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Associazione Italiana Coltivatori 
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Carburanti, Santoianni (AIC): “Bene proroga e credito d’imposta, da qui alla scadenza necessario confronto per misure di sistema”
Roma, 3 aprile 2026 – «Dal nuovo decreto arriva un segnale positivo di attenzione verso il settore. Da qui alla scadenza del provvedimento è essenziale lavorare insieme per soluzioni condivise che rafforzino la resilienza delle imprese agricole». Lo afferma in una nota il presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, Giuseppino Santoianni, commentando il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri che proroga le misure del Decreto Carburanti fino a maggio e introduce un credito d’imposta del 20% esteso anche per l’agricoltura.
«La misura interviene in una fase particolarmente delicata, con l’avvio delle attività stagionali – osserva Santoianni –. Si tratta di un sostegno che potrà alleviare solo in parte una situazione ancora critica, con prezzi in aumento: in Sicilia alcuni nostri coltivatori segnalano un costo del gasolio agricolo salito a 1,45 euro al litro, rispetto a circa un euro registrato a febbraio 2026. Questo intervento deve quindi rappresentare un punto di partenza – prosegue – per costruire strumenti più stabili e automatici, in grado di rispondere a crisi che possono essere più frequenti e intense».
«Agricoltura e pesca sono tra i settori più esposti agli shock energetici e geopolitici – conclude –. È quindi necessario garantire continuità e prospettiva alle imprese. Confermiamo la massima disponibilità a collaborare in tutte le sedi istituzionali per individuare soluzioni efficaci e durature».


03/04/2026, 17:17
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Made in Italy: Santoianni (AIC), tensioni internazionali creano preoccupazioni, difendere qualità e resilenza delle imprese agroalimentari
Roma, 15 aprile 2026 – «In un’epoca segnata da tensioni geopolitiche e a quasi un anno dall’aumento delle barriere tariffarie, la preoccupazione per l’export delle nostre eccellenze è concreta: spedizioni ferme, clienti in attesa e un danno economico che rischia di aggravarsi. Dobbiamo difendere qualità e distintività, che rendono l’agroalimentare un pilastro del Made in Italy e un fattore di resilienza della nostra internazionalizzazione».
Lo afferma in una nota il presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori (AIC), Giuseppino Santoianni, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy.
«L’agroalimentare è una delle 5A del Made in Italy e rappresenta un pilastro identitario del Paese. L’Italian sounding, che nel 2025 ha registrato un valore di oltre 70 miliardi di euro, con imitazioni in crescita del 15% negli USA, continua a sottrarre valore alle nostre produzioni», prosegue. «Tra questi il vino, uno dei principali ambasciatori del Made in, che richiamiamo proprio oggi mentre si conclude a Verona il Vinitaly: una filiera importante - l’Italia è tra i primi produttori a livello mondiale con oltre 40 milioni di ettolitri - già esposta all’impatto dei dazi e che insieme all’aumento dei costi incide sulla sostenibilità economica delle nostre imprese».
«In questo contesto, la crescente domanda internazionale di autenticità è un’opportunità da cogliere. Gli ultimi dati del Forum Ambrosetti ci dicono che mercati importanti come Cina, Giappone e Canada apprezzano sempre più le nostre eccellenze. Anche in ragione di questa attrattività – conclude – difendere il Made in Italy significa: garantire trasparenza nei controlli, qualità e fiducia dei consumatori, ma anche rafforzare la resilienza geoeconomica delle nostre imprese sui mercati internazionali».


16/04/2026, 11:24
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DDL Tutela Agroalimentare Santoianni (AIC), approvazione segnale importante, adesso proseguire percorso di riforma dei controlli sul piano europeo
Roma, 15 aprile 2026 – «Come Associazione accogliamo positivamente l’approvazione, senza voti contrari, del DDL a tutela dell’agroalimentare. Ora occorre proseguire la battaglia sui controlli a livello europeo, anche attraverso l’accelerazione della riforma del Codice doganale Ue».

Così il presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori (AIC), Giuseppino Santoianni, a seguito dell’approvazione alla Camera dei Deputati del provvedimento che introduce nuove sanzioni a tutela dei prodotti agroalimentari.

