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CONFEURO 
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Pac, Confeuro: “Bene recupero 10 miliardi. Ma rivedere sistema assicurazioni agricole”

“Confeuro apprende con soddisfazione che sono stati recuperati 10 miliardi di euro dall’Italia nell’ambito della Pac europea, risorse che verranno impiegate per rendere le nostre imprese agricole ancora più resilienti e capaci di affrontare le nuove stagioni segnate dai cambiamenti climatici e dalle profonde trasformazioni economiche in atto”. A dichiararlo è Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei. “Si tratta sicuramente di risorse importanti - afferma Tiso -, fondamentali per assicurare i piccoli e medi agricoltori dagli eventi catastrofali che, con sempre maggiore frequenza, colpiscono il nostro territorio. Tuttavia, è necessario chiarire in che modo questi fondi verranno concretamente destinati ai veri protagonisti del settore primario”. Secondo Confeuro, infatti, è indispensabile aprire una riflessione seria sul sistema assicurativo agricolo.



“Siamo contrari - prosegue Tiso - alla logica adottata finora da Agricat. Riteniamo più idonea la costituzione di un vero pilastro europeo delle assicurazioni agricole, con una gestione dei fondi non legata a concezioni privatistiche, ma coerente con il ruolo dell’agricoltore quale custode dell’ambiente, del territorio e della biodiversità”. Per Confeuro, dunque, in caso di eventi meteorologici estremi, “gli agricoltori devono poter contare su risarcimenti immediati e puntuali, così da garantire la continuità produttiva e la sopravvivenza stessa delle aziende agricole, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni che rappresentano l’ossatura del comparto agroalimentare italiano. Il nostro auspicio - conclude Tiso - è che queste risorse vengano utilizzate con criteri di equità, trasparenza ed efficacia. Confeuro resta a disposizione delle istituzioni pubbliche per un confronto costruttivo e un dialogo concreto sulla destinazione dei fondi e sulle necessarie riforme del sistema assicurativo agricolo”.


18/02/2026, 15:00
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Pac, Confeuro: “Von der Leyen chiarisca dopo analisi Corte Conti Ue”


“Sinora dalla Commissione Ue e da Ursula von der Leyen abbiamo sentito solo facili entusiasmi e superficiali promesse sui fondi Pac 2028/2034, quasi la considerassero una sorta di PNRR dell’agricoltura”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro-Confederazione Agricoltori Europei, interviene nel dibattito sulla futura Politica Agricola Comune. “Onestamente - prosegue Tiso - ci sentiamo di contraddire la Commissione Ue sia perché reputiamo dannoso e controproducente l’inserimento dei fondi Pac all’interno di un fondo unico, sia perché non si conoscono ancora nello specifico le procedure di distribuzione dei finanziamenti della politica agricola europea. A giudizio di Confeuro, infatti, la diversificazione a livello nazionale dell’utilizzo di tali risorse potrebbe portare a squilibri significativi tra i diversi Stati membri, con il rischio concreto di penalizzare le realtà agricole più fragili. In tal senso - aggiunge il presidente nazionale Confeuro - non dimentichiamo il recente pronunciamento della Corte dei conti europea, che ha sottolineato l’opacità e la scarsa chiarezza della programmazione Pac. Un rilievo che non può essere ignorato e che dovrebbe indurre le istituzioni europee a maggiore prudenza e trasparenza. Per questo motivo - conclude Andrea Tiso - crediamo che non ci sia nulla da festeggiare. Servono invece da parte della presidente Von der Leyen immediati chiarimenti. Perché se da una parte è importante la dotazione finanziaria, sono altrettanto fondamentali i metodi e i processi di assegnazione e gestione dei fondi europei destinati alle aziende agricole. Senza regole certe, trasparenti e condivise, ogni annuncio rischia di restare soltanto propaganda e di non tutelare, come invece si dovrebbe, i piccoli e medi agricoltori italiani ed europei”


19/02/2026, 13:42
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Maltempo, Confeuro: “Bene governo su ristori agricoli. Ora procedure rapide e trasparenti”

