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Aifo-Associazione Italiana Frantoiani Oleari 
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Milleproroghe: Frantoiani AIFO chiedono al Parlamento di sostenere l’emendamento sulle “sei ore” consegna olive
Amoroso (AIFO): “Serve tempo per correggere una norma che rischia di bloccare la filiera olivicolo-olearia"

Inizia oggi, nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camera, l’esame degli emendamenti al decreto Milleproroghe. Tra questi è in discussione anche l’emendamento 15.54, a firma dell’on. Stefano Vaccari (PD), che interviene su una disposizione particolarmente delicata per la filiera olivicolo-olearia.

L’emendamento propone infatti di rinviare al 1° luglio 2027 l’entrata in vigore dell’articolo 9, comma 1, della legge 27 dicembre 2023, n. 206, la norma che introduce l’obbligo, per i commercianti di olive, di consegnare la materia prima ai frantoi entro sei ore dall’acquisto. Una disposizione che, nella sua applicazione concreta, ha già mostrato rilevanti criticità operative.

Su questo passaggio interviene AIFO – Associazione Italiana Frantoi Oleari – che rivolge un appello a tutte le forze politiche affinché esprimano un voto favorevole all’emendamento, ritenendolo una scelta di responsabilità nei confronti dell’intera filiera. Secondo l’associazione, la rigidità del vincolo temporale rischia di creare effetti distorsivi sul mercato, mettendo in difficoltà i frantoi più lontani dai principali areali di produzione e riducendo, di conseguenza, le possibilità di conferimento per gli olivicoltori.

AIFO ricorda di aver già segnalato queste criticità alle istituzioni, evidenziando come l’assenza di un confronto tecnico strutturato renda concreto il rischio che la norma entri in vigore senza le necessarie correzioni. Uno scenario che potrebbe tradursi in un blocco operativo per una parte significativa del comparto, con ricadute economiche lungo tutta la filiera.

Il tema si colloca inoltre in una fase particolarmente sensibile: è infatti in via di definizione il Piano Olivicolo Nazionale voluto dal Sottosegretario Patrizio La Pietra. Per AIFO, questo percorso dovrebbe rappresentare la sede naturale in cui affrontare in modo organico anche la revisione della norma sulle tempistiche di movimentazione delle olive, evitando interventi scollegati da una visione complessiva di settore.

“Chiediamo al Parlamento, senza distinzioni politiche, di votare favorevolmente l’emendamento 15.54 – dichiara il presidente di AIFO, Alberto Amoroso – Non si tratta di rinviare una norma per inerzia, ma di utilizzare questo tempo per correggerla in modo serio e condiviso. La forza della nostra associazione è sempre stata il confronto: avere più tempo significa poter lavorare su soluzioni equilibrate, evitando di dover rincorrere proroghe all’ultimo minuto. Le norme devono essere applicabili oltre che giuste – aggiunge Amoroso –. Questo voto rappresenta un passaggio importante per dimostrare attenzione concreta verso una filiera strategica del Made in Italy”.

AIFO ribadisce infine la propria disponibilità al dialogo con Parlamento e Governo, confermando l’impegno a contribuire in modo costruttivo alla definizione di regole che garantiscano qualità, trasparenza e sostenibilità economica lungo tutta la filiera olivicolo-olearia.


11/02/2026, 10:46
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Sol2Expo 2026: AIFO frantoiani italiani protagonisti a Verona dal 1° al 3 marzo
AIFO, Associazione Italiana Frantoiani Oleari, sarà presente a Sol2Expo – Full Olive Experience, in programma a Verona da domani 1° marzo fino al 3 marzo 2026 presso Veronafiere. L’evento rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’intera filiera dell’olio di oliva: dalla produzione alla tecnologia, dalla qualità alla promozione, fino alle nuove frontiere dell’innovazione e della sostenibilità. Sol2Expo si conferma uno spazio strategico di confronto tra imprese, istituzioni, buyer e professionisti del settore, con un focus particolare sull’eccellenza dell’olio extravergine di oliva e sulle prospettive di sviluppo del comparto.

La presenza di AIFO in fiera sarà un’occasione per incontrare frantoiani, operatori della filiera, stakeholder istituzionali e tutti coloro che credono nel valore strategico della trasformazione olearia italiana.

