 |
Giunta Regione del Veneto
| Autore |
Messaggio |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70990 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|

Anticipi Pac, 100 milioni erogati da Avepa agli agricoltori veneti in 5 giorni
(AVN) – Venezia, 23 ottobre 2025
Nei primi cinque giorni consentiti dalla normativa europea per erogare gli anticipi Pac, Avepa ha distribuito agli agricoltori veneti ben 100 milioni di euro.
Le indicazioni comunitarie prevedono infatti che dal 16 ottobre al 30 novembre possano essere stanziati gli anticipi degli aiuti agricoli: grazie al grande lavoro degli ultimi mesi, l’Agenzia veneta ha liquidato a ieri 35.597 istanze su 53.776 relative alla Domanda Unica 2025 (il 66,2%), per un importo complessivo superiore a 78.000.000 di euro. Particolare attenzione è stata posta alle aziende di montagna, delle quali è stato liquidato il 67,2% delle domande.
Gli anticipi vengono erogati nei confronti delle imprese agricole che hanno superato positivamente i controlli amministrativi (tra i quali rientra il monitoraggio satellitare previsto dalla Pac 2023-2027), e nei confronti di quelle che entro il 30 novembre avranno provveduto a risolvere le eventuali anomalie.
Per quanto riguarda le misure a superficie dello Sviluppo rurale, le premialità erogate riguardano la Misura 13 (“Indennità a favore delle zone soggette a vincoli”), per un importo di circa 14.225.000 di euro e l’88,3% delle domande liquidate.
A questi si aggiungono i premi relativi all’intervento SRA 8.1, SRA 8.3, SRA 29 Biologico, SRA 10.3 Boschetti e SRA 04, per un ammontare di altri 8.600.000 euro.
Avepa prosegue quotidianamente la liquidazione degli anticipi per tutti gli interventi, integrando anche ulteriori premialità relative agli Accoppiati, agli Ecoschemi di superficie e al Sostegno complementare per i giovani agricoltori, oltre che agli altri interventi dello Sviluppo Rurale.
Numeri importanti, che confermano l’impegno di Avepa per assicurare liquidità alle Aziende agricole venete, in particolare a quelle le zone montane.
|
| 23/10/2025, 12:47 |
|
 |
|
|
 |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70990 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|

Al via la 127^ edizione di Fieracavalli. Regione del Veneto presente con il proprio stand e decine di appuntamenti. Focus su torce olimpiche, ippovie, Parchi, fattorie didattiche, eccellenze del territorio (AVN) – Venezia, 3 novembre 2025
Giovedì 6 novembre in Fiera a Verona si alza il sipario sulla 127^ edizione di Fieracavalli, il salone internazionale di riferimento per il settore equino e ippico. Fino a domenica 9 novembre sono attesi 140.000 visitatori tra appassionati, atleti, operatori e buyer esteri, con la presenza di oltre 2.200 cavalli di 60 razze nei 12 padiglioni e nelle 6 aree esterne, per una superficie di oltre 128.500 metri quadrati, e un fitto programma di oltre 200 eventi tra competizioni, spettacoli e convegni con 35 associazioni allevatoriali, 700 aziende espositrici da 25 Paesi.
La Regione Veneto, come da tradizione, partecipa con un suo stand nel padiglione 4 (spazio E2), che sarà animato da ben 22 eventi e che sarà inaugurato giovedì 6 novembre alle 12. Nei suoi 336 mq sarà ospitato anche un corner dedicato alle torce olimpiche e paralimpiche che saranno svelate giovedì alle 13.30 e rimarranno nello stand veneto fino alla conclusione della Fiera.
Sempre nello spazio della Regione, sono previsti un’area di accoglienza e info point che offrirà informazioni e materiale promozionale sui parchi del Veneto, la Via delle Prealpi, sulle opportunità per scoprire il territorio da parte dei Consorzi di Promozione Turistica, e un corner Avepa.
Verranno organizzate come ogni anno delle degustazioni gratuite su prenotazione in collaborazione con i Consorzi di tutela delle produzioni agroalimentari e vinicole e con le Strade dei vini, dell’olio e dei sapori.