“Confeuro apprende con soddisfazione che il Governo avrebbe stanziato un budget complessivo di oltre un miliardo di euro, di cui 400 milioni destinati al comparto agricolo, per sostenere l’economia delle aree recentemente colpite dal maltempo, culminato nel passaggio della tempesta Harry. Si tratta di un elemento positivo e di un’azione rapida e concreta da parte dell’esecutivo, che va nella direzione da noi auspicata per offrire un primo e necessario sostegno alle imprese agricole duramente provate dagli eventi meteorologici estremi. L’auspicio istituzionale - anzi, l’obiettivo non più rinviabile - è che a questo stanziamento segua una procedura amministrativa snella, chiara e trasparente, capace di garantire che i ristori e i finanziamenti raggiungano in tempi brevissimi le aziende agricole locali. Solo così sarà possibile favorire e incentivare una ripartenza quanto più rapida possibile, dopo gli ingenti danni subiti. Siamo convinti che sia necessario creare a livello nazionale un sistema semiautomatico di erogazione dei ristori per il settore primario, considerando che gli eventi naturali estremi stanno purtroppo diventando una costante e non più un’eccezione. A questo deve affiancarsi una programmazione strutturale e continuativa di prevenzione e messa in sicurezza del territorio contro il dissesto idrogeologico, tema che riguarda da vicino l’Italia ma che coinvolge sempre più l’intero continente. Il cambiamento climatico e le sue conseguenze rappresentano una sfida globale che impone una risposta coordinata anche a livello comunitario. Per questo riteniamo fondamentale un lavoro sinergico da parte dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri, affinché si definiscano strumenti comuni, risorse adeguate e strategie condivise per tutelare il settore agricolo, presidio economico e sociale imprescindibile dei nostri territori”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei.


20/02/2026, 14:18
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Dazi, Confeuro: “Corte Suprema boccia Trump. Da lui politiche illogiche e pericolose”


“La decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di annullare i dazi globali di vasta portata voluti dal presidente Donald Trump rappresenta una bocciatura netta su un punto cruciale della sua agenda economica e commerciale. Si tratta di un passaggio che certifica il fallimento di un’impostazione politica scriteriata e illogica, che ha contribuito a gettare gli Stati Uniti in un clima di caos istituzionale ed economico”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro-Confederazione Agricoltori Europei. “Le politiche commerciali portate avanti da Trump - prosegue Tiso - si sono dimostrate pericolose non solo per l’economia statunitense ma anche per gli equilibri globali. Una linea senza senso che continua a produrre effetti distorsivi, come dimostra l’accordo allarmante con l’Argentina, che rischia di garantire tutele a prodotti agroalimentari americani che ricalcano nomi e caratteristiche delle nostre denominazioni d’origine italiane ed europee. È il fenomeno dell’italian sounding, che danneggia pesantemente i produttori autentici e mina la credibilità dei sistemi di qualità certificata. Ci troviamo di fronte - sottolinea ancora il presidente di Confeuro - a una deriva nazionalista che sta creando scompiglio a livello internazionale e colpisce direttamente il settore primario, già messo a dura prova da crisi geopolitiche, cambiamenti climatici e tensioni sui mercati. L’agricoltura non può diventare terreno di scontro ideologico o strumento di propaganda politica. Per questo - conclude Tiso - l’Unione Europea deve farsi trovare pronta, compatta e determinata di fronte a queste continue sfuriate politiche. Serve una risposta chiara e autorevole a tutela delle nostre imprese agricole, della qualità delle produzioni europee e della stabilità dei mercati internazionali”.


23/02/2026, 18:16
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Ue, Confeuro: “Nuova Pac è ancora possibile per reale tutela agricoltura”


“Accogliamo con favore alcune dichiarazioni emerse in sede di Agrifish e in particolare le parole del ministro dell’Agricoltura spagnolo Luis Planas, che ha indicato la semplificazione come elemento chiave e ha sottolineato la possibilità di applicarla a un nuovo regolamento PAC. Confeuro è pienamente d’accordo: una nuova Pac è ancora possibile e redigere un nuovo regolamento non è affatto un percorso precluso”. A sottolinearlo è Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. “Riteniamo - prosegue Tiso - che una semplificazione sia non solo opportuna ma doverosa, anche alla luce del pronunciamento della Corte dei Conti europea, che ha evidenziato criticità e complessità eccessive nell’attuale impianto normativo. Serve un regolamento meno burocratico, più chiaro e realmente accessibile, che renda più trasparente e veloce la procedura di erogazione dei fondi, soprattutto a favore delle piccole e medie aziende agricole, che rappresentano l’ossatura del sistema produttivo europeo”.

