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FederBio - AssoBio 
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FederBio e AssoBio: dall’incontro con Sottosegretario Masaf Luigi D’Eramo un sostegno concreto allo sviluppo del bio

Bologna, 22 febbraio 2023 – L’impegno ad attivare una collaborazione costruttiva per favorire la crescita del biologico. Questo, in sintesi, quanto emerso durante l’incontro tenutosi al Masaf tra FederBio, AssoBio e il Sottosegretario con delega al settore, Luigi D’Eramo.

Dopo la storica approvazione della legge sul bio, con l’imminente attivazione del Piano Strategico Nazionale della PAC, del PNRR e del fondo a sostegno del biologico, il colloquio è stata l’occasione per fare il punto sul settore e avviare sinergie tra le organizzazioni del bio e i rappresentanti del Governo.

Tra le tematiche al centro dell’incontro, il Piano d’azione del bio, fondamentale per impostare una strategia a sostegno sia della produzione che dei consumi, e l’attivazione del marchio Made in Italy Bio, che rappresenta un supporto concreto per l’export di prodotti bio italiani, che sta crescendo in maniera esponenziale.

Durante il colloquio si è parlato, inoltre, della possibilità di avviare campagne di comunicazione e formazione finalizzate a incentivare i consumi interni, di ricerca e innovazione a supporto delle imprese che hanno scelto il metodo biologico e della semplificazione burocratica per garantire la trasparenza del settore attraverso un sistema di controlli più tempestivo ed efficiente. È stato trattato anche il tema dell’interprofessionalità, approccio già acquisito da FederBio grazie alla sua natura associativa.

Da parte sua il sottosegretario D’Eramo ha garantito la massima disponibilità a portare avanti un confronto continuo con tutti gli attori del settore così da poter definire e attuare insieme le politiche e le iniziative migliori per un comparto in cui l’Italia è leader in Europa e non solo, e che può crescere ancora molto.

“Siamo decisamente soddisfatti per l’apertura e la grande disponibilità a sostenere il settore emerse durante l’incontro con il Sottosegretario - ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio -. D’Eramo ha condiviso la consapevolezza che, in questo momento decisivo per il biologico,

servano azioni concrete e strategie compartecipate tra il Governo e le organizzazioni di settore. Con il Piano Strategico Nazionale della PAC il nostro Paese si è dato l’obiettivo di raggiungere il 25% di superficie bio al 2027, adesso è prioritario andare avanti con il Piano d’Azione nazionale per favorire lo sviluppo del settore e cogliere tutte le opportunità che il biologico offre per la valorizzazione dei territori rurali, la ripresa economica e l’occupazione dei giovani. FederBio, come federazione a vocazione interprofessionale, è a disposizione per offrire massima collaborazione al Ministero e condividere tutto il nostro patrimonio di competenze, esperienze e professionalità per sostenere la transizione ecologica dell’agricoltura italiana e supportare le imprese che hanno scelto questo modello che tutela la salute delle persone e dell’ambiente”.

"AssoBio esprime piena soddisfazione per l'incontro avvenuto con il Sottosegretario Luigi D'Eramo - evidenzia Roberto Zanoni, Presidente AssoBio-. Apprezziamo molto la volontà politica di riunire le rappresentanze economiche in apposite sessioni di lavoro per la definizione di strategie e orientamenti a tutela del settore. Riteniamo determinante stimolare il consumo di alimenti bio attraverso adeguati investimenti in comunicazione; il rafforzamento della presenza del biologico nella ristorazione collettiva, in particolar modo quella sanitaria; la creazione di un Marchio che valorizzi la produzione biologica italiana presente nella nuova Legge sul bio; l'introduzione di un credito di imposta sui costi di certificazione per evitare che tale onere si riverberi su produttori, trasformatori e distributori, fino al prezzo finale. Infine, riteniamo fondamentale la creazione di una piattaforma di tracciabilità per garantire la massima trasparenza dal campo alla tavola. Questi i principali obiettivi esposti al Sottosegretario, rispetto ai quali il Ministero dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare può assumere un ruolo decisivo. Ministero e Associazioni economiche possono rappresentare quel valore che, ognuno nel proprio ruolo, può restituire alla collettività in termini di conoscenza, competenza e opportunità."

