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Istituto di Tutela Grappa del Trentino
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Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 71336 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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L’Istituto di Tutela Grappa del Trentino sarà presente a Verona con tutte le etichette
Grappa del Trentino: a Vinitaly l’Istituto porta le nuove annate
I Cocktail a base di grappa a fare da sfondo al prossimo Vinitaly per la grappa per eccellenza che si presenta ancora nello spazio in partnership con il Consorzio Vini del Trentino. Uno stand compatto che ospiterà la totalità delle etichette trentine in degustazione
Pad. 3 (Trentino) Stand D1, sono le coordinate per trovare l’Istituto Tutela Grappa del Trentino e scoprire i gioielli della distillazione italiana in uno spazio che ospiterà la totalità delle etichette dei soci che hanno fornito una grappa giovane e una invecchiata. L’ampio e suggestivo spazio, ampiamente visibile grazie alla posizione all’ingresso del padiglione Trentino, sarà ancora in condivisione con lo stand del Consorzio Vini del Trentino che da due anni ha stretto una partnership con l’Istituto per la promozione. «Porteremo tutti i nostri prodotti, le nuove annate, ma soprattutto con un messaggio ai più giovani, grazie alla presenza di barman che realizzeranno cocktail a base di grappa del Trentino», spiega il presidente dell’Istituto, Alessandro Marzadro.
A Vinitaly si potranno inoltre scoprire le ultime annate in commercio. Nell’aria dell’Istituto sarà possibile anche per i neofiti e gli appassionati avvicinarsi alla grappa di qualità attraverso degustazioni guidate e dei veri e propri “mini corsi” di degustazione accompagnati da esperti degustatori. Inoltre, tutti i giorni, il barman trentino Marco Botto spiegherà i segreti della miscelazione territoriale, ovvero come ottenere e proporre cocktail storici utilizzando materie prime locali, le tecniche corrette di preparazione, i segreti per valorizzarli.
“Taste Trentino”, un brindisi con degustazione di una selezione di eccellenze enogastronomiche del territorio. L’appuntamento è per lunedì 7 aprile, ore 12.30, presso lo stand delle Strade del Vino e dei Sapori del Trentino a Vinitaly, nel Padiglione 3 – F2. L’iniziativa è promossa in collaborazione con Consorzio Vini del Trentino.
L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è stato fondato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 24 soci che rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”. Quello della grappa in Trentino è un settore di non piccolo conto, soprattutto se calato nell’economia locale. Ogni anno vengono prodotti in Trentino circa 7.500 ettanidri di grappa (il 10% del totale nazionale in bottiglie da 70 cl) vale a dire circa 2,5 milioni di bottiglie equivalenti, distillando 130 mila quintali di vinaccia. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve bianche e aromatiche (60% del totale) e il restante 40% uve a bacca rossa.
