PESCA. ASSESSORE BEDUSCHI: 33 MILIONI DI COREGONI IMMESSI NEI LAGHI DI GARDA E ISEO SUCCESSO PER LA CAMPAGNA DI RIPOPOLAMENTO. IL PESCE SIMBOLO DEL BENACO TORNA IN ACQUA DOPO CINQUE ANNI DI DIVIETO
(LNews - Milano, 24 feb) Sono quasi 33 milioni i piccoli esemplari di coregone immessi in questi giorni nei laghi di Garda e Iseo, dove in questi giorni si sta concludendo la campagna 2025-2026 promossa da Regione Lombardia. Le operazioni di incubazione e ripopolamento mostrano numeri solidi nel Sebino e in netto miglioramento sul Garda rispetto alle precedenti attività. A darne notizia è l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.
“La campagna di quest’anno - sottolinea Beduschi – assume un significato davvero importante, perché segna il ritorno del coregone nel Garda dopo cinque anni di stop forzato per un divieto che abbiamo potuto superare grazie ad un intervento legislativo 'ad hoc' del Parlamento e a un rapido provvedimento autorizzativo di Regione Lombardia. Oggi plaudiamo a un lavoro corale tra pescatori professionali, tecnici, Polizia provinciale e Regione, ma anche la scelta di affiancare all’esperienza maturata sul campo protocolli aggiornati, capaci di migliorare l’efficacia delle operazioni”.
La campagna ha riguardato la riproduzione del coregone, attraverso la cattura in deroga dei riproduttori selvatici e la successiva spremitura e fecondazione di oltre 51 milioni di uova negli incubatoi ittici regionali di Clusane d’Iseo e Desenzano del Garda (Brescia). Dalla produzione ottenuta sono state introdotte nel lago d’Iseo tra l’11 e il 13 febbraio 2026, 5.000.000 di larve distribuite tra basso e alto lago nelle province di Brescia e Bergamo. Nel Garda le serate di conferimento sono state nove, con circa 28 milioni di larve distribuite in diverse località della sponda bresciana.
Per il 2026 proseguiranno inoltre le campagne produttive già previste per i due laghi, con l'immissione di trota marmorata, luccio e tinca nel lago d’Iseo e di trota marmorata e luccio nel lago di Garda. Nel lago di Garda, inoltre, prosegue il percorso di riproduzione sperimentale del carpione, che ha già consentito, lo scorso anno, la semina di circa 10.000 esemplari grazie ai nuovi protocolli sviluppati con i partner tecnici.
“Il coregone - conclude l’assessore Beduschi - è una specie che si è inserita perfettamente negli equilibri dei nostri ecosistemi lacustri ed è un riferimento per la pesca professionale e l’economia delle comunità rivierasche. Questo risultato conferma che Regione Lombardia non resta ferma davanti alle esigenze dei territori, ed è intervenuta per assicurare continuità a una specie che, nonostante sia presente nel Garda da secoli, qualcuno si ostina a considerare aliena”.
AGRICOLTURA. ASSESSORE BEDUSCHI: 6,2 MILIONI PER CONTRASTARE DANNI DA CLIMA E ORGANISMI NOCIVI FONDI DESTINATI ALLE IMPRESE FLOROVIVAISTICHE E ALLE AZIENDE DI FRUTTICOLTURA LE DOMANDE POSSONO ESSERE PRESENTATE DA 1 APRILE AL 28 MAGGIO
(LNews - Milano, 25 feb) Regione Lombardia stanzia 6,2 milioni di euro alle imprese agricole specializzate in frutticoltura e alle aziende florovivaistiche, per prevenire i danni causati da calamità naturali, eventi climatici avversi e organismi nocivi, grazie all’intervento SRD06 'Investimenti per il ripristino e la prevenzione del potenziale produttivo agricolo'. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.
Il contributo è concesso in conto capitale, pari all’80% delle spese ammesse, ed è erogato interamente a saldo. Le domande potranno essere presentate dal 1° aprile al 28 maggio 2026.
"Con questa misura strategica – dichiara l’assessore – vogliamo aiutare concretamente le imprese a difendere il proprio potenziale produttivo. Non interveniamo solo dopo un danno, ma investiamo sulla prevenzione, che oggi è la vera chiave per garantire reddito e sicurezza delle produzioni lombarde".
In Lombardia operano circa 8.000 imprese nella filiera del verde, di cui 2.150 florovivaistiche, per un valore superiore ai 200 milioni di euro. A queste si aggiungono comparti di grande rilievo economico come le coltivazioni frutticole, che valgono circa 500 milioni di euro, la vite con 287 milioni e l’olivo con 3,8 milioni. Un patrimonio produttivo che, oggi, deve fare i conti con un crescente rischio climatico e fitosanitario.
“Il cambiamento climatico - prosegue Beduschi - così come l’aumento dei fenomeni atmosferici estremi, insieme alla rapidità dei trasporti e alla globalizzazione degli scambi, ha favorito la diffusione di nuovi organismi nocivi. In questo scenario, le aziende agricole si trovano esposte a fattori ambientali sui quali non possono esercitare alcun controllo diretto”.
