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Marco
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Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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Overshoot Day, Confeuro: “Italia in crisi. Transizione ecologica non è più opzione”
"Poche ore fa è scattato l’Overshoot Day dell’Italia. In sostanza, il nostro Paese ha già consumato le risorse naturali che è in grado di rigenerare in un anno intero, segnando peraltro un peggioramento con un anticipo rispetto allo scorso anno. Un dato che non può lasciarci indifferenti”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro - Confederazione degli Agricoltori Europei, commenta gli ultimi dati diffusi, esprimendo forte preoccupazione: “I numeri annunciati dal WWF, che rilancia i calcoli del Global Footprint Network, confermano il grave e allarmante deficit ecologico dell’Italia. Una situazione che impone una riflessione seria e, soprattutto, azioni immediate. Non possiamo più permetterci un modello di sviluppo che mette a rischio il futuro delle prossime generazioni. È tempo di scelte coraggiose, di azioni concrete e condivise. La transizione ecologica non è più un’opzione, ma una necessità storica e culturale”, prosegue Tiso. “Confeuro sottolinea la necessità di ripensare profondamente lo stile di vita collettivo, promuovendo un nuovo equilibrio tra uomo, ambiente e produzione, e sollecita politiche incisive da parte delle istituzioni nazionali ed europee. “Per invertire la rotta è fondamentale promuovere una transizione ecologica reale, tutelare le risorse naturali - a partire dalla salvaguardia del suolo, dell’acqua e della biodiversità - ridurre sprechi e consumi e sostenere politiche ambientali globali più eque e responsabili. Il cambiamento climatico non conosce confini e richiede risposte condivise. Come organizzazione che rappresenta il mondo agricolo - conclude Tiso - crediamo in un futuro fondato su giustizia ambientale, equilibrio e responsabilità collettiva. L’Overshoot Day dell’Italia non deve essere solo una data sul calendario, ma un monito potente e un punto di partenza. Il cambiamento è possibile, ma deve coinvolgere tutti: istituzioni, imprese e cittadini”.
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| 04/05/2026, 17:38 |
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Marco
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Florivivaismo, Confeuro: “Ok legge quadro. Ma rivedere norme su filiera canapa”
“Apprendiamo dal Masaf l’avvio del procedimento di approvazione del decreto legislativo di attuazione della legge delega 4 luglio 2024, n. 102. Esprimiamo soddisfazione per il fatto che l’Italia si sia finalmente dotata di una normativa precisa e puntuale sul florovivaismo, comparto strategico e di eccellenza del nostro Paese che da anni attendeva certezza normativa”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro. “Tuttavia - prosegue Tiso - non possiamo non evidenziare come la stessa efficienza e le medesime garanzie non siano state riconosciute alla filiera della canapa, di fatto smantellata negli ultimi mesi dall’attuale esecutivo di centrodestra. Si tratta di un grave errore, a cui è necessario porre rimedio con urgenza, considerando che l’attuale impianto normativo, percepito come eccessivamente ideologico, rischia di compromettere - e in parte sta già compromettendo - la tenuta economica di numerosi piccoli e medi imprenditori del settore. Rivolgiamo pertanto un invito al Governo Meloni - conclude Tiso - affinché avvii una seria riflessione sul tema, dimostrando maggiore sensibilità istituzionale verso la filiera della canapa. È indispensabile tornare a un quadro normativo equilibrato, capace di sostenere concretamente lo sviluppo del comparto, tutelando al contempo legalità, innovazione e occupazione”.
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| 05/05/2026, 18:27 |
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Marco
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"Prosegue il tour nazionale della Confederazione degli Agricoltori Europei e del Mondo, insieme a Caf e Patronato Labor, ente promosso dalla Confeuro: questa settimana tappa a Lamezia Terme, in Calabria. Un percorso voluto dal presidente Confeuro, Andrea Tiso, e dalla presidente del Patronato Labor, Carmela Tiso, per incontrare cittadini, agricoltori, piccoli e medi imprenditori del settore primario, iscritti e associati, e raccogliere le esigenze reali delle comunità e del settore primario. “In un momento in cui l’agricoltura italiana vive sfide globali e geopolitiche sempre più delicata complesse - dichiara Andrea Tiso -, come Confeuro sentiamo la responsabilità di essere presenti sui territori per ascoltare, confrontarci e offrire strumenti concreti a chi lavora ogni giorno per garantire il futuro del comparto primario. Il contatto diretto con le persone è la base per costruire politiche agricole efficaci e realmente rappresentative”. Il tour, che ha toccato diverse regioni dal Nord al Sud Italia, rappresenta anche un’occasione importante per far conoscere l’impegno del Caf e del Patronato Labor nel garantire servizi di qualità e supporto quotidiano alle famiglie, ai lavoratori e agli imprenditori. “Siamo accanto alle persone non solo per ascoltare, ma anche per offrire soluzioni - sottolinea ancora il presidente nazionale della Confeuro -. Il Patronato e Caf sono punti di riferimento per chi ha bisogno di orientamento e assistenza, sia in ambito previdenziale che fiscale. Questo tour ci consente di rafforzare la nostra presenza e costruire un dialogo sempre più diretto con la cittadinanza e con i piccoli e media produttori del settore primario, che quotidianamente aiutiamo anche tramite i nostri CAA, centri di assistenza agricola dislocati sul territorio nazionale”. Confeuro, inoltre, conta una base associativa di oltre 300mila soci, conta su circa 500 operatori sociali, e i suoi dipendenti sono a disposizione della comunità per offrire servizi di tutela previdenziale, assistenziale e fiscale attraverso il Patronato Labor e il Centro di Assistenza Fiscale.
