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UNCAI- Unione Naz. Contoterzisti Agromeccanici e Industriali 
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Autonomia energetica e CER: UNCAI chiede pragmatismo contro la crisi geopolitica
Tassinari: “Oltre la burocrazia del GSE per proteggere le imprese e il territorio e autorizzazioni rapide e agevolazioni per il revamping degli impianti di biogas esistenti”
ROMA, 11 MARZO 2026 – Lo scenario internazionale, segnato dalle recenti tensioni nell’area dello Stretto di Hormuz e dal conflitto in Iran, ha imposto all’Europa un costo energetico altissimo: circa 3 miliardi di euro in soli dieci giorni. Questo shock dei prezzi dimostra quanto l’Italia sia ancora vulnerabile alle fluttuazioni dei mercati esteri. In tale contesto, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) non sono più soltanto una scelta ecologica, ma una necessità strategica per garantire la solidità energetica del Paese e proteggere il settore produttivo da derive speculative.
La recente relazione 10/2026 della Corte dei Conti Europea evidenzia che l’UE ha raggiunto solo il 27% del suo obiettivo di creare almeno una comunità energetica in ogni comune sopra i 10.000 abitanti entro il 2025. Un flop continentale che in Italia assume i contorni del paradosso: mentre la Germania guida la classifica con oltre 1.000 comunità già operative e la Danimarca trasforma il vento in ricchezza collettiva, il nostro Paese arranca nelle retrovie con meno di 200 realtà attive. Una lentezza che preoccupa, specialmente alla luce dei dati Eurostat (report Energy in Europe – 2026): l’Unione Europea dipende dalle importazioni per quasi il 60% del suo fabbisogno.
L’Italia si trova in una posizione delicata, con una dipendenza dal gas naturale pari al 36% dell’energia totale disponibile. Tuttavia, il comparto agricolo possiede un potenziale sottoutilizzato: nell'UE la biomassa, il biogas e i biocarburanti rappresentano già il 51% della produzione di energia rinnovabile. Per UNCAI, è fondamentale sbloccare questo potenziale attraverso una gestione professionale delle CER.
“L’attuale governo ha tracciato una rotta chiara con i decreti attuativi e i fondi del PNRR, segnando un passaggio fondamentale verso l’assunzione di responsabilità nazionale”, afferma Aproniano Tassinari, Presidente di UNCAI. “Tuttavia, l’efficacia di questa scelta di campo rischia di essere vanificata da una burocrazia amministrativa, rappresentata dal GSE, ancora troppo farraginosa. Il traguardo di una CER per ogni comune sopra i 10.000 abitanti rischia di essere una misura puramente formale, che favorisce la nascita di ‘scatole vuote’ burocratiche anziché di centri produttivi reali. La vera sfida non è il numero di statuti registrati, ma la quantità di energia effettivamente prodotta e condivisa”.
UNCAI sottolinea come la gestione di una CER rurale richieda competenze che vanno ben oltre la semplice installazione di impianti. I contoterzisti agromeccanici si pongono come i garanti della continuità operativa e della manutenzione degli impianti di biogas, biometano e fotovoltaico. In qualità di pivot tecnologici, i contoterzisti possono coordinare le esigenze di più aziende agricole, garantendo che l’energia prodotta raggiunga effettivamente la rete o venga consumata dove serve, riducendo gli sprechi energetici attualmente segnalati a livello UE.
Per rispondere con urgenza alla crisi dei prezzi e favorire l’autonomia, UNCAI propone quattro assi di intervento. In primo luogo semplificare, trasformando l’interazione con il GSE in un processo digitale e automatico. Il riconoscimento dell’energia condivisa deve essere immediato, riducendo i tempi di attesa che oggi scoraggiano gli investimenti. Inoltre occorre attivare garanzie attraverso lo strumento SACE/Medio Credito Centrale per facilitare l’accesso al credito. La certezza finanziaria è essenziale affinché privati e imprese agricole possano contribuire alla produzione diffusa. In terzo luogo è necessario incentivare i sistemi di stoccaggio dell’energia. L’energia rinnovabile che oggi non raggiunge la rete deve poter essere conservata in batterie di comunità o distretto, rendendo le aree rurali meno dipendenti dai picchi di prezzo. Infine è fondamentale agevolare un rapido revamping degli impianti di biogas esistenti.
“Siamo in una fase che non ammette ulteriori ritardi amministrativi”, conclude Tassinari. “Lavoriamo per rendere le CER il motore della solidità energetica italiana. Chiediamo alle istituzioni di rimuovere i blocchi procedurali e di passare finalmente a una gestione pragmatica dell’energia”.


