Messaggi senza risposta | Argomenti attivi Oggi è 18/09/2026, 21:50




Rispondi all’argomento  [ 94 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 6, 7, 8, 9, 10  Prossimo
Associazione Italiana Coltivatori 
Autore Messaggio
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 71642
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
AIC e Federitaly insieme per rafforzare il Made in Italy: il 24 luglio la presentazione del Patto di collaborazione strategica
Roma, 15 luglio 2026 – Si terrà il 24 luglio alle ore 11.00, presso la sede dell’Associazione Italiana Coltivatori di Cosenza (Corso Umberto I, 91), la conferenza stampa di presentazione del Patto di collaborazione strategica tra l’Associazione Italiana Coltivatori (AIC) e Federitaly.

L’intesa nasce con l’obiettivo di sviluppare una sinergia stabile tra le due organizzazioni, mettendo a sistema competenze, servizi e progettualità a beneficio delle imprese e rafforzando il confronto sui temi delle politiche agroalimentari, della tutela delle produzioni e della promozione del Made in Italy sui mercati internazionali.

“Questo accordo nasce da un rapporto di stima e fiducia costruito negli anni tra AIC e Federitaly”, dichiara Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori. “È una collaborazione nella quale AIC mette a disposizione il proprio radicamento territoriale, oltre cinquant’anni di presenza al fianco delle imprese agricole e una rete di servizi che ogni giorno supporta aziende e cittadini. Insieme vogliamo offrire strumenti sempre più efficaci per valorizzare il lavoro delle imprese e tutelare il patrimonio agroalimentare italiano dalle contraffazioni e dai fenomeni come l’Italian Sounding, che rappresentano una grave perdita di reddito per coltivatori e allevatori italiani e un inganno per milioni di consumatori convinti, nel mondo, di acquistare prodotti Made in Italy che non lo sono. Oggi questo finto Made in Italy agroalimentare pesa per almeno 72 miliardi di euro: una domanda di cibo italiano che non si traduce in valore per le nostre imprese”, aggiunge Santoianni. “Per questo le certificazioni digitali di tracciabilità possono rappresentare strumenti innovativi utili per tutelare le produzioni italiane e rafforzare l’accesso ai mercati delle imprese agroalimentari che producono eccellenze e che hanno una vocazione all’export. Proprio la valorizzazione delle produzioni autenticamente italiane, attraverso strumenti innovativi di certificazione e promozione, è uno dei temi alla base del Patto di collaborazione strategica siglato con Federitaly”.
Carlo Verdone, presidente nazionale di Federitaly, ha dichiarato: “Federitaly è particolarmente orgogliosa di aver costruito questo Patto federativo con l’Associazione Italiana Coltivatori. AIC rappresenta una parte importante della storia della rappresentanza agricola italiana e, con oltre cinquant’anni di esperienza, costituisce una garanzia di tutela rigorosa, competente e appassionata del comparto agricolo e agroalimentare. Averla al nostro fianco nella difesa delle produzioni autenticamente italiane, nel contrasto all’Italian Sounding e nella promozione del Made in Italy sui mercati internazionali rafforza in modo significativo la nostra capacità di incidere e di produrre risultati concreti per le imprese. Questo accordo valorizza la piena autonomia, l’identità e la governance di entrambe le organizzazioni, mettendo però in relazione patrimoni ed esperienze complementari: da una parte la storia, il radicamento territoriale e la rete di servizi di AIC; dall’altra la dinamicità di Federitaly, la sua vocazione all’innovazione, gli strumenti di certificazione, l’internazionalizzazione e il marketplace Made in Italy Gate. È un’intesa strategica a trecentosessanta gradi, che consentirà all’ecosistema Federitaly di accedere ai servizi della rete AIC e alle imprese associate ad AIC di utilizzare gli strumenti sviluppati da Federitaly per la crescita, la tutela e la presenza sui mercati esteri. La collaborazione tra le sedi territoriali AIC e il mondo Federitaly potrà esprimere una potenzialità enorme e costruire un modello concreto di sostegno alle imprese italiane”.

