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Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG 
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MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP
ATTIVITÀ DI CONTROLLO E CERTIFICAZIONE 2015 SVOLTA DAL DQA

Aumenta la produzione, aumentano i mercati, aumentano i controlli su tutta la filiera

Roma, 11 febbraio 2016. Numeri importanti caratterizzano l'anno 2015 della Mozzarella di Bufala Campana Dop: una produzione che supera i 41 milioni di kg, oltre 160 milioni di kg di latte trasformato, 102 caseifici coinvolti e 1371 allevamenti iscritti all'organismo di controllo.

Valori che pongono la Dop Mozzarella di Bufala Campana al vertice delle produzioni certificate del centro sud Italia e tra le prime a livello nazionale: quarto formaggio Dop italiano per volume, terzo per valore della produzione. L'export rappresenta il 25% della produzione certificata, con una tendenza all'aumento vista la crescente popolarità sia nei mercati consolidati come la Francia, Germania e Stati Uniti, sia in nuove destinazioni come il Medio Oriente, Sud-Africa e America Latina. Questo grande interesse all'estero impone al Consorzio un aumento delle attività di vigilanza. Proprio nei prossimi giorni sarà presentata una collaborazione tra i principali Consorzi di tutela italiani in merito ad attività sui mercati esteri.

"Il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana - spiega il Segretario di AICIG Leo Bertozzi - è stato uno dei fondatori di Aicig dieci anni fa, nonché membro del primo CdA dell'Associazione. Nel corso di questo decennio di vita, AICIG ha sviluppato una serie di azioni tese ad accrescere identità, riconoscibilità ed autorevolezza del sistema italiano dei Consorzi di tutela i quali, stante l'importanza delle IG nel nostro paese e sul mercato internazionale, hanno la responsabilità di indicare le tematiche più attuali per rendere il sistema delle IG sempre più rispondente alla rapida evoluzione della filiera produttiva e degli aspetti normativi. Così fa anche il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana, che rappresenta un riferimento per la tradizionale tecnica casearia della pasta filata. L'allevamento di bufale così come la trasformazione del latte in prodotto DOP rappresentano un patrimonio di inestimabile valore, da tutelare e promuovere".

Il DQA, organismo che certifica la produzione Dop, è stato dunque chiamato a svolgere un'intensa attività esercitata su tutti gli anelli della filiera. I controlli, in esecuzione di quanto stabilito con l'Ispettorato Centrale Repressione Frodi del Mipaaf, sono stati eseguiti su allevamenti, conferitori e caseifici con un sistema di tracciabilità totale.

Il Presidente del Dqa, Prof. Franco Valfrè, ha ripercorso le fasi della collaborazione avviata tre anni fa tra il Dipartimento Qualità Agroalimentare e la filiera della Mozzarella di Bufala Campana Dop: "dall'incontro sono emerse le principali criticità del settore e le azioni da porre in essere per affrontare le diverse situazioni esistenti all'interno del comparto. Siamo ora al termine di un triennio di attività e - come emerge anche dai dati evidenziati dal direttore tecnico del Dqa Michele Blasi - i risultati ottenuti appaiono sicuramente positivi, non solo per quanto concerne le risposte fornite al piano dei controlli previsti dal Disciplinare ma anche perché comprovano la trasparenza e la sicurezza dell'intera filiera".

DQA e Consorzio hanno inoltre sviluppato un progetto legato alla sostenibilità ambientale e il benessere animale proprio negli allevamenti della filiera Dop. Punti di forza dell'azione intrapresa sono stati, tra gli altri, il fatto che gli ispettori territoriali e i rappresentanti stessi del Dqa provengono tutti da esperienze formative ed applicative fortemente ancorate al mondo agrozootecnico, con profonda conoscenza dell'allevamento animale, specie per quanto riguarda gli attuali orientamenti per la gestione sostenibile delle filiere produttive, in primis sul benessere animale e la gestione dei gas serra. Altro elemento concerne l'informatizzazione avanzata di tutte le attività ispettive e di verifica che ha consentito e consente la piena applicazione delle norme adottate per il controllo funzionale e corretto della reperibilità del latte bufalino, fornendo ad operatori e consumatori le giuste e sicure informazioni.

"E' stato un anno importante - dichiara il Presidente del Consorzio Domenico Raimondo - con un forte incremento delle vendite ed un interesse crescente verso il nostro prodotto da parte di nuovi mercati. È opportuno consolidare questa crescita".

"Questo trend positivo - interviene il Direttore Pier Maria Saccani - porta però a sviluppare una profonda riflessione. È necessario, per tutelare tutti gli anelli della filiera, ragionare sulla possibilità di regolamentare i volumi produttivi così come già fatto da altre grandi produzioni Dop come i Prosciutti di Parma e San Daniele, Grana Padano e Parmigiano Reggiano".