Con un ecosistema a livello nazionale di quasi 3 miliardi di euro, gli sport equestri si rivelano una risorsa importante per il Paese. Secondo dati FISE, la spesa totale annuale sostenuta dai praticanti dell’equitazione sportiva si attesta intorno a 1,7 miliardi di euro tra attività dirette e indirette. Studi FISE/Luiss indicano un impatto complessivo sull’economia nazionale tra 2,3 e 3 miliardi di euro di ricadute tra attività sportive, turismo e filiere collegate. Il settore equestre (tra sport e turismo) occupa dalle 40.000 alle 50.000 persone e conta 100.000 cavalli che svolgono in via ordinaria attività di equitazione sportiva.
In Italia ci sono circa 350.000 equidi, di cui oltre 280.000 cavalli, 4.400 muli, 63.560 asini, 132 bardotti e 22 zebre. Gli allevamenti sono 185.526 di cui 149.406 di cavalli. Le razze equine registrate nel nostro Paese sono 29.
Sono infine 3 milioni di cavalieri vocati al turismo equestre sugli oltre 7.000 km di ippovie registrate, tra cui quella più alta sul Monte Baldo (2.059 metri slm).
Con oltre 31.260 equidi, il Veneto si colloca al settimo posto tra le regioni per numero di cavalli, asini e muli. I cavalli sono 23.407, utilizzati non solo negli sport, ma anche in agriturismo, ippoterapia e turismo equestre. La provincia di Padova è in testa e seguono Verona con 6.273 equidi, Vicenza con 5.892, Treviso con 5.876, Belluno con 2.996 e Venezia con 2.921.
Sono circa 30 le aziende agrituristiche che offrono attività come corsi di equitazione, passeggiate a cavallo e visite ai maneggi.
Le ippovie in Veneto sono un sistema integrato di 12 percorsi equestri ad anello, collegabili tra loro, che si estendono per oltre 360 km attraverso il territorio collinare della Pedemontana, dalla provincia di Verona a Belluno: Antiche Terre dei Cimbri nella zona della Lessinia; le Ippovie delle Prealpi Trevigiane e Bellunesi, 266 km tra nove comuni lungo il fiume Piave; la Piana di Marcesina sull'altopiano di Asiago-Enego; le Fortificazioni del Toraro nelle Alte Valli Vicentine; le Malghe del Monte Cesen; i percorsi nella Valbelluna; l’itinerario Dal Nevegal al Col Visentin; “Il Giardino d'Europa” sul monte Baldo; la Valpolicella Superiore; “Grandi Alberi e Piccole Dolomiti” nella zona di Recoaro; L’Altopiano della Grande Guerra sui Sette Comuni; Il Monte Sacro alla Patria sul Grappa; e infine La Foresta della Serenissima in Cansiglio.
STAND DEL VENETO A FIERACAVALLI - Il programma nel dettaglio
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE
12.00 Inaugurazione dello stand
13.30 Verona Host Venue: aspettando i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di MilanoCortina 2026
14.30 Valpolicella Ripasso DOC con bocconcini di Asiago DOP accompagnati da focaccia salata e confettura di mele carote uvetta e cannella
15.30 Chiaretto di Bardolino DOC con sarde in saor
16.30 Olio del Garda DOP con Casatella Trevigiana DOP e tartare di Sorana
VENERDI 7 NOVEMBRE
9.30 Cavallo e Benessere: gli Interventi Assistiti con Animali (IAA). Convegno a cura dell’Allevamento Minipony Summano
12.00 Monte Veronese DOP e Miele della Lessinia: due eccellenze del Parco Naturale Regionale della Lessinia
13.30 Raboso DOC Piave con Soprèssa Vicentina DOP e verdurine in agrodolce
14.30 Merlara DOC con Soprèssa Vicentina DOP, scaglie di Grana Padano DOP e mostarda
15.30 Custoza DOC con baccalà mantecato su cialda di polenta
16.30 Mandorlato di Cologna Veneta e presentazione della 41^ festa del Mandorlato
SABATO 8 NOVEMBRE
10.00 Là dove corre la conoscenza: il cavallo in Veneto, dalle sue origini nella storia al suo valore pedagogico oggi. Incontro con le Fattorie Didattiche del Veneto
12.00 Un Parco vivo: natura e tutela per il futuro dei Colli Euganei. A seguire degustazione con Serprino DOC Colli Euganei accompagnato da Prosciutto Veneto Berico Euganeo DOP
13.00 Garda DOP e pasta fresca con cremoso all’Aglio Bianco Polesano DOP
14.00 Il Progetto Campus, il Delta del Po, laboratorio vivente per i cambiamenti climatici. A seguire degustazione dei prodotti del Parco con crostone di pane e acciughe salate con burro al polline, miele di barena e granella di arachidi
