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CONFEURO 
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Giornata Biodiversità, Confeuro: “Agricoltore vero custode dell’ambiente e della terra”


“In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, Confeuro ribadisce il valore fondamentale della tutela ambientale e della salvaguardia degli ecosistemi, temi oggi più che mai centrali per il futuro del pianeta e delle prossime generazioni”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro. “Quella odierna è una ricorrenza dall’alto valore sociale e simbolico, soprattutto per un Paese come l’Italia, che dispone di un patrimonio ambientale e faunistico tra i più ricchi e preziosi d’Europa. Una giornata che arriva, inoltre, all’indomani di un altro importante segnale sul fronte della tutela del pianeta: l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che sostiene e dà attuazione al parere della Corte Internazionale di Giustizia, secondo cui gli Stati hanno l’obbligo giuridico di affrontare il cambiamento climatico”. Secondo Tiso, “biodiversità e agricoltura sono strettamente connesse, perché il mondo del settore primario rappresenta il primo presidio a difesa dell’ambiente e del territorio. Ed è esattamente questo il compito dell’agricoltore moderno: non consumare la terra, ma difenderla ogni giorno attraverso pratiche produttive sostenibili, innovative e rispettose dell’ambiente. È qui - conclude il presidente nazionale di Confeuro - che si gioca la grande sfida del futuro. La biodiversità può e deve essere tutelata attraverso modelli agricoli fondati sull’agroecologia e sull’agricoltura rigenerativa, strumenti indispensabili per coniugare sostenibilità ambientale, qualità produttiva e sicurezza alimentare. Difendere la biodiversità significa difendere il territorio, il lavoro agricolo e il benessere delle comunità”.


23/05/2026, 10:05
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Fertilizzanti, Confeuro: “Ok Ue e Italia ma diminuire dipendenza da prodotti chimici”


“Apprendiamo con soddisfazione che il Consiglio dell’Unione Europea ha dato il via libera alla sospensione, per la durata di un anno, dei dazi doganali sui principali fertilizzanti a base di azoto. Allo stesso tempo, il Governo Meloni ha riconosciuto il credito d’imposta sui fertilizzanti, intervenendo concretamente a sostegno del comparto agricolo. Le due misure combinate rappresentano un importante segnale di attenzione verso gli agricoltori, garantendo un minimo di sollievo in una fase particolarmente complessa, caratterizzata dall’aumento dei costi di produzione e dalle forti tensioni sui mercati internazionali. Resta tuttavia fondamentale avviare una riflessione strutturale sul futuro del modello agricolo europeo. È necessario puntare con decisione verso sistemi di produzione e coltivazione sempre più sostenibili e rispettosi dell’ambiente, capaci di ridurre progressivamente la dipendenza dall’utilizzo di prodotti chimici che, oltre ai possibili impatti sull’ecosistema e sulla qualità alimentare, espongono il settore agricolo alle criticità delle catene di approvvigionamento internazionali e alle continue oscillazioni dei prezzi. Per questa ragione, Confeuro ritiene indispensabile investire maggiormente su agroecologia e agricoltura rigenerativa, strumenti strategici per costruire un’agricoltura più resiliente, competitiva e in grado di coniugare produttività, tutela ambientale e sicurezza alimentare”.
Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione degli Agricoltori Europei.


25/05/2026, 13:20
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“Confeuro ha seguito con grande attenzione la sessione pubblica dell’Agrifish, svoltasi ieri a Bruxelles, e accoglie positivamente le dichiarazioni del Commissario europeo all’Agricoltura Hansen, che ha annunciato l’intenzione di garantire maggiore flessibilità e nuove risorse a sostegno del comparto agricolo europeo. In particolare, riteniamo importante la volontà di mobilitare 200 milioni di euro dalla riserva agricola, cifra che potrebbe essere ulteriormente rafforzata grazie all’intervento dell’autorità di bilancio, così come apprezziamo l’annuncio di un nuovo pacchetto Pac orientato a favorire liquidità, flessibilità nei pagamenti anticipati e sostegno all’efficienza della concimazione”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro - Confederazione degli Agricoltori Europei. “Si tratta certamente di segnali incoraggianti e di dichiarazioni che vanno nella giusta direzione. Tuttavia, il sistema agricolo europeo, e in particolare quello italiano, non può più attendere: è necessario passare rapidamente dalle parole ai fatti, traducendo gli impegni annunciati in misure concrete, immediate ed efficaci. I piccoli e medi agricoltori stanno affrontando una fase estremamente complessa, segnata da una congiuntura economica internazionale difficile e dalle conseguenze del conflitto in Medio Oriente, che continua a provocare un forte incremento dei costi di produzione, dall’energia alle materie prime. La Ue - conclude Tiso - deve imprimere una decisa accelerazione alle politiche di sostegno al comparto primario, mettendo al centro tutela del reddito agricolo, competitività delle imprese e salvaguardia delle produzioni agroalimentari. Solo attraverso interventi tempestivi e strutturali sarà possibile garantire stabilità e futuro all’agricoltura continentale”.


