Messaggi senza risposta | Argomenti attivi Oggi è 24/09/2021, 17:05




Rispondi all’argomento  [ 656 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14 ... 66  Prossimo
Confagricoltura 
Autore Messaggio
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 61770
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
BARILLA, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “COSI’ SI FA CRESCITA E SVILUPPO PER IL PAESE”

“Un bell’esempio di quale strada intraprendere per lo sviluppo e la crescita del Paese”. Così il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, a Rubbiano di Solignano (Parma), per l’inaugurazione del nuovo stabilimento per la produzione di sughi Barilla.

“Il fatto che uno dei marchi più importanti dell’agroalimentare nazionale – sottolinea Guidi - abbia deciso di continuare ad investire in Italia, producendo nel nostro Paese il naturale complemento per la pasta, acquistando le principali materie prime, pomodoro e pesto, dagli agricoltori italiani, è un fatto estremamente importante”.

“Con la nascita del nuovo stabilimento – continua il presidente dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli - apprezzabile anche per essere stato costruito in base ai criteri più all’avanguardia di sostenibilità ambientale, si rafforza un comparto, quello dell’agroalimentare, che rappresenta il 16% del Pil del nostro Paese e quasi il 10% delle nostre esportazioni. E, insieme, si aggiunge valore all’agricoltura italiana, che già fornisce il 70% dei suoi prodotti all’industria”.

_________________
Segui Agraria.org anche su Facebook Immagine e Twitter Immagine!

Sei già iscritto all' Associazione di Agraria.org? ;)


08/10/2012, 13:53
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 61770
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
CRISI, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “IL SETTORE AGRICOLO ATTENDE LE MISURE PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVITÀ”. Dopodomani riunione del direttivo dell’organizzazione

“Serve un processo di crescita che rimetta al centro le imprese del settore agricolo e che sia finalizzato a migliorarne la competitività. Non si progetta il futuro solo con i tagli e aumentando la pressione fiscale”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, che ha convocato per dopodomani (11 ottobre) il Comitato Direttivo dell’ Organizzazione per approfondire la difficile situazione del settore.

“Le imprese agricole – ha osservato Guidi - stanno vivendo un momento particolarmente critico in cui ai problemi generali si sono unite le emergenze; da quella del terremoto, che ha sconvolto un’area nevralgica dell’agroalimentare, alla siccità, che ha compromesso i raccolti cerealicoli e ortofrutticoli, e che ha avuto pesanti ripercussioni sulla zootecnia, la vitivinicoltura e l’olivicoltura”.

“A ciò si aggiungano – ha ricordato il presidente di Confagricoltura - le debolezze strutturali di un settore che, oltre tutto, per le commodity è fortemente dipendente dai mercati internazionali e sopporta la volatilità e le tensioni dei prezzi mondiali. Pesano, inoltre, gli alti oneri fiscali e previdenziali; i costi produttivi (in primo luogo l’energia necessaria per i trasporti e per il riscaldamento) e quelli della burocrazia; il difficile accesso al credito; lo scarso equilibrio tra le varie componenti della filiera agroalimentare, che si traduce spesso nel mancato riconoscimento del giusto prezzo ai produttori, come nel caso del latte”.

“Non si investe - ha aggiunto Guidi - in ricerca ed innovazione e nell’ internazionalizzazione, che sono fondamentali in un momento in cui vanno adeguati i processi produttivi e individuati nuovi sbocchi commerciali sui mercati esteri”.

“E’ giunto il momento - ha concluso il presidente degli imprenditori agricoli - di riconoscere all’agricoltura il suo ruolo essenziale in un Paese come l’Italia, con forte vocazione agroalimentare, avviando adeguate politiche di sviluppo”.

_________________
Segui Agraria.org anche su Facebook Immagine e Twitter Immagine!

Sei già iscritto all' Associazione di Agraria.org? ;)


09/10/2012, 15:52
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 61770
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
DDL STABILITÀ, CONFAGRICOLTURA: “REVISIONE DEL TITOLO V COMPRENDA ANCHE L’AGRICOLTURA”

Confagricoltura apprezza che il Governo abbia deciso, con la revisione del titolo V, di riordinare le competenze tra Stato e Regioni in alcune materie strategiche per l’economia del nostro Paese.

“Tra queste – rimarca Confagricoltura - deve essere ricompresa da subito anche l’agricoltura, che soffre della mancanza di politiche di settore uniformi su tutto il territorio nazionale”.

I ruoli tra amministrazione centrale e governi locali vanno - ad avviso dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli – coordinati, per assicurare che gli interventi producano effetti sistemici per lo sviluppo delle imprese e del settore nel suo complesso: dalla ricerca all’aggregazione economica, dalla promozione all’internazionalizzazione, dalla gestione del territorio fino all’indirizzo dei Piani di Sviluppo Rurale.