Secondo Confeuro, dunque, “oggi non c’è più tempo da perdere. Se si vuole davvero costruire una nuova Politica Agricola Comune, la Commissione europea deve iniziare a lavorarci subito, aprendo un confronto concreto e strutturato con il mondo agricolo europeo. È fondamentale partire dalle istanze e dalle richieste dei piccoli e medi produttori, che insieme a numerosi europarlamentari stanno portando avanti una battaglia per una Pac più equa, sostenibile e realmente vicina ai territori. L’Europa - conclude il presidente nazionale, Andrea Tiso - ha estremo bisogno di un’agricoltura forte, competitiva e tutelata. Una nuova Pac, più semplice e più giusta, è ancora possibile. Ma servono coraggio politico, visione strategica e ascolto reale delle esigenze degli agricoltori”.


24/02/2026, 13:49
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Territorio, Confeuro: “Ok protocollo Anbi-Anci ma investire più risorse per prevenzione”


“Accogliamo con favore la firma del protocollo d’intesa tra ANBI (Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue) e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), un atto significativo che rafforza la collaborazione operativa e tecnica tra consorzi di bonifica e comuni a servizio della manutenzione e della salvaguardia del territorio”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro - Confederazione Agricoltori Europei. “Siamo di fronte a un passaggio molto importante, che va nella direzione giusta e che pone al centro obiettivi fondamentali per la sopravvivenza e la sicurezza del nostro territorio, sempre più esposto a fenomeni di dissesto idrogeologico ed eventi climatici estremi. La sinergia tra enti locali e consorzi di bonifica rappresenta uno strumento essenziale per migliorare la prevenzione, la manutenzione e la gestione delle emergenze”, prosegue Tiso. “Tuttavia - sottolinea ancora il presidente nazionale di Confeuro - è necessario ribadire con forza che agli accordi devono seguire investimenti concreti. Oggi le risorse economiche stanziate risultano insufficienti ad assicurare una tutela efficace e strutturale su scala nazionale, sia sul fronte della prevenzione sia su quello della gestione degli eventi catastrofali. Senza un adeguato sostegno finanziario da parte del governo Meloni, il rischio è che anche le migliori intese restino solo dichiarazioni di principi. Benissimo, dunque, la firma di questa sinergia tra ANBI e ANCI - conclude Tiso - ma occorre affiancare al protocollo una programmazione economico-finanziaria chiara, stabile e pluriennale, capace di tradurre in interventi concreti quanto previsto sulla carta. La sicurezza del territorio e la tutela delle comunità locali non possono più essere rimandate”.


26/02/2026, 17:00
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Agricoltura, Confeuro: “Da Ue 1 miliardo ma pochi risultati: Conte Conti allarmante”


“Quanto emerge dalla relazione speciale della Corte dei Conti europea è un chiaro allarme, che non può essere ignorato: praticamente un miliardo di euro investito dall’Unione Europea tra il 2014 e il 2022 per l’innovazione in agricoltura non avrebbe prodotto i risultati attesi. È un dato che preoccupa profondamente e che impone una riflessione seria sulla gestione delle risorse comunitarie destinate al settore primario”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro-Confederazione Agricoltori Europei, commenta le conclusioni dei revisori Ue, “che evidenziano come oltre la metà dei progetti finanziati non avrebbe generato risultati concreti e come solo un quarto delle iniziative sarebbe riuscito a tradursi in soluzioni realmente adottate su larga scala dalle imprese agricole. Si tratta di numeri preoccupanti - prosegue Tiso - che certificano una distanza evidente tra la programmazione europea e le reali esigenze degli agricoltori. Non possiamo permetterci che fondi destinati alla modernizzazione delle campagne restino intrappolati in percorsi burocratici o si traducano in interventi di scarsa utilità pratica. Ancora più grave è il fatto che uno strumento pensato per sostenere l’agricoltura abbia spesso finanziato attività con un legame marginale rispetto al lavoro nei campi: un paradosso che mina la credibilità dell’intero impianto di sostegno”.

