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Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG 
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Il Parlamento Europeo approva il Pacchetto Qualità.

Contenuti importanti ma anche un’occasione persa per una vera riforma del settore.

Oggi il Parlamento Europeo approva in sessione plenaria il cosiddetto “Pacchetto Qualità”, i cui contenuti andranno sostanzialmente a sostituire l’attuale Regolamento (CE) N. 510/06.

Con le nuove disposizioni vengono introdotti principi importanti che accolgono le istanze avanzate negli ultimi anni dal sistema dei consorzi italiani. Tra questi:

- il riconoscimento di un ruolo preciso attribuito alle associazioni dei produttori e dunque, con riferimento alla realtà italiana, ai Consorzi di tutela;
- la protezione ex-officio necessaria per garantire condizioni equivalenti e reciproche di tutela dei prodotti Dop e Igp in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea.

Aicig accoglie con soddisfazione l’approvazione da parte del Parlamento Europeo di tali importanti provvedimenti; si esprime invece disappunto per la mancata approvazione della misura riguardante la regolamentazione dei volumi produttivi (già prevista per il settore dei formaggi DOP e inserita nel pacchetto latte approvato nei mesi scorsi) su cui comunque l’Associazione continuerà ad insistere. Un’occasione persa per una vera riforma del settore.

Resta dunque ancora aperta una battaglia fondamentale; la discussione sulla facoltà di consentire ai gruppi di produttori di garantire una crescita armonica dei volumi di produzione, misura essenziale per preservare la qualità dei prodotti Dop e Igp e necessaria ad assicurare il corretto sviluppo del settore, è rinviata alle trattative da condurre nell’ambito dell’OCM unica, considerato contenitore normativo più idoneo ad accogliere tali disposizioni.

“L’approvazione del Pacchetto Qualità – dichiara Stefano Fanti, Vice Presidente di Aicig – apporta novità positive al sistema di tutela dei prodotti ad Indicazione Geografica. Tuttavia il rinvio delletrattative sulla regolamentazione dei volumi di produzione, questione ritenuta prioritaria dai produttori, rappresenta sicuramente un’occasione persa per una vera riforma del settore. Ringraziamo i nostri principali interlocutori in particolar modo i membri italiani della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo con in prima fila il Presidente De Castro e gli Onorevoli Dorfmann e Scottà per il lavoro svolto e chiediamo loro un ulteriore impegno in sede di negoziato sulla OCM unica”.

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13/09/2012, 15:07
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www.aicig.it/

Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche.

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13/09/2012, 15:08
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Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale UE il Pacchetto Qualità.
Maggiori tutele per i prodotti DOP e IGP e ruolo dei Consorzi riconosciuto a livello comunitario.

La pubblicazione odierna sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (GU L343) conclude il lungo iter legislativo comunitario riguardante il cosiddetto “Pacchetto Qualità”.

Con le nuove disposizioni vengono introdotti principi importanti che accolgono alcune istanze avanzate negli ultimi anni dal sistema dei consorzi italiani. Tra questi:

- il riconoscimento di un ruolo preciso attribuito alle associazioni dei produttori e dunque, con riferimento alla realtà italiana, ai Consorzi di tutela;

- la protezione ex-officio necessaria per garantire condizioni equivalenti e reciproche di tutela dei prodotti Dop e Igp in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea.

Da un punto di vista generale l’aver adottato tale regolamento nel quale si estendono all’Europa principi già consolidati in territorio italiano rappresenta un successo importante per il nostro paese e in particolar modo per tutti i consorzi di tutela che già da tempo hanno dimostrato la validità di tali argomenti.

“L’entrata in vigore del nuovo regolamento sui regimi di qualità dei prodotti agroalimentari – dichiara Giuseppe Liberatore, Presidente di Aicig – apporta novità positive al sistema di tutela finora operante ed attribuisce un grande riconoscimento al ruolo dei consorzi. Restano ancora da risolvere alcuni aspetti attualmente in discussione a Bruxelles nell’ambito dell’OCM unica” .

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15/12/2012, 15:49
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Rapporto Qualivita Ismea 2012 sulle produzioni agroalimentari italiane DOP IGP STG

Il 17 dicembre a Roma presso la Sala Cavour del Ministero delle politiche agricole alla presenza del Ministro Mario Catania, è stato presentato il Rapporto sulle produzioni agroalimentari italiane Dop Igp Stg 2012, che analizza i più importanti fenomeni socio-economici del comparto della qualità alimentare certificata, realizzato per il Ministero delle politiche agricole dalla Fondazione Qualivita e da Ismea, in collaborazione con Aicig e l’Università di Roma La Sapienza.