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11/02/2016, 16:27
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CONSORZIO TUTELA
MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP

Indirizzo
Viale Carlo III, 156 - Scala C - 3° piano (Int. 8)
81020 San Nicola La Strada (CE) - Italia

Telefono
+39 0823.424780 / +39 0823.452377
E-mail: info@mozzarelladop.it


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PARITÀ DI GENERE NEI CONSORZI DI TUTELA: IMPOSIZIONE ASSURDA

AICIG, Associazione Italiana Consorzi Indicazione Geografica, che rappresenta circa il 95% della produzione DOP - IGP e FEDERDOC, Confederazione Nazionale dei Consorzi Volontari Tutela Denominazioni dei Vini Italiani, che rappresenta circa l'85% della produzione DO, sono rimaste sbalordite dall' approvazione nella Commissione Agricoltura della Camera di un emendamento che obbligherebbe i Consorzi volontari di tutela a modificare entro sei mesi i loro statuti per garantire la parità dei generi nei loro Consigli di amministrazione.
Questa misura è stata presa senza la benché minima consultazione dei Consorzi ed esprime la totale non conoscenza circa la struttura, il ruolo, la rappresentatività che questi organismi di tutela dei prodotti italiani delle Denominazioni di Origine Protette, Indicazioni Geografiche Protette ed Attestazioni di Specificità rivestono, nonché sulla composizione dei Consigli di Amministrazione che li reggono. Questi infatti sono organismi eletti in base alla composizione della base sociale di ogni Consorzio, cioè delle diverse categorie degli utilizzatori delle Denominazioni, secondo all' entità della produzione rappresentata.<Ci troviamo un provvedimento astruso ed incomprensibile,afferma Giuseppe Liberatore, Presidente AICIG, che non ha nulla a che vedere con la finalità dei Consorzi di tutela e con la composizione dei loro CdA, inapplicabile perché mancano le persone che rappresentano in modo paritario i due generi. E' un dato di fatto, continua Liberatore, che la base sociale dei Consorzi è rappresentata da imprese i cui rappresentanti legali sono generalmente uomini. Di riflesso, conclude il Presidente AICIG, anche la composizione dei CdA del Consorzi riflette tale dato di fatto e non si capisce la ragione nel voler imporre una parità di genere che sarebbe nei fatti impossibile avere, perché non esiste alla base sociale>.
La rappresentatività in seno al CdA del Consorzio di tutela è legata alla produzione di quella Denominazione ed i suoi componenti sono i rappresentanti legali delle aziende associate o loro delegati, secondo norme statutarie approvate dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
Pertanto, le persone che compongono i CdA dei Consorzi di tutela riflettono solo ed esclusivamente la base produttiva della Denominazione e da questa sono nominate, indipendentemente dal genere.
Riccardo Ricci Curbastro, Presidente Federdoc, afferma <pur rilevando nel mondo del vino una presenza femminile maggiore rispetto ad altri comparti, non è accettabile un'imposizione del genere dall'alto senza un confronto con i Consorzi stessi rappresentativi della base. Non è imponendo percentuali di genere nei CdA dei Consorzi che si afferma la presenza delle donne nel mondo dell'agricoltura e esprimiamo vivamente dubbio e stupore in merito alla ragione di tale provvedimento>.
Non è pensabile come una presenza paritaria o comunque equilibrata dei generi all'interno del CdA, imposta per legge, possa meglio rappresentare la base produttiva delle Denominazioni, in special modo se uno dei due generi è quasi del tutto assente dal sistema.
AICIG e FEDERDOC restano totalmente disponibili per fornire tutte le informazioni relative a quanto asserito, auspicando che tale provvedimento, comunque nella realtà inapplicabile, possa venire ripreso durante il dibattito in Aula.

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11/02/2016, 17:09
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L'EXPORT DELL'AGROALIMENTARE DI QUALITA' CRESCE ED APRE A NUOVI MERCATI. PRESENTATI AL MIPAAF I DATI DEL PROGETTO DI MONITORAGGIO COLLETTIVO IN EUROPA PER DOP E IGP

Verifiche effettuate in Danimarca, Germania, Inghilterra, Francia, Austria, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca
I Consorzi di Tutela fanno sistema per far crescere e tutelare le produzioni certificate, uno dei settori trainanti del Sistema Italia, in due anni oltre 1.250 punti vendita monitorati per 6.500 controlli su oltre 30.000 referenze stimate

L'export dell'agroalimentare di qualità cresce ed apre a nuovi mercati, rendendo di fatto necessario un intervento compatto a difesa delle produzioni certificate che rappresentano l'eccellenza del Made in Italy a tavola. Se ne è parlato questa mattina a Roma, nella Sala Cavour del Mipaaf, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto di monitoraggio collettivo in Europa per DOP e IGP. Moderati dal Direttore di Qualivita Mauro Rosati, alla presenza di esponenti del mondo consortile afferenti ad AICIG e dei Consorzi partecipanti al progetto sono intervenuti oltre al Presidente dell'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche Giuseppe Liberatore, il Direttore del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP avvocato Federico Desimoni, che ha illustrato il progetto in qualità di coordinatore e il Direttore del Consorzio Grana Padano DOP Stefano Berni, oltre al Dirigente dell'ICQRF Oreste Gerini e il Capo Dipartimento delle Politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca del Mipaaf Luca Bianchi al quale sono state affidate le conclusioni dell'incontro.

