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Marco
Sez. Supporto Didattico
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Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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OLTRE L'8% DEL PIL ITALIANO È LEGATO ALLA ZOOTECNIA: AL VIA GLI STATI GENERALI PER IL FUTURO DELLA FILIERA Verona, 5 febbraio 2026 – Si terrà venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 11:00 presso l’Auditorium Verdi di Veronafiere, la prima edizione degli Stati Generali della Zootecnia dal titolo “Unire la filiera per rafforzare Made in Italy e sovranità alimentare”, promosso da Assalzoo e Fieragricola. L’evento rappresenta un’iniziativa innovativa che riunisce per la prima volta in modo unitario tutte le componenti della filiera zootecnica-alimentare che genera un portato economico di circa 180 miliardi di euro, oltre l’8% del PIL (prodotto interno lordo annuale italiano). A partecipare sono infatti tutti i livelli che costituiscono la filiera: dalla produzione primaria alla trasformazione industriale, fino alla distribuzione e ai consumatori. L’evento - L'iniziativa si articola attraverso un confronto strutturato suddiviso in tre momenti chiave, nei quali far emergere le posizioni dei settori produttivi e commerciali coinvolti, nonché tessere gli elementi per elaborare una visione comune: “Distribuzione e consumi: sostenere il prodotto italiano di qualità”: incentrato su trasparenza, accessibilità e rapporto di fiducia con il mercato. I partecipanti sono: Claudio Mazzini, ANCC-Coop; Donatella Prampolini, Vicepresidente Confcommercio, Carlo Alberto Buttarelli, Presidente Federdistribuzione; Daniele Erasmi, Presidente Fiesa-Confesercenti. “Dalla materia prima al valore: trasformazione, tradizione, innovazione e Made in Italy”: dedicato alla capacità industriale e al rafforzamento dell'export. I partecipanti sono: Davide Calderone, Direttore Assica; Serafino Cremonini, Presidente Assocarni; Paolo Zanetti, Presidente Assolatte; Carlo Siciliani, Presidente Uniceb; Lara Sanfrancesco, Direttore Unaitalia. “Produrre in Italia: aumentare le produzioni e garantire la sostenibilità”: focalizzato su sovranità alimentare, benessere animale e competitività. I partecipanti sono: Raffaele Drei, Presidente Fedagripesca - Alleanza Cooperative Italiane-Agroalimentare; Gianmichele Passarini, Vicepresidente CIA; Ettore Prandini, Presidente Coldiretti; Massimiliano Giansanti, Presidente Confagricoltura; Tommaso Battista, Presidente Copagri. I lavori, aperti dai saluti di Federico Bricolo (Presidente Veronafiere) e Massimo Zanin (Presidente Assalzoo), saranno conclusi dall’intervento istituzionale del senatore Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. L’evento è moderato dalla giornalista Tonia Cartolano (SkyTG24). I numeri - I numeri dell’economia zootecnica sono stati elaborati nel "Terzo Rapporto Feed Economy" realizzato da Assalzoo in collaborazione con Nomisma sui dati del 2023. Si tratta di numeri importanti e di grande rilevanza occupazionale che coprono l’intero arco produttivo del sistema alimentare italiano. La successione dei segmenti della filiera evidenzia la forza complessiva del comporto: Produzione agricola primaria: Si stima un valore pari a 25,1 miliardi di euro, rappresentando il 37% della produzione totale nazionale. All’interno di questa componente, l’allevamento incide per 22,1 miliardi di euro, mentre la coltivazione di materie prime destinate all’industria mangimistica genera 2,9 miliardi di euro Produzione mangimistica: L'industria dell’alimentazione animale genera un ritorno economico da 10,3 miliardi Trasformazione Industriale: Il comporto registra un fatturato di 69,9 miliardi di euro, pari al 37% del valore dei ricavi del food & beverage nazionale. All’interno dell’industria, che include la produzione di mangimi, si aggiungono 9,2 miliardi relativi dai salumi, 22,7 miliardi dalle carni fresche e 27,8 miliardi dal comparto lattiero-caseario Commercio e distribuzione: La fase distributiva dei prodotti zootecnici si sviluppa attraverso il commercio al dettaglio e la ristorazione, che esprimono un fatturato rispettivamente pari a 47,4 miliardi di euro e 32,3 miliardi di euro. Complessivamente, la distribuzione genera un valore di 79,7 miliardi di euro. Questo valore rappresenta circa il 17% del totale nazionale del commercio al dettaglio e della ristorazione Export e Filiera Dop/Igp: Le esportazioni totali di prodotti zootecnici hanno raggiunto 11,6 miliardi di euro, con una crescita del +7,2%. Le Produzioni di Qualità (DOP/IGP) di origine animale hanno un valore alla produzione di 9,2 miliardi di euro Consumi: La spesa alimentare delle famiglie italiane per carni, salumi, latte, formaggi e uova ammonta