27/05/2026, 14:15
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"Si celebra oggi la Giornata Nazionale della Bioeconomia, una ricorrenza di grande importanza per accendere i riflettori sul rapporto sempre più profondo tra innovazione, sostenibilità ed economia. Si tratta di un’iniziativa significativa perché coinvolge il mondo accademico e scolastico, le istituzioni, le imprese e le associazioni agricole nella costruzione di una maggiore conoscenza e consapevolezza sull’utilizzo di biomasse, rifiuti organici e scarti agricoli, con l’obiettivo di sostituire progressivamente le risorse fossili e generare un impatto positivo sull’ambiente e sui territori. L’impiego di sostanze organiche rappresenta inoltre uno strumento fondamentale per la tutela della biodiversità, che negli ultimi anni ha subito una forte riduzione, soprattutto nelle aree di pianura del nostro Paese, anche a causa dell’espansione di modelli di agricoltura intensiva rispetto ai quali Confeuro ha sempre espresso una posizione critica e contraria. In questo contesto, l’innovazione tecnologica applicata all’agricoltura - dai droni all’intelligenza artificiale, fino alla sensoristica avanzata - può contribuire in maniera decisiva allo sviluppo di pratiche agricole più sostenibili, favorendo l’utilizzo di sostanze organiche per la concimazione e la coltivazione, in sinergia con i metodi agroecologici. Un percorso virtuoso che può produrre effetti positivi concreti in termini di tutela ambientale, salvaguardia della natura e sostenibilità delle produzioni agricole”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro- Confederazione degli Agricoltori Europei.


28/05/2026, 13:34
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Agricoltura, Confeuro: “Bene bando scuole. Introdurre educazione alimentare”


“Confeuro esprime apprezzamento per il nuovo bando del programma “Frutta e Verdura nelle Scuole” per l’anno scolastico 2026/2027, pubblicato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e sostenuto da una dotazione complessiva di oltre 14 milioni di euro. Promuovere la conoscenza di prodotti freschi e naturali come l’ortofrutta tra le nuove generazioni rappresenta un investimento strategico per il futuro del nostro Paese, della salute pubblica e dell’agricoltura italiana - dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro Confederazione degli Agricoltori Europei -. Affinché il progetto possa esprimere pienamente il proprio potenziale educativo e sociale - prosegue Tiso - è fondamentale valorizzare il legame tra alimentazione, stagionalità e territorialità. Sarebbe auspicabile coinvolgere sempre di più i piccoli e medi produttori agricoli locali, così da trasmettere concretamente agli studenti il valore del contatto diretto con la terra, delle produzioni a chilometro zero e del rapporto autentico tra agricoltura, territorio e tradizioni”. Secondo Confeuro, il programma rappresenta anche un’importante occasione per rilanciare il tema dell’educazione alimentare nelle scuole italiane. “Occorre costruire una vera cultura della corretta alimentazione che possa formare le nuove generazioni in maniera consapevole e responsabile. Solo attraverso percorsi educativi strutturati sarà possibile ampliare il livello di conoscenza della popolazione, prevenire e contrastare le patologie legate a cattive abitudini alimentari, tutelare le produzioni agricole locali, il Made in Italy e i valori della dieta mediterranea. Investire nell’educazione alimentare significa inoltre difendere l’ambiente, sostenere le filiere territoriali e contribuire concretamente alla riduzione degli sprechi alimentari futuri. È dunque necessario continuare a rafforzare iniziative come questa, che mettono al centro i giovani, la salute e il patrimonio agroalimentare nazionale”, conclude Tiso.


