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Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - Ufficio stampa 
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A circa un anno dall’entrata in vigore del decreto, un primo bilancio della riforma

“Erga Omnes”: il Consorzio del Vino Nobile fa il punto
I produttori associati di Montepulciano secondi a ricevere la delega dal Mipaaf

«Da sempre abbiamo lavorato per la denominazione, a partire dalla salvaguardia del marchio; ora serve attenzione per i soci» dice il Coordinatore, Paolo Solini

Tutela, vigilanza e promozione dell’intera denominazione. Sono le funzioni che il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali attribuisce ai consorzi di tutela con il cosiddetto “erga omnes”, il decreto legislativo che dal 2010 interpreta il volere della nuova OCM del vino.

Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è stato il secondo in Italia, dopo quello del Chianti Classico, a ricevere la delega ministeriale. A circa un anno dall’incarico, l’associazione dei produttori di Montepulciano traccia un bilancio, valutando i pro e i contro di questa esperienza che rappresenta una vera e propria rivoluzione in quanto obbliga tutti i produttori di Vino Nobile Docg, anche i non associati, a contribuire alle attività di tutela, controllo e promozione della denominazione.

«In realtà il nostro Consorzio da sempre lavora nell’interesse di tutti i produttori, anche se non associati – spiega Paolo Solini, Coordinatore del Consorzio – per esempio tutelando il marchio in tutto il mondo; a ciò si aggiungano le ormai innumerevoli azioni di promozione realizzate in Italia e all’estero con un messaggio univoco che mette in primo piano il territorio ed il suo vino. Una scelta che si è rivelata strategica – osserva Solini – come dimostra il costante sostegno ottenuto dal Comune di Montepulciano e la più recente elaborazione e realizzazione di progetti comuni che promuovono un vero e proprio ”modello” che è anche uno stile di vita ed il simbolo di un senso civico profondamente radicato».

Anche prima dell’erga omnes tali attività erano comunque già svolte dal Consorzio senza distinzioni, a prescindere dall’appartenenza o meno dei produttori all’associazione.

«In questi anni – prosegue Solini – abbiamo svolto le attività di tutela, di difesa legale della denominazione, pensando all'intera filiera produttiva della Docg, di tutti coloro che producono le uve, trasformano in vino, imbottigliano».

Cosa cambia quindi dopo l’attribuzione delle nuove competenze? «In sostanza poco – puntualizza il Coordinatore del Consorzio – almeno a livello formale perché ci siamo limitati a inserire nello statuto consortile le garanzie previste dal decreto legislativo in materia, per il resto il nostro consorzio rimane aperto a tutti, chiunque può partecipare alla vita associativa ed alle attività di valorizzazione e promozione».

Allora che differenza partecipativa c’è tra gli associati e i non associati? «E’ questo un aspetto delicato che mi preme sottolineare – rimarca Solini – in quanto il decreto ci obbliga a porre particolare attenzione, nel nostro bilancio, per individuare le poche attività ad esclusivo uso dei soli associati rispetto a quelle in favore della denominazione e quindi di tutte le aziende, gli introiti derivanti da dette attività specifiche dovranno essere rendicontati separatamente in bilancio».

«Ma la realtà è che, con il decreto, il Ministero, pur lasciando alla facoltà dell’imprenditore l’adesione ai Consorzi, ha in sostanza posto le basi per una partecipazione generalizzata ai Consorzi, almeno a quelli che riescono a valorizzare la denominazione. Con questo meccanismo – conclude il coordinatore – chi non si associa si troverebbe nella condizione di dover comunque sostenere l’attività di valorizzazione e promozione senza deciderne le strategie che vengono definite solo all’interno dei Consorzi».

Questo concetto è stato rafforzato nel recente “Decreto Sviluppo 2012” che prevede l’obbligo per le aziende che producono una determinata denominazione di sostenere l’attività del Consorzio di tutela riconosciuto, prevedendo - in caso contrario - addirittura la sospensione del diritto di utilizzare la denominazione.

Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, tra i primi nati in Italia, conta oggi 72 imbottigliatori associati e solo circa il 5% degli imbottigliatori a Montepulciano non è associato. Annualmente vengono prodotti circa 8 milioni di bottiglie di Nobile che per il 61% finiscono all’estero. La “piazza” di riferimento rimane la Germania che assorbe il 45% del Nobile (e del Rosso di Montepulciano DOC), mentre gli Stati Uniti si consolidano raggiungendo al secondo posto delle esportazioni la Svizzera, storico partner di queste denominazioni; la quota, per entrambi, è del 15% con un trend molto favorevole per il grande paese nordamericano. Gli altri paesi dell’Europa Unita, assorbono, nel complesso, il 9% dell’export mentre sono significativi i flussi anche verso il Regno Unito (4%) e la Russia (3%).