a 65,3 miliardi di euro, pari al 39% della spesa alimentare complessiva Il valore - Gli Stati Generali nascono per superare la frammentazione del passato e creare una sede stabile di confronto capace di incidere sulle scelte politiche e rafforzare la redditività delle imprese lungo tutta la catena del valore. L’importanza della filiera zootecnica spinge a una visione di sistema che sia in grado di dialogare efficacemente con le istituzioni e di affrontare le sfide del mercato interno, nonché di quello internazionale. "Questa iniziativa, la prima di un percorso che si apre oggi, rappresenta la creazione di uno spazio di dialogo serio e orientato ai risultati, fondamentale per dare forza politica a una filiera produttiva che vuole affrontare in modo sistemico le sfide della competitività e della tutela dei nostri prodotti," ha dichiarato Massimo Zanin, Presidente di Assalzoo. "Ospitando gli Stati generali della zootecnia con la partecipazione dei rappresentanti di tutta la catena di approvvigionamento, dalla mangimistica alla distribuzione, Fieragricola si conferma come piattaforma di riferimento per il dialogo fra operatori e istituzioni in un settore strategico chiamato a coniugare produttività e sostenibilità economica, ambientale e sociale", ha affermato Federico Bricolo, Presidente di Veronafiere.
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| 05/02/2026, 11:49 |
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Marco
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One Health, Assalzoo: prevenzione, benessere e sostenibilità nell’allevamento Verona 5 feb – Prevenzione come strategia per lo sviluppo e la sostenibilità degli allevamenti. È questo il messaggio chiave emerso dal workshop promosso da Assalzoo con il contributo non condizionato di MSD Animal Health dal titolo “One health: la prevenzione come strategia per una zootecnia più sana e sostenibile” che si è svolto presso l’area Forum del padiglione zootecnico di Fieragricola. “One Health è un approccio integrato, multisettoriale e transdisciplinare che riconosce che la salute degli esseri umani, degli animali (sia domestici che selvatici), delle piante e degli ecosistemi è strettamente interconnessa e interdipendente. Questo concetto supera la visione “a compartimenti stagni” delle diverse discipline sanitarie, proponendo collaborazione tra settori per anticipare, prevenire e gestire le minacce alla salute globale” sottolinea Lea Pallaroni, direttore generale Assalzoo. “L’approccio One Health permette di coniugare il benessere animale e le performance dell’allevamento” – ha evidenziato Erminio Trevisi Ordinario di Zootecnia Speciale Direttore del Dipartimento di Scienze Animali, Alimentazione e Nutrizione (DIANA), Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza. Si tratta – prosegue Trevisi – di due aspetti chiave al centro delle attività di monitoraggio. Focalizzando il ragionamento sui ruminanti da latte e bovini in particolare, grazie alle evidenze riscontrate a livello fisiologico (che vanno nella direzione di migliorare il benessere animale) si prefigge di aiutare gli allevatori a compiere scelte oculate e utilizzare la tecnologia come supporto concreto per una buona gestione dell’animale”. “MSD ha fatto del One Health – ha ricordato Vanni Scarso Business Unit Director Livestock, MSD Animal Health – il pilastro del suo sviluppo: fra i primi ad adottare questo approccio; l’Azienda stessa incarna il concetto One Health (azienda globale che si occupa di salute umana, animale con grande attenzione all’ambiente, oggi mette a disposizione innovazione frutto della Ricerca e Sviluppo più avanzata: da vaccini a dispositivi applicabili alle diverse specie animali). Legame continuo che trasmette e genera il valore: la salute e il benessere animale si trasmette poi alla qualità delle produzioni, alla sicurezza e alla sostenibilità delle filiere”. “Il tema di oggi – One Health – non è uno slogan, ma una visione concreta che tiene insieme salute animale, salute umana, tutela ambientale e qualità delle produzioni. È esattamente la direzione in cui devono andare le politiche pubbliche se vogliamo garantire una zootecnia moderna, sostenibile e capace di reggere le sfide internazionali. La prevenzione, di cui oggi si parla in modo molto qualificato, è la chiave: prevenzione sanitaria negli allevamenti, prevenzione nell’uso responsabile dei farmaci, prevenzione attraverso alimentazione animale sempre più bilanciata e controllata, prevenzione grazie a tecnologie che permettono di monitorare benessere e performance. Tutto questo significa meno emergenze, più qualità e maggiore fiducia da parte dei consumatori” ha concluso l’onorevole Davide Bergamini, membro della X Commissione della Camera dei Deputati.
