Agricoltura, Confeuro: “Ok ddl agroalimentare e dati Ismea, ma occhio a Italian Sounding”
“Accogliamo con grande soddisfazione - dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro - l’approvazione del DDL tutela agroalimentare, un testo votato senza alcun contrario. Un testo di legge particolarmente rilevante per rafforzare la tutela del nostro sistema agroalimentare, migliorare la tracciabilità e la sicurezza dei prodotti e assicurare ai cittadini una conoscenza sempre più chiara e completa di ciò che acquistano. Un passo avanti decisivo per l’intero comparto e per la salute dei consumatori”. Tiso continua: “Bene anche i dati diffusi dal Rapporto Ismea-Qualivita, che confermano il percorso positivo della Dop economy: nel 2024 il settore ha raggiunto 20,7 miliardi di euro di valore alla produzione, con un incremento del 3,5% annuo e una crescita del 25% rispetto al 2020, contribuendo al fatturato complessivo dell’agroalimentare nazionale. Numeri importanti, che fotografano la forza e la qualità delle nostre produzioni. Nonostante gli ottimi risultati economici e legislativi - avverte però Tiso - persistono criticità sui mercati internazionali. È fondamentale far rispettare pienamente gli accordi sottoscritti, come quello con gli Stati Uniti sui dazi e quello con il Mercosur, perché il fenomeno dell’Italian Sounding continua a rappresentare una minaccia concreta. Una pratica ingannevole che sottrae valore e danneggia pesantemente migliaia di piccoli e medi agricoltori italiani, indebolendo la competitività del vero Made in Italy. Per questo - conclude il presidente Confeuro - auspichiamo che anche la Ue adotti un approccio più determinato nella tutela delle nostre produzioni, contrastando con fermezza le imitazioni e difendendo chi ogni giorno lavora per garantire qualità, autenticità e sicurezza alimentare”.
Svimez, Confeuro: “Numeri preoccupanti: Meridione ancora al palo”
“Accogliamo con favore - dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro - i dati contenuti nel Rapporto Svimez 2025 relativi all’occupazione nel Mezzogiorno. Si tratta di un trend positivo, che tuttavia non può essere letto come un segnale di reale inversione di rotta. Questa crescita, infatti, è strettamente legata ai fondi del PNRR e agli sgravi contributivi delle ZES, strumenti straordinari che non possono sostituire una strategia di sviluppo stabile e di lungo periodo. Nonostante questo parziale miglioramento, non c’è da esultare: al Sud continuano a mancare una programmazione seria e un adeguato sviluppo infrastrutturale. Senza una visione complessiva, il Mezzogiorno rimane fanalino di coda dell’economia nazionale. I giovani continuano a partire e con loro se ne vanno competenze e professionalità preziose, inclusi i talenti del settore agricolo, che dovrebbe essere invece il vero motore produttivo e sociale del Sud Italia. Annunciare grandi opere, come il ponte sullo Stretto, non basta. Servono politiche infrastrutturali di ampio respiro, interventi mirati per il rilancio delle aree interne sempre più abbandonate e misure capaci - continua il presidente Confeuro - di creare condizioni affinché i giovani possano restare, investire e costruire il proprio futuro nel Mezzogiorno. È dall’agricoltura che può ripartire un modello di sviluppo sostenibile: un settore che offre opportunità concrete e che può diventare per i giovani scelta di vita, investimento professionale e volano di crescita per tutto il territorio”, conclude Andrea Tiso.
Ue, Confeuro: “Primo anno Von der Leyen da bocciare: ripartiamo da zero”
“Lunedì Primo dicembre la seconda Commissione europea guidata da Ursula Von der Leyen ha celebrato il suo primo anno di mandato. Un anno che, per il settore agricolo, non lascia spazio ad alcun giudizio positivo: In questi dodici mesi – dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro - l’attuale Commissione non ha messo in campo misure concrete per risollevare l’agricoltura europea. Per questo il nostro voto non può che essere insufficiente: Von der Leyen è da bocciare su tutta la linea”. Le criticità emerse sono numerose e, purtroppo, evidenti: Guerra commerciale con gli Stati Uniti e accordo sui dazi che penalizza pesantemente i prodotti agricoli italiani ed europei. Accordo Ue–Mercosur, che apre nuovi mercati ma senza garantire reciprocità e standard elevati, mettendo a rischio le eccellenze agroalimentari europee. Proposta di nuova PAC, che non soddisfa nessuno: accorpata ai fondi di coesione e gravata da un taglio significativo delle risorse, indebolisce ulteriormente le risposte per il mondo agricolo. Infine ma non meno importante, una proposta di bilancio pluriennale insoddisfacente, incapace di tutelare i bisogni dei cittadini europei e, in particolare, degli agricoltori.