11/03/2026, 15:16
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Agromeccanico motore della professionalità in agricoltura: ConfaVerona rinnova il CDA
L’Assemblea dei contoterzisti scaligeri punta al riconoscimento nazionale: “Il registro regionale è ancora una scatola vuota, serve una legge che tuteli i nostri investimenti”
Verona, 16 marzo 2026 – Si è svolta presso la sede di Sona (VR) del concessionario Dalla Vecchia l’Assemblea annuale di ConfaVerona, l’associazione dei contoterzisti veronesi aderente a UNCAI. L’assise, presieduta da Valeria Moratello e coordinata dal direttore Gianluca Accordini, ha tracciato il bilancio di un annata agricola complessa, provvedendo al rinnovo del Consiglio di Amministrazione: i componenti salgono da 6 a 8 per rispondere con maggiore capillarità alle esigenze di una categoria sempre più centrale per l’economia del territorio.
Nel suo intervento, la presidente Valeria Moratello ha ripercorso la crescita dell’associazione, nata nel 2022 con la missione di definire legalmente la figura dell’agromeccanico. “Oggi siamo noi i garanti della modernizzazione dell’agricoltura italiana”, ha dichiarato Moratello. “Acquistiamo mezzi sempre più performanti e sicuri, sollevando le aziende agricole da investimenti spesso insostenibili. Se l’agricoltura oggi può dirsi professionale, lo deve ai contoterzisti che hanno colmato il vuoto lasciato dall’esodo dalle campagne, offrendo competenze tecnologiche d’avanguardia”.
La presidente ha poi lanciato un monito sul fronte istituzionale: “L’Albo in Veneto è ancora una ‘scatola vuota’. Senza un riconoscimento professionale certo siamo penalizzati dal sistema del credito, nonostante l’altissima qualificazione dei nostri dipendenti e i continui investimenti in tecnologia. È tempo che questa professionalità venga sancita per legge”.
A dare forza alle istanze territoriali è intervenuto il Presidente nazionale di UNCAI, Aproniano Tassinari: “Chi offre servizi all’agricoltura deve essere identificato in modo inequivocabile. Vogliamo un Albo che ci qualifichi come categoria a sé, depositaria di un know-how che riduce i costi e innalza la qualità delle produzioni. L’agromeccanico non può e non deve essere confuso con altre figure”. Tassinari ha poi ringraziato gli associati veronesi per la compattezza dimostrata: “La nostra battaglia prosegue. L’Albo non deve essere un mero elenco burocratico, ma uno strumento che certifichi il nostro ruolo strategico”.
Il Consigliere Regionale, componente della Commissione agricoltura della Regione, Stefano Valdegamberi ha riconosciuto le ragioni dell’associazione che segue dalla sua fondazione: “Svolgete un ruolo insostituibile: siete parte integrante del sistema agricolo, non semplici fornitori esterni. Per questo, le agevolazioni previste per le aziende agricole devono essere estese anche a voi”. Valdegamberi ha poi criticato duramente le politiche comunitarie: “L’Europa sembra nemica di se stessa. Accordi come il Mercosur svendono la nostra eccellenza per interessi industriali, accettando prodotti che non rispettano i nostri standard. Spesso, poi, i burocrati locali sono ‘più realisti del re’ nell’irrigidire norme già complesse, dai divieti fitosanitari all’approccio ideologico alle politiche energetiche”.
L’Assemblea ha ospitato anche gli interventi tecnici di Lorenzo Iuliano e Domenico Papaleo (Ufficio Tecnico Federunacoma), focalizzati sulla revisione dei mezzi agricoli veloci. È stato sottolineato come gli agromeccanici gestiscano oggi quasi il 50% del valore del parco macchine nazionale, confermandosi i veri interpreti dell’Agricoltura 4.0: la tecnologia, hanno spiegato gli esperti, non è più una complicazione ma uno strumento fruibile e necessario.
Momento di profonda partecipazione è stato il tributo a Clemente Ballarini, da 40 anni colonna portante del contoterzismo veronese, premiato con una dedica sentita: “Per il tempo che continui a dedicare alle nostre aziende e alle famiglie”.
L’Assemblea ha infine ufficializzato il nuovo Consiglio di Amministrazione. I membri eletti sono: Valeria Moratello, Michela Gecchele, Michela Travenzollo, Luca Ferrari, Giuliano Montresor, Giorgio Speranza, Paolo Sandrini e Paolo Serpelloni. Nei prossimi giorni il nuovo CdA sarà chiamato a nominare il Presidente che guiderà l'associazione nel prossimo mandato.
L’evento è stato reso possibile grazie al supporto del main sponsor Dalla Vecchia (New Holland, Case, Steyr, JCB, Holmer, Kobzarenko) e dei partner: Intergomme (Yokohama Alliance), Allianz, GS - Giorgio Sprea Carburanti, Lonardi Michele Assicurazioni.


16/03/2026, 14:45
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Caro-gasolio: l’agricoltura perde 86 milioni in un solo mese
Il Presidente Tassinari: «Se a marzo, mese di bassa attività, l’aggravio è già di 86 milioni di euro, cosa accadrà con le semine e i raccolti? Serve il credito d’imposta per i contoterzisti»
ROMA, 20 marzo 2026 – I numeri non mentono e delineano uno scenario di emergenza nazionale per l’agricoltura italiana. Secondo le analisi condotte da UNCAI (Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali) sui dati del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), l’impennata speculativa del gasolio agricolo, arrivato a toccare quota 1,45 €/litro, sta drenando risorse vitali dalle imprese a un ritmo insostenibile.
