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Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - Ufficio stampa 
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Inaugurato il parco donato alla comunità dai produttori di Vino Nobile di Montepulciano
ALBERI, NON PAROLE: A MONTEPULCIANO NASCE IL BOSCO PIANTATO DAI VITICOLTORI
E’ proseguita con la messa a dimora di nuove 400 piante l’iniziativa portata avanti dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano dal 2019 per contrastare l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Testimonial d’eccezione hanno piantato gli alberi con i bambini delle scuole primarie del territorio in segno di educazione all’ambiente

Prende il nome del progetto che dal 2019 il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha portato avanti con alcuni partner. “Alberi, non parole” quindi, da oggi, giovedì 18 novembre, è ufficialmente il nome del bosco che è nato negli spazi antistanti l’ingresso degli Ospedali Riuniti della Valdichiana Senese, a Montepulciano. Nella mattinata è stata infatti scoperta la targa che oltre al titolo del parco riporta i soggetti che fin dall’inizio hanno partecipato a questa iniziativa che ha come obiettivo quello di creare uno spazio verde fruibile da tutti e che terminerà nel 2022 con la posa delle ultime piante che andranno a far parte delle 1200 previste dall’iniziativa che è ripartito dopo lo stop causato dalla pandemia. «Dare un segnale di rispetto per l’ambiente in cui viviamo, a partire dai più piccoli, è la volontà dei produttori del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, da sempre sensibili a queste tematiche, che con questa iniziativa hanno fin da subito voluto dimostrare che insieme, creando un sistema di partner del e per il territorio, è più facile raggiungere l’obiettivo di mitigare il cambiamento climatico e la deforestazione globale; un progetto che rientra tra l’altro nel più ampio obiettivo della certificazione di sostenibilità, secondo lo standard della norma Equalitas – Vino Sostenibile, che il distretto vitivinicolo del Vino Nobile di Montepulciano, primo in Italia, sta raggiungendo», ha commentato il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi.

Alla messa a dimora delle piante, tutte rigorosamente autoctone, hanno preso parte, oltre alle istituzioni, tra cui il Tenente Colonnello Comandante dei Carabinieri Forestale Provincia di Siena, Andrea Brogi, anche alcuni testimonial d’eccezione come Giacomo “Gek” Galanda, il famoso cestista di basket oggi ambasciatore della Fondazione Giorgio Tesi Onlus, Alessandro Regoli, direttore e fondatore di una delle testate più seguite del mondo del vino, Winenews, da anni impegnato anche in corsi di educazione alimentare in diversi territori dell’agroalimentare italiano, e altri opinion leader del settore guidati dalla voce di Nicola Prudente, al secolo Tinto, conduttore televisivo e radiofonico, amico del Vino Nobile di Montepulciano. Insieme ai bambini delle scuole primarie di Montepulciano e ai produttori soci del Consorzio, ogni partecipante ha potuto piantare un albero ricevendo un simbolico attestato di partecipazione.

Il progetto è nato dalla collaborazione con il Comune di Montepulciano, l’Usl Toscana Sud Est, la Giorgio Tesi Vivai tramite la Fondazione Giorgio Tesi Onlus, l’Unione dei comuni della Valdichiana Senese e il preziosissimo contributo tecnico dei Carabinieri Forestale Stazione di Montepulciano. Tutti i partner presenti alla cerimonia di inaugurazione, non a caso avvenuta in prossimità della giornata nazionale degli alberi (21 novembre prossimo). «Fin dalla sua presentazione il Comune di Montepulciano ha aderito con piena convinzione al progetto “Alberi, non parole” anzitutto perché è pienamente in linea con l’azione di arricchimento del patrimonio arboreo che il Comune ha intrapreso da anni – ha detto il sindaco di Montepulciano, Michele Angiolini - basti pensare alla Festa dell’Albero, che ha un forte valore educativo verso le giovani generazioni; alla creazione della nostra prima “foresta urbana” che sta silenziosamente – come è nello stile delle piante – ma regolarmente crescendo; ma anche alle opere pubbliche e agli interventi sul territorio, in cui non viene mai tralasciato quest’aspetto; poi l’Amministrazione ha pienamente sposato l’idea di creare questo parco in un luogo di cura, condividendo il principio che la natura e il verde contribuiscono alla serenità dell’individuo e possono lenire la sofferenza o la preoccupazione di chi fronteggia la malattia». «Infine abbiamo visto un fattore altamente positivo nell’impegno dei produttori di Vino Nobile a favore dell’ambiente – ha concluso il sindaco – e con “Alberi, non parole” abbiamo l’ennesima conferma, fin dalla denominazione del progetto, che con questa categoria imprenditoriale ci troviamo sullo stesso versante nella tutela del nostro territorio».