La partecipazione rientra nel Progetto esecutivo 2026 di Italia Olivicola, sostenuto dal Regolamento (UE) 2021/2115, che promuove azioni mirate alla diffusione della conoscenza, al miglioramento della qualità delle produzioni e alla valorizzazione dei marchi di origine e delle certificazioni. Un progetto che punta con decisione su tre direttrici fondamentali: rafforzamento della cultura della qualità, innovazione tecnologica nei frantoi e tutela e valorizzazione dell’identità territoriale dell’olio italiano.

“Essere presenti a Sol2Expo è per noi una scelta strategica – afferma il Presidente di AIFO Alberto Amoroso – I frantoi italiani rappresentano il cuore della trasformazione olearia e sono il punto in cui qualità, innovazione e tradizione si incontrano concretamente. La presenza di AIFO nello stesso stand di Italia Olivicola non è solo una scelta logistica: è una condivisione di spazio che significa anche condivisione di idee, visione e obiettivi. Significa lavorare insieme per rafforzare la filiera, sostenere i frantoi nel percorso di innovazione e valorizzare l’identità dell’olio extravergine italiano sui mercati nazionali e internazionali. Il futuro del settore passa dalla capacità di fare squadra, di mettere in comune competenze e progettualità, e di costruire una rappresentanza sempre più forte e consapevole".

Durante le tre giornate fieristiche, AIFO sarà a disposizione per illustrare le attività in corso, i servizi dedicati ai frantoi e le iniziative previste per il 2026, con particolare attenzione ai temi dell’ammodernamento, della formazione tecnica e della valorizzazione delle certificazioni di qualità. L’appuntamento è a Verona, Padiglione 12 – Stand D5-4. Perché il futuro dell’olio italiano si costruisce partendo dai frantoi.


28/02/2026, 16:29
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Agricoltura | AIFO, bilancio positivo a Sol2Expo 2026: “Dai frantoi parte il rilancio della filiera olivicola”
Si chiude con un bilancio decisamente positivo la partecipazione di AIFO, Associazione Italiana Frantoiani Oleari, a Sol Expo – Full Olive Experience 2026, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’intera filiera dell’olio di oliva.

Tre giornate intense di incontri, confronto e dialogo hanno visto AIFO protagonista al Padiglione 12, Stand D5-4, di Italia Olivicola, scelta che ha rappresentato un segnale chiaro di unità e visione comune per il futuro del comparto. La partecipazione rientrava nel Programma Operativo 2026 di Italia Olivicola, sostenuto dal Regolamento (UE) 2021/2115, a conferma dell’impegno nel promuovere qualità, innovazione e valorizzazione delle produzioni certificate.

Durante la manifestazione, AIFO ha incontrato frantoiani, operatori della filiera, buyer, stakeholder istituzionali e rappresentanti del mondo associativo, consolidando relazioni e aprendo nuove prospettive di collaborazione. Particolarmente significativo è stato il momento di incontro e confronto con il Sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra, occasione utile per ribadire il ruolo centrale dei frantoi nella trasformazione olearia italiana e la necessità di continuare a investire in ammodernamento tecnologico, qualità e valorizzazione delle produzioni.

“Sol Expo si conferma un momento importante per il nostro settore – dichiara il Presidente di AIFO, Alberto Amoroso – I frantoi rappresentano il cuore della trasformazione olearia italiana e devono essere sempre più protagonisti nei processi di innovazione e valorizzazione della qualità. Il confronto avviato in questi giorni, anche con il Sottosegretario La Pietra, dimostra che la filiera ha la volontà di fare sistema e di costruire una rappresentanza forte, capace di dialogare con le istituzioni e di sostenere concretamente le imprese".

L’edizione 2026 della fiera ha messo al centro temi strategici come l’ammodernamento tecnologico dei frantoi, la sostenibilità ambientale dei processi produttivi e la crescente attenzione del mercato verso qualità certificata e tracciabilità.

Per AIFO, la presenza a Verona ha rappresentato non solo un momento di visibilità, ma soprattutto un’occasione di lavoro concreto per rafforzare il ruolo dei frantoiani all’interno della filiera olivicola nazionale.

“Il futuro dell’olio extravergine italiano – conclude Amoroso – si costruisce partendo dai frantoi, investendo in competenze, tecnologia e capacità di fare squadra". Un messaggio chiaro che da Verona guarda già alle prossime sfide del settore.


