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Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG 
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In occasione dell’Executive Master, consegnati l’Atlante Qualivita e l’attestato Dop economy

“La cultura del made in Italy” incontra il Grana Padano DOP con Origin Italia

Dopo gli incontri di Solomeo, Modena e Caserta a Desenzano del Garda (Bs) appuntamento nella sede del Consorzio del Grana Padano Dop

Sabato 24 febbraio, a Desenzano del Garda (Bs) nella sede del Consorzio di Tutela del Grana Padano DOP, un nuovo appuntamento del ciclo di incontri itineranti organizzato da Origin Italia in collaborazione con Fondazione Qualivita su “La cultura del made in Italy”. L’iniziativa, giunta con questo alla sua quarta tappa a livello nazionale, nasce con l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale italiano, legato al settore agroalimentare DOP IGP attraverso un confronto con le varie realtà italiane. Il progetto ha toccato così la Lombardia, una delle regioni più attive a livello di Dop economy, dove nel fine settimana scorso si sono svolti gli incontri in-formativi dell’Executive Master per Direttori di Consorzi di Tutela promosso proprio da Origin Italia e realizzato da Fondazione Qualivita.

All’appuntamento ha preso parte Stefano Berni, Direttore del Consorzio del Grana Padano DOP, al quale sono stati consegnati l’attestato dop economy e una copia dell’Atlante Qualivita 2024 edito da Treccani dal Presidente di Origin Italia, Cesare Baldrighi, e dal Direttore di Origin Italia e Fondazione Qualivita, Mauro Rosati. Era presente anche Antonio Auricchio, Presidente di Afidop (Associazione formaggi italiani DOP IGP) e Presidente del Consorzio Tutela Formaggio Gorgonzola DOP, oltre che consigliere del Consorzio Tutela Grana Padano DOP.

“Alla vigilia del voto sulla Riforma IG da parte del Parlamento Europeo, un nuovo appuntamento di questa iniziativa che ha come obiettivo quello di aprire momenti di confronto e riflessione sul ruolo economico e sociale dei prodotti DOP IGP. In particolare, il Grana Padano DOP è una di quelle eccellenze del made in Italy che più di tutte raccolgono l’essenza dell’importanza di una denominazione per il proprio territorio e per il nostro Paese”, ha commentato Cesare Baldrighi, Presidente di Origin Italia.

"Siamo sempre più consapevoli dell’importanza del ruolo dei Consorzi di tutela – ha affermato nell’occasione Stefano Berni, Direttore del Consorzio Tutela Grana Padano DOP – è quindi fondamentale la presenza di un’associazione come Origin Italia in grado di dare voce corale a un comparto che più di altri valorizza in tutti i sensi il nostro Paese e che va difeso, sostenuto, tutelato, così come si pone negli obiettivi gran parte della Riforma IG, frutto anche di un particolare lavoro del mondo produttivo italiano”.



L’Executive Master che ha fatto tappa a Desenzano del Garda (Bs) è un ciclo di seminari in-formativi per giovani interessati a diventare dei veri “professionisti del made in Italy” e a ricoprire un ruolo centrale, come quello del direttore di un Consorzio, nel processo di promozione, difesa e sviluppo delle filiere DOP IGP del cibo e del vino italiano. La sede delle lezioni varierà e toccherà alcuni territori simbolo dell’agroalimentare italiano, quali appunto quella summenzionata.



L’Atlante Qualivita-Treccani è l’unica opera enciclopedica che riunisce in un solo volume i prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani DOP, IGP, STG e le bevande spiritose a Indicazione Geografica. Giunto alla sua do­dicesima edizione, l’Atlante raccoglie e racconta attraverso un corpus enciclopedico l’identità del patrimonio agroalimentare italiano rappresentata dagli 887 prodotti a Indicazione Geografica nazionali tutelati a livello europeo.



La Cultura del made in Italy, prima di Desenzano del Garda, è partita con la presentazione del progetto nel borgo di Brunello Cucinelli, Solomeo, in Umbria, il secondo incontro a Modena con il Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena, poi in Campania, nella prestigiosa sede del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, all’interno della Reggia di Caserta.

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26/02/2024, 13:41
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Origin Italia: la Riforma IG è un successo del Modello Italia

Baldrighi (Origin Italia): “Semplificazione e maggiore forza ai Consorzi di tutela, così abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo posti dall’inizio”

Si conclude oggi a Strasburgo, nella sede del Parlamento Europeo, un percorso cominciato oltre due anni fa con l’obiettivo di dare più forza al sistema delle DOP IGP. Dopo un lungo e non facile iter legislativo, partito nell’ottobre 2020, oggi è stato infatti approvato il testo della Riforma europea delle IG che equivale a un nuovo impulso per le produzioni certificate che da oggi potranno contare su una legislazione mirata al rafforzamento dei Consorzi di tutela, con l’obiettivo di far crescere ancora di più il valore delle Indicazioni Geografiche.