Nel corso dell'anno 2015 sono stati effettuati in Europa circa 800 verifiche da un minimo di 4.000 ad una stima di oltre 20.000 controlli sulle Denominazioni Aceto Balsamico di Modena IGP, Grana Padano DOP, Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Parma DOP, Prosciutto di San Daniele DOP in Danimarca, Germania, Inghilterra, Francia, Austria, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Polonia e Repubblica Ceca.
"Solo facendo sistema in questo modo - ha aggiunto il Presidente di AICIG, Giuseppe Liberatore - ovvero sviluppando strategie trasversali e collettive si possono tutelare i prodotti di bandiera, anche e soprattutto fuori dai confini nazionali, dove il mercato cresce e si apre a nuove realtà. E a fare sistema dovranno essere non solo le aziende, ma tutti i diversi mondi produttivi attraverso i Consorzi e i soggetti istituzionali aventi tale scopo e, in primis, il Mipaaf, senza il quale tutto questo non sarebbe possibile".
Se il comparto agroalimentare vuole raggiungere l'obiettivo di 50 miliardi di esportazioni indicato dal Ministro Martina - ha premesso il Direttore del Consorzio Grana Padano DOP Stefano Berni - si rende necessario trovare nuove modalità di promozione e stabilizzazione della crescita del settore nel suo complesso. Una crescita che si deve accompagnare di pari passo con una accurata conoscenza del mercato, attività di formazione, di monitoraggio e tutela, per evitare che il "settore" delle imitazioni si avvantaggi del trend positivo".
Quello presentato questa mattina nella Sala Cavour del Mipaaf è un monitoraggio congiunto dei cinque prodotti DOP e IGP tra i più rappresentativi dell'agroalimentare italiano ovvero Aceto Balsamico di Modena IGP, Grana Padano DOP, Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Parma DOP e Prosciutto di San Daniele DOP. A presentarne i risultati, a nome di tutti i Consorzi, il Direttore del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni, il quale ha sottolineato come "Il sistema che abbiamo ideato e' reso possibile dal sostegno economico del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che da sempre è fortemente favorevole ad attività collettive e coordinate tra diversi Consorzi di Tutela, e trova la sua naturale conclusione negli interventi di tutela ex officio che, in modo sempre più efficace e puntuale, l'Ispettorato Controllo Qualità e Repressioni delle Frodi attiva in tutta Europa. Il progetto prevede una presenza e un'azione diretta sui mercati, che permette la rilevazione di molte informazioni relative ai prodotti originali e genuini, a quelli imitazioni ed evocativi, o addirittura in merito a casi di contraffazioni vere e proprie. Inoltre, anche attraverso l'ausilio di rilievi fotografici specifici, aiuta a costruire un quadro realistico circa il fenomeno dell'Italian sounding, sia dal punto di vista economico che di comunicazione commerciale. Un lavoro che permette di conoscere meglio e presidiare il mercato reale ed incidere su di esso, non solo con azioni repressive, ma pure sviluppando dinamiche positive di maggior conoscenza dei prodotti e di collaborazione con il mondo della distribuzione. Questa è una prima versione del progetto, ma come gruppo di consorzi abbiamo già messo a fuoco alcuni aspetti che nei prossimi anni arricchiranno le nostre azioni, pensiamo soprattutto al mondo dell'e-commerce, a quello della ristorazione, dell' ho.re.ca. e dei prodotti trasformati".
Nel 2016 sono state pianificate verifiche su 5 Denominazioni: Aceto Balsamico di Modena, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma in Francia, Inghilterra, Germania, Austria, Belgio, Germania, Lussemburgo, Olanda, Spagna e Svizzera su circa 450 punti vendita da visitare per un totale di minimo 2500 controlli fino ad una stima di oltre 10.000 referenze.
Sono intervenuti altresì il Direttore generale della prevenzione e del contrasto alle frodi agro-alimentari - ICQRF, Oreste Gerini sul tema dell'attività ex officio dell'ispettorato, e il Capodipartimento delle Politiche competitive della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca, Luca Bianchi sull'attività del Mipaaf a sostegno delle DOP e IGP, il quale - nel portare le conclusioni dell'incontro - ha sottolineato che "quello presentato questa mattina è un progetto importante ma soprattutto rappresenta una best practice di azione a tutela del prodotto e del consumatore. Anche gli orientamenti del Ministero riguardo i fondi del nuovo decreto saranno orientati a valorizzare progetti in cui più Consorzi svolgano azioni di tutela coordinate anche a livello internazionale. Il tema delle aggregazioni dei Consorzi sarà infatti molto valorizzato perché facendo sistema si potranno raggiungere obiettivi più concreti".