Considerando un consumo stimato per il comparto agricolo nel mese di marzo pari a 104.000 tonnellate (circa 124,8 milioni di litri), l’aggravio dei costi rispetto a soli 21 giorni fa è vertiginoso.
«A un prezzo di 0,76 €/l, la spesa per il carburante nel mese di marzo sarebbe stata di circa 95 milioni di euro — spiega il Presidente di UNCAI, Aproniano Tassinari —. Con il balzo attuale a 1,45 €/l, le imprese si trovano a pagarne oltre 180 milioni. Parliamo di 86 milioni di euro in più in un solo mese, peraltro in uno dei periodi dell’anno meno dispendiosi dal punto di vista dei consumi. È un’ipoteca sul futuro delle semine e sulla sicurezza alimentare del Paese».
UNCAI rivolge un appello urgente ai Ministri Adolfo Urso (MIMIT), Francesco Lollobrigida (MASAF), Gilberto Pichetto Fratin (MASE) e Antonio Tajani (Esteri) affinché intervengano prima che la stagione entri nel vivo.
«Se non mettiamo ora uno scudo alla speculazione — prosegue Tassinari — con un tetto massimo di prezzo o un fondo di compensazione dinamica, nei mesi di picco operativo tra maggio e luglio assisteremo a un default di massa delle imprese agromeccaniche. Ribadiamo la necessità del credito d’imposta al 20%, che deve però includere obbligatoriamente i contoterzisti (codice ATECO 01.61.99). Siamo noi a gestire oltre il 60% delle lavorazioni nazionali: se il Governo ignora chi consuma la maggior parte del carburante, fallirà l’intero tentativo di calmierare i prezzi agricoli».
L’analisi UNCAI si inserisce in un quadro già critico, dove i costi energetici hanno letteralmente divorato i margini del settore. I dati ISTAT certificano infatti che nel triennio 2022-2024 il settore ha subito un aggravio complessivo di 6,5 miliardi di euro per le voci energetiche (carburanti, elettricità, lubrificanti) rispetto alla spesa media del decennio 2010-2021. Con il gasolio che oggi sfiora l’euro e mezzo, la stabilità economica dell'intera filiera agroalimentare è più che mai appesa a un filo.


20/03/2026, 20:46
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COMUNICATO STAMPA
Accademia Nazionale di Agricoltura: le congratulazioni di UNCAI al nuovo presidente Federico Magnani
L’Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali si congratula il Prof. Federico Magnani per la presidenza dell’Accademia Nazionale di Agricoltura e saluta con riconoscenza il Prof. Giorgio Cantelli Forti per dodici anni di guida e di visione condivisa
ROMA, 26 marzo 2026 – L’Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali esprime le più vive congratulazioni al professor Federico Magnani per la nomina a presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura (ANA) per il triennio 2026-2028, e al dottor Guglielmo Garagnani per la nomina a vicepresidente.
UNCAI desidera inoltre tributare un ringraziamento speciale al professor Giorgio Cantelli Forti, che per quattro mandati consecutivi – dal 2014 al 2026 – ha guidato l’Accademia Nazionale di Agricoltura con rara generosità intellettuale e con quella capacità di costruire ponti che distingue i veri leader accademici. Dodici anni di presidenza che hanno lasciato un segno permanente nelle istituzioni, nella ricerca e – per quanto ci riguarda da vicino – nella relazione tra il mondo accademico e quello dei contoterzisti professionisti.
Nel corso degli anni, la collaborazione tra UNCAI e l’Accademia Nazionale di Agricoltura ha conosciuto momenti di straordinaria intensità culturale. Tra questi, il convegno svoltosi nel 2022 nella Sala dello Stabat Mater del Palazzo dell’Archiginnasio di Bologna, una delle più celebrate aule della cultura europea. Quelle pareti – interamente rivestite di stemmi araldici di studenti e docenti dell’antico Studium medievale, una raccolta di quasi seimila blasoni – hanno accolto nei secoli le voci più eminenti del pensiero scientifico. Portare un convegno sulla meccanizzazione agricola e sul ruolo professionale dei contoterzisti tra queste mura è stato, per UNCAI, un atto di affermazione culturale: a dire che il lavoro nei campi, la cura del territorio, il governo agronomico della terra meritano gli stessi spazi del pensiero più alto.