04/03/2026, 16:26
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Agricoltura | AIFO, Assofrantoi, Cna Agroalimentare: PNRR frantoi, “Serve una proroga di almeno 60 giorni”
AIFO, Assofrantoi e CNA Agroalimentare lanciano un allarme sulle criticità attuative della misura PNRR M2C1 – Investimento 2.3 “Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare”, sottomisura dedicata all’ammodernamento dei frantoi oleari. Le tre organizzazioni, rappresentative della filiera olivicolo-olearia e del comparto della trasformazione, hanno inviato una lettera al Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo di confronto.

Dall’analisi condotta su scala nazionale, attraverso il coinvolgimento diretto delle imprese e delle società di finanza agevolata che le supportano nella partecipazione ai bandi, emergono criticità che rischiano di compromettere il rispetto del cronoprogramma e il raggiungimento degli obiettivi del PNRR.

In particolare, si registrano ritardi nell’erogazione degli anticipi da parte delle Regioni che, in diversi casi, stanno incidendo sulla possibilità di procedere con la consegna dei macchinari e, quindi, sull’attuazione degli investimenti. Una situazione che si riflette sull’intera filiera e che rischia di rallentare concretamente la realizzazione degli interventi finanziati.

Una condizione che, secondo le associazioni, non dipende dai frantoiani ma da fattori esterni di natura amministrativa e gestionale, con il rischio concreto di compromettere la conclusione degli investimenti e di esporre le imprese alla possibile revoca dei contributi.

"Il rischio concreto – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – è che imprese pronte a investire e a innovare vedano sfumare un’opportunità strategica per cause non imputabili a loro. Il tema degli anticipi è oggi determinante: le crisi internazionali degli ultimi anni hanno messo sotto pressione la liquidità delle imprese. Senza adeguato sostegno finanziario, diventa complesso rispettare i tempi e dare piena attuazione agli interventi".

Sulla stessa linea Paolo Mariani, presidente di Assofrantoi: "I frantoi hanno aderito con convinzione alla misura e programmato gli investimenti. Oggi però si trovano a gestire criticità che stanno rallentando l’avanzamento dei progetti. È necessario intervenire rapidamente per garantire condizioni operative coerenti con la realtà del settore".

Per Francesca Petrini, presidente di CNA Agroalimentare, "questa misura rappresenta una leva fondamentale per la modernizzazione del comparto. Tuttavia, per essere efficace, deve poggiare su tempi certi e su un adeguato supporto finanziario alle imprese. In caso contrario, il rischio è quello di disperdere un’opportunità importante".

Le tre organizzazioni chiedono quindi al Ministero la convocazione urgente di un tavolo che coinvolga, oltre alle amministrazioni competenti, anche i rappresentanti della filiera, al fine di verificare lo stato di avanzamento degli interventi e individuare soluzioni operative condivise.

Contestualmente, qualora emergesse l’impossibilità oggettiva di rispettare le scadenze attuali, viene richiesta l’introduzione di una proroga congrua, stimata in almeno 60 giorni, per consentire il completamento degli investimenti e salvaguardare il pieno utilizzo delle risorse PNRR.

L’obiettivo, concludono le associazioni, è garantire che una misura strategica per il rilancio e l’innovazione del comparto olivicolo nazionale possa raggiungere pienamente i risultati attesi, senza penalizzare le imprese che hanno scelto di investire.


24/03/2026, 19:25
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Agricoltura | PNRR frantoi, Associazioni: "Dal Masaf risposta tempestiva, ora le regioni garantiscano tempi congrui"
AIFO, Assofrantoi e CNA Agroalimentare accolgono con favore la comunicazione inviata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste alle Regioni e Province autonome in merito all’attuazione della misura PNRR M2C1 – Investimento 2.3 “Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare”, con particolare riferimento all’ammodernamento dei frantoi oleari.

La nota ministeriale chiarisce infatti che le Regioni, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, possono posticipare la scadenza della cosiddetta “Fase A”, relativa alla trasmissione degli atti da parte dei beneficiari, purché sia garantito il rispetto del termine finale previsto per la rendicontazione al MASAF.

Un’indicazione importante che va nella direzione auspicata dal settore, dopo le criticità emerse nelle scorse settimane e segnalate dalle tre organizzazioni in una lettera indirizzata al Ministro Francesco Lollobrigida e al Sottosegretario Patrizio La Pietra.

