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Re: Aifo-Associazione Italiana Frantoiani Oleari

08/11/2025, 12:33

Agricoltura | Domani a Verona: L’assaggio che educa al valore dell’olio extravergine
Al Frantoio Salvagno di Verona un’esperienza sensoriale per promuovere la cultura dell’extravergine di qualità

Promuovere la conoscenza dell’olio di qualità e diffondere la cultura dell’assaggio sono due obiettivi fondamentali del percorso intrapreso da AIFO – Associazione Italiana Frantoi Oleari, nell’ambito del Progetto Esecutivo 2025 di Italia Olivicola, sostenuto dal Regolamento (UE) 2021/2115 dedicato al miglioramento della competitività e alla valorizzazione dell’extravergine italiano.

In questo contesto, il Frantoio Salvagno della fraz. Nesente di Valpantena (Verona), ospiterà domenica 9 novembre, dalle ore 9:00 alle 16:00, un appuntamento speciale per celebrare la 102ª campagna olearia: un percorso di avvio all’assaggio, guidato da esperti degustatori, per far conoscere ai partecipanti le caratteristiche sensoriali, i profumi e i sapori che rendono un olio extravergine un’eccellenza del territorio.

L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio che punta a rafforzare il legame tra produttori e consumatori attraverso la formazione e la promozione della qualità. L’assaggio diventa così uno strumento di educazione e consapevolezza: imparare a riconoscere un olio buono significa valorizzare il lavoro dei frantoiani, la cura degli oliveti e la tracciabilità delle filiere che garantiscono autenticità e sicurezza alimentare.

Durante l’evento, i visitatori potranno partecipare a degustazioni guidate e scoprire come nascono gli oli del Frantoio Salvagno, accompagnati da una selezione di prodotti tipici dell’azienda. Un’esperienza sensoriale ma anche culturale, che unisce tradizione, innovazione e sostenibilità, in perfetta sintonia con gli obiettivi di promozione e valorizzazione del comparto olivicolo nazionale.

Il frantoio veronese rappresenta oggi un esempio virtuoso di continuità familiare e di crescita professionale. Giovanni Salvagno, recentemente insignito del Mastro d’Oro 2024, incarna la dedizione e la competenza che da oltre un secolo caratterizzano la storia dell’azienda. Accanto a lui, la figlia Francesca, terza generazione della storica famiglia di frantoiani, ha fatto il suo ingresso nel Consiglio Direttivo di AIFO, diventando una delle prime donne in Italia a ricoprire un ruolo di rappresentanza così importante nel mondo dell’olio. Un passaggio di testimone che racconta il futuro del frantoio e di un intero settore che guarda avanti con passione e competenza.

A rendere ancora più significativo l’appuntamento, la recente vittoria di Giovanni Salvagno, premiato con il Mastro d’Oro 2024, riconoscimento che celebra i migliori frantoiani italiani per competenza, dedizione e qualità produttiva. Un traguardo che testimonia come dietro l’olio ci sia prima di tutto la passione di chi lo produce con rigore e amore per la propria terra.

Nel frantoio, tra il profumo dell’olio nuovo e la passione di chi ogni giorno trasforma il frutto in eccellenza, prende forma un messaggio chiaro: la qualità non è un concetto astratto, ma un percorso che si costruisce insieme, dal campo alla tavola.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa è possibile contattare la segreteria AIFO all’indirizzo e-mail: segreteria@associazionefrantoiani.it

Re: Aifo-Associazione Italiana Frantoiani Oleari

10/11/2025, 21:50

Agricoltura | Grande successo per il percorso di avvio all’assaggio al Frantoio Salvagno a Verona
Si è concluso con grande successo l’appuntamento promosso da AIFO – Associazione Italiana Frantoi Oleari e da Italia Olivicola presso il Frantoio Salvagno di Nesente di Valpantena (Verona), nell’ambito del Progetto Esecutivo 2025 sostenuto dal Regolamento (UE) 2021/2115. Domenica 9 novembre, decine di visitatori, tra appassionati, famiglie e operatori del settore, hanno preso parte al percorso di avvio all’assaggio, un’esperienza sensoriale che ha permesso di scoprire i profumi, i sapori e le peculiarità dell’olio extravergine di qualità.