Montepulciano (Si), 13 luglio 2012 C.s. 12


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Vino Nobile di Montepulciano DOCG
http://www.agraria.org/vini/nobiledimontepulciano.htm

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Dal 18 al 19 agosto fornelli roventi per le otto contrade del Bravìo delle Botti
“A tavola con il Nobile”: a Montepulciano dieci anni di ricette
Si festeggia il decennale del fortunato concorso promosso dal Consorzio del Vino Nobile. Per l’occasione sarà presentato un volume con la raccolta di tutte le ricette che hanno partecipato alle passate edizioni. Tema di quest’anno un piatto storico del territorio: i Pici

Sono passati dieci anni da quando da un’idea del Consorzio del Vino Nobile e del giornalista Bruno Gambacorta, curatore della rubrica e ora anche autore del libro “Eat Parade”, nasceva “A Tavola con il Nobile”, il concorso enogastronomico che vede protagoniste le massaie delle contrade del Bravìo delle Botti, la storica corsa poliziana che si svolge l’ultima domenica di agosto. L’obiettivo del Premio è stato fin dall’inizio quello di raccogliere e recuperare le ricette della tradizione del territorio in abbinamento al Vino Nobile. Dopo dieci anni sono state raccolte oltre 120 ricette, tra primi e secondi.

Un vero e proprio patrimonio che per l’occasione è stato raccolto sul volume “A Tavola con il Nobile”, a cura di Andrea Zanfi ed edito da Salvietti e Barabuffi Editori. «Questa iniziativa, che negli anni è cresciuta nell’interesse e nell’attenzione di tutti – spiega il Presidente del Consorzio, Federico Carletti – dimostra come il nostro progetto di comunicare Montepulciano nella sua interezza sia quello che più di tutto fa apprezzare il valore culturale di un territorio, elemento che ci viene riconosciuto non solo in Italia, ma soprattutto all’estero».

Tra le novità sostanziali di questa nuova edizione il cambiamento del regolamento: da quest’anno infatti le otto contrade in gara si sfideranno su un unico tema che per il 2012 sarà “I Pici”, storica pasta fatta di acqua e farina e tirata a mano. Un tempo un piatto poverissimo, oggi uno dei fiori all’occhiello di tutti i ristoranti del territorio. «Questa soluzione è il frutto di un percorso maturato in questi anni – spiega Paolo Solini, il coordinatore del Consorzio – e che mette le contrade sullo stesso tavolo di confronto, anche perché tutti i giurati avranno l’occasione di giudicare tutti i piatti, dando maggiore uniformità al giudizio finale». La giuria, presieduta da Bruno Gambacorta, sarà composta da venti giornalisti italiani e per la prima volta ci sarà anche un premio internazionale con una giuria quest’anno composta da cinque giornalisti provenienti dagli Stati Uniti.

A precedere le giornate di gara, come detto 18 e 19 agosto, sarà tuttavia un evento aperto a tutto il pubblico. Cantine in piazza, che si svolgerà venerdì 17 agosto, animerà infatti Piazza Grande, cuore di Montepulciano, con la presenza in forma diretta di molti produttori. In questa occasione il Magistrato delle Contrade abbinerà alle degustazioni i sapori della tradizione. Nei giorni di A Tavola con il Nobile inoltre, e per tutta la settimana precedente il Bravìo delle Botti, i piatti in gara saranno riproposti nei menu delle contrade.

Il Picio. E’ un tipo di pasta lunga fatta a mano. La preparazione consiste nell'"appiciare", cioè lavorare a mano la pasta fino a creare uno spaghetto lungo e corposo. I condimenti classici contemplano "l'aglione" (un sugo di pomodoro insaporito con aglio fresco), il sugo di "nana" (cioè di anatra o più precisamente, come vuole la ricetta originale, germano) il ragù di carne o la ricetta cosiddetta "alle briciole", con briciole di pane - appunto - soffritte o addirittura fritte.

L’albo d’oro di A Tavola con il Nobile. San Donato (due volte), Collazzi (due volte), Gracciano, Voltaia (due volte), Cagnano e per la prima volta Poggiolo.


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13/08/2012, 13:32
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Un clamoroso ex-aequo per la decima edizione del premio enogastronomico
“A Tavola con il Nobile” premia la tradizione gastronomica
Collazzi e Coste sono le due contrade che vincono il premio ideato dal giornalista Gambacorta e dal Consorzio del Vino Nobile dopo due giorni di giudizi dagli oltre 25 esperti del settore. Anna Moroni (la madrina) “Tornare ai sapori di una volta”. Presentato un volume di ricette

“Pici al sugo finto di nana (anatra)” abbinati al Vino Nobile di Montepulciano Boscarelli e La Calonica e “Pici ai sapori di una volta” abbinati al Vino Nobile Redi Briareo Riserva 2007 e Poggio alla Sala 2009. Sono le due ricette proposte, rispettivamente, dalle Contrade di Coste e Collazzi che hanno vinto a pari merito l’edizione numero dieci di “A Tavola con il Nobile”, il concorso enogastronomico che vede le otto contrade del Bravìo delle Botti di Montepulciano sfidarsi ai fornelli. Una edizione particolare per le dieci candeline del fortunato evento ideato dal giornalista del Tg2 e curatore della rubrica Eat Parade, Bruno Gambacorta, d’intento con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.