«L’approvazione avviene in una giornata che celebra il Made in Italy e coincide con la chiusura di uno degli eventi internazionali più importanti del nostro agroalimentare, il Vinitaly di Verona», osserva Santoianni. «Garantire maggiori tutele alle nostre eccellenze è essenziale per rafforzare il rapporto tra produttori e consumatori, due pilastri di una filiera ancora fragile», prosegue il presidente dell’AIC.

«Per rendere efficace il provvedimento serve però un maggiore raccordo con le politiche di controllo a livello europeo, in coerenza con il rafforzamento dei sistemi di tracciabilità previsto dal disegno di legge. Le recenti aperture sui mercati internazionali, legate agli accordi con i Paesi del Mercosur, l’India e l’Australia, richiedono un’Unione capace di armonizzare gli standard sui controlli delle importazioni, essenziali per contrastare la contraffazione. Per questo – conclude – è necessario lavorare affinché si approvi la riforma del Codice doganale Ue».


16/04/2026, 11:24
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Giornata della Terra, AIC: “Suoli degradati su un’area grande il doppio della Sicilia, agricoltori al centro della rigenerazione”
Roma, 22 aprile 2026 – «La terra è una risorsa finita e non replicabile. I dati della FAO ci dicono che anche solo il ripristino del 10% dei terreni degradati potrebbe contribuire a nutrire oltre 150 milioni di persone. Il degrado dei suoli rappresenta oggi una delle principali sfide per la sicurezza alimentare, la tutela della biodiversità e la stabilità climatica», così il presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, Giuseppino Santoianni, in occasione della 56ª edizione della Giornata Mondiale della Terra.

«In Italia – osserva Santoianni – le rilevazioni dell’ISPRA indicano che oltre il 17% del territorio nazionale è interessato da fenomeni di degrado del suolo, tra desertificazione, siccità e inondazioni, per una superficie pari a circa il doppio della Sicilia. Una criticità sempre più evidente, aggravata dalla crescente frequenza di eventi climatici estremi che colpiscono territori e produzioni agricole. È proprio in questo contesto che deve emergere con forza il ruolo dell’agricoltore come primo custode del territorio: un presidio attivo contro il dissesto idrogeologico e un protagonista nella gestione sapiente delle risorse naturali. Dove c’è agricoltura c’è tutela del suolo, salvaguardia della biodiversità e contrasto allo spopolamento delle aree interne».

«La definizione entro il 2026 dei Piani Nazionali di Ripristino, nell’ambito del Regolamento europeo sul ripristino della natura – dichiara Santoianni – è un’occasione importante per sostenere quei modelli produttivi che fanno della natura la base della propria competitività e per rafforzare il contributo del settore agricolo alla rigenerazione dei suoli».

«Tuttavia – prosegue – senza adeguati strumenti economici e un quadro di governance inclusivo, difficilmente sarà possibile sostenere gli investimenti necessari su larga scala. È quindi fondamentale allineare gli obiettivi ambientali con la sostenibilità economica delle imprese agricole, riducendo i rischi e creando le condizioni per investimenti di lungo periodo, anche attraverso strumenti come la Valutazione di Impatto Generazionale».


22/04/2026, 19:25
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Lavoro agricolo, Santoianni (AIC): “In crescita le malattie professionali, necessario rafforzare la cultura della prevenzione”
Roma, 28 aprile 2026 – Dal 2020 al 2024, secondo i dati INAIL diffusi a febbraio 2026, nel settore agricolo le malattie professionali sono quasi raddoppiate, con un aumento dell’86,2% e un ulteriore incremento del 21,9% tra il 2023 e il 2024. Anche i primi dati del 2025 confermano questo andamento: si registrano circa 15 mila denunce, in crescita del 9,4% rispetto all’anno precedente, e un terzo riguarda donne.
Tra le patologie più diffuse, il 79% riguarda l’apparato muscolo-scheletrico: in particolare i disturbi dei tessuti molli e le dorsopatie, spesso legate a lavori fisicamente intensi e all’uso di attrezzature vibranti. Seguono poi le patologie del sistema nervoso, che rappresentano il 15% dei casi e sono quasi tutte sindromi del tunnel carpale, e infine le malattie dell’orecchio, pari al 4%.