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22/02/2023, 17:23
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Roberto Zanoni, Presidente di AssoBio

“Maggiore trasparenza e controlli a tutela dell’agricoltura biologica”


Bologna, 3 marzo 2023 - Mandorle e conserve di pomodoro dichiarate falsamente "biologiche" da imprenditori senza scrupoli di cinque imprese agroalimentari: grazie all'indagine della Guardia di Finanza di Caserta è emersa la sospetta truffa a scapito dei consumatori e della leale concorrenza, che danneggia fortemente il settore "bio" agroalimentare, modalità produttiva sempre più apprezzata dai consumatori di tutto il mondo e da chi è attento alla salute dell’ambiente e delle persone.

"Ringraziamo lo sforzo congiunto della Guardia di finanza e degli ispettori dell'Icqrf", dichiara Roberto Zanoni, presidente dell'Associazione nazionale delle imprese di produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici e naturali.

"AssoBio partecipa attivamente all’unità di crisi coordinata da FederBio per monitorare l’andamento dell’indagine e mettere in campo le misure necessarie a tutela del settore, cogliendo l’occasione per far emergere e risolvere, nelle sedi opportune, quelle falle che rischiano di penalizzare il comparto bio e che vanno sanate con urgenza".

"Da tempo AssoBio chiede la creazione di una piattaforma validata dal Ministero delle Politiche agricole e della Sovranità alimentare a favore della trasparenza e della tracciabilità del prodotto biologico dal campo alla tavola, sia per i prodotti di origine italiana che per quelli di provenienza estera. Adeguati investimenti in comunicazione e una seria lotta al greenwashing, diffuso e dannoso per la reputazione della filiera italiana agroalimentare, si aggiungono alle linee d'azione non più rimandabili che AssoBio sollecita da tempo nel dialogo pubblico con i decisori politici. Riteniamo che in questa fase – conclude Zanoni – sia opportuno mantenere alta l’attenzione senza esacerbare i toni della discussione, certi, come siamo, che la tutela del biologico debba passare dal rispetto delle regole, sanzionando i comportamenti scorretti o illeciti, segnalando mancati adempimenti e storture del sistema, ma sempre in un clima garantista e costruttivo”.

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03/03/2023, 19:57
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I Territori amano il Bio. Dai Comuni arrivano le soluzioni per l’eliminazione delle sostanze chimiche in agricoltura, nelle aree verdi cittadine e nelle mense scolastiche

Sono quasi cento i “Comuni Liberi dai pesticidi”. Assegnate questa mattina 11 menzioni speciali “Comuni amici del bio”.



C’è il Comune di Occhiobello (RO) che già dal 2017 si sta impegnando per una graduale riduzione dell’uso dei pesticidi in tutte le aree verdi pubbliche fino ad arrivare all’eliminazione totale. Firenze vieta l’utilizzo di concimi chimici e di prodotti inquinanti come i diserbanti e gli antiparassitari per la gestione degli orti urbani. Poi c’è uno dei Comuni più piccoli d’Italia, Bergolo (CU), che su diretta richiesta dei cittadini ha avviato una serie di progetti per promuovere pratiche biologiche e sostenibili in agricoltura, coinvolgendo anche gli studenti del progetto Erasmus+. Sono alcuni dei Comuni che partecipano all’evento I Territori amano il Bio, organizzato dal progetto Cambia la Terra, promosso da FederBio insieme con Legambiente, Lipu, Medici per l’Ambiente, Slow Food e WWF.

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01/04/2023, 10:39
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AssoBio: “Il biologico entri nelle strategie del PNRR”
Comunicate al Masaf le richieste del settore


• L'Associazione porta ai tavoli del Ministero le esigenze del biologico, che ha un mercato da 5 miliardi di euro in Italia ed esporta per un valore di 3,4 miliardi di euro (+16%)

• AssoBio ha rappresentato il 'bio' al tavolo sul Pnrr: “Ancora oggi manca una strategia, ma speriamo che si apra una nuova fase”, dichiara Nadia Monti, direttore operativo che ha ricordato le richieste del settore al Masaf

• Quattro azioni per lo sviluppo del comparto, è la proposta avanzata da Nicoletta Maffini all’incontro per il Piano d'azione triennale biologico: “Comunicazione, tracciabilità, credito d'imposta sulle certificazioni e taglio dell'aliquota Iva sui prodotti freschi”