15.30 Pinot Grigio delle Venezie DOC e risotto con Asparago di Badoere IGP e Riso del Delta IGP
16.30 Asolo Prosecco DOCG e Lugana DOC con mozzarelle in carrozza alla veneziana
DOMENICA 9 NOVEMBRE
9.30 Premiazione della ottava edizione del “Premio Nazionale Carla Guglielmi”
11.30 Territori e prodotti: Conegliano Valdobbiadene DOCG e Radicchio Rosso di Treviso
IGP pastellato. Degustazione a cura del Coordinamento Strade del Vino e dei prodotti tipici del Veneto
12.30 Bollicine e tipicità: Durello DOC con Formaggio Monte Veronese DOP caldo, stick di zucca al forno e noci. Degustazione a cura delle del Coordinamento Strade del Vino e dei prodotti tipici del Veneto
13.30 Territori e prodotti: Valpolicella DOC e Riso Vialone Nano Veronese IGP. Risotto al Valpolicella DOC. Degustazione a cura delle del Coordinamento Strade del Vino e dei prodotti tipici del Veneto
14.30 Territori e vini a confronto: Soave DOC e Arcole DOC, accompagnati da prodotti del territorio. Degustazione a cura delle del Coordinamento Strade del Vino e dei prodotti tipici del Veneto.
|
| 03/11/2025, 13:28 |
|
 |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70990 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|

Stefani a Fieragricola, “Agricoltura è strategica per il Veneto, va assolutamente tutelata” (AVN) – Venezia, 4 febbraio 2026
“Oltre 10 miliardi di export agroalimentare, più di 8 miliardi di produzione interna, oltre il 37% di export vitivinicolo: tutto questo, e pure molto di più, è l’agricoltura veneta. Lo dicono i dati e lo raccontano le storie di tante aziende del nostro territorio: il settore primario rappresenta un asset strategico per tutta la nostra economia. La Regione è in campo per tutelarlo, cominciando dalla difesa delle piccole produzioni locali”.
A dirlo è il presidente della Regione de Veneto, Alberto Stefani, a margine del taglio del nastro della 117^ Edizione di Fieragricola a Verona.
“A dispetto di quello che tanti pensano, stiamo parlando di un settore che ha voglia di innovare e di costruire – aggiunge il Presidente -. Questo ribadisce l’importanza che riveste per le nuove generazioni. Il prossimo obiettivo è rifinanziare il bando ‘primo insediamento’ e garantire l’ingresso di sempre nuovi giovani nel settore. Sia chiaro: la Regione è a fianco di tutto il mondo agricolo con la consapevolezza che è fondamentale il supporto economico insieme a un continuo monitoraggio. Soprattutto sentiamo di dover sostenere un forte impulso all’innovazione, che è strumento di sostenibilità e di sviluppo competitivo”.
“E’ un ambito fondamentale – conclude Stefani-. Il mio primo appuntamento da presidente della Regione è stato un incontro con giovani agricoltori che hanno scelto di innovare e le cui esperienze potranno ispirare tanti loro coetanei”.
|
| 04/02/2026, 20:25 |
|
 |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70990 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|

Bilancio dell’annata agricola 2025, assessore Bond: “In Veneto crescono produzione e occupazione, soffre l’ortofrutta. Ma sulla pesca servono scelte straordinarie”
(AVN) – Verona, 4 febbraio 2026
“I numeri ci dicono una cosa molto chiara: l’agricoltura veneta è un comparto che dimostra resilienza, capacità di adattamento e centralità economica. E’ un risultato che non nasce per caso, ma dal lavoro quotidiano degli agricoltori e da decisioni di una Regione che ha investito nel tempo su filiere, competitività e qualità. Ci sono tuttavia campanelli d’allarme, che riguardano in particolare l’ortofrutta e la pesca: su quest’ultima è necessario più che mai assumere decisioni straordinarie per salvare un settore in ginocchio”.
Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond, commentando a Fieragricola il rapporto di Veneto Agricoltura che traccia un primo bilancio sull’annata agricola 2025. All’incontro hanno partecipato anche il direttore di Veneto Agricoltura Federico Caner e il direttore dell’Osservatorio economico di VA Alessandra Liviero.
