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FederBio - AssoBio 
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FederBio INFORMA - FederBio INFORMA - Festa del BIO || Speciale EU Organic Day || Bologna, 23 settembre 2023, Palazzo Re Enzo | h. 10.30


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20/09/2023, 16:31
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Assobio agli Stati Generali della Green Economy ad Ecomondo 2023: “Biologico in prima fila nella transizione ecologica”



· Assobio entra per la prima volta nel Consiglio nazionale della Green Economy e collabora alle 11 proposte per la transizione ecologica del Paese



· Da sempre impegnata sui temi della transizione ecologica, l’Associazione ha svolto un ruolo attivo sia in occasione della manifestazione fieristica che nella stesura delle proposte presentate al Consiglio nazionale



· "La tutela del suolo e la competitività del sistema agricolo italiano fanno parte della mission di Assobio", ricorda la presidente Nicoletta Maffini, agli Stati Generali della Green Economy in corso a Ecomondo





Rimini, 10 novembre 2023 – L’economia di domani sarà de carbonizzata, perché non si potrà più generare benessere senza affrontare la crisi climatica; sarà circolare, perché si potrà assicurare sviluppo solo riducendo il consumo di materiali divenuti ormai scarsi; sarà rigenerativa, perché, per poter continuare a disporre di servizi ecosistemici indispensabili, dovrà evitare la dissipazione del capitale naturale.



Con questi presupposti Assobio, Associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici, ha portato il proprio contributo agli Stati Generali della Green Economy, tenutosi presso Ecomondo - The Green Technology Expo, alla fiera di Rimini. Il tema dell'evento, giunto alla 12esima edizione, è stato dedicato quest'anno a “L’economia di domani: una green economy decarbonizzata, circolare e rigenerativa”.



Per la prima volta, l'Associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione di prodotti biologici è entrata a far parte del Consiglio nazionale della Green Economy, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito dell’attuazione della strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e con il patrocinio della Commissione Europea. Un contributo, quello di Assobio, per indicare la strada verso un'economia green e sostenibile, anche nel settore agricolo, in rappresentanza di una comunità imprenditoriale di oltre 130 associati, che assorbe da sola il 70% circa delle vendite bio in Italia.



Nicoletta Maffini, presidente di Assobio è intervenuta nel corso della sessione dedicata a "Le imprese e la sfida green per la competitività dell'Italia nel mondo" (mercoledì 8) ricordando la necessità di evitare arretramenti e peggioramenti della qualità ecologica in agricoltura, valorizzando più efficacemente i vantaggi del biologico, ormai riconosciuti anche dal mercato, incentivando altresì la promozione di piattaforme per i produttori e per le filiere del comparto.



"Assobio è lieta di essere parte attiva del Consiglio nazionale della Green Economy, toccando temi centrali nella mission della nostra associazione - afferma Maffini - L'Italia vede costantemente crescere le superfici agricole coltivate a biologico, oggi il 18%, grazie ad agricoltori che rinunciano a pesticidi e fertilizzanti chimici a vantaggio di un'agroecologia che genera un beneficio comune per l’ambiente. Le direttive del Green Deal ribadiscono con forza l’importanza dell’agricoltura biologica ma in tema di competitività dell'Italia e del Made in Italy nel mondo, in questo momento storico si registra una certa sofferenza, in particolare nel settore alimentare, legata ad un generale aumento dei costi e ad una riduzione del potere di acquisto. Questo penalizza principalmente i prodotti premium, come quelli bio e per di più, molti consumatori sono scettici o non conoscono addirittura il marchio europeo del biologico.

Sul fronte della conoscenza e della sicurezza vale la pena ricordare l'impegno di Assobio per campagne di comunicazione chiare e per una piattaforma di tracciabilità del biologico; sul fronte economico e della competitività, la nostra campagna per la riduzione dell'aliquota Iva sui prodotti freschi e per il credito di imposta sui costi di certificazioni per le aziende, un onere che si riverbera sul prezzo finale dei prodotti. C’è ancora molto da fare e c’è bisogno del supporto della politica: il rischio è che chi stia producendo biologico torni indietro e questo sarebbe un danno".

