FAO, Santoianni (AIC): Martina candidatura autorevole per l'Italia e per l'UE Roma, 23 feb. 2026 – “Apprezziamo la scelta del Governo italiano di proporre Maurizio Martina alla guida della FAO. Si tratta di una candidatura autorevole, che merita un sostegno unitario anche a livello europeo.” Lo afferma Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, commentando l’annuncio del Vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani e del Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, reso nel corso di un punto stampa congiunto a Bruxelles. “L’eventuale nomina di Maurizio Martina segnerebbe un fatto di indubbia rilevanza storica, trattandosi della prima guida italiana nella storia della FAO e della seconda espressione europea ai vertici dell’Organizzazione – osserva Santoianni –. Il percorso professionale e istituzionale di Martina, unito alla profonda conoscenza delle dinamiche agricole e alimentari, rappresenta una garanzia di competenza, equilibrio e visione internazionale”, conclude il Presidente dell’AIC.
Eolico: Amoroso (AIC Pesca), ‘Impianto MedWind Favignana insostenibile, necessario confronto’ Roma, 25 febbraio 2026 – “Come AIC Pesca sosteniamo la posizione del Comune di Favignana in merito al maxi impianto eolico offshore ‘MedWind’. Non possiamo consentire che un’infrastruttura di tali dimensioni produca effetti irreversibili su un territorio fragile e unico, patrimonio di paesaggio, biodiversità e identità culturale”. Lo afferma Natale Amoroso, presidente di AIC Pesca, intervenendo sulla posizione espressa dall'amministrazione comunale sul progetto del maxi impianto eolico offshore, le cui turbine risulterebbero visibili anche dai territori di Erice e Marsala. “Le ricadute ambientali ed economiche di un intervento di questa portata, oltre a non siano accompagnate da misure concrete a favore dei territori e, soprattutto, delle marinerie locali, sono allo stato attuale insostenibili. Favignana continua a dipendere da centrali a gasolio senza che emergano benefici tangibili per la comunità e per le attività produttive tradizionali, a partire dalla pesca”, osserva. “La sottrazione alla pesca di un areale pari a 945 chilometri quadrati - prosegue Amoroso - rappresenta un elemento di forte criticità per il comparto. Il progetto, per come prospettato, non appare sostenibile, in particolare per la piccola pesca che dipende direttamente dagli areali più prossimi”. “È necessario - conclude - avviare un tavolo di confronto che coinvolga istituzioni e operatori, al fine di ridurre gli impatti e garantire l’equilibrio degli ecosistemi sulla base di studi condivisi. AIC Pesca, fortemente presente nella zona, ribadisce la propria disponibilità a contribuire al confronto istituzionale”.
Iran: Santoianni (AIC), crisi geopolitiche terremoto per imprese e filiere, rafforzare il coordinamento Roma, 5 marzo 2026 - "Il terremoto generato dall’ennesima crisi in Medio Oriente sta producendo sconquassi con conseguenze dirette per le nostre imprese e per le famiglie. Accanto alla necessità di interventi straordinari per far fronte all’impennata dei costi e alla necessità di diversificare i mercati, condividiamo le parole del Ministro degli Esteri annunciate oggi in Aula e l’annuncio di un pacchetto di misure a sostegno delle imprese che stanno già subendo le conseguenze economiche del conflitto." Lo afferma in una nota Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, commentando le ripercussioni economiche della crisi nell’area mediorientale in seguito alla comunicazione alla Camera dei Deputati dei ministri Tajani e Crosetto. "In uno scenario sempre più instabile, la resilienza delle catene del valore non può dipendere soltanto dalla capacità delle singole imprese – osserva Santoianni –. Quando energia e logistica entrano in tensione, i rincari si propagano lungo le filiere e finiscono per colpire l’intera economia, compresa l’agricoltura. Pensiamo al mais, agli oli vegetali utilizzati per i biocarburanti come l’etanolo. Tensioni che si riflettono anche nelle attività di trasformazione: essiccazione dei cereali e molitura possono registrare un’incidenza dell’energia fino al 25-30% dei costi. A questo si aggiunge il gasolio agricolo, che per alcune aziende può rappresentare fino al 10-15% dei costi di produzione". Delicata anche la situazione dei fertilizzanti. “Circa il 30% degli scambi globali transita proprio dallo stretto di Hormuz. Così come sono sotto pressione anche i corridoi terrestri e il traffico aereo che collegano Europa e Asia, con ricadute su tempi e costi delle catene di approvvigionamento energetico”. “Affrontare queste situazioni – conclude - deve diventare una priorità strategica per il Sistema Paese. Per questo, abbiamo bisogno di una Piattaforma nazionale per la resilienza geoeconomica delle imprese, capace di supportare il sistema produttivo – in particolare le PMI – a predisporsi alla frequenza di queste crisi con protocolli di risposta rapida e linee guida dedicate alle specificità del settore", conclude.