Un traguardo raggiunto anche grazie al forte impegno del sistema italiano, rappresentato da Origin Italia, l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche che rappresenta oltre il 95% delle produzioni IG italiane. “Dobbiamo innanzi tutto ringraziare il Governo, nella figura del Ministro Francesco Lollobrigida, per essersi fatto portavoce delle richieste del mondo produttivo da noi rappresentato, e naturalmente il Relatore della Riforma, l’On. Paolo De Castro, che sempre ha preso atto tramite Origin Italia delle necessità primarie del comparto – interviene Cesare Baldrighi, Presidente di Origin Italia – questo è un obiettivo raggiunto grazie a un lavoro di concerto tra il mondo dei Consorzi e quello politico, grazie anche alla forte collaborazione con le altre organizzazioni europee, in particolare di Francia, Spagna e Portogallo, e l’impegno di Origin Italia è stato determinante fin dalle prime fasi per raggiungere i principali obiettivi che l’Italia si era posta ovvero una semplificazione della gestione delle IG e un rafforzamento dei poteri dei singoli Consorzi di tutela”.

Più forza al ruolo dei Consorzi di tutela quindi, maggiore protezione (soprattutto per quanto riguarda l’on-line grazie all’ex-officio sui domini Internet che bloccherà in automatico i contenuti illeciti) delle IG e procedure semplificate, oltre agli impegni di sostenibilità. Sono in sintesi alcune delle novità che arriveranno con grazie al nuovo regolamento. Inoltre, tante nuove opportunità per quanto riguarda i Consorzi stessi, come la promozione del turismo enogastronomico e l’estensione da 3 a 6 anni per i piani di regolazione dell’offerta, che consolidano una ulteriore crescita della Dop Economy e dei territori che riguardano il settore.

“Un risultato storico che afferma il ruolo centrale delle IG nel modello europeo, che ora offre la base di regole e strumenti per guidare l’ulteriore affermazione e sviluppo nelle filiere agricole europee” – commenta il Presidente di Origin e vicepresidente di Origin Italia, Riccardo Deserti.

“L’entrata in vigore del nuovo Regolamento rappresenta un grande passo in avanti poiché definisce un importante rafforzamento per la tutela dei nostri prodotti anche sui mercati internazionali – la considerazione di Stefano Fanti, vicepresidente di Origin Italia – e ciò permetterà alle nostre eccellenze di crescere nel mondo potendo contare su maggiori garanzie di protezione. Tra gli aspetti che accogliamo con maggior favore, segnaliamo l’introduzione di misure che ci tutelano nei mercati digitali: per la prima volta le Indicazioni Geografiche sono riconosciute come un diritto che può essere invocato per risolvere le controversie relative ai nomi di dominio e tale tutela è estesa alle DOP e IGP destinate ai Paesi extra-UE; ciò rappresenta uno strumento concreto per agevolare l’export delle nostre eccellenze”.

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28/02/2024, 18:34
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DM Promozione DOP IGP: al via i bandi per accedere ai 25 milioni di euro

Baldrighi (Origin Italia) “Una misura per i consorzi di tutela che arriva a seguito delle nostre richieste per il rilancio delle filiere agroalimentari di qualità in Italia e all’estero”







Dalla richiesta al decreto attuativo. L’impegno di Origin Italia, l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, circa il sostegno ai prodotti DOP IGP si è ancora una volta concretizzato con lo strumento presentato oggi dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Durante il tavolo di lavoro, che ha visto l’Associazione partecipare in rappresentanza dei Consorzi di tutela, sono stati infatti resi noti i dettagli operativi contenuti nel Decreto Direttoriale che stabilisce le modalità attuative del cosiddetto “DM Promozione”, ovvero il D.M. 5 settembre 2023 relativo al “Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura”, a cui sono destinate risorse pari a 25 milioni di euro. Un intervento che nasce da una richiesta specifica di Origin Italia, Associazione che riunisce 78 Consorzi di Tutela, nel periodo successivo alla Pandemia con l’obiettivo di ridare slancio all’attività di promozione dei Consorzi di tutela dei prodotti italiani a Indicazione Geografica. Al termine dell’incontro, il Ministero ha organizzato, in collaborazione con Origin Italia e i Consorzi, un evento con degustazioni di prodotti DOP IGP.