«Per invertire questa tendenza occorre intervenire con decisione, soprattutto rafforzando la cultura della prevenzione e rendendola più accessibile – osserva Giuseppino Santoianni – per questo accogliamo positivamente la recente apertura del Bando ISI INAIL, che stanzia 600 milioni di euro per progetti finalizzati a ridurre i rischi legati sia agli infortuni sia alle malattie professionali, pericoli connessi del lavoro agricolo». Così Giuseppino Santoianni, Presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, in occasione della Giornata Mondiale della Salute e della Sicurezza sul lavoro.

Accanto ai rischi tradizionali emergono però nuove sfide: «Negli ultimi anni la crescente diffusione di epizoozie e malattie fitosanitarie ha reso evidente la necessità di rafforzare la prevenzione anche sul fronte del rischio biologico. È un tema che richiede strumenti dedicati e una visione più ampia», aggiunge Santoianni.

«Dalla futura PAC alla strategia per il comparto zootecnico, è necessario prevedere finanziamenti mirati alla tutela della salute dei lavoratori agricoli. Allo stesso tempo, è importante introdurre misure innovative, come il sostegno alla salute mentale degli agricoltori, sempre più esposti a pressioni economiche e climatiche nella gestione della propria impresa», conclude.


29/04/2026, 8:07
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Crisi Medio Oriente, Santoianni (AIC): “Bene il quadro UE sugli aiuti di Stato, ora interventi nazionali più incisivi per agricoltura e pesca”
Roma, 29 aprile 2026 – «Apprendiamo con favore l’adozione del quadro temporaneo sugli aiuti di Stato da parte della Commissione europea a sostegno dei settori colpiti dalla crisi in Medio Oriente. La flessibilità introdotta rappresenta un segnale positivo e auspichiamo possa consentire al Governo di attivare interventi più incisivi a tutela del settore agricolo e della pesca».
Così Giuseppino Santoianni, Presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, commentando la decisione della Commissione che consente agli Stati membri di compensare fino al 70% dei costi aggiuntivi sostenuti dalle imprese per l’aumento dei prezzi di combustibili e fertilizzanti legato alla crisi.
«Si tratta di un supporto senz’altro importante, reso ancora più efficace dalla semplificazione prevista per l’ammissibilità agli aiuti. Tuttavia, la sua efficacia dipenderà dalla capacità degli Stati membri di attuarlo in modo pieno e tempestivo, soprattutto per rafforzare gli strumenti già messi in campo – prosegue – a partire dal credito d’imposta sui carburanti agricoli, affiancandoli a meccanismi automatici di contenimento dei costi, così da garantire un sostegno concreto e immediato alle imprese».
«In un contesto geoeconomico sempre più instabile anche l’attesa di misure straordinarie ha un costo, soprattutto per la crescente esposizione dell’agricoltura e la pesca alle fragilità delle catene del valore e agli shock esterni. Per questo – conclude Santoianni – è necessario costruire un sistema stabile di protezione del comparto agricolo e ittico, già fortemente sotto pressione, capace di attivarsi automaticamente e garantire continuità produttiva senza ricorrere ogni volta a strumenti straordinari».


29/04/2026, 19:55
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Florovivaismo, Santoianni (AIC) "Operatività Legge Quadro buona notizia, adesso affrontare sfide del comparto"
Roma, 4 mag. 2026 – "Dopo un percorso lungo, oggi il florovivaismo dispone di una legge quadro pienamente operativa. Con l’approvazione dei decreti legislativi attuativi, le imprese del comparto possono contare sulle certezze normative che da tempo attendevano". Lo afferma in una nota Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori.
"Dopo anni di interventi frammentati – osserva Santoianni – un comparto strategico della nostra agricoltura, con oltre 3 miliardi di euro di produzione, 19 mila imprese attive ed esportazioni superiori a 1 miliardo di euro, può finalmente contare su maggiore certezza operativa e su una programmazione più stabile degli investimenti".
"Come Associazione abbiamo seguito con attenzione questo percorso e apprezzato il consenso trasversale maturato durante l’iter parlamentare – prosegue il presidente dell’AIC –. Ora occorre dare continuità nel confronto con il Ministero e con il Parlamento, perché il comparto, come l'intero settore resta esposto a costi energetici elevati e fenomeni climatici sempre più instabili. Negli ultimi 10 anni la superficie dedicata al comparto si è ridotta del 20%".
"Questa legge, però, ha bisogno di essere accompagnata da politiche capaci di rafforzare l’innovazione del comparto, non solo sul piano produttivo, ma anche in relazione al suo ruolo nella tutela del territorio e nella qualità ambientale, a partire dalla possibile riqualificazione delle serre abbandonate in siti energetici, oltre che nella competitività sui mercati internazionali", conclude.