Nel 2025 il valore della produzione lorda agricola veneta è stimato in 8,8 miliardi di euro, con un +7,1% rispetto al 2024. Un dato positivo che va letto tenendo conto della riparametrazione statistica Istat, ma che conferma la solidità del comparto regionale.
A fronte di una riduzione del numero di imprese agricole (-2,2%), inferiore al dato nazionale (-3,6%), il Veneto registra un aumento dell’occupazione agricola del +2,7%, in netta controtendenza rispetto al Nordest, dove gli occupati calano dell’1,4%, e più che doppio rispetto al dato nazionale (+1,2%). Crescono in modo significativo anche gli occupati indipendenti (+14,2%), in controtendenza rispetto al calo nazionale (-1,2%).
“Questi numeri – ha spiegato Bond – dimostrano che le aziende agricole venete stanno evolvendo, unendosi per fare economie di scala ed aumentare la competitività. Quando si sostengono le imprese, il lavoro cresce. Ed è una bella, bellissima notizia, che il lavoro agricolo sia sempre più attrattivo: la Regione ha sostenuto questo trend, in particolare negli ultimi anni, con fondi per il primo insediamento e per le giovani aziende, senza dimenticare la montagna, dove l’agricoltura è una risorsa non solo per l’economia ma anche per il territorio”.
Peggiora nel 2025 la bilancia commerciale agroalimentare con l’estero, con un deficit di oltre 350 milioni di euro (8,1 miliardi le importazioni cresciute del 9,6%; 7,8 miliardi l’export, +5,1%), dovuto all’aumento del fabbisogno dell’industria alimentare e del settore mangimistico, a fronte di una crescita più contenuta delle esportazioni.
Per quanto riguarda le colture industriali, nel settore bieticolo migliorano le rese (+18,6%) ma crollano gli ettari investiti (-39%). “Proprio per questo – ricorda Bond – abbiamo appena messo a bilancio aiuti specifici per le aree bieticole, per compensare la scarsa produzione e scongiurare la dismissione delle superfici coltivate”. Nel frutticolo calano le rese per ettaro, pur in presenza di prezzi stabili, a causa della carenza di manodopera (in particolare in fase di raccolto) e della riduzione dei principi attivi da poter utilizzare per la lotta fitosanitaria: “In molti casi – ha osservato Bond – per gli agricoltori diventa più conveniente estirpare”.
Particolarmente critica la situazione della pesca, dove continuano a diminuire le imprese, colpite dagli effetti del granchio blu, dall’aumento delle temperature e dalle mucillagini. Le maggiori difficoltà riguardano la raccolta di vongole di mare.
“Ad oggi – ha evidenziato Bond – 110 motopescherecci sono fermi da ottobre 2024. Per il 2024 è stata riconosciuta la calamità naturale dal Masaf e al Veneto sono stati assegnati 1.211.166 euro, mentre siamo in attesa del riconoscimento per il 2025”.
Secondo l’assessore, la situazione straordinaria impone l’individuazione di misure per il ripristino della capacità produttiva della fascia costiera, nonché una valutazione sull’equilibrio tra risorse e sforzo di pesca. Il Masaf finora ha previsto incentivi solo per la dismissione motopescherecci di maggiori dimensioni, escludendo questo segmento: una scelta che va corretta”.
La Regione, nei mesi scorsi, è già intervenuta con risorse proprie: 570.000 euro per la rivitalizzazione dei fondali dei molluschi bivalvi, 30.000 euro per un progetto specifico sul granchio blu in aggiunta ai 1,5 milioni di euro del Feampa, oltre al progetto triennale di gestione dei molluschi in Adriatico (300.000 euro l’anno fino al 2026).
|
| 04/02/2026, 20:34 |
|
 |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70990 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|
Aviaria, domani 5 febbraio a Fieragricola Verona si presenta la campagna vaccinale. Presenti assessore Bond e commissario all’emergenza Filippini. Appuntamento alle 11 allo stand Copagri
(AVN) – Verona, 5 febbraio 2026
La campagna vaccinale contro l’influenza aviaria, che partirà tra poche settimane dal Veneto, sarà presentata nell’ambito di Fieragricola Verona dall’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond, dal commissario straordinario per la PSA e l’aviaria dottor Giovanni Filippini, e dal presidente di Copagri Carlo Giulietti.
Nell’occasione, l’assessore Bond fornirà i dati sull’epidemia in Veneto dal 2020 al 2025 e l’ammontare degli indennizzi liquidati agli allevatori nel quinquennio.