Entro il 2022 un bosco che crescerà nel tempo. L'area individuata è adiacente al locale Ospedale di Nottola. Sarà qui che entro il 2022 saranno messe a dimora circa 1.200 piante per 15.000 mq di bosco. Per rimarcare il rispetto per il paesaggio saranno utilizzati solo alberi che appartengono alla tradizione toscana: leccio, orniello, ontano, sorbo, gelso, roverella e acero campestre. I produttori di Vino Nobile di Montepulciano intendono, con questa iniziativa, inviare un messaggio di grande rispetto per la Natura e Madre terra.


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18/11/2021, 16:49
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Oltre 170.000 Euro destinati alla promozione, al marketing e ad eventi pubblici

Comune di Montepulciano e Consorzio del Vino Nobile

investono in un “piano d’azione” per il turismo invernale

Intorno all’Anteprima, iniziative che puntano a richiamare nuovi flussi turistici



Sotto l’albero di Natale, Montepulciano trova un “pacchetto” da 171.000 Euro, pronti ad essere spesi in attività, eventi ed iniziative da realizzare nel periodo invernale, normalmente caratterizzato da un calo fisiologico delle presenze turistiche.



Il cospicuo investimento è il frutto di un accordo raggiunto tra il Comune e il Consorzio del Vino Nobile che hanno contestualmente approvato il “piano d’azione” a cui viene affidato il compito di promuovere in modo innovativo e sinergico tra le due realtà la destinazione turistica ed il brand Montepulciano.



Come è noto il territorio proviene da una stagione estiva che ha fatto registrare una forte ripresa in termini di arrivi e di presenze di visitatori e è ancora immerso in un periodo, quello delle feste di fine anno, che, grazie ai mercatini ed al castello di Babbo Natale, sta confermando un trend altamente favorevole, con una considerevole ricaduta positiva per gli operatori e le attività, per l’occupazione, per le famiglie.



Ebbene, facendo perno sull’Anteprima del Vino Nobile, evento di autentico respiro internazionale, Montepulciano rilancia ancora, mettendo in cantiere ben cinque distinte attività.



Si tratta di uno spot pubblicitario che girerà sui canali RAI con passaggi nel prime time, in programmi legati al wine e al food; dell’evento “Battello terra”, già in calendario per il 22 febbraio, in cui opinion leader, istituzioni e scuole si confronteranno sul tema strategico “Turismo dei millennials e della generazione Z”; di un evento eno-gastronomico per wine lover, che sarà incastonato nel programma dell’Anteprima del Nobile; di attività di marketing turistico che avranno base presso l’Enoliteca del Consorzio, in Fortezza, e come destinatari buyer selezionati del mondo del vino che incontreranno aziende del territorio, e infine di sessioni formative rivolte agli operatori turistici, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier, per valorizzare la cultura del vino, dei prodotti alimentari tradizionali e tipici della gastronomia locale affinché possano trasferire la storia e le origini (oltre alle caratteristiche) agli ospiti che sceglieranno la destinazione Montepulciano.



“In particolare “Battello Terra” – spiegano Comune e Consorzio – si propone come prima edizione di un format destinato a diventare appuntamento annuale in cui esperti, istituzioni e opinion leader del turismo approfondiscono, con tematiche diverse, l’evoluzione dei mercati, i trend, i modi di fare turismo”.



“I risultati che stiamo raccogliendo oggi non sono casuali – commenta il Sindaco di Montepulciano. Michele Angiolini - ma sono il frutto di investimenti realizzati in un momento difficile come quello del lockdown, magari andando controcorrente ma dimostrando di credere nella solidità del brand e delle qualità che esprime”.



“Montepulciano – si fa notare dalle due istituzioni – ha continuato ad essere presente nel panorama (e nei desideri) dei viaggiatori con un’immagine concreta, realistica ma che non ha perso nulla del fascino e della forza evocativa che questo territorio esprime. Ora, forti dell’esperienza compiuta e degli effetti che ha prodotto, lanciamo un nuovo piano d’azione, puntando ad un periodo tradizionalmente caratterizzato da flussi meno consistenti come quello compreso tra gennaio e la Pasqua”.



“La bellezza e la suggestione dei territori toscani dove si produce il vino rappresentano un richiamo esclusivo di cui Montepulciano gode appieno e in cui il prodotto enologico è un traino fondamentale per l’economia turistica” afferma Andrea Rossi, Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. “La nostra anteprima è un appuntamento centrale per i nostri produttori che si colloca in un mese di bassa stagione e che fino ad ora ha avuto un carattere spiccatamente di settore, meno turistico, sebbene presenze autorevoli della stampa abbiano poi prodotto effetti di grande visibilità per il territorio. Interveniamo dunque con una rivisitazione della settimana interessata dall’Anteprima, arricchendo il suo calendario, e approfittiamo di quel periodo anche per “brevettare” Battello Terra un appuntamento più culturale e “di studio”; allo stesso tempo inseriamo un evento rivolto ai wine lover che, come affermano studi e ricerche, condotte anche dal Movimento Turismo del Vino, sono proprio quelli che da tempo riescono a trainare le presenze nelle terre toscane dove si producono le DOCG più conosciute al mondo. “Del resto – nota Rossi – sono sempre di più gli operatori internazionali che nel pacchetto-Italia includono visite in cantina o addirittura soggiorni in tenute e agriturismi che fanno riferimento a una azienda vitivinicola”.