Ecomondo, organizzato da Italian Exhibition Group, è un evento di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo per le tecnologie, i servizi e le soluzioni industriali nei settori della green and circular economy, si è tenuto dal 7 al 10 novembre, tra i padiglioni del quartiere fieristico di Rimini.

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10/11/2023, 21:27
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5 dicembre - Giornata Mondiale del Suolo

FederBio: salviamo il suolo! Il 95% del cibo che consumiamo proviene dai nostri campi

"Bocciare il regolamento per la riduzione dei fitosanitari chimici nei campi e quindi, di fatto, la strategia Farm to Fork che ne prevedeva il dimezzamento entro il 2030, è stata una decisione autolesionistica, che comporterà conseguenze molto gravi – afferma Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio – L’uso prolungato di pesticidi fatto in questi anni dall’agricoltura intensiva è, infatti, tra le principali cause che hanno portato al degrado di molti terreni che stanno sempre più avvicinandosi allo stato di desertificazione.

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05/12/2023, 22:00
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FederBio presenta PNABio e vi aspetta con un nuovo appuntamento il 9 febbraio 2024:



Bologna, 05 febbraio 2024 - FederBio aggiunge un tassello fondamentale alle proprie attività di promozione e sensibilizzazione dell’agricoltura biologica a livello nazionale. La Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica prosegue nell’attività di promozione dell’agricoltura biologica a livello nazionale grazie al progetto PNABio - finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, al fine di mettere a disposizione dell’intero settore biologico nazionale una piattaforma replicabile e ampliabile in grado di sostenere, sempre di più, il “movimento bio” per supportare il crescente interesse dei consumatori verso questa realtà produttiva e per sostenere le crescenti esigenze degli operatori biologici sia potenziali che attivi.



L’attività progettuale di PNABio sarà protagonista, dopo il successo dei mesi precedenti, anche nel mese di febbraio con un seminario dedicato al pane e vino PIWI BIO. Un team di esperti risponderà a domande e curiosità sul mondo della produzione biologica, il tutto gustando prodotti di alta qualità. L’evento si terrà il 9 febbraio 2024 ed è a partecipazione gratuità previa registrazione al seguente form http://bit.ly/panevinobio . Qui il programma completo.

FederBio, nel corso dei quasi due anni di attività progettuale, si avvarrà di FederBio Servizi srl e Centoform Srl quali organismi prestatori di servizi per lo sviluppo delle attività sopra menzionate.

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06/02/2024, 16:09
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Istituito un tavolo permanente per promuovere concretamente la cultura e la pratica della sostenibilità lungo la filiera del vino

Equalitas e FederBio: insieme nel
Protocollo d’Intesa per lo Sviluppo Sostenibile delle Imprese Vitivinicole


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La firma del Protocollo tra Maria Grazia Mammuccini e Riccardo Ricci Curbastro


Mercoledì 20 marzo è stato siglato il protocollo d’intesa tra Equalitas (standard-owner guidato da Federdoc) e FederBio, l’organizzazione a vocazione interprofessionale che valorizza e tutela l’agricoltura e la produzione biologica italiana. L’accordo intende sostenere un approccio integrato e condiviso da istituzioni, imprese e operatori del settore vitivinicolo sul tema della sostenibilità del biologico.

Al centro dell’intesa, firmata durante un evento a Roma, la promozione di un approccio che integri la certificazione Bio con lo standard Equalitas Vino Sostenibile come modello per la tutela ambientale e sociale e sfida costante per le imprese vitivinicole, sempre più attente e sensibili a queste tematiche. Infatti, il comparto vitivinicolo italiano sta dimostrando di essere un’eccellenza, con già il 18% della produzione certificata biologico e oltre un miliardo di bottiglie di vino provenienti dalle imprese certificate sostenibili secondo lo standard Equalitas.

Nel corso dell’incontro, moderato da Francesca Romana Barberini, sono intervenuti Maria Grazia Mammuccini - Presidente Federbio, Riccardo Ricci Curbastro - Presidente Equalitas e Luigi D’Eramo, Sottosegretario MASAF.