Il “Picio”, tradizionale tipo di pasta fatto a mano nelle zone di Montepulciano, è stato il tema di questa edizione. Le otto contrade si sono quindi cimentate nella ricerca di ricette particolari da mettere in gara e da sottoporre al giudizio di una giuria composta da 20 giornalisti italiani e per la prima volta da una commissione di cinque giornalisti provenienti dagli Stati Uniti. «E’ nata per caso questa iniziativa e dopo la prima edizione, quella di prova, abbiamo potuto assistere ad un successo che si è sviluppato anno dopo anno – ha detto il presidente di giuria, Bruno Gambacorta – e grazie a questo si sono potute recuperare già quasi duecento ricette di un territorio che fa del paniere agroalimentare un vero patrimonio».

Madrina d’eccezione di questa decima edizione il volto de La Prova del Cuoco, storico programma di Rai 1, Anna Moroni. «Sono sempre più convinta che sia la tradizione l’elemento che caratterizza la nostra cucina nel mondo – ha detto la madrina durante la premiazione – per questo piatti anche poveri come un picio possono ancora emozionare non solo il turista, ma anche il consumatore che ha voglia di riscoprire i veri sapori». Tra i giurati di A Tavola con il Nobile anche Massimo Cirri, nota voce del programma di Radio2 Rai Caterpillar, grande appassionato di Nobile. «Non dimentico mai la mia toscanità – ha detto il conduttore radiofonico – ed è grazie a momenti come questo e prodotti come il Vino Nobile che riusciamo a portarla in tutto il mondo».

Questa edizione di A Tavola con il Nobile è stata anche l’occasione per la presentazione del volume “A Tavola con il Nobile – Il Vino Nobile di Montepulciano e le sue ricette” a cura di Andrea Zanfi ed edito da Salvietti e Barabuffi Editori. «Non dobbiamo dimenticarci mai del patrimonio che abbiamo in questo territorio – dice il Presidente del Consorzio – Federico Carletti – una fortuna che tutto il mondo ci invidia e che muove un indotto importantissimo, per questo come Consorzio siamo sempre più convinti che la strada giusta sia quella di una promozione integrata di tutti gli elementi che compongono questa città».

Il Picio. E’ stato il tema su cui si sono confrontate le contrade. E’ un tipo di pasta lunga fatta a mano. La preparazione consiste nell'"appiciare", cioè lavorare a mano la pasta fino a creare uno spaghetto lungo e corposo. I condimenti classici contemplano "l'aglione" (un sugo di pomodoro insaporito con aglio fresco), il sugo di "nana" (cioè di anatra o più precisamente, come vuole la ricetta originale, germano) il ragù di carne o la ricetta cosiddetta "alle briciole", con briciole di pane - appunto - soffritte o addirittura fritte.

L’albo d’oro di A Tavola con il Nobile. Collazzi (tre volte), San Donato (due volte), Voltaia (due volte), Gracciano, Cagnano, Poggiolo e per la prima volta Coste.
Montepulciano, 20 agosto 2012


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20/08/2012, 12:30
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BANCA MONTE DEI PASCHI e Provincia di siena
SOSTENGONO IL NOBILE DI MONTEPULCIANO
BMps e amministrazione provinciale rinnovano l’accordo con il Consorzio
del vino poliziano attraverso un pacchetto di iniziative ad hoc predisposte dall’istituto di credito: finanziamenti per il reimpianto dei vigneti e anticipi delle spese
per promuovere la qualità e sostenere la crescita dei produttori

Siena 15 ottobre 2012 – Un pacchetto di misure per la crescita a sostegno dei produttori del Nobile, messo a disposizione da Banca Monte dei Paschi di Siena con la collaborazione della Provincia di Siena. Questi i termini generali dell’accordo a beneficio dei produttori appartenenti al “Consorzio del vino Nobile di Montepulciano” che l’istituto di credito senese, d’intesa con l’amministrazione provinciale senese, ha illustrato oggi (15 ottobre) nella sala Aurora della Provincia di Siena, in piazza Duomo. Presenti per l’occasione Paolo Delprato, responsabile dell’ufficio sviluppo commerciale, qualità e innovazione dell’area territoriale Toscana Sud di BMps, Anna Maria Betti, assessore provinciale all’agricoltura, Franco Rossi, assessore al Sistema Montepulciano (attività produttive, turismo, cultura) del Comune poliziano, e Federico Carletti, presidente del “Consorzio del vino Nobile di Montepulciano”.

Con la collaborazione del Consorzio e della Provincia, BMps ha quindi predisposto diverse linee di prodotti ad hoc destinate specificatamente alle attuali e più evolute esigenze finanziarie delle imprese vitivinicole associate al Consorzio. Obiettivo del pacchetto è favorire infatti il più elevato ritorno economico possibile per le imprese e per il territorio senese, attraverso la promozione di una crescente qualità del prodotto, la diluizione e la programmazione delle normali vendite di prodotto e, infine, la stabilizzazione dei prezzi di mercato.