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| 02/04/2025, 19:04 |
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Marco
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L’Istituto Tutela Grappa del Trentino fa il punto della situazione dell’annata in corso Grappa del Trentino: al via la magia degli alambicchi accesi Qualità e quantità buone, con l’inizio della vendemmia in Trentino si accendono gli alambicchi per la distillazione delle bucce. La varietà, valle per valle, farà la differenza finale. Marzadro (presidente Istituto): «Cura e attenzione della materia prima ciò che fa la differenza» Le distillerie in funzione: occasione per visitare il Trentino potendo godere di un evento unico Una annata all’insegna delle peculiarità varietali, quella che si prospetta per la Grappa del Trentino IG, da settembre in produzione con le bucce da uve a bacca bianca e rossa appena raccolte nei vigneti delle varie valli della provincia. Una annata vitivinicola con produzioni in discreta quantità e con qualità delle uve buona e di conseguenza bucce fresche e ricche di profumi pronte a dare grandi risultati anche nel prodotto per eccellenza del Trentino, la Grappa, tutelata e controllata dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino. «Dal punto di vista agronomico è stata un’annata particolare come sappiamo, ma nonostante le paure vissute in luglio e agosto possiamo dire che al momento della raccolta le varietà autoctone utilizzate anche per la distillazione della nostra grappa si sono presentate con una buona qualità in generale – spiega il presidente dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino, Alessandro Marzadro – come sempre poi il grande lavoro di collaborazione tra viticoltori trentini e produttori di grappa ha ancora una volta permesso di avere delle ottime bucce da distillare in maniera rapida e sapiente come da tradizione dei distillatori Trentini e alla fine il risultato esalterà le singole varietà del nostro territorio». L’annata che verrà. Quantità nella norma, bucce di grande qualità, starà ora al lavoro del mastro distillatore gestire profumi e finezza e trovare il punto di equilibrio della grappa finale. «Le grappe da bacca bianca saranno sicuramente molto profumate, aromatiche», ancora Marzadro « ma anche con i rossi derivati da un’annata di clima favorevole potremo ottenere ottime basi, anche per l’invecchiamento, dalla Nosiola al Teroldego, passando per Muller o Moscato, potremo raccontare il nostro territorio attraverso le sue valli, ognuna rappresentata da un vitigno, cura e attenzione della buccia, dal viticoltore alla distilleria, sono il valore aggiunto in Trentino e l’Istituto in questo senso è da oltre cinquanta anni a garanzia di questo». Insomma, i presupposti per un’ottima annata ci sono in quanto la maggior parte delle uve presentavano una buona maturazione e una giusta acidità. Poi la tecnica di fermentazione e il giusto tempo di conservazione e ancora una volta la mano del distillatore saranno fondamentali per dare lo slancio finale al prodotto. Distillerie in funzione: un evento unico da godere nel periodo autunnale. In Trentino è uno degli appuntamenti più importanti a livello produttivo, quello della distillazione e ormai la maggior parte delle distillerie è aperta al pubblico. Vedere da vicino un alambicco acceso è una occasione limitata al periodo che va da settembre a novembre. I profumi, il calore dei vapori e l’atmosfera che si vive nelle distillerie è quindi diventata una vera e propria occasione per scegliere il Trentino in questo periodo dell’anno. Il racconto dei mastri distillatori aiuta inoltre a comprendere ancora meglio l’eccezionalità e il valore delle grappe del trentino. Sul portale www.grappatrentina.it tutte le informazioni per raggiungere con facilità le distillerie. Il KM 0 è la grande peculiarità delle grappe trentine. Gli alambicchi trentini si sono accesi velocemente pochi giorni dopo l’inizio della vendemmia così già a inizio settembre la distillazione era ben avviata e questo ha consentito di finire la distillazione per la grappa con il marchio del Tridente, quella “made in Trentino”, entro fine novembre, ovvero ben prima della scadenza prevista dal disciplinare. Il KM 0 previsto dall’Istituto, infatti, insieme all’obbligo di utilizzare bucce d’uva trentine ed entro il 31 dicembre per le grappe a marchio Grappa del Trentino, resta un sinonimo di unicità e qualità assoluta della grappa prodotta in questa provincia d’Italia, unico caso nel mondo. L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è stato fondato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta circa 30 soci che rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”. Quello della grappa in Trentino è un settore di non piccolo conto, soprattutto se calato nell’economia locale. Ogni anno vengono prodotti in Trentino circa 7.500 ettanidri di grappa (il 10% del totale nazionale in bottiglie da 70 cl) vale a dire circa 2,5 milioni di bottiglie equivalenti, distillando 130 mila quintali di vinaccia. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve bianche e aromatiche (60% del totale) e il restante 40% uve a bacca rossa.