"Ringraziamo il Ministro Lollobrigida e il Sottosegretario La Pietra – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – per la tempestività della risposta e per aver accolto le richieste provenienti dai frantoiani. Si tratta di un segnale importante di attenzione verso un comparto che ha creduto nella misura e che oggi chiede solo di poter completare gli investimenti".

Sulla stessa linea Paolo Mariani, presidente di Assofrantoi: "Il chiarimento fornito dal Ministero rappresenta un passaggio fondamentale per dare certezze alle imprese. Ora è necessario che le Regioni traducano rapidamente questa indicazione in atti concreti, consentendo una gestione più aderente alle reali condizioni operative dei frantoi".

Per Francesca Petrini, presidente di CNA Agroalimentare, "la disponibilità mostrata dal MASAF va nella direzione giusta. Adesso serve uno sforzo coordinato a livello territoriale affinché nessuna impresa venga penalizzata da rigidità amministrative non coerenti con la realtà produttiva".

Le tre organizzazioni sottolineano ora il ruolo determinante delle Regioni, chiamate a tradurre operativamente questa apertura.

"Adesso – prosegue Amoroso – è fondamentale che le Regioni adottino tempi congrui, coerenti con le reali esigenze delle imprese, per consentire a tutti i beneficiari di completare gli investimenti. L’obiettivo deve essere quello di non disperdere le risorse e garantire il pieno raggiungimento dei risultati della misura".

Il chiarimento del MASAF rappresenta dunque un passaggio decisivo per superare le criticità emerse in fase attuativa e salvaguardare gli investimenti avviati.

Per AIFO, Assofrantoi e CNA Agroalimentare, la priorità resta quella di accompagnare concretamente il processo di modernizzazione del comparto olivicolo, evitando che difficoltà non imputabili alle imprese possano compromettere un’opportunità strategica per il settore.


26/03/2026, 14:08
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Agricoltura | PNRR Frantoi, Associazioni: “Dal chiarimento alla proroga, ora le Regioni diano tempi congrui”
Dalla comunicazione alle Regioni alla firma del decreto: in meno di 24 ore arriva una risposta concreta alle criticità segnalate dal settore dei frantoi oleari nell’ambito della misura PNRR M2C1 – Investimento 2.3 “Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare”.

Nella giornata di ieri, giovedì 26 marzo, il Ministero dell’Agricoltura aveva inviato alle Regioni e Province autonome una nota di chiarimento, evidenziando la possibilità di posticipare i termini per la trasmissione degli atti da parte dei beneficiari. Oggi, con la firma del decreto da parte del Ministro Francesco Lollobrigida, questa possibilità viene formalizzata, consentendo alle Regioni di prorogare la scadenza del 27 marzo per la cosiddetta “Fase A”, fermo restando il rispetto del termine finale del 29 maggio 2026 per la rendicontazione al MASAF.

Un passaggio atteso, che recepisce le criticità emerse nelle scorse settimane e segnalate da AIFO, Assofrantoi e CNA Agroalimentare, a tutela delle imprese che hanno aderito alla misura.

“Accogliamo con soddisfazione la firma del decreto – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – che rappresenta una risposta concreta e tempestiva alle difficoltà segnalate dal comparto. Ringraziamo il Ministro Lollobrigida e il Sottosegretario La Pietra per aver ascoltato le istanze dei frantoiani. Ora è fondamentale che le Regioni adottino tempi congrui, per consentire a tutte le imprese di completare gli investimenti”.

Sulla stessa linea Paolo Mariani, presidente di Assofrantoi: “Il passaggio dal chiarimento alla formalizzazione normativa è un segnale importante di attenzione istituzionale. Adesso serve un’applicazione coerente sui territori, affinché questa apertura si traduca in una reale possibilità per le imprese di portare a termine i progetti”.

Per Francesca Petrini, presidente di CNA Agroalimentare, “la rapidità dell’intervento dimostra che il confronto tra istituzioni e rappresentanze può produrre risultati concreti. Ora è necessario che le Regioni agiscano con senso di responsabilità, garantendo tempi adeguati e condizioni operative sostenibili per le imprese”.

Le tre organizzazioni sottolineano come il decreto rappresenti un passaggio decisivo per superare le criticità emerse in fase attuativa e salvaguardare gli investimenti già avviati.