A partire dall’impegno congiunto a una corretta e trasparente comunicazione verso il consumatore, il protocollo intende da una parte formare ed assistere le imprese vitivinicole che vogliono integrare entrambi i modelli di gestione, Biologico ed Equalitas Vino Sostenibile, in un approccio completo e avanzato alla responsabilità d’impresa, anche facilitandone, dove possibile, i controlli congiunti. Dall’altro lavorare al rafforzamento dei requisiti che caratterizzano il biologico, quale risorsa strategica dell’UE, nel disegno della gestione sostenibile del vino, su temi come la tracciabilità di prodotti e processi, la tutela della biodiversità e della salute di consumatori e operatori.

“Integrando i principi di due delle più importanti certificazioni sostenibili, l’accordo con Equalitas rappresenta un passo significativo per la valorizzazione a 360 gradi della viticoltura agroecologica. Unisce, infatti, la qualità della certificazione biologica, garanzia di tecniche agronomiche rispettose dell'ambiente, con lo standard Equalitas, che attesta la sostenibilità dell’intera filiera, valutando la carbon footprint e le buone pratiche sociali. Inoltre, il tavolo di lavoro permanente che verrà attivato assicurerà formazione, ricerca e comunicazione per fare della viticoltura bio e sostenibile italiana sempre più un’eccellenza a livello internazionale”, sottolinea Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio.

“Con questa intesa, che Equalitas sigla con l’obiettivo di fare sistema, contiamo che anche le istituzioni rilevino la richiesta di razionalizzazione che proviene dalle imprese, riconoscendo e sostenendo le varie modalità di avvicinamento alla sostenibilità ma anche definendo la stessa in maniera completa, seria e trasparente” ha dichiarato Riccardo Ricci Curbastro, Presidente di Equalitas.

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20/03/2024, 17:03
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Earth Day - FederBio: per salvare la Terra è fondamentale la transizione agroecologica. Studi ne confermano i benefici ambientali e socioeconomici

In occasione della Giornata Mondiale della Terra, istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare sull’importanza della salvaguardia del Pianeta, FederBio sottolinea il ruolo centrale dell’agroecologia, di cui il metodo biologico e biodinamico rappresentano le massime espressioni, nello sviluppo di sistemi agroalimentari resilienti, sostenibili e in armonia con gli ecosistemi. L’agricoltura biologica, che non utilizza chimica di sintesi ma si basa su tecniche di coltivazione che rispettano i cicli di vita naturali, contribuisce a migliorare la salute e la fertilità della terra, a incrementare la diversità biologica e a mitigare gli effetti sempre più estremi e frequenti del cambiamento climatico.



“Stiamo mettendo a rischio la sopravvivenza della Terra per le generazioni future – sottolinea Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio – Una situazione insostenibile che va al più presto invertita, incentivando la transizione verso sistemi agroalimentari rispettosi della biodiversità e degli ecosistemi naturali”.

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26/04/2024, 16:04
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AssoBio: cresce l'export del biologico agroalimentare (+8%)

Da migliorare distribuzione sui mercati e informazione



Il mercato estero del bio Made in Italy vale 3,6 miliardi di euro, quello domestico 5,4 (+9%).

Gli italiani sono buoni produttori ed esportatori ma consumano meno rispetto ad altri paesi.

Sprint del fuori casa (+18%). I dati di una ricerca Nomisma resi noti in occasione di Cibus a Parma



Parma, 9 maggio 2024 – L'agroalimentare biologico si conferma un'eccellenza italiana apprezzata in tutto il mondo e i dati dell'export confermano la crescita esponenziale degli ultimi anni: +8% nel 2023 (anno su anno, termine a luglio). Il valore complessivo remunerato dai mercati esteri è quindi di 3,641 miliardi di euro, con un incremento del 203% rispetto al 2012.



Dati resi noti da Assobio a Cibus International Food Exhibition a Parma, nel corso del convegno su "Internazionalizzazione del Bio Made in Italy", dedicato alle strategie e agli strumenti disponibili per gli operatori orientati a espandere la propria attività "bio" nei paesi esteri.