Roma, 14 aprile 2023 – Le istanze del settore biologico arrivano con AssoBio direttamente ai tavoli di lavoro del ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), dove in questi giorni si decide il futuro del settore in Italia, paese leader a livello europeo e mondiale nel “bio”. È l'impegno che l'Associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione di prodotti biologici ha portato avanti, in occasione della presentazione del “Piano d’azione nazionale per la produzione biologica e i prodotti biologici” e in rappresentanza del mondo biologico italiano al tavolo di partenariato sul Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Quest'ultimo incontro ha illustrato lo stato di attuazione del PNRR, che in ambito agricolo prevede quattro linee di investimento: lo sviluppo del sistema logistico, del parco agrisolare, innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare, resilienza dell'agrosistema irriguo.

AssoBio saluta con favore l'inedita apertura del Ministero alle associazioni del biologico ed ha partecipato all’incontro accanto alle organizzazioni generaliste nazionali e ai sindacati, anche in rappresentanza di FederBio.

E’ stata l'occasione per ripercorrere l’impegno ed il lavoro condotto da parte delle associazioni del biologico, AIAB, AssoBio, Associazione Biodinamica, sul PNRR sia nei confronti del Governo che del Parlamento con l’invio di idee e proposte per il biologico.

L’impegno del mondo del bio aveva già ottenuto un primo risultato con gli emendamenti in Parlamento al decreto legge N.59 del 6 maggio 2021 sul Fondo complementare al PNRR sul quale di 1,2 miliardi di euro destinati ai contratti di filiera e distrettuali nel settore dell’agroalimentare, il 25%, in pratica 300 milioni di euro distribuiti in un arco temporale di 5 anni, è stato destinato esclusivamente alle produzioni biologiche accogliendo così una delle proposte fondamentali fatta dalle associazioni del bio.

“Purtroppo il Pnrr contempla solo limitatamente strategie e interventi per l'agricoltura biologica, e AssoBio confida che l'attenzione prestata dal Ministero in questa occasione possa aprire una nuova fase”, è la questione sollevata da Nadia Monti, Direttore operativo di AssoBio, al tavolo sul Pnrr. “Il biologico conta oltre 86mila imprese certificate, 2,2 milioni di ettari di superficie agricola coltivata o in conversione e attrae imprenditoria giovanile, investimenti e genera nuova occupazione. Può inserirsi perfettamente nell’ambito di un’economia più circolare e 'verde', come elemento di punta della “transizione ecologica” del sistema agricolo e alimentare, a tutela della biodiversità e del territorio e contro il dissesto idrogeologico. Coerentemente con i suoi obiettivi, il Pnrr dovrebbe quindi dedicare una strategia e interventi dedicati a questo asse, dalle molteplici ricadute economiche, occupazionali, ambientali, sociali e che peraltro vede l'Italia leader in Ue per la produzione, la trasformazione e l’esportazione”.

Adesso l’apertura del tavolo di partenariato da parte del Ministero alle associazioni del biologico rappresenta un fatto importante, utile per fare il punto sull’attuazione della linea di finanziamento dedicata a filiere di Made in Italy Bio e di distretti biologici e per rilanciare le altre proposte delle associazioni del biologico come la richiesta di investimenti in ricerca e innovazione per il settore, una maggiore spinta verso la digitalizzazione e una fiscalità finalizzata ad agevolare le attività, i prodotti e i servizi che hanno un impatto positivo sull’ambiente.

Misure che dovrebbero integrarsi con quelle proposte da AssoBio per il Piano d'azione sul biologico, il documento triennale previsto dalla legge sul biologico approvata un anno fa e sollecitato anche dal Piano d'azione europeo 2021-2027, derivato dalla strategia Farm to Fork.