L’appuntamento è fissato per domani giovedì 5 febbraio alle 11.00 allo stand Copragri in Fiera a Verona (padiglione 3, stand C4).
|
| 04/02/2026, 20:34 |
|
 |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70990 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|

Comuni montani, Assessore Zecchinato: “Grazie all’apertura del Ministro Calderoli, salvaguardate le nostre specificità” (AVN) – Venezia, 5 febbraio 2026
“Oggi in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e di Conferenza Unificata abbiamo affrontato un passaggio importante per il nostro territorio: la revisione dei parametri per il nuovo decreto montagna. Grazie all’apertura dimostrata dal Ministro per le Autonomie, Roberto Calderoli, e al lavoro portato avanti in questi mesi, siamo riusciti ad ottenere un risultato significativo rispetto alla versione iniziale dello schema di DPCM per tutelare la reale identità del nostro territorio. Il nuovo testo accoglie, infatti, i correttivi tecnici proposti, portando il limite dei comuni considerati montani dagli iniziali 119 agli attuali 133, su un totale di 157, 14 in più rispetto alla prima bozza del decreto”.
Con queste parole l’Assessore agli Enti locali e al riordino territoriale della Regione del Veneto, Marco Zecchinato, ha commentato l’esito della seduta odierna della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sullo schema di DPCM per la classificazione dei Comuni montani.
“Abbiamo lavorato su parametri concreti – spiega l’Assessore – sostenendo la necessità di criteri alternativi: non solo la pendenza, ma anche l’altitudine media superiore ai 350 metri e l’inclusione dei comuni confinanti con media sopra i 300 metri. Questo ci ha permesso di recuperare realtà fondamentali nelle province di Verona, Vicenza e Treviso e nelle Unioni Montane, che rischiavano l’esclusione per semplici calcoli statistici”.
L'Assessore ha poi confermato la strategia per i comuni che restano fuori dall'elenco nazionale: “Per i centri che non rientrano in questa classificazione, la Regione potrà attivare la propria facoltà di deroga, ricomprendendo i comuni esclusi attraverso i criteri regionali per l’accesso ai fondi FOSMIT (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane). È un passo avanti fondamentale per garantire risorse e servizi a chi vive e lavora in montagna, evitando che criteri puramente statistici penalizzino realtà storicamente e geograficamente montane”.
|
| 05/02/2026, 18:08 |
|
 |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70990 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|

Veneto: Cooperative di comunità, Workers buyout e comunità energetiche, Bitonci incontra Confcooperative Veneto (AVN) Venezia, 12 febbraio 2026
L’Assessore regionale allo Sviluppo economico, Massimo Bitonci, ha incontrato oggi il presidente di Confcooperative Veneto, Paolo Tiozzo. Al centro del confronto le cooperative di comunità e la necessità di procedere con i decreti attuativi regionali, in coerenza con quanto già predisposto dall’Assessore a livello nazionale in veste di Sottosegretario al Mimit, con l’obiettivo di aggiornare strumenti e sostegni per i territori più fragili, in particolare per le aree collinari, montane, rurali e interne.
Un dialogo operativo che ha confermato il ruolo strategico del sistema cooperativo nel garantire servizi essenziali e presidio sociale nei contesti più complessi. In tale ambito, l’Assessore Bitonci ha annunciato l’intenzione di convocare tavoli di lavoro con il sistema cooperativo per definire priorità di intervento e azioni di supporto.
Particolare attenzione è stata dedicata anche ai Workers buyout (Wbo), considerati uno strumento concreto per affrontare le crisi aziendali e accompagnare la continuità d’impresa.
“I Wbo sono una leva concreta per dare continuità alle aziende in difficoltà, tutelando occupazione e competenze. Quando i lavoratori diventano protagonisti, la crisi può trasformarsi in rilancio”, ha dichiarato Bitonci.
Spazio infine alle comunità energetiche, indicate come leva strategica per ridurre i costi dell’energia e rafforzare l’autonomia dei territori, accompagnando enti locali, imprese e cittadini nella transizione verso modelli più sostenibili.