La presentazione del Rapporto 2012 sulle Dop e Igp italiane, è stato un momento utile per tracciare i nostri consumi alimentari, relativamente ai prodotti agroalimentari certificati anche in relazione al contesto macroeconomico attuale e per analizzare in modo approfondito alcuni dati vitali come i volumi produttivi, i valori economici (all’origine e al consumo), i canali di vendita e l’export dei vari comparti.

“La qualità dei nostri prodotti è un valore fondamentale da difendere, pertanto è necessaria una collaborazione tra diverse realtà che hanno come obiettivo comune quello di considerare le problematiche legate alle produzioni di qualità, ognuno nel rispetto delle proprie competenze.” ha dichiarato Stefano Berni, Direttore del Consorzio di tutela del Grana Padano Dop e Vice Presidente di Aicig.

Per l’occasione sono state presentate anche le novità legislative del settore, europee e italiane e il quadro normativo sulle nuove registrazioni e sulle approvazioni di modifiche al disciplinare di produzione.


Allegati:
Commento file: Berni al microfono poi nell'ordine Rosati Catania Semerari e Pirrotta
Berni al microfono poi nell'ordine Rosati Catania Semerari e Pirrotta.JPG
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17/12/2012, 16:03
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IL 16 MAGGIO A NAPOLI SI RIUNISCE IL MONDO DELLE DOP E IGP PER L'ASSEMBLEA ANNUALE DI AICIG


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INVITO ASSEMBLEA ANNUALE AICIG 16 MAGGIO.JPG
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09/05/2013, 21:21
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IL MERCATO DEI PRODOTTI DOP E IGP TRA OPPORTUNITA' E OPPORTUNISMO
GIOVEDI' 16 MAGGIO A NAPOLI L'ASSEMBLEA NAZIONALE DI AICIG

Giovedì 16 maggio alle ore 17.30 a Napoli, presso Villa Domi (via Salita Scudillo 19/a ? Colli Aminei) si terrà l?assemblea annuale dell?Aicig (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche).

Per la prima volta il Sud ospita questa importante riunione che vede i riflettori puntati sul mondo delle Dop e Igp italiane, fiore all?occhiello del nostro Paese che, con 249 Indicazioni Geografiche riconosciute in sede comunitaria, vanta una leadership indiscussa in un settore di straordinaria importanza economica, sociale e culturale, con un valore al consumo stimato intorno ai 12 miliardi di euro annui.

L?incontro di giovedì 16 maggio sarà incentrato sul posizionamento sul mercato dei prodotti certificati, con particolare riguardo alla Grande Distribuzione Organizzata. Proprio per questo, oltre a importanti rappresentanti del mondo consortile, interverranno i responsabili di due delle principali catene distributive nazionali che racconteranno come queste eccellenze del Made in Italy vengano proposte al consumatore medio. Molto atteso inoltre l?intervento del noto chef Gennarino Esposito che offrirà il punto di vista dell?alta ristorazione sull?utilizzo dei prodotti Dop e Igp.

Dopo i saluti iniziali del Presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP Domenico Raimondo e l'introduzione ai lavori del Direttore Generale della Qualità del MIPAAF Stefano Vaccari, a confrontarsi sul presente e sul futuro delle denominazioni nell?incontro dal titolo ?Il mercato dei prodotti DOP e IGP tra opportunità e opportunismo?, moderato dal giornalista del Corriere del Mezzogiorno Antonio Fiore, ci saranno il Presidente di AICIG Giuseppe Liberatore, il Responsabile prodotti tipici COOP Italia Sergio Soavi, il Direttore Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP Antonio Lucisano, il Product Manager prodotti a marchio Despar Italia Simone Pambianco, lo chef stellato Michelin Gennaro Esposito e il Dirigente Ufficio Agroalimentare e vini ICE Roberto Lovato.