Consumo consapevole e Agenda 2030: AICO-Associazione Italiana Consumer, Penisola Verde e Terra AIC confermano la loro partecipazione alla Fiera di Milano “Fà la cosa giusta!” 2026 Milano, 13 marzo 2026 – Prende il via oggi a Milano la 22ª edizione di “Fà la cosa giusta!”, la fiera nazionale dedicata al consumo critico e agli stili di vita sostenibili, appuntamento di riferimento per il mondo dell’economia responsabile, del terzo settore e della cittadinanza attiva che vedrà la presenza di oltre 500 espositori. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 sono presenti AICO – Associazione Italiana Consumatori, Penisola Verde e Terra AIC, che partecipano con uno spazio espositivo condiviso dedicato al rapporto tra tutela dei consumatori, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio. La partecipazione congiunta delle tre realtà nasce con l’obiettivo di promuovere un approccio integrato alle sfide della transizione ecologica e sociale, mettendo al centro il ruolo dei cittadini e delle comunità locali nella costruzione di modelli di sviluppo più responsabili e sostenibili. Nel corso della tre giorni milanese lo spazio ospiterà momenti di confronto, attività divulgative e incontri dedicati ai principali temi legati all’Agenda 2030, con particolare attenzione all’educazione alimentare con accademici a disposizione dei visitatori e degli studenti, alla promozione di modelli di consumo consapevole e alla valorizzazione delle economie territoriali. “La partecipazione di AICO a ‘Fà la cosa giusta!’ rappresenta un’occasione importante per rafforzare il dialogo tra consumatori, istituzioni e mondo produttivo sui temi della sostenibilità ma è anche un modo per informare e divulgare il concetto di consumo critico. Il consumatore solo se informato sara’ consapevole e in grado di scegliere effettuando scelte di acquisto più responsabili. La nostra presenza in fiera diventa anche un momento di confronto verso modelli più equi, sostenibili e rispettosi dei diritti dei cittadini”, dichiara il Presidente di AICO, Avv. Ylli Pace. AICO porterà alla fiera il tema della consapevolezza del consumatore come elemento centrale per orientare il mercato verso maggiore trasparenza, qualità delle informazioni e tutela dei diritti dei cittadini, rafforzando il ruolo delle associazioni dei consumatori come ponte tra istituzioni, imprese e società civile. Penisola Verde, l’ente agrituristico di AIC, presenterà le esperienze legate al turismo lento e sostenibile, valorizzando il rapporto tra territorio, ospitalità rurale e promozione delle identità locali, in linea anche con i nuovi orientamenti del cosiddetto slow travel. Terra AIC dedicherà invece l’attenzione ai temi della terra, dell’agricoltura sociale e delle filiere corte, illustrando come la cura del territorio e la gestione sostenibile delle risorse naturali possano contribuire alla coesione sociale, alla resilienza delle comunità e alla valorizzazione delle produzioni locali. “Eventi come ‘Fà la cosa giusta!’ dimostrano quanto sia fondamentale promuovere una cultura del consumo consapevole e della sostenibilità che coinvolga direttamente i cittadini. Attraverso l’educazione, l’informazione e il dialogo con i territori possiamo contribuire concretamente al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, rafforzando il legame tra tutela dei consumatori, ambiente e sviluppo locale”, sottolinea la Vicepresidente di AICO, Francesca Tosto. La presenza alla manifestazione milanese rappresenta inoltre un’occasione per richiamare l’importanza di rafforzare il legame tra tutela dei consumatori e sostenibilità, sottolineando come le scelte di acquisto, l’accesso a informazioni chiare e la promozione di modelli economici più equilibrati siano elementi fondamentali per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Per tutta la durata della manifestazione lo spazio di AICO, Penisola Verde e Terra AIC sarà aperto ai visitatori della fiera come luogo di informazione, dialogo e confronto sui temi del consumo responsabile, della sostenibilità ambientale e della valorizzazione dei territori. AIC sostiene e supporta gli Enti promossi nella convinzione che solo un lavoro di squadra possa portare ad un risultato di eccellenza che contraddistingue l’Associazione madre.
Giornata Nazionale del Made in Italy 2026 AIC e AICO partecipano con la mostra “Radici, visioni e tutela” Roma, 20 marzo 2026 – L’Associazione Italiana Coltivatori (AIC) e AICO – Associazione Italiana Consumer partecipano alla terza edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con la mostra “Radici, visioni e tutela: il volto del Made in Italy”, in programma dal 20 aprile al 10 maggio 2026. L’iniziativa si inserisce nel calendario degli oltre 800 eventi organizzati in Italia e all’estero, confermando il crescente interesse attorno alla manifestazione, che quest’anno pone al centro il tema della formazione quale leva strategica per la trasmissione delle competenze e il rafforzamento del sistema produttivo nazionale. La mostra sarà ospitata presso la Direzione Generale dell'AIC a Roma, in Via Nazionale 230, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico al valore della filiera agroalimentare italiana e rafforzare la consapevolezza sul ruolo strategico dell’agricoltura nel sistema Made in Italy. Il progetto promosso da AIC e AICO si sviluppa attraverso una mostra fotografica dedicata alla filiera agroalimentare italiana, articolata in tre percorsi: il prodotto, quale espressione della qualità e dell’identità del gusto; il processo, che evidenzia l’integrazione tra innovazione e tradizione; l’agricoltore, quale elemento centrale e custode del territorio. Elemento distintivo dell’iniziativa è la valorizzazione dell’archivio storico di “Avvenire Agricolo”, reinterpretato in chiave contemporanea per offrire un racconto visivo dell’evoluzione del settore e delle esperienze di oltre 30 aziende provenienti da diverse regioni italiane. La partecipazione alla Giornata Nazionale del Made in Italy si colloca nell’ambito delle attività promosse da AIC e AICO per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari, il rafforzamento del legame tra territori e filiere e la diffusione di una maggiore consapevolezza sul valore economico, sociale e ambientale del Made in Italy.