Tra i principali ambiti di collaborazione figurano la valorizzazione di Filiera Agrecò, il marchio promosso da AIC per rendere riconoscibili e qualificare le produzioni agricole italiane, e lo sviluppo di Made in Italy Gate, la piattaforma di Federitaly dedicata ai percorsi di certificazione, tracciabilità e internazionalizzazione delle imprese.

Alla conferenza stampa interverranno il presidente nazionale dell'Associazione Italiana Coltivatori, Giuseppino Santoianni, e il presidente di Federitaly, Carlo Verdone, che illustreranno i contenuti dell’accordo e le prospettive della nuova collaborazione. È prevista inoltre la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni.


15/07/2026, 14:29
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 71642
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
Fertilizzanti, Santoianni (AIC): misure UE primo segnale, adesso far arrivare subito aiuti alle aziende
Roma, 15 luglio 2026 – «Accogliamo come un primo segnale le misure adottate dal Consiglio UE per sostenere gli agricoltori colpiti dall’aumento dei costi dei fertilizzanti e degli altri fattori produttivi. Ora è necessario che gli Stati membri attivino rapidamente gli strumenti previsti per far arrivare gli aiuti alle aziende maggiormente esposte», dichiara Giuseppino Santoianni, Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori.
Nel quadro del pacchetto europeo contro il caro fertilizzanti, per l’Italia sarebbe prevista una quota di circa 45 milioni di euro.
Per AIC, l’utilizzo delle risorse disponibili dovrà avvenire senza compromettere gli altri interventi programmati nei Piani strategici della PAC. L’Associazione ha inoltre richiamato l’attenzione della Commissione europea sul rischio connesso alla possibilità per gli Stati membri di affiancare al sostegno europeo previsto per il nuovo regime di liquidità finanziamenti nazionali aggiuntivi fino al 200%.
«Questa possibilità amplia il margine di intervento, ma occorre evitare che le diverse capacità di bilancio degli Stati membri determinino differenze eccessive nell’intensità del sostegno tra le imprese agricole europee», prosegue Santoianni.
«La priorità deve essere tutelare la liquidità e la capacità produttiva delle imprese agricole. Le risorse devono essere accessibili e proporzionate all’effettivo aumento dei costi sostenuti dalle aziende, evitando interventi indifferenziati o meccanismi che finiscano per penalizzare proprio le realtà più esposte», conclude Santoianni.