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| 07/05/2026, 11:58 |
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Marco
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Ue, Confeuro: “Bene aiuti di stato per agricoltura. Ma serve riforma strutturale”
"Confeuro apprende con soddisfazione la decisione della Commissione europea di adottare il nuovo quadro temporaneo sugli aiuti di Stato, introducendo misure importanti a sostegno dei comparti dell’agricoltura, della pesca e dei trasporti. Si tratta di un intervento necessario e atteso, soprattutto in una fase storica caratterizzata da fortissime difficoltà economiche per il settore primario, dovute all’aumento dei costi dell’energia, dei carburanti e dei fertilizzanti”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, commenta il provvedimento adottato da Bruxelles. “L’Unione europea - prosegue Tiso - ha dimostrato in questa occasione rapidità e concretezza, mettendo in campo strumenti utili per sostenere la resilienza del settore primario europeo e garantire continuità produttiva a migliaia di imprese agricole e della pesca. Tuttavia, pur riconoscendo il valore di queste misure straordinarie, è ormai evidente come l’Europa abbia bisogno di una profonda riforma strutturale, capace di rendere le istituzioni comunitarie più rapide, efficaci e autorevoli nei processi decisionali”. Secondo Confeuro, infatti, molte delle attuali difficoltà derivano da regole ormai superate e inadatte ad affrontare le grandi sfide contemporanee. “Il principio dell’unanimità in alcuni settori vitali ad esempio - sottolinea Tiso - continua a rallentare le decisioni strategiche dell’Unione e rischia di rendere l’Europa sempre più fragile e ingovernabile. Basta il veto di un singolo Stato membro per bloccare le scelte degli altri ventisei Paesi, con inevitabili conseguenze anche sulle politiche agricole, economiche e sociali”. Per il presidente nazionale di Confeuro è dunque necessario aprire una nuova stagione politica europea. “Superare l’unanimità non rappresenta soltanto una riforma istituzionale, ma il primo passo verso un’Europa più moderna, coesa e vicina ai cittadini e agli agricoltori. Allo stesso tempo, serve rafforzare il progetto europeo attraverso strumenti comuni come il debito condiviso e una maggiore unità fiscale. Solo così sarà possibile costruire un’Europa più equa, più solidale e realmente capace di sostenere chi lavora la terra ogni giorno”.
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| 11/05/2026, 13:39 |
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Marco
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Lavoro, Confeuro: “Dolore per strage braccianti a Chioggia. Investire di più su sicurezza”
“Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei, intende esprimere il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza alla comunità marocchina e alle famiglie delle tre vittime del tragico incidente avvenuto nei giorni scorsi nel comune di Chioggia, dove un minivan con a bordo nove lavoratori stranieri è finito in un canale, causando la morte di tre braccianti agricoli. Si tratta di una tragedia che colpisce profondamente il mondo agricolo e l’intero Paese - dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro -. Confidiamo che venga fatta piena luce sull’accaduto e riteniamo importante che la Procura di Venezia abbia aperto un’inchiesta per chiarire ogni dinamica e responsabilità”. Secondo Confeuro, questa drammatica vicenda riporta con forza al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza sul lavoro in agricoltura, che resta ancora oggi una priorità irrisolta e non più rinviabile. “Servono maggiori investimenti, controlli più efficaci e un impegno concreto e condiviso da parte di tutte le istituzioni - prosegue il presidente nazionale Confeuro, Andrea Tiso -. Il settore primario rappresenta d’altronde un presidio produttivo, economico e sociale fondamentale per il nostro Paese e deve essere tutelato in ogni sua componente, a partire proprio dalla sicurezza sul lavoro e dalla piena tutela dei lavoratori agricoli”.
