Switch to full style
News e comunicati stampa dal mondo agricolo
Rispondi al messaggio

Re: UNCAI- Unione Naz. Contoterzisti Agromeccanici e Industr

11/03/2026, 15:16

Autonomia energetica e CER: UNCAI chiede pragmatismo contro la crisi geopolitica
Tassinari: “Oltre la burocrazia del GSE per proteggere le imprese e il territorio e autorizzazioni rapide e agevolazioni per il revamping degli impianti di biogas esistenti”
ROMA, 11 MARZO 2026 – Lo scenario internazionale, segnato dalle recenti tensioni nell’area dello Stretto di Hormuz e dal conflitto in Iran, ha imposto all’Europa un costo energetico altissimo: circa 3 miliardi di euro in soli dieci giorni. Questo shock dei prezzi dimostra quanto l’Italia sia ancora vulnerabile alle fluttuazioni dei mercati esteri. In tale contesto, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) non sono più soltanto una scelta ecologica, ma una necessità strategica per garantire la solidità energetica del Paese e proteggere il settore produttivo da derive speculative.
La recente relazione 10/2026 della Corte dei Conti Europea evidenzia che l’UE ha raggiunto solo il 27% del suo obiettivo di creare almeno una comunità energetica in ogni comune sopra i 10.000 abitanti entro il 2025. Un flop continentale che in Italia assume i contorni del paradosso: mentre la Germania guida la classifica con oltre 1.000 comunità già operative e la Danimarca trasforma il vento in ricchezza collettiva, il nostro Paese arranca nelle retrovie con meno di 200 realtà attive. Una lentezza che preoccupa, specialmente alla luce dei dati Eurostat (report Energy in Europe – 2026): l’Unione Europea dipende dalle importazioni per quasi il 60% del suo fabbisogno.
L’Italia si trova in una posizione delicata, con una dipendenza dal gas naturale pari al 36% dell’energia totale disponibile. Tuttavia, il comparto agricolo possiede un potenziale sottoutilizzato: nell'UE la biomassa, il biogas e i biocarburanti rappresentano già il 51% della produzione di energia rinnovabile. Per UNCAI, è fondamentale sbloccare questo potenziale attraverso una gestione professionale delle CER.
“L’attuale governo ha tracciato una rotta chiara con i decreti attuativi e i fondi del PNRR, segnando un passaggio fondamentale verso l’assunzione di responsabilità nazionale”, afferma Aproniano Tassinari, Presidente di UNCAI. “Tuttavia, l’efficacia di questa scelta di campo rischia di essere vanificata da una burocrazia amministrativa, rappresentata dal GSE, ancora troppo farraginosa. Il traguardo di una CER per ogni comune sopra i 10.000 abitanti rischia di essere una misura puramente formale, che favorisce la nascita di ‘scatole vuote’ burocratiche anziché di centri produttivi reali. La vera sfida non è il numero di statuti registrati, ma la quantità di energia effettivamente prodotta e condivisa”.
UNCAI sottolinea come la gestione di una CER rurale richieda competenze che vanno ben oltre la semplice installazione di impianti. I contoterzisti agromeccanici si pongono come i garanti della continuità operativa e della manutenzione degli impianti di biogas, biometano e fotovoltaico. In qualità di pivot tecnologici, i contoterzisti possono coordinare le esigenze di più aziende agricole, garantendo che l’energia prodotta raggiunga effettivamente la rete o venga consumata dove serve, riducendo gli sprechi energetici attualmente segnalati a livello UE.
Per rispondere con urgenza alla crisi dei prezzi e favorire l’autonomia, UNCAI propone quattro assi di intervento. In primo luogo semplificare, trasformando l’interazione con il GSE in un processo digitale e automatico. Il riconoscimento dell’energia condivisa deve essere immediato, riducendo i tempi di attesa che oggi scoraggiano gli investimenti. Inoltre occorre attivare garanzie attraverso lo strumento SACE/Medio Credito Centrale per facilitare l’accesso al credito. La certezza finanziaria è essenziale affinché privati e imprese agricole possano contribuire alla produzione diffusa. In terzo luogo è necessario incentivare i sistemi di stoccaggio dell’energia. L’energia rinnovabile che oggi non raggiunge la rete deve poter essere conservata in batterie di comunità o distretto, rendendo le aree rurali meno dipendenti dai picchi di prezzo. Infine è fondamentale agevolare un rapido revamping degli impianti di biogas esistenti.
“Siamo in una fase che non ammette ulteriori ritardi amministrativi”, conclude Tassinari. “Lavoriamo per rendere le CER il motore della solidità energetica italiana. Chiediamo alle istituzioni di rimuovere i blocchi procedurali e di passare finalmente a una gestione pragmatica dell’energia”.