«Raccogliamo oggi il risultato dell’azione di Origin Italia che nel post Covid aveva richiesto al Ministero misure speciali per sostenere il rilancio dei Consorzi di tutela, sollecitando su questo il Ministro di allora Stefano Patuanelli e di seguito l’attuale Ministro Francesco Lollobrigida, che ringraziamo per il loro impegno» ha commentato il Presidente di Origin Italia, Cesare Baldrighi, “con il decreto oggi possiamo dire di avere fortemente contribuito a rafforzare il ruolo dei Consorzi di tutela, sia quelli più grandi sia quelli in fase di “start-up”, in quanto questa misura è concepita per sviluppare nuovi mercati, ma anche per consolidare la crescita delle nuove Indicazioni Geografiche che non hanno ancor iniziato il loro percorso di espansione”.

Il provvedimento, che ha un plafond complessivo pari a 25 milioni di euro, è destinato al finanziamento di attività di promozione nazionale e internazionale delle Denominazioni di Origine Protetta e delle Indicazioni Geografiche Protette. I principali obiettivi sono quello di sostenere e incrementare la commercializzazione dei prodotti DOP IGP, sviluppare azioni di informazione e divulgazione per migliorare la comunicazione sull’origine, le proprietà, le caratteristiche e le qualità di questi prodotti, oltre a sostenere azioni per loro sviluppo e incrementare la rappresentatività dei Consorzi di tutela.

Potranno beneficiare delle risorse i singoli Consorzi di tutela o le Associazioni temporanee tra più consorzi. Tra le attività ammesse al contributo vi saranno campagne di informazione, comunicazione e pubblicità, la partecipazione a fiere, l’attività di divulgazione e formazione per operatori della distribuzione e della ristorazione. Saranno inoltre finanziabili anche i costi di sviluppo volti alla modifica dei disciplinari di produzione che determinino miglioramenti sotto il profilo della sostenibilità.

Le domande di contributo dovranno essere presentate entro il prossimo 15 maggio. A tal fine, Origin Italia organizzerà il 21 marzo una riunione di approfondimento riservata ai Soci per analizzare i contenuti della misura. Inoltre, nei prossimi mesi l’Associazione fornirà la propria consulenza per la stesura dei progetti da presentare.

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08/03/2024, 18:40
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Consegnati al Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP l’Atlante Qualivita e l’attestato Dop economy

A Reggio Emilia Origin Italia con “La cultura del made in Italy” agroalimentare

Nella sede del Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP il nuovo appuntamento dell’Executive Master, occasione per incontrare la grande eccellenza italiana

Venerdì 22 marzo, a Reggio Emilia, nella sede del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP, un nuovo appuntamento con il ciclo di incontri promosso da Origin Italia in collaborazione con Fondazione Qualivita in giro per l’Italia sul tema de “La cultura del made in Italy”. L’iniziativa di venerdì, che rappresenta la quinta tappa a livello nazionale, nasce con l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale italiano, legato al settore agroalimentare DOP IGP attraverso un confronto con le varie realtà italiane. Il progetto è approdato quindi in uno dei territori più rappresentativi della Dop economy in Italia, in occasione dei nuovi incontri in-formativi dell’Executive Master per Direttori di Consorzi di Tutela promosso proprio da Origin Italia e realizzato da Fondazione Qualivita.

All’appuntamento hanno preso parte rispettivamente il Presidente e il Direttore del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP Nicola Bertinelli e Riccardo Deserti (quest’ultimo anche Presidente di Origin e Vicepresidente di Origin Italia) ai quali sono stati consegnati l’attestato dop economy e una copia dell’Atlante Qualivita 2024 edito da Treccani dal Direttore Generale di Origin Italia, Mauro Rosati.

“Quello dell’Emilia è il paradigma del modello italiano di Dop economy, un territorio che non solo si promuove in tutto il mondo attraverso le proprie eccellenze enogastronomiche, ma che ha un altissimo tasso di occupazione proprio grazie all’agroalimentare. Qui troviamo dei modelli di eccellenza anche per quanto riguarda la gestione della Governance, il controllo della qualità, la disciplina della produzione: esempi di grande rilievo anche per i partecipanti al primo Executive Master, attività che abbiamo sviluppato non a caso in giro per l’Italia”, ha commentato Mauro Rosati, Direttore Generale di Origin Italia.

"Siamo all’inizio di un nuovo ciclo di sviluppo strategico dei Consorzi di tutela – ha affermato nell’occasione Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio Formaggio Parmigiano Reggiano DOP –. Le premesse di questo ciclo sono state poste con il nuovo Regolamento comunitario sulle indicazioni geografiche approvato in via definitiva a febbraio 2024, ora occorre lavorare per consentire a tutti i Consorzi di cogliere queste opportunità affrontando anche il nodo dell’adeguamento dei modelli organizzativi e delle competenze interne, sia degli organici che degli amministratori. In questo specifico ambito il ruolo di Origin Italia sarà determinante proprio nell’0ttica della valorizzazione della cultura del made in Italy agroalimentare”.