“Le condizioni che abbiamo pensato per i produttori del vino Nobile rientrano in un pacchetto specifico che punta a potenziare gli obiettivi di sviluppo del comparto vitivinicolo poliziano - spiega Paolo Delprato dell’area territoriale Toscana Sud di BMps - Anche alla luce di un rapporto consolidato tra BMps e Consorzio, la banca ha pensato ad agevolazioni e a misure specifiche dedicate sia alla produzione che alla commercializzazione del bene vitivinicolo: BMps vuole quindi supportare un settore di comprovata eccellenza e qualità, in cui il marchio “Nobile di Montepulciano” rappresenta una straordinaria componente incentivante per attività turistiche, artigiane, commerciali, culturali e del terziario calate nel territorio”.

“Il rinnovo dell’accordo con il Consorzio del vino Nobile di Montepulciano - sottolinea Anna Maria Betti, assessore provinciale all’agricoltura - segue, a distanza di pochi mesi, un’azione simile svolta a supporto del Brunello, confermando l’impegno della Provincia di Siena e degli altri soggetti coinvolti, nella tutela e nella valorizzazione delle nostre eccellenze, a partire dal vino. In una fase creditizia molto difficile, siamo di fronte ad azioni positive e concrete da parte di Banca Mps, che continua, con determinazione, a essere vicina al territorio e a un settore strategico per l’economia senese e per l’immagine delle Terre di Siena nel mondo”.

“L’accordo che è stato sottoscritto da BMps e dal “Consorzio del vino Nobile di Montepulciano” rappresenta un fatto di particolare importanza soprattutto se calato nel particolare momento che stiamo vivendo - spiega Franco Rossi, assessore al Sistema Montepulciano (attività produttive, turismo, cultura) del Comune poliziano - E’ infatti un segnale di fiducia e di apertura che la principale banca del territorio lancia al mondo vitivinicolo. Allo stesso tempo ci dice che la banca non perde comunque di vista un’area ad altissima vocazione e mantiene aperti i cordoni del credito. Infine offre autentiche opportunità di ulteriore sviluppo ad un settore che proprio in virtù della sua identità riesce comunque a fronteggiare la crisi. Come Comune guardiamo con estremo favore all’accordo raggiunto ed alle possibilità che lascia intravedere”.

“Questo documento - aggiunge Federico Carletti, presidente del “Consorzio del vino Nobile di Montepulciano” - rappresenta un altro importante strumento a disposizione di un settore così importante per la nostra provincia e per tutta la Toscana: il vino Nobile di Montepulciano rappresenta una bandiera in Italia e all’estero per tutto il territorio senese e in questi anni lo ha dimostrato nelle tante iniziative di promozione”.

Nello specifico, l’accordo prevede finanziamenti per i programmi aziendali di reimpianto vigneti o per l’ampliamento della superficie produttiva (durata massima 10 anni); finanziamenti per sostenere le spese di produzione, invecchiamento e riserva, affinamento dei vini di qualità prodotti (durata massima complessiva 7 anni); e finanziamenti di durata massima di 18 mesi per sostenere le spese di produzione, affinamento, pubblicità e commercializzazione della produzione aziendale destinata all’imbottigliamento ed alla vendita con il proprio marchio aziendale o come finanziamento per le scorte di cantina dello sfuso.

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15/10/2012, 12:38
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La Guida ViniBuoni d’Italia assegna al Consorzio il premio Ecofriendly 2013

Il Consorzio del Vino Nobile modello per l’ecosostenibilità
Un riconoscimento che premia l’impegno di Montepulciano che tra cantine eco-friendly e impianti pubblici e privati a energia pulita ha dato vita a un vero e proprio laboratorio di idee e progetti ecosostenibili che sperimentano la green economy applicata al settore vino, oltre a sostenere l’intero territorio

“Un esempio da seguire per l’impegno nel promuovere e comunicare il fondamentale ruolo della eco-sostenibilità a partire dalle aziende associate”. E’ questo il motivo per il quale il 10 novembre a Merano la Guida ViniBuoni d’Italia, edita dal Touring Club Editore, ha assegnato al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano il Premio Ecofriendly 2013. Ogni anno la guida assegna questo riconoscimento a sei aziende, un Consorzio e un Comune. Ecco che quella dei produttori di Vino Nobile è risultata la migliore realtà consortile per essersi particolarmente distinta nell’attenzione al tema dello sviluppo sostenibile e dell’innovazione.

«Ci fa particolarmente piacere questo premio – spiega il Coordinatore del Consorzio, Paolo Solini – perché da anni a Montepulciano siamo fortemente impegnati come Consorzio in numerose attività di sostenibilità dell’ambiente e del territorio nel quale produciamo il Vino Nobile». Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano negli anni di attività ha contribuito tra le altre cose anche al restauro di molte opere pubbliche, come il Palazzo del Capitano, il Pozzo dei Grifi e per ultimo quello della Fortezza, progetto in parte compiuto e ora entrato nell’ultima fase dei lavori ai quali parteciperà anche la Kennesaw University di Atlanta che grazie a un accordo con il Comune e con il Consorzio dei produttori creerà a Montepulciano una propria sede.