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| 16/09/2025, 16:36 |
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DOLO-VINI-MITI, VIAGGIO NELLA VERTICALITÀ DELLE VALLI DI CEMBRA E FIEMME TRA VINI EROICI, PAESAGGI E CULTURA Dal 9 al 12 ottobre le valli di Cembra e di Fiemme tornano a essere protagoniste con la terza edizione di Dolo-Vini-Miti, il festival che celebra i vini verticali e la viticoltura eroica come espressione identitaria del territorio dolomitico promuovendo, al contempo, le opportunità di un turismo lento e autentico, al di fuori delle classiche rotte. E lo fa con un ricco calendario di esperienze che intreccia convegni, masterclass, trekking e spettacoli. “Camminare e vivere in prima persona il territorio – spiega in conferenza stampa Vera Rossi, presidente dell’Associazione Turistica Valle di Cembra che, insieme con ApT Fiemme e Cembra, organizza l’evento – è sicuramente il modo più efficace per raccontare cosa si cela dentro ad ogni calice, ovvero la fatica e l’impegno che da generazioni i produttori portano avanti per realizzare grandi vini in un territorio così impervio e difficile”. L’apertura è affidata, giovedì 9 ottobre, alla tavola rotonda “I Valori della Viticoltura Eroica: dove la vite sfida la montagna”, ospitata presso l’oratorio di Cembra e condotta dal sommelier e presentatore radio-televisivo Andrea Amadei. Un momento di dialogo tra produttori provenienti da territori simbolo e idealmente vicini alla Valle di Cembra che condividono un comune denominatore, ovvero la passione e la resilienza necessarie per coltivare la vite in contesti estremi, custodi di un patrimonio che si arricchisce di significati condivisi. Ospiti della serata Nicolas Bovard di Cave Mont Blanc, Valle d’Aosta; Isabella Pellizzatti Perego di ARPEPE, Valtellina; Giacomo Cappellini di Cantina Forlini Cappellini, Cinque Terre; Markus Prackwieser di Weingut Gump, Alto Adige; Nicola Zanotelli di Zanotelli Wines, Val di Cembra. Sul palco con loro Walter Webber, delegato CERVIM Trentino Alto Adige. Il giorno successivo, venerdì 10 ottobre, la manifestazione entra nel vivo con un trekking verticale sul territorio di Faver tra i muretti a secco, con degustazione finale assieme ai produttori locali. Il pomeriggio è dedicato alla masterclass “Sorsi estremi di terre eroiche”, presso Corvée, che mette in dialogo le aree di viticoltura eroica coinvolte nel convegno di apertura grazie alla competenza del degustatore e divulgatore enoico Francesco Saverio Russo, tra i più autorevoli wine blogger italiani. La giornata si chiuderà in musica e suggestioni multisensoriali con la mozARTWINExperience, nuova produzione firmata da Miscele d’Aria Factory che propone una performance immersiva tra vino, Mozart e contaminazioni contemporanee, presso Villa Corniole. Sabato 11 ottobre la giornata prende il via a Palazzo Maffei con “A colazione con l’autore”, un momento intimo tra letteratura e tradizioni contadine insieme a Michael Moser, autore del romanzo “Vite nei campi”, per poi cedere la scena a uno degli appuntamenti più attesi della manifestazione, il Wine Trekking Gourmet. Cinque chilometri tra i vigneti di Cembra nella loro affascinante veste autunnale, scanditi da soste gastronomiche curate da chef locali guidati dall’estro creativo dello stellato Alessandro Gilmozzi, per un percorso che unisce cammino, gusto e paesaggio. Nel tardo pomeriggio, presso Cembra cantina di montagna, i sommelier Fabio Gobbi e Francesco Bonomi guideranno la masterclass interattiva “Vigna veritas”, inedito e coinvolgente format da loro ideato che prevede una degustazione alla cieca in cui i calici sono chiamati a raccontarsi senza il filtro delle etichette e i partecipanti a condividere le proprie percezioni in tempo reale attraverso lo smartphone da commentare insieme grazie a cloud e grafici generati automaticamente a partire dalle risposte raccolte. Protagonisti, blend di bianchi e audaci monotivitigni del territorio. Anche il finale della serata punta a sorprendere con una proposta originale e fuori dagli schemi: “Spiriti in scena”: una cena spettacolo tra gli alambicchi della Distilleria Pilzer intervallata da sketch teatrali che raccontano “con il giusto spirito” l’affascinante