Il bando finanzia azioni per contrastare la diffusione di organismi nocivi individuati dal Servizio Fitosanitario regionale, tra cui scarabeo giapponese (Popillia japonica), tarlo asiatico (Anoplophora chinensis e Anoplophora glabripennis), cimice asiatica (Halyomorpha halys), cerambice del pesco (Aromia bungii), moscerino della frutta (Drosophila suzukii) e mosca dell’olivo (Bactrocera oleae).
Nelle aree indenni dalla presenza di tali organismi nocivi sono ammissibili investimenti come reti antinsetto e relative strutture, materiali pacciamanti durevoli per coltivazioni fuori terra, attrezzature per la stesura dei materiali in pieno campo o in vaso, oltre a macchinari per trattamenti insetticidi, biologici e microbiologici specifici, anche in fase di raccolta o sotto chioma per limitare la deposizione di uova. Anche i vivaisti potranno accedere agli interventi per il controllo della Cimice asiatica.
"Difendere le produzioni – conclude Beduschi – significa proteggere un patrimonio economico e ambientale che vale centinaia di milioni di euro e che rappresenta un presidio fondamentale per il territorio. Con questo intervento rafforziamo la capacità delle aziende lombarde di prevenire le crisi, anziché subirle".
-AGRICOLTURA. ASSESSORE BEDUSCHI: ALTRI 50,3 MILIONI PER FAVORIRE ATTIVITÀ AMICHE DELL’AMBIENTE BANDO IN APERTURA IL 18 MARZO, PREMIATE LE AZIENDE CHE CONFERMANO IMPEGNI PLURIENNALI
(LNews - Milano, 27 feb) Aprirà il 18 marzo il bando 2026 dedicato da Regione Lombardia agli interventi SRA (Impegni in materia di ambiente, clima e gestione), con una dotazione complessiva di oltre 50 milioni, destinato a sostenere le imprese agricole che adottano e mantengono pratiche a basso impatto ambientale. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.
"Un bando sempre atteso - ricorda l’assessore Beduschi - perché mette a disposizione risorse importanti per accompagnare le imprese agricole lombarde in un percorso concreto di sostenibilità. Non si tratta di slogan, ma di impegni pluriennali che gli agricoltori assumono su ambiente, clima, biodiversità e qualità delle produzioni”. “Regione Lombardia - prosegue - garantisce continuità e certezza finanziaria a chi sceglie di investire in pratiche responsabili, premiando il lavoro di chi tutela il territorio e contribuisce alla competitività del nostro sistema agricolo".
Gli interventi SRA, attivi in Lombardia già dal 2023, promuovono l’introduzione e il consolidamento di modelli produttivi più attenti all’uso sostenibile delle risorse naturali, alla tutela del suolo, alla qualità delle acque e alla salvaguardia della biodiversità. Le misure rientrano nel Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) della Lombardia, lo strumento con cui la Regione attua, sul proprio territorio, la programmazione della Politica agricola comune (PAC) 2023-2027.
Nel bando 2026 sono stati attivati tutti gli interventi previsti dal CSR: SRA01 – Produzione integrata; SRA03 – Tecniche di lavorazione ridotta dei suoli; SRA06 – Cover crops; SRA08 – Gestione dei prati e dei pascoli permanenti; SRA10 – Gestione attiva delle infrastrutture ecologiche; SRA14 – Allevatori custodi dell’agrobiodiversità; SRA19 – Riduzione dell’impiego di fitofarmaci; SRA20 – Impegni specifici per l’uso sostenibile dei nutrienti; SRA22 – Impegni specifici per le risaie; SRA29 – Pagamento per l’adozione e il mantenimento di pratiche e metodi di produzione biologica.
Alle domande iniziali sono destinate risorse dedicate per ciascuna linea di intervento, con particolare attenzione alle cover crops (5 milioni di euro), agli impegni specifici per le risaie (2,5 milioni) e al sostegno alla produzione biologica (1 milione).
Le domande potranno essere presentate tramite il portale SisCO dal 18 marzo al 15 maggio 2026.
Sarà ovviamente possibile inoltrare domande di conferma degli impegni già avviati negli anni precedenti, della durata quinquennale, con la possibilità di ampliare le superfici richieste a premio per i beneficiari che hanno aderito nel 2024 e nel 2025. In alternativa, potranno essere presentate domande iniziali per l’avvio di nuovi impegni della durata complessiva di tre anni, con conclusione nel 2028.
Alle domande di conferma degli impegni già attivati negli anni precedenti sono destinati complessivamente 39.760.000 euro, a garanzia della continuità degli impegni ambientali già assunti dalle imprese agricole lombarde. Rispetto al 2025, il bando 2026 prevede un incremento dei premi unitari per bovini ed equidi nell’ambito dell’intervento SRA14 dedicato agli allevatori custodi dell’agrobiodiversità, così come per alcune colture previste dall’intervento SRA29 a sostegno dell’agricoltura biologica.
"Dalla Lombardia - conclude Beduschi - parte un segnale chiaro: la sostenibilità non è un vincolo ideologico, ma una scelta pragmatica che deve essere sostenuta economicamente. Accompagniamo le aziende che innovano, riducono l’impatto ambientale e valorizzano le nostre produzioni, assicurando stabilità agli impegni già assunti e nuove opportunità per chi intende aderire nel 2026".