Il presidente di Uncai e Accademico dell’ANA, Aproniano Tassinari, dichiara: «Al professor Federico Magnani va il nostro più convinto augurio di buon lavoro. La sua elezione all’unanimità dice molto della stima che l’intero corpo accademico nutre nei suoi confronti: è uno scienziato rigoroso, un uomo di visione, e noi siamo certi che saprà far crescere ancora il peso e la voce dell’Accademia nel dibattito nazionale sull’agricoltura. Al contempo, voglio dire grazie al professor Cantelli Forti con parole che vengono dal cuore. Negli anni abbiamo costruito insieme qualcosa di raro: una collaborazione vera, fondata sulla stima reciproca e sulla convinzione che i contoterzisti non siano semplici prestatori di servizi, ma protagonisti a pieno titolo dell’agricoltura italiana. Ci siamo seduti insieme nelle sedi più autorevoli, abbiamo firmato accordi, abbiamo discusso di formazione e di futuro. Quella stagione non si chiude: si trasferisce, con rinnovata energia, nelle mani del Prof. Magnani. E noi siamo pronti a riprendere il cammino».
Roberto Scozzoli, Direttore Tecnico UNCAI, anch'egli Accademico dell’ANA, aggiunge una nota personale: «C’è qualcosa di particolarmente significativo, per me, in questa elezione. Io e Federico Magnani abbiamo percorso gli stessi corridoi dell’Università di Firenze, negli stessi anni. La Facoltà di Agraria e Scienze Forestali di Firenze è una scuola severa, che forma con rigore e con passione. Sapere che la guida dell’Accademia Nazionale di Agricoltura è affidata a chi ha quella stessa radice formativa mi riempie di fiducia. Al Prof. Cantelli Forti devo invece il ringraziamento più personale: ha creduto nell’utilità di avere i contoterzisti seduti al tavolo dell’Accademia, condividendo una stessa idea di agricoltura che nasce dalla scienza ma che deve saper parlare con chi lavora ogni giorno nei campi. L’Accademia può continuare a essere il luogo dove queste due dimensioni si incontrano davvero. Per noi è un interlocutore fondamentale e siamo certi che con la nuova guida questa collaborazione potrà rafforzarsi ulteriormente».
Per UNCAI, la nomina del nuovo presidente non è soltanto un passaggio istituzionale. È l’occasione per rilanciare una visione precisa: mettere insieme scienza, tecnica e lavoro. Senza slogan, senza parole di moda, ma con la consapevolezza che l’agricoltura italiana può restare forte solo se torna a valorizzare competenza, professionalità e cultura tecnica. «I temi del programma annunciato dal Prof. Magnani per il triennio 2026-2028 – dalla mitigazione del rischio idrogeologico alle nuove tecniche genomiche, dalla valorizzazione dell’Appennino alla corretta divulgazione dell’agricoltura – sono temi in cui UNCAI ha molto da dire e molto da dare. I contoterzisti sono presenti ogni giorno nei campi, sui versanti, nelle aree interne. Conoscono le fragilità del territorio e le potenzialità delle macchine. Sono parte della soluzione», conclude il presidente Tassinari.


26/03/2026, 18:53
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COMUNICATO STAMPA
ConfaVerona: Valeria Moratello confermata alla presidenza
Confermato anche il Vicepresidente Serpelloni. Moratello: “Siamo un corpo solo per difendere le imprese dalla crisi energetica e da costi di circolazione tarati sul trasporto industriale”
Verona, 27 marzo 2026 – Dopo il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, il primo consiglio direttivo di ConfaVerona, associazione aderente a UNCAI, ha confermato all’unanimità Valeria Moratello alla presidenza. Al suo fianco, nel ruolo di Vicepresidente, siederà ancora Paolo Serpelloni. Una scelta nel segno della continuità per un’associazione che, dalla sua fondazione nel 2022, è diventata il punto di riferimento del contoterzismo scaligero.
Con la passione che la contraddistingue sin dalla nascita della realtà associativa, Valeria Moratello ha tracciato la rotta per il prossimo mandato: “Siamo partiti da zero e oggi ci muoviamo come un corpo solo, con tante braccia e tante gambe che corrono nella stessa direzione”, ha dichiarato la Presidente Moratello. “Il nostro impegno è sollevare le ditte agromeccaniche dalle complessità burocratiche: abbiamo già attivato le procedure per l’apertura di un CAA (Centro Assistenza Agricola) per offrire assistenza tecnica e servizi sempre più completi ed efficienti. In un mondo che corre veloce, servono competenze specifiche per permettere alle aziende di concentrarsi sul lavoro in campo”.
La Presidente ha poi toccato il tema più critico per la categoria: “Oggi il problema numero uno è il gasolio. Con listini che oscillano due volte al giorno, la situazione è diventata pesante. L’agricoltura moderna dipende dall’energia: se il costo è alle stelle, il sistema si ferma. Chiediamo con forza il credito d’imposta per il carburante agricolo: ma la percentuale del 20% vista in passato oggi non basterebbe più, va ritoccata verso l’alto per contrastare una crisi senza precedenti”.