Alla Presidente Von der Leyen, dunque, il voto è zero, lo stesso numero da cui l’agricoltura europea deve necessariamente ripartire. Serve ricostruire da fondamenta nuove, più eque e realmente orientate a valorizzare chi produce cibo e presidia i territori In questa fase così critica, Confeuro propone inoltre l’istituzione di una “Conferenza europea sull’agricoltura”, un luogo permanente di confronto tra istituzioni, organizzazioni agricole, esperti e società civile, per definire con chiarezza la direzione futura del sistema agroalimentare europeo e rilanciarne il ruolo strategico a livello internazionale e geopolitico”, conclude Andrea Tiso, Presidente nazionale Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei.
Agricoltura, Confeuro: “Innovazione tecnologica importante ma prima infrastrutture”
“Nella giornata di oggi il presidente nazionale di Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei, Andrea Tiso ha partecipato alla cerimonia di premiazione dell’edizione del Premio ANGI - Oscar dell’Innovazione, il prestigioso riconoscimento promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori e dedicato alle eccellenze dell’innovazione italiana. Un evento importante e significativo, svoltosi presso la Camera di Commercio di Roma, che ha riunito istituzioni e rappresentanti del mondo dell’innovazione. “Siamo in un momento complesso - ha dichiarato Tiso - che ci chiama ad affrontare sfide epocali come la transizione ecologica, i nuovi equilibri commerciali mondiali e la trasformazione tecnologica. Per questo motivo l’innovazione diventa un elemento imprescindibile anche per il settore agricolo, perché può rappresentare un supporto decisivo soprattutto per i nostri piccoli e medi agricoltori”. Il presidente di Confeuro ha sottolineato come l’agricoltura italiana, per poter cogliere appieno le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, abbia bisogno di un contesto adeguato: “L’innovazione non basta da sola - dice Tiso -. Perché sia realmente efficace servono investimenti infrastrutturali ma anche investimenti di carattere sociale, a partire dal sostegno alle comunità rurali. Solo così l’evoluzione tecnologica potrà tradursi in sviluppo sostenibile, competitività e nuove opportunità per tutto il comparto. Confeuro dunque ribadisce il proprio impegno a promuovere un modello di agricoltura moderno, inclusivo e capace di valorizzare il ruolo centrale degli agricoltori nella transizione verso un futuro più sostenibile”, ha concluso il presidente nazionale Confeuro.
Agroalimentare, Confeuro: “Ok rapporto Ismea ma non sottovalutare criticità”
“Accogliamo con favore i risultati del Rapporto Ismea 2025, che restituisce un quadro complessivamente positivo per il nostro agroalimentare. I dati sul valore della produzione e sul contributo al PIL indicano un settore che continua a essere una colonna portante dell’intero sistema produttivo ed economico italiano. Non possiamo però dimenticare - sottolinea Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro - che questi risultati sono merito esclusivo degli agricoltori, della loro professionalità e del loro lavoro quotidiano, spesso svolto in condizioni difficili. E proprio per questo è necessario guardare anche alle criticità che il settore sta attraversando. Rimane innanzitutto aperta la questione delle aziende non orientate all’export, che rappresentano una parte fondamentale della nostra agricoltura e che devono essere sostenute con strumenti efficaci per valorizzare e commercializzare i propri prodotti sul mercato interno. A ciò si aggiunge una delle sfide più urgenti e meno affrontate sinora: il problema del ricambio generazionale. L’assenza di prospettive chiare per i giovani agricoltori e le difficoltà di accesso al lavoro agricolo creano incertezza e minano il futuro stesso del settore primario. Siamo inoltre in un contesto economico delicato e complesso, condizionato non soltanto dalle politiche commerciali internazionali, dai dazi e dagli accordi, ma anche dagli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, che sta compromettendo la stabilità delle rese e aumentando l’incertezza produttiva. Per questo - prosegue Tiso - se da un lato il rapporto Ismea pare descrivere un settore florido, resiliente e in sviluppo, dall’altro non si può ignorare ciò che accade realmente nelle campagne: la redditività insufficiente dei piccoli e medi produttori, le difficoltà di accesso e posizionamento sui mercati, i costi di produzione elevati che continuano a erodere i margini delle imprese agricole. È fondamentale che le istituzioni prestino maggiore attenzione al modo in cui vengono raccontati e interpretati i dati, tenendo conto di tutte le variabili che incidono sulla vita delle aziende agricole. Solo così sarà possibile costruire politiche realmente utili per sostenere il comparto primario e garantire un futuro sostenibile all’agricoltura italiana”, chiosa il presidente Confeuro.