04/05/2026, 17:49
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COMUNICATO STAMPA
MASAF, Santoianni (AIC): “Dal Ministero attenzione e disponibilità al confronto. Pronti a rafforzare il dialogo per soluzioni efficaci”
Roma, 6 maggio 2026 – Una delegazione dell’Associazione Italiana Coltivatori ha incontrato oggi il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, sen. Patrizio La Pietra, per un confronto sui principali dossier di interesse per le imprese agricole, agroalimentari e della pesca.

Al centro dell’incontro, che si è svolto in un clima positivo e di ascolto istituzionale, i temi dei costi energetici e del gasolio agricolo e marittimo, della filiera olivicola, delle priorità del comparto ittico.

“Abbiamo rappresentato al Sottosegretario le preoccupazioni delle nostre imprese, ma anche la volontà di contribuire in modo costruttivo al lavoro del Ministero. Esprimiamo soddisfazione per l’attenzione ricevuta e riconosciamo il valore del lavoro finora portato avanti dal Ministro Lollobrigida e dal Sottosegretario La Pietra, in un clima di confronto istituzionale positivo su questioni che incidono direttamente sulla tenuta economica delle aziende agricole e della pesca”, dichiara Giuseppino Santoianni, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori.

Nel corso dell’incontro AIC ha richiamato l’urgenza di rafforzare gli strumenti di sostegno contro il caro energia e l’aumento del costo del gasolio, evidenziando come le misure emergenziali, pur importanti, non siano sufficienti a garantire stabilità alle imprese. L’Associazione ha sottolineato la necessità di valutare meccanismi strutturali e automatici, anche alla luce dei margini previsti dalla recente Comunicazione della Commissione europea sugli aiuti di Stato per mitigare gli effetti della crisi in Medio Oriente, che prevede interventi specifici per agricoltura e pesca.

Particolare attenzione è stata dedicata alla filiera olivicola, comparto centrale per la base associativa AIC e oggi esposto a tensioni di mercato, volatilità dei prezzi, incremento dei costi di produzione e rischi legati a fenomeni di concorrenza sleale. AIC ha chiesto un aggiornamento sullo stato del Piano Olivicolo Nazionale 2026-2031 e sulle misure in corso per la stabilizzazione del mercato, il rafforzamento dei controlli, la tutela dell’origine e la valorizzazione dell’olio italiano.

“L’olivicoltura italiana è un presidio produttivo, economico e territoriale che va difeso con strumenti adeguati. Tracciabilità, controlli, aggregazione dell’offerta e innovazione devono essere pilastri di una strategia nazionale capace di tutelare il valore dell’olio italiano e il lavoro dei produttori”, aggiunge Santoianni.

Nel confronto è stato inoltre affrontato il tema del settore ittico, con riferimento alle criticità relative ai visti per i lavoratori extra-UE, al ricambio generazionale, agli impatti della transizione energetica e dell’eolico offshore sulle attività di pesca, nonché alla governance dei GAL Pesca. Su questi punti AIC, anche attraverso il proprio ente promosso AIC Pesca, ha ribadito la necessità di un’azione coordinata tra i diversi livelli istituzionali, nazionali ed europei.

L’Associazione ha infine rappresentato al Sottosegretario il proprio radicamento territoriale e la crescita della rete associativa, manifestando la propria disponibilità a un intensificazione del contributo dell'associazione al dibattito istituzionale.

“Il confronto di oggi conferma l’importanza di un dialogo costante tra istituzioni e rappresentanze agricole. AIC intende continuare a offrire il proprio contributo tecnico e territoriale, nella convinzione che le politiche per l'agricoltura e per la pesca siano più efficaci quando nascono dall’ascolto diretto delle imprese e dei territori”, conclude Santoianni.