Guidati da esperti degustatori, i partecipanti hanno potuto conoscere da vicino le caratteristiche che distinguono un olio di eccellenza: il fruttato fresco, l’amaro equilibrato, il piccante armonico e la complessità aromatica che racconta il territorio. Accanto all’assaggio, i prodotti tipici dell’azienda hanno completato una giornata di condivisione e convivialità che ha saputo unire cultura, formazione e gusto.

L’iniziativa, in linea con gli obiettivi di promozione, valorizzazione e educazione alla qualità previsti dal piano operativo di Italia Olivicola, ha confermato quanto il pubblico sia sempre più interessato a conoscere da vicino il mondo dell’olio e le storie di chi lo produce con passione.

Il Frantoio Salvagno, da oltre un secolo punto di riferimento dell’olivicoltura veronese, ha dimostrato ancora una volta come tradizione e innovazione possano convivere, mantenendo intatto il legame con la terra e con le persone. Dopo la recente vittoria di Giovanni Salvagno al Mastro d’Oro 2024, il frantoio ha festeggiato un nuovo traguardo con la partecipazione attiva della figlia Francesca, terza generazione della famiglia e neo componente del Consiglio Direttivo di AIFO.

“Siamo orgogliosi di aver accolto così tante persone nel nostro frantoio – ha dichiarato Francesca Salvagno – L’assaggio è un momento di educazione e di rispetto: insegna a comprendere quanto lavoro, dedizione e amore per il territorio ci siano dietro ogni bottiglia di olio extravergine. Vedere l’interesse e la curiosità del pubblico ci incoraggia a continuare su questa strada, valorizzando la qualità e promuovendo la cultura dell’olio come patrimonio comune”.

La giornata al Frantoio Salvagno ha confermato come la promozione della qualità e la diffusione della conoscenza siano strumenti fondamentali per costruire un futuro solido e consapevole per l’olivicoltura italiana.

Re: Aifo-Associazione Italiana Frantoiani Oleari

13/11/2025, 17:10

UNESCO: Primo sì alla cucina italiana come patrimonio dell’umanità. AIFO: “L’olio è il filo d’oro che unisce tradizione, qualità e identità”
La candidatura della cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell’umanità ha ottenuto il primo via libera tecnico dell’UNESCO, un riconoscimento che conferma quanto il modello alimentare italiano, fondato su qualità, identità territoriale e saperi artigianali, rappresenti un valore universale da tutelare e tramandare.

La decisione finale sarà presa dal Comitato intergovernativo riunito a dicembre a Nuova Delhi, ma l’esito positivo della valutazione tecnica segna già un traguardo storico. La cucina italiana non è solo un insieme di ricette, ma un sistema culturale che racconta la biodiversità del Paese, il legame tra persone e territorio e l’arte di trasformare la materia prima in eccellenza.

In questo patrimonio comune, l’olio extravergine d’oliva occupa un posto d’onore: è il simbolo stesso della Dieta Mediterranea, della sostenibilità e della qualità che caratterizzano la nostra cultura alimentare. È anche il risultato concreto di un lavoro quotidiano che unisce tradizione, innovazione e ricerca, valori che AIFO – Associazione Italiana Frantoi Oleari e Italia Olivicola promuovono da anni e continuano ora attuando il Programma Operativo 2025 sostenuto dal Regolamento (UE) 2021/2115.

