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Marco
Sez. Supporto Didattico
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Pesca, Confeuro: “Bene risultato in Agrifish. Ma continuare a tutelare catena produttiva”
“Confeuro esprime soddisfazione, ma allo stesso tempo preoccupazione, per l’esito del Consiglio Agrifish, nel quale, grazie all’impegno istituzionale dei ministri di Italia, Spagna e Francia, è stato evitato un drastico ridimensionamento delle giornate di pesca nel mediterraneo. Un risultato significativo ulteriormente rafforzato dalla previsione di introduzione di misure di compensazione a sostegno del comparto, in grado di neutralizzare l’impatto della riduzione dello sforzo di pesca. In questa fase storica delicata e complessa, d’altronde, è fondamentale mantenere elevata l’attenzione sul mare e, in particolare, sul Mediterraneo, un bacino unico per storia, biodiversità e microclima. Occorre continuare a sensibilizzare le istituzioni europee sulle esigenze dei nostri pescatori e sull’importanza di tutelare le catene produttive. Le proposte inizialmente avanzate dall’Unione europea avrebbero infatti compromesso in modo sostanziale l’intero settore, vanificando il lavoro e i sacrifici di tanti pescatori e armatori costruiti nel corso di anni”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei
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| 15/12/2025, 18:12 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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“Compra cibo europeo”, Confeuro: “Da Von der Leyen solo fumo negli occhi”
"Confeuro apprende che la presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, ha lanciato in questi giorni la campagna “Compra cibo europeo”. Un’iniziativa che, tuttavia, appare più come una soluzione tampone che come una risposta strutturale ai problemi reali del settore primario europeo: uno specchietto per le allodole, che non affronta le criticità profonde vissute quotidianamente dagli agricoltori. Anzi, ironizzando su una notizia apparsa nelle scorse settimane, ci auguriamo che Von der Leyen non arrivi a consigliare l’acquisto di cibo europeo nel market del Parlamento Ue, sugli scaffali del quale sarebbero stati rinvenuti prodotti non autentici del Made in Italy e riconducibili al fenomeno dell’italian sounding. L’unica nota positiva del messaggio di Von der Leyen è il richiamo all’importanza del ricambio generazionale in agricoltura, tema che Confeuro considera centrale e strategico per il futuro del comparto. Resta però forte la delusione per l’assenza di un impegno concreto da parte della Commissione europea su una necessaria rivisitazione del Quadro finanziario pluriennale, che oggi penalizza pesantemente i piccoli e medi agricoltori europei. Preoccupano in particolare i tagli ai finanziamenti e l’ipotesi di un fondo unico verso cui sembrerebbe destinata la Politica agricola comune, con il rischio di indebolirne ulteriormente l’efficacia. Invece di lanciare iniziative dal mero sapore politico ed elettorale, dunque, invitiamo Von der Leyen a sedersi attorno a un tavolo con le istituzioni europee e nazionali e con le associazioni di categoria, per programmare un reale piano di rilancio del settore primario, capace di offrire soluzioni efficaci ed efficienti. Concetti che saranno ricordati alla Von der Leyen anche nella grande manifestazione degli agricoltori prevista a Bruxelles il prossimo 18 dicembre".
Così, in una nota stampa, Andrea Tiso, Presidente nazionale Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei.
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| 17/12/2025, 14:56 |
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Marco
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Pac, Confeuro: “Bene correttivi ma serve piano strutturale. Così il futuro è nero”
“Confeuro accoglie positivamente il via libera del Parlamento europeo alle nuove regole di semplificazione della Politica agricola comune (Pac). Le misure approvate - dal potenziamento della rete di sicurezza finanziaria per i piccoli imprenditori agricoli allo snellimento della burocrazia, dalla maggiore flessibilità ambientale fino alla tutela del biologico - rappresentano senza dubbio segnali importanti e attesi dal settore. Tuttavia – dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei - è necessario avere più coraggio e andare oltre i semplici correttivi. Serve comprendere fino in fondo la necessità di un rilancio strutturale dell’agricoltura europea e della stessa Pac. In caso contrario, queste incentivazioni rischiano di restare puri palliativi per un comparto in grande difficoltà. Per noi di Confeuro, senza una visione organica e di lungo periodo, le politiche comunitarie non saranno sufficienti a garantire un futuro al settore primario, che il prossimo 18 dicembre è pronto a scendere in piazza e a protestare in massa contro le attuali politiche agricole comuni europee. Ribadiamo con forza - prosegue Tiso - la necessità di una conferenza europea sull’agricoltura che affronti in maniera ampia e concreta i nodi strutturali del comparto, a partire da una Pac progressivamente svuotata di autonomia e di risorse finanziarie''.