I contoterzisti rappresentano l’unico argine alla recessione, garantendo un uso ottimizzato delle risorse energetiche rispetto alla singola azienda agricola: “Senza energia a costi accessibili, l’agricoltura non solo si ferma, ma torna indietro. Noi contoterzisti siamo l’unica difesa contro la stagnazione: ottimizziamo l’uso dell’energia lavorando su scale maggiori della singola azienda”.
Sul fronte della viabilità, ConfaVerona avanza una richiesta pragmatica per correggere una distorsione che penalizza il settore: la revisione degli indennizzi per l’usura del manto stradale per i mezzi agricoli eccezionali. “È necessario abbattere i costi d’usura per le macchine agricole sopra le 18 tonnellate e, soprattutto, per i mezzi a pieno carico oltre le 44 tonnellate”, spiega il direttore dell’associazione Gianluca Accordini. “Attualmente, queste tariffe sono commisurate a quelle del trasporto industriale e della logistica a lungo raggio, modelli che nulla hanno a che fare con l’operatività locale e stagionale dei mezzi agricoli. Applicare i parametri del trasporto pesante su gomma all’economia del settore primario è un controsenso: questi oneri drenano risorse vitali dalle nostre imprese, penalizzando paradossalmente proprio quei mezzi d’avanguardia che permettono di ridurre il numero di transiti e aumentare l’efficienza in campo”.
Il Presidente nazionale Aproniano Tassinari esprime piena soddisfazione per le conferme veronesi: “La riconferma di Valeria Moratello premia una gestione coraggiosa e lungimirante. In un mercato dove i costi energetici sono alle stelle, il contoterzista rappresenta l’efficienza che salva il bilancio delle aziende agricole. Sosteniamo pienamente le battaglie di ConfaVerona. Chiediamo al Governo misure concrete sul credito d’imposta carburanti e sui costi di circolazione. Non è accettabile che chi garantisce la sicurezza alimentare del Paese sia zavorrato da costi parametrati su logiche industriali estranee alla nostra realtà. Il contoterzista è il braccio operativo dell’innovazione; lo Stato deve metterlo in condizione di lavorare, non di sopravvivere”.


27/03/2026, 12:05
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L’agricoltura impara a volare: Contoterzisti Umbria (UNCAI) e Confagricoltura portano i droni ad Agriumbria 2026
Domani, sabato 28 marzo alle ore 11:00, Sala Europa protagonista con l’Hi-Tech applicato. Bambagiotti (Contoterzisti Umbria): “L’Umbria territorio ideale per questa tecnologia”. UNCAI presente anche nel pomeriggio al focus Federacma sulla revisione
Per tutta la durata della manifestazione, Contoterzisti Umbria sarà presente con una propria postazione presso il Centro Congressi – Sala Maschiella (area antistante le sale convegni).
BASTIA UMBRA (PG) – Terra e cielo diventano partner nel lavoro agricolo. Ad Agriumbria 2026, questa sinergia ha un nome e una tecnologia precisa: i droni. In occasione della 57ª edizione della fiera di Bastia Umbra, Contoterzisti Umbria (aderente a UNCAI) e Confagricoltura Umbria uniscono le forze per tracciare la rotta dell’Agricoltura 4.0, dimostrando come l’innovazione sia già una realtà operativa al servizio delle imprese agromeccaniche e agricole.
Sabato 28 marzo, alle ore 11:00 presso la Sala Europa, si terrà la tavola rotonda dedicata ai nuovi orizzonti del servizio agromeccanico “Droni in agricoltura: l’innovazione prende il volo”. L’evento non sarà una semplice disamina teorica: la presenza dell’Hi-Tech sarà tangibile grazie ai contoterzisti cremonesi Rossano e Roberto Remagni Buoli, che porteranno fisicamente in sala il drone utilizzato in via sperimentale per distribuire trattamenti con precisione chirurgica in Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte, permettendo ai partecipanti di toccare con mano la tecnologia che sta rivoluzionando i campi.
Sulla necessità di accelerare l’adozione di queste tecnologie si concentra la dichiarazione di Sergio Bambagiotti, Presidente di Contoterzisti Umbria: “L’orografia complessa e la straordinaria biodiversità colturale dell’Umbria rendono la nostra regione il laboratorio ideale per l’applicazione dei droni. Questa tecnologia permette di intervenire con precisione chirurgica anche su terreni impervi, riducendo l’uso di input chimici, aumentando la sicurezza e ottimizzando le risorse idriche. Il nostro obiettivo è promuovere l’avvio di sperimentazioni specifiche in Umbria. I droni sono gli occhi che permettono di vedere ciò che l’occhio umano non percepisce, riducendo sprechi e infortuni e ottimizzando le rese”.
Il dibattito, moderato dalla giornalista Cristiana Mapelli, vedrà la partecipazione dell’Assessore regionale Simona Meloni, dei vertici nazionali e locali (Aproniano Tassinari - UNCAI, Donato Rossi - Confagricoltura, Matteo Pennacchi - Confagricoltura Umbria), del mondo accademico con Fabrizio Gioelli (Università di Torino) e dei partner normativi e industriali (Alberto Iovino - d-flight, Guido Fastellini - CNH Industrial).