L’impegno delle due organizzazioni si è infatti concentrato nel tempo anche sulla tutela e valorizzazione delle produzioni DOP, IGP e biologiche, che rappresentano uno dei volti più autentici dell’olivicoltura italiana. Le certificazioni di origine e di qualità garantiscono al consumatore trasparenza, tracciabilità e caratteristiche sensoriali uniche, rafforzando l’identità dei territori e il valore del Made in Italy. L’olio certificato, frutto di disciplinari rigorosi e di processi produttivi responsabili, è oggi un ambasciatore riconosciuto della cultura gastronomica italiana nel mondo.

“Questo primo sì dell’UNESCO alla cucina italiana è una notizia che ci riempie d’orgoglio – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – perché significa riconoscere che il nostro modo di produrre e di vivere il cibo è patrimonio dell’umanità. L’olio extravergine d’oliva ne è l’essenza più pura: un alimento che nasce dal lavoro nei campi, dall’esperienza nei frantoi e da una cultura che unisce persone, territori e generazioni. È il filo d’oro che lega il gusto italiano alla sua storia e al suo futuro".

Il riconoscimento dell’UNESCO, anche se ancora preliminare, segna un passo decisivo nella valorizzazione del Made in Italy agroalimentare e rappresenta un incoraggiamento a proseguire nel percorso di qualità, sostenibilità e identità che rende unica la nostra cucina nel mondo.

Re: Aifo-Associazione Italiana Frantoiani Oleari

01/12/2025, 19:04

Agricoltura | AIFO: “Dal Sottosegretario La Pietra un segnale importante di attenzione al settore. Ora servono interventi strutturali per dare stabilità al mercato dell’olio”.
Si è svolto oggi l’incontro tra il Sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra e i rappresentanti della filiera olivicola-olearia, convocato per affrontare il repentino calo del prezzo dell’olio extravergine di oliva, sceso nelle ultime settimane di circa due euro al chilogrammo. AIFO ha presentato un quadro approfondito della situazione e una serie di proposte volte a intervenire non solo sull’emergenza attuale, ma soprattutto sulle fragilità strutturali che da anni rendono il settore esposto a oscillazioni difficili da governare.

Durante il confronto, l’associazione ha evidenziato come la risposta alle criticità non possa limitarsi, di anno in anno, a misure emergenziali che si esauriscono con la fine della campagna. Per dare stabilità al mercato serve una strategia di lungo periodo capace di rafforzare l’intera filiera. In questo senso, AIFO ha ribadito l’importanza di un’aggregazione dell’offerta più solida attraverso Organizzazioni di Produttori realmente operative, sottolineando l’opportunità di rivedere a livello comunitario l’attuale OCM Olio per avvicinarla ai modelli che nel settore vitivinicolo hanno già prodotto risultati significativi. Parallelamente, è stato ricordato quanto sia necessario dotare la filiera di una vera Organizzazione Interprofessionale unica, stabile e funzionante, in grado di coordinare attività cruciali come la programmazione produttiva, la promozione, la raccolta dei dati e il dialogo con le istituzioni.

AIFO ha richiamato anche l’attenzione sulla trasparenza del mercato e sulla necessità di potenziare i controlli per prevenire eventuali irregolarità nelle importazioni. In questa direzione, l’associazione ha proposto l’estensione a livello europeo del registro telematico dell’olio e l’istituzione di una CUN delle olive e di una CUN dell’olio, strumenti utili a garantire una rilevazione dei prezzi più chiara, affidabile e condivisa.

Un ulteriore tema affrontato riguarda il sistema delle DOP e delle IGP, che oggi interessa soltanto il 3% della produzione olivicola nazionale. Secondo AIFO, è necessario riformare la normativa per rendere il funzionamento delle denominazioni dell’olio più vicino ai modelli già adottati nei settori dei formaggi e dei vini, che nel tempo hanno dimostrato di saper generare valore aggiunto grazie a una governance più robusta e a una gestione consortile più efficiente. Una riforma in questo senso garantirebbe maggiore tracciabilità, un legame più forte con il territorio, una distribuzione più equa del valore lungo la filiera e una capacità di promozione più efficace, anche sui mercati esteri.