Non finisce qui. Tra primati, case history di cantine eco-friendly ed impianti pubblici di energia pulita, ecco dunque Montepulciano, dove l’alleanza virtuosa tra i produttori del Consorzio del Vino Nobile e il Comune ha dato vita a un laboratorio di idee e progetti eco-sostenibili che sperimentano la Green Economy applicata al vino. Gli esempi sono numerosi e anche sorprendenti.

Si va infatti dalla prima cantina in Europa completamente off-grid ed autosufficiente dal punto di vista energetico, alla più grande fattoria vitata, caso più unico che raro in Italia, 100% biodinamica. Si va ancora dall’azienda dove è l’energia del sole a garantire il giusto clima al vino che riposa in barrique e tonneaux, a quella che si alimenta invece con l’energia della terra, tutte pronte a contribuire all’impianto comunale per il recupero di energia dalle biomasse vegetali e a fornire, attraverso la potatura intelligente dei loro vigneti, il “carburante” per un impianto a dissociazione molecolare (dunque ad emissioni zero) che sorgerà sul territorio per “illuminare” edifici e servizi pubblici.

Su una zona di produzione che conta un’estensione complessiva coltivata a vigneto di 2.100 ettari, di cui 1.300 iscritti all’albo del Vino Nobile di Montepulciano, e una superficie comunale di 16.500 ettari, a Montepulciano sono molti gli esempi di cantine che guardano alla filosofia delle 3 “R”: ridurre (i consumi idrici, le emissioni e l’inquinamento dell’aria e dell’acqua), riutilizzare (ad esempio l’acqua, grazie agli impianti di depurazione), riciclare (vetro, sughero, carta e imballaggi). Gli stessi eventi promossi dal Consorzio, a partire dall’Anteprima del Vino Nobile di febbraio, sono “amici” dell’ambiente visto che tutti i materiali usati sono di compostaggio.

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19/11/2012, 13:20
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MONTEPULCIANO- Il “Vino Nobile di Montepulciano Leone d’Oro 2009” prodotto dalla Vecchia Cantina da Montepulciano è stato inserito nella Top 100 di “Wine Spectator”. Il Vino Nobile si è piazzato alla posizione 49 con 92 punti nella classifica che elenca i 100 migliori vini del 2012 del mondo, l’unico del territorio ad entrare in classifica ed uno dei 17 vini Italiani presenti.

L’ “Annual Roundup of the Year’s most exciting wines”, è una delle più importanti classifiche a livello mondiale ed è stilata da una delle riviste più rinomate nel mondo del vino internazionale: “Wine Spectator”. La rivista già da alcuni anni ha avuto modo di mostrare apprezzamento e grande interesse per i vini della Vecchia Cantina di Montepulciano, che si sta imponendo sempre di più nel mercato estero grazie all’attenzione nel connubio fra qualità del prodotto e giusto prezzo.

Grazie anche agli eventi organizzati dal Consorzio del Vino Nobile, di cui fa parte, la Vecchia Cantina di Montepulciano ha saputo costruirsi negli anni, una posizione di tutto rispetto nel panorama internazionale del vino di qualità esportando milioni di bottiglie in Europa e Stati Uniti ma anche in paesi a cui tutti guardano con interesse come Russia, Cina e Giappone.

Grande apprezzamento dal Presidente del Consorzio Vino Nobile che ha ricordato come il risultato ottenuto da Vecchia Cantina di Montepulciano, apporti un grande valore non solo alla Cooperativa stessa ma a tutta la zona di produzione del Nobile.

Grande soddisfazione del Presidente della Vecchia Cantina di Montepulciano per aver ottenuto il prestigioso riconoscimento che vede un vino della Cooperativa fra i 100 migliori al mondo: “ E’ la conferma del grande lavoro svolto dai soci della cooperativa in sinergia con la struttura, che ha permesso di ottenere un vino di così alta qualità”.

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23/11/2012, 17:25
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Il Consorzio fa il punto sul mercato a pochi giorni dalla missione orientale

Il Vino Nobile guarda a Oriente: Cina e Giappone il futuro
Dal 2009 al 2011 solo il mercato nipponico è cresciuto del 30% e le prospettive sono in crescita. Bene anche la Cina dove il Nobile è sempre più presente negli scaffali delle enoteche e dei supermercati specializzati. E ora il Consorzio dei produttori ha anche una ambasciatrice giapponese migliore sommelier del 2012

«Un gusto classico ed elegante, è quello che cerca il consumatore giapponese e che il Nobile rispecchia in maniera perfetta». Sono le parole di Mayumi Fukumura, vincitrice della Jet Cup 2012, il concorso giapponese che decreta i migliori sommelier di vino italiano, e da un anno anche ambasciatrice del Vino Nobile in Giappone e in Oriente. Con questa consacrazione il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano tira le somme dopo le varie tappe dell’ultimo viaggio in Oriente. Tokyo per il Giappone, Shangai e Hong Kong per la Cina. «Sono mercati in forte espansione e per il Nobile in questo momento ci sono molte possibilità di far crescere l’interesse», spiega Federico Carletti, presidente del Consorzio dei produttori. «Ciò che in particolare ci consente di penetrare in questi nuovi Paesi è l’eccellente rapporto qualità-prezzo dei nostri vini, oltre naturalmente alla ricerca di un brand italiano, o meglio Toscano, di grande fama».