Secondo Confeuro, l’innovazione tecnologica rappresenta una leva strategica imprescindibile per affrontare le sfide della competitività, della sostenibilità ambientale e della sicurezza alimentare. Tuttavia, sottolinea Tiso, “l’innovazione deve essere concreta, accessibile e orientata ai bisogni reali delle aziende agricole, in particolare di quelle piccole e medie, che costituiscono l’ossatura del comparto europeo. Serve una programmazione di lungo periodo, strutturata e coerente - conclude Tiso - con investimenti mirati e vincolati realmente al settore primario. Ma soprattutto è necessario coinvolgere in maniera stabile e sistematica le organizzazioni agricole e le associazioni di rappresentanza nella fase di pianificazione e valutazione dei progetti e degli investimenti. Solo così le risorse europee potranno trasformarsi in strumenti efficaci di crescita e sviluppo per le nostre imprese agricole, evitando che l’ennesimo allarme resti inascoltato”.


27/02/2026, 16:17
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Sol Expo, Confeuro: “Olio d’oliva eccellenza italiana da rilanciare”


“Al via la seconda edizione di SOL Expo, un’iniziativa importante e significativa per valorizzare una delle eccellenze italiane più riconosciute e apprezzate nel mondo: l’olio di oliva. Un comparto strategico per l’agricoltura nazionale, simbolo della nostra tradizione produttiva e pilastro della dieta mediterranea. L’olio di oliva rappresenta un patrimonio economico, culturale e identitario del nostro Paese - dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei -. L’Italia è tra i leader mondiale per qualità, biodiversità, un primato costruito nel tempo grazie al lavoro e alla competenza dei nostri agricoltori. Proprio per questo motivo riteniamo necessario rafforzare con ancora maggiore determinazione le politiche di internazionalizzazione del settore, consolidando e ampliando la presenza del nostro olio sui mercati esteri. Tuttavia, accanto ai punti di forza, permane una criticità evidente: nonostante l’olio di oliva sia una delle colonne portanti della dieta mediterranea e una delle produzioni simbolo del Made in Italy agroalimentare, l’Italia è tra i principali importatori mondiali di olio di oliva. Si tratta di una contraddizione che dimostra come la nostra produzione interna sia attualmente insufficiente a coprire il fabbisogno nazionale - prosegue Tiso -. Per colmare questo divario e puntare all’autosufficienza produttiva è indispensabile investire in innovazione tecnologica e in nuove tecniche di coltivazione”. Innovazione, però, non deve significare perdita di identità. “È fondamentale - sottolinea infine il presidente nazionale Confeuro - che l’aumento della produttività non avvenga a scapito della qualità e della tipicità che rendono unico l’olio italiano. Dobbiamo ripartire dalla nostra eccellente base produttiva e affiancare agli standard qualitativi che ci contraddistinguono strumenti moderni e soluzioni capaci di rendere le imprese agricole più competitive e sostenibili. In questo senso, guardare alle buone pratiche europee può rappresentare un’opportunità. Paesi come la Spagna hanno saputo incrementare in modo significativo le produzioni di olio extravergine di oliva senza comprometterne la qualità. Anche l’Italia può e deve intraprendere un percorso analogo, valorizzando le proprie specificità territoriali ma adottando modelli organizzativi e innovativi più efficienti”.