L’Executive Master, che ha fatto tappa anche a Reggio Emilia, è un ciclo di seminari in-formativi per giovani interessati a diventare dei veri “professionisti del made in Italy” e a ricoprire un ruolo centrale, come quello del direttore di un Consorzio, nel processo di promozione, difesa e sviluppo delle filiere DOP IGP del cibo e del vino italiano. La sede delle lezioni varierà e toccherà alcuni territori simbolo dell’agroalimentare italiano, quali appunto quella summenzionata.



L’Atlante Qualivita-Treccani è l’unica opera enciclopedica che riunisce in un solo volume i prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani DOP, IGP, STG e le bevande spiritose a Indicazione Geografica. Giunto alla sua do­dicesima edizione, l’Atlante raccoglie e racconta attraverso un corpus enciclopedico l’identità del patrimonio agroalimentare italiano rappresentata dagli 887 prodotti a Indicazione Geografica nazionali tutelati a livello europeo.



Il ciclo di incontri su “La Cultura del made in Italy”, prima dell’appuntamento di Reggio Emilia, è partito con la presentazione del progetto nel borgo di Brunello Cucinelli, Solomeo, in Umbria, il secondo incontro a Modena con il Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena, poi in Campania, nella prestigiosa sede del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, all’interno della Reggia di Caserta e a Desenzano del Garda (Bs) con il Consorzio del Grana Padano DOP.

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25/03/2024, 14:57
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norme e trasparenza anche con la recente modifica del Disciplinare fanno si che il Consorzio sia sempre di più attore del proprio cambiamento e facilitatore di progetti innovativi per rafforzare tutta filiera DOP”, dice il Direttore del Consorzio del Prosciutto di San Daniele DOP, Mario Emilio Cichetti.



L’Executive Master, che ha fatto tappa anche a San Daniele del Friuli, è un ciclo di seminari in-formativi per giovani interessati a diventare dei veri “professionisti del made in Italy” e a ricoprire un ruolo centrale, come quello del direttore di un Consorzio, nel processo di promozione, difesa e sviluppo delle filiere DOP IGP del cibo e del vino italiano.



L’Atlante Qualivita-Treccani è l’unica opera enciclopedica che riunisce in un solo volume i prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani DOP, IGP, STG e le bevande spiritose a Indicazione Geografica. Giunto alla sua do­dicesima edizione, l’Atlante raccoglie e racconta attraverso un corpus enciclopedico l’identità del patrimonio agroalimentare italiano rappresentata dagli 887 prodotti a Indicazione Geografica nazionali tutelati a livello europeo.



Il ciclo di incontri su “La Cultura del made in Italy”, prima dell’appuntamento di San Daniele del Friuli, è partito con la presentazione del progetto nel borgo di Brunello Cucinelli, Solomeo, in Umbria, il secondo incontro a Modena con il Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena, poi in Campania, nella prestigiosa sede del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, all’interno della Reggia di Caserta, quindi a Desenzano del Garda (Bs) con il Consorzio del Grana Padano DOP e a Reggio Emilia ospite del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP.

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08/04/2024, 10:13
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L’Italia nel board di Origin EU: dopo la Riforma il Sistema delle IG pronto per le nuove sfide

A Bruxelles è stato inserito nel consiglio europeo il delegato di Origin Italia, Flavio Innocenzi. Il contributo dell’Italia ancora fondamentale per il futuro delle IG

L’Italia nel nuovo Comitato Esecutivo di Origin Europa con Flavio Innocenzi che rappresenterà per Origin Italia il patrimonio agroalimentare nazionale nella associazione che a livello europeo riunisce oltre 250 gruppi di Indicazioni Geografiche con l’obiettivo di portare le esigenze del settore all’attenzione del sistema politico internazionale. La notizia arriva tra l’altro nello stesso giorno, l’11 aprile, in cui il Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, con la Presidenza belga del Consiglio, ha firmato il nuovo Regolamento UE sulle Indicazioni Geografiche che sarà così attuato entro maggio.

Una nomina, quella di Flavio Innocenzi, che è arrivata a seguito dell’assemblea di Origin EU che si è svolta giovedì 11 aprile. Una importante presenza quella dell’Italia, considerando il peso che rappresenta a livello europeo. Con un totale di 890 tra cibi, vini certificati e bevande spiritose è infatti il primo Paese in Europa per prodotti DOP IGP STG con valore complessivo del settore delle Indicazioni Geografiche pari a 20,34 miliardi di euro secondo le ultime stime dell’Osservatorio Ismea-Qualivita.

“Devo innanzi tutto ringraziare Leo Bertozzi che è stato il nostro rappresentante nel precedente board facendo sentire a livello europeo le necessità del settore in Italia in un momento delicatissimo quale quello che ha portato alla recente Riforma – dice il Presidente di Origin Italia, Cesare Baldrighi – poi voglio fare le congratulazioni e gli auguri per il nuovo incarico a Flavio Innocenzi che già in passato ha sostenuto il sistema delle IG italiane in varie sedi e che rappresenta il lato innovativo che guarda al futuro dei prodotti di qualità, il suo sarà quindi un contributo fondamentale a livello europeo alla luce delle nuove sfide che ci attendono”.