L’impegno di UNCAI prosegue nel pomeriggio. Alle ore 14:00, presso il Padiglione 9 (Teatro delle Feder…Azioni), il Presidente Aproniano Tassinari e il coordinatore Fabrizio Canesi parteciperanno alla tavola rotonda promossa da Federacma: “Revisione e ammodernamento mezzi agricoli: quali novità?”. Un confronto tecnico e politico fondamentale, moderato da Gianni Di Nardo (Segretario Generale Federacma), per fare il punto sulla sicurezza e le normative che impattano sul parco macchine italiano alla presenza dei principali rappresentanti della filiera (CAI Agromec, Coldiretti Umbria, Confagricoltura Umbria, Copagri).


27/03/2026, 15:10
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UNCAI: per i droni in agricoltura servono regole adatte ai campi
Al convegno di Agriumbria, l’Unione Nazionale Contoterzisti accende i riflettori sul futuro dell’agromeccanica: per far volare i droni servono meno burocrazia, difesa dei dati e alta formazione per i giovani professionisti
Bastia Umbra (PG) – L’innovazione tecnologica applicata all’agricoltura è un treno in corsa, ma per far decollare definitivamente la rivoluzione dei droni serve un quadro normativo che tenga conto delle reali esigenze di chi lavora la terra e una riflessione sulla tutela dei dati agronomici. È questo il messaggio emerso dal partecipato convegno “Droni in agricoltura: l’innovazione prende il volo”, organizzato da Confagricoltura Umbria e Contoterzisti Umbria nella cornice di Agriumbria.
Per l’Unione Nazionale Contoterzisti, il drone rappresenta uno straordinario strumento di agricoltura di precisione e di gestione delle emergenze climatiche. Tuttavia, l’attuale impianto normativo e i limiti burocratici rischiano di frenare una categoria pronta a investire e a professionalizzarsi ulteriormente.
A tracciare il quadro delle opportunità ma anche delle tutele necessarie è stato Donato Rossi, delegato di Giunta Nazionale Confagricoltura per l’Agromeccanica: “La tecnologia dei droni promette molto e, se manterrà le aspettative, darà uno slancio straordinario all’agricoltura e alla sostenibilità. Adesso, però, occorre raccogliere dati scientifici tramite le sperimentazioni in campo. E non dimentichiamoci un aspetto cruciale: la gestione e la protezione dei dati. Stiamo acquistando droni di produzione cinese e non sappiamo quale uso verrà fatto dei dati agronomici acquisiti sui nostri campi, destinati a essere depositati in cloud esteri. Per fare tutto questo occorrono formazione, ma anche serie garanzie industriali e normative”.
Sulle difficoltà quotidiane di chi opera sul campo e sulla necessità di accelerare con la ricerca si è espresso Rossano Remagni Buoli, presidente di Apima Cremona e contoterzista che da oltre dieci offre con suo fratello Roberto anche servizi agromeccanici con i droni: “Si sta cercando di lavorare a livello ministeriale per una semplificazione degli scenari, perché oggi la burocrazia è asfissiante. In agricoltura è impossibile programmare un intervento con 15 giorni di anticipo, come richiede Enav. Oltre alla semplificazione, è fondamentale portare avanti le sperimentazioni: il tempo previsto per i test prima del via libera definitivo è necessario perché il drone distribuisce principi attivi più concentrati rispetto alla botte tradizionale. Servono prodotti autorizzati specificamente per l’uso con drone e tanta diffusione della conoscenza”.
A chiudere il cerchio, tracciando la rotta per il futuro del settore e delle nuove generazioni, è stato Sergio Bambagiotti, presidente di Contoterzisti Umbria: “La Regione Umbria si è mostrata disponibile a iniziare le sperimentazioni e interessata a questa tecnologia. Come associazione stiamo spingendo affinché i centri di formazione agricola regionali si concentrino anche sui droni, per aprire nuovi spazi di lavoro per i giovani. Ma la parola d’ordine deve essere integrazione e non sostituzione delle irroratrici tradizionali: il drone va usato dove i mezzi da terra non possono entrare a causa del meteo o del fango. Dobbiamo puntare sui giovani, sulla formazione per le abilitazioni e sulla collaborazione con le università per spingere le aziende a produrre mezzi tecnici adeguati al volo”.


30/03/2026, 16:27
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Caro-gasolio: UNCAI chiede coerenza normativa
Tassinari: «Il credito d’imposta segua le regole del gasolio agevolato fissate nel 2001»
Roma, 14 aprile 2026 — L’Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali (UNCAI) interviene nel dibattito sul caro-energia proponendo una soluzione tecnica per superare le criticità del recente Decreto Carburanti (DL 42/2026). Dinanzi a un prezzo del gasolio agricolo che resta stabilmente sopra 1,40 euro al litro (oggi 1,50), l’associazione chiede che l’accesso ai benefici fiscali sia armonizzato con le disposizioni vigenti e con le direttive europee.