''I semplici correttivi non bastano più. A preoccupare ulteriormente il mondo agricolo sono anche le recenti proiezioni della Commissione europea sui mercati agricoli comunitari fino al 2035, che delineano uno scenario di profonda trasformazione ma con una produttività in rallentamento, dovuta anche e soprattutto agli effetti dei cambiamenti climatici. Si tratta di previsioni allarmanti - conclude il presidente di Confeuro - che destano forte preoccupazione e che, allo stato attuale, non garantiscono un futuro solido e sostenibile ai piccoli e medi agricoltori italiani ed europei”.
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| 17/12/2025, 15:06 |
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Marco
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Agricoltura, Confeuro: “Pieno sostegno a protesta Bruxelles. Von der Leyen si svegli”
"Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei, esprime pieno sostegno e appoggio alla grande manifestazione di protesta degli agricoltori europei che oggi si sono dati appuntamento in massa a Bruxelles per contestare le politiche agricole inefficaci e inefficienti dell’Unione Europea e della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Non si può più andare avanti così: serve con urgenza una netta inversione di marcia”, dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro. “Dalla Politica Agricola Comune, sempre più svuotata di autonomia e risorse, a un quadro finanziario pluriennale che non rilancia affatto il settore primario, fino agli accordi commerciali come quello preoccupante con il Mercosur e alla inutile guerra dei dazi con gli Usa: tutte scelte che rischiano di danneggiare seriamente la competitività dei prodotti agroalimentari italiani ed europei e di mettere in ginocchio migliaia di piccoli e medi agricoltori. Dall’Europa - prosegue Tiso - insomma, ci aspettiamo sinceramente di più. È necessario pensare alla costituzione di un nuovo pilastro della PAC, fondato su un sistema assicurativo a sostegno del reddito dei piccoli e medi agricoltori, e all’organizzazione di una grande Conferenza europea dell’agricoltura, nella quale delineare in modo strutturale il rilancio del comparto e gettare le basi per un vero ruolo strategico della Ue sul piano geopolitico, oggi sempre più marginale e risucchiato dalle grandi superpotenze globali. L’auspicio - conclude il presidente di Confeuro - è che la presidente von der Leyen ascolti finalmente il monito che arriva dai trattori in piazza e inizi davvero a lavorare per il rilancio dell’agricoltura europea. Basta annunci e promesse non mantenute. In questo contesto, infine, ribadiamo la necessità di una vera evoluzione dell’Unione Europea sul piano governativo: un’Europa più unita, burocraticamente più snella ed efficiente, orientata a uno sviluppo di tipo federale. Un’Unione capace di incidere maggiormente a livello istituzionale e, soprattutto, sulla vita concreta dei cittadini e degli operatori economici, attraverso politiche mirate, coerenti ed efficaci, in grado di sostenere realmente i settori strategici come l’agricoltura e di rafforzare il ruolo dell’Europa nello scenario globale”.