Soddisfazione anche per il Presidente internazionale di Origin, l’italiano Riccardo Deserti. “Le indicazioni geografiche hanno trovato in Europa negli ultimi 30 anni l’esperienza più
virtuosa in termini di definizione di un quadro di politiche settoriali che hanno consentito a
questo settore di diventare un pilastro socioeconomico del modello Europeo. Nei prossimi dieci anni il modello IG diventerà un trend globale nel quadro delle politiche di sviluppo locale e rurale, con una grande attenzione già oggi espressa in Sud America ed in Estremo Oriente a partire dalla Cina. Questa è una grande opportunità anche per rendere più solide le prospettive delle IG “storiche” come i prodotti italiani e francesi, ed in questo percorso il ruolo della rappresentanza dei gruppi e dei Consorzi di tutela sarà determinante”.

Una governance, quella di Origin EU, che viene riconfermata dopo il successo della Riforma europea del settore. Alla presidenza europea sarà ancora il francese Charles Deparis che commenta così la nomina italiana. “Il contributo di Origin Italia alle attività europee è stato fondamentale per il lavoro di Origin EU negli ultimi anni anche grazie all’approccio costruttivo di Leo Bertozzi e nel dare il benvenuto a Flavio Innocenzi nel consiglio direttivo voglio rimarcare come la collaborazione tra le organizzazioni IG europee, nazionali e locali sia fondamentale per la nostra organizzazione. Dobbiamo estendere ulteriormente la nostra adesione ai gruppi IG in tutti i paesi dell’UE per affrontare le sfide future, in particolare garantendo che le specificità delle IG siano prese in considerazione nel diritto dell’UE e che venga fornito maggiore sostegno politico, tecnico e finanziario alle IG a livello dell’UE”.

L’assemblea di Origin EU ha confermato, come detto, Charles Deparis alla presidenza. Nel Comitato Esecutivo, oltre all’italiano Flavio Innocenzi, Direttore del Consorzio Tutela Formaggio Asiago e membro di Origin Italia, saranno presenti Sebastien Breton (Origin France), Federico Moncunill Gallo (Origen España), Robert Scholz (Bavaria Brewers Association, Germania), Ana Soeiro (Origin Portugal).

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Si chiude in Veneto, nella sede del Consorzio della Doc Prosecco, il progetto di divulgazione di Origin Italia

“La cultura del made in Italy” si chiude a Treviso, territorio simbolo della Dop Economy del vino italiano nel mondo

Ultimo appuntamento del ciclo promosso da Origin Italia per raccontare la cultura italiana agroalimentare dai territori più rappresentativi del Paese

Si è concluso venerdì 19 aprile, con un simbolico brindisi che ha abbracciato il patrimonio agroalimentare italiano, nella sede del Consorzio di Tutela della Doc Prosecco, a Treviso, il ciclo di incontri promosso da Origin Italia in collaborazione con Fondazione Qualivita circa “La cultura del made in Italy”. Sette tappe in tutta Italia che hanno toccato alcuni dei territori più rappresentativi delle eccellenze DOP IGP e durante le quali sono stati animati confronti e idee a partire dal concetto made in Italy appunto, che proprio da qualche giorno ha ottenuto la sua giornata nazionale, il 15 aprile. L’iniziativa, che si è sviluppata durante gli incontri in-formativi dell’Executive Master per Direttori di Consorzi di Tutela promosso proprio da Origin Italia e realizzato da Fondazione Qualivita, ha raccolto in questo percorso importanti spunti per la costruzione di progetti e tematiche da sviluppare nell’ottica di migliorare costantemente il patrimonio che più rappresenta l’Italia, quello appunto vitivinicolo e alimentare.

Durante l’ultimo incontro, il Direttore del Consorzio di tutela della Doc Prosecco, Luca Giavi, ha ricevuto l’attestato “Dop Economy” e una copia dell’Atlante Qualivita 2024 edito da Treccani dal Direttore Generale di Fondazione Qualivita e Origin Italia, Mauro Rosati.

“Abbiamo cominciato questo ciclo di incontri a Solomeo, nel teatro Cucinelli, ospiti del grande imprenditore italiano e di Fondazione Qualivita in occasione della presentazione dell’Atlante edito da Treccani e in questo periodo l’attenzione ai valori dell’agroalimentare italiano è cresciuta costantemente. Come Origin Italia in questi mesi abbiamo partecipato alla approvazione delle Riforma europea delle IG e quindi a un ulteriore rafforzamento dei Consorzi di tutela che oggi sono il vero motore, insieme ai prodotti che rappresentano, dei territori di origine”, sottolinea il Presidente di Origin Italia, Cesare Baldrighi.