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AICIG PRESENTA A BRUXELLES IL MONITORAGGIO SULLE ATTIVITA' DEI CONSORZI PRESSO LA SEDE EUROPEA

Le attività e il sistema dei Consorzi di Tutela delle DOP e IGP italiane arrivano a Bruxelles. Si è tenuta ieri mattina presso la sede belga dell'AICIG-Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, la conferenza stampa di presentazione dei risultati del monitoraggio collettivo condotto in Europa su cinque delle più rappresentative DOP e IGP italiane e di come i produttori combattono la contraffazione dei prodotti di qualità. L'incontro, a cui è intervenuto David Thual, rappresentante di AICIG a Bruxelles e per i Consorzi interessati il Segretario Generale di AICIG Leo Bertozzi, si inserisce nel progetto che l'Associazione Italiana dei Consorzi Indicazioni Geografiche porta avanti già da tempo di sostegno alla diffusione internazionale della cultura delle produzioni DOP e IGP italiane, attraverso incontri mirati all'estero con la stampa di settore. Uno degli scopi principali di AICIG infatti, è il supporto alla politica delle IG in sede nazionale ma altresì in sede comunitaria e internazionale così come il favorire lo sviluppo omogeneo del settore promuovendo un costante confronto tra tutti i Consorzi Soci e un coordinamento di settore che permetta di agire compatti verso obiettivi condivisi.

"I Consorzi di tutela italiani - ha spiegato il Segretario Generale di AICIG Leo Bertozzi, presente in rappresentanza dell'Associazione all'incontro con la stampa belga - svolgono dei programmi rilevanti di monitoraggio sul mercato e protezione legale della denominazione. L'attività di vigilanza è unica nel contesto europeo per numero di verifiche ed azioni atte a contrastare situazioni di contraffazione, evocazione od imitazione di DOP ed IGP. La presentazione di ieri a Bruxelles intende rendere note le azioni sviluppate da significativi Consorzi italiani, a dimostrazione della volontà di cooperare per assicurare protezione al consumatore e garanzia al produttore".

Tra le azioni che vedono coinvolti più Consorzi Soci contemporaneamente infatti, c'è anche un monitoraggio congiunto di cinque prodotti DOP e IGP tra i più rappresentativi dell'agroalimentare italiano ovvero Grana Padano DOP, Aceto Balsamico di Modena IGP, Parmigiano Reggiano DOP, Mozzarella di Bufala Campana DOP e Prosciutto di Parma DOP, partito nel 2015 - con circa 800 verifiche da un minimo di 4.000 a una stima di 20.000 controlli effettuate sulle Denominazioni Aceto Balsamico di Modena IGP, Grana Padano DOP, Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Parma DOP, Prosciutto di San Daniele DOP in Danimarca, Germania, Inghilterra, Francia, Austria, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Polonia e Repubblica Ceca - e che prosegue anche nel 2016 con nuove verifiche sulle Denominazioni Aceto Balsamico di Modena, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma in Francia, Inghilterra, Germania, Austria, Belgio, Germania, Lussemburgo, Olanda, Spagna e Svizzera. Il monitoraggio in corso nel 2016 coinvolge circa 450 punti vendita da visitare, per un totale di minimo 2500 controlli fino ad una stima di oltre 10.000 referenze.

Tale sistema di operatività è stato reso possibile altresì dal sostegno economico del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - da sempre favorevole ad attività collettive e coordinate tra più Consorzi di Tutela e trova la sua naturale conclusione negli interventi di tutela ex-officio che l'ICQRF-Ispettorato Controllo Qualità e Repressione Frodi attiva in tutta Europa. In sostanza, il progetto di monitoraggio compiuto sulle DOP e le IGP in Europa prevede una presenza ed una azione diretta sui mercati, permettendo di fatto la rilevazione di molte informazioni relative ai prodotti originali e genuini, alle imitazioni ed evocazioni o alle contraffazioni vere e proprie. A sostegno di questa attività, anche rilievi fotografici specifici che contribuiscono a delineare un quadro ancora più realistico del fenomeno dell'Italian Sounding sia dal punto di vista economico che della comunicazione commerciale. Ciò che si ottiene è un miglior presidio del mercato reale con azioni repressive ma altresì sviluppando dinamiche positive di maggiore conoscenza dei prodotti e di collaborazione con il mondo della distribuzione. Intanto sono già allo studio ulteriori azioni coordinate tra più Consorzi di Tutela da porre in essere negli anni a venire, inerenti il mondo dell'e-commerce, della ristorazione, dell'Ho.Re.Ca. e dei prodotti trasformati.