Giornata Suolo, Confeuro-Accademia IC: “Meno consumo e più agricoltura rigenerativa per tutela”
"In occasione della Giornata Mondiale del Suolo - dichiarano Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, e Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune - è necessario ribadire con forza quanto la tutela del suolo sia oggi una priorità assoluta, tanto sul piano ambientale e agroalimentare quanto su quello economico e sociale. A livello generale, dobbiamo diminuire sensibilmente il consumo di suolo a fini edilizi. Solo così potremo rendere i nostri territori più sicuri e resilienti di fronte ai fenomeni atmosferici estremi e agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico. Ogni metro di suolo che viene sottratto alla sua funzione naturale rappresenta una perdita di protezione, biodiversità e capacità di assorbimento degli impatti ambientali. Sul piano agricolo, poi, occorre promuovere con decisione l’agricoltura rigenerativa come strumento di tutela del suolo. Questo modello mette al centro la cura della terra e dei suoi nutrienti, puntando sulla rigenerazione dei sistemi biologici e sul benessere del terreno.
Confeuro e Accademia Iniziativa Comune sostengono convintamente le pratiche agroecologiche di questo tipo: esse rappresentano la chiave per il futuro del settore primario, perché coniugano sostenibilità e produttività, garantendo al tempo stesso una produzione adeguata e una maggiore protezione dell’ambiente. È un approccio che potrebbe offrire risposte concrete anche alle sfide climatiche, ambientali ed economiche con cui l’agricoltura è chiamata a confrontarsi. A livello globale, infine, servono scelte politiche più coraggiose e una nuova consapevolezza culturale. Proteggere il suolo - fanno sapere da Confeuro e Accademia Iniziativa Comune - significa proteggere l’esistenza stessa del pianeta: è un impegno che non può più essere rimandato e che richiede il contributo responsabile delle istituzioni, del mondo produttivo e della società civile”.
Ue, Confeuro: “Bene accordo su Tea per agricoltura forte e sostenibile”
“Confeuro accoglie con soddisfazione il risultato del negoziato tra le istituzioni della Unione Europea sul regolamento per le Nuove Tecniche Genomiche (NGT), meglio conosciute in Italia come TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita). Siamo favorevoli allo sviluppo delle Tea e alla suddivisione approntata dalla Ue sulle nuove tecniche genomiche”. Questo il commento del presidente nazionale di Confeuro, Andrea Tiso, che poi sottolinea: “Siamo in una fase in cui l’innovazione tecnologica in agricoltura sta conoscendo un’accelerazione significativa. Per questo è fondamentale continuare a sostenere la ricerca nel settore primario, così da mantenere la competitività rispetto alle principali economie globali e al tempo stesso rispondere con efficacia alle grandi sfide del nostro tempo: dal cambiamento climatico alla crescente frequenza di eventi estremi, fino alla necessità di produrre più alimenti riducendo il consumo di risorse naturali, l’uso di pesticidi e di antibiotici”. Il presidente Tiso aggiunge: “Confeuro chiede dunque di promuovere e incentivare lo sviluppo delle Tecniche di Evoluzione Assistita, strumenti decisivi per costruire un’agricoltura più sostenibile, sicura e di qualità. Investire in innovazione e ricerca rappresenta una scelta strategica e imprescindibile per rafforzare il sistema agroalimentare europeo e garantire un futuro solido e competitivo alle nostre imprese agricole”.
Diritti Umani, Confeuro: “Dove c’è buona agricoltura, ci sono tutele ed equità”
“La Giornata Mondiale dei Diritti Umani, che si celebra ogni anno il 10 dicembre per ricordare la proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU, rappresenta per tutti noi un momento di riflessione profonda e imprescindibile. È l’occasione per riaffermare con forza che i diritti fondamentali devono appartenere a ogni persona, senza distinzione di razza, sesso, religione o condizione sociale”. Lo afferma Andrea Tiso, Presidente nazionale Confeuro. “Nel settore primario - prosegue - siamo convinti che dove esistono le condizioni per un’agricoltura sana, sostenibile e rispettosa dell’ambiente, lì trovano spazio anche la tutela dei diritti, l’equità, la civiltà. L’agricoltura, quando è ben governata e sostenuta da politiche pubbliche adeguate, diventa un presidio di legalità e un moltiplicatore di benessere per le comunità rurali. Per questo Confeuro si impegna quotidianamente nella difesa dei diritti dei piccoli e medi imprenditori agricoli, dei coltivatori diretti, dei lavoratori e dei braccianti''.