“Ringraziamo il Sottosegretario La Pietra per la disponibilità e l’attenzione con cui ha ascoltato le nostre proposte – dichiara il presidente di AIFO, Alberto Amoroso –. La sua volontà di portare avanti il lavoro sul piano olivicolo e di affrontare con determinazione le criticità del settore è un segnale importante. Ma per garantire stabilità al mercato servono scelte strutturali: occorre rafforzare l’aggregazione, migliorare la trasparenza, potenziare i controlli e valorizzare pienamente la qualità dell’olio italiano attraverso il sistema delle denominazioni. AIFO è pronta a collaborare con le istituzioni affinché queste riforme possano diventare realtà”.

AIFO conferma la propria disponibilità a proseguire il confronto tecnico con il MASAF e con tutte le componenti della filiera, convinta che dalle sfide attuali possa nascere una strategia di modernizzazione capace di sostenere e rilanciare l’olivicoltura italiana nel lungo periodo.

Re: Aifo-Associazione Italiana Frantoiani Oleari

03/12/2025, 15:18

Agricoltura | Oli DOP e IGP: Nel Rapporto Ismea-Qualivita 2025 una crescita significativa del comparto
Amoroso (AIFO): “È un’occasione enorme: aumentare la quota di olio certificato è decisivo per qualità, tracciabilità e reddito della filiera”

Il Rapporto Ismea-Qualivita 2025 evidenzia un’evoluzione positiva del settore degli oli di oliva certificati. Nel 2024 la produzione DOP e IGP raggiunge 16.190 tonnellate, con un aumento del 31,1% rispetto all’anno precedente, mentre il valore alla produzione sale a 194 milioni di euro (+46,9%). Crescono anche il valore al consumo, che raggiunge 258 milioni di euro (+47,8%), e il valore all’export, pari a 102 milioni di euro (+25,3%).

Sono risultati che confermano la vitalità di un comparto che, pur rappresentando un segmento minoritario della Dop Economy, mostra una capacità di crescita e una coerenza con la domanda crescente di qualità e origine certa.

Il Presidente di AIFO, Alberto Amoroso, sottolinea l’importanza strategica di questi numeri: “Il Rapporto Ismea-Qualivita dimostra che la Dop Economy continua a crescere e che, all’interno di questo percorso, l’olio certificato è un segmento in espansione. È un’occasione enorme per tutto il nostro settore. Tuttavia, non possiamo ignorare un dato fondamentale: solo il 3-4% dell’olio commercializzato oggi arriva al consumatore con una DOP o una IGP. Se vogliamo garantire qualità e tracciabilità a chi acquista e assicurare una giusta remunerazione agli olivicoltori e ai frantoiani, questa percentuale deve aumentare in modo deciso".

Amoroso evidenzia inoltre come l’attuale sistema delle denominazioni dell’olio non sia strutturato come quello dei formaggi o dei vini, che infatti risultano tra i settori più performanti della Dop Economy e godono di modelli organizzativi più solidi e di una governance più efficace. Secondo il Presidente, questo è il momento di avviare una riforma profonda e necessaria: modificare il decreto di riconoscimento delle DOP e delle IGP dell’olio, adottare modelli gestionali simili a quelli già collaudati nel vino e nei formaggi, e utilizzare realmente le denominazioni come strumenti di valore, e non come meri adempimenti burocratici.

“Se interveniamo su questi tre fronti — prosegue Amoroso — gli effetti sarebbero immediati: una tracciabilità più forte e trasparente, una tutela più efficace del territorio e delle produzioni, una redistribuzione più equa del reddito lungo la filiera, e una capacità molto maggiore di promuovere i nostri oli anche sui mercati esteri. Il settore non può più permettersi di utilizzare solo al minimo un potenziale così rilevante. Riformare le denominazioni significa liberare valore, rafforzare la competitività e dare finalmente all’olio italiano il ruolo che merita nella Dop Economy".