06/05/2026, 16:45
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Made in Italy, AIC e AICO lanciano l’evento “Terra, Valore, Futuro: il Made in Italy tra qualità e legalità”
Il 12 maggio presso la Sede di Via Nazionale, 230 a Roma un confronto con ICQRF, ADM e Carabinieri Tutela Agroalimentare su controlli, legalità, tutela dei marchi e valorizzazione delle filiere
Roma, 8 maggio 2026 – Qualità, legalità, tutela del Made in Italy e ruolo delle imprese agricole nella custodia del territorio saranno al centro dell’incontro “Terra, Valore, Futuro: il Made in Italy tra qualità e legalità”, promosso da AIC – Associazione Italiana Coltivatori e AICO – Associazione Italiana Consumatori, in programma martedì 12 maggio, alle ore 11:00, in Via Nazionale 230 a Roma.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione avviato in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy e rappresenta un momento di confronto tra associazioni, istituzioni e organismi di controllo sui temi della qualità agroalimentare, della prevenzione delle frodi, della tutela dei marchi e della corretta informazione dei consumatori.

Ad aprire e moderare i lavori sarà Francesca Tosto, vicepresidente nazionale AICO e referente del progetto MIMIT “Radici, visioni e tutela: il volto del Made in Italy”, che presenterà il progetto fotografico e il suo valore simbolico, con particolare attenzione al volto umano dell’agroalimentare e alla capacità dell’immagine di diventare strumento di sensibilizzazione.

I saluti istituzionali saranno affidati a Donato Scaglione, vicepresidente nazionale AIC, che interverrà sul ruolo degli agricoltori come custodi del territorio e della biodiversità, evidenziando le sfide del comparto agricolo italiano tra innovazione, tradizione e tutela delle produzioni.

Nel corso dell’incontro interverranno Giovanni Pisapia, funzionario ICQRF, sul tema della vigilanza sulla qualità dei prodotti agroalimentari e della prevenzione del wine/food sounding; Antonella Bianchi, dirigente dell’Ufficio Dogane ADM, sul controllo alle frontiere e sulla difesa dei marchi nei mercati internazionali; il Col. Amedeo De Franceschi, del Comando Carabinieri Tutela Agroalimentare, sull’attività investigativa sul campo e sul contrasto alle frodi che danneggiano salute ed economia.

Previsti inoltre gli interventi dell’Avv. Ylli Pace, presidente nazionale AICO e delegata alle relazioni internazionali AIC, sull’evoluzione normativa a tutela del Made in Italy e sul ruolo dell’AICO nella protezione di imprese e consumatori, e un contributo dell’Ufficio Relazioni Istituzionali AIC dedicato alla diffusione di buone pratiche per promuovere qualità, trasparenza e tutela del Made in Italy nel settore agroalimentare.

“Difendere il Made in Italy significa proteggere il lavoro degli agricoltori, la fiducia dei consumatori e il valore dei territori. Qualità e legalità non sono principi astratti, ma condizioni concrete per garantire competitività alle imprese, trasparenza nei mercati e riconoscibilità alle nostre produzioni”, dichiara Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori.

L’evento intende rafforzare il dialogo tra mondo agricolo, consumatori e istituzioni, nella consapevolezza che la tutela del Made in Italy passa non solo dalla promozione delle eccellenze, ma anche da controlli efficaci, tracciabilità, contrasto alle pratiche ingannevoli e valorizzazione del ruolo sociale ed economico delle filiere agroalimentari italiane.