16/07/2026, 10:49
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 71642
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
Giffoni Film Festival, AIC porta l’agroalimentare di qualità tra i giovani: talk, laboratori e cooking show per raccontare la dieta mediterranea
Roma, 20 luglio 2026 – Il mondo del cibo conquista uno spazio di rilievo alla 56ª edizione del Giffoni Film Festival e l’Associazione Italiana Coltivatori (AIC) anima, dal 17 al 25 luglio, l’area Giffoni Food con un programma di attività dedicate alla cultura alimentare, alle produzioni di qualità e ai valori della dieta mediterranea.
Nell’edizione di quest’anno, dedicata al tema “Le cose impossibili”, l’AIC porta al Giffoni Food la voce degli agricoltori e dei produttori italiani, valorizzando la dieta mediterranea, le filiere DOP e IGP, il ricambio generazionale e il ruolo delle aree interne come patrimonio culturale, economico e identitario del Paese. Un percorso di conoscenza e confronto che si sviluppa attraverso talk, laboratori, degustazioni e incontri con chef, nutrizionisti, giornalisti e imprenditori del settore agricolo, rivolto principalmente ai giovani Food Ambassador presenti al Film Festival.
«Il Giffoni rappresenta un luogo straordinario di incontro con le nuove generazioni», dichiara Giuseppino Santoianni, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori. «Parlare ai giovani di alimentazione significa parlare di salute, ambiente, cultura e futuro. La dieta mediterranea è un patrimonio che nasce dal lavoro quotidiano dei nostri agricoltori e vogliamo raccontarla attraverso le produzioni che rendono unico il Made in Italy, avvicinando i ragazzi a un rapporto sempre più consapevole con il cibo e con la magia delle produzioni di qualità che trasformano saperi antichi in eccellenze riconosciute in tutto il mondo».
La partecipazione dell’AIC si è aperta sabato 18 luglio con un laboratorio esperienziale sull’olio extravergine di oliva: una degustazione guidata tra cultivar del territorio, tecnica di assaggio e indicatori di qualità, pensata per avvicinare i giovani al prodotto e al lavoro agricolo che ne è alla base.
Il calendario delle iniziative promosse dall’AIC prevede due appuntamenti dedicati al dialogo tra giovani, istituzioni e mondo produttivo. Venerdì 24 luglio, alle ore 19.30, il talk “La Dieta Mediterranea è una rivoluzione giovane!” affronterà il rapporto tra alimentazione, salute e qualità del cibo. Sabato 25 luglio, sempre alle ore 19.30, il talk “Dalle radici del territorio alla sceneggiatura globale” sarà invece dedicato al valore delle produzioni identitarie, con un focus sulla Nocciola di Giffoni IGP e sulle prospettive di internazionalizzazione del Made in Italy agroalimentare.
Accanto agli appuntamenti di confronto, ogni sera alle ore 21.00 i produttori dell’AIC saranno protagonisti delle attività conviviali del Festival, animando i Dinner Party con postazioni di degustazione dedicate alle eccellenze del territorio e offrendo agli ospiti della manifestazione un’esperienza diretta con i prodotti delle filiere italiane. Non mancheranno showcooking AIC con le produzioni del territorio, laboratori esperienziali e il format “Gusto & Emozioni”, una serie di video-interviste in cui talent, giurati e ospiti del Festival racconteranno ricordi, emozioni e storie legate ai prodotti simbolo delle campagne italiane.
«Essere presenti al Giffoni significa costruire un dialogo diretto tra chi produce il cibo e chi rappresenta il futuro del nostro Paese», aggiunge Donato Scaglione, vicepresidente nazionale dell’AIC e Presidente di AIC Salerno. «Il cibo non è soltanto un prodotto, ma una storia fatta di persone, territori e conoscenze tramandate nel tempo. Raccontare queste esperienze significa far rivivere una memoria collettiva, dare voce alle comunità agricole e creare nuovi legami con le giovani generazioni. È attraverso questa narrazione che possiamo valorizzare la qualità, la tracciabilità e l’autenticità delle nostre produzioni, promuovendo il vero patrimonio agroalimentare italiano».


21/07/2026, 19:37
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 71642
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
Incendi Sud Italia, Santoianni (AIC) Dichiarare lo stato di calamità e rafforzare la prevenzione
Roma, 21 luglio 2026 – “Le immagini dei roghi che arrivano da Calabria, Sicilia e Sardegna sono una ferita profonda per tutto il Paese. Stanno bruciando boschi, biodiversità, pascoli, aziende agricole e un patrimonio naturale che appartiene a tutti gli italiani. Quando il fuoco divora le nostre montagne, perde l’Italia intera”. Lo dichiara Giuseppino Santoianni, Presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori.
Dalla Sila al Pollino, negli ultimi giorni le fiamme hanno interessato la regione Calabria, nei territori di Morano Calabro, San Basile, Saracena, Castrovillari e Frascineto, la Sicilia dove le fiamme hanno coinvolto tutte le province e la Sardegna, tra il Nuorese e l’Oristanese con oltre 500 ettari andati in fumo.
“Da giorni assistiamo a un’emergenza che sta mettendo in ginocchio territori già fragili. Agli uomini e alle donne impegnati senza sosta nelle operazioni di spegnimento – i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, le Forze dell’Ordine e i volontari – va il nostro più sincero ringraziamento. Il loro lavoro rappresenta un presidio fondamentale per salvare vite umane, aziende agricole e un patrimonio ambientale di valore inestimabile”, osserva Santoianni.
“Le parole del vescovo di Cassano all’Ionio, Monsignor Francesco Savino, che ha parlato di un possibile disegno criminale dietro alcuni incendi, impongono una riflessione profonda. Se dietro il fuoco c’è la mano dell’uomo, occorre agire con fermezza verso chi distrugge il territorio per interessi criminali. Non possiamo più permettere che ogni estate si trasformi in una stagione di devastazione annunciata, è necessario rafforzare il sistema di prevenzione investendo nella manutenzione del territorio che insieme alla presenza stabile dei coltivatori svolge una funzione insostituibile di tutela ambientale” prosegue il presidente dell’AIC.
“Sull’emergenza attuale, come associazione, chiediamo la dichiarazione dello stato di calamità per le regioni coinvolte, ristori e sospensione delle scadenze fiscali per le aziende colpite, nonché risorse per il ripristino e il rimboschimento delle aree bruciate” conclude.