“Con il Governo attuale in particolare, ma già a partire dai precedenti, abbiamo dato un ulteriore slancio all’attenzione dei prodotti agroalimentari di qualità che, come abbiamo voluto sottolineare anche con questo ciclo di incontri, non sono solo eccellenze del made in Italy, ma rappresentano una serie di valori economici, sociali ed etici che in questa particolare contingenza storica sono la risposta alla crisi del lavoro e all’abbandono del nostro Paese da parte di tanti giovani che invece nel settore trovano il motivo di un riscatto professionale e personale”, ha aggiunto Mauro Rosati, Direttore Generale di Fondazione Qualivita e Origin Italia.

Non a caso per chiudere il progetto è stata scelta la sede del Consorzio di Tutela della Doc Prosecco, uno dei territori vitivinicoli più famosi al mondo. “E’ stato un piacere per noi ospitare questo momento formativo all’interno del nostro Consorzio che da anni promuove il Prosecco con il claim “italian genio”, riteniamo infatti che il patrimonio agroalimentare italiano di qualità rappresenti, al pari di Leonardo Da Vinci – il cui giorno di nascita è stato assunto come giornata per celebrare il made in Italy – non solo parte integrante della nostra cultura ma un’espressione della genialità italiana”, ha detto il Direttore del Consorzio, Luca Giavi.

L’Executive Master, che ha fatto tappa anche Treviso, è un ciclo di seminari in-formativi per giovani interessati a diventare dei veri “professionisti del made in Italy” e a ricoprire un ruolo centrale, come quello del direttore di un Consorzio, nel processo di promozione, difesa e sviluppo delle filiere DOP IGP del cibo e del vino italiano.

L’Atlante Qualivita-Treccani è l’unica opera enciclopedica che riunisce in un solo volume i prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani DOP, IGP, STG e le bevande spiritose a Indicazione Geografica. Giunto alla sua do­dicesima edizione, l’Atlante raccoglie e racconta attraverso un corpus enciclopedico l’identità del patrimonio agroalimentare italiano rappresentata dagli 887 prodotti a Indicazione Geografica nazionali tutelati a livello europeo.

Il ciclo di incontri su “La Cultura del made in Italy” si è svolto a partire da dicembre 2023 con la presentazione del progetto nel borgo di Brunello Cucinelli, Solomeo, in Umbria. Il secondo incontro a Modena con il Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena, poi in Campania, nella prestigiosa sede del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, all’interno della Reggia di Caserta, quindi a Desenzano del Garda (Bs) con il Consorzio del Grana Padano DOP e a Reggio Emilia ospite del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP. Gli ultimi due appuntamenti sono stati quello San Daniele del Friuli presso la sede del Consorzio del Prosciutto di San Daniele DOP, quindi a Treviso con l’ultimo incontro al Consorzio di Tutela della Doc Prosecco.

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Pubblicata la Riforma IG - Origin Italia chiede una convocazione di un tavolo per l’attuazione

Pubblicato il 23 aprile in Gazzetta Ufficiale Europea, il nuovo Testo Unico delle IG, che entrerà in vigore il 13 maggio, ha visto l’Associazione italiana in prima linea



Un tavolo governativo per l’attuazione del nuovo Regolamento delle IG in Italia. È quanto chiede Origin Italia, l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche che rappresenta 79 Consorzi di tutela, una Associazione di settore e ben oltre il 95% delle Indicazioni Geografiche italiane. All’indomani dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Europea del Testo Unico relativo alle Indicazioni Geografiche dei vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli, l’Associazione italiana che riunisce e rappresenta i Consorzi di tutela e i relativi territori d’origine, si rivolge al Governo, e in particolare al Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, che ha sempre seguito puntualmente l’iter del regolamento, affinché sia attivata una consultazione per attuare anche in Italia le disposizioni comunitarie che dal 13 maggio, quando il Regolamento sarà a regime, ogni Stato Membro dovrà adeguare al proprio ordinamento legislativo.



“Origin Italia dal 2020, anno di inizio del percorso della Riforma, ha contribuito alla stesura del Regolamento portando sui tavoli di consultazione le esigenze dei Consorzi italiani, le stesse che in gran parte sono state recepite dal testo unico; ora è fondamentale che il Ministero recepisca le priorità del mondo dei Consorzi di Tutela nel trasferire le direttive della Riforma nel nostro Paese dove il Sistema delle IG rappresenta una importante voce economica, oltre che sociale e rappresentativa del made in Italy”, è quanto sottolinea il Presidente, Cesare Baldrighi che prosegue. “Come Origin Italia siamo impegnati da tempo sul fronte della sostenibilità, tra i principali aspetti della Riforma che i Consorzi dovranno affrontare; inoltre, grazie alla nostra rappresentatività, potremo offrire un contributo fattivo al Ministero affinché la Riforma ricada nel nostro Paese in maniera virtuosa, efficace e guardando allo sviluppo di un settore che potrà ancora crescere se le istituzioni sapranno accompagnarlo ascoltandone le necessità”.