“Le comunità energetiche possono contribuire a ridurre i costi dell’energia e a rafforzare l’autonomia dei territori, accompagnando enti locali, imprese e cittadini nella transizione”, ha concluso Bitonci.
|
| 12/02/2026, 18:24 |
|
 |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70990 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|

***Integrazione Video intervista*** Giornata ecologica 2026: il Veneto celebra le api "sentinelle dell'ambiente" (AVN) Venezia, 4 marzo 2026 La Regione del Veneto rinnova il suo impegno per la sostenibilità ambientale fissando le coordinate della Giornata ecologica regionale 2026. Su proposta dell'Assessore all'Ambiente Elisa Venturini, relatrice del provvedimento, la Giunta ha approvato la data dell'evento, il tema portante e lo stanziamento di 100.000 euro destinato a finanziare progetti di sensibilizzazione su tutto il territorio. L'appuntamento è fissato per domenica 24 maggio 2026, una data simbolica che vedrà la manifestazione regionale intersecarsi con la Giornata Europea dei Parchi. Il cuore di questa terza edizione sarà dedicato a un tema cruciale per l’equilibrio degli ecosistemi: "Le api, custodi dell'ambiente e della biodiversità". "Abbiamo scelto di mettere al centro le api perché non sono solo fondamentali per le nostre produzioni agricole, ma rappresentano vere e proprie sentinelle ecologiche", dichiara l’Assessore Elisa Venturini. "Attraverso la loro salute leggiamo la salubrità del nostro ambiente. Con questa iniziativa vogliamo che ogni cittadino, partendo dai più piccoli, diventi consapevole che anche un singolo gesto quotidiano può contribuire alla protezione del nostro straordinario patrimonio naturale". Il bando si rivolge a una platea variegata che comprende gli Enti locali territoriali, gli Istituti scolastici primari e secondari, le associazioni sportive e di protezione ambientale, oltre alle associazioni apistiche che operano nel territorio veneto. Le realtà ammesse potranno ricevere un contributo massimo di 1.500 euro per sostenere le spese di realizzazione di ricerche, filmati, mostre o eventi che sappiano interpretare con originalità il tema della custodia della biodiversità. "Vogliamo dare la massima libertà possibile nell'ideazione e nella pianificazione delle attività a tutti i soggetti che possono partecipare", prosegue Venturini. "La sfida è comunicare l'urgenza della transizione ecologica con linguaggi nuovi e forme espressive molteplici, capaci di suscitare interesse e partecipazione reale. La Regione non si limita a finanziare, ma vuole assicurare un'immagine unitaria e coordinata per mostrare un Veneto compatto nella difesa del proprio futuro". Per partecipare all'iniziativa, i soggetti interessati devono presentare la domanda di contributo utilizzando il modello ufficiale, trasmettendolo esclusivamente tramite posta elettronica certificata alla Direzione Ambiente e Transizione Ecologica. Il termine tassativo per l'invio è fissato entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto. Nella richiesta sarà necessario dettagliare le voci di spesa previste per l'iniziativa, comprensive di IVA, che dovrà poi essere rendicontata entro il 31 dicembre 2026 per consentire l'erogazione effettiva del finanziamento. >>> A questo link è disponibile una video dichiarazione dell'assessore Venturini: https://drive.google.com/drive/folders/ ... pSrhQJuLhC
|
| 04/03/2026, 16:29 |
|
 |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70990 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|

I Colli Berici verso il riconoscimento MAB UNESCO. Zecchinato: “Una candidatura che nasce dal territorio per fare del Veneto il cuore della sostenibilità d’Europa” (AVN) - Venezia, 5 marzo 2026
Dopo il Delta del Po, il Po Grande, il Monte Grappa e i Colli Euganei, anche i Colli Berici si candidano a diventare Riserva della Biosfera MAB UNESCO. Il progetto è stato presentato ufficialmente in occasione di un incontro pubblico aperto alla cittadinanza ieri sera al Teatro Olimpico di Vicenza.
“In qualità di assessore regionale con delega alla valorizzazione dei siti UNESCO – ha dichiarato Marco Zecchinato – sono felice di aver partecipato alla presentazione del percorso che punta ad inserire il cuore del vicentino nella rete d’élite dei territori mondiali impegnati nella tutela di comunità e ambienti. Come Regione ci teniamo a sostenere un progetto che nasce dal territorio e unisce amministrazioni, cittadini e imprese con un unico obiettivo: valorizzare uno dei siti più identitari del Vicentino e trasformare la bellezza del paesaggio berico in un modello di sviluppo sostenibile riconosciuto a livello internazionale”.