29/05/2026, 12:24
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Ti contatto su questo argomento in quanto non trovo altro metodo di contatto. Il forum è pieno di utenti che fanno spam. Probabile che siano stati acherati degli account. Ho segnalato. Vedi se bannare oppure no. Ciao

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A furia de tirala, porca Peppa, anca ona bona corda la se sceppa = non abusare della pazienza degli altri perchè anche una buona corda, se la tiri troppo si rompe.


30/05/2026, 13:21
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Olio, Confeuro: “Un paradosso tutto italiano: serve piano concreto di rilancio”


“L’olio d’oliva rappresenta una delle più grandi ricchezze dell’agroalimentare italiano. Il nostro Paese è il terzo produttore mondiale e il secondo esportatore a livello internazionale: numeri che, a prima vista, potrebbero raccontare una storia di successo. Tuttavia, dietro questi dati si nasconde una realtà ben diversa, fatta anche di criticità strutturali che non possono più essere ignorate”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro. “Non si può vivere soltanto dei risultati del passato né del legittimo orgoglio per le nostre eccellenze. Oggi è indispensabile guardare avanti e investire con decisione sul futuro del comparto. Per la campagna olivicola 2025-2026 è prevista una produzione di circa 300 mila tonnellate di olio, una quantità insufficiente a soddisfare il fabbisogno nazionale. Ci troviamo così nella paradossale condizione di essere importatori netti di un prodotto nel quale siamo riconosciuti leader mondiali per qualità, biodiversità e capacità di differenziazione. Una contraddizione che evidenzia tutte le fragilità del sistema produttivo nazionale”. Secondo Confeuro, è necessario avviare una strategia di lungo periodo che coinvolga l’intera filiera olivicola. “Serve un nuovo Piano Olivicolo Nazionale, serio, concreto e dotato di adeguate risorse. Occorrono incentivi per la realizzazione di nuovi oliveti, misure di sostegno per l’irrigazione di precisione, investimenti nella digitalizzazione delle aziende agricole e nell’innovazione tecnologica dei processi produttivi. Allo stesso tempo è fondamentale rafforzare la tutela e la valorizzazione delle produzioni certificate DOP e IGP sui mercati internazionali, contrastando fenomeni di imitazione e concorrenza sleale”. Per Tiso, inoltre, è necessario intervenire anche sul fronte della domanda interna. “Negli ultimi anni si è registrata una progressiva contrazione dei consumi di olio d’oliva, probabilmente influenzata dall’aumento dei prezzi. Un trend che desta preoccupazione e che impone una riflessione. È necessario promuovere campagne di sensibilizzazione che valorizzino il ruolo dell’olio nella dieta mediterranea, riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO, e diffondere una maggiore consapevolezza dei benefici nutrizionali e salutistici di questo prodotto simbolo della nostra tradizione. Le istituzioni, a tutti i livelli, devono assumere un ruolo più incisivo nella difesa e nella valorizzazione dell’olio d’oliva italiano. Parliamo di un patrimonio che ha un valore culturale, economico e sociale straordinario, oltre a rappresentare un elemento fondamentale per la salute dei cittadini. Per questo servono visione strategica, programmazione e investimenti. Non bastano più le celebrazioni o gli annunci: il settore ha bisogno di scelte concrete e di una politica capace di accompagnarne realmente la crescita e il rilancio”.


03/06/2026, 15:16
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Ue, Confeuro: “Flessibilità scelta strategica, ora va estesa anche all’agricoltura”