“La serie di iniziative ed eventi approvata, mentre esalterà lo straordinario valore della nostra produzione enologica, coinvolgerà una platea più ampia, meno specialistica di quella dell’Anteprima, vitalizzando proprio quel periodo. Non è una novità la collaborazione con il Consorzio del Vino Nobile, con i produttori del nostro pregiato rosso DOCG – sottolinea il Sindaco – il dialogo è aperto e fattivo da oltre 30 anni e direi che è anzi sempre più intenso, come ha dimostrato anche il periodo del lockdown. La lista delle attività svolte in comune, condividendo metodologie ed obiettivi, è ormai lunghissima, posso ricordare come esempio di un impegno che, per Montepulciano, vede coalizzati pubblico e privato il restauro della Fortezza che, come era negli obiettivi, è diventata una struttura di importanza strategica, capace di ospitare attività artistiche, culturali, sociali, associative ed economiche”.

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17/12/2021, 13:45
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Nella Fortezza di Montepulciano da sabato 26 a lunedì 28 marzo il grande evento sulla prima Docg
VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO: L’ANTEPRIMA RIAPRE LE PORTE AL PUBBLICO
Dopo la versione ridotta dello scorso anno, torna aperta al pubblico la grande manifestazione del Vino Nobile di Montepulciano. Nella Fortezza e nell’Enoliteca anche i wine lovers potranno degustare le nuove annate in commercio, il Vino Nobile di Montepulciano 2019 e la Riserva 2018.
Il 24 marzo la stampa internazionale e l’assegnazione delle stelle all’ultima vendemmia (2021)



E’ ufficiale: l’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano riapre le porte agli operatori e agli appassionati. Dal 26 al 28 marzo infatti, presso la Fortezza di Montepulciano, i produttori torneranno in presenza per far conoscere le nuove annate in commercio dal 2022: il Vino Nobile 2019 e la Riserva 2018. Una passerella internazionale per una delle prime Docg italiane che dopo la versione ridotta del 2021, causa Covid-19, sarà riproposta dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano con una formula che, seppure in sicurezza e in linea con le normative vigenti, potrà di nuovo accogliere i buyers e i wine lovers.

«Grazie anche allo spostamento da febbraio a marzo, in accordo con la Regione Toscana e gli altri consorzi, della settimana delle Anteprime toscane, ma soprattutto a un lavoro di intesa con i nostri produttori, Montepulciano tornerà ad essere in festa per il suo grande prodotto, in un periodo per altro sicuramente più piacevole anche dal punto di vista del clima, proseguendo quindi nella promozione di destinazione turistica legata al vino», commenta il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi.

Il programma. L’Anteprima del Vino Nobile si aprirà ufficialmente il 24 marzo con la giornata dedicata alla sola stampa internazionale e nazionale (ormai già sold-out), appuntamento durante il quale, oltre alla degustazione comparativa delle nuove annate, si svolgerà la cerimonia di assegnazione del rating all’ultima vendemmia, la 2021. Nella stessa giornata è in programma anche la consegna degli omonimi premi in memoria di Giulio Gambelli, destinato a un giovane enologo, e del giornalista americano e toscano d’adozione Kyle Phillips, a un giovane giornalista, entrambi promossi dall’Associazione stampa enogastroagroalimentare della Toscana (Aset).

Le giornate clou saranno come detto quelle destinate al ritorno del pubblico, a partire da sabato 26 e fino a lunedì 28 marzo. Le modalità di accesso alla Fortezza e alla degustazione, così come il programma e l’elenco delle aziende partecipanti, saranno presto consultabili sul portale ufficiale www.anteprimavinonobile.it

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21/01/2022, 17:09
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Nutriscore e Cancer Plan: Commissione Ue guardi alle identità del vino

Interviene il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano sulla proposta di “bollino nero” al vino e al contempo sulla proposta da parte della Commissione BECA del piano di azione per la lotta contro il cancro che torna ad annoverare anche il vino tra i prodotti da non consumare

«Non sembra possibile che lo stesso organo istituzionale che in questi anni ha contribuito in maniera forte alla conoscenza del vino italiano, ma non solo, attraverso attività di finanziamento come l’OCM, oggi voglia demonizzarlo mettendo un “bollino nero” per attrarre l’attenzione del consumatore a consumarlo con precauzione». Così il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi, sulla possibilità di inserire anche il vino nella “black list” del cosiddetto Nutriscore. «Un danno all’identità del nostro prodotto che non è solo un semplice bene di consumo, ma un portatore di promozione territoriale, oltre che un motore per economia di scala legate alle tante denominazioni italiane che, come la nostra, da anni rappresentano il made in Italy d’eccellenza».

