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Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 71494 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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Caldo, Confeuro: “Allarme incendi, sistema Italia fragile. Più prevenzione e risorse”
“Il sistema Italia, di fronte agli incendi boschivi, è ancora troppo fragile. Stiamo vivendo un'estate letteralmente di fuoco, in Italia come nel resto del Mediterraneo, con decine di roghi fuori controllo e conseguenze sempre più gravi per ambiente, economia e comunità locali. I numeri parlano chiaro: nel 2025 sono bruciati 96.517 ettari, quasi il doppio del 2024, e nei primi cinque mesi e mezzo del 2026 i roghi sono già aumentati del 36% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Non è più un'emergenza stagionale: è un'emergenza nazionale permanente. Le cause sono note e ben poco misteriose: la quasi totalità degli inneschi ha origine antropica, dolosa o colposa; l'abbandono colturale delle aree interne moltiplica il combustibile disponibile; il cambiamento climatico trasforma un piccolo focolaio in un incendio devastante. L'aumento delle temperature, la siccità prolungata e l'allungamento della stagione estiva rendono i territori strutturalmente più vulnerabili. Il settore primario può svolgere un ruolo strategico, soprattutto nelle aree interne meno presidiate. Gli agricoltori possono diventare autentici custodi del territorio: sorveglianza, segnalazione tempestiva dei focolai, decespugliamento, fasce parafuoco, pratiche colturali orientate alla prevenzione. A una condizione: che questo lavoro sia riconosciuto e remunerato attraverso i fondi europei per lo sviluppo rurale della PAC, e non affidato alla sola buona volontà. Accanto a questo, servono ulteriori azioni concrete ed efficaci: dall’aggiornamento dei piani AIB regionali, all’anticipo della stagione antincendio al 15 maggio, dal potenziamento del monitoraggio satellitare a maggiori risorse ai Vigili del Fuoco. Oggi d’altronde finanziamo lo spegnimento, non la cura del territorio. Finché sarà così, continueremo a rincorrere le fiamme”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei.
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| 20/07/2026, 13:03 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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Agricoltura, Confeuro: “Bene 500 mln Ue per Emilia-Romagna. Ora Pac che protegga davvero agricoltori”
“Il via libera della Commissione europea al programma italiano da 500 milioni di euro destinato a sostenere le imprese agricole colpite dalle alluvioni e dalle frane del settembre 2024 in Emilia-Romagna rappresenta una notizia molto positiva per il comparto primario e per un territorio che ha pagato un prezzo altissimo a causa degli eventi climatici estremi". Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro. "Si tratta di risorse importanti che contribuiranno a risarcire i danni subiti dalle aziende agricole e a sostenere gli investimenti necessari per ripristinare il potenziale produttivo. Purtroppo sono trascorsi quasi due anni da quella tragedia e, nel frattempo, molte piccole e medie imprese non sono riuscite a sopravvivere, anche perché gli interventi economici messi in campo nell'immediato si sarebbero rivelati insufficienti rispetto all'entità dei danni", prosegue Tiso. “Adesso l'auspicio è che l'erogazione dei fondi, attraverso le procedure regionali e nazionali, avvenga in tempi rapidi e con la massima efficacia, evitando ritardi burocratici che rischierebbero di compromettere ulteriormente la ripresa del settore. Ma questa vicenda deve anche insegnarci che non possiamo continuare a rincorrere le emergenze. Il cambiamento climatico rende sempre più frequenti eventi catastrofici e l'agricoltura è tra i comparti più esposti. Per questo Confeuro ribadisce la necessità di una profonda riforma della Pac, con l'introduzione di un nuovo pilastro dedicato alle assicurazioni e agli strumenti di gestione del rischio, così da garantire una reale tutela del reddito dei piccoli e medi agricoltori europei. Solo costruendo un sistema di prevenzione moderno e strutturale sarà possibile assicurare futuro, competitività e resilienza all'agricoltura italiana ed europea”.
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| ieri, 19:39 |
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