mondo della grappa tra i gesti dei distillatori, le fasi produttive ma anche le storie di chi da generazioni custodisce questo sapere in val di Cembra. In collaborazione con l’Istituto Tutela Grappa del Trentino. “La grappa – spiega il Presidente Alessandro Marzadro – è legata a doppia mandata al Trentino e ancor più alla Valle di Cembra dove molte famiglie hanno una storia legata a questo distillato ed è importante poterla promuovere in maniera distintiva ed inedita attraverso eventi che sappiano andare oltre al calice per lasciare un segno indelebile in chi le vive”. Chiusura dal sapore di montagna domenica 12 ottobre con il Trekking Dolo-Vini-Mitico al Passo di Lavazè: un’escursione guidata ammirando Pala di Santa, Latemar, Catinaccio e Sciliar, con sosta finale a Malga Varena per degustare i sapori autentici dei salumi e dei formaggi dei caseifici sociali di Fiemme, Predazzo e Moena abbinati ai profumati vini della Val di Cembra. Info e prenotazioni www.visitvaldicembra.it
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| 17/09/2025, 18:18 |
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Marco
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Il 18 febbraio a Palazzo Roccabruna di Trento un evento per scoprire gli abbinamenti a tavola A Tavola con la cucina trentina: la Grappa protagonista Promosso dell’Enoteca Provinciale del Trentino, in collaborazione con l’Istituto Tutela Grappa del Trentino, un evento per abbinare le grappa trentine alla cucina regionale. Marzadro (presidente Istituto): “Così coltiviamo i consumatori di domani, raccontando il prodotto attraverso la tradizione” L’Enoteca Provinciale del Trentino ha in programma una serata esclusiva dedicata alla Grappa del Trentino IG, nell’ambito del programma “A tavola con la cucina di territorio”, promosso per valorizzare le eccellenze agroalimentari e raccontare, attraverso la cucina, il patrimonio culturale del territorio. L’evento si terrà mercoledì 18 febbraio alle ore 19.00 presso Palazzo Roccabruna, in collaborazione con l’Istituto Tutela Grappa del Trentino. Una cena-degustazione guidata, dove la Grappa del Trentino IG non sarà solo protagonista come distillato da meditazione, ma anche ingrediente innovativo nella cucina contemporanea. Il menu, curato dagli chef Paolo Dolzan e Barbara Orrù del ristorante Perbacco di Mezzolombardo (Tn), comprenderà piatti come finocchio brasato con beurre blanc alla grappa invecchiata, risotto Riserva San Massimo con fonduta di porro e riduzione di arancia alla grappa riserva, e torta di fregolotta con degustazione guidata di tre grappe del Trentino, selezionate dai distillatori Alessandro Marzadro (Distilleria Marzadro) e Rudy Zeni (Zeni) che racconteranno ai commensali le caratteristiche produttive e sensoriali di ogni prodotto. «Questa iniziativa nasce dal desiderio di coinvolgere sempre più i grappa lovers, appassionati che condividono con noi la curiosità, il rispetto e la passione per la grappa del nostro territorio e vogliamo offrire loro un’esperienza autentica, non solo di degustazione, ma anche di scoperta perché la grappa è parte della nostra storia e della nostra identità, e grazie a eventi come questo possiamo raccontare come si sia trasformata, da distillato grezzo, in una vera eccellenza italiana e trentina”, dice Alessandro Marzadro, Presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino. La serata ha un limite di 36 persone, per prenotare l’appuntamento è possibile farlo direttamente dal portale del Palazzo Roccabruna a questo link https://www.palazzoroccabruna.it/tavola ... -la-grappaL’Istituto Tutela Grappa del Trentino è stato fondato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 24 soci che rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”. Quello della grappa in Trentino è un settore di non piccolo conto, soprattutto se calato nell’economia locale. Ogni anno vengono prodotti in Trentino circa 7.500 ettanidri di grappa (il 10% del totale nazionale in bottiglie da 70 cl) vale a dire circa 2,5 milioni di bottiglie equivalenti, distillando 13000 tonnellate di buccia d’uva. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve bianche e aromatiche (60% del totale) e il restante 40% uve a bacca rossa.