La preoccupazione del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano non è solo sul Nutriscore, fortemente appoggiato dai francesi, ma anche sulla votazione sul prossimo Cancer Plan che il prossimo 15 febbraio vedrà la presentazione da parte della Commissione Europea del Europe’s Beating Cancer Plan (Beca), il piano di azione per limitare le cause del cancro che annovera anche il consumo di vino tra le potenziali cause scatenanti.


«Naturalmente siamo pienamente d’accordo con il piano della commissione europea, tuttavia occorre fare attenzione a non demonizzare il consumo del vino di qualità, un prodotto che, come nel nostro caso, parte proprio da principi qualitativi di altissimo livello». Ancora il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi. «Siamo d’accordissimo anche sul fatto che l’abuso di alcol sia da combattere, ma sbagliato assimilare questo al consumo corretto di vino, che tra l’altro viene assimilato nel documento al rischio che dà il fumo; a questo proposito siamo ovviamente disponibili a farci parte di una comunicazione contro gli abusi di alcol, ma deve partire in maniera congiunta proprio dall’Unione Europea, la stessa che ogni anno ci aiuta con l’OCM a promuovere il nostro vino in tutto il mondo».

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07/02/2022, 18:12
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l 26 febbraio, presso la Fortezza di Montepulciano, il primo grande appuntamento sul Vin Santo

“Vin Santo Lovers”: a Montepulciano (Si) un evento per celebrare il prodotto

Una giornata tra seminari, degustazioni guidate e approfondimenti su uno dei prodotti di punta del vino toscano che proprio a Montepulciano gode di una delle più antiche Doc d’Italia

Amanti appassionati esperti ed imprenditori del mondo vitivinicolo si ritroveranno il prossimo 26 Febbraio alla Fortezza di Montepulciano, sede, tra l’altro, del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano per la prima edizione di “Vin Santo Lovers”. Il primo evento tutto dedicato unicamente al Vin Santo, organizzato da Federico Minghi, esperto in eventi e marketing, insieme al Professore Andrea Mazzoni e con la partnership del Consorzio del Nobile di Montepulciano. Una tavola rotonda tutta dedicata a questo nettare e infine un banco d’assaggio dove si potranno degustare i migliori Vin Santo, bottiglie pregiatissime, introvabili, addirittura del 1969. «Siamo felici come Consorzio di ospitare questa prima edizione di un evento che ci auguriamo possa diventare un appuntamento fisso – spiega il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – abbiamo accolto questa scelta di Montepulciano con grande entusiasmo anche perché qui il Vin Santo vanta una delle prime Doc d’Italia ed ha una storia ancestrale».

Un evento, per far conoscere questo prodotto molto apprezzato da una nicchia di intenditori, scambiato comunemente con il vino dolce da cantuccini ma che invece è uno dei vini passiti più buoni al mondo sul quale le aziende investono tanto ma che fino ad oggi non ha avuto il dovuto risalto, un modo per promuovere il territorio, le aziende, le tradizioni. Una storia da degustare! «L’evento nasce dalla necessità di promuovere e rilanciare un prodotto di grande qualità come il Vin Santo, con una storia importante, sul quale le aziende investono tanto, ma che ancora non ha avuto il giusto riconoscimento dal mercato – spiega Federico Minghi, ideatore dell’iniziativa - dobbiamo sdoganarlo dall’immaginario collettivo dalla zuppetta a fine pasto con i cantuccini! E’ un elisir da abbinare ad un bel formaggio erborinato, al classico crostino nero o da meditazione. Deve diventare il miglior biglietto da visita per le aziende ed il territorio. Una spremuta del territorio e una coccola per l’anima».

Il programma prenderà il via con una tavola rotonda dalle 10:30 alle 12:00 dove parteciperanno storici, enologi, professori, degustatori, giornalisti e comunicatori per confrontarsi su questo prezioso liquido dorato. Tra i partecipanti Dott. Andrea Rossi, Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano (Introduzione); Prof. Marco Montori (Storia del Vin Santo); Prof. Andrea Mazzoni (Tecnica di produzione del Vin Santo); Prof. Fabio Mencarelli Università di Pisa (Tecniche di appassimento delle uve da Vin Santo); Carlotta Salvini, miglior sommelier d’Italia Fisar nel 2019; Roberto Fanticelli, Fondatore del Club del Sigaro Maledetto Toscano (Esperto di enogastronomia ed abbinamenti con il sigaro toscano); Prof. Stefano Ciatti, Presidente di Vino e Salute (Salute e bere consapevole);Federico Minghi comunicatore (ambasciatore del Tuscan Style). Coordinerà la tavola rotonda Paolo Capresi, Giornalista Mediaset. Dalle 12:00 inizierà la degustazione dei migliori Vin Santi della Toscana, etichette speciali addirittura del 1969. Sarà presente anche il celebre gelatiere di San Gimignano e Ambasciatore del Made in Italy, Sergio Dondoli, che per l’occasione realizzerà un gelato al gusto zabaione al Vin Santo. Per l’occasione, sarà realizzato dal celebre barman mixologist Riccardo Aldinucci del Charlie Bar uno speciale cocktail a base di vin santo, vincitore tra l’altro della Florence Cocktail Week nel 2020.