Secondo gli ultimi dati raccolti dall’Istituto per il Commercio Estero ed elaborati dal Consorzio del Vino Nobile infatti, l’Asia rappresenterebbe uno dei mercati più in crescita negli ultimi anni e sebbene la quota di mercato sia ancora bassa (si parla del 6%, dato nazionale, confermato anche dall’export di Vino Nobile), le prospettive di crescita sarebbero altissime. In particolare il Giappone rappresenta il Paese dove si è registrato il picco più alto dell’export, con un +30% per il Vino Nobile dal 2009 al 2011.

«Il fenomeno a cui assistiamo in Giappone, ma in generale in Oriente – spiega Thomas Francioni, responsabile eventi del Consorzio – è il calo importante dei vini francesi che va di pari passo con la voglia dei consumatori di questi Paesi di scoprire nuovi prodotti di qualità; per questo stiamo lavorando molto per spostare l’attenzione sul Vino Nobile».

Nell’ultimo viaggio in Oriente i produttori di Vino Nobile rappresentati dal Consorzio hanno potuto incontrare solo in Giappone oltre 200 ristoratori, 150 importatori, circa 80 tra responsabili di retail e operatori di settore. Ad Hong Kong, con la partecipazione di 15 aziende di Montepulciano all'Internatonal Wine and Spirit Fair, l'interesse è stato altrettanto alto, monitorato dal costante afflusso di operatori registrato nei primi 2 giorni di fiera e dalle numerose interviste effettuate dalla stampa locale. Anche per questo da circa un anno il Consorzio del Vino Nobile ha individuato in questo Paese una ambasciatrice, Mayumi Fukumura, che si sta impegnando nello spiegare le qualità dei vini di Montepulciano e in particolare della zona di produzione.

Anche nel 2012, secondo le stime del Consorzio dei produttori, il Vino Nobile di Montepulciano si presenta in ottima salute, rispondendo alla crisi di consumi e alla forte concorrenza proveniente da prodotti di esteri con un nuovo “sold out”. Se cala il mercato italiano (il 39% del prodotto è stato assorbito dal consumo interno), cresce quello estero che nel 2011 aveva fatto segnare il 61%. Le “piazze” di riferimento per l’export rimangono la Germania, che assorbe il 45% del Nobile (e del Rosso di Montepulciano DOC), e la Svizzera con circa il 15 per cento; in generale l’Europa nel 2012 ha dimostrato una leggera flessione, dovuta anche al calo dei consumi. Di contro il Nobile si rafforza in un mercato già consolidato come quello degli Stati Uniti con una quota pari al 15% dell’export e con un trend molto favorevole per il grande paese nordamericano. Gli altri paesi dell’Europa Unita, assorbono, nel complesso, il 9% dell’export mentre sono significativi i flussi anche verso il Regno Unito (4%) e la Russia (3%). L’Asia è in crescita, come sottolineato, e con il 2012 si potrà parlare di un +30 per cento in media in questo mercato.


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Ufficiale il programma della grande kermesse vinicola poliziana
Dal 16 al 21 febbraio l’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano
Tre giornate per i professionisti poi due giorni con la stampa mondiale
In passerella la vendemmia 2012, attesa per la valutazione in “stelle”
Arrivati dagli USA i fondi per il restauro della Fortezza, futura “wine hall”

