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Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70876 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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Al via la nuova trasmissione televisiva “Diritti in Diretta – Labor”, un progetto di informazione e servizio pubblico pensato per avvicinare i cittadini ai propri diritti e agli strumenti di tutela sociale. Il format, dal titolo breve “Diritti in Diretta”, è prodotto da Confeuro - Confederazione Agricoltori Europei, organizzazione presieduta da Andrea Tiso, nata nel 2001 e oggi punto di riferimento per la difesa dei diritti dei piccoli e medi produttori, con una base associativa di circa 270mila iscritti. La trasmissione è realizzata da CAF e Patronato Labor, due realtà fondamentali del mondo Confeuro, presenti con centinaia di sedi su tutto il territorio nazionale e impegnate quotidianamente nell’assistenza e nel supporto ai cittadini. Il programma prevede sei puntate, durante le quali responsabili e professionisti dell’universo Labor illustreranno con chiarezza il ruolo di pubblica utilità dei CAF e dei Patronati, spiegandone funzioni e servizi. In particolare, verrà approfondito come i CAF assistano i cittadini nella gestione fiscale e amministrativa (dichiarazioni dei redditi, ISEE, bonus, agevolazioni e pratiche tributarie), e come i Patronati offrano tutela previdenziale, assistenza in materia di pensioni, lavoro, invalidità, welfare e diritti sociali, rappresentando un presidio essenziale di supporto per la comunità. L’obiettivo della trasmissione è rispondere ai dubbi dei telespettatori, fornendo informazioni corrette, accessibili e concrete, e rafforzare la consapevolezza dei cittadini rispetto ai propri diritti. “Diritti in Diretta”, condotta dal giornalista Luca Bedini, vedrà in studio l’alternarsi di numerosi ospiti, con approfondimenti tematici e videoservizi, e andrà in onda sul canale 14 del digitale terrestre del Lazio e sui canali social di Radio Roma TV a partire dal 20 gennaio prossimo, con appuntamento settimanale il martedì ore 14.30, e repliche il sabato alle 20.30 e la domenica alle 12. Queste le parole di Luca Bedini: “Diritti in Diretta - Labor” nasce con l’obiettivo di fare informazione utile, concreta e comprensibile, mettendo al centro i cittadini e le loro esigenze. Racconteremo il lavoro quotidiano di CAF e Patronati, realtà spesso poco conosciute ma fondamentali per garantire diritti, tutele e servizi essenziali.”
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| 13/01/2026, 17:17 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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“Confeuro accoglie con assoluta soddisfazione il progetto AgrEcoMed, guidato dal CREA, che coinvolge i giovani agricoltori in quella che potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione agroecologica fondata su rotazioni colturali, economia circolare e alleanze strategiche tra ricerca, aziende e territorio. Un modello innovativo che punta a rendere il settore primario più resiliente e sostenibile, rafforzando la tutela della biodiversità e la cooperazione territoriale. Siamo di fronte a un’iniziativa molto positiva e di grande interesse per incentivare lo sviluppo dell’agroecologia e dell’agricoltura rigenerativa - dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro -. Sistemi innovativi e rispettosi dell’ambiente, che rappresentano pienamente l’indirizzo e i valori che Confeuro ha sempre sostenuto». A nostro giudizio - prosegue Tiso - progetti di questa portata dunque dovrebbero essere sempre più diffusi e sostenuti. Le istituzioni sono chiamate a un impegno maggiore in questa direzione, promuovendo una vera cultura dell’agroecologia come metodo di coltivazione della terra, capace di coniugare sostenibilità, innovazione e sviluppo economico. Un percorso indispensabile per costruire un futuro agricolo moderno, competitivo e a misura delle giovani generazioni”.