“Il dialogo istituzionale si è aperto in modo vantaggioso e proficuo con il Ministero, ma secondo AssoBio sono quattro le azioni strategiche da adottare per favorire lo sviluppo del 'bio' in Italia – dichiara Nicoletta Maffini, Vicepresidente dell'Associazione -. Primo, investire in comunicazione per incrementare l’aumento del consumo di prodotti biologici, valorizzando allo stesso tempo il Made In Italy; secondo, la creazione di una piattaforma di tracciabilità, validata dal Ministero sia sui prodotti italiani sia su quelli stranieri, per garantire la massima trasparenza dal campo alla tavola; terzo, il credito di imposta sui costi di certificazione per le aziende, che si riverbera su produttori, trasformatori e distributori, fino al prezzo finale, in modo da aiutare i consumi e favorire la conversione delle superfici; quarto, la riduzione dell’aliquota Iva sui prodotti freschi (frutta e verdura in particolare). In merito a questi ultimi due punti, vale la pena ricordare che la strategia Farm to Fork prevede la possibilità di incentivi fiscali che promuovano la transizione verso un sistema alimentare sostenibile e incoraggino i consumatori a scegliere regimi alimentari sani e sostenibili”.

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17/04/2023, 17:10
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Festa del BIO, che si terrà sabato 27 maggio presso l'Acquario Romano (vicino alla stazione Termini).


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Roma capitale del biologico: sabato 27 maggio l’Acquario Romano ospita la “Festa del BIO”, l’evento del biologico italiano

La mitigazione della siccità e degli altri effetti del cambiamento climatico, l’importanza della transizione ecologica per il mantenimento della fertilità del suolo e della biodiversità, la conversione dell’allevamento verso modelli sostenibili basati sul benessere animale. Questi alcuni dei temi al centro della tappa romana della kermesse itinerante che vuol sensibilizzare sull’importanza delle scelte alimentari per la salute delle persone e dell’ambiente. Modera i dibattiti Patrizio Roversi.

Roma, 17 maggio 2023 – Roma si tinge di verde per ospitare la tappa finale della quinta edizione della Festa del BIO, la manifestazione di riferimento del biologico italiano. Una festa gratuita e aperta a tutti, che alterna approfondimenti su tematiche di grande attualità con esperti, esponenti del mondo istituzionale, giornalisti e opinion leader a momenti di show cooking con degustazione, contest e intrattenimento.

Sabato 27 maggio, alle 10.30, taglio del nastro inaugurale all’Acquario Romano, in piazza Manfredo Fanti 47, a pochi metri dalla stazione Termini. Saranno presenti il Ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio, Giancarlo Righini, Assessore alle Politiche agricole del Lazio, Sabrina Alfonsi, Assessora all’agricoltura, ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, Rocco Ferraro, Consigliere delegato Ambiente, Transizione ecologica di Città Metropolitana di Roma Capitale, Roberto Zanoni, Presidente AssoBio e Flavio Pezzoli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Roma e provincia. L’iniziativa, che ha l’obiettivo di trasferire i valori del biologico e far riflettere sul ruolo fondamentale di una sana e corretta alimentazione, è organizzata da FederBio con la partecipazione di Legambiente, Slow Food Italia, Lipu, WWF Italia, ISDE Medici per l’Ambiente, AssoBio, Anabio-CIA, Anaprobio-Copagri, Altromercato, NaturaSì, Pancrazio Spa, Coalizione CambiamoAgricoltura, Cambia la Terra e Kyoto Club. Davvero ricco il programma della tappa romana della Festa del BIO. Dopo la conferenza stampa inaugurale, alle 11.30 è prevista la firma del protocollo d’intesa tra Città Metropolitana di Roma Capitale e FederBio per lo sviluppo dell’iniziativa “Comuni amici del BIO”. L’accordo punta all’eliminazione delle sostanze chimiche in agricoltura e alla valorizzazione dei principi dell’agricoltura biologica e a Km 0 nelle politiche locali, in particolare nella gestione del verde pubblico e della ristorazione collettiva.

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Roma capitale del biologico: sabato 27 maggio l’Acquario Romano ospita la “Festa del BIO”, l’evento del biologico italiano

La mitigazione della siccità e degli altri effetti del cambiamento climatico, l’importanza della transizione ecologica per il mantenimento della fertilità del suolo e della biodiversità, la conversione dell’allevamento verso modelli sostenibili basati sul benessere animale. Questi alcuni dei temi al centro della tappa romana della kermesse itinerante che vuol sensibilizzare sull’importanza delle scelte alimentari per la salute delle persone e dell’ambiente. Modera i dibattiti Patrizio Roversi.