E’ ufficiale il programma dell’edizione 2013 dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, forse l’evento più importante per la città della Val di Chiana senese in quanto sintesi dei suoi profili più importanti, quello economico, quello sociale e quello culturale.
Come fa sapere il Consorzio che riunisce i produttori di Vino Nobile, titolare dell’organizzazione insieme alla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte, le giornate riservate agli operatori si estenderanno da sabato 16 a lunedì 18 febbraio mentre la carovana della stampa internazionale giungerà a Montepulciano mercoledì 20 febbraio e vi si tratterrà fino a giovedì sera. Fulcro della manifestazione sarà l’antica Fortezza.
Il clou della manifestazione è la presentazione, appunto in “anteprima”, dell’ultima vendemmia: i prototipi del vino più giovane, frutto del raccolto più recente e destinato a diventare “Nobile”, dopo il periodo di invecchiamento previsto dal disciplinare di produzione, saranno sottoposti al giudizio della stampa internazionale e riceveranno una valutazione, espressa in stelle, che accompagnerà definitivamente l’annata.
L’Anteprima del Vino Nobile tuttavia significa per Montepulciano un’intera settimana di appuntamenti. L’apertura è fissata per le ore 14.00 di sabato 16 febbraio quando gli operatori del settore potranno accedere alla Fortezza di Montepulciano, tradizionale luogo di incontro per l’Anteprima, al cui interno troveranno i banchi d’assaggio delle 36 aziende aderenti all’evento. I professionisti del settore (commercianti, ristoratori, enotecari) potranno degustare il Vino Nobile di Montepulciano 2010 (annata che vanta le 4 stelle, su un massimo di 5), destinato ad essere immesso sul mercato nella primavera prossima, la Riserva 2009, il Rosso di Montepulciano DOC, annata 2011, il Vin Santo di Montepulciano DOC e gli altri vini di qualità del territorio.
Gli incontri con le aziende, nella suggestiva location, potranno andare avanti fino alle 18.00. Lo stesso orario (14.00 – 18.00) sarà osservato anche per la giornata di domenica quella più tradizionalmente dedicate alle visite degli abitanti, impazienti di fare la conoscenza con l’ultimo nato tra i “rampolli” del prodotto più amato e caratteristico del territorio. Nel pomeriggio di domenica, alle 17.00, si terrà la premiazione del concorso “Le belle vetrine” che vede i commercianti di Montepulciano impegnati nell’allestimento delle migliori mostre sul tema vinicolo. Una giuria popolare ed una tecnica designeranno il vincitore. Profilo decisamente più professionale per la terza ed ultima giornata riservata agli operatori, lunedì 18 febbraio, con apertura ad orario continuato 11.00 – 18.00.
L’artista che quest’anno, dopo Elisabetta Rogai e Peter Gaymann, esporrà nella Fortezza le proprie opere sarà il poliziano Gino Filippeschi, vincitore del Premio Murano 2012, come designer di un'opera in concorso nella sezione molatura; per quattro volte (1991, 2001, 2007 e 2011) autore del Bravìo, il panno dipinto che va in premio alla contrada che vince la sfida facendo rotolare le botti lungo le salite di Montepulciano, esporrà tra le altre creazioni anche un olio e due vetri direttamente ispirati al mondo del vino".
In realtà le tre giornate per gli specialisti del mondo del vino saranno precedute da un importante prologo. Sabato 16 potranno infatti godere di una curiosa “anteprima nell’anteprima” gli operatori commerciali provenienti dalla “Buy wine” di Firenze, incontro internazionale organizzato da Toscana Promozione, ed un gruppo di giornalisti della FIJEV, la federazione internazionale dei professionisti dell’informazione vinicola.
Insomma, in tre giorni su Montepulciano si riverserà l’attenzione di migliaia di persone interessate a vario titolo al vino e per il territorio sarà un’eccellente opportunità di promozione, non solo vinicola. Appena il tempo di riprendere il fiato e mercoledì sera giungerà il “circus” della stampa internazionale, impegnata nel suo ormai tradizionale viaggio attraverso le anteprime delle grandi denominazioni toscane. I giornalisti saranno accolti esclusivamente in strutture alberghiere di Montepulciano e parteciperanno alla grande cena di benvenuto, allestita sempre nelle sale della Fortezza.
Giovedì mattina, dalle 9.30, gli inviati potranno iniziare le importanti degustazioni che comprenderanno, appunto, anche i prototipi dell’ultima vendemmia, la 2012. A presentare l’annata sarà Riccardo Cotarella, uno degli enologi italiani più famosi e stimati, mentre il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Federico Carletti, e il Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi comunicheranno la valutazione in stelle, frutto del lavoro di una commissione comprendente, oltre alle Istituzioni, anche produttori, tecnici e consumatori. Al termine delle degustazioni, i giornalisti si distribuiranno sul territorio, andando a conoscere le realtà delle singole aziende prima di radunarsi, in serata, per proseguire il proprio tour.
A quel punto si potrà considerare definitivamente calato il sipario sull’Anteprima 2013 ma avrà di fatto inizio una nuova stagione in cui il Vino Nobile continuerà a giocare un ruolo di primo piano insieme ai beni culturali, al patrimonio ambientale e agli eventi che fanno di Montepulciano una meta preferita dai viaggiatori di tutto il mondo.
Appare poi particolarmente significativa la location della Fortezza, una sorta di “teatro del vino”, che conferma il ruolo centrale di questo antico edificio, finora restaurato anche con le risorse messe a disposizione della comunità dai produttori di Nobile. I rappresentanti del Consorzio e del Comune sono infatti appena rientrati dagli USA con in tasca il finanziamento di 400.000 Euro dell’Università di Kennesaw (Georgia) che, insieme ai fondi erogati dalla Regione Toscana e dai due partner locali, consentirà di completare il restauro della Fortezza (un investimento costato in tutto circa 3 milioni di euro), destinata a diventare il punto di riferimento delle attività vinicole/culturali di Montepulciano insieme alle sede dell’ateneo statunitense e dove nelle intese di costitutori e del Comune troverà posto anche un oliteca e punto degustazione prodotti di qualità.