Nel quadro delle attività della filiera, la collaborazione con Italia Olivicola, nell’ambito del Programma Operativo finanziato dal regolamento europeo, continua a rappresentare uno spazio fondamentale di coordinamento e di rafforzamento delle strategie condivise per la qualità, la tracciabilità certificata e la valorizzazione delle produzioni olivicole nazionali.

Re: Aifo-Associazione Italiana Frantoiani Oleari

05/12/2025, 13:24

A Cisternino un viaggio nel mondo dell’olio: L’esperienza sensoriale de “Il Frantolio”
Un appuntamento da non perdere per chi ama l’olio extravergine di oliva e vuole scoprire da vicino i segreti della sua produzione. Sabato 6 dicembre, dalle ore 9:00 alle 16:00, l’Azienda Agricola Biologica Il Frantolio di D’Amico Pietro a Cisternino (Brindisi) aprirà le proprie porte per un’esperienza sensoriale che unisce conoscenza, gusto e territorio.

L’iniziativa, promossa da AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari, rientra tra le attività del Progetto Esecutivo 2025 di Italia Olivicola, sostenuto dal Regolamento (UE) 2021/2115, che punta a migliorare la competitività e la sostenibilità della filiera olivicola italiana. L’obiettivo è valorizzare la qualità dell’extravergine, sostenere la formazione degli operatori e rafforzare il legame tra frantoiani e consumatori, affinché l’olio torni ad essere percepito come un prodotto identitario e culturale prima ancora che alimentare.

"Come AIFO siamo impegnati, insieme a Italia Olivicola, in un percorso di crescita che parte dalla conoscenza e arriva fino al consumatore finale – sottolinea Alberto Amoroso, presidente di AIFO – Vogliamo che il frantoio diventi un luogo aperto, dove l’assaggio e il racconto dell’olio diventino strumenti di educazione al gusto, di promozione del territorio e di diffusione della cultura della qualità. Iniziative come quella de Il Frantolio rappresentano perfettamente questa visione: unire formazione, esperienza e passione per costruire un futuro più consapevole per il nostro settore".

Nel corso della giornata sono previste degustazioni guidate e momenti di approfondimento che permetteranno ai visitatori di riconoscere un olio di qualità, percepirne i profumi e le sfumature sensoriali e comprendere quanto la cura dell’olivo, il momento della raccolta e le tecniche di lavorazione influenzino il risultato finale.

Protagonista di questo evento sarà una realtà che ha saputo coniugare tradizione e innovazione con risultati di eccellenza: Il Frantolio di D’Amico Pietro, classificatosi al secondo posto nazionale nella scorsa edizione del concorso “Mastro d’Oro”, promosso da AIFO per premiare i migliori frantoiani italiani. "Per noi è un onore ospitare questa iniziativa – racconta Pietro D’Amico, titolare del Frantolio – perché rappresenta ciò in cui crediamo ogni giorno: l’olio non è solo un prodotto, ma il frutto di una storia, di un territorio e di un lavoro fatto con dedizione. Condividere questa passione con chi viene a trovarci significa far comprendere il valore autentico di ciò che portiamo sulle nostre tavole".

L’appuntamento di Cisternino offrirà così un’occasione per vivere l’olio in tutte le sue dimensioni — sensoriale, culturale e identitaria — e per riscoprire, attraverso l’esperienza diretta, il valore profondo di uno dei simboli più amati e rappresentativi della nostra agricoltura e della Dieta Mediterranea.