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| 14/01/2026, 13:40 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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COMUNICATO STAMPA Mercosur e fertilizzanti: spruzzata su un accordo che non regge Tassinari (UNCAI): «Bruxelles sospende i dazi per salvare il Mercosur. Ma senza reciprocità normativa, l’agricoltura europea soccombe a un dumping matematico, e nel bacino padano restano i divieti» Roma, 15 gennaio 2026 – La Commissione Europea ha annunciato la sospensione dei dazi su ammoniaca e urea e il congelamento del meccanismo CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) per il 2026. Per UNCAI (Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali), questa manovra è la prova provata di un errore di sistema: un tentativo di mitigare i costi agricoli per facilitare l’accettazione del trattato Mercosur, senza però risolverne le asimmetrie letali. «Siamo di fronte alla falsificazione empirica del Green Deal», dichiara il presidente di UNCAI, Aproniano Tassinari. «Riducendo i dazi, Bruxelles ammette implicitamente che è impossibile imporre standard ecologici record senza distruggere la competitività. Tuttavia, questo alleggerimento fiscale non cambia la sostanza: tra economie di scala imbattibili e libertà normativa, l’Europa sceglie di restare in una pericolosa posizione di preda rispetto al colosso sudamericano». Mentre l’Europa cerca di abbassare il costo dell’urea per salvare le filiere, in Italia resta confermato il paradosso del bacino padano: il “Piano nazionale per la qualità dell’aria” ne prevede il bando totale dal 1° gennaio 2028. «È un controsenso logico», prosegue Tassinari. «L’urea è una commodity insostituibile per mais, frumento e riso, incidendo fino al 30% dei costi di produzione. Il rischio è che i benefici dei tagli tariffari europei naufraghino contro divieti locali. Mettere al bando l’urea senza alternative valide significa condannare la redditività del Nord Italia proprio mentre i concorrenti del Mercosur accelerano grazie a una "libertà chimica" a noi negata». Secondo UNCAI, l’Europa si sta comportando come un matematico che corregge con cura i decimali – i dazi sui fertilizzanti – mentre sbaglia completamente l’ordine di grandezza dell’operazione. Ridurre il costo dei fattori produttivi di pochi punti è inutile se poi si spalancano le porte a prodotti che non seguono le nostre stesse regole. In questa partita, il grano e il riso italiani rischiano di subire una scissione d'identità: da un lato il prodotto UE, trasformato in un “bene di lusso normativo” (iper-regolato e fuori mercato), dall’altro il prodotto Mercosur, che diventa lo standard di massa a basso prezzo. «Uscire dalla dialettica preda-predatore richiede realismo, non ideologia», conclude Tassinari. «Non servono divieti, serve tecnologia. I contoterzisti professionali sono già pronti con i sistemi a dosaggio variabile e l’agricoltura di precisione per abbattere l’impatto ambientale senza sacrificare le rese. Chiediamo che le agevolazioni fiscali siano accompagnate da una revisione dei tempi del bando sull’urea e da clausole specchio reali: se l’Europa vuole essere un ponte di dialogo e non una terra di conquista, deve pretendere dai partner lo stesso rigore che impone ai propri agricoltori».
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| 15/01/2026, 14:35 |
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Marco
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“Confeuro apprende la decisione dell’Antitrust di avviare un’indagine conoscitiva sul ruolo svolto dalla Grande distribuzione organizzata (Gdo) lungo la filiera agroalimentare, alla luce dei forti rincari dei prezzi dei generi alimentari che, negli ultimi cinque anni, avrebbero registrato un aumento di addirittura il 25%. Si tratta di numeri gravi e preoccupanti, che incidono direttamente sul potere d’acquisto delle famiglie ma che, paradossalmente, non si traducono in un miglioramento delle condizioni economiche degli agricoltori. Plaudiamo quindi all’iniziativa dell’Antitrust – sottolinea Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, Confederazione degli Agricoltori Europei - perché riteniamo fondamentale fare piena chiarezza sulle reali cause dei rincari e sul persistente squilibrio di potere contrattuale che penalizza gli agricoltori rispetto alle grandi catene della Gdo. Gli agricoltori rappresentano infatti l’anello più debole della filiera: ricevono una quota sempre più ridotta del valore finale dei prodotti, pur affrontando costi di produzione in costante crescita e una redditività sempre più insufficiente. Inflazione, aumento dei prezzi al consumo ed esorbitanti costi produttivi - continua il presidente Tiso - stanno mettendo in ginocchio soprattutto i piccoli e medi produttori, spesso marginalizzati dallo strapotere commerciale della grande distribuzione. Confeuro seguirà con la massima attenzione l’evoluzione dell’indagine Antitrust e continuerà a difendere con determinazione le istanze degli agricoltori italiani, affinché venga garantita maggiore equità lungo tutta la filiera agroalimentare”.
