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Associazione Italiana Coltivatori 
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Petrini, Santoianni (AIC): “Con Slow Food un’eredità che continuerà a nutrire coscienze e territori”
Roma, 22 maggio 2026 – “La notizia della scomparsa del fondatore di Slow Food Carlo Petrin lascia un vuoto profondo nel mondo dell’agroalimentare, della cultura gastronomica e delle identità territoriali. Al tempo stesso, ci ritroviamo un patrimonio di idee e valori che continueranno a orientare il lavoro di agricoltori, produttori, studiosi e cittadini” dichiara Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori.
“Con Slow Food ha costruito un movimento internazionale che ha riportato al centro qualità, biodiversità, tradizioni e consapevolezza dei consumatori, anticipando temi oggi decisivi per il futuro del pianeta. Carlin, come tutti amavano chiamarlo, ha insegnato che il cibo è cultura, identità e responsabilità. Ha difeso i piccoli produttori, valorizzato i territori marginali e promosso un modello di sviluppo capace di coniugare economia, sostenibilità e giustizia sociale, diventando un punto di riferimento per l’agricoltura e le comunità locali.
Come Presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori esprimo il cordoglio dell’intera comunità. Gli agricoltori italiani gli devono molto: ha contribuito a portare al centro del dibattito pubblico il valore della terra, della biodiversità e del lavoro agricolo.
La responsabilità che lascia a Slow Food e a chi ha condiviso il suo cammino è grande. Altrettanto grande è il patrimonio che consegna al futuro: una visione che continuerà a indicare una strada possibile per un’agricoltura capace di custodire la biodiversità e rafforzare il legame tra uomo, cibo e territorio” prosegue Santoianni.
“Chi lo ha conosciuto ricorda la capacità di trasformare ogni incontro in dialogo e condivisione. E oggi, nel salutarlo, viene spontaneo pensare alle note di Cielito Lindo, simbolo della comunità Slow Food e del suo modo di vivere il cibo e le relazioni. Non tutti lasciano un segno destinato a durare nel tempo. Carlo Petrini lo ha fatto. I semi che ha piantato continueranno a crescere nei campi, nelle comunità rurali e nelle coscienze di chi crede che la terra sia un bene da custodire e condividere” conclude Santoianni.


23/05/2026, 10:05
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Made in Italy, AIC: il 28 maggio a Roma un confronto istituzionale su tutela, qualità e prospettive del sistema agroalimentare italiano
Roma, 25 maggio 2026 – Il Made in Italy agroalimentare al centro del dibattito istituzionale. Si terrà il prossimo 28 maggio, alle ore 11.00, in Via Nazionale 230 a Roma, l’incontro promosso dall’Associazione Italiana Coltivatori e da AICO – Associazione Italiana Consumatori dedicato al tema “DDL Agroalimentare: quali prospettive per il Made in Italy”.
L’iniziativa, inserita nel percorso del progetto MIMIT “Radici, visioni e tutela”, rappresenta un momento di confronto sul valore strategico del settore agroalimentare italiano, sulla necessità di rafforzare gli strumenti di tutela delle filiere e sull’importanza di contrastare frodi, contraffazioni e pratiche sleali che danneggiano imprese, consumatori e territori.
Ad aprire i lavori sarà Francesca Tosto, Vicepresidente nazionale AICO e referente del progetto MIMIT “Radici, visioni e tutela”, che introdurrà e modererà l’incontro.
I saluti istituzionali saranno affidati a Giuseppino Santoianni, Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori.
Tra gli interventi Luigi D’Eramo, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste; il Sen. Luca De Carlo, Presidente della 9ª Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato della Repubblica; l’On. Maria Chiara Gadda, Vicepresidente della Commissione XIII Agricoltura della Camera dei Deputati; e l’Avv. Ylli Pace, Presidente nazionale AICO e delegato alle relazioni internazionali AIC.
“Il Made in Italy agroalimentare non è soltanto un patrimonio economico, ma un modello produttivo fondato su qualità, identità territoriale, sicurezza alimentare e lavoro delle imprese agricole. Per questo ogni intervento normativo deve rafforzare la tutela delle filiere, sostenere chi produce secondo regole rigorose e garantire ai consumatori trasparenza e fiducia”, dichiara Giuseppino Santoianni, Presidente nazionale AIC.
Il convegno sarà anche l’occasione per approfondire il ruolo del DDL Agroalimentare nel rafforzamento del sistema di protezione del Made in Italy, in una fase in cui la competitività delle imprese agricole passa sempre di più dalla capacità di unire qualità produttiva, legalità, controlli efficaci e valorizzazione dei territori.

Appuntamento mercoledì 28 maggio, ore 11.00, in Via Nazionale 230 – Roma.


25/05/2026, 13:21
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Agroalimentare, AIC e AICO promuovono un confronto sul Made in Italy tra qualità, legalità e tutela delle filiere
Roma, 28 maggio 2026 – La tutela del Made in Italy agroalimentare, il rafforzamento dei controlli, il contrasto alle frodi e alla contraffazione, la valorizzazione delle filiere agricole e agroalimentari italiane saranno al centro dell’iniziativa “DDL Agroalimentare: il Made in Italy”, promossa da AIC – Associazione Italiana Coltivatori e AICO – Associazione Italiana Consumer, in programma il 28 maggio alle ore 11.00, presso la sede di Via Nazionale 230, Roma.
L’evento si inserisce nel percorso di riflessione avviato in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy e intende approfondire le novità introdotte dal DDL Tutela Agroalimentare, approvato dal Parlamento, con particolare attenzione agli strumenti di contrasto ai reati nel settore agroalimentare, alla trasparenza delle filiere, alla protezione delle denominazioni e al ruolo dei controlli, anche in una prospettiva europea.
I lavori sono introdotti e moderati da Francesca Tosto, Vicepresidente Nazionale AICO e referente del progetto MIMIT “Radici, visioni e tutela”. Porterà i saluti istituzionali Giuseppino Santoianni, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori.
Interverranno Luigi D’Eramo, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste; il Sen. Luca De Carlo, Presidente della 9ª Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato della Repubblica; l’On. Maria Chiara Gadda, Vicepresidente Commissione XIII Agricoltura della Camera dei Deputati; l’Avv. Ylli Pace, Presidente Nazionale AICO e delegato alle relazioni internazionali AIC; e il Dott. Gaetano Gullo, dell’Ufficio Relazioni Istituzionali e Legislativo dell’AIC.
Il DDL Tutela Agroalimentare introduce nuovi strumenti per rafforzare la difesa del patrimonio agroalimentare italiano: nuovi reati, sanzioni più proporzionate, aggravanti specifiche, misure per la tracciabilità, una cabina di regia nazionale per i controlli e interventi mirati su settori sensibili come filiera bufalina, pesca e corretto utilizzo delle denominazioni alimentari.
«L’approvazione del DDL rappresenta un segnale importante per il sistema agroalimentare italiano. Ora occorre proseguire il percorso, rafforzando il raccordo tra tutela nazionale e controlli europei, anche attraverso l’accelerazione della riforma del Codice doganale dell’Unione europea», ha dichiarato il Presidente nazionale AIC, Giuseppino Santoianni.
«Difendere il Made in Italy significa difendere il lavoro delle imprese agricole, la fiducia dei consumatori, la legalità dei mercati e la reputazione internazionale delle nostre produzioni. La qualità italiana è un patrimonio economico, culturale e sociale che deve essere protetto lungo tutta la filiera», conclude Santoianni.


oggi, 15:32
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