21/07/2026, 19:41
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 71642
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
PESCA SICILIANA, AMOROSO (AIC PESCA): “SERVE UN PIANO TRIENNALE PER AFFRONTARE CRISI CLIMATICA, REDDITIVITÀ E RICAMBIO GENERAZIONALE”
Roma, 22 luglio 2026 – “La crisi della pesca siciliana non può più essere affrontata con interventi episodici. Occorre una programmazione capace di accompagnare le imprese nell’adattamento ai cambiamenti del Mediterraneo, sostenere il reddito degli operatori e garantire un futuro alle comunità costiere”. Lo dichiara Natale Amoroso, Presidente di AIC Pesca, a seguito dell’audizione sullo stato di crisi del comparto svoltasi presso la Commissione Attività produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana.
L’aumento delle temperature marine, la progressiva tropicalizzazione del Canale di Sicilia, lo spostamento delle specie commerciali verso fondali più profondi e la diffusione di specie aliene stanno modificando gli equilibri della pesca regionale, con effetti diretti sulla biodiversità, sui costi delle imprese e sul valore del pescato.
A queste criticità si aggiungono il calo della redditività e il progressivo allontanamento dei giovani dal settore.
“Per questo abbiamo proposto l’adozione di un Piano triennale della pesca siciliana, che superi la logica delle misure emergenziali e definisca una strategia condivisa per il comparto”, prosegue Amoroso.
Secondo AIC Pesca, il Piano dovrà concentrarsi su quattro priorità: adattamento climatico e innovazione delle tecniche di pesca; accelerazione e semplificazione dell’utilizzo delle risorse FEAMPA; incentivi al ricambio generazionale e alla formazione; istituzione di un sistema permanente di monitoraggio scientifico con il coinvolgimento delle associazioni delle marinerie, degli enti di ricerca, delle università e delle strutture regionali competenti.
“Servono indennizzi certi nei periodi di fermo, strumenti che riducano il peso burocratico sulle imprese e misure capaci di accompagnare concretamente il settore nella transizione”, sottolinea il Presidente.
“La Sicilia, per la sua posizione nel Mediterraneo e per il patrimonio rappresentato dalle sue marinerie, può diventare un modello di governance capace di coniugare tutela dell’ambiente marino, sostenibilità economica e occupazione. Chiediamo quindi l’apertura di un tavolo operativo per avviare rapidamente la definizione del Piano”, conclude Amoroso.


23/07/2026, 22:44
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 71642
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
Export, Santoianni: “Dalla Calabria un percorso per rafforzare imprese e mercati”
Cosenza, 24 luglio 2026 – «Abbiamo scelto di partire dalla Calabria perché il territorio sta mostrando una capacità crescente di trasformare la qualità delle proprie produzioni in presenza sui mercati. In una fase segnata dal rallentamento degli scambi agroalimentari, dai dazi e dalle tensioni geopolitiche, il dato delle esportazioni regionali, che nel 2025 hanno superato un miliardo di euro, rappresenta un segnale importante. Non è però un punto di arrivo: occorre consolidare questo percorso, rafforzando la capacità delle imprese di accedere ai mercati, costruire relazioni commerciali stabili e generare valore sul territorio. È su questo terreno che l’accordo tra AIC e Federitaly intende offrire un contributo concreto».