08/05/2026, 17:23
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Italia–Kosovo, AIC: “A Pristina il Made in Italy agroalimentare apre nuove rotte di cooperazione e business”
Pristina, 20 maggio 2026 – Si è svolta ieri, presso lo Swiss Diamond Hotel di Pristina, la prima edizione dell’“Italia–Kosovo: I° Agrofood Business Forum”, promossa da AIC Nazionale – Associazione Italiana Coltivatori, con il patrocinio del Governo della Repubblica del Kosovo, in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica del Kosovo in Italia e con la partecipazione di AICO – Associazione Italiana Consumer.
L’iniziativa, dedicata all’internazionalizzazione dell’agroalimentare italiano nei Balcani e alle opportunità commerciali in Kosovo, ha rappresentato un primo importante momento di incontro tra istituzioni, imprese italiane, operatori economici kosovari e buyer, con l’obiettivo di aprire nuove prospettive di scambio, cooperazione e valorizzazione del Made in Italy agroalimentare.
Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali delle autorità kosovare e italiane, tra cui S.E. Albin Kurti, Primo Ministro del Kosovo, S.E. Mimoza Kusari-Lila, Ministra dell’Industria, dell’Imprenditoria e del Commercio del Kosovo, S.E. Armend Muja, Ministro dell’Agricoltura del Kosovo, S.E. Nita Shala, Ambasciatrice del Kosovo in Italia, S.E. Maurizio Antonini, Ambasciatore italiano in Kosovo, e l’On. Nicola Caputo, Consigliere per l’Export del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.
“Siamo molto onorati di essere stati capofila di questo Forum, che segna un passaggio significativo nel percorso di apertura dell’agroalimentare italiano verso una realtà giovane, dinamica e in forte evoluzione come il Kosovo”, ha dichiarato Giuseppino Santoianni, Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori, intervenuto in collegamento. “Ringraziamo le autorità kosovare, l’Ambasciata del Kosovo in Italia e tutti i partner istituzionali che hanno reso possibile questa iniziativa. Il Kosovo rappresenta oggi un Paese con grandi potenzialità, nel quale il settore agroalimentare può diventare terreno concreto di dialogo, crescita e scambio di buone pratiche”.
A seguire, il Vicepresidente nazionale AIC, Donato Scaglione, ha portato il saluto dell’Associazione alla platea di buyer, operatori e rappresentanti istituzionali presenti. “Essere pionieri non è sempre facile, ma le nostre imprese hanno dimostrato spirito imprenditoriale, visione e coraggio”, ha affermato Scaglione. “Da Pristina vogliamo aprire un solco nuovo: quello di un Made in Italy che non si limita a esportare prodotti, ma porta con sé cultura, qualità, territorio e relazioni economiche durature”.
Nel corso della giornata sono intervenuti anche il Dott. Agronomo Luciano Guglielmetti, Responsabile nazionale CAA AIC Services, con un contributo sugli scambi commerciali e sulle opportunità tra Kosovo, Italia e Unione europea, l’Avv. Ylli Pace, Presidente nazionale AICO e delegato alle Relazioni internazionali AIC, Francesca Tosto, Vicepresidente nazionale AICO, che ha affrontato il tema della trasparenza e della difesa dell’autenticità italiana nei mercati internazionali, e il Dott. Gaetano Gullo, Relazioni istituzionali AIC, con un intervento dedicato al tema “Italia e Kosovo: friendshoring e prossimità culturale per rafforzare le rotte dell’agroalimentare”.
“Da Pristina lanciamo un messaggio chiaro: le opportunità di business più solide nascono quando esistono legami di stima reciproca, rispetto e prossimità culturale”, ha dichiarato l’Avv. Ylli Pace. “Questo Forum rappresenta un’occasione unica, per la quale ringraziamo sentitamente le autorità kosovare e, in particolare, l’Ambasciatrice del Kosovo in Italia, S.E. Nita Shala, per il lavoro di raccordo istituzionale svolto”.
Protagoniste della giornata sono state anche le imprese agricole e agroalimentari italiane presenti, che hanno avuto modo di presentare a buyer e operatori kosovari una selezione di eccellenze rappresentative del patrimonio produttivo nazionale, confermando il valore distintivo del Made in Italy come sintesi di qualità, identità territoriale, sicurezza alimentare e capacità imprenditoriale.
Durante i lavori si è svolto anche un momento dedicato alla cucina italiana, con uno show cooking che ha visto la partecipazione dello chef Enzo Barbieri, ambasciatore della cucina calabrese nel mondo, insieme agli chef Antonio Franzè e Antonio Vacca, protagonisti di una valorizzazione concreta delle eccellenze agroalimentari italiane e del loro legame con i territori.
La giornata si è conclusa con una sessione dedicata agli incontri B2B, al matching tra aziende italiane e operatori kosovari e alle prospettive di sviluppo delle relazioni commerciali tra i due Paesi, con particolare attenzione al ruolo della trasparenza, dei controlli e della tutela dell’autenticità dei prodotti italiani nei mercati internazionali.
“Il successo di questa prima edizione conferma che esiste uno spazio concreto per costruire nuove rotte dell’agroalimentare italiano nei Balcani”, conclude Santoianni. “AIC continuerà a lavorare per accompagnare le imprese nei percorsi di internazionalizzazione, valorizzando non solo i prodotti, ma anche il modello agricolo italiano, fatto di territori, competenze, qualità e responsabilità”.


ieri, 16:21
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