L’attenzione si sposta ora a livello territoriale: spetterà infatti alle Regioni, nell’ambito della propria autonomia, definire le proroghe necessarie, nel rispetto delle scadenze complessive del PNRR.

L’obiettivo condiviso resta quello di garantire il pieno utilizzo delle risorse e accompagnare concretamente il processo di modernizzazione del comparto olivicolo italiano, evitando che difficoltà non imputabili alle imprese possano comprometterne gli esiti.


27/03/2026, 15:11
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Agricoltura, AIFO: “Buon lavoro a Gennaro Sicolo per la riconferma alla guida di CIA Puglia”
Il Presidente di AIFO, Alberto Amoroso, esprime le più sincere congratulazioni a Gennaro Sicolo per la riconferma alla guida di CIA Puglia per i prossimi quattro anni.

“A nome dell’Associazione Italiana Frantoi Oleari – dichiara Amoroso – rivolgo a Sicolo i migliori auguri di buon lavoro per questo nuovo mandato, certo che saprà continuare a rappresentare con competenza e determinazione le istanze del mondo agricolo pugliese, rafforzando il dialogo e la collaborazione lungo tutta la filiera”.

AIFO conferma la piena disponibilità a proseguire un percorso condiviso sui temi strategici per il comparto olivicolo-oleario, nella consapevolezza del ruolo centrale della Puglia per l’intero sistema nazionale.


03/04/2026, 12:09
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Salute: Olio extravergine di oliva e grassi “buoni”, consumo quotidiano riduce del 23% il rischio di mortalità
Il consumo quotidiano di olio extravergine di oliva è associato a una riduzione del 23% del rischio di mortalità per tutte le cause. È quanto emerge dall’aggiornamento 2024 dello studio epidemiologico Moli-sani, condotto su oltre 23.000 adulti italiani, che conferma il ruolo centrale dei grassi “buoni” nella prevenzione e nel mantenimento dello stato di salute.

Il dato rappresenta il punto di partenza di un nuovo approfondimento promosso da AIFO, l’Associazione Italiana Frantoi Oleari che riunisce e rappresenta i frantoiani italiani, dedicato alla qualità dei grassi nell’alimentazione, dopo il focus sulla salute cardiovascolare promosso nei giorni scorsi in occasione della Giornata Mondiale della Salute.

Non tutti i grassi, infatti, hanno lo stesso impatto sull’organismo. L’olio extravergine di oliva si distingue per l’elevato contenuto di grassi monoinsaturi, in particolare l’acido oleico, in grado di contribuire al mantenimento di un corretto equilibrio lipidico e alla protezione del sistema cardiovascolare. Al contrario, un consumo eccessivo di grassi saturi è associato a effetti negativi sulla salute.

Le evidenze scientifiche più recenti rafforzano questo quadro: l’acido oleico favorisce il miglioramento della funzione endoteliale e contribuisce alla riduzione dell’infiammazione sistemica, con effetti positivi su patologie cardiovascolari e oncologiche.

Accanto alla componente lipidica, l’olio extravergine contiene una quota minoritaria ma determinante di composti bioattivi. Sostanze come l’oleocantale, con proprietà antinfiammatorie naturali, l’idrossitirosolo, che protegge il colesterolo LDL dall’ossidazione, e la vitamina E contribuiscono a rendere l’EVO un alimento unico dal punto di vista nutrizionale. È proprio la sinergia tra grassi e componenti minori a distinguere l’olio extravergine da altri oli vegetali raffinati.

Ulteriori studi evidenziano come un elevato consumo di grassi monoinsaturi sia correlato anche alla riduzione del rischio di forme aggressive di tumore al seno, oltre a migliorare la risposta glicemica e la sensibilità all’insulina, confermando il ruolo dell’olio extravergine di oliva anche nella prevenzione del diabete di tipo 2.

In un contesto caratterizzato da un’offerta alimentare sempre più ampia e spesso poco chiara, la capacità di distinguere tra diverse tipologie di grassi rappresenta oggi un elemento chiave per orientare le scelte dei consumatori verso una dieta equilibrata e consapevole.