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| 05/02/2026, 18:09 |
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Marco
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Roma, 10 mar – L’impennata del prezzo del gasolio e dell’energia registrata in questi giorni, a seguito delle tensioni internazionali e della guerra in Iran, rischia di avere effetti pesanti anche sul settore mangimistico e sull’intera filiera zootecnica italiana. Servono misure urgenti per evitare che si crei una nuova spirale inflazionistica capace di gravare sulla capacità di spesa delle famiglie. Sulla produzione e distribuzione dei mangimi impattano in maniera significativa gli aumenti di queste settimane: il 100% dei mangimi viene consegnato agli allevamenti tramite camion. Il rincaro del gasolio si traduce quindi in un immediato aumento dei costi logistici per le imprese mangimistiche e per l’intera catena di approvvigionamento degli allevamenti, mentre il costo dell’energia incide direttamente sui processi produttivi delle aziende del settore. “Gli allevamenti italiani stanno già affrontando una fase di forte difficoltà e un ulteriore aumento dei costi di trasporto rischia di impattare seriamente sulla loro competitività. Se non si interviene rapidamente – sottolinea Massimo Zanin, Presidente di Assalzoo – il rincaro dei carburanti rischia di generare un effetto a catena lungo tutta la filiera agroalimentare, con inevitabili ripercussioni sui prezzi finali di prodotti essenziali come latte, carni, uova e pesce. Bisogna evitare che si ripeta la bolla inflazionistica già vissuta negli anni 2022-2023”. Per questo Assalzoo chiede al Governo misure urgenti per contenere almeno l’impatto del caro carburanti, tra cui una defiscalizzazione del gasolio per autotrazione destinato ai mezzi che trasportano mangimi e prodotti alimentari. Servono interventi rapidi e concreti per evitare che l’attuale crisi energetica – della quale al momento non è possibile prevedere la durata – si traduca in un ulteriore shock per il sistema zootecnico nazionale e per l’intera filiera alimentare del Paese.
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| 10/03/2026, 18:34 |
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Marco
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ma deve procedere di pari passo con la sostenibilità economica: occorre evitare che un eccesso di oneri burocratici rischi di compromettere la già fragile competitività del sistema agroalimentare”. Di cruciale importanza per il settore - sottolinea Zanin - è la gestione delle emergenze sanitarie, che vanno affrontate secondo la logica integrata One Health, nella quale c’è una connessione continuativa tra salute animale, salute umana e salute ambientale. Le epizoozie, come la Peste Suina Africana e l’Influenza Aviaria, mettono sotto forte pressione la filiera. Noi mangimisti svolgiamo un ruolo chiave in questo processo: nel controllo, nella prevenzione e nella tracciabilità a tutela degli allevamenti”. I deficit della produzione zootecnica nazionale, che vedono l’Italia dipendere dall’estero per oltre il 60% della carne bovina e oltre il 40% di quella suina (ma analoga situazione riguarda il settore ovicaprino, del pesce e del latte nonostante i miglioramenti degli ultimi anni), oltre che per le materie prime vegetali, rappresentano una sfida decisiva per tutta l’economia alimentare. Assalzoo, consapevole dell’importanza della questione, ha provato a indicare la via della coesione e del dialogo di filiera attraverso la prima edizione degli Stati Generali della Zootecnia che si sono tenuti a febbraio a Verona nel corso di Fieragricola Verona. “Gli Stati Generali - conclude Zanin - hanno riunito per la prima volta la produzione primaria, l’industria di trasformazione e la grande distribuzione. Il Terzo Rapporto FeedEconomy ha dimostrato come la nostra filiera zootecnica generi oltre 180 miliardi di euro, qualcosa più dell’8% del PIL nazionale. Fare sistema non è più una scelta ma una necessità assoluta per difendere questo patrimonio in maniera credibile ed efficace. Con questo spirito di dialogo e di partecipazione Assalzoo e le aziende che ne fanno parte continueranno a promuovere il dialogo con la filiera per una visione di sistema”.