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| 16/01/2026, 11:36 |
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Marco
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Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei, aderisce ufficialmente alla Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS (ASviS), che racchiude una rete di oltre 300 soggetti impegnati per l’attuazione della Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dei suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. A sottolineare l’importanza di questa adesione è il presidente nazionale di Confeuro, Andrea Tiso, che esprime “grande soddisfazione per l’ingresso di Confeuro in ASviS, un passo significativo che rafforza il nostro impegno sui temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Siamo convinti che oggi più che mai fare rete sia fondamentale: l’unione delle competenze, delle esperienze e delle visioni rappresenta una forza imprescindibile per affrontare le sfide globali che attendono il settore agricolo e il Paese nel suo complesso. In piena coerenza con i valori e i principi dell’Asvis - prosegue Tiso - Confeuro lavorerà per favorire lo sviluppo di una solida cultura della sostenibilità a tutti i livelli, promuovendo una maggiore consapevolezza sulle opportunità per l’Italia legate all’Agenda 2030 e agli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Il mondo agricolo può e deve essere protagonista di questo percorso, contribuendo in modo concreto alla tutela dell’ambiente, alla sicurezza alimentare e alla crescita equilibrata dei territori”. “Attraverso la partecipazione ad ASviS - conclude il presidente di Confeuro - intendiamo offrire il nostro contributo alla definizione di strategie nazionali e territoriali efficaci, capaci di valorizzare l’agricoltura sostenibile, l’innovazione e la coesione sociale, nell’interesse delle imprese agricole, delle comunità rurali e delle future generazioni”.
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| 19/01/2026, 11:08 |
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Marco
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Mercosur, Confeuro: “Dalla parte agricoltori in protesta. Il Parlamento UE dica no”
“Confeuro, la Confederazione Agricoltori Europei, esprime pieno sostegno alla protesta degli agricoltori italiani ed europei che si sono ritrovati oggi a Strasburgo contro la firma dell’accordo UE-Mercosur. Si tratta di una mobilitazione concreta, forte e partecipata, i cui principi sono totalmente condivisi dalla nostra Confederazione - dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro -. Ancora una volta il mondo agricolo fa sentire la propria voce per difendere lavoro, reddito e dignità di migliaia di aziende, in particolare piccole e medie”. Secondo Confeuro, restano infatti “evidenti e concreti i rischi di un grave squilibrio competitivo che potrebbe penalizzare in modo significativo gli agricoltori del Vecchio Continente, già messi a dura prova dall’aumento dei costi di produzione e da normative sempre più stringenti. La nostra principale preoccupazione - prosegue Tiso - riguarda il rispetto del principio di reciprocità. È estremamente complesso vincolare Paesi terzi, come quelli del Sudamerica, all’adozione delle stesse tecniche produttive e degli stessi elevati standard ambientali, sanitari e sociali imposti agli agricoltori europei. Questo rappresenta il vero nodo strutturale e il punto più debole dell’accordo UE-Mercosur”. Dopo la recente firma del trattato da parte della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ora la responsabilità passa al Parlamento europeo. “Auspichiamo che il Parlamento UE non approvi l’accordo così come è stato concepito - conclude il presidente Confeuro - e che si apra finalmente una riflessione seria e condivisa sul futuro del settore primario europeo. In questa direzione riteniamo improcrastinabile e urgente la convocazione di una “Conferenza europea dell’agricoltura”, per affrontare non solo il tema del Mercosur, ma anche tutti gli altri nodi strutturali che mettono a rischio la sovranità alimentare e la tenuta economica delle nostre aziende agricole”.