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| 13/02/2026, 20:47 |
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L’Istituto Tutela Grappa del Trentino tra le prime istituzioni a tutelare e valorizzare il distillato
Il 5 marzo si celebra la Giornata internazionale della grappa
Alessandro Marzadro (presidente Istituto): “La grappa è il risultato di un legame profondo con il territorio, con le sue materie prime, con le competenze tramandate nel tempo”
La grappa nasce da una materia prima preziosa, prende forma grazie al sapere dei distillatori, racconta il territorio da cui proviene e unisce chi la produce a chi la degusta. Con questo spirito l’Istituto Tutela Grappa del Trentino si avvicina a festeggiare la prima Giornata Internazionale della Grappa, che si celebra giovedì 5 marzo. In questa data il mondo della distillazione italiana accende i riflettori su uno dei simboli più autentici e rappresentativi dell’Italia, un distillato che affonda le proprie radici nella storia dei territori e che trova nella Grappa del Trentino IG un singolare esempio virtuoso di qualità, identità e tutela.
“La Grappa del Trentino IG rappresenta molto più di un prodotto, è il risultato di un legame profondo con il territorio, con le sue materie prime, le vinacce, con le competenze tramandate nel tempo e con un regolamento di produzione rigoroso, pensato per garantire trasparenza, tracciabilità e standard qualitativi elevati – spiega Alessandro Marzadro, presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino - un sistema di regole ferreo, condiviso e rispettato dai produttori, che tutela il consumatore e che allo stesso tempo valorizza il lavoro delle distillerie trentine”.
In un contesto di mercato sempre più globale e competitivo, l’esistenza di una storia riconoscibile e di un disciplinare chiaro è ciò che permette alla grappa di distinguersi, evitando omologazioni e difendendo l’autenticità del prodotto. L’Indicazione Geografica, di cui gode la Grappa del Trentino, rappresenta a questo proposito non solo una certificazione, ma uno strumento culturale che racconta l’origine, il metodo e i valori di una comunità produttiva. “La forza della Grappa del Trentino IG sta nelle sue radici e nelle regole che ci siamo dati per proteggerla”, sottolinea ancora Alessandro Marzadro – oggi avere una storia solida alle spalle e un regolamento rigoroso significa garantire qualità, identità e credibilità ed è un impegno quotidiano che tutela i produttori seri e garantisce la certezza di un prodotto autentico, espressione vera del nostro territorio”.
La Giornata Internazionale della Grappa, istituita a partire dal 2026 dall’ANAG (Associazione nazionale assaggiatori di grappa), è l’occasione per ribadire il valore di una filiera che punta sulla qualità e sulla responsabilità, e per ricordare come solo attraverso regole condivise e una visione comune sia possibile preservare e proiettare nel futuro uno dei distillati più rappresentativi del patrimonio enogastronomico italiano.
L’Istituto Tutela Grappa del Trentino è stato fondato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 24 soci che rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”. Quello della grappa in Trentino è un settore di non piccolo conto, soprattutto se calato nell’economia locale. Ogni anno vengono prodotti in Trentino circa 7.500 ettanidri di grappa (il 10% del totale nazionale in bottiglie da 70 cl) vale a dire circa 2,5 milioni di bottiglie equivalenti, distillando 13000 tonnellate di buccia d’uva. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve bianche e aromatiche (60% del totale) e il restante 40% uve a bacca rossa.