Re: UNCAI- Unione Naz. Contoterzisti Agromeccanici e Industr

ieri, 14:45

Agromeccanico motore della professionalità in agricoltura: ConfaVerona rinnova il CDA
L’Assemblea dei contoterzisti scaligeri punta al riconoscimento nazionale: “Il registro regionale è ancora una scatola vuota, serve una legge che tuteli i nostri investimenti”
Verona, 16 marzo 2026 – Si è svolta presso la sede di Sona (VR) del concessionario Dalla Vecchia l’Assemblea annuale di ConfaVerona, l’associazione dei contoterzisti veronesi aderente a UNCAI. L’assise, presieduta da Valeria Moratello e coordinata dal direttore Gianluca Accordini, ha tracciato il bilancio di un annata agricola complessa, provvedendo al rinnovo del Consiglio di Amministrazione: i componenti salgono da 6 a 8 per rispondere con maggiore capillarità alle esigenze di una categoria sempre più centrale per l’economia del territorio.
Nel suo intervento, la presidente Valeria Moratello ha ripercorso la crescita dell’associazione, nata nel 2022 con la missione di definire legalmente la figura dell’agromeccanico. “Oggi siamo noi i garanti della modernizzazione dell’agricoltura italiana”, ha dichiarato Moratello. “Acquistiamo mezzi sempre più performanti e sicuri, sollevando le aziende agricole da investimenti spesso insostenibili. Se l’agricoltura oggi può dirsi professionale, lo deve ai contoterzisti che hanno colmato il vuoto lasciato dall’esodo dalle campagne, offrendo competenze tecnologiche d’avanguardia”.
La presidente ha poi lanciato un monito sul fronte istituzionale: “L’Albo in Veneto è ancora una ‘scatola vuota’. Senza un riconoscimento professionale certo siamo penalizzati dal sistema del credito, nonostante l’altissima qualificazione dei nostri dipendenti e i continui investimenti in tecnologia. È tempo che questa professionalità venga sancita per legge”.
A dare forza alle istanze territoriali è intervenuto il Presidente nazionale di UNCAI, Aproniano Tassinari: “Chi offre servizi all’agricoltura deve essere identificato in modo inequivocabile. Vogliamo un Albo che ci qualifichi come categoria a sé, depositaria di un know-how che riduce i costi e innalza la qualità delle produzioni. L’agromeccanico non può e non deve essere confuso con altre figure”. Tassinari ha poi ringraziato gli associati veronesi per la compattezza dimostrata: “La nostra battaglia prosegue. L’Albo non deve essere un mero elenco burocratico, ma uno strumento che certifichi il nostro ruolo strategico”.
Il Consigliere Regionale, componente della Commissione agricoltura della Regione, Stefano Valdegamberi ha riconosciuto le ragioni dell’associazione che segue dalla sua fondazione: “Svolgete un ruolo insostituibile: siete parte integrante del sistema agricolo, non semplici fornitori esterni. Per questo, le agevolazioni previste per le aziende agricole devono essere estese anche a voi”. Valdegamberi ha poi criticato duramente le politiche comunitarie: “L’Europa sembra nemica di se stessa. Accordi come il Mercosur svendono la nostra eccellenza per interessi industriali, accettando prodotti che non rispettano i nostri standard. Spesso, poi, i burocrati locali sono ‘più realisti del re’ nell’irrigidire norme già complesse, dai divieti fitosanitari all’approccio ideologico alle politiche energetiche”.
L’Assemblea ha ospitato anche gli interventi tecnici di Lorenzo Iuliano e Domenico Papaleo (Ufficio Tecnico Federunacoma), focalizzati sulla revisione dei mezzi agricoli veloci. È stato sottolineato come gli agromeccanici gestiscano oggi quasi il 50% del valore del parco macchine nazionale, confermandosi i veri interpreti dell’Agricoltura 4.0: la tecnologia, hanno spiegato gli esperti, non è più una complicazione ma uno strumento fruibile e necessario.
Momento di profonda partecipazione è stato il tributo a Clemente Ballarini, da 40 anni colonna portante del contoterzismo veronese, premiato con una dedica sentita: “Per il tempo che continui a dedicare alle nostre aziende e alle famiglie”.
L’Assemblea ha infine ufficializzato il nuovo Consiglio di Amministrazione. I membri eletti sono: Valeria Moratello, Michela Gecchele, Michela Travenzollo, Luca Ferrari, Giuliano Montresor, Giorgio Speranza, Paolo Sandrini e Paolo Serpelloni. Nei prossimi giorni il nuovo CdA sarà chiamato a nominare il Presidente che guiderà l'associazione nel prossimo mandato.
L’evento è stato reso possibile grazie al supporto del main sponsor Dalla Vecchia (New Holland, Case, Steyr, JCB, Holmer, Kobzarenko) e dei partner: Intergomme (Yokohama Alliance), Allianz, GS - Giorgio Sprea Carburanti, Lonardi Michele Assicurazioni.
Rispondi al messaggio