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Tre giornate per i professionisti e gli eno-appassionati, poi tocca alla stampa

Inizia l’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, edizione 2013
Trentasei aziende presentano le annate pronte per i mercati
Dagli USA i fondi per il restauro della Fortezza, futura “wine hall” del Nobile

Il conto alla rovescia è ormai vicino al fatidico zero. Ancora poche ore e poi si leverà il sipario sull’edizione 2013 dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, forse l’evento più importante per la città della Val di Chiana senese in quanto sintesi dei suoi profili più significativi: economico, sociale, culturale.

L’antica Fortezza, lo storico edificio che ospita la kermesse, aprirà i battenti alle 14.00 di sabato 16 febbraio per la prima delle tre giornate riservate agli operatori professionali. Sui banchi d’assaggio delle trentasei aziende che hanno aderito alla manifestazione, i visitatori troveranno il Vino Nobile di Montepulciano 2010 (annata che vanta le 4 stelle, su un massimo di 5), destinato ad essere immesso sul mercato nella primavera prossima, la Riserva 2009, il Rosso di Montepulciano DOC, annata 2011, il Vin Santo di Montepulciano DOC e gli altri vini di qualità del territorio.

Il programma messo a punto dal Consorzio che riunisce i produttori di Vino Nobile, titolare dell’organizzazione insieme alla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte e alla Strada del Vino Nobile, in perfetta sintonia con il Comune, prevede l’apertura fino alle 18.00.

Lo stesso copione sarà rispettato nella giornata di domenica, quella più tradizionalmente dedicata alle visite degli eno-appassionati e degli abitanti, impazienti di fare la conoscenza con l’ultimo nato tra i “rampolli” del prodotto più amato e caratteristico del territorio.

Profilo decisamente più professionale per la terza ed ultima giornata riservata agli operatori (commercianti, ristoratori ed enotecari), lunedì 18 febbraio, con apertura ad orario continuato 11.00 – 18.00.

In realtà le tre giornate per gli specialisti del mondo del vino saranno precedute da un inedito prologo. Già da sabato mattina potranno infatti godere di una sorta di “anteprima nell’anteprima” gli operatori commerciali provenienti dalla “Buy wine” di Firenze, incontro internazionale organizzato da Toscana Promozione, ed un gruppo di giornalisti della FIJEV, la federazione internazionale dei professionisti dell’informazione vinicola.

La seconda tornata dell’Anteprima, quella riservata alla stampa internazionale, si svolgerà dalla sera di mercoledì 20 febbraio fino all’intero giorno seguente. I prototipi del vino più giovane, frutto del raccolto 2012 e destinato a diventare “Nobile”, dopo il periodo di invecchiamento previsto dal disciplinare di produzione, saranno sottoposti al giudizio dei giornalisti specializzati e riceveranno una valutazione, espressa in stelle, che accompagnerà definitivamente l’annata.

Numerosi i richiami tra l’Anteprima ed il territorio. L’artista che quest’anno, dopo Elisabetta Rogai e Peter Gaymann, esporrà nella Fortezza le proprie opere sarà infatti il poliziano Gino Filippeschi, recente vincitore del Premio Murano, come designer di un'opera in concorso nella sezione molatura; Filippeschi, per quattro volte (1991, 2001, 2007 e 2011) autore del Bravìo, il panno dipinto che va in premio alla contrada che vince la sfida facendo rotolare le botti lungo le salite di Montepulciano, esporrà tra le altre creazioni anche un olio e due vetri direttamente ispirati al mondo del vino.

Poi, sempre nella giornata di sabato, i ristoratori di Montepulciano, insieme ai menù ispirati all’Anteprima (e dunque all’abbinamento ideale tra cibi e vini del territorio) offriranno agli avventori un calice di Nobile come segno di accoglienza e ospitalità.

Prosegue il concorso “Le belle vetrine” che vede i commercianti di Montepulciano impegnati nell’allestimento delle migliori mostre sul tema vinicolo. Una giuria popolare ed una tecnica designeranno il vincitore; le cerimonia è in programma per domenica alle 17.00. All’interno della Fortezza, durante i giorni dell’Anteprima, sarà presente anche il Club Maledetto Toscano che proporrà abbinamenti particolari tra Vinsanto, grappe di Vino Nobile e sigaro Toscano.

Atteso, infine, il ritorno dagli USA della delegazione composta dal Comune e dai rappresentanti del Consorzio del Vino Nobile che ha sottoscritto la convenzione con la Kennesaw University (Georgia); l’atto si traduce in un finanziamento di 400.000 Euro che, insieme alle risorse della Regione Toscana e delle due Istituzioni locali, consentiranno di completare il restauro della Fortezza, destinata a diventare elemento propulsore dell’economia legata al vino, alla cultura e all’accoglienza.

Insomma, in tre giorni su Montepulciano si riverserà l’attenzione di migliaia di persone interessate a vario titolo al vino e per il territorio sarà un’eccellente opportunità di promozione, non solo vinicola.

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