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| 04/03/2026, 11:44 |
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L’Istituto di Tutela Grappa del Trentino sarà presente a Verona con tutte le etichette
Grappa del Trentino: a Vinitaly l’Istituto porta le nuove annate
I Cocktail a base di grappa a fare da sfondo al prossimo Vinitaly per il distillato per eccellenza che si presenta ancora nello spazio in partnership con il Consorzio Vini del Trentino. Uno stand compatto che ospiterà la totalità delle etichette trentine in degustazione
Pad. 3 (Trentino) Stand D1, sono le coordinate per trovare l’Istituto Tutela Grappa del Trentino e scoprire i gioielli della distillazione italiana in uno spazio che ospiterà la totalità delle etichette dei soci che hanno fornito una grappa giovane e una invecchiata. L’ampio e suggestivo spazio, ampiamente visibile grazie alla posizione all’ingresso del padiglione Trentino, sarà ancora in condivisione con lo stand del Consorzio Vini del Trentino.
A Vinitaly si potranno inoltre scoprire le ultime annate in commercio. Nell’aria dell’Istituto sarà possibile anche per i neofiti e gli appassionati avvicinarsi alla grappa di qualità attraverso degustazioni guidate e dei veri e propri “mini corsi” di degustazione accompagnati da esperti degustatori. Inoltre, tutti i giorni, il barman trentino Marco Botto spiegherà i segreti della miscelazione territoriale, ovvero come ottenere e proporre cocktail storici utilizzando materie prime locali, le tecniche corrette di preparazione, i segreti per valorizzarli.
"Essere presenti a Vinitaly rappresenta per noi l’occasione ideale per mostrare la ricchezza e la varietà delle varietà della Grappa del Trentino, valorizzando il lavoro dei nostri soci e la tradizione di distillazione che ci distingue – spiega il Presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, Alessandro Marzadro - per questo il nostro stand non è solo una vetrina dei prodotti in degustazione, ma una sorta di laboratorio aperto dove, oltre a scoprire le nuove annate, si potrà partecipare a degustazioni guidate e apprendere i segreti della distillazione, favorendo il dialogo con professionisti e pubblico".
L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è stato fondato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 24 soci che rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”. Quello della grappa in Trentino è un settore di non piccolo conto, soprattutto se calato nell’economia locale. Ogni anno vengono prodotti in Trentino circa 7.500 ettanidri di grappa (il 10% del totale nazionale in bottiglie da 70 cl) vale a dire circa 2,5 milioni di bottiglie equivalenti, distillando 130 mila quintali di vinaccia. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve bianche e aromatiche (60% del totale) e il restante 40% uve a bacca rossa.
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| 08/04/2026, 18:32 |
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L’Istituto Tutela Grappa del Trentino in assemblea elettiva il 29 aprile ha confermato la presidenza
Grappa del Trentino IG: Alessandro Marzadro confermato
alla presidenza dell’Istituto di tutela per il prossimo triennio
Turismo della grappa, una nuova comunicazione di prodotto, formazione, tutela e promozione del marchio di qualità: su queste basi è stata rinnovata la fiducia ad Alessandro Marzadro. Confermato anche Bruno Pilzer (Distilleria Pilzer) alla vicepresidenza nel prossimo triennio
Il Presidente Marzadro: «Guardiamo ai consumatori di domani con la forza della tradizione»
Alessandro Marzadro è stato confermato all’unanimità alla presidenza dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino per il triennio 2026-2029. Classe 1986, trentino doc, laureato in Scienze Gastronomiche all’Università di Pollenzo, padre di tre figli. Originario di Nogaredo (Tn) dove ha cominciato a respirare grappa fin da piccolo nell’omonima azienda di famiglia di cui oggi è uno degli amministratori delegati, Alessandro Marzadro rappresenta una delle tradizioni distillatorie tra le più storiche del Trentino e d’Italia e al contempo ha saputo dimostrare di poter raccontare un prodotto così ancorato alla tradizione con linguaggi nuovi per i consumatori di domani. Marzadro dal 2025 fa parte del board del Consorzio Nazionale Grappa.