24/07/2026, 12:36
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 71642
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
AIC e Federitaly, a Cosenza presentato il patto di collaborazione per sostenere l’agrifood e rafforzare il Made in Italy
Roma, 24 luglio 2026 – Nella sede dell’Associazione Italiana Coltivatori (AIC) di Cosenza in Corso Umberto I, 91 si è svolta la presentazione del Patto di collaborazione Strategica tra AIC e Federitaly. Un accordo che rafforza la sinergia tra due realtà legate da un rapporto consolidato e dalla comune volontà di sostenere le imprese dell’agrifood e promuovere il Made in Italy. «La domanda di cibo italiano nel mondo è forte e la sua reputazione è cresciuta con il riconoscimento UNESCO della cucina italiana. Restano, tuttavia, sfide importanti legate alla contraffazione e al cosiddetto Italian Sounding, un fenomeno che vale oltre 72 miliardi di euro», dichiara il Presidente nazionale dell’AIC, Giuseppino Santoianni.

“A queste criticità si aggiungono i primi effetti dei dazi e delle incertezze geopolitiche sull’export agroalimentare italiano, in calo - secondo l’ultimo bollettino trimestrale del CREA - dell’1% rispetto al 2025. Dobbiamo fare squadra e utilizzare gli strumenti digitali che aiutano a certificare l’origine di ciò che arriva in tavola e possono fidelizzare maggiormente il rapporto con il consumatore. La scelta di presentare qui il Patto Federativo è tutt'altro che casuale. Negli ultimi anni la Calabria ha conquistato una crescente visibilità, portando le proprie eccellenze agroalimentari al centro di importanti eventi nazionali e internazionali. Siamo quindi convinti che le opportunità concrete offerte oggi potranno rappresentare un ulteriore impulso per le nostre aziende agricole per rafforzare la presenza sui mercati esteri e valorizzare le eccellenze prodotte”, ha proseguito Santoianni.

Tra gli ospiti l’On. Nicola Caputo, Consigliere per l’Export Agroalimentare del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, intervenuto in video collegamento, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria l'On. Gianluca Gallo e l'agri-chef Enzo Barbieri, titolare e fondatore dell'Hotel Barbieri.

Il Patto punta a mettere a sistema competenze, servizi e progettualità, valorizzando il radicamento territoriale di AIC e gli strumenti sviluppati da Federitaly nei settori della certificazione, della tracciabilità, dell’internazionalizzazione e della promozione delle imprese sui mercati esteri. Tra gli ambiti della collaborazione rientrano anche la valorizzazione del marchio collettivo di AIC, Filiera Agrecò, e lo sviluppo delle opportunità offerte dalla piattaforma Made in Italy Gate.

A tal riguardo Carlo Verdone, presidente nazionale di Federitaly ha dichiarato: «Questo Patto ha un significato preciso: in una fase in cui il sistema agroalimentare italiano è chiamato a confrontarsi con mercati sempre più dinamici, competitivi e complessi, nessuna organizzazione può pensare di affrontare da sola le sfide che abbiamo davanti. Fare rete significa mettere a sistema competenze, esperienze, strumenti e strutture, superando frammentazioni che spesso indeboliscono la capacità di rappresentare e sostenere davvero le imprese. Con AIC vogliamo costruire un presidio più forte, capace di unire radicamento territoriale, innovazione, tutela del Made in Italy e accesso ai mercati. Il valore politico di questo accordo sta proprio qui: trasformare la collaborazione tra organizzazioni autonome in una capacità concreta di proposta, di servizio e di accompagnamento per l’intero comparto agroalimentare italiano».