Concluderà il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro con un aggiornamento sugli interventi di politica europea in materia. ?L?impegno dell?Europa per la tutela delle produzioni di qualità - sottolinea De Castro - è altissimo e continuo. L?approvazione, lo scorso settembre, del ?pacchetto qualità? con l?introduzione di nuove regole per tutelare i prodotti certificati dalle usurpazioni, imitazioni ed evocazioni (norma "ex officio"), la possibilità di indicazione in etichetta dei ?marchi d?area?, la salvaguardia dei prodotti STG, l?indicazione facoltativa di ?prodotto dell'agricoltura di montagna? e la difesa dell?estensione della lista di prodotti ammissibili a certificazione europea, è stata un successo importantissimo per il made in Italy agroalimentare, successo costruito grazie al lavoro del Parlamento europeo?.

Una stimolante occasione di confronto tra il mondo della produzione e quelli della distribuzione e della ristorazione, arricchito, nella stessa sede, dalla mostra fotografica ?Momenti di Campania?, suggestivo viaggio nelle realtà di due dei più importanti prodotti del Mezzogiorno: la Mozzarella di Bufala Campana Dop e il Pomodoro San Marzano Dop.

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14/05/2013, 17:04
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CO-MARKETING, VALORIZZAZIONE, DEL PRODOTTO E PRIVATE LABEL: IL FUTURO DI DOP E IGP SI GIOCA SUL DELICATO EQULIBRIO TRA PRODUTTORI E GRANDE DISTRIBUZIONE

I prodotti Dop e Igp sono beni da sfruttare oppure costituiscono la punta di diamante e traino dell’intero settore agroalimentare nazionale? Questa è la domanda che ha fatto da filo conduttore alla tavola rotonda - moderata dal giornalista del Corriere del Mezzogiorno Antonio Fiore - che si è tenuta ieri pomeriggio a Villa Domi a Napoli in occasione dell’assemblea annuale di AICIG, Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del sistema consortile e della grande distribuzione.

Al centro del dibattito il ruolo delle denominazioni, il peso che queste esercitano sull’appeal dei nostri prodotti ma anche l’impatto economico delle IG: il quadro che ne esce, è quello di un settore con una buona vitalità, sostenuta dall’interesse nei confronti del patrimonio di eccellenze agroalimentari italiano da parte degli operatori della distribuzione, ristorazione e nei soggetti quotidianamente impegnati nella valorizzazione e tutela di tali prodotti. Il giro d’affari per le DOP e le IGP si attesta intorno ai 6,5 miliardi di euro alla produzione – circa il 38% del valore totale delle vendite di prodotti agricoli e alimentari registrati a livello UE e quasi il doppio rispetto alla Francia - e circa 12 miliardi al consumo, di cui 8,5 derivanti dai consumi interni e il resto distribuito nei paesi raggiunti dalle esportazioni, principalmente concentrate nell’Unione Europea. I valori sono in crescita rispetto all’anno precedente, nonostante la crisi.

Ha aperto i lavori il padrone di casa Domenico Raimondo, Presidente del Consorzio di tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, che ha organizzato la giornata insieme ad Aicig.

Si è proseguito con l’intervento del Direttore Generale della Qualità del Mipaaf Stefano Vaccari: “Non stiamo parlando più di un settore di nicchia, bensì di qualcosa che coinvolge una quantità di attori tale da rendere quello delle denominazioni un mercato di primaria importanza. Per una volta possiamo dire di essere leader e all’avanguardia in Europa. Anche la recente normativa comunitaria si è basata su concetti già consolidati in Italia (ruolo dei Consorzi, protezione ex-officio)”.

A seguire, l’intervento del Presidente di AICIG, Giuseppe Liberatore: “Aicig è impegnata al fianco di Mipaaf e Parlamento Europeo nelle battaglie per l’ottenimento di una maggiore tutela delle indicazioni geografiche. Ma cerchiamo anche di favorire la crescita delle realtà meno strutturate sollecitando confronti e collaborazioni con i grandi Consorzi. L’organizzazione di incontri come quello odierno, dove si possono avviare discussioni tra i diversi attori del settore, possono avere esiti positivi per le denominazioni”.

Il dibattito è poi proseguito con il Direttore del Consorzio di tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop Antonio Lucisano, che ha sottolineato come “spesso il mercato non percepisce il valore della specificità legata alla Dop e i consorzi si trovano in difficoltà nel far capire il complesso e costoso sistema dei controlli”.

Il Responsabile prodotti tipici Coop Italia Sergio Soavi e il Product manager prodotti a marchio Despar Italia Simone Pambianco, sono intervenuti ul rapporto tra private label e prodotti DOP e IGP: "Dobbiamo giocare a carte scoperte - ha dichiarato Soavi - e lavorare in un’ottica di co-marketing affinchè ci sia un beneficio reciproco". "Il gruppo Despar è presente in 32 Paesi – ha dichiarato Pambianco - ed è un grande veicolo per la diffusione dei prodotti Dop e Igp nazionali all’estero anche attraverso la linea “premium” che li valorizza”.