“È con grande orgoglio e senso di responsabilità che accolgo la conferma alla guida dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, incarico che mi offre la possibilità di continuare nell’attività che abbiamo intrapreso nel precedente mandato guardando al futuro con entusiasmo e innovazione – dice il riconfermato presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, Alessandro Marzadro - insieme a tutto il Consiglio, ci impegneremo a promuovere la qualità, la formazione e il cosiddetto “grappaturismo”, affinché la Grappa del Trentino IG sia sempre più riconosciuta come simbolo di eccellenza e autenticità perché il nostro Tridente è la sintesi di un patrimonio umano e ambientale che deve essere raccontato e condiviso con i consumatori di oggi e di domani”.
Nel corso dell’assemblea elettiva che si è svolta lo scorso 29 aprile a Trento, è stata riconfermata anche la vicepresidenza ricoperta da Bruno Pilzer. «In questi tre anni con Marzadro e tutto il consiglio abbiamo saputo reinterpretare il ruolo della Grappa del Trentino non solo potenziandone la qualità, ma soprattutto guardando al mercato in maniera più contemporanea e per questo attivando una serie di attività volte a un racconto più attuale – spiega Pilzer – e ringrazio il consiglio uscente e quello in essere per quanto fatto e quanto si potrà fare in questo nuovo percorso».
Dalla promozione alla tutela, passando per la formazione con uno sguardo al fenomeno del “grappaturismo” sempre più in evoluzione: le prossime sfide dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino. “Negli ultimi anni, l'Istituto Tutela Grappa del Trentino ha lavorato su due fronti: da un lato, promuovere un consumo consapevole e domestico della grappa, legato alla degustazione e alla convivialità, e all'abbinamento con il cibo; dall'altro, valorizzare la grappa come ingrediente contemporaneo e versatile nel mondo della mixology, coinvolgendo i cocktail bar di qualità e i nuovi consumatori curiosi e attenti alla qualità”, spiega Alessandro Marzadro evidenziando il lavoro di questi anni e le sfide future. “Inoltre, l'Istituto punta sulla narrazione del territorio e della cultura della distillazione, facendo leva sul turismo locale e internazionale, affinché il marchio Tridente sia percepito come sintesi di un patrimonio umano e ambientale – ancora Marzadro - la distilleria si sta trasformando in un luogo di esperienza, come già accaduto per le cantine, e l'Istituto lavora per offrire accoglienza senza perdere l'identità produttiva”. Il “grappaturismo” come viene chiamato in Trentino, riprendendo il filone del Turismo Dop, rappresenta infatti una importante voce per le distillerie trentine. Insieme a questo, tra gli obiettivi continuare sulla formazione su vari assi. “Sicuramente formare i nostri distillatori all’accoglienza, alle nuove tecnologie e a quanto necessario per restare dinamici nel mercato – conclude Alessandro Marzadro – insieme poi alla formazione del nostro principale ambasciatore che è l’operatore di settore, dai ristoratori agli enotecari passando per i baristi, e su questo aspetto siamo impegnati, direi con buoni risultati, da anni”.
Oltre al presidente Alessandro Marzadro e al Vicepresidente Bruno Pilzer, compongono il CdA dell’Istituto gli altri consiglieri Rudy Zeni (Distilleria Zeni), Carlo Pezzi (Pezzi), Graziano Poli (Giovanni Poli), Giuliano Pisoni (Distilleria Pisoni), Maddalena Cappelletti (Antica Erboristeria Dott. Cappelletti), Fabio Andreis (Distillerie Trentine), Franco Bertagnolli (Bertagnolli).
L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è stato fondato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 24 soci che rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”. Quello della grappa in Trentino è un settore di non piccolo conto, soprattutto se calato nell’economia locale. Ogni anno vengono prodotti in Trentino circa 7.500 ettanidri di grappa (il 10% del totale nazionale in bottiglie da 70 cl) vale a dire circa 2,5 milioni di bottiglie equivalenti, distillando 130 mila quintali di vinaccia. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve bianche e aromatiche (60% del totale) e il restante 40% uve a bacca rossa.
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| 30/04/2026, 16:17 |
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