“Confeuro apprende con soddisfazione il via libera della Commissione europea alle deroghe al Patto di stabilità, una decisione che consentirà agli Stati membri di affrontare con maggiore efficacia le sfide della congiuntura economica attuale e di accelerare il percorso verso la transizione energetica e ambientale. Si tratta di un'opportunità di grande rilevanza strategica per il futuro dell’Europa e dei suoi sistemi produttivi - dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro -. Una flessibilità che deve tradursi in investimenti concreti, capaci di sostenere l’innovazione, la competitività e lo sviluppo sostenibile. In questo contesto, l’agricoltura può e deve assumere un ruolo da protagonista, contribuendo in maniera determinante agli obiettivi della transizione ecologica attraverso modelli produttivi sempre più efficienti, resilienti e rispettosi dell’ambiente”. Secondo Confeuro, il settore primario dispone già di strumenti e soluzioni in grado di generare benefici economici, ambientali e sociali. “Pensiamo all’agrivoltaico, quando progettato in modo equilibrato e compatibile con la vocazione agricola dei territori; al biogas e al biometano, che rappresentano esempi virtuosi di valorizzazione delle risorse aziendali nell’ottica dell’economia circolare; oppure alle innovazioni tecnologiche che consentono una gestione più sostenibile delle produzioni agricole. Si tratta di percorsi che meritano di essere sostenuti e incentivati attraverso adeguate politiche europee e nazionali”. Particolare attenzione, inoltre, dovrebbe essere riservata allo sviluppo delle comunità energetiche nelle aree rurali, capaci di favorire l’autonomia energetica dei territori e di generare nuove opportunità di reddito per le imprese agricole, così come alla diffusione dell’agricoltura rigenerativa, modello che coniuga produttività, tutela delle risorse naturali e contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici. Ecco perché - conclude Tiso - riteniamo che la flessibilità promossa dalla Ue rappresenti una scelta lungimirante, soprattutto se applicata con decisione al comparto agricolo. Per raggiungere questi obiettivi è necessario che le istituzioni riconoscano sempre più il valore strategico dell’agricoltura, garantendo strumenti finanziari adeguati e una visione politica capace di accompagnare le imprese agricole verso le sfide del futuro, trasformando la transizione ecologica in una concreta occasione di crescita, sviluppo e competitività per l’intero sistema agroalimentare europeo”.


04/06/2026, 12:05
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“Confeuro accoglie con favore il nuovo decreto firmato dal ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, per il rafforzamento dei Consorzi di tutela delle produzioni DOP e IGP. Si tratta di un intervento normativo che introduce elementi innovativi e strategici per il futuro delle indicazioni geografiche italiane, patrimonio fondamentale del nostro sistema agroalimentare e leva essenziale per la competitività delle imprese agricole”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro. “Il provvedimento contiene novità rilevanti sotto diversi profili. Pensiamo anzitutto al potenziamento delle tradizionali attività di tutela e vigilanza, strumenti indispensabili per contrastare fenomeni di contraffazione e utilizzo improprio delle denominazioni di qualità. Positivo anche il maggiore impulso alla regolazione dell’offerta, che può contribuire a garantire un migliore equilibrio tra produzione e mercato, salvaguardando il valore economico delle produzioni certificate. Importanti, inoltre, le misure dedicate alla promozione dei territori e del turismo legato alle eccellenze agroalimentari, così come l'introduzione della possibilità di adottare volontariamente percorsi orientati alla sostenibilità ambientale, tema sempre più centrale per il presente e il futuro dell'agricoltura europea. Uno degli aspetti più innovativi del decreto riguarda la possibilità di favorire l'aggregazione all'interno di strutture consortili più forti di imprese agricole impegnate nella produzione di diverse indicazioni geografiche, appartenenti quindi anche a filiere differenti. Si tratta di una scelta significativa perché consente di superare frammentazioni organizzative che spesso limitano l'efficacia dell'azione di tutela e promozione. Aggregare competenze, risorse e progettualità significa aumentare la capacità di investimento, rafforzare la rappresentanza dei produttori, sviluppare strategie comuni di valorizzazione e migliorare la presenza sui mercati nazionali e internazionali anche dei prodotti tipici di nicchia. Una prospettiva che può risultare molto utile per le piccole e medie aziende agricole. Da una parte, dunque, il decreto certifica e rafforza il ruolo dei Consorzi di tutela; dall'altra, introduce nuovi strumenti capaci di accompagnare le filiere verso modelli più moderni, sostenibili e integrati, con benefici che possono estendersi all'intero sistema produttivo e ai territori rurali. Particolarmente apprezzabile è dunque la visione complessiva che emerge dal provvedimento, che non limita l'azione dei Consorzi alla sola tutela delle denominazioni, ma ne valorizza il ruolo come soggetti attivi nello sviluppo socioeconomico locale, nella promozione delle identità territoriali e nella costruzione di percorsi di crescita condivisa.”, conclude Tiso.


05/06/2026, 13:25
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