I risultati fanno parte della ricerca "Il BIO italiano sui mercati internazionali", elaborata dalla piattaforma ITA.BIO di Nomisma e focalizzata sul ruolo dell'export bio Made in Italy, le opinioni delle imprese bio italiane e quelle del consumatore estero.



Ne emerge la crescita del mercato interno del biologico italiano, giunto ormai a 5,474 miliardi di euro (+9%), con un incremento più marcato del consumo "fuori casa" (+18%, pari a 1,2 miliardi) rispetto al domestico (+7%, pari a 4,2 miliardi). Tanto buoni produttori ed esportatori quanto "cattivi consumatori", gli italiani spendono appena 62 euro l'anno procapite in alimentazione "bio", lontani dai top 10 paesi europei. La speciale classifica è guidata da Svizzera (437 euro), Danimarca (365 euro) e Austria (274 euro); restano distanti anche i paesi più vicini o simili per mercato, come Germania (181 euro) e Francia (176 euro).



Anche per questo, l'azione più efficace per dare supporto allo sviluppo del bio italiano, a livello nazionale e internazionale, sarebbe stimolare la domanda e la fiducia dei consumatori, secondo il 47% degli imprenditori "bio" italiani, soprattutto aumentando l'informazione sui vantaggi del bio. Segue la necessità di migliorare il contributo dell'agricoltura biologica alla sostenibilità (26%) e di stimolare l'offerta, quindi la conversione e la produzione (27%).



L'export del biologico incide per il 6% sul totale dell'export agroalimentare (che è pari a 62 miliardi di euro nel 2023, +5%) rispetto al quale dimostra una crescita più forte, anno su anno.

È il vino biologico ad avere il peso maggiore, pari all'8,5% (670 milioni di euro, +7%) sul totale dell'export enologico tricolore, mentre l'agrifood si ferma al 5,5% (2,9 miliardi di euro, +8%). E proprio il vino offre, nei paesi nordici, le maggiori prospettive di crescita per il "bio" Made in Italy (61% delle risposte tra le imprese italiane), mentre la Germania sembra il paese più promettente sul versante dell'alimentare (55%).



La considerazione dei prodotti alimentari bio italiani è massima specialmente negli Stati Uniti, che mettono il "Made in Italy" al primo posto della qualità nel 45% delle risposte ma è in Svezia e Danimarca dove il 65% dei consumatori intervistati afferma di aver comprato nell'ultimo anno per sé o per la propria famiglia almeno un prodotto alimentare biologico nostrano. La Cina, un paese con 1,4 miliardi di abitanti, dichiara la maggiore intenzionalità di consumo "bio" in futuro (61%).



In questo senso, tra le leve da attivare a livello globale, emerge una base potenziale di consumatori di prodotti italiani biologici che potrebbe essere raggiunta migliorando la distribuzione a scaffale (la mancata presenza nei negozi è un ostacolo per il 42%) e l'informazione (il 34% afferma di non conoscerne le caratteristiche distinitive).


“La recente crescita dell'export nel settore agroalimentare biologico è un chiaro segnale del valore e della competitività dei prodotti italiani nel panorama internazionale- afferma Nicoletta Maffini, Presidente di AssoBio-. Tuttavia, siamo consapevoli che ci sono ancora sfide da affrontare per massimizzare il potenziale di questo settore. Come AssoBio, ci impegniamo a lavorare con tutti gli attori: gli agricoltori, le aziende di trasformazione e distribuzione, le Istituzioni politiche italiane ed europee per rinforzare il biologico italiano nel mondo. Insieme possiamo sfruttare appieno le opportunità di crescita e consolidare la posizione dell'Italia come leader nel settore agroalimentare biologico a livello globale."

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09/05/2024, 17:49
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AssoBio diventa socio UNI – Ente Italiano di Normazione
“Opportunità straordinaria per le istanze delle imprese bio”

L'associazione del biologico entra nella piattaforma partecipativa e democratica che da 100 anni elabora e pubblica norme tecniche volontarie per supportare cittadini, aziende e istituzioni.