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AICIG E LE ECCELLENZE AGROALIMENTARI ITALIANE SI DANNO APPUNTAMENTO A CIBUS 2016 NELLO SPAZIO MIPAAF

Pochi giorni e sarà di nuovo Cibus alla Fiera di Parma, con tanti appuntamenti interessanti nel calendario dell'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG, che dal 9 al 12 maggio accenderà i riflettori sulle DOP e le IGP più importanti presso lo stand E068 del padiglione 3 ospiti del Mipaaf, con un ricco palinsesto di degustazioni, incontri istituzionali e performances spettacolari. La partecipazione di AICIG avviene nell'ambito di una stretta collaborazione proprio con il Mipaaf per valorizzare il Made in Italy agroalimentare e promuovere le Indicazioni Geografiche - intese anche come stile di vita e di consumo nonché come valore storico-culturale dei territori di produzione - e altresì fornire un supporto informativo e un orientamento al consumatore verso scelte di qualità, informare puntualmente non solo i produttori ma anche gli operatori di settore in ambito nazionale ed internazionale per creare consapevolezza sulle potenzialità del comparto dell'agroalimentare di qualità e ribadire l'importanza delle indicazioni geografiche nel settore della grande distribuzione veicolando messaggi rappresentativi di una garanzia per il consumatore.

L'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche sarà dunque presente a Cibus 2016 in rappresentanza di tutti e 61 i Consorzi di Tutela che ne fanno parte, nello stand saranno presenti Grana Padano DOP, Mozzarella di Bufala Campana DOP, Aceto Balsamico di Modena IGP, Provolone Valpadana DOP, Oliva La Bella della Daunia DOP, Pomodoro di Pachino IGP, Oli DOP Chianti Classico, Riviera Ligure, Val di Mazara e Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP. Numerosi altri consorzi di tutela saranno presenti con stand individuali.

Nel palinsesto, durante tutti i giorni di manifestazione verrà dedicato uno spazio alla formazione per i Consorzi soci e saranno presentati i Manuali DOP e IGP realizzati da Aicig su progetto di Ismea, così come tutti i giorni sono previste sessioni di degustazione di prodotti DOP e IGP.

Il programma dettagliato delle attività inizia lunedì 9 maggio con l'inaugurazione alle ore 12 alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina, mentre nel pomeriggio si terrà la presentazione del Consorzio di Tutela Ricotta di Bufala Campana DOP seguito da una dimostrazione di filatura e mozzatura della Mozzarella di Bufala Campana DOP e, a conclusione della giornata, da una degustazione guidata di oli DOP Chianti Classico, Riviera Ligure e Val di Mazara.

Martedì 10 maggio si profila una giornata densa di appuntamenti, che inizierà alle 10 con la Tavola Rotonda tra GDO e Mipaaf su "Accordo tra Ministero e Grande Distribuzione per la promozione dei prodotti DOP e IGP: più spazio nei punti vendita alle eccellenze della produzione agroalimentare". A seguire, l'incontro tra buyer Assocamere e Consorzi e alle 13 una pausa con pizza d'autore con le eccellenze DOP e IGP. Nel pomeriggio il convegno del Mipaaf sulla Protezione Internazionale delle Indicazioni Geografiche con la presenza della Commissione Europea, a seguire una presentazione a cura del Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena IGP del video-tutorial con Adua Villa per imparare tutti i segreti sull'oro nero.
La giornata di mercoledì 11 maggio inizia con la II edizione del progetto Sos Food Blogger organizzato dal Consorzio di Tutela del Grana Padano in collaborazione con il Consorzio Mortadella Bologna IGP e il Consorzio Piadina Romagnola IGP. A seguire alcuni eventi dedicati all'Aceto Balsamico di Modena IGP con degustazioni narrative sensoriali e momenti dedicati all'abbinamento di questo prodotto d'eccellenza con la pizza.
Nel corso della giornata ci sarà anche la presentazione del portale DOP IGP www.dop-igp.eu, l'incontro-presentazione del sistema consortile ai buyers ICE e l'aperitivo italiano "bianco rosso e verde" con DOP e IGP, in particolare la Mozzarella di Bufala Campana, il Pomodoro di Pachino e l'oliva Bella della Daunia. Tale appuntamento "tricolore" verrà replicato anche il giorno seguente, giovedì 12 maggio, quando la manifestazione si avvia a chiudere in bellezza con due incontri dedicati al Provolone Valpadana DOP e al Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP.