Generazione Terra 2026 - AIC ed AIC GIOVANI: "Essenziale che il ricambio generazionale parta dalle aree interne" Roma, 25 marzo 2026 – L’Associazione Italiana Coltivatori (AIC) valuta positivamente il rifinanziamento di Generazione Terra con 120 milioni di euro. Lo strumento finanziario promosso da ISMEA per l’accesso alla terra e il ricambio generazionale in agricoltura, ripartirà dal 22 aprile. Rivolta agli under 41, sostiene l’acquisto di terreni con finanziamenti fino al 100%. «Il rifinanziamento di Generazione Terra con una dotazione di 120 milioni di euro si inserisce in un percorso ormai consolidato di rafforzamento strutturale dell’accesso alla terra e del ricambio generazionale in agricoltura», afferma il Presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, Giuseppino Santoianni. La misura prevede finanziamenti fino al 100% per l’acquisto di terreni agricoli, con interventi fino a 1,5 milioni di euro, mutui agevolati e premi di primo insediamento fino a 100mila euro; il 10% delle risorse destinato alle aree interne e montane, come dettagliato sul sito ISMEA. «Si tratta di uno strumento essenziale che rende accessibile l’ingresso in agricoltura, intervenendo su criticità come la disponibilità di capitale fondiario. La continuità di queste misure è un elemento essenziale, perché l’ingresso in agricoltura richiede stabilità e visione di medio-lungo periodo», prosegue il presidente dell'AIC. Sulla questione è intervenuto anche Leoluca Pollara, Presidente AIC Giovani: «Il finanziamento al 100% è una leva concreta per i giovani, in un settore dove solo il 7,5% delle aziende è guidato da under 41. I nuovi entranti promuovono modelli sostenibili, efficienti e rispettosi del territorio, trasformando economicamente e ambientalmente l’agricoltura». «La riserva per le aree interne – conclude Santoianni – garantisce un presidio vitale in quei territori, dove l’agricoltura è attività economica essenziale. Rendere il settore più attrattivo per i giovani, non solo nel passaggio dell'attività familiare, ma anche nel coinvolgimento di nuove leve, è un processo che richiede continuità delle politiche, condizioni economiche sostenibili e una piena valorizzazione del ruolo dell’impresa agricola nel sistema Paese».
Prezzo latte, Fumagalli (AIC Zootecnia): A 47 centesimi è emergenza, aprire nuovi scenari Roma, 30 marzo 2026 – «Il prezzo del latte sceso da 60 a 47 centesimi rappresenta una vera e propria emergenza per il comparto zootecnico. È una batosta pesantissima per i nostri allevatori, già alle prese con costi elevati e margini ridotti. Siamo consapevoli che non si tratta di puntare il dito contro l’industria: il mercato è complesso. Tuttavia, oggi manca una presa di posizione forte e condivisa», così Giuseppe Fumagalli, Responsabile Zootecnia di AIC Nazionale.
«Come AIC abbiamo portato proposte concrete al Ministero, ma ad oggi non sono state prese in considerazione», continua Fumagalli. «Sul tema dell’eccesso di produzione possiamo condividere alcune analisi, ma manca una visione più ampia. Non basta gestire le eccedenze: serve aprire nuovi scenari per il latte italiano», prosegue. «L’Italia importa ogni anno circa 7 miliardi di euro di latte in polvere, la cui provenienza spesso presenta interrogativi sul piano della tracciabilità. E allora ne poniamo uno noi: perché non costruire una filiera interna capace di valorizzare il nostro prodotto anche in questi segmenti?».
«Per questo chiediamo al Ministro Lollobrigida di rafforzare il tavolo già operativo con allevatori, industria e distribuzione. I consumi calano ed è il momento di allargare la partecipazione. AIC ribadisce in tal senso la sua disponibilità a un confronto serio con il Governo per la sostenibilità del comparto», conclude Fumagalli.
Olio, Santoianni (AIC):cresce preoccupazioni su importazioni a basso costi, bene rafforzamento controlli ICQRF Roma, 1° aprile ’26. – «L’incremento delle importazioni a basso costo di olio d’oliva dall’estero è un segnale che non può essere sottovalutato, perché rischia di comprimere ulteriormente i margini degli olivicoltori italiani, già esposti a costi di produzione elevati ed a rincari che, solo nell'ultimo mese, hanno superato i 200 euro ad ettaro, in un contesto di crescente instabilità dei mercati». Lo afferma in una nota il presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, Giuseppino Santoianni.