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| 12/05/2026, 17:01 |
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Marco
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Agroalimentare, Confeuro: “Ok dati Eurostat ma preoccupano import e italian sounding”
“L’agroalimentare europeo continua certamente a rappresentare un pilastro strategico dell’economia continentale. I dati diffusi da Eurostat, che certificano per il 2025 un surplus commerciale pari a 24,7 miliardi di euro e un valore record delle esportazioni dell’Unione Europea di 238,2 miliardi di euro, confermano la centralità del comparto agricolo e agroalimentare quale motore di crescita, occupazione e sviluppo. Si tratta di numeri molto significativi - dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro - che però non debbono distrarci dalle grande questioni che attanagliano il comparto continentale. Confeuro, proprio in questa ottica, invita le istituzioni europee e nazionali a mantenere alta l’attenzione su alcune criticità che rischiano di compromettere la tenuta del settore primario. In particolare, desta preoccupazione il forte incremento delle importazioni agroalimentari, soprattutto da Paesi extraeuropei come il Brasile, in vista della futura applicazione dell’accordo Mercosur. L’aumento dell’import va governato con grande attenzione e con regole rigorose - prosegue Tiso - perché è fondamentale tutelare il reddito degli agricoltori europei e garantire reciprocità negli standard produttivi, ambientali e sanitari. Non possiamo consentire che prodotti provenienti da mercati con normative meno stringenti entrino in concorrenza sleale con le nostre eccellenze agroalimentari”. “Altro nodo cruciale resta quello dell’italian sounding, fenomeno che ogni anno sottrae miliardi di euro all’economia nazionale e penalizza migliaia di piccoli e medi produttori agricoli italiani. È necessario rafforzare in maniera concreta la lotta contro l’italian sounding - sottolinea il presidente di Confeuro - un sistema ingannevole che danneggia imprese, consumatori e l’autenticità del Made in Italy agroalimentare. Servono controlli più incisivi, strumenti di tutela internazionale e una strategia condivisa per difendere le nostre produzioni di qualità”. Confeuro evidenzia infine un’ulteriore criticità normativa particolarmente preoccupante: “la possibilità che un prodotto straniero, dopo aver subito l’ultima lavorazione in Italia, possa essere commercializzato ed esportato come italiano. Si tratta di una vera e propria aberrazione normativa - conclude Tiso - che rischia di minare la credibilità del nostro sistema agroalimentare. È indispensabile intervenire rapidamente per garantire trasparenza sull’origine dei prodotti e una tutela reale delle filiere agricole nazionali”.
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| 13/05/2026, 15:23 |
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Marco
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Gdo, Confeuro: “Garantire equa distribuzione. Trasparenza su etichettatura”
“Confeuro esprime apprezzamento per l’incontro promosso dai Ministeri delle Imprese e del Made in Italy e dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con i rappresentanti delle principali sigle della Grande Distribuzione Organizzata, finalizzato ad aumentare la trasparenza nella dinamica dei prezzi e a prevenire e contrastare eventuali fenomeni speculativi all’interno della filiera agroalimentare, anche alla luce delle attuali tensioni belliche e geopolitiche internazionali”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro - Confederazione degli Agricoltori Europei. “Si tratta di un primo passo importante - prosegue Tiso - che tuttavia non può e non deve restare isolato. È necessario infatti avviare un percorso strutturale e condiviso capace di garantire il pieno rispetto del principio di equa distribuzione del valore lungo tutta la filiera agroalimentare, tutelando in particolare il ruolo e la sostenibilità economica dei piccoli e medi produttori agricoli. Come Confeuro - aggiunge il presidente nazionale Tiso - riteniamo fondamentale introdurre nuove forme di trasparenza a beneficio dei consumatori e degli stessi agricoltori. Per questo proponiamo l’inserimento nelle etichette dei prodotti della percentuale del prezzo finale pagato dal consumatore che viene effettivamente riconosciuta al produttore agricolo. Sarebbe una misura di grande civiltà economica e trasparenza, capace di rendere più consapevoli i cittadini e di valorizzare concretamente il lavoro delle imprese agricole. Occorre rafforzare il legame di fiducia tra produzione e consumo, promuovendo modelli di mercato più equi, sostenibili e rispettosi del lavoro agricolo, vero presidio economico e sociale dei territori”, conclude Tiso.