02/03/2026, 15:34
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Global Food Forum, Confeuro: “Ue a un bivio: priorità piccoli e medi agricoltori”


“Il Global Food Forum dal titolo “Ripristinare le fondamenta europee”, organizzato a Bruxelles, rappresenta un’importante occasione di confronto sulle sfide che attendono l’Unione Europea nel settore agricolo. Un momento di riflessione strategica che arriva in una fase globale particolarmente complessa e delicata. Il Global Food Forum, infatti, si inserisce in un contesto internazionale segnato da forti tensioni geopolitiche, proprio nei giorni dello scoppio di un nuovo conflitto in Medio Oriente, una crisi che rischia di avere ripercussioni significative anche sull’agricoltura europea, soprattutto per quanto riguarda l’aumento dei costi energetici e dei fertilizzanti. Dinamiche che incidono direttamente sulla competitività delle imprese agricole e sulla stabilità dell’intero comparto agroalimentare. In questo scenario, Confeuro ribadisce la necessità di aprire una grande conferenza europea sull’agricoltura, un momento di confronto istituzionale e politico nel quale affrontare in maniera condivisa le principali criticità del settore e definire con chiarezza l’indirizzo futuro delle politiche agricole europee. L’Unione Europea, d’altronde, si trova oggi di fronte a un vero e proprio bivio. È fondamentale che le politiche agricole comunitarie tornino a mettere al centro i piccoli e medi agricoltori, che rappresentano la spina dorsale del nostro sistema produttivo e dei territori rurali. Occorre aprire un confronto serio e strutturato sul futuro dell’agricoltura europea, partendo da alcune priorità fondamentali Tre, in particolare, i pilastri su cui costruire una nuova strategia europea. Il primo riguarda la competitività delle aziende agricole, oggi messa a dura prova dall’aumento dei costi energetici e dagli effetti sempre più frequenti degli eventi climatici catastrofali. Il secondo pilastro è la tutela della sovranità alimentare europea, soprattutto alla luce delle massicce importazioni nell’Unione di prodotti agroalimentari provenienti da Paesi terzi, la cui tracciabilità e qualità non sempre appaiono pienamente chiare e garantite secondo gli standard europei. Infine, il terzo elemento è rappresentato dall’innovazione tecnologica, uno strumento fondamentale per coniugare competitività e qualità della produzione agroalimentare, sempre all’interno di un quadro di sostenibilità ambientale e sociale. Queste sono le colonne portanti su cui l’intero settore agricolo europeo deve ragionare. Dal Global Food Forum ci aspettiamo risposte concrete e immediate. In Europa e in Italia, infatti, sempre più lavoratori, imprenditori agricoli e giovani stanno progressivamente abbandonando il settore primario. È un segnale d’allarme che la politica europea non può più permettersi di ignorare”.



Così, in una nota, Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro-Confederazione degli Agricoltori Europei.


03/03/2026, 17:24
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Medio Oriente, Confeuro: “Aumento costi negativo per agricoltura europea”


“Condanniamo con fermezza l’uso della forza per la risoluzione delle controversie, soprattutto se adottato in violazione del diritto internazionale. Crediamo invece fortemente nella risoluzione diplomatica dei conflitti, unica strada in grado di garantire stabilità, sicurezza e sviluppo per i popoli coinvolti”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro - Confederazione degli Agricoltori Europei, interviene sulla nuova escalation di tensione in Medio Oriente, dove da qualche giorno è scoppiato un nuovo conflitto che desta grande preoccupazione non solo per l’area interessata ma per l’intero scenario globale. La nuova guerra del Golfo - prosegue Tiso - fa paura. Oltre al drammatico bilancio di morti e feriti, esiste il concreto rischio che questo conflitto produca effetti economici devastanti a livello internazionale, con un possibile aumento dei costi dell’energia, dei trasporti e dei fertilizzanti. Dinamiche che potrebbero incidere negativamente e in modo diretto sulla competitività delle piccole e medie imprese agricole italiane ed europee, mettendo a rischio la stabilità dell’intero comparto agroalimentare. Per questo - conclude il presidente nazionale Confeuro Andrea Tiso - riteniamo fondamentale che l’Italia e l’Unione Europea agiscano con responsabilità e visione strategica. In una fase di grande complessità globale e geopolitica, con il rischio di nuove crisi economiche, servono programmazione, prevenzione e politiche di lungo respiro capaci di tutelare le famiglie, il settore primario e soprattutto i piccoli e medi agricoltori, che rappresentano il cuore produttivo dell’agricoltura e della economia europee”.


04/03/2026, 16:30
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