_________________
Segui Agraria.org anche su Facebook Immagine e Twitter Immagine!

Sei già iscritto all' Associazione di Agraria.org? ;)


09/10/2012, 20:37
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 61770
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
ACQUACOLTURA, L’IMPEGNO DEL PARLAMENTO EUROPEO IN VISITA AGLI ALLEVAMENTI API/CONFAGRICOLTURA: “PIU’ SOSTEGNO ALLA PRODUZIONE PER AUMENTARE LA COMPETITIVITA’ DELLE IMPRESE COMUNITARIE

“Dal momento che il nuovo Fondo europeo Politiche Marittime, che andrà in vigore nel 2014, ha dato all’acquacoltura un ruolo importante nell’ottica dello sviluppo delle risorse ittiche, in un’Europa deficitaria di prodotti della pesca e dell’allevamento, ci sono fondi adeguati a sostenere questa attività e renderla quindi in grado di rispondere ad una richiesta di mercato già oggi ampiamente superiore all’offerta comunitaria?” Questa la domanda che il presidente dell’Associazione piscicoltori italiani/Confagricoltura, Pier Antonio Salvador, ha rivolto a Guido Milana, Vicepresidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo, nel corso della visita di una delegazione di parlamentari all’impianto e all’avannotteria di Valle Ca’Zuliani, in provincia di Rovigo.

“La definizione delle risorse dovrà assolutamente tener conto – ha risposto l’onorevole Milana – della propensione del Parlamento europeo a valorizzare l’acquacoltura ed aumentare il livello di produzione in Europa. Non si può mantenere una situazione in cui si consumano a livello comunitario 5,5 milioni di tonnellate di pesce all’anno e se ne producono circa 1,2 milioni di tonnellate. Questo vuol dire che l’Europa deve porsi il problema di incrementare la sua produzione, rendendola competitiva con la concorrenza aggressiva di altri Paesi”.

“La risorse quindi – ha continuato Milana – saranno calcolabili in una importante parte degli 8 miliardi complessivi a disposizione del Fondo. Strumenti finanziari che andranno indirizzati ad interventi strutturali. E su questo concentreremo la giusta attenzione”.

_________________
Segui Agraria.org anche su Facebook Immagine e Twitter Immagine!

Sei già iscritto all' Associazione di Agraria.org? ;)


10/10/2012, 16:48
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 61770
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
PREZZO DEL LATTE: CONFAGRICOLTURA, A RISCHIO LA PRODUZIONE NAZIONALE

“Se non cambia il livello di valorizzazione economica del latte alla stalla, gran parte delle aziende italiane si troverà in una situazione di grave difficoltà.” L’allarme è di Confagricoltura che ricorda che, malgrado gli accordi di conferimento all’industria di trasformazione siano scaduti il 1° di ottobre, ancora non è stato possibile sedersi attorno ad un tavolo per un esame responsabile del mercato, che non consente più alle imprese di far quadrare i conti e, di conseguenza, mantenere l’attività produttiva su livelli economicamente accettabili.

Confagricoltura ricorda che la contrazione della produzione nazionale comporterebbe, oltre a gravissime ripercussioni sul tessuto economico del Paese, un aumento delle importazioni di latte per i prodotti generici, andando ad incidere anche su quelli a denominazione d’origine, la cui trasformazione non può prescindere dall’esclusivo impiego di latte di alcune aree.

Nel sottolineare che le più recenti rilevazioni sull’andamento mercantile non giustificano i tentativi di spingere al ribasso il prezzo del latte alla stalla, l’Organizzazione agricola ribadisce la propria disponibilità a intraprendere iniziative finalizzate a favorire il rilancio dei prodotti ottenuti da latte italiano, in un momento in cui la domanda è chiaramente influenzata dalle difficoltà economiche.

_________________
Segui Agraria.org anche su Facebook Immagine e Twitter Immagine!

Sei già iscritto all' Associazione di Agraria.org? ;)


10/10/2012, 18:12
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 61770
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
BIO, CONFAGRICOLTURA: «IL BIOLOGICO CRESCE CON LE GRANDI IMPRESE»

“Quello dell’agricoltura biologica è un settore altamente professionale, molto imprenditoriale, attento all'agroecosistema, che produce rispettando gli equilibri naturali”. Lo ha detto il componente della Giunta esecutiva di Confagricoltura Giandomenico Consalvo intervenendo oggi a Roma alla tavola rotonda dell’Unione nazionale dei produttori biologici e biodinamici (UPBIO).

“Ci troviamo - ha evidenziato il rappresentante di Confagricoltura - di fronte ad una vera rivoluzione che porta a considerare il mondo del bio non più come un settore di nicchia ma, anzi, come una produzione estesa, che deve strutturarsi e organizzarsi, che deve saper far fronte alle richieste della trasformazione e della grande distribuzione organizzata con approvvigionamenti certi e costanti. Crediamo nel biologico dei grandi numeri; è un settore che deve essere sempre più business”.