24/07/2026, 16:15
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 71642
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
Giffoni Film Festival 2026, AIC chiude un'edizione da protagonista: giovani, istituzioni e produttori insieme per raccontare il valore dell'agroalimentare italiano
Roma, 28 luglio 2026 – Si chiude con un bilancio positivo la partecipazione dell'Associazione Italiana Coltivatori alla 56ª edizione del Giffoni Film Festival. Per il terzo anno, AIC è stata Sponsor Ufficiale e protagonista dell'area Giffoni Food, con iniziative dedicate alla Dieta Mediterranea, alla cultura alimentare e alle produzioni agroalimentari italiane.
Per nove giorni, il Complesso Monumentale di San Francesco ha ospitato incontri, show cooking, laboratori e degustazioni rivolti ai Food Ambassador e al pubblico del Festival. Al centro, il lavoro agricolo, le filiere di qualità, le aree interne e il rapporto tra cibo e territorio.
Tra gli appuntamenti principali, quelli del 24 e 25 luglio, durante i quali AIC ha riunito istituzioni, imprese ed esperti attorno ai temi della Dieta Mediterranea, dell’educazione alimentare, dell’internazionalizzazione e del rapporto tra cibo, territori e nuove generazioni.
Ai confronti hanno preso parte l’on. Nicola Caputo, consigliere per l’export agroalimentare del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e l’on. Franco Picarone, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania. Sono intervenuti anche Rosario Rago, della Camera di Commercio di Salerno, e la nutrizionista Marilyn Durante.
Per l’Associazione Italiana Coltivatori sono intervenuti Donato Scaglione, Vicepresidente nazionale dell’AIC; Silvia Bernini, Presidente di Penisola Verde Agriturismi AIC; l’avv. Ylli Pace, Presidente di AICO e delegata alle Relazioni internazionali dell’AIC; Natale Amoroso, Presidente di AIC Pesca; ed Emiliano Rago, Responsabile del CAA AIC di Salerno. Per Onde Giovani è intervenuto il Presidente Felice Scaglione.
«La presenza dell'AIC al Giffoni Film Festival conferma la volontà di portare l'agricoltura nei luoghi dove la cultura e la creatività incontrano le nuove generazioni. Un dialogo di "campo e controcampo" attraverso il quale abbiamo voluto raccontare le “cose impossibili” di un settore in evoluzione, capace di innovare e guardare ai mercati internazionali. Il confronto con i giovani è essenziale per superare gli stereotipi e mostrare come il ritorno alla terra possa rappresentare un'opportunità concreta», dichiara Giuseppino Santoianni, Presidente nazionale dell'Associazione Italiana Coltivatori.
Accanto ai momenti di approfondimento, grande spazio è stato riservato agli show cooking dello chef Enzo Barbieri, ai laboratori dedicati all’olio extravergine di oliva, guidati e coordinati da Marika Valisena, e alle degustazioni di vini curate da Augusto Notaroberto, sommelier e delegato FISAR Salerno. Agli appuntamenti hanno partecipato anche i sommelier Francesco Villani, voce narrante dei wine talk, Alessandro Limone e Luigi Busiello.
Con il format video “Gusto & Emozioni”, talent, giurati e ospiti del Festival hanno condiviso ricordi e storie legati ai prodotti delle campagne italiane.
Le produzioni degli associati AIC sono state inoltre protagoniste dei Dinner Party del Festival: la pasta del Pastificio Scaglione, le birre artigianali del Birrificio Citra, gli amari dell'azienda vitivinicola Casa Setaro, l'olio extravergine di oliva dell'APO e della Fattoria Ambrosio 1938, i formaggi e i salumi de La Bersagliera, il fico al cioccolato di Stella del Sud, il gorgonzola dei Fratelli Fumagalli, il peperone crusco e i ceci cotti dell'Azienda agricola Donadio, il tartufo di Terra e Tartufi Petrollino, i vini di Principe di Corleone, gli amari di Delizie del Sole e i prodotti agroalimentari calabresi di Bottega Barbieri.
«La presenza dei produttori ha permesso ai giovani di conoscere ciò che esiste dietro ogni alimento e di costruire un rapporto più consapevole con il cibo e con il mondo agricolo. Raccontare un prodotto significa raccontare il territorio, il lavoro e le competenze che ne determinano la qualità», dichiara Donato Scaglione, Vicepresidente nazionale dell'Associazione Italiana Coltivatori.
Le iniziative realizzate nell'ambito del programma sono state possibili anche grazie al patrocinio e al cofinanziamento della C.C.I.A.A. di Salerno, che ha sostenuto il progetto promosso da Onde Giovani in partenariato con AIC. Un sostegno che ha permesso di valorizzare le produzioni del territorio salernitano davanti al pubblico nazionale e internazionale del Festival.
La partecipazione al Giffoni Film Festival conferma l'impegno dell'AIC nel rafforzare il dialogo tra agricoltura e nuove generazioni e nel promuovere il valore delle produzioni agroalimentari italiane. Raccontare il cibo significa raccontare le persone, i territori e le competenze che ne costruiscono la qualità.