Non è mancato il punto di vista dello chef, nella fattispecie il due stelle Michelin Gennaro Esposito, che ha ribadito l’importanza delle materie prime per garantire la qualità, in particolare quando si tratta di prodotti DOP e IGP. Infine, il punto sull’export, insieme al Dirigente ufficio agroalimentare e vini ICE Roberto Lovato, che ha sottolineato come la richiesta di prodotti italiani nel mondo sia in crescita, per merito anche dei moderni strumenti di comunicazione tramite i quali i consumatori anche dall’estero possono informarsi e conoscere le specificità dei nostri prodotti.

Le conclusioni dell’incontro sono state affidate al Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo Paolo De Castro, che ha fatto il punto sullo stato di salute dei distretti produttivi agroalimentari e ha sottolineato come l’impegno dell’Europa per la tutela delle produzioni di qualità sia costante.“Il Parlamento Europeo sta lavorando molto e bene, i risultati sul “Pacchetto Qualità” lo testimoniano. Il settore agroalimentare è vivo e gode, anche in questo difficile periodo, di buona salute: solo nei primi mesi del 2013 ha fatto registrare +12% rispetto al 2012, – già considerato un anno record con 32 miliardi di euro in valore. Ma in Italia siamo bravissimi a farci male da soli: ricordiamo tutte le iniziative, come i marchi De.Co. (denominazioni comunali), in contrasto con le disposizioni comunitarie e capaci di creare solo confusione sui mercati. Dobbiamo valorizzare e investire sulle denominazioni comunitarie”. “Il nostro lavoro – ha proseguito De Castro - adesso deve essere focalizzato per colmare i vuoti normativi che impediscono la tutela dei prodotti anche fuori dall’Unione Europea: nelle prossime settimane avremo un’importante opportunità per intervenire in importanti mercati, grazie all’apertura del nuovo negoziato commerciale che interesserà Unione Europea, da un lato, Stati Uniti e Canada dall’altro”.

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17/05/2013, 14:41
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DOP E DOPPIONI: IL PROSCIUTTO DI SAN DANIELE SFIDA LA SUA IMITAZIONE CANADESE

All’AICIG di Roma si è svolta ieri pomeriggio la prima degustazione comparata tra l'autentica DOP friulana e il “San Daniele Ham” prodotto a Brampton, Ontario

Roma, 30 maggio 2013 - Ogni anno le imitazioni danneggiano l'export agroalimentare italiano per milioni di Euro, minacciando soprattutto i prodotti Dop e Igp del nostro paese che rappresentano da soli il 38% in valore delle produzioni tutelate dalla Comunità Europea e un fatturato di 6 miliardi. Un danno da cui è difficile difendersi, perché spesso perpetrato con mezzi ai confini con la legalità, ad esempio registrando marchi che ammiccano al prodotto italiano di qualità.

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele in collaborazione con AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) ha avuto però un'idea originale per dare al consumatore la percezione esatta del problema, organizzando una degustazione comparata tra il prosciutto originale e una sua imitazione. E' nato così, l’incontro per la stampa e gli operatori del settore dal titolo DOP e DOPPIONI che si è tenuto ieri pomeriggio nella sede romana della AICIG di via XX Settembre 98/g e che ha messo a confronto la celebre DOP Friulana con un prosciutto canadese che viene commercializzato come “San Daniele”.

“Il caso del Prosciutto di San Daniele è particolarmente significativo – ha commentato il Presidente di AICIG Giuseppe Liberatore al termine dell’incontro – perché è un esempio di come all’estero, in assenza di adeguati strumenti legislativi di tutela per i nostri prodotti, si renda possibile produrre e commercializzare qualcosa che non solo sfrutta l’italiansounding ma addirittura si appropria dei loghi che lo identificano. Uno degli obiettivi principali di AICIG è proprio quello di contrastare questi fenomeni, e lo fa battendosi quotidianamente anche in sedi internazionali perché venga riconosciuta la massima tutela alle eccellenze rappresentative del made in Italy agroalimentare. Questo incontro è servito non solo a mettere al centro dell’attenzione l’importanza della denominazione, ma ha altresì ribadito la necessità di lavorare insieme per garantirne la protezione”.