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L'Assemblea dei Produttori Biologici si terrà giovedì 6 luglio 2023, a Roma presso Palazzo Rospigliosi (vicino alla stazione Termini).


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28/06/2023, 12:31
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L’agricoltura bio cresce. Ma gli agricoltori denunciano: troppa burocrazia.

E il costo dei controlli grava sui produttori l’assemblea nazionale dei produttori di FederBio – in rappresentanza di 50.000 agricoltori riuniti in 16 associazioni – Lancia il manifesto con le richieste per rafforzare il bio

L’agricoltura biologica e biodinamica continua a crescere: in Italia conta quasi 93.000 operatori, con un 7,7% di crescita rispetto al 2021, più di 82.000 produttori e una superficie agricola utilizzata di quasi 19%. Un balzo in avanti che conferma la leadership in Europa per l’agricoltura biologica nazionale.

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11/07/2023, 8:18
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SANA 2023

Assobio al Salone internazionale del biologico

tra i protagonisti del settore.

Spazi espositivi, incontri e convegni dal 7 al 9 settembre

· Confermata la storica partnership di AssoBio con BolognaFiere, per il Salone internazionale del biologico che si terrà da giovedì 7 a sabato 9 settembre 2023.

· Al fianco di Federbio e Nomisma, AssoBio e le sue imprese associate saranno tra i protagonisti di Rivoluzione Bio, momento strategico per la definizione del Piano di Azione nazionale per il biologico, per l’analisi dei dati di mercato italiani ed internazionali e delle innovazioni sul campo.

· La nuova direttiva europea sui Green Claims, progetti di Bio-breeding per la selezione delle sementi biologiche, la ristorazione collettiva e la tracciabilità saranno gli argomenti attorno ai quali si confronteranno operatori e aziende di trasformazione e distribuzione bio.

Bologna, 5 settembre 2023 - Tra innovazione e sostenibilità, analisi di mercato e programmi per il futuro Assobio conferma anche quest'anno la sua partecipazione tra gli storici organizzatori di SANA, il Salone internazionale del biologico, che si svolgerà da giovedì 7 a domenica 10 settembre a BolognaFiere, per l'edizione numero 35.

Il Salone, che quest’anno sarà interamente B2B, prenderà il via sotto i riflettori di “Rivoluzione Bio 2023” (giovedì 7, ore 10), veri e propri “Stati generali” del settore, alla presenza di istituzioni, associazioni imprenditoriali, aziende, enti di ricerca e organismi di controllo con l’obiettivo di offrire un supporto alla definizione delle policy di settore e fornire agli operatori informazioni utili alle strategie di business.

L'incontro, realizzato nell'ambito del programma “Being organic in Eu” condotto da Federbio in partenariato con Naturland DE e cofinanziato dall’UE, è dedicato quest'anno a “Biologico tra presente & futuro. Verso il Piano di Azione Nazionale”.

Nei quattro giorni di rassegna, AssoBio sarà presente con uno stand all'interno del padiglione 29, per incontrare i visitatori nell'area espositiva condivisa con le aziende socie. Il contributo scientifico di AssoBio alla manifestazione si concretizzerà attraverso incontri e convegni dedicati al settore, con l’obiettivo di rispondere alle evoluzioni che impone il futuro in termini di innovazione, sostenibilità e competenze, con un focus particolare dedicato alla nuova direttiva europea sui Green Claims.

Fulcro del dibattito della prima sessione, giovedì 7 settembre ore 10.00, sarà il Piano d’azione Nazionale per il biologico, in attuazione della legge sul biologico approvata dal Parlamento un anno fa e degli indirizzi dati dalla Commissione europea con il Piano d’azione europeo di settore. Alla tavola rotonda che vedrà partecipe il Sottosegretario con delega al biologico, Luigi D’Eramo, interverrà la Presidente di AssoBio, Nicoletta Maffini.

Seguirà la sessione dedicata alle opportunità e sfide della domanda bio sui mercati internazionali con un focus sulla tracciabilità. In questo contesto, AssoBio, grazie al contributo delle aziende socie Alce Nero Spa e Pizzi Osvaldo Spa, illustrerà alcune case histories di successo (giovedì 7, ore 14.30).