«Parlare di Vin Santo in questo luogo meraviglioso e prestigioso, mi sembra possa rappresentare il giusto contributo da rendere a questo vino che noi vogliamo definire: vera gemma enologica toscana – dice il Prof. Andrea Mazzoni - per troppo tempo il Vin Santo è stato considerato solo il vino dell’intimità, dell'accoglienza, un prodotto che quasi non si poteva vendere perchè accostato alla celebrazione del rito religioso della S. Messa. Oggi contestualizzando ed attualizzando il suo ruolo in modo ben preciso, dovrà divenire un prodotto di appeal, di penetrazione commerciale, capace di generare ricadute di grande positvità sulla commercializzazione delle aziende e sulla loro immagine».

La parte scientifica analizzerà invece il ruolo importante del Vin Santo nella dieta. «Il tentativo della comunità europea di far passare i prodotti enologici come dannosi per la salute non è corretto in quanto il vino ed i prodotti di derivazione dell’uva come il vin santo, come dimostrano studi di oltre 20 anni, hanno un’altissima percentuale di antiossidanti (il resveratrolo in primis) che combattendo i radicali liberi sono elementi fondamentali per la salute», ha sottolineato il Prof. Stefano Ciatti.

L’evento è aperto al pubblico nei limiti di presenza imposti dalle più recenti normative Anti Covid-19. L’accredito sarà disponibile presso la Fortezza di Montepulciano.

Per partecipare è necessario esibire il green pass rafforzato secondo le norme vigenti.
e prenotare la presenza scrivendo alla mail marketing@consorziovinonobile.it entro il giorno 24 febbraio.

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18/02/2022, 13:15
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Al via l’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano il 24 marzo con le “stelle” all’annata

Generazione “Z”: il consumatore di domani è già arrivato in cantina

Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano alla vigilia del grande evento lancia i risultati di una indagine sui consumatori tra i 20 e i 25 anni: ancora poco esperti, ma appassionati di sostenibilità.

Alle 10.30 in Fortezza la cerimonia di assegnazione delle stelle alla vendemmia 2021



Arrivano in cantina grazie a internet; prediligono la visita con una degustazione, spendono entro i 60 euro a persona e sono molto interessati alle pratiche di sostenibilità. Sono i consumatori della generazione “Z”, tra i 20 e i 25 anni in particolare, gli stessi sui quali il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, insieme all’Amministrazione Comunale, ha voluto approfondire la conoscenza grazie a una indagine che ha svolto sui propri associati anche promuovendo un evento ad hoc, Battello Terra, in programma il 29 marzo a Montepulciano durante il quale saranno affrontati proprio questi temi. Insomma si guarda al futuro (e ai consumatori di domani) alla vigilia dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano che torna in Fortezza a partire da giovedì 24 marzo, con l’arrivo di oltre cento giornalisti da tutto il mondo per conoscere le nuove annate in commercio il Vino Nobile di Montepulciano 2019 e le Riserve 2018. «Arriviamo a questa Anteprima con dei numeri di mercato importanti che testimoniano come nonostante la crisi della pandemia abbiamo saputo reagire bene – spiega il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – ma soprattutto felici di poter riaprire le porte non solo a un numero più cospicuo e di tante nazionalità di giornalisti, ma anche agli operatori e al pubblico di appassionati che arriveranno in Fortezza dal 26 al 28 marzo e già abbiamo riscosso un grande successo di interesse».

La Generazione “Z”: più curiosa, ma con meno capacità di spesa (per ora). Proprio su questa nuova fascia di consumatori “in erba”, tra i 20 e i 25 anni in particolare, come detto il Consorzio con l’Amministrazione Comunale e le proprie aziende hanno voluto svolgere una analisi di mercato. Secondo la ricerca svolta su un campione di oltre la metà delle proprie aziende risulta che il 93% di queste ha già cominciato a ricevere consumatori “Z” che per oltre 70% arrivano tramite internet (sito privato o portali di prenotazioni), per il 12,5% per passaparola. Il tipo di visita preferito, per l’81,3%, è quello del racconto dell’azienda seguito da una degustazione, per il 15,6% solo degustazione. Tra le principali curiosità richieste dai consumatori “Generazione Z” le pratiche in cantina, ma soprattutto la sostenibilità ovvero quali azioni le aziende mettono in campo per sostenere il territorio e l’ambiente. A questo tema il consumatore “Z” presterebbe moltissimo interesse (per il 23%), abbastanza per il 15%. La spesa media dei giovani consumatori per il 50% non supera i 30 euro, ma per il 40,6% va oltre fino ai 60 euro, più bassa (9,4%) quella che va dai 61 ai 100 euro. Per accogliere al meglio questi nuovi consumatori le aziende hanno intrapreso attività di formazione: oltre il 40% degli intervistati ha dichiarato di aver organizzato iniziative ad hoc in particolare proprio attraverso le visite didattiche in azienda, con piccoli corsi in azienda o on line. Secondo il 37% delle cantine intervistate il livello medio di preparazione generale sul vino è tra la sufficienza e il medio alto. Quali le tendenze dei nuovi consumatori? I vini rosati, vini sostenibili e ricchi di storia, possibilità di reperire le bottiglie anche in internet attraverso l’e-commerce.