“Le politiche per il comparto bio – ha detto Consalvo – devono aiutare le aziende a crescere in dimensione e ad accrescere la capacità di aggregare l’offerta; vanno favorite la formazione di organizzazioni di prodotto bio e la creazione di una piattaforma di scambio per il biologico, per cui è importante che le Regioni si coordino tra loro finanziando progetti a carattere nazionale”.

Il delegato di Confagricoltura ha concluso richiamando la necessità “di evitare in ogni modo la trita contrapposizione ideologica tra convenzionale e biologico. Non esiste un’agricoltura buona ed una cattiva”.

_________________
Segui Agraria.org anche su Facebook Immagine e Twitter Immagine!

Sei già iscritto all' Associazione di Agraria.org? ;)


10/10/2012, 18:13
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 61770
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
DDL STABILITÀ, CONFAGRICOLTURA: “LA NORMA SULLA TASSAZIONE DELLE SOCIETÀ AGRICOLE LIMITA LA LIBERTÀ D’IMPRESA E IMPEDISCE LA CRESCITA DEL SETTORE”

“Il governo costringe il settore agricolo al nanismo”. Lo sottolinea Confagricoltura che stigmatizza la norma contenuta nel ddl Stabilità che, dall’1 gennaio 2013, esclude per le società in agricoltura la possibilità di determinare il reddito su base catastale piuttosto che a bilancio”.

“Abbiamo sempre ritenuto importante che ci fosse questa opzione per non legare la tassazione alla forma di organizzazione giuridica dell’attività economica – osserva Confagricoltura - . La penalizzazione delle società non fa bene alla crescita del settore e rende più difficili moderne forme di aggregazione, in cui il capitale ha un ruolo rilevante, attraverso le quali si potrebbero superare gli attuali ritardi strutturali della nostra agricoltura”.

“E’ una disposizione assolutamente in controtendenza – aggiunge Confagricoltura –. In un momento in cui si vanno a definire norme che devono essere un volano per la crescita, per l’ agricoltura, invece, si vara una disposizione che, di fatto, punisce il processo di modernizzazione e frena la nascita di nuove imprese, in chiaro contrasto con i principi della libera iniziativa economica”.

“Se la norma dovesse entrare in vigore, tra l’altro – conclude l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - le società in essere si troverebbero costrette a dover modificare il proprio ordinamento giuridico in tempi estremamente ristretti”.

_________________
Segui Agraria.org anche su Facebook Immagine e Twitter Immagine!

Sei già iscritto all' Associazione di Agraria.org? ;)


10/10/2012, 21:33
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 61770
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
INFLAZIONE, CONFAGRICOLTURA: “I PRODUTTORI DEVONO VENDERE DUE CHILI E MEZZO DI ZUCCHINE PER PAGARSI UN CAFFÈ”

“In base alle stime definitive di Istat sull’inflazione di settembre, i prezzi della verdura sono aumentati del 7,1% rispetto ad agosto e del 10,2% su base annua; il prezzo della frutta invece diminuisce dello 0,6% (ma cresce del 6,1% in termini tendenziali). Ciò, a fronte dell’indice generale che, a settembre è rimasto stabile rispetto al mese precedente e che, a livello annuale, aumenta del 3%”. Lo sottolinea Confagricoltura analizzando i dati definitivi dell’Istat sull’inflazione a settembre.

“Abbiamo più volte posto in rilievo - osserva l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - la sperequazione tra i prezzi all’origine e quelli al consumo, che quadruplicano. Ad esempio ieri (11 ottobre), in base alle rilevazioni di SMS Consumatori-Ismea le zucchine sono state vendute dal produttore a 53 centesimi al chilo e arrivano sui banchi di vendita mediamente a 2,25 euro”.

“L’inflazione pesa anche per i produttori agricoli che – conclude Confagricoltura – devono vendere, ad esempio 2,5 kg di zucchine per potersi pagare un caffè al bar; è difficile far quadrare i conti aziendali quando ci si trova con quotazioni non remunerative, aumenti dei costi (+3,1% secondo le rilevazioni Ismea), a partire da quello del gasolio (+21,7% secondo dati Istat sull’inflazione a settembre) ed un pesante carico fiscale e burocratico. Serve l’impegno condiviso di tutta la filiera per salvaguardare e rilanciare l’agroalimentare”.