Re: Aifo-Associazione Italiana Frantoiani Oleari

08/12/2025, 12:13

A Cisternino una giornata dedicata alla cultura dell’olio: successo per l’evento de “Il Frantolio”
Un’esperienza sensoriale che valorizza cultura, territorio e qualità dell’olio extravergine di oliva

Si è svolto sabato 6 dicembre il percorso di avvio all’assaggio organizzato presso l’Azienda Agricola Biologica Il Frantolio di D’Amico Pietro, un appuntamento che ha richiamato appassionati, consumatori e operatori di settore, trasformando la campagna cistranese in un vero e proprio laboratorio di educazione sensoriale dedicato all’olio extravergine di oliva.

L’evento, promosso da AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari nell’ambito del Progetto Esecutivo 2025 di Italia Olivicola, sostenuto dal Regolamento (UE) 2021/2115, ha rappresentato un’occasione concreta per diffondere la cultura della qualità e rafforzare il dialogo tra frantoiani e pubblico.

Nel corso della giornata, i partecipanti sono stati guidati da degustatori esperti alla scoperta delle caratteristiche sensoriali che definiscono un olio di eccellenza: profumi, amarezze, piccanze, armonie e difetti sono stati analizzati in un viaggio che ha permesso di comprendere come il lavoro in campo, il momento della raccolta e l’innovazione nei frantoi influenzino in maniera determinante la qualità del prodotto finale.

Tra gli ospiti della giornata anche Giuseppe L’Abbate, già Sottosegretario alle Politiche Agricole, che ha condiviso una riflessione sul ruolo strategico delle DOP e IGP per l’olivicoltura italiana. “Le denominazioni di origine – ha spiegato – rappresentano una garanzia per il consumatore e uno strumento di tutela per chi produce qualità. Significano controlli, tracciabilità, legame con il territorio e valorizzazione del lavoro lungo l'intera filiera. Per questo è fondamentale rafforzarne l’utilizzo e continuare a investire sulla conoscenza e sulla corretta informazione”.

Il Frantolio, realtà biologica radicata nel territorio e classificatasi al secondo posto nazionale nell’ultima edizione del concorso “Mastro d’Oro” promosso da AIFO, ha aperto le porte del proprio impianto mostrando da vicino processi, tecniche e attenzioni quotidiane che stanno alla base della produzione di un extravergine di alto livello.

“La conoscenza è il primo passo per valorizzare davvero il nostro olio – ha commentato il presidente di AIFO, Alberto Amoroso – Eventi come questo aiutano a costruire una cultura condivisa, creando consapevolezza nei consumatori e rafforzando il lavoro dei frantoiani, custodi di un patrimonio che è insieme agricolo, identitario e culturale”.

Soddisfazione anche da parte del titolare Pietro D’Amico, che ha sottolineato come “accogliere il pubblico nel luogo in cui nasce l’olio permetta di far capire quanta dedizione, precisione e responsabilità richieda questo lavoro. Ogni assaggio consapevole è un passo avanti per tutto il settore”.

La giornata si è conclusa con un riscontro positivo da parte dei partecipanti, confermando l’importanza di iniziative che avvicinano il pubblico all’extravergine e ne promuovono una conoscenza più profonda e consapevole. Un segnale incoraggiante per una filiera che punta sempre più a unire qualità, sostenibilità e valorizzazione del territorio.

Re: Aifo-Associazione Italiana Frantoiani Oleari

10/12/2025, 16:49

Agricoltura | Dalla terra alla tavola. A Martina Franca (TA) una giornata per scoprire l’arte dell’assaggio dell’olio
Nel periodo in cui le famiglie si preparano alle festività e le tavole iniziano a riempirsi di sapori autentici, a Martina Franca arriva un appuntamento dedicato alla conoscenza dell’olio extravergine di oliva, protagonista indiscusso della cucina mediterranea e delle tradizioni natalizie. Domenica 14 dicembre, dalle ore 10.00 alle 16.00, l’Antica Masseria Caroli ospiterà “Dalla terra alla tavola – Percorso di avvio all’assaggio”, una giornata formativa incentrata sulla cultura dell’olio di qualità.