UNCAI suggerisce al Governo di riformulare il requisito di accesso al credito d’imposta del 20%, facendo esplicito riferimento ai soggetti beneficiari del gasolio agricolo agevolato, già individuati dal D.M. 14 dicembre 2001 n. 454 e dalle tabelle ettaro-coltura, definite nel 2002 e aggiornate nel 2015. «Non c’è bisogno di inventare nuove definizioni che rischiano di creare esclusioni ingiuste o, al contrario, di concedere aiuti a chi non ne ha diritto», spiega il Presidente di UNCAI, Aproniano Tassinari. «Basta seguire il solco delle norme che da anni disciplinano la materia, includendo correttamente i contoterzisti come operatori professionali della filiera e offrendo un criterio certo per i quantitativi, l’ettaro-coltura».
Seguendo questa impostazione, il provvedimento risulterebbe allineato alle indicazioni dell’Unione Europea in materia di aiuti di Stato, garantendo che l’agevolazione sia strettamente legata alla lavorazione dei terreni e alla produzione agricola primaria.
UNCAI rileva come, nelle recenti audizioni ministeriali sul tema del gasolio agevolato, siano state interpellate esclusivamente le organizzazioni agricole. «Si tratta di una materia che riguarda le associazioni agricole solo in parte», sottolinea Tassinari. «I contoterzisti sono i principali utilizzatori tecnici del carburante agevolato in Italia. Escludere la nostra categoria dai tavoli di confronto significa ignorare la realtà operativa dei campi».
L’associazione segnala che le speculazioni sui prezzi verificatesi nelle prime settimane del conflitto hanno aggravato un quadro già critico. Le eventuali sanzioni comminate per queste pratiche potrebbero costituire una fonte di risorse da destinare al settore agricolo e agromeccanico, con misure di sostegno strutturali, valide per l’intera stagione agraria e non limitate a interventi mensili.
UNCAI chiede inoltre che, accanto al credito d’imposta, vengano previste garanzie pubbliche a favore delle banche che finanziano le imprese agromeccaniche per l’acquisto di carburante. Il gasolio agricolo costa oggi il 70% in più rispetto a inizio anno e il credito d’imposta, fruibile solo in compensazione e con mesi di ritardo, impone alle aziende un’esposizione finanziaria difficile da sostenere. Le imprese più piccole si trovano spesso ad acquistare il gasolio a piccoli lotti, a seconda della liquidità disponibile. Per dare un ordine di grandezza: una piccola impresa agromeccanica stima di spendere quest’anno circa 15.000 euro in più rispetto al 2025 per il solo carburante; per le aziende di maggiori dimensioni, il differenziale può arrivare a 400.000 euro.
L’associazione auspica una maggiore apertura da parte del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, convinta che solo un confronto che includa tutti gli attori della meccanizzazione possa portare a misure efficaci, strutturali e prive di intoppi burocratici. «Siamo pronti a fornire il nostro contributo tecnico per rendere il credito d’imposta uno strumento realmente fruibile da chi, ogni giorno, garantisce con il proprio lavoro la produttività e l’innovazione dell’agricoltura italiana», conclude il Presidente di UNCAI.


14/04/2026, 17:39
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COMUNICATO STAMPA
Mercato europeo dei crediti di carbonio: l'Italia non può permettersi di ignorare le imprese agromeccaniche
Con la pubblicazione del Regolamento Delegato (UE) 2026/285, l'Europa definisce le metodologie per la certificazione degli assorbimenti. UNCAI: senza i contoterzisti, il sistema di monitoraggio nazionale non sta in piedi
Roma, 20 aprile 2026 – L’entrata in vigore del Regolamento Delegato (UE) 2026/285, che completa l’architettura del regolamento quadro 2024/3012 sul Carbon Removal Certification Framework, impone all’Italia una riflessione che non è più rinviabile. Il nuovo quadro europeo stabilisce protocolli rigorosi di Monitoring, Reporting and Verification (MRV) per le attività di sequestro del carbonio nel suolo: senza un sistema di raccolta dati affidabile, capillare e tecnologicamente adeguato, nessun credito di carbonio potrà essere certificato e scambiato sul mercato.
UNCAI segnala che l’Italia dispone già di questa infrastruttura. Le imprese agromeccaniche gestiscono oltre il 60% delle operazioni colturali nazionali e operano con macchine dotate di tecnologie di precisione — telemetria, sensori di mappatura del suolo, sistemi di tracciamento delle lavorazioni — capaci di generare esattamente la tipologia di dati richiesti dai protocolli MRV europei. Ogni passaggio di minima lavorazione, ogni semina su sodo eseguita da un contoterzista costituisce un evento tracciabile che può alimentare un registro nazionale dei crediti.