Si parte con una Prassi di Riferimento sul pest management nelle imprese agroalimentari “bio”

Bologna, 16 maggio 2024 – Contribuire alla creazione di norme sulle pratiche sostenibili, portando il mondo “bio” a collaborare in prima linea nei gruppi di lavoro scientifici che elaborano i nuovi standard per l'agricoltura biologica: con questo obiettivo AssoBio è diventata ufficialmente socio UNI, l'Ente Italiano di Normazione che da oltre 100 anni si impegna a stabilire i parametri convenzionalmente accettati in diversi settori produttivi e dei servizi nel nostro paese.

AssoBio, in rappresentanza degli interessi dei suoi oltre 140 associati, che valgono il 70% circa delle vendite di bio in Italia, entra così all'interno di una grande piattaforma partecipativa e democratica. Le norme tecniche volontarie di UNI, associazione privata senza scopo di lucro riconosciuta dallo Stato italiano e dall'Unione europea, supportano imprese, istituzioni, associazioni e cittadini, offrendo riferimenti certi e condivisi per il progresso e la sicurezza di tutti.

Fondata nel 1921 e con oltre 48mila norme pubblicate da allora, UNI coordina la partecipazione degli stakeholder interessati alla pubblicazione di norme che tutelano le persone, rendono le aziende più competitive, proteggono l’ambiente e promuovono la sostenibilità. Norme che supportano altresì il legislatore, offrendo riferimenti certi e un patrimonio di conoscenze e valori condivisi. Il primo impegno che vedrà AssoBio partecipe in rappresentanza del mondo biologico, sarà il tavolo di lavoro UNI/CT 040/GL 15: "Servizi forniti dalle imprese di disinfestazione".

L’Associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici si unirà al processo decisionale attraverso un proprio rappresentante ai lavori delle commissioni (sono 1.100 in totale gli organi tecnici di UNI) formate da esperti con un contributo fattivo Scopo finale, elaborare, pubblicare e diffondere documenti tecnici di applicazione volontaria, frutto di un processo deliberativo trasparente e consensuale.



Da prassi UNI, il processo di normazione coinvolge grandi industrie, piccole e medie imprese, artigiani, professionisti, centri di ricerca, istituti accademici e scolastici, enti pubblici, amministrazioni locali, rappresentanze di consumatori, lavoratori e ambientaliste e terzo settore. Il traguardo è migliorare e standardizzare le caratteristiche di prodotti e servizi, rispettando determinati parametri etici, compresa la protezione dell’ambiente e la lotta al climate change. UNI, come tutte le organizzazioni internazionali di normazione, si impegna infatti a orientare le proprie attività perseguendo i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030.

L'impegno di UNI a perseguire gli obiettivi dell'Agenda ONU 2030 trova un alleato naturale nelle pratiche biologiche promosse da AssoBio. L'armonizzazione delle norme tecniche con gli SDG può accelerare il raggiungimento di traguardi fondamentali, come la protezione dell'ambiente e la promozione di un'agricoltura sostenibile e inclusiva.

“L'ingresso di AssoBio come socio dell'UNI rappresenta una tappa importante per l'associazione e per il settore biologico in generale. Questo passo consente alle imprese bio di avere una voce più influente nella definizione delle norme tecniche che regolano il settore agroalimentare, promuovendo pratiche sostenibili e migliorando la competitività delle aziende biologiche. – afferma Nicoletta Maffini, Presidente AssoBio -. Un primo obiettivo sarà quello di realizzare una Prassi di Riferimento sul pest management nelle imprese del settore agroalimentare della produzione biologica, ed è in corso la definizione di una vera e propria Norma UNI sul Pest Management sostenibile. Essere parte del processo normativo consente ad AssoBio di promuovere e diffondere i valori della produzione biologica, non solo tra le imprese del settore, ma anche tra i consumatori e le istituzioni. Questo può contribuire a una maggiore consapevolezza e apprezzamento delle pratiche bio, facilitando una transizione verso un'agricoltura più sostenibile”.

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16/05/2024, 16:23
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Sabato 25 e domenica 26 maggio 2024, presso il MAXXI di Roma - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, si terrà la prossima tappa della Festa del BIO + Anteprima Terra Madre in collaborazione con Slow Food. Se possibile vi chiederei di condividere l'evento sui vostri canali.

https://www.festadelbio.it/tappe/roma-25-maggio-2024/

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18/05/2024, 8:07
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AssoBio: Tornano la Festa del Bio e la Settimana del Biologico

Ecco le iniziative per comunicare i valori "bio"





AssoBio sarà partner dell'evento FederBio, che si conclude il 25-26 maggio a Roma.