L’iniziativa è promossa da AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari e AFP – Associazione Frantoiani di Piglia, nell’ambito del Progetto Esecutivo 2025 di Italia Olivicola, sostenuto dal Regolamento (UE) 2021/2115, e si inserisce tra le attività prioritarie del Piano Operativo volte a diffondere una maggiore consapevolezza tra i consumatori.

In un contesto complesso per il settore – segnato da cambiamenti climatici, oscillazioni produttive e crescente competizione internazionale – l’assaggio professionale diventa infatti uno strumento chiave per valorizzare l’identità degli oli italiani, tutelare il lavoro dei frantoiani e consolidare il ruolo dell’Italia come riferimento di eccellenza nel Mediterraneo. La giornata offrirà ai partecipanti un percorso guidato da degustatori esperti, alla scoperta dei profili sensoriali degli oli artigianali e biologici: un viaggio tra note fruttate, amarezze eleganti e piccanze armoniose che raccontano la biodiversità e la storia dei territori.

"Diffondere la cultura dell’assaggio significa costruire il futuro della nostra olivicoltura. – dichiara Stefano Caroli, presidente dell’Associazione dei Frantoiani di Puglia (AFP) – È attraverso la conoscenza che possiamo valorizzare il lavoro dei frantoiani, difendere la qualità degli oli italiani e rafforzare il legame tra produttori e consumatori. In un periodo in cui l’olio torna al centro delle tavole e delle tradizioni, iniziative come questa diventano occasioni preziose per raccontare la nostra identità".

L’appuntamento rappresenta un momento di formazione e confronto che si inserisce pienamente nella strategia di AIFO per una filiera moderna, sostenibile e orientata alla qualità. Un’occasione per avvicinarsi alle festività con uno sguardo più consapevole su ciò che portiamo in tavola e sul valore che custodisce ogni goccia di olio extravergine.

Re: Aifo-Associazione Italiana Frantoiani Oleari

11/12/2025, 10:47

UNESCO Cucina Italiana, AIFO: "Un traguardo storico, l’olio extravergine d'oliva è l’essenza culturale del nostro Paese"
La cucina italiana è ufficialmente patrimonio culturale immateriale dell’umanità. La decisione è stata adottata dal Comitato intergovernativo UNESCO, sancendo un passaggio epocale: il modello alimentare italiano, fondato su biodiversità, qualità, tradizione e saperi artigianali, entra nel novero dei patrimoni universali da tutelare e tramandare.

Il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrogida ha dato l’annuncio confermando che la candidatura – sostenuta da un ampio lavoro istituzionale, scientifico e culturale – ha ricevuto la valutazione positiva e il voto finale favorevole. Un riconoscimento che premia non solo un insieme di ricette, ma un sistema culturale complesso, fatto di territori, paesaggi agricoli, tecniche di trasformazione tramandate nei secoli e comunità che vivono il cibo come identità condivisa.

Dentro questo mosaico, l’olio extravergine d’oliva occupa un ruolo centrale. È la matrice stessa della Dieta Mediterranea, l’ingrediente che lega le regioni italiane in un filo continuo di stili, profumi e tradizioni. È soprattutto il risultato del lavoro quotidiano di migliaia di frantoiani e olivicoltori che, generazione dopo generazione, hanno custodito un patrimonio agricolo e culturale unico al mondo.

AIFO (Associazione italiana Frantoi Oleari) accoglie questo riconoscimento come un incoraggiamento a proseguire nel percorso già tracciato in collaborazione con Italia Olivicola nell’attuazione del Programma Operativo 2025 sostenuto dal Regolamento (UE) 2021/2115: valorizzare la qualità, rafforzare le certificazioni DOP e IGP e sostenere l’ammodernamento dei frantoi e il miglioramento della sostenibilità del processo estrattivo.