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| 18/12/2025, 15:19 |
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Marco
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Agricoltura, Confeuro: “Rinvio Ue-Mercosur palliativo. Von der Leyen convochi tavolo”
"La scelta della presidente Ursula von der Leyen di rinviare di un mese la firma dell’accordo Ue-Mercosur rappresenta il minimo indispensabile e rischia di rimanere un semplice palliativo se, nel frattempo, non verrà convocato un tavolo di confronto con tutte le organizzazioni agricole europee. È fondamentale ascoltare dubbi e istanze del settore primario su un trattato che, a nostro giudizio, appare costruito su misura per altri comparti produttivi, sacrificando invece l’agroalimentare. La nostra Confederazione è assolutamente contraria al recente accordo Ue-Mercosur perché danneggia le produzioni europee e l’economia di migliaia di piccoli e medi agricoltori», dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei. “Siamo molto preoccupati per questa intesa - prosegue Tiso - perché, a nostro giudizio, non garantisce il principio di reciprocità. Senza questo presupposto fondamentale, rischiano di entrare nell’Unione europea prodotti agroalimentari sudamericani che, nonostante gli impegni previsti nel trattato, potrebbero non rispettare gli stessi standard qualitativi e di sicurezza alimentare vigenti in Europa. Siamo inoltre certi che nei Paesi del Mercosur vengano ancora utilizzati antibiotici, principi attivi e fitofarmaci banditi nell’Ue da oltre vent’anni. Una situazione che, secondo Confeuro, nuocerebbe sia al benessere dei cittadini sia alla tutela dei piccoli e medi produttori, che rispettano le regole della condizionalità europea, utilizzano quantità sempre minori di fitofarmaci e adottano pratiche orientate alla salvaguardia delle risorse naturali e dell’ambiente, sostenendo così costi di produzione più elevati. In questo contesto, ci troveremmo sostanzialmente di fronte a una concorrenza sleale evidente - conclude Tiso - che rischia di minare ulteriormente la fiducia verso Bruxelles da parte di quelle migliaia di agricoltori, allevatori e pescatori europei che anche il 18 dicembre scorso sono scesi in piazza per difendere il comparto”.
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| 22/12/2025, 18:45 |
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Marco
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Agroalimentare, Confeuro: “Anche a Natale italiani hanno scelto qualità e sostenibilità”
"Anche durante le festività natalizie gli italiani hanno confermato una scelta consapevole e responsabile, premiando la qualità, il Made in Italy e i prodotti legati alla nostra tradizione agricola”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro. “Si tratta di un segnale importante - prosegue Tiso - che gratifica il lavoro quotidiano dei piccoli e medi agricoltori, veri custodi dei territori e protagonisti di un modello produttivo basato su eccellenza, sostenibilità e rispetto dell’ambiente”. Secondo Confeuro, “l’attenzione dei consumatori verso le certificazioni di qualità, il biologico e le produzioni a basso impatto ambientale dimostra come la direzione intrapresa dal settore primario italiano sia quella giusta. I cittadini chiedono cibo sano, tracciabile e legato all’identità dei territori - sottolinea Tiso - e questo rappresenta una grande opportunità per l’agroalimentare nazionale, che deve però essere sostenuto da politiche adeguate e da una visione strategica di lungo periodo”.
Il presidente Confeuro richiama tuttavia “anche alla necessità di rivedere, con rinnovato spirito di collaborazione, le produzioni interne e le politiche di valorizzazione del comparto. Molti Paesi stanno cercando di acquisire quote sempre maggiori di mercato - spiega - basti pensare alla Tunisia, che sta integrando l’olio d’oliva nella propria offerta turistica e puntando su un modello di turismo agricolo sostenibile. È una sfida che non possiamo sottovalutare”. Per Tiso, dunque, l’Italia deve puntare “con maggiore decisione sulla straordinarietà dei propri prodotti, non solo dal punto di vista enogastronomico, ma anche storico, culturale e organolettico. La ricchezza delle nostre filiere, dei nostri paesaggi rurali e delle nostre tradizioni rappresenta un valore unico e non replicabile - conclude - ed è l’unica strada possibile per rafforzare la competitività del settore. A questo va affiancato un forte impegno nelle politiche di ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico, indispensabili per rendere l’agricoltura italiana sempre più sostenibile, moderna e attrattiva”.