Le principali novità della Riforma. La Riforma sottolinea il ruolo centrale della Commissione Europea in materia di sviluppo economico del sistema IG, limitando il ruolo dell’EUIPO, inoltre rafforza la protezione delle IG anche online e sui nomi di dominio, nonché quando utilizzate come ingredienti, attraverso l’obbligo per i trasformatori di informare i gruppi di produttori riconosciuti quando utilizzano il nome registrato nei prodotti trasformati e la possibilità per gli Stati membri di rafforzare tale procedura, come già avviene in Italia. Aumentata la protezione anche nel caso in cui vi siano prodotti che sfruttino indebitamente la reputazione delle IG, come nel caso del Prosek o dell’aceto balsamico e cipriota. Rafforzamento dei gruppi perseguito invece attraverso l’introduzione di numerosi poteri e responsabilità, lasciando però alla sussidiarietà degli Stati la definizione di alcune disposizioni, come quelle concernenti i contributi obbligatori per tutti gli operatori, anche se non aderenti. Infine, la sostenibilità, intesa nelle sue dimensioni sociali, ambientali, economiche e di benessere e salute degli animali, i cui relativi impegni da rispettare nella produzione saranno concordati dai Consorzi di Tutela ed evidenziati in un rapporto di sostenibilità.

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24/04/2024, 12:46
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Cresce Origin Italia: entra nell’Associazione il Consorzio di tutela IGP Clementine del Golfo di Taranto

L’Associazione dei Consorzi IG rappresenta oltre il 95% dei prodotti DOP IGP



All’indomani della pubblicazione in Gazzetta Europea della Riforma comunitaria delle IG, il Consorzio di tutela IGP Clementine del Golfo di Taranto entra a far parte di Origin Italia, l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, che arriva così a rappresentare 79 Consorzi di tutela, una Associazione di settore e ben oltre il 95% delle Indicazioni Geografiche italiane. Un importante ingresso, quello della IG pugliese, che significa un ulteriore rafforzamento del posizionamento di Origin Italia, punto di riferimento per i prodotti IG italiani.



“Origin Italia continua a crescere, confermandosi la rete prioritaria del sistema dei Consorzi italiani dell’agroalimentare – commenta Cesare Baldrighi, Presidente di Origin Italia – un network nazionale che ormai rappresenta tutte le filiere del settore e i rispettivi territori d’origine divenendo una voce imprescindibile all’interno dei tavoli di discussione dello sviluppo delle politiche del settore, l’esempio più rappresentativo è il peso che Origin Italia ha avuto nell’ambito della Riforma europea delle IG che proprio in queste ore diventa attuativa con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE”.



Il Consorzio di tutela IGP Clementine del Golfo di Taranto è nato recentemente, ma già rappresenta gran parte della produzione locale, con una superficie di 700 ettari per una produzione stimata per ettaro di circa 400 quintali all’anno. ““Da soli possiamo fare così poco: insieme possiamo fare così tanto”: da sempre nel mio cammino professionale e personale mi sono ispirata a questa frase di Helen Keller, una straordinaria donna che volò oltre i suoi limiti: sorda e cieca sin da piccolissima, ma grazie a una volontà di ferro riuscì a imparare a scrivere e a parlare, fino a laurearsi nel 1904”, il commento di Daniela Barreca, Presidente del Consorzio – “ho sempre creduto nel valore della rete, nel nostro campo quella “filiera” capace di accrescere e moltiplicare la produzione e il valore di ogni azienda agroalimentare, perché questo è il nostro fine ultimo: creare reddito e prosperità per i nostri consorziati in primis, e in per il Paese intero e con questo spirito oggi iniziamo questo nuovo percorso insieme a Origin Italia, certa che potrà rappresentare un valore aggiunto per tutte le nostre aziende consorziate”.

Le Clementine del Golfo di Taranto IGP sono i frutti allo stato fresco ottenuti dalla specie Citrus clementine Hort. ex Tanaka, nelle varietà Comune, Fedele, Precoce di Massafra o Spinoso, Grosso Puglia, ISA, SRA 63, SRA 89. La zona di produzione delle Clementine del Golfo di Taranto IGP comprende l’intero territorio dei comuni di Palagiano, Massafra, Ginosa, Castellaneta, Palagianello, Taranto e Statte, in provincia di Taranto, nella regione Puglia. Le Clementine del Golfo di Taranto IGP si caratterizzano per la forma sferoidale, dai poli leggermente schiacciati; buccia liscia o leggermente rugosa, di colore arancio, con un massimo del 30% di colorazione verde. Il frutto è privo di semi, con una tolleranza del 5% di frutti contenenti al massimo tre semi. La loro diffusione nella zona di Taranto risale al XVIII secolo. Dopo la Seconda guerra mondiale, grazie alla Riforma Fondiaria, che consentì di mettere a disposizione degli agricoltori adeguate risorse idriche, si registrò un’espansione e specializzazione della coltivazione di agrumi nel territorio del golfo di Taranto, consentendole di assumere la connotazione di coltura preminente nella zona.