''Una battaglia che passa attraverso il contrasto alle pratiche sleali come il dumping, la lotta alle agromafie, al caporalato e a ogni forma di illegalità che impoverisce i territori e svilisce la dignità delle persone. Tutelare i diritti umani in agricoltura - conclude Tiso - significa anche spronare le istituzioni a far rispettare ogni giorno l’articolo 36 della Costituzione italiana, che garantisce a ogni lavoratore una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro, sufficiente ad assicurare a sé e alla propria famiglia un’esistenza libera e dignitosa. È un principio che non può rimanere sulla carta: deve tradursi in condizioni di lavoro giuste, sicure e rispettose della dignità umana. Solo così potremo costruire un sistema agricolo davvero equo e moderno, fondato sui valori della legalità e del rispetto”.
Unesco, Confeuro: “Riconoscimento cucina italiana è vittoria della nostra agricoltura”
“La cucina italiana diventa ufficialmente patrimonio culturale immateriale dell'umanità. A deliberarlo, all'unanimità, è stato nelle scorse ore il Comitato intergovernativo dell'Unesco. Questo riconoscimento premia i tremila anni di storia del nostro Paese, le tradizioni tramandate di generazione in generazione e i grandi saperi che oggi trionfano - dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro -. Non è solamente la vittoria della nostra cucina, ma il trionfo degli italiani che, nel tempo, hanno saputo trasformare il pasto in un momento di convivialità e socialità, un’esperienza autentica di quotidianità condivisa".
"In ogni angolo d’Italia troviamo cucine e ricchezze autoctone, diverse e complementari, eccellenze agroalimentari che rendono il nostro Paese unico al mondo. Tutto questo - prosegue il presidente Tiso - rappresenta anche il giusto riconoscimento all’enorme e spesso silenzioso lavoro di migliaia di agricoltori, allevatori e pescatori, custodi del territorio e protagonisti indispensabili della qualità che il mondo ci invidia e che finiscono sulle nostre tavole. Il loro impegno quotidiano, fondato su sostenibilità, tradizione e innovazione, è la vera forza motrice del patrimonio gastronomico italiano. Ed è anche grazie a loro se questo straordinario risultato oggi appartiene all’intera comunità nazionale”.
Agricoltura, Confeuro: “Settore primario non è solo un numero: servire rilancio serio"
"In tre anni sono stati destinati 15 miliardi al settore agricolo e il reddito medio è cresciuto di quasi il 10%: sono alcuni dei dati illustrati dal ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, nel bilancio di fine anno. Accogliamo con soddisfazione il fatto che, nonostante le tensioni commerciali, le crisi climatiche e un quadro geopolitico complesso, il primario italiano sta mostrando resilienza e capacità di adattamento. Allo stesso tempo, desideriamo ricordare che l'agricoltura non può essere letta soltanto attraverso le cifre, per quanto positivo: restano ancora irrisolte criticità profonde che richiedono interventi mirati e lungimiranti”. A sottolinearlo, in una nota stampa, è Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei. "Tra queste - aggiunge -, il tema del ricambio generazionale rappresenta una priorità assoluta. Come evidenziato dalla nostra recente indagine nazionale *Agriunder35*, i giovani dimostrano un forte interesse per la terra, ma si scontrano con ostacoli strutturali che ne rendono difficile l'ingresso, a partire proprio dall'accesso ai terreni agricoli. Tanto che solo il 7% degli imprenditori agricoli italiani oggi ha meno di 41 anni a fronte di una media europea che si avvicina al 13% ea fronte di una esigenza complessiva di almeno il 25%. Alla luce di tutto questo, dunque, auspichiamo che il Masaf voglia ascoltare la voce di chi, come noi, lavora quotidianamente per i giovani agricoltori, affinché la manovra in discussione possa finalmente affrontare il tema in modo deciso”.
Il presidente Tiso continua: "Preoccupa inoltre la riforma del PAC così come delineata dalla Commissione guidata da Ursula von der Leyen: una politica agricola europea sempre più impoverita in termini di autonomia e risorse rischiando di indebolire l'intero comparto. È fondamentale che il governo italiano assuma una posizione più critica e determinata nei tavoli europei, a tutela delle imprese agricole e della sovranità alimentare nazionale. Infine, riteniamo necessario ricordare che i risultati positivi evidenziati dal ministro sono legati in misura rilevante ai fondi del PNRR, uno strumento straordinario Se vogliamo che la crescita del settore agricolo sia stabile e duratura, è indispensabile avviare politiche strutturali, capacità di consolidare nel tempo il rilancio dell'agricoltura italiana. Confeuro è pronta a collaborare con il ministero e con tutte le istituzioni competenti per costruire un percorso condiviso di sviluppo, innovazione e sostenibilità, nell'interesse degli agricoltori e del Paese”, concludono Tiso.