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| 29/05/2026, 12:21 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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Assalzoo, nel 2025 crescono i mangimi per i bovini e per i suini. Tiene il settore dei volatili e il pet food Parma, 29 maggio 2026 – Il 2025 va in archivio come un altro anno di crescita per l’industria mangimistica italiana. In occasione dell’Assemblea annuale di Assalzoo (Associazione nazionale tra i Produttori di alimenti zootecnici) svoltasi a Parma, sono stati presentati i dati sulla produzione: i volumi totali salgono a 15,628 milioni di tonnellate rispetto alle 15,455 milioni dell’anno precedente. Il risultato conferma il posizionamento sopra la soglia dei 15 milioni di tonnellate e il ruolo della mangimistica come primo ed essenziale pilastro della FeedEconomy nazionale. Filiera avicola: permanenza al vertice della produzione. Il comparto dei volatili continua a essere il motore della mangimistica con un'incidenza del 39,1% sul totale dei mangimi prodotti. Nel 2025 la produzione settoriale ha raggiunto le 6.115 mila tonnellate con una minima variazione in positivo (lo 0,4%) rispetto alle 6.090 mila tonnellate del 2024. Entrando nel dettaglio emergono alcune dinamiche rilevanti: crescono i mangimi destinati ai polli da carne con un +2,0% a 3.210 mila tonnellate e alle galline ovaiole con un + 2,7% a 2.095 mila tonnellate. Una battuta d'arresto si registra per il comparto dei tacchini vede un -11,0% scendendo a 766 mila tonnellate (rispetto alle 861 mila del 2024). Filiera suinicola: stabile contributo alle produzioni DOP. La filiera dei suini rimane la seconda forza settoriale nel comporto mangimistico, rappresentando il 25,4% della produzione complessiva. Nel 2025 c’è stato un aumento dei mangimi destinati alla suinicoltura: un +1,2% che ha portato dalle 3.930 mila tonnellate del 2024 alle 3.975 mila tonnellate. Il dato espansivo è importante soprattutto rispetto ai forti condizionamenti derivati dalle restrizioni sanitarie legate alla diffusione della Peste Suina Africana (PSA). Questa crescita evidenzia la tenuta produttiva degli allevamenti e la capacità di garantire la qualità che caratterizza i circuiti delle grandi DOP della salumeria italiana. Filiera bovina: crescita rilevante guidata dal boom del latte. La sorpresa dell'anno proviene dal comparto bovino che segna una progressione del 3,4%, attestandosi a 3.886 mila tonnellate (pari al 24,9% del mercato totale). È nella notevole performance dei mangimi per vacche da latte che si radica questo aumento: si passa alle 2.949 mila tonnellate rispetto alle 2.805 mila dell'anno precedente con un +5,1% in volume. Negativi gli altri segmenti della filiera: i mangimi per bovini da carne arretrano del 2,1% (798 mila tonnellate) e anche il comparto bufalino segna una lieve flessione dello 0,7% (139 mila tonnellate). Frenano altre specie e acquacoltura. Il raggruppamento che raccoglie i mangimi per gli altri animali scende del 2,7% a 983 mila tonnellate complessive (6,3% del totale). Pesa la frenata dell'acquacoltura con una contrazione dell'8,3% scendendo a 133 mila tonnellate rispetto alle 145 mila del 2024. Si conferma la tendenza in atto da diversi anni del progressivo calo produttivo dei mangimi per conigli del 7,6% (256 mila tonnellate), riflettendo la crisi strutturale della cunicoltura nazionale. Positivo l’andamento nel settore degli ovini, che cresce del 2,9% raggiungendo le 350 mila tonnellate. Pet food: prosegue lo sviluppo settoriale. Si conferma anche nel 2025 un seppure lieve incremento della produzione nazionale di alimenti destinati agli animali da compagnia. Il comparto cresce dello 0,8% a 669 mila tonnellate di mangimi prodotti. Con una quota del 4,3% sul totale della produzione mangimistica nazionale, il pet food si consolida come un segmento di rilievo economico e sociale, visto il ruolo sempre più consolidato che gli animali da compagnia assumono ormai nelle famiglie italiane.