“Dopo aver evidenziato il legame tra olio extravergine e salute, è fondamentale aiutare i consumatori a comprendere perché questo alimento è così importante dal punto di vista nutrizionale – sottolinea il presidente di AIFO, Alberto Amoroso –. Tutte le attività che stiamo portando avanti insieme ad Italia Olivicola nell’ambito del Programma Operativo previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115 vanno proprio in questa direzione: fornire informazioni chiare e basate su evidenze scientifiche, per favorire scelte alimentari consapevoli e orientate alla qualità”.

Il percorso di approfondimento proseguirà nelle prossime settimane con un focus sul ruolo dell’olio extravergine di oliva all’interno della dieta mediterranea, modello alimentare riconosciuto a livello internazionale per i suoi effetti positivi sulla salute e sulla qualità della vita.


13/04/2026, 12:33
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Salute: Qualità dell’olio extravergine determina benefici nutrizionali, nuove evidenze sui composti bioattivi
Polifenoli e processi produttivi incidono su proprietà antinfiammatorie e protettive

La qualità dell’olio extravergine di oliva incide direttamente sui benefici per la salute: a determinarla sono tempi di lavorazione, tecniche produttive e contenuto di composti bioattivi, che possono variare in modo significativo da un prodotto all’altro.

È quanto emerge dal percorso di approfondimento sviluppato nel mese di aprile da AIFO, associazione frantoiani italiani, che dopo aver evidenziato il ruolo dell’olio extravergine nella prevenzione e le caratteristiche dei grassi “buoni”, si concentra ora su un aspetto chiave: la relazione tra qualità del prodotto e valore nutrizionale.

Le più recenti evidenze scientifiche indicano che l’olio extravergine di oliva non può essere considerato un semplice grasso alimentare, ma un sistema complesso di molecole attive. In particolare, i polifenoli – tra cui oleocantale e oleaceina – svolgono un ruolo centrale, contribuendo non solo all’azione antiossidante, ma anche alla modulazione dei processi infiammatori dell’organismo.

Studi aggiornati evidenziano come il consumo di oli ad alto contenuto fenolico sia associato alla riduzione di specifici biomarcatori dell’infiammazione, tra cui le lipoproteine a bassa densità ossidate (ox-LDL) e la proteina C-reattiva. Effetti che risultano strettamente legati alla qualità del prodotto e alla concentrazione di queste molecole.

A incidere su tali caratteristiche sono in primo luogo i processi produttivi. La rapidità tra raccolta e frangitura consente di preservare i composti più sensibili, mentre l’estrazione a freddo, mantenuta al di sotto dei 27 gradi, evita fenomeni di degradazione. Parametri come l’acidità libera, il numero di perossidi e il contenuto di polifenoli rappresentano indicatori oggettivi della qualità: valori bassi di acidità e ossidazione, associati a un’elevata presenza di composti fenolici, identificano oli con maggiore stabilità e potenziale nutrizionale.

Un ruolo determinante è svolto anche dalla conservazione. L’esposizione a luce, ossigeno e calore accelera i processi ossidativi, compromettendo le caratteristiche dell’olio anche in tempi brevi. Per questo motivo, la qualità non si esaurisce nella fase produttiva, ma deve essere garantita lungo tutta la filiera.

“La qualità dell’olio extravergine di oliva non è un elemento accessorio, ma il risultato di un lavoro complesso che parte dall’oliveto e si completa in frantoio – sottolinea il presidente di AIFO Alberto Amoroso – Dietro un olio di eccellenza ci sono scelte precise: la raccolta al giusto grado di maturazione, la rapidità nella lavorazione, il controllo delle temperature, l’attenzione alla conservazione. È un processo che richiede competenze, investimenti e professionalità. I frantoiani italiani svolgono un ruolo fondamentale in questa filiera, perché è proprio nella fase di trasformazione che si decide la qualità finale del prodotto e la sua capacità di mantenere intatte le proprietà nutrizionali. È su questo che si concentra anche il lavoro che AIFO sta portando avanti insieme ad Italia Olivicola nell’attuazione del Programma Operativo previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115: - conclude – informare i consumatori e valorizzare un modello produttivo che punta sull’eccellenza, sulla tracciabilità e sulla qualità reale dell’olio extravergine di oliva”.

Il percorso di informazione proseguirà con un ultimo approfondimento dedicato al corretto utilizzo dell’olio extravergine di oliva nella dieta quotidiana, con l’obiettivo di tradurre la conoscenza in scelte alimentari consapevoli.


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