28/07/2026, 13:36
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 71642
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
Emergenza climatica, Santoianni (AIC): «Bene il fondo, le ordinanze siano la base per riorganizzare le attività in campo»
Roma, 30 luglio 2026 - «Bene l’annuncio della ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, sulla costituzione di un fondo per le emergenze climatiche. Adesso, per costruire un sistema capace di rispondere in maniera efficace e immediata, serviranno soluzioni tanto condivise quanto mirate alle specificità dell’agricoltura, un settore che ha bisogno di risposte strutturali».
Così Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, commenta le dichiarazioni rese ieri dalla ministra nel corso dell’audizione alla Camera.
«La strada da seguire è quella indicata dalle ordinanze regionali che, basandosi sulle previsioni Worklimate, hanno contribuito a ridurre del 24,7%, quasi un quarto, il tasso di infortuni in agricoltura», osserva Santoianni.
«Occorre ora andare oltre la sola sospensione delle attività disposta con ordinanza. La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori deve restare il primo criterio di ogni intervento. I sistemi previsionali possono aiutare istituzioni e imprese ad anticipare le condizioni di rischio rimodulando tempestivamente orari, mansioni e modalità di lavoro, nel rispetto delle specificità territoriali e produttive», prosegue il presidente dell’AIC.
«Serve quindi una politica integrata che sostenga soprattutto le piccole e medie imprese negli investimenti per la prevenzione: digitalizzazione, meccanizzazione, sistemi di raffrescamento, aree ombreggiate e dispositivi adeguati, insieme alla rimodulazione dei turni, alla rotazione delle mansioni, alle pause e all’acclimatazione dei lavoratori. Anche la contrattazione collettiva può tradurre questi principi in protocolli specifici per i diversi territori, settori e contesti aziendali. Solo così sarà possibile proteggere chi lavora e garantire, per quanto possibile, la continuità produttiva delle imprese agricole», conclude Santoianni.


30/07/2026, 19:03
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 71642
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
Caporalato, Santoianni (AIC): «Il piano per gli alloggi rurali è un segno di civiltà. Ora occorre tradurre le risorse in interventi»
Roma, 5 agosto 2026 – «Garantire un alloggio adeguato significa restituire dignità ai lavoratori agricoli e sottrarli alle condizioni di vulnerabilità nelle quali trovano spazio sfruttamento e intermediazione illegale. Accogliamo quindi positivamente la decisione del Consiglio dei ministri di destinare 150 milioni di euro a un piano per l’accoglienza abitativa nelle aree rurali».

Così Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, commenta la misura inserita dal Governo nel decreto PA, che si muove nella direzione indicata dalla proposta del CNEL sull’abitare agricolo dignitoso.

«Il provvedimento segna un passaggio importante verso una risposta strutturale al fenomeno, superando una gestione affidata alle singole emergenze», osserva Santoianni.

«La disponibilità di alloggi adeguati – prosegue – dovrà essere accompagnata da collegamenti con i luoghi di lavoro, accesso ai servizi e strumenti trasparenti per l’incontro tra domanda e offerta. È su questo insieme di condizioni che si costruisce una risposta efficace al caporalato, tutelando i lavoratori e le imprese agricole che rispettano le regole».

«Lo stanziamento rappresenta un primo passaggio. Ora – conclude Santoianni – occorre tradurre rapidamente le risorse in interventi, attraverso una regia istituzionale capace di coinvolgere le parti sociali e di calibrare le misure sulle specificità produttive, territoriali e stagionali dell’agricoltura».


05/08/2026, 18:05
Profilo WWW
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Rispondi all’argomento   [ 94 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 6, 7, 8, 9, 10  Prossimo

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
POWERED_BY
Designed by ST Software.

Traduzione Italiana phpBB.it
phpBB SEO

Informativa Privacy