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29/04/2024, 11:23
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Industria alimentare e Indicazioni Geografiche:

Origin Italia lancia da Cibus l’alleanza virtuosa



Gli italiani nel 2023 hanno preferito una spesa di qualità alla quantità: cresce in valore l’acquisto di prodotti DOP IGP che sono anche il volano per la scelta a tavola



La qualità, a tavola, vince sulla quantità. È quanto emerge dall’indagine Nielsen presentata oggi, mercoledì 8 maggio, al Cibus di Parma da Origin Italia, l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche che rappresenta 79 Consorzi di tutela, una Associazione di settore e ben oltre il 95% delle Indicazioni Geografiche italiane. Secondo l’analisi, infatti, nel 2023 i consumatori italiani nella GDO hanno preferito acquistare meno alimenti (-1,7% la perdita in volume), ma di maggiore qualità (+8,3% la crescita in valore). Ed è proprio “Il favoloso mondo di DOP e IGP”, questo il titolo dell’indagine presentata da Nielsen al convegno organizzato da Origin Italia e Cibus, che ha fatto la differenza, non solo a livello di acquisti (DOP +9,1% in valore; IGP +0,5% in valore), ma anche stimolando l’acquisto e il consumo di prodotti basati sull’utilizzo e valorizzazione di prodotti DOP e IGP come ingredienti: l’indagine rileva per questo paniere un trend significativamente migliore con un +14,7% a valore e un +9,6% in volume.

Sulla base di questi elementi Origin Italia ha voluto lanciare dalla vetrina più rappresentativa del mondo agroalimentare italiano, il Cibus di Parma, l’alleanza strategica tra prodotti DOP IGP e Industria alimentare. “IG4Ingredients. Indicazioni Geografiche e Industria alimentare: nuove opportunità di collaborazione virtuosa”, questo il titolo del convegno che ha visto partecipare partner di eccezione, come McDonald’s Italia con l’amministratore delegato Giorgia Favaro, Marco Tambini del Group Supply Chain di Barilla, il Direttore Ricerca Sviluppo e Qualità di Sammontana, Guido Calò, e Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP. Tutti allo stesso tavolo per testimoniare, attraverso le case history raccontate, quanto il futuro dell’alimentazione italiana e mondiale sarà sempre più tendente alla qualità ricercata dai consumatori.

“Abbiamo voluto sottolineare con dati alla mano che l’unione fa la forza e quindi che Industria alimentare e produzioni di qualità quali le IG possono sviluppare insieme progetti di reciproco successo, come per altro già dimostrato dai casi che abbiamo portato oggi a Cibus – spiega il Direttore di Origin Italia, Mauro Rosati – l’indagine Nielsen mette in evidenza infatti come l’uso di prodotti DOP IGP rappresenti uno stimolo nel momento della scelta del consumatore, per un corretto sviluppo di tale alleanza è tuttavia necessario rimarcare il ruolo dei Consorzi di tutela che, come ribadito in diverse occasioni da Origin Italia, devono rappresentare i referenti principali delle collaborazioni con l’Industria alimentare, monitorandone i vari passaggi”.

Una sinergia, quella tra Industria alimentare e prodotti IG, che vedrà sempre più protagonisti i Consorzi di tutela, grazie anche alla recente Riforma europea del settore, come ha sottolineato nel suo intervento il relatore stesso del nuovo testo unico adottato, l’On. Paolo De Castro.

“L’opportunità generata della Riforma è quella di rafforzare un modello in cui l’Italia ha fatto scuola in Europa. Un modello basato sul ruolo centrale dei Consorzi di tutela quali garanti della denominazione e della corretta concorrenza tra gli operatori industriali” è quanto ha rimarcato nel chiudere il convegno il Presidente di Origin Mondo, Riccardo Deserti - “ora ci aspettiamo un ruolo attivo del Masaf e di Icqrf per confermare tale impianto nei decreti attuativi della Riforma IG da cui potremo avere, a livello europeo, un rafforzamento del ruolo di regolatore dei Consorzi grazie all’obbligo di notifica preventiva dei nuovi prodotti da parte di qualsiasi industria alimentare comunitaria”.

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08/05/2024, 19:43
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