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| 14/05/2026, 13:46 |
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Fertilizzanti, Confeuro: “Da Ue misure immediate per salvaguardare l’agricoltura”
“Stiamo osservando con attenzione l’iniziativa della Commissione europea, che rappresenta un passaggio necessario in una fase estremamente delicata per il comparto agricolo continentale. Al di là dei tempi formali di presentazione e approvazione del piano, ciò che oggi appare imprescindibile è l’attivazione rapida di misure concrete, efficaci e immediatamente accessibili agli agricoltori europei, già fortemente penalizzati dall’aumento dei costi energetici e dei fertilizzanti”. Così, Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, interviene sulla notizia del nuovo piano strategico della Commissione europea dedicato all’emergenza fertilizzanti ed energia, aggravata dalle tensioni geopolitiche internazionali e dalla situazione nello Stretto di Hormuz. “L’attuale scenario internazionale - prosegue il presidente nazionale Confeuro - non fa che aggravare una crisi già in corso da tempo, con ripercussioni dirette sulla sostenibilità economica delle aziende agricole. Per questo riteniamo necessario aprire una riflessione seria sulla sospensione del CBAM per il settore dei fertilizzanti, accompagnata da una strategia europea orientata alla diversificazione degli approvvigionamenti e alla valorizzazione dei fertilizzanti organici, così da ridurre progressivamente la dipendenza da quelli chimici. Una scelta che andrebbe nella direzione di un’agricoltura più sostenibile, più resiliente e maggiormente rispettosa dell’ambiente, favorendo al contempo sistemi produttivi più naturali e innovativi”, aggiunge Tiso. “Ci auguriamo infine che il percorso avviato dalle istituzioni europee possa tradursi rapidamente in strumenti di sostegno reali e sostenibili per il settore primario, anche attraverso un rafforzamento degli aiuti e l’eventuale anticipo delle risorse PAC, così da garantire liquidità immediata alle imprese agricole in una fase di forte incertezza economica”, conclude il presidente nazionale Confeuro.
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| 19/05/2026, 15:27 |
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Marco
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Giornata Api, Confeuro: “Termometro del benessere pianeta. Tutelare biodiversità”
“Le api rappresentano il vero termometro del benessere del pianeta. La loro presenza, infatti, è strettamente collegata alla salute degli ecosistemi, alla qualità dell’ambiente e alla tutela della biodiversità. Purtroppo, negli ultimi anni, il cambiamento climatico e l’utilizzo eccessivo di fitofarmaci nelle produzioni agricole hanno determinato una grave moria di alveari, un segnale d’allarme che Confeuro denuncia da tempo con grande preoccupazione”. In occasione della Giornata Mondiale delle Api, Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro - Confederazione degli Agricoltori Europei, richiama l’attenzione sull’importanza cruciale di questi insetti per l’equilibrio ambientale e per il futuro dell’agricoltura. “È necessario accelerare il percorso verso modelli agricoli sempre più sostenibili e innovativi, puntando con decisione sull’agroecologia e su pratiche produttive rispettose dell’ambiente e degli impollinatori. Allo stesso tempo, occorre rafforzare le misure di controllo e prevenzione rispetto alla diffusione di specie invasive, come la vespa asiatica, che rappresentano una minaccia concreta per le api e per l’intero ecosistema. Dobbiamo ricordare che le api, attraverso il loro prezioso lavoro di impollinazione, contribuiscono in maniera determinante alla ricchezza e alla bellezza della biodiversità del nostro Paese, oltre a garantire la qualità e la varietà delle produzioni agricole. Per questo motivo è indispensabile adottare strategie sempre più ambiziose ed efficaci per la loro tutela, nella consapevolezza che difendere le api significa proteggere il nostro futuro, quello della agricoltura e delle prossime generazioni”.
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| 20/05/2026, 12:31 |
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Direttiva Habitat, Confeuro: “Agricoltura colonna portante della tutela ambiente”
“In occasione dell’anniversario dell’adozione della Direttiva Habitat da parte dell’Unione Europea, avvenuta il 21 maggio 1992, Confeuro desidera ribadire il valore strategico di una normativa che, da oltre trent’anni, rappresenta uno dei pilastri fondamentali della tutela della biodiversità, della conservazione degli habitat naturali e della protezione della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione degli Agricoltori Europei. “La salvaguardia dell’ambiente e degli ecosistemi - prosegue Tiso - non può essere considerata un obiettivo astratto o distante dal mondo agricolo. Al contrario, gli agricoltori sono quotidianamente protagonisti della difesa del territorio e della cura del patrimonio naturale. Per questo motivo riteniamo essenziale promuovere modelli produttivi sempre più sostenibili, come l’agricoltura rigenerativa e l’agroecologia, capaci di coniugare competitività, qualità e rispetto dell’ambiente. Affinché la transizione ecologica sia realmente efficace ed equa - conclude il presidente nazionale Confeuro - è però indispensabile accompagnare economicamente le imprese agricole, in particolare le piccole e medie aziende, che rappresentano i veri custodi delle aree rurali e della biodiversità europea. Senza un adeguato sostegno, il rischio è quello di scaricare sui produttori agricoli costi e responsabilità che devono invece essere condivisi all’interno di una visione politica europea lungimirante e concreta”.
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| 21/05/2026, 14:07 |
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