Il caso della nazione nord americana è dunque un buon esempio delle problematiche che incontrano le DOP italiane in giro per il mondo. Dagli anni '70 infatti la St. Maria Foodsltd di Brampton utilizza la denominazione “San Daniele” grazie a una registrazione del marchio in Canada che viene apposto su prosciutti crudi, mortadelle e speck, tutti però prodotti localmente. Un’attività che contribuisce per circa il 50% al giro di affari dell’azienda stimato in 1 miliardo di dollari canadesi (ca 748 mln di Euro). Ma non è soltanto il nome a essere fuorviante: loghi e immagini che compaiano sulle pagine web dell'azienda, e tutto il contesto grafico, evocano in maniera inequivocabile la vera città di San Daniele con la raffigurazione dei luoghi fisici come le colline, il paese e le Alpi che si trovano in provincia di Udine

“E' importante realizzare iniziative come questa – ha affermato il Direttore del Consorzio del Prosciutto di San Daniele Mario Emilio Cicchetti - perché consentono di portare a conoscenza dei media la problematica facendo toccare con mano le differenze. La produzione italiana di DOP e IGP costituisce un asset della produzione industriale del nostro paese oltre che un importante comparto per le esportazioni. Tutelare i marchi e le denominazioni italiane all'estero costituisce un primo importante passo per sostenere il settore ed incentivare l'export".

Durante l'incontro di ieri, la differenza l’ha fatta soprattutto il gusto. Per la prima volta, infatti, si è resa possibile in Italia una degustazione comparata dei due prodotti nelle stesse condizioni e si è potuto apprezzare come in realtà l’origine geografica della produzione dia risultati anche organolettici molto differenti.

Problematiche simili a quella del Prosciutto di San Daniele in Canada si riscontrano un po' per tutte le DOP italiane nel mondo e questo incontro ha rappresentato il primo passo per una serie di confronti simili, destinati a educare il consumatore e a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla tutela di quello che è un inestimabile patrimonio italiano.

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30/05/2013, 15:51
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Aicig: soddisfazione per la programmazione dei volumi per il settore dei prosciutti Dop

Notevole soddisfazione all’Associazione dei Consorzi Italiani ad Indicazione Geografica per l’approvazione della programmazione produttiva per i prosciutti DOP. Al termine di un laborioso e complesso negoziato, la Commissione, il Parlamento ed il Consiglio dei Ministri europei hanno finalmente trovato un accordo politico in merito alle richieste italiane nell’ambito dell’OCM unica all’interno della Riforma della PAC e definito quindi le basi per una norma che consentirà ai prosciutti DOP di regolamentare le produzioni tutelate in funzione dell’andamento del mercato.

“Da sempre – afferma l’on. Mario Catania - mi sono battuto per l’accoglimento di una richiesta proveniente dal mondo della produzione per la programmazione dei volumi produttivi dei prodotti DOP e IGP. Per questo le notizie provenienti da Bruxelles mi confortano e rendono merito a tutti quelli che, sia all’interno del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sia all’esterno, hanno lavorato in tal senso”.

“E’ con enorme piacere – afferma il Presidente dell’associazione Giuseppe Liberatore - che Aicig accoglie la decisione di Bruxelles che, nell’ambito della Riforma della PAC, ha previsto una norma che permetterà di regolamentare l’offerta dei prosciutti DOP. Dopo anni di paziente lavoro a fianco dei Consorzi di Parma e San Daniele, Aicig si rallegra che Commissione, Parlamento e Consiglio dei Ministri europei abbiano recepito le istanze italiane sostenute con determinazione dal nostro Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Un particolare ringraziamento va riservato al Presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, on. Paolo De Castro, per l’impegno e la tenacia con cui ha guidato le negoziazioni su questo argomento, sostenuto dai colleghi on. Dorfmann e on. Scottà. Questo importante successo corona il lavoro di squadra dei Consorzi di tutela italiani. Fare sistema è un modo per portare all’attenzione delle istituzioni nazionali e comunitarie le esigenze dei prodotti di qualità, simboli eccellenti del Made in Italy agro-alimentare”.

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26/06/2013, 16:24
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Il governo italiano pone il veto sulla prosecuzione dei negoziati tra Ue e Paesi del Centro America.

I Consorzi di tutela esprimono soddisfazione e invitano a tenere alta la guardia.