Con Carrefour, dal 24 maggio al 1° giugno, per valorizzare il ruolo del biologico tra gli scaffali della GDO



Bologna, 20 maggio 2024 – AssoBio, da sempre impegnata nel promuovere i valori della produzione e trasformazione del biologico presso il pubblico, annuncia con entusiasmo il ritorno di due eventi imperdibili: la Festa del Bio e la Settimana del Biologico. Queste iniziative rappresentano momenti chiave per diffondere la cultura del biologico e incentivare il consumo di prodotti agroalimentari e cosmetici bio in Italia.



Festa del Bio a Roma: un’esperienza unica al MAXXI



In qualità di partner dell’evento FederBio, AssoBio supporta la sesta edizione della Festa del Bio, che culminerà il 25 e 26 maggio a Roma, presso il prestigioso Museo nazionale delle arti del XXI secolo (MAXXI). La manifestazione ha già attirato 18mila visitatori lo scorso anno nelle sue tappe a Bologna e Milano, e si prevede un’affluenza ancora maggiore quest’anno.



La Festa del Bio, in collaborazione con Slow Food Italia, proporrà un ricco programma di conferenze e talk su temi cruciali per una transizione agroecologica, allineata con l'European Green Deal e le strategie Farm to Fork e Biodiversity 2030. I partecipanti potranno immergersi in show cooking, degustazioni, laboratori bio kitchen e bio park per bambini, scoprendo le delizie dei produttori locali nell’area Mercati della Terra. Sarà un’occasione unica per incontrare esperti del settore, esponenti istituzionali, giornalisti e opinion leader, partecipando a talk show su tematiche di grande attualità.



Le aziende socie Acetificio Mengazzoli, BiotoBio, Conapi, Cerreto, NaturaSì, Probios e TheBridge saranno presenti con esposizioni e degustazioni dei loro prodotti di eccellenza.



Settimana del Biologico: valorizzare il bio nella GDO



AssoBio lancia per il secondo anno consecutivo la Settimana del Biologico, con l’obiettivo di contrastare il greenwashing e valorizzare il ruolo del biologico nella grande distribuzione organizzata (GDO). Parte del progetto europeo Being Organic in EU, questa iniziativa mira a promuovere l’informazione e incrementare la conoscenza e il consumo di prodotti biologici in Europa.



Quest’anno, dal 24 maggio al 1° giugno, il gruppo Carrefour si unisce a questa importante campagna, ospitando nei suoi punti vendita in tutta Italia i prodotti delle aziende socie di AssoBio. I clienti potranno partecipare a degustazioni speciali, dove promoter esperti saranno presenti per illustrare i prodotti e spiegare i vantaggi e i benefici del bio. Questa iniziativa permetterà ai consumatori di conoscere da vicino le eccellenze del biologico, apprezzandone la qualità e comprendendo l’importanza di una scelta consapevole.



Il materiale informativo della settimana sarà pubblicato anche sul web e sui social network, per diffondere la conoscenza sui valori nutrizionali e ambientali dei prodotti biologici certificati.

La Settimana del Biologico rappresenta una piattaforma di collaborazione tra produttori, GDO e altre associazioni del comparto, unendo gli sforzi per comunicare e valorizzare il ruolo strategico del biologico nell’agroalimentare italiano, sia in Italia che all’estero.



Un appuntamento annuale per celebrare il biologico

La Festa del Bio e la Settimana del Biologico sono appuntamenti attesi per tutti gli appassionati del bio e per chiunque desideri scoprire i benefici di uno stile di vita più sano e sostenibile. AssoBio invita tutti a partecipare a queste iniziative gratuite e aperte al pubblico, per conoscere il meglio del biologico Made in Italy e assaggiare le eccellenze del settore.



Per ulteriori informazioni, visitate il sito web di AssoBio e seguiteci sui nostri canali social.

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20/05/2024, 15:02
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