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| 29/05/2026, 12:22 |
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Marco
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Roma, 17 giugno 2026 – Con grande soddisfazione Assalzoo (Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici) accoglie il voto favorevole espresso oggi dal Parlamento europeo sul Regolamento relativo alle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA). Si conclude così un percorso legislativo durato diversi anni e caratterizzato da un confronto spesso più influenzato da posizioni ideologiche che dall'analisi delle evidenze scientifiche. La scelta compiuta oggi dall'Europa apre una nuova fase per l'agricoltura, la zootecnia e l'intera filiera agroalimentare, offrendo strumenti innovativi per affrontare le sfide della sostenibilità, della sicurezza alimentare e della competitività. "Quella di oggi è una giornata storica. È la vittoria della ricerca scientifica, dell'innovazione per consentire agli agricoltori e a tutti gli operatori della filiera agro-zootecnica europea di guardare al futuro con maggiore ottimismo" dichiara Massimo Zanin, Presidente di Assalzoo. "Con il voto di oggi – prosegue Zanin – l'Europa ha compiuto un passo importante nella direzione di valorizzare il progresso scientifico come strumento concreto per rafforzare la sovranità alimentare, la competitività delle imprese e la sostenibilità delle produzioni. Le TEA cessano finalmente di essere oggetto di contrapposizioni ideologiche e diventano una risposta concreta alle esigenze di maggiore sostenibilità, dei cittadini, degli agricoltori e dell'intera filiera alimentare." Il quadro normativo approvato dal Parlamento consente di distinguere in modo chiaro le Tecniche di Evoluzione Assistita dagli OGM tradizionali, introducendo un sistema differenziato che tiene conto delle caratteristiche e del profilo di rischio delle diverse tecniche. Un approccio fondato sulle evidenze scientifiche che Assalzoo ha sostenuto fin dall'avvio del percorso legislativo. Le TEA consentiranno di sviluppare colture più resistenti alla siccità, ai parassiti e agli effetti dei cambiamenti climatici, favorendo al contempo una riduzione dell'impiego di fitofarmaci e un utilizzo più efficiente delle risorse naturali. Si tratta di innovazioni che potranno contribuire in modo significativo alla sostenibilità ambientale ed economica delle produzioni agricole europee e alla sicurezza alimentare. "Per il settore mangimistico questo regolamento rappresenta un'opportunità strategica di primaria importanza" sottolinea Zanin. "L'Italia importa una quota troppo elevata delle materie prime necessarie all'alimentazione animale. La possibilità di sviluppare colture più produttive, resilienti e adatte alle condizioni pedoclimatiche nazionali può contribuire a rafforzare la disponibilità di materie prime agricole, riducendo la dipendenza dall'estero e aumentando la resilienza delle nostre filiere zootecniche." La disponibilità di nuove varietà ottenute attraverso le TEA potrà inoltre favorire una maggiore competitività delle produzioni europee rispetto ai principali partner internazionali, molti dei quali hanno già adottato da tempo approcci normativi più favorevoli all'innovazione genetica. Assalzoo auspica ora che il completamento dell'iter legislativo europeo sia accompagnato da misure capaci di sostenere concretamente la ricerca pubblica e privata e di favorire il trasferimento dell'innovazione alle imprese agricole e zootecniche. "L'Italia dispone di competenze scientifiche di assoluta eccellenza in questo campo. È fondamentale che il risultato raggiunto oggi si traduca rapidamente in opportunità concrete per gli agricoltori, per la zootecnia e per l'intera filiera agroalimentare nazionale, evitando inutili appesantimenti burocratici e valorizzando appieno il potenziale della ricerca e dell'innovazione" conclude Zanin.