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| 20/01/2026, 18:49 |
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Marco
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Mercosur, Confeuro: “Ok parlamento Ue su rinvio a Corte Giustizia. Spiraglio importante”
“Il Parlamento europeo ha approvato la richiesta di inviare il testo dell’accordo commerciale Ue-Mercosur alla Corte di Giustizia Ue per un parere legale. Una scelta che sospende di fatto l’iter dell’intesa: per l’attuazione definitiva, il Parlamento europeo dovrà attendere l’esame della Corte, che potrebbe richiedere diverso tempo. E solo successivamente l’Eurocamera potrà esprimersi sulla ratifica finale del trattato. In questo contesto, Confeuro ribadisce con forza la propria contrarietà all’accordo Ue-Mercosur - dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei - ma riteniamo questo passaggio uno spiraglio importante nella discussione del trattato. Il Parlamento europeo ha deciso, a nostro giudizio, di lanciare la palla in calcio d’angolo, aprendo una fase di riflessione che consideriamo necessaria. Secondo il presidente Tiso, “i tempi della Corte di Giustizia Ue sono notoriamente lunghi e questo consentirà forse di mantenere alta l’attenzione su un accordo che presenta ancora numerose criticità. Restiamo speranzosi di poter ridiscutere alcuni aspetti fondamentali, a partire dal principio di reciprocità, indispensabile per tutelare il lavoro e il reddito dei piccoli e medi agricoltori europei. Questo voto - conclude il presidente di Confeuro - sembra indicare una maggiore sensibilità del Parlamento europeo rispetto alle proteste e alle preoccupazioni del mondo agricolo. Continueremo a vigilare e a far sentire la voce degli agricoltori, affinché ogni accordo commerciale sia equo, sostenibile e realmente rispettoso delle regole europee”.
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| 22/01/2026, 8:59 |
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Marco
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Maltempo, Confeuro: “Vicini a Calabria, Sardegna e Sicilia. Italia paese vulnerabile”
“La mia profonda vicinanza va alle popolazioni di Calabria, Sardegna e Sicilia, duramente colpite da una violenta ondata di maltempo causata dalla tempesta Harry, che ha provocato ingenti danni e un drammatico impatto sociale, economico, produttivo e infrastrutturale su numerosi territori. Rivolgo inoltre un sentito ringraziamento a tutti i soccorritori, alle forze dell’ordine, alla Protezione civile e agli amministratori locali, impegnati senza sosta in queste ore cruciali per garantire sicurezza e assistenza alle comunità colpite. Quanto accaduto nel Meridione si aggiunge a una lunga serie di eventi estremi che, con frequenza sempre maggiore negli ultimi anni, hanno colpito l’intero Paese, dal Nord al Sud. Si tratta di un segnale chiaro e allarmante della pericolosità crescente dei fenomeni atmosferici estremi, resi sempre più violenti e imprevedibili dal cambiamento climatico in atto. Tutto ciò ripropone, ancora una volta e con urgenza, una domanda fondamentale: siamo davvero pronti ad affrontare le conseguenze dei fenomeni meteorologici estremi e la progressiva tropicalizzazione del nostro clima? Nonostante i ripetuti e inequivocabili allarmi lanciati dagli esperti, l’Italia continua a mostrare gravi carenze in termini di prevenzione, pianificazione e capacità di risposta. A questo si aggiunge una condizione sempre più critica di fragilità idrogeologica, con territori esposti a frane, alluvioni e dissesti. È dunque indispensabile che le istituzioni competenti imprimano un deciso cambio di passo, puntando su investimenti strutturali lungimiranti, politiche di prevenzione realmente operative e su un impegno costante e concreto nella lotta alle cause profonde del riscaldamento globale. Solo così sarà possibile affrontare le sfide future con responsabilità, consapevolezza e una visione strategica di lungo periodo”. Così, in una nota, Andrea Tiso, Presidente nazionale Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei
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| 22/01/2026, 18:53 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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Agroalimentare, Confeuro: Ok numeri export ma serve strategia per piccole imprese