Il cuore pulsante della candidatura è l’IPA Area Berica, ente promotore che coordina una squadra di 26 comuni: Agugliaro, Albettone, Alonte, Altavilla Vicentina, Arcugnano, Asigliano Veneto, Barbarano Mossano, Brendola, Campiglia dei Berici, Castegnero Nanto, Grisignano di Zocco, Grumolo delle Abbadesse, Longare, Lonigo, Montecchio Maggiore, Montegalda, Montegaldella, Noventa Vicentina, Orgiano, Pojana Maggiore, Sarego, Sossano, Val Liona, Villaga e Zovencedo.
“A dare ulteriore peso al dossier è il coinvolgimento della città di Vicenza, già sito UNESCO per le sue architetture palladiane, un "ponte" culturale tra il patrimonio monumentale e naturale – ha aggiunto l’Assessore –. Il Veneto vanta già un primato eccezionale con nove siti iscritti nella Lista del patrimonio mondiale: un viaggio iniziato nel 1987 con Venezia e proseguito attraverso le Dolomiti, le Colline del Prosecco e i grandi cicli pittorici di Padova”.
“La candidatura dei Colli Berici rappresenta un ulteriore tassello di una strategia che sosteniamo convintamente – conclude l’Asessore –. Valorizzare questi territori significa promuovere un modello di sviluppo che coniuga tutela dell’ambiente, cultura e opportunità di crescita per le comunità locali. Con quattro delle 21 Riserve della Biosfera presenti in Italia, il Veneto si candida ad essere il cuore della sostenibilità d’Europa”.
|
| 05/03/2026, 16:18 |
|
 |
|
Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70990 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
|

Agrimont, domani l’assessore Bond inaugura la 45^ edizione della mostra in Fiera a Longarone
(AVN) – Venezia, 13 marzo 2026
L’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond inaugurerà domani sabato 14 marzo, su delega del presidente Alberto Stefani, la 45esima edizione di Agrimont, la mostra dell’agricoltura in pendenza. L’appuntamento è alle ore 9.15 alla Fiera di Longarone.
Alle 10, l’assessore parteciperà al confronto dal titolo “Latte di montagna tra qualità, ambiente e mercato”, presso il Centro congressi della Fiera. Saranno presenti, assieme all’assessore Bond, Chiara Bortolas di Coldiretti, Diego Donazzolo di Confagricoltura, Rio Levis di Cia, il senatore Luca De Carlo, Antonio Bortoli di Lattebusche, Lorenzo Brugnera di Confcooperative Belluno-Treviso, Roberto Chissalè della Cooperativa Agordino, Terenzio Borga di AProLaV, Giuseppina Bassani di Confcommercio Belluno.
Alle 16.30 al Centro Congressi della Fiera, l’assessore interverrà al seminario sulla legge 131/2025, dal titolo “Quali prospettive per le foreste del Veneto, per professionisti, proprietari e operatori boschivi” a cura di FODAV Veneto in collaborazione con ODAF Belluno.
La Regione è presente ad Agrimont con lo spazio “Casa Veneto” in collaborazione con Veneto Agricoltura. Il programma dello stand regionale prevede una serie di convegni di approfondimento su alcune tematiche chiave per la montagna veneta, dalla gestione del settore forestale fino alle nuove linee guida per la valorizzazione delle malghe. Questo spazio espositivo, aperto e visitabile in tutte le giornate di Fiera in entrambi i weekend, sarà infatti arricchito dalla presenza di alcuni ospiti: il Consorzio PPL Venete, che proporrà assaggi e degustazioni, e l’Associazione Alpago Cansiglio aps, che promuoverà il Cansiglio Bike Day del 24 maggio 2026.
“L’agricoltura di montagna – dichiara Bond - rappresenta molto più di un comparto produttivo: è presidio del territorio, tutela del paesaggio e garanzia di vitalità per le nostre comunità alpine. Manifestazioni come Agrimont mostrano concretamente come tradizione e innovazione possano convivere, valorizzando il lavoro degli allevatori e degli agricoltori che ogni giorno operano in condizioni spesso più difficili rispetto alla pianura. La sfida oggi è sostenere queste realtà con politiche mirate, capaci di rafforzare le filiere locali, promuovere la qualità delle produzioni e favorire il ricambio generazionale”.
|
| 13/03/2026, 15:06 |
|
|
Chi c’è in linea |
Visitano il forum: Nessuno e 20 ospiti |
|
Non puoi aprire nuovi argomenti Non puoi rispondere negli argomenti Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi inviare allegati
|
|
 |