_________________
Segui Agraria.org anche su Facebook Immagine e Twitter Immagine!

Sei già iscritto all' Associazione di Agraria.org? ;)


12/10/2012, 16:06
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 61770
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
“UN PAESE NEMICO DELL’IMPRESA”. IL PRESIDENTE DELLA CONFAGRICOLTURA MARIO GUIDI SCRIVE AL GOVERNO SUL CAMBIO DI REGIME FISCALE PER LE SOCIETA’ AGRICOLE

“L'abrogazione della norma che concede alla società di persone e di capitali che svolgono esclusivamente attività agricola la facoltà di optare per la determinazione del reddito su base catastale, anziché in base al bilancio – si legge nella lettera che il presidente della Confagricoltura Mario Guidi ha inviato al Governo – è in evidente contrasto con la libertà d’impresa e con gli obiettivi di crescita del settore, tanto più perché viene introdotta retroattivamente”.

“Provvedimenti come questo - dice il presidente Guidi - fanno passare la voglia di fare impresa. In Italia non si più contare su nulla, nemmeno su un regime fiscale su cui si sono tarate migliaia di imprese e su cui sono stati realizzati miliardi di investimenti”.

La disposizione, stabilita dalla legge finanziaria per il 2007 – ricorda Confagricoltura - era stata introdotta proprio per far dotare il settore agricolo, ancora oggi caratterizzato da una presenza preponderante di aziende individuali (circa l’85%), in molti casi su base familiare, di imprese strutturate di tipo societario per affrontare le sfide dello sviluppo e della internazionalizzazione. E in questa direzione, negli ultimi anni, si sono avuti segnali incoraggianti. Le società di capitali sono passate, dal 2007 al 2012, da 8.000 a circa 12.000.

“Un provvedimento tra l’altro – osserva il presidente di Confagricoltura – in netta controtendenza con le politiche del Governo, che cercano di utilizzare lo strumento fiscale per promuovere la nascita di nuove imprese, come quelle contenute nel Decreto sviluppo bis per le Start up innovative.”

“Una misura di fatto retroattiva - aggiunge - che avrà gravissime conseguenze per le imprese già costituite, che dal 2013 dovrebbero modificare il proprio regime fiscale, dopo aver fatto piani di investimento sulla base di business plan di medio e lungo periodo (15-20 anni) e che si troverebbero costrette a riformulare con banche e istituti finanziari le loro forme di finanziamento, con evidenti aggravi di costi e possibili casi di default delle società stesse.”

“Non possiamo aspettare il dibattito in aula – conclude il presidente Guidi -. Occorre subito un segnale dal governo per tranquillizzare le imprese ed il mercato”.

_________________
Segui Agraria.org anche su Facebook Immagine e Twitter Immagine!

Sei già iscritto all' Associazione di Agraria.org? ;)


15/10/2012, 15:26
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 61770
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
COMMERCIO ESTERO, CONFAGRICOLTURA: “CRESCE A DUE CIFRE L’EXPORT AGRICOLO”

Le imprese agricole stanno puntando sull’export. La situazione dei consumi interni non offre spiragli di sensibile miglioramento a breve termine e le imprese agricole nazionali accentuano il processo di integrazione e di internazionalizzazione per compensare, con l’export, la flessione del mercato nazionale. Lo sottolinea Confagricoltura, commentando i dati Istat diffusi oggi sul commercio estero ad agosto.

Dalle rilevazioni Istat emerge, infatti – osserva con soddisfazione Confagricoltura – che le esportazioni dei prodotti agricoli ad agosto 2012 sono cresciute “a doppia cifra” su base tendenziale (+11,4% rispetto ad agosto 2011). Era andata male nel primo quadrimestre con una punta negativa ad aprile (-14,3% rispetto al corrispondente mese del 2011), ora si sta recuperando e, nei primi otto mesi dell’anno, si registra un calo dell’export ormai contenuto nell’ordine dell’1,9% rispetto all’anno precedente.

“Confidiamo – annota Confagricoltura - che a fine anno il totale dell’export agricolo possa crescere”.

Decisamente positivo poi, ad avviso dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli, il dato che conferma quello del mese precedente: ad agosto anche l’export agroalimentare è aumentato di oltre il 10% (+10,7%); ad un passo decisamente superiore a quello dell’export nazionale complessivo (+8,4%).

“Lo sforzo delle imprese agricole nell’internazionalizzazione sta dando i suoi frutti – conclude Confagricoltura - servono però adeguate politiche di accompagnamento e la nostra organizzazione è quotidianamente impegnata in tal senso, per essere al fianco delle imprese che guardano oltrefrontiera”.

_________________
Segui Agraria.org anche su Facebook Immagine e Twitter Immagine!

Sei già iscritto all' Associazione di Agraria.org? ;)


16/10/2012, 18:45
Profilo WWW
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Rispondi all’argomento   [ 656 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14 ... 66  Prossimo

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
POWERED_BY
Designed by ST Software.

Traduzione Italiana phpBB.it
phpBB SEO

Informativa Privacy