Il programma di giovedì 24 marzo. Alle ore 9 apriranno i banchi di assaggio per la stampa con i campioni della vendemmia 2021 e per far conoscere il Vino Nobile di Montepulciano 2019 e le Riserve 2018, le annate in commercio da quest’anno Alle ore 10.30 prenderà il via la conferenza per l’annuncio del rating all’annata 2021 (da uno a cinque stelle). La mattina del 24 marzo torna a Montepulciano anche il Premio “Giulio Gambelli”, promosso dall’Associazione stampa enogastroagroalimentare Toscana (Aset). Nel pomeriggio, sempre riservata alla stampa, la degustazione dei campioni del Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”. La cerimonia delle stelle e la degustazione della tipologia “Pieve” saranno disponibili anche on line sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Consorzio. L’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano riprenderà poi da sabato 26 a lunedì 28 marzo con le giornate dedicate a operatori e wine lovers (per informazioni e accredito – obbligatorio – è possibile consultare il portale www.anteprimavinonobile.it)

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23/03/2022, 20:32
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L’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano prosegue da sabato a lunedì per operatori

Vino Nobile di Montepulciano 2021: un’ottima annata, ma le stelle quando entrerà in commercio. La svolta del Consorzio di Tutela

Il biologico traina il mercato all’estero e intanto si investe sulle “Pievi”

Nel 2021 +21,4% per il Vino Nobile di Montepulciano e +6,4% per il Rosso. Il biologico sta facendo la differenza all’estero: il 69% dell’export è a marchio bio, un dato che riflette il percorso della certificazione con Equalitas in arrivo a Montepulciano, prima denominazione italiana

L’ultima vendemmia del Vino Nobile di Montepulciano, la 2021, sarà ricordata non solo per una conclamata qualità, ma soprattutto per la scelta del Consorzio di aspettare a dare il punteggio a stelle dall’anno in cui l’annata entrerà in commercio, quindi dal 2024. La presentazione della vendemmia, con l’annuncio di questa grande novità, si è svolta nella Fortezza di Montepulciano, in occasione dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano che nella giornata di giovedì 24 marzo ha accolto la stampa internazionale e nazionale per la degustazione anche delle nuove annate in commercio, il Vino Nobile di Montepulciano 2019 e la Riserva 2018. Ora i riflettori sono puntati sull’apertura al pubblico e agli operatori, dal 26 al 28 marzo. Un’annata quindi ottima, anche dal punto di vista delle vendite. «Numeri che, al di là della qualità dell’annata appena messa in cantina, ci fanno capire che il mercato sta riprendendo e che il lavoro di promozione che il Consorzio ha fatto sta dando i suoi frutti – ha commentato il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – senza dimenticare che nonostante le difficoltà che la pandemia ha imposto a tutto il sistema economico mondiale, il Vino Nobile di Montepulciano era già cresciuto nel 2020».

La vendemmia e i vini in divenire. Il 2021 ha avuto un andamento meteorologico decisamente straordinario, sia in termini di piovosità, sia per alcuni picchi termici registrati in primavera. La piovosità totale annua è stata pari a 510 mm, valore decisamente basso, circa il 25% meno della piovosità media annua della zona. Relativamente alle temperature, i mesi che si sono discostati fortemente dalle medie del periodo sono stati marzo e soprattutto aprile, che hanno fatto registrare valori delle minime particolarmente bassi. In aprile, nella notte tra il 7 e l’8, le temperature notturne sono scese sotto lo zero per molte ore, raggiungendo nei fondivalle anche i -7°C, e arrecando criticità in fase di schiusura. Il germogliamento è avvenuto tra il 28 marzo e il 27 aprile; la fioritura tra il 2 e il 15 giugno e l’invaiatura tra il 27 luglio e il 26 agosto. La vendemmia si è sviluppata tra la metà di settembre i primi di ottobre. I vini del 2021, degustati dopo le fermentazioni malo-lattiche, presentano colori molto decisi, profumi intensi dominati da sentori di frutta matura e una notevole struttura caratterizzata da abbondante tannicità e buona acidità. A livello analitico si rilevano valori elevati di intensità e tonalità di colore, di alcool, di estratti e di polifenoli totali e livelli medi di acidità e pH.