«In un contesto caratterizzato da un crescente afflusso di prodotto estero – prosegue – il rafforzamento dei controlli non è solo opportuno, ma necessario per evitare che le dinamiche di mercato si traducano in pratiche elusive e distorsive della concorrenza. In questo senso è essenziale il lavoro svolto dall’ICQRF, che con il potenziamento del Registro telematico dell’olio d’oliva introduce strumenti concreti per garantire una tracciabilità più rigorosa e una maggiore trasparenza nelle movimentazioni, in particolare per gli oli in regime di traffico di perfezionamento attivo».
«I numeri confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione: nel 2024 l’attività dell’ICQRF ha superato i 54mila controlli, con un’incidenza di irregolarità che nel comparto oleario arriva fino al 20% dei campioni analizzati. È evidente che il settore resta esposto a pratiche elusive e fraudolente che richiedono un presidio costante».
«Allo stesso tempo – aggiunge Santoianni – è necessario restare vigili: il fenomeno dell’italian sounding e delle pratiche ingannevoli è sempre pronto a insinuarsi nelle maglie del mercato, depredando valore al vero Made in Italy e minando la fiducia dei consumatori. Per questo, occorre rafforzare ulteriormente i controlli lungo tutta la filiera e garantire una piena applicazione del principio di reciprocità nelle importazioni».
«Difendere l’olio italiano – conclude – significa tutelare un patrimonio economico, culturale e territoriale che non può essere sacrificato a logiche di prezzo o a dinamiche opache: insieme ai controlli servono regole chiare e una responsabilità condivisa lungo tutta la filiera».
Gasolio, Santoianni (AIC): credito d’imposta segnale atteso, ora misure strutturali per resilienza imprese Roma, 2 aprile 2026 – «Accogliamo con favore l’annuncio del Ministro Francesco Lollobrigida sull’introduzione di un credito d’imposta per il gasolio agricolo: si tratta di un segnale importante che può offrire ossigeno alle imprese agricole e che va nella direzione che abbiamo auspicato nelle sedi istituzionali e parlamentari». Lo afferma in una nota il presidente dell’AIC, Giuseppino Santoianni.
«Dinamiche come l’aumento del prezzo del gasolio, causate da fattori di instabilità geopolitica, sono fenomeni prevedibili», osserva Santoianni.
«Sebbene l’Italia garantisca già un sistema di agevolazioni sul gasolio – prosegue – è necessario compiere un passo ulteriore e lavorare a una sistematizzazione degli strumenti di sostegno, con meccanismi automatici che scattino al crescere dei prezzi energetici».
«In questo contesto – prosegue – la decretazione d’urgenza può cosi concentrarsi su interventi mirati, legati alle specificità delle singole crisi, rendendo più efficace la risposta pubblica».
«La ricorrenza di queste policrisi – conclude – ci deve portare a rafforzare la resilienza geoeconomica delle imprese agricole e ittiche, assicurando stabilità al sistema e risposte efficaci, con particolare attenzione alle filiere più esposte».
Turismo, Bernini (Penisola Verde): "congratulazioni al neo Ministro Gianmarco Mazzi, pronti a collaborare per valorizzare agriturismo e territori” Roma, 3 aprile 2026 – «Rivolgiamo le nostre più sincere congratulazioni a Gianmarco Mazzi per il nuovo incarico alla guida del Ministero del Turismo, augurandogli buon lavoro in una fase cruciale per il rilancio e la qualificazione dell’offerta turistica italiana». Lo afferma Silvia Bernini, presidente di Penisola Verde.
«Il turismo – prosegue – rappresenta una leva strategica per lo sviluppo delle aree rurali e interne, e l’agriturismo ne è una delle espressioni più autentiche, capace di coniugare accoglienza, identità agricola e sostenibilità».
«Come Penisola Verde – conclude Bernini – confermiamo la piena disponibilità ad avviare un confronto costruttivo con il nuovo Ministro, per rafforzare il ruolo delle imprese agricole nel sistema turistico nazionale e valorizzare il contributo degli agricoltori come custodi del territorio».