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DOP E IGP COME GARANZIA DI QUALITA' CERTIFICATA: DAL CIBUS DI PARMA AICIG RIBADISCE L'IMPORTANZA DEL SISTEMA CONSORTILE PER LA TUTELA DELLE DENOMINAZIONI

Con 61 Consorzi rappresentativi di 63 prodotti tutelati ad esso appartenenti "copre" circa il 90% del valore economico complessivo delle IG italiane e circa 1/3 del valore economico totale attribuito alle produzioni agroalimentari IG europee: AICIG, Associazione Italiana dei Consorzi Indicazioni Geografiche si presenta a CIBUS 2016 a Parma dal 9 al 12 maggio come ambasciatore del sistema delle DOP e IGP in un contesto istituzionale particolarmente significativo, ovvero lo stand del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, presso il quale sono in programma una serie di appuntamenti per soci e operatori del settore, in particolare convegni, incontri a tema, degustazioni e occasioni di formazione e confronto.

"Il sistema delle DOP e delle IGP per il comparto agroalimentare rappresenta una garanzia di qualità certificata e di conseguenza la punta di diamante della produzione Made in Italy - afferma il Presidente di AICIG Giuseppe Liberatore. Molti dei prodotti italiani che possono fregiarsi di tale riconoscimento sono i nostri ambasciatori nel mondo e hanno uno stretto legame con il territorio di riferimento: di questi, una parte importante ha le proprie radici in Emilia Romagna, considerata la regione con la più alta concentrazione di denominazioni di origine e indicazioni geografiche. Pensiamo all'Aceto Balsamico di Modena IGP che esporta oltre il 90% della produzione totale o al Parmigiano Reggiano DOP, al Prosciutto di Parma DOP e ancora al Grana Padano DOP".

Ad oggi le IG agroalimentari italiane registrate sono 282, di cui 165 DOP e 117 IGP, per una produzione in volume certificata di 1,47 milioni di tonnellate corrispondente a 6,4 miliardi di euro di valore alla produzione e circa 13,2 miliardi di euro al consumo. Anche l'export - che incide mediamente sul 40% della produzione) - si mantiene in crescita con valori quasi raddoppiati (in percentuale) rispetto al risultato dell'agroalimentare totale.

La partecipazione di AICIG presso lo stand E068 (pad. 3) del Mipaaf avviene nell'ambito di una stretta collaborazione con il suddetto Ministero con l'obiettivo di valorizzare il Made in Italy agroalimentare e promuovere le Indicazioni Geografiche - intese anche come stile di vita e di consumo nonché come valore storico-culturale dei territori di produzione - sostenerle in ambito nazionale, comunitario ed internazionale anche attraverso un monitoraggio costante dell'evoluzione normativa del settore e allo stesso tempo fornire altresì un supporto informativo e un orientamento al consumatore verso scelte di qualità, informare puntualmente non solo i produttori ma anche gli operatori di settore in ambito nazionale ed internazionale per creare consapevolezza sulle potenzialità del comparto dell'agroalimentare di qualità e ribadire l'importanza delle indicazioni geografiche nel settore della grande distribuzione veicolando messaggi rappresentativi di una garanzia per il consumatore. Ma non solo: con questa partnership oltre a rafforzare l'immagine di unità dell'intero apparato istituzionale nella difesa dei prodotti agroalimentari Made in Italy, si intende sottolineare altresì l'importanza strategica del fare sistema nella definizione di politiche di promozione e valorizzazione di tali prodotti, così come delle identità storico-culturali dei distretti di riferimento. Uno degli scopi indicati nello statuto di AICIG è infatti favorire lo sviluppo omogeneo del settore delle IGP promuovendo un confronto permanente tra in Consorzi di Tutela riconosciuti anche se appartenenti a filiere differenti e favorire la crescita economico-sociale dei distretti produttivi, attraverso un monitoraggio sul corretto funzionamento del legame tra IG, territorio, cultura e turismo al fine di innescare sinergie positive.

Nei giorni di CIBUS, il palinsesto di AICIG sarà dunque ricco di eventi: l'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche sarà presente in rappresentanza di tutti e 61 i Consorzi di Tutela che ne fanno parte, anche se presso lo stand del Mipaaf saranno presenti Grana Padano DOP, Mozzarella di Bufala Campana DOP, Aceto Balsamico di Modena IGP, Provolone Valpadana DOP, Oliva La Bella della Daunia DOP, Pomodoro di Pachino IGP, Oli DOP Chianti Classico, Riviera Ligure, Val di Mazara e Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP. Numerosi altri consorzi di tutela saranno comunque presenti con stand individuali.