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| 17/06/2026, 16:47 |
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Marco
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Roma, 18 giugno 2026 – Assalzoo esprime apprezzamento per il disegno di legge Coltiva-Italia, approvato dalla Camera dei Deputati e ora all'esame del Senato, che introduce misure di rilevante importanza per il rafforzamento della competitività del sistema agricolo e zootecnico nazionale. Il provvedimento rappresenta un intervento organico a sostegno delle filiere produttive, con particolare attenzione agli allevamenti, agli investimenti strutturali, al ricambio generazionale e alla semplificazione amministrativa, confermando la centralità strategica dell'agricoltura e della zootecnia per il futuro del Paese. “Accogliamo con favore l'impostazione del disegno di legge e, in particolare, le risorse destinate al comparto zootecnico – dichiara Massimo Zanin, Presidente di Assalzoo –. Consideriamo molto importante il riconoscimento del ruolo degli allevamenti nell'ambito delle politiche nazionali per la sovranità alimentare e la previsione di interventi finalizzati a rafforzare la competitività delle imprese. Si tratta di un segnale concreto verso un settore che contribuisce in modo determinante alla produzione agroalimentare italiana e alla valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy.” Particolarmente positiva è la linea di intervento che individua nell'allevamento un asset strategico per il Paese e prevede risorse specifiche per il rafforzamento delle produzioni nazionali. Assalzoo valuta inoltre favorevolmente l'estensione degli interventi alle strutture produttive e alle infrastrutture aziendali, elemento essenziale per sostenere la competitività e la sostenibilità degli allevamenti italiani nel lungo periodo. L'Associazione apprezza anche le misure rivolte al ricambio generazionale e alla semplificazione amministrativa, che rappresentano condizioni indispensabili per garantire maggiore efficienza al sistema agricolo e favorire gli investimenti delle imprese. Accanto agli aspetti positivi, Assalzoo esprime tuttavia rammarico per il mancato accoglimento dell'emendamento presentato dall'Associazione che prevedeva il riconoscimento del mais da granella come coltura strategica nazionale. Il mais rappresenta infatti la principale materia prima impiegata dall'industria mangimistica italiana e costituisce un elemento essenziale per la competitività dell'intera filiera zootecnica nazionale. La forte contrazione della produzione nazionale ha determinato una crescente dipendenza dall'estero: oggi oltre il 60% del mais necessario al sistema produttivo italiano proviene dalle importazioni. La disponibilità di mais nazionale è strettamente collegata alla tenuta delle filiere zootecniche e alla produzione di numerose eccellenze agroalimentari italiane. Latte, formaggi, carni e salumi DOP che rappresentano il valore distintivo del Made in Italy agroalimentare trovano infatti il proprio fondamento negli allevamenti e nella disponibilità di mais nazionale necessario a produrre i mangimi ad essi necessari. “Riteniamo che il riconoscimento del mais da granella come coltura strategica nazionale rappresenti un passaggio necessario per dare piena attuazione agli obiettivi di sovranità alimentare perseguiti dal disegno di legge – prosegue Zanin –. Non si tratta di sostenere una singola coltura, ma di tutelare una produzione agricola che costituisce la base alimentare degli allevamenti italiani e che contribuisce in maniera determinante alla competitività delle nostre produzioni di origine animale, a partire dalle principali DOP nazionali.” Negli ultimi anni la maiscoltura italiana ha subito un crollo delle superfici e delle produzioni, con un conseguente aumento della dipendenza dall'estero. Una condizione che espone l'intera filiera agro-zootecnica-alimentare nazionale a rischi di natura economica e geopolitica e che appare difficilmente conciliabile con gli obiettivi di rafforzamento dell'autonomia produttiva nazionale richiamati dal provvedimento. “Pur prendendo atto che l'iter parlamentare di Coltiva-Italia si avvia alla conclusione, riteniamo che il tema del riconoscimento del mais come coltura strategica nazionale debba rimanere all'attenzione del Governo e del Parlamento. Confidiamo che questa priorità possa trovare spazio in un prossimo provvedimento dedicato all'agricoltura, alla sovranità alimentare o al rafforzamento delle filiere agro-zootecniche-alimentari. Rafforzare la produzione nazionale di mais significa infatti consolidare le basi produttive della zootecnia italiana e tutelare un patrimonio di qualità che il mondo ci riconosce. Coltiva-Italia rappresenta un passo importante in questa direzione; il tema della maiscoltura merita ora un intervento specifico e coerente con gli obiettivi che il provvedimento si propone di perseguire” conclude Zanin.
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| 18/06/2026, 18:37 |
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