A proposito di innovazione ed esperienze sul campo, Moreno Basilico, Vicepresidente di Assobio e direttore generale CoproB-Italia Zuccheri, interverrà nel corso della terza sessione (venerdì 8, ore 10.30), per un focus sui “Sistemi innovativi di lavorazione per il futuro della bietola bio”. In questo contesto, CoproB-Italia Zuccheri porterà la testimonianza di una significativa realtà del settore saccarifero nazionale, che si è attivata per dare un futuro alla filiera dello zucchero italiano: una riserva strategica nazionale importante per un 100% Made in Italy.



Nella medesima sessione coordinata dal prof. Angelo Frascarelli, Coop Gino Girolomoni porterà l'esperienza della Fondazione “Seminare il Futuro”, che lo scorso giugno ha firmato un protocollo di intesa con Assobio, con l’obiettivo di finanziare progetti di miglioramento genetico per il biologico e la formazione tecnica per la selezione e la produzione di sementi biologiche. L'intervento punterà l'attenzione sul bio-breeding, lo sviluppo e selezione di varietà specifiche, da programmi di agricoltura biologica assestata o certificata.

La ristorazione collettiva sarà invece al centro della quarta sessione di Rivoluzione Bio, dedicata a mense scolastiche, aziendali e ospedaliere (venerdì 8, ore 14). L'esperienza dell’azienda socia AssoBio Altromercato nel settore della ristorazione collettiva offrirà un case-study di innovazione e inclusività. L’impegno e l'attenzione verso l’ambiente e alle persone (equità), insieme all’educazione sull'origine degli ingredienti e sull'impatto della loro coltivazione, trova ampi riscontri da parte dei partner nei paesi produttori, degli enti locali e dei professionisti della nutrizione e ne verranno illustrati opportunità e benefici.

Di particolare interesse sarà infine lo spazio dedicato al contrasto al c.d. greenwashing. “Green claims e greenwashing” è il titolo del convegno organizzato da AssoBio in collaborazione con l’Università di Bologna e il Master Giurista e Consulente della Sicurezza alimentare (Law and Food safety), che si svolgerà in Sala Bolero, sabato 9 settembre alle ore 10.30 con la partecipazione di IAP Istituto dell’Autodisciplina pubblicitaria, Asso.Cert.Bio, SWG spa e Logos Associati. Alla luce della proposta di direttiva sui Green Claims pubblicata a marzo dalla Commissione europea, il convegno si focalizzerà su dati e gli strumenti per “Comunicare la sostenibilità tra direttive comunitarie e buone pratiche” e affronterà dal punto di vista legale, pubblicitario, del mercato e del consumatore l'annoso problema delle dichiarazioni ingannevoli da parte di aziende alla ricerca di una credibilità “ecofriendly”. Il convegno, aperto a consumatori e imprese, a iscrizione gratuita e inclusivo di accesso al SANA, nasce con lo scopo di individuare i punti chiave di una narrazione corretta della sostenibilità per garantire ai consumatori informazioni affidabili sulle caratteristiche ambientali dei prodotti che acquistano, attraverso norme chiare per le etichette in una dinamica di concorrenza leale sul mercato.

“SANA rappresenta un’opportunità strategica per le nostre azienda – commenta Nicoletta Maffini, Presidente AssoBio -. Apprezziamo la svolta B2B dell’evento: una scelta importante per sostenere il business e l’export delle imprese espositrici. Le sfide che ci attendono nel futuro, sia in termini economici che ambientali richiedono ora uno sforzo aggiuntivo. Oggi registriamo una discreta ripresa della distribuzione biologica e ci ha incoraggiati molto il risultato dei consumi nel canale Horeca, ma i consumi interni, se paragonati al resto del mondo e agli anni scorsi, non raggiungono i risultati attesi. Per questa ragione, grazie alle partnership istituzionali che AssoBio ha avviato, stiamo portando avanti con determinazione attività di promozione per far crescere i consumi, la consapevolezza e la trasparenza della filiera. L’Europa ha dettato le linee guida da seguire che vedono il biologico come modello valido per rispondere alle attese del consumatore, coniugando sostenibilità ambientale e competitività economica. Rimettere sul tavolo di discussione questi argomenti sarà occasione di rilancio per la Legge sul Biologico approvata nel 2022."

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