Tutti i giorni verrà dedicato uno spazio alla formazione per i Consorzi soci e saranno presentati i Manuali DOP e IGP realizzati da Aicig su progetto di Ismea, così come tutti i giorni sono previste sessioni di degustazione di prodotti DOP e IGP. Tra gli appuntamenti da non perdere, l'inaugurazione lunedì 9 maggio alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina - seguita dalla presentazione del Consorzio di Tutela Ricotta di Bufala Campana DOP, una dimostrazione di filatura e mozzatura della Mozzarella di Bufala Campana DOP e una degustazione guidata di oli DOP Chianti Classico, Riviera Ligure e Val di Mazara - la tavola rotonda Martedì 10 maggio tra GDO e Mipaaf su "Accordo tra Ministero e Grande Distribuzione per la promozione dei prodotti DOP e IGP: più spazio nei punti vendita alle eccellenze della produzione agroalimentare" e il convegno - nel pomeriggio dello stesso giorno - del Mipaaf sulla Protezione Internazionale delle Indicazioni Geografiche con la presenza della Commissione Europea, a cui seguirà una presentazione a cura del Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena IGP del video-tutorial con Adua Villa per imparare tutti i segreti sull'oro nero. Nella giornata di mercoledì 11 maggio, da segnalare la II edizione del progetto Sos Food Blogger organizzato dal Consorzio di Tutela del Grana Padano in collaborazione con il Consorzio Mortadella Bologna IGP e il Consorzio Piadina Romagnola IGP e una serie di eventi dedicati all'Aceto Balsamico di Modena IGP con degustazioni narrative sensoriali e momenti dedicati all'abbinamento di questo prodotto d'eccellenza con la pizza. Nello stesso giorno, si terrà anche la presentazione del portale DOP IGP www.dop-igp.eu, l'incontro-presentazione del sistema consortile ai buyers ICE e l'aperitivo italiano "bianco rosso e verde" con DOP e IGP, in particolare la Mozzarella di Bufala Campana, il Pomodoro di Pachino e l'oliva Bella della Daunia. Un appuntamento, quest'ultimo, che verrà replicato anche il giorno seguente, giovedì 12 maggio, quando la manifestazione si avvia a chiudere in bellezza con due incontri dedicati al Provolone Valpadana DOP e al Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP.


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AICIG A CIBUS 2016 INSIEME AL MIPAAF PER DIFENDERE L'AGROALIMENTARE MADE IN ITALY

Il Presidente di AICIG Giuseppe Liberatore con il Ministro Maurizio Martina a Cibus

Prende il via oggi a Parma la diciottesima edizione di Cibus, il Salone Internazionale dell'Alimentazione che di fatto rappresenta il primo palcoscenico di rilevanza internazionale per l'agroalimentare dopo la chiusura di Expo. Tra i protagonisti di questa edizione, l'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG, ospite presso lo stand E068 del Mipaaf al Padiglione 3 di Parma Fiere che sarà attivamente partecipe nei quattro giorni di manifestazione con una serie di incontri tematici che si alterneranno con degustazioni di prodotti DOP e IGP. Quella che inizia oggi è quindi per AICIG una edizione di Cibus carica di aspettative e molti degli argomenti che verranno trattati saranno strettamente legati agli avvenimenti di attualità e allo stato dei lavori dei negoziati TTIP. A entrare nel merito della questione TTIP è il Presidente di AICIG Giuseppe Liberatore, il quale ha così commentato: "il TTIP è un argomento molto attuale di cui in questi giorni si discute ad ogni livello. A riguardarci da vicino è la parte dell'agroalimentare ed in particolare le Indicazioni Geografiche. Riteniamo assolutamente necessario che il confronto vada avanti e non vengano alzati muri perché la situazione così com'è non può andarci bene. Se gli Stati Uniti hanno tutto l'interesse affinché le cose rimangano come sono adesso, noi dobbiamo stimolarli con argomentazioni e proposte da cui non possono tirarsi indietro. E' arrivato il momento di avanzare le nostre controproposte, ovvero una lista di denominazioni da proteggere ma soprattutto ribadire la nostra contrarietà alla circolazione di prodotti evocativi del nostro paese ma che italiani non sono. I presupposti per sederci attorno ad un tavolo a discuterne sono il rispetto di Origine, Territorio, correttezza nei confronti dei consumatori, perché se acquisto un prodotto devo poter sapere tutto di esso. Ciò che chiediamo ai nostri politici che in tali sedi ci rappresentano è dunque di perseguire questi principi".