Nonostante ciò, le imprese agromeccaniche restano escluse dalle strategie nazionali sul tema, relegate a un ruolo esecutivo anziché riconosciute come soggetti abilitanti del sistema. È un ritardo che ha un costo concreto: frammentare la gestione del monitoraggio su singole aziende agricole — spesso troppo piccole per sostenere gli investimenti necessari — significa rendere il mercato dei crediti inaccessibile e la certificazione italiana non competitiva rispetto ad altri Paesi europei.
«L’Europa ha appena fissato le regole del gioco», dichiara Aproniano Tassinari, presidente di UNCAI. «Chi possiede i dati, possiede il mercato. Le imprese agromeccaniche hanno già le macchine, le tecnologie e la presenza territoriale per essere i soggetti certificatori di fatto del sequestro di carbonio in agricoltura. Continuare a ignorarle nella definizione della strategia nazionale non è una scelta neutrale: è un errore che si paga in termini di crediti non certificati, opportunità perse e dipendenza da sistemi esteri. Chiediamo che il Governo apra un tavolo specifico che includa la nostra categoria, e lo faccia adesso.»
UNCAI auspica che il Ministero dell’Agricoltura e il Ministero dell’Ambiente avviino con urgenza un confronto strutturato con le rappresentanze degli agromeccanici per definire il ruolo di questa categoria nella governance nazionale del mercato volontario del carbonio, in coerenza con quanto previsto dal quadro normativo europeo.


21/04/2026, 11:08
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Roberto Scozzoli nominato accademico ordinario dell'Accademia Nazionale di Agricoltura
Il direttore tecnico di UNCAI e di Apimai Ravenna e Apimaie Bologna entra nel consesso scientifico nel corso dell'inaugurazione del 219° anno accademico. Un riconoscimento che premia anche il contributo dei contoterzisti alla ricostruzione post-alluvione in Romagna
Bologna, 22 aprile 2026 – Questa mattina, presso la Sala dello Stabat Mater di Palazzo dell'Archiginnasio a Bologna, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del 219° anno accademico dell'Accademia Nazionale di Agricoltura. Tra i momenti centrali della cerimonia, la consegna dei titoli ai nuovi accademici ordinari: Roberto Scozzoli, direttore tecnico di UNCAI (di Ravenna, per la stampa del territorio), ha ricevuto la targa dal nuovo presidente dell'Accademia Nazionale di Agricoltura, Federico Magnani.
La cerimonia ha avuto come momento di rilievo la prolusione inaugurale dell'ingegner Fabrizio Curcio, Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione nei territori colpiti dall'alluvione in Emilia-Romagna, Toscana e Marche: un segnale della centralità che il tema della ricostruzione ha assunto nell'intera giornata accademica. In questo quadro la nomina di Scozzoli acquista un significato preciso. Il riconoscimento è da ascrivere in misura determinante all'azione svolta sul campo in Romagna all'indomani dell'emergenza del 2023, quando Scozzoli — nella sua qualità di direttore delle associazioni APIMAI Ravenna e APIMAIE Bologna, entrambe aderenti a UNCAI — ha guidato con metodo scientifico la risposta tecnica delle imprese agromeccaniche.
In una fase segnata da informazioni spesso contraddittorie, Scozzoli ha promosso strategie fondate su conoscenza agronomica e dati, accompagnando agricoltori e imprese verso decisioni orientate al recupero della fertilità dei suoli compromessi dall'evento alluvionale. Un lavoro reso possibile da una preparazione costruita in due fasi distinte e complementari: la formazione scientifica maturata all'Università di Firenze e, altrettanto decisivamente, i lunghi anni di assistenza tecnica diretta ad aziende agricole e agromeccaniche sul territorio, che hanno tradotto il sapere accademico in capacità operativa concreta.
«Devo molto al presidente di UNCAI, Aproniano Tassinari, già accademico ordinario dell'Accademia, e a tutto il consiglio di amministrazione. Il ruolo di responsabilità che mi è stato affidato mi ha dato la possibilità di mettere a pieno frutto le conoscenze acquisite all'università e in tanti anni di lavoro sul campo a fianco delle aziende. L'alluvione è stata una prova difficile, ma anche l'occasione per misurare quanto una preparazione solida possa fare la differenza quando i problemi sono reali e urgenti. In quei mesi l'Accademia Nazionale di Agricoltura ha svolto un ruolo fondamentale: il suo patrimonio scientifico e il contributo dei suoi accademici hanno orientato il dibattito su basi rigorose, e ho cercato di inserirmi in quel flusso di conoscenze in modo coerente e propositivo. Questo riconoscimento lo sento di dover condividere anche con tutti i colleghi agronomi e professionisti del territorio, con i quali si è costruita una concertazione costante in ogni fase della ricostruzione».
GRAZIE E BUON LAVORO

Da sinistra Fabrizio Curcio e Roberto Scozzoli.
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UNCAI è l’Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali e rappresenta solo chi svolge l’attività agromeccanica in forma autonoma e professionale. È presente in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Umbria, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Basilicata.


22/04/2026, 19:32
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