Le “Pievi”, il nuovo disciplinare. Sono oltre 40 le aziende di Vino Nobile di Montepulciano che con la vendemmia 2021 hanno selezionato una partita di Vino Nobile di Montepulciano atto a divenire “Pieve”. Circa 500 mila le bottiglie previste in uscita per la prima annata disponibile (la 2024), pari al 10% circa della produzione di Vino Nobile di Montepulciano. Rispetto allo scorso anno, data di presentazione del disciplinare, dopo la delibera positiva da parte della Regione Toscana (primo step dell’iter), ora il Consorzio aspetta l’ok

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24/03/2022, 15:49
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Dal 10 al 13 aprile il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano a Vinitaly presenta “Pieve”

Vino Nobile di Montepulciano: dalla botte rinasce la vite

Sarà all’insegna del green l’edizione 2022 di Vinitaly per il Consorzio, prossimo alla certificazione Equalitas. Lunedì 11 aprile la prima delle “Pievi” con una degustazione condotta da Veronika Crecelius per raccontare la novità del nuovo disciplinare. Allo stand (Pad. 9 Stand D12-13)





Padiglione 9 (Toscana), Stand D12 – D13. Le coordinate per trovare a Vinitaly i produttori di Vino Nobile di Montepulciano presso lo stand del Consorzio che li riunisce sono sempre le stesse per trovare il nuovo spazio all’insegna della parola “Toscana”. Come sempre si potranno degustare le etichette delle aziende presenti in forma diretta (al banco informazioni sarà disponibile anche la mappa per scovare le altre aziende di Montepulciano in giro per la fiera), oltre al banco d’assaggio consortile che ospiterà la quasi totalità delle etichette di Vino Nobile di Montepulciano. «Torniamo in fiera dopo due anni di stop, forti anche di una Anteprima in Toscana appena conclusa con ottimi risultati – spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – per la prima volta presenteremo nel tempio del vino anche il nuovo progetto, Pieve, che dal 2024 vedrà una nuova tipologia di Vino Nobile di Montepulciano».



“Pieve: Vino Nobile di Montepulciano, inizio di una nuova storia”. Il titolo della degustazione in programma per lunedì 11 aprile, alle ore 11,30 (Sala C Pad. 10 piano I) rimanda al nuovo progetto che dal 2020 ha coinvolto tutta la denominazione per la presentazione di un disciplinare per una terza tipologia di Vino Nobile di Montepulciano, “Pieve” appunto. A condurre la degustazione dei 12 prototipi (annata 2020) sarà la giornalista Veronika Crecelius, insieme all’enologo Giovanni Capuano, per una master class dedicata a scoprire le novità di questo progetto derivato da un lato dalle ricerche geologiche e pedologiche, oltre agli studi storici fatti nelle biblioteche e nei vecchi archivi fino al Catasto Leopoldino del 1800. La degustazione (in lingua italiana), a numero chiuso, sarà un viaggio nelle 12 Pievi. (Per informazioni e prenotazioni Silvia Loriga s.loriga@consorziovinonobile.it).



Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano sarà inoltre protagonista dell’appuntamento promosso da Federdoc in programma martedì 12 aprile, ore 11 allo stand del Mipaaf, dal titolo “Federdoc e i Consorzi. Il “quarto” pilastro della sostenibilità.



Una botte “certificata” da cui rinasce una vite. Sarà l’elemento caratterizzante lo stand del Consorzio questa botticella certificata da Pefc Italia, nuovo partner del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, dalla quale sorgerà una vite durante il corso della fiera. La partnership tra le due realtà prevede un protocollo di intesa che indica ai produttori tutte le possibili alternative sostenibili circa l’uso del materiale legnoso all’interno della denominazione. Dai pali in vigna fino agli imballaggi, legno derivante da foreste certificate e lavorate in maniera sostenibile, il tutto nell’ottica della certificazione Equalitas che entro l’anno vedrà la denominazione prima in Italia fregiarsi di questo importante riconoscimento.

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06/04/2022, 13:10
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Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano torna a Dusseldorf protagonista alla Prowein

Vino Nobile di Montepulciano: Germania e Nord Europa guidano l’export

Con il 39% la Germania anche nel 2021 è il primo paese per l’export, seguita dai Paesi Bassi.

In generale l’Europa rappresenta oltre il 60 per cento del mercato estero della prima Docg d’Italia. Dopo due anni torna il grande appuntamento europeo per il vino italiano

Dopo due anni di stop causa pandemia, anche il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano sarà di nuovo protagonista alla Prowein di Dusseldorf che si svolgerà maggio nei padiglioni della fiera tedesca dove sarà presente con uno stand collettivo (Halle 16 Stand A71) in rappresentanza di gran parte della denominazione con oltre 50 etichette in degustazione al banco consortile e 14 aziende presenti in forma diretta. «Un ritorno importante in una delle piazze strategiche per il mercato internazionale del vino italiano – dice il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Andrea Rossi – dopo due anni di stop inoltre Prowein rappresenterà un termometro per misurare tutti i mercati internazionali vista la presenza di delegazioni di operatori da tutto il mondo». Tre giorni di grande lavoro con centinaia di contatti diretti pronti a scoprire le ultime annate in commercio da poco presentate all’Anteprima del Vino Nobile e a Vinitaly, il Nobile 2019 e la Riserva 2018 da poco passati in Anteprima.