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NUOVI PASSI AVANTI NELLA PROMOZIONE E TUTELA DEI PRODOTTI DOP E IGP: A CIBUS VA IN SCENA L'ACCORDO TRA MIPAAF E GDO

Un Accordo tra Ministero, Consorzi e Grande Distribuzione per la promozione dei prodotti DOP e IGP, affinché venga concesso più spazio nei punti vendita alle eccellenze della produzione agroalimentare: questo il main topic della tavola rotonda che si è tenuta questa mattina a Cibus Parma e a cui ha preso attivamente parte in rappresentanza del mondo consortile anche AICIG con il Vicepresidente Stefano Berni, che in tale sede ha sottolineato come da questo tipo di accordi prendano avvio i presupposti "per dare continuità al progetto di informazione al consumatore in modo che esso possa scegliere in maniera consapevole tra quanto esposto negli scaffali dei punti vendita. Solo se le scelte sono fatte in modo consapevole possono ritenersi libere: purtroppo oggi c'è ancora molta confusione causata da chi cerca di simulare il pregio e il valore dei prodotti certificati. Il senso del convegno di oggi per AICIG è proprio quello di fare una distinzione tra questi prodotti "evocativi" e quelli originali, un tema su cui siamo particolarmente insistenti perché se un consumatore è informato correttamente alla fine sceglie i prodotti certificati, quelli che dietro di sé hanno una tradizione, una storia che nessun altro prodotto ha. Informare vuol dire competere ad armi pari e vincere sul mercato".

Promotore della tavola rotonda è il Mipaaf, intervenuto all'incontro con Luca Bianchi, Capo Dipartimento del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che ha parlato della "necessità di un dialogo obbligatorio con la GDO: il mercato dei prodotti certificati ha un fatturato di 13,4 miliardi di euro, ovvero una fetta molto importante del fatturato complessivo dell'agroalimentare italiano, e lo sviluppo delle Indicazioni Geografiche assume dunque una rilevanza strategica per le prospettive di crescita". E con il Direttore Generale Emilio Gatto, il quale ha sottolineato come "per la valorizzazione dei prodotti ad Indicazione Geografica il rapporto con la GDO sia un passaggio strategico, di primaria importanza affinché possa verificarsi un incremento dei volumi commercializzati e quindi ritorni sul reddito dei produttori. Il Mipaaf sta lavorando e investendo molto sul dialogo tra i consorzi di tutela e la GDO: l'apertura di tavoli di confronto come quello di oggi è stato già anticipato nei mesi scorsi da una campagna promozionale del Mipaaf attraverso Tv, radio e social media, per favorire nei consumatori la conoscenza della qualità dei prodotti IG. E' vero che esistono già spazi per i prodotti a Indicazione Geografica nei punti vendita, ma oltre che valorizzare quelli già molto conosciuti dobbiamo aiutare quelli che celano potenzialità ancora parzialmente inespresse a trovare ulteriori sbocchi commerciali, con una strategia mirata allo sviluppo nel tempo dei singoli prodotti più che alla generalità".


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A CIBUS LA SECONDA EDIZIONE DEL PROGETTO #SOSFOODBLOGGER
PRESSO LO STAND AICIG




Seconda edizione del progetto #SOSFOODBLOGGER questa mattina a CIBUS nello spazio di AICIG presso lo stand del Mipaaf. Nata dai tre consorzi Grana Padano DOP, Mortadella Bologna IGP e Piadina Romagnola IGP, l'idea di #SOSFOODBLOGGER si presenta come iniziativa di divulgazione della conoscenza dei loro prodotti e sull'impegno nello svolgere la loro mission di tutela e promozione. Leo Bertozzi, Segretario Generale di AICIG - Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche ha spiegato cosa significa l'acronimo DOP e IGP e quali valori vi sono legati con la produzione che segue un disciplinare con tutela europea.
Oltre a quelli etici, le produzioni DOP e IGP italiane sono altresì l'emblema di importanti valori economici che si riflettono sia sull'economia nazionale che sulle piccole realtà territoriali di riferimento, ove si creano veri e propri bacini del gusto con itinerari che vanno in alcuni casi anche ad incrementare l'incoming turistico.

Ad oggi le IG agroalimentari italiane registrate sono 282, di cui 165 DOP e 117 IGP, per una produzione in volume certificata di 1,47 milioni di tonnellate corrispondente a 6,4 miliardi di euro di valore alla produzione e circa 13,2 miliardi di euro al consumo.
Al termine dell'incontro - seguito altresì da una degustazione di Grana Padano DOP, Mortadella Bologna IGP e Piadina Romagnola IGP - presso lo stand di AICIG si sono tenute le degustazioni narrative sensoriali organizzate dal Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP in collaborazione con il Teatro del Gusto Koiné e alcuni momenti dedicati all'abbinamento di questo prodotto d'eccellenza con la pizza, preparata per l'occasione da due campioni del mondo in carica. Tra gli eventi della giornata, anche la presentazione del portale DOP IGP www.dop-igp.eu, l'incontro-presentazione del sistema consortile ai buyers ICE e l'aperitivo italiano "bianco rosso e verde" con DOP e IGP, in particolare la Mozzarella di Bufala Campana, il Pomodoro di Pachino e l'oliva Bella della Daunia.


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