“Confeuro accoglie con favore i dati che evidenziano la crescita dell’export agroalimentare italiano, che si avvia verso il record di circa 73 miliardi di euro, con un contestuale aumento del valore aggiunto del settore. Si tratta di un dato molto incoraggiante - dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro - soprattutto in un anno particolarmente complesso, segnato dall’avvio della questione dei dazi statunitensi e da una generale contrazione degli scambi commerciali a livello globale. Nonostante ciò, il nostro Paese continua a crescere, dimostrando una resilienza significativa dell’export agroalimentare italiano, che rappresenta un modello virtuoso e strategico per l’economia nazionale”. Tuttavia, secondo Confeuro, i numeri dell’export non possono essere analizzati in modo isolato, ma devono essere inquadrati in un contesto più ampio che tenga conto anche dei dati relativi all’import: “Non va dimenticato - prosegue Tiso - che l’Italia non è ancora autosufficiente in diversi comparti della produzione agroalimentare, a partire dal grano. Questo elemento strutturale impone una riflessione più approfondita sulle politiche di filiera e sulla capacità produttiva interna”. Un ulteriore aspetto critico riguarda le difficoltà di accesso ai mercati esteri da parte di molte piccole e medie imprese agricole italiane, che continuano a operare quasi esclusivamente sul mercato interno: “Si tratta di una fragilità evidente - sottolinea il presidente di Confeuro - che rischia di accentuarsi ulteriormente con l’entrata in vigore di nuovi accordi commerciali globali, come quello con il Mercosur, i cui effetti economici potrebbero penalizzare in modo significativo il tessuto produttivo più piccolo e meno strutturato”. Alla luce di questo scenario, Confeuro rivolge un appello alle istituzioni nazionali ed europee affinché si proceda con urgenza alla definizione di una strategia organica e di lungo periodo per il settore agroalimentare: È necessario -conclude Tiso - sostenere concretamente le piccole e medie imprese, rafforzare l’autosufficienza produttiva, tutelare il reddito degli agricoltori e garantire condizioni di concorrenza eque. Solo attraverso politiche mirate, investimenti strutturali e una visione condivisa sarà possibile consolidare i risultati dell’export e trasformarli in uno sviluppo equilibrato e duraturo per tutto il comparto agricolo italiano”.
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| 27/01/2026, 18:04 |
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Marco
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Ambiente, presidente Tiso(Confeuro) incontra direttore scientifico ASviS Giovannini
Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei, ha incontrato ieri a Roma Enrico Giovannini, co-fondatore e direttore scientifico dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), rete che riunisce oltre 300 soggetti della società civile impegnati nell’attuazione in Italia dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’incontro, costruttivo e di grande rilevanza, segue la recente adesione di Confeuro all’ASviS, fortemente voluta dal presidente Tiso nella convinzione che si tratti di “un passo significativo che rafforza l’impegno di Confeuro sui temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Oggi più che mai - ha sottolineato Tiso - fare rete è fondamentale: l’unione di competenze, esperienze e visioni rappresenta una forza imprescindibile per affrontare le sfide globali che attendono il settore agricolo e il Paese dal punto di vista della sostenibilità”. Il presidente nazionale di Confeuro ha dunque ringraziato il direttore scientifico Enrico Giovannini e tutta la squadra dell’ASviS per l’accoglienza e la disponibilità dimostrata: “Siamo pronti ad avviare un percorso all’interno dell’Alleanza che siamo certi sarà proficuo e stimolante. Confeuro è pronta a offrire il proprio contributo per favorire lo sviluppo di una solida cultura della sostenibilità a tutti i livelli, promuovendo una maggiore consapevolezza sulle opportunità per l’Italia legate all’Agenda 2030 e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. In questo contesto, il mondo agricolo - ha concluso Andrea Tiso - può e deve essere protagonista di questo percorso, contribuendo in modo concreto alla tutela dell’ambiente, alla sicurezza alimentare e a una crescita equilibrata e sostenibile dei territori”.
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| 28/01/2026, 14:58 |
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