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| 30/12/2025, 13:14 |
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Marco
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Agricoltura e pesca, Confeuro: “Sarà un 2026 a difesa di piccoli e medi produttori”
“Confeuro guarda al futuro con entusiasmo e determinazione, proseguendo nel 2026 tutte le attività e le iniziative avviate nel 2025 a tutela dei piccoli e medi agricoltori e a sostegno delle migliaia di iscritti presenti su tutto il territorio nazionale. Continueremo a battere il ferro, anche e soprattutto a livello istituzionale, su temi prioritari e strategici per il settore primario - afferma Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro - come il ricambio generazionale, il sostegno all’imprenditoria agricola, la sicurezza alimentare e sul lavoro, nonché lo sviluppo e l’accesso alle nuove tecnologie. Si tratta di un programma chiaro e ben definito, indispensabile per accompagnare un comparto che sta attraversando una fase delicata e complessa”. Tra le principali priorità di Confeuro rientra anche l’istituzione di una Conferenza europea dell’agricoltura, già sollecitata alla presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen, con l’obiettivo di affrontare in modo strutturale le criticità del settore e porre le basi per un’agricoltura moderna, sostenibile e competitiva, capace di affrontare le sfide globali e geopolitiche, con i giovani come veri protagonisti. Attenzione sarà inoltre dedicata al comparto della pesca, pilastro della tradizione e dell’economia italiana: Chiederemo alle istituzioni competenti - prosegue Tiso - interventi concreti sugli strumenti finanziari e una forte semplificazione delle procedure, che devono diventare più chiare, snelle ed efficaci. Confeuro lavorerà infine alla definizione di strategie mirate per il processo di decarbonizzazione dei motori, l’ammodernamento delle strutture e l’adeguamento degli strumenti di pesca, nel pieno rispetto della tutela degli stock ittici più sensibili e di tutte le attività connesse al settore. Il 2026 - conclude Tiso - dunque dovrà essere un anno di difesa e rilancio per i piccoli e medi produttori, per garantire un futuro solido, sostenibile e competitivo all’agricoltura e alla pesca italiane”.
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| 03/01/2026, 14:39 |
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Marco
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Pac, Confeuro: “Bene parole Von der Leyen. Ma non abbassare la guardia”
“Rappresenta senza dubbio una notizia positiva il cambio di passo della presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, che torna a riconoscere la centralità strategica dell’agricoltura per l’Unione Europea, prevedendo una ulteriore dotazione finanziaria a sostegno del settore primario europeo”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei. "La ridefinizione degli obiettivi e delle strategie della Politica Agricola Comune - prosegue Tiso - è un passaggio fondamentale e questo segnale va certamente accolto con favore. Si tratta di un primo riscontro concreto, frutto anche delle forti sollecitazioni e della mobilitazione di milioni di piccoli e medi agricoltori scesi in campo anche lo scorso dicembre per difendere il proprio lavoro e il futuro dell’agricoltura europea. Stiamo entrando in una fase che potrebbe aprire a un rinnovato clima di fiducia nei confronti delle istituzioni di Bruxelles - sottolinea ancora il presidente di Confeuro - con l’auspicio che le parole della presidente Von der Leyen non restino un semplice palliativo, ma si traducano finalmente in una reale accelerazione delle politiche agricole europee. In questo quadro - aggiunge Tiso - Confeuro ribadisce con forza la necessità di istituire una Conferenza europea dell’agricoltura, che coinvolga istituzioni, organizzazioni di categoria e addetti ai lavori, al fine di definire in modo chiaro e condiviso le linee di sviluppo e le priorità strategiche del settore primario. Unitamente alla diminuzione dei dazi sulla pasta, il 2026 sembra aprirsi sotto auspici incoraggianti. Tuttavia - conclude Andrea Tiso - Confeuro non abbassa la guardia e continuerà a battersi con determinazione per tutelare le esigenze e i diritti dei piccoli e medi produttori agricoli, che rappresentano la spina dorsale dell’agricoltura europea”.
