettivo — conclude Busi —. Andiamo in Nigeria con entusiasmo e con l’idea di aprire un percorso che possa dare risultati concreti già nel breve termine”.

Re: Consorzio Vino Chianti

05/01/2026, 14:12

Prima missione ufficiale in Africa per il Consorzio Vino Chianti: il 27 gennaio sarà in Nigeria

La denominazione sarà protagonista con 13 aziende. In programma anche una masterclass firmata Gambero Rosso

Il Consorzio Vino Chianti approda in Nigeria: la prima missione africana sarà il 27 gennaio a Lagos, al Civic Centre, all’interno del Top Italian Wines Roadshow per un evento organizzato dal Gambero Rosso che riunisce pubblico specializzato, stampa, importatori e operatori qualificati del settore vino.

Il Consorzio parte con una delegazione di 13 aziende, che avrà un desk dedicato e circa 30 etichette di Chianti Docg. Una presenza che racconta non solo la forza produttiva della denominazione ma anche la volontà di investire su un mercato emergente.

“È un esordio vero e proprio — sottolinea Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti — e per noi rappresenta un momento strategico: l’Africa è un’area tutta da esplorare, dove il Chianti può crescere con continuità nei prossimi anni”.

A Lagos è prevista anche una masterclass pensata per stampa e operatori locali: sette etichette di Chianti Docg in degustazione, raccontate da Marco Sabellico, curatore della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso. Il titolo, “A contemporary journey through the great wine lands of Chianti”, punta a far conoscere la modernità di un territorio che unisce tradizione e qualità contemporanea.

"La Nigeria sta scoprendo il vino: lo dicono le statistiche delle importazioni, che vedono la fascia dai 20 ai 40 anni con reddito elevato ed alta scolarizzazione a guidare le domanda - afferma Sabellico-. Questo apre ampie prospettive di crescita per il vino italiano, ed in particolare per il Chianti Docg, una delle nostre denominazioni più apprezzate nel mondo. Ma la Nigeria, come tutti i nuovi mercati, richiede presenza e soprattutto formazione e informazione. La sinergia tra Gambero Rosso e il Consorzio del Chianti darà ottimi risultati anche stavolta”.

Per il Consorzio non si tratta di un primo contatto assoluto: nel 2024 erano state organizzate due masterclass esplorative, una proprio a Lagos (Nigeria) e una a Luanda (Angola), senza però la presenza diretta delle aziende. Stavolta il passo è più deciso.
“Torniamo dopo aver testato il terreno — continua Busi — e lo facciamo portando con noi le nostre realtà produttive, perché crediamo che la Nigeria rappresenti uno dei mercati africani più interessanti”.

Il contesto, infatti, è particolare: un mercato di nicchia, circa 10 milioni di potenziali consumatori, ma con un potere di spesa molto elevato — tre volte superiore all’area di Milano — e un modo di vivere il vino profondamente diverso da quello europeo. Le bottiglie si stappano a gala, cerimonie, eventi di rappresentanza; la temperatura di servizio non è una barriera culturale; la stagionalità non influisce sui consumi, nemmeno per il rosso. Una modalità di fruizione che apre spazio ai vini identitari come il Chianti, purché raccontati e posizionati nel modo corretto.

“Capire gli usi locali, rispettarli e costruire un dialogo vero con chi importa e con chi consuma: è questo il nostro obiettivo — conclude Busi —. Andiamo in Nigeria con entusiasmo e con l’idea di aprire un percorso che possa dare risultati concreti già nel breve termine”.
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