Nell’ambito dei negoziati bilaterali per l’accordo di libero scambio tra Unione europea e sei Paesi del Centro America, nei giorni scorsi il Costarica e El Salvador hanno avanzato opposizione al riconoscimento di alcune importanti Indicazioni Geografiche italiane: Fontina Dop, Gorgonzola Dop, Grana Padano Dop, Parmigiano Reggiano Dop, Prosciutto di Parma Dop e Provolone Valpadana Dop.

Il governo italiano (Mise e Mipaaf) ha prontamente adottato una posizione ferma e forte a tutela degli enormi interessi in gioco verso la Commissione europea - Istituzione che detiene la competenza esclusiva sulle politiche commerciali verso i Paesi terzi - ponendo il veto alla prosecuzione delle attività negoziali in corso.

La pretestuosa posizione manifestata dai due Paesi centroamericani, oltre ad interferire in maniera decisiva su delicati aspetti commerciali, rischierebbe di creare un pericolosissimo precedente in una fase molto delicata come quella che stiamo attraversando. L'inizio del negoziato di libero scambio tra Ue e Stati Uniti, infatti, potrebbe essere in parte condizionato da un eventuale accoglimento di opposizioni similari a quelle sopracitate.

I Consorzi di tutela esprimono soddisfazione per le misure adottate dal governo italiano e confidano nel mantenimento di una posizione rigida per tutelare efficacemente le produzioni Dop e Igp in ambito internazionale.


Univoci i commenti dei Consorzi di tutela coinvolti:

“Il Consorzio Dop Fontina si complimenta – afferma il suo Presidente Livio Vagneur - per i risultati ottenuti e auspica che venga mantenuta una posizione rigida nell’ambito del negoziato con i Paesi del centroamerica.”

“Riteniamo – prosegue il Presidente del Consorzio Gorgonzola Renato Invernizzi - sia una posizione pretestuosa che deve essere assolutamente contrastata rimettendo in discussione l’intero negoziato, se necessario, perché vi è forte preoccupazione che tutto ciò potrebbe andare a creare un pericolosissimo precedente in una fase delicata come l’inizio del negoziato di libero scambio tra UE e Stati Uniti che potrebbe essere anche in parte condizionato da tali eventi.”

Ancora più diretto il Direttore Generale del Consorzio Grana Padano Stefano Berni “Quando le pretese diventano insensata arroganza è necessario stroncarle con energia. Così è stato fatto. Complimenti ai nostri negoziatori”.

Per il Presidente del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano Giuseppe Alai "Il Governo italiano attivando il diritto di veto, pone al centro dell'attenzione il fatto che la tutela delle indicazioni geografiche è obiettivo prioritario nel quadro della strategia economica del Nostro Paese. Partendo da questa base si potranno raggiungere importanti traguardi futuri".

“Sosteniamo con forza la presa di posizione del Governo italiano di difendere strenuamente in tutte le sedi internazionali l’agroalimentare italiano di eccellenza. Gli ostacoli al riconoscimento del nome del Prosciutto di Parma – dichiara il Direttore del Consorzio Stefano Fanti - che troppo spesso vengono posti in taluni Paesi impediscono di svilupparci in numerosi mercati e limitano sensibilmente la crescita delle nostre esportazioni, con evidenti danni economici per il nostro settore”.

“Il Consorzio del formaggio Provolone Valpadana – interviene il Direttore del Consorzio Vittorio Emanuele Pisani - riconosce l’assoluta tempestività dell’intervento statale e sostiene con vigore la massima fermezza nel pretendere il giusto riconoscimento per queste denominazioni, altrimenti in balia di realtà che, giovandosi dell’appeal acquisito dai nostri prodotti sui mercati mondiali, ne banalizzano i contenuti sfruttandone la notorietà”.

“La nostra Associazione – conclude gli interventi il Presidente Aicig Giuseppe Liberatore - è in prima linea per supportare la tutela delle indicazioni geografiche a livello internazionale. Un settore, quello delle Dop e Igp, che oltre a rappresentare l'eccellenza della produzione agroalimentare nazionale costituisce un traino per l'export di tutto il settore. La rigida posizione tenuta dal Governo Italiano nell'ambito dei negoziati in corso con i Paesi del Centroamerica, che si condivide e supporta, dimostra il ruolo strategico delle produzioni rappresentate dai Consorzi di tutela.”

Ufficio stampa AICIG

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29/07/2013, 20:50
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