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| 07/01/2026, 14:14 |
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Mercosur, Confeuro: “Salute cittadini e redditività agricoltori non sacrificabili”
“Confeuro non è assolutamente contraria agli accordi di scambio commerciale internazionale. Al contrario, la nostra Confederazione si è sempre schierata contro le guerre tariffarie e le politiche protezionistiche, come quelle portate avanti dagli Stati Uniti, che finiscono per danneggiare economie, imprese e cittadini. Tuttavia, l’accordo tra Unione Europea e Mercosur, così come attualmente impostato, risulta profondamente sbilanciato e penalizzante per il settore agricolo europeo”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, Confederazione degli Agricoltori Europei. “Il punto centrale - prosegue Tiso - è che rischiano di non essere rispettati due principi fondamentali e irrinunciabili: da un lato la redditività degli agricoltori europei, messa seriamente a rischio da una concorrenza sleale esercitata da prodotti sudamericani che non rispondono alle stesse regole; dall’altro la sicurezza alimentare e il benessere dei cittadini, che non possono essere sacrificati sull’altare del libero scambio. Non possiamo ingannare i consumatori europei - aggiunge il presidente Confeuro - consentendo l’ingresso nel mercato UE di prodotti agroalimentari realizzati con sostanze chimiche vietate in Europa da anni o coltivati con pesticidi che Bruxelles ha esplicitamente bandito. Sarebbe una grave contraddizione rispetto agli sforzi richiesti quotidianamente ai nostri agricoltori in termini di sostenibilità, qualità e rispetto delle norme. La salute dei cittadini e le prerogative economiche e sociali degli agricoltori - conclude Tiso - devono rappresentare la stella polare dell’azione dell’Unione Europea. Se l’accordo Mercosur non è in grado di garantire piena reciprocità delle regole, tutela del reddito agricolo e standard qualitativi omogenei, allora è meglio fermarsi e rivedere profondamente l’intesa”.
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| 08/01/2026, 16:32 |
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Mercosur, Confeuro: “Tra criticità strutturali e necessità di tutelare l’agricoltura europea”
“Il via libera dell’accordo Ue-Mercosur non può essere considerata una buona notizia per il settore agricolo europeo e per i nostri produttori, rispetto alla quale Confeuro ha sempre espresso una posizione di forte contrarietà. Restano infatti evidenti i rischi di uno squilibrio competitivo che potrebbe penalizzare in modo particolare i piccoli e medi agricoltori del Vecchio Continente. Detto questo, l’intesa deve rappresentare anche un banco di prova per la capacità dell’Unione Europea di governare i processi di apertura commerciale senza sacrificare il proprio modello agricolo. Nell’accordo sono stati inseriti elementi che, se correttamente applicati, possono attenuare alcuni effetti negativi: clausole di salvaguardia, meccanismi di protezione più incisivi e un rafforzamento dei controlli sulle merci in ingresso nel mercato europeo. La principale preoccupazione di Confeuro resta il rispetto del principio di reciprocità. È estremamente complesso vincolare Paesi terzi all’adozione delle stesse tecniche produttive e degli stessi elevati standard ambientali, sanitari e sociali imposti agli agricoltori europei. Questo nodo strutturale continua a rappresentare il punto più debole dell’accordo. Proprio per questo, parallelamente alla necessaria vigilanza istituzionale, sarà fondamentale investire nella comunicazione e nella valorizzazione delle nostre produzioni nei mercati sudamericani, puntando sulla qualità, sulla tracciabilità e sull’eccellenza del modello agricolo europeo, che ha reso l’Europa un riferimento globale in tema di sicurezza alimentare. L’Unione Europea non può permettersi di rimanere isolata dal punto di vista commerciale e globale, ma deve saper trasformare accordi complessi come quello con il Mercosur in strumenti utili a rafforzare, e non indebolire, il proprio sistema agricolo. La vera sfida sarà dunque quella di trarre il massimo dall’intesa, garantendo tutele concrete e prospettive di sviluppo ai piccoli e medi produttori agricoli, che rappresentano l’ossatura dell’agricoltura europea”.
Così, in una nota, Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei.
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| 10/01/2026, 11:10 |
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