“L’ingresso della cucina italiana nel patrimonio dell’UNESCO è una vittoria culturale che appartiene a tutto il Paese – afferma Alberto Amoroso, presidente di AIFO –. Per noi frantoiani rappresenta un riconoscimento doppio: l’olio extravergine d’oliva non è solo un alimento, ma un simbolo identitario, il frutto di una sapienza che unisce territori, famiglie, imprese e paesaggi. È la nostra firma sulla storia del gusto italiano. Oggi l’Italia celebra un traguardo che ci impegna ancora di più a difendere la qualità, sostenere l’innovazione e accompagnare la filiera verso il futuro".

Il riconoscimento UNESCO arriva in un momento cruciale per l’olivicoltura italiana, chiamata ad affrontare le sfide della competitività internazionale, del cambiamento climatico e del rinnovamento strutturale dei frantoi. Ma oggi – mentre nelle case e nelle piazze si accendono le luci del periodo natalizio – l’Italia può festeggiare un risultato che parla di orgoglio, identità e continuità: la cucina italiana è patrimonio dell’umanità e, dentro di essa, l’olio extravergine d’oliva brilla come uno dei suoi simboli più autentici.

Re: Aifo-Associazione Italiana Frantoiani Oleari

12/12/2025, 17:58

A Lanciano (CH), il summit dei frantoiani: Tecniche, mercato e prospettive per il 2026
Si terrà mercoledì 17 dicembre alle ore 19.00, presso l’Hotel Excelsior di Lanciano, l’incontro “Olivicoltura e Frantoi – Lavorazioni autunnali post raccolta, analisi, prezzi e prospettive future”, un appuntamento pensato per offrire a olivicoltori, frantoiani e operatori del settore una lettura delle dinamiche agronomiche, produttive e di mercato della campagna di raccolta.

L’iniziativa è promossa da AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari, nell’ambito del Progetto Esecutivo 2025 di Italia Olivicola, sostenuto dal Regolamento (UE) 2021/2115, con l’obiettivo di innalzare competenze, innovazione e qualità lungo l’intera filiera.

A fare gli onori di casa sarà Alberto Amoroso, presidente AIFO, che modererà l’incontro guidando il confronto tra relatori e pubblico.

Il programma si aprirà con l’intervento del prof. Silverio Pachioli, dedicato alla gestione dell’agroecosistema oliveto nel post-raccolta e alle pratiche agronomiche per preparare le piante alla nuova stagione produttiva.

Seguirà l’intervento di Giuseppe L’Abbate, già Sottosegretario al MASAF, che offrirà un’analisi dell’attuale scenario economico e normativo del settore.

La parte tecnica si completerà con la relazione di Rossella Fabbrizio, biologa consulente AIFO, che analizzerà le caratteristiche degli oli della campagna appena trascorsa, soffermandosi su proprietà e parametri chimici, qualità riscontrate nei frantoi e buone pratiche di conservazione per mantenere intatte le caratteristiche sensoriali e nutrizionali dell’olio extravergine.

L’incontro sarà arricchito dai saluti istituzionali dei presidenti Stefano Caroli (AFP), Fausto Malvolti (AFM), Francesca Petrini (CNA Agroalimentare) e Gennaro Sicolo (Italia Olivicola).

Il presidente AIFO, Alberto Amoroso, sottolinea l’importanza del confronto in un momento cruciale per il settore: "Il frantoiano è la figura che dà valore finale al lavoro dell’olivicoltore. In un contesto di prezzi in flessione e sfide sempre più complesse, è fondamentale puntare su competenze, innovazione e sostenibilità. Come sempre AIFO, in linea con il piano operativo di Italia Olivicola, promuove momenti di formazione e dialogo al fine di rafforzare l’intera filiera e migliorarne la competitività".

L’appuntamento del 17 dicembre rappresenta dunque un’occasione preziosa per analizzare la stagione che volge al termine, comprendere le dinamiche di mercato e preparare la filiera alle sfide del 2026.
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