Il mercato: Germania in testa, in Europa vale oltre il 60% l’export. Il 2021 è stato un anno importante per il mercato del Vino Nobile di Montepulciano rispetto a quello precedente caratterizzato dalle chiusure di ristoranti e ridimensionamento dell’export. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. La Germania continua ad essere il primo mercato del Nobile con il 39% della quota esportazioni. Il secondo Paese di riferimento è quello degli Stati Uniti arrivando a rappresentare il 26% dell’export del Vino Nobile di Montepulciano (+4% rispetto al 2019). Successo anche per i mercati asiatici, balcanici ed extra Ue con oltre il 4% delle esportazioni. Continua il trend di crescita del Canada che da solo vale il 4% delle esportazioni. Un dato davvero significativo è la fetta di mercato del Vino Nobile di Montepulciano a marchio bio che nel panorama italiano vale il 42% delle vendite, mentre a livello internazionale rappresenta il 69%. Il successo del Vino Nobile di Montepulciano nell’anno appena scorso ha visto un incremento significativo del mercato interno. Le esportazioni, che tuttavia restano il principale canale di sbocco, hanno fatto segnare un 70% (negli anni passati si era arrivati al 78%), mentre il restante 30% viene commercializzato in Italia. Continua la tendenza di crescita degli ultimi anni la vendita diretta in azienda che nel 2021 ha raggiunto il 30%. Per quanto riguarda il mercato nazionale inoltre le principali vendite sono registrate in Toscana per il 40%. Al nord viene venduto il 34,4% (+20% rispetto al 2019).

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10/05/2022, 17:00
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Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è partito da lontano per raggiungere l’obiettivo

Il Vino Nobile di Montepulciano è la prima Denominazione italiana a fregiarsi del marchio di sostenibilità Equalitas dopo un percorso lungo un triennio

Ancora pioniere il Consorzio della prima Docg d’Italia che grazie al marchio di certificazione secondo la norma Equalitas è il primo distretto vitivinicolo italiano in questa direzione.
Riccardo Ricci Curbastro, Presidente Equalitas: “Un segnale importante per l’intero sistema delle denominazioni del vino del nostro Paese”.

Andrea Rossi, presidente Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano: «Un percorso strategico e di educazione ai nuovi assetti manageriali condiviso con le nostre imprese»

E’ ora ufficiale: il Vino Nobile di Montepulciano è la prima denominazione italiana ad aver ricevuto il marchio di certificazione di sostenibilità secondo lo standard Equalitas. La notizia è stata annunciata nella sede di Federdoc, tra i partner del percorso, in occasione della presentazione del traguardo che ha riguardato la denominazione toscana come la prima in Italia in questo senso. «L’obiettivo che ci siamo posti fin dall’inizio del percorso - dichiara Andrea Rossi, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano – lo abbiamo ritenuto da subito strategico poiché per raggiungerlo abbiamo favorito “un cambiamento culturale” nelle nostre imprese con l’obiettivo di modificare progressivamente il profilo produttivo e organizzativo con metodi e tecniche di produzione più rispettosi dell’ambiente e del paesaggio, ma soprattutto nella direzione di garantire un elevato standard di valori etici, sociali ed economici, che rafforzeranno la coesione tra le nostre imprese e tra queste e il territorio guardando quindi a una dimensione ambientale, economica e etico-sociale dove il rispetto dei valori e dei diritti collettivi gioca un ruolo centrale in questo processo».

«Quello dato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è un segnale importante per l’intero settore delle denominazioni del vino del nostro Paese – sottolinea Riccardo Ricci Curbastro, Presidente Equalitas – e giunge a conferma che il percorso intrapreso da Federdoc ha nello standard Equalitas un punto di riferimento di assoluto valore. Il viaggio verso un Italia del vino sempre più sostenibile prosegue spedito e, soprattutto, rappresenta ormai di fatto un valore etico ed economico fondamentale nel posizionamento delle nostre etichette sui mercati mondiali».

Sostenibilità: un percorso che parte da lontano a Montepulciano. La visione di sostenibilità a Montepulciano nasce in tempi non sospetti. Negli anni 1985/1990, grazie alla sensibilità del Consorzio ed al sostegno del Comune di Montepulciano, fu creata una rete di stazioni meteorologiche installate su tutto l’areale di produzione per la rilevazione dei dati meteo. In base alle condizioni riscontrate, a cadenza settimanale gli esperti agronomi emanavano il “messaggio verde”. Di fatto uno strumento operativo a favore delle aziende che permetteva di razionalizzare gli interventi di difesa fitosanitaria con la conseguente limitazione dell’utilizzo di presidi chimici.

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25/05/2022, 12:46
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