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CONFEURO 
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Caldo, Confeuro: “Allarme incendi, sistema Italia fragile. Più prevenzione e risorse”


“Il sistema Italia, di fronte agli incendi boschivi, è ancora troppo fragile. Stiamo vivendo un'estate letteralmente di fuoco, in Italia come nel resto del Mediterraneo, con decine di roghi fuori controllo e conseguenze sempre più gravi per ambiente, economia e comunità locali. I numeri parlano chiaro: nel 2025 sono bruciati 96.517 ettari, quasi il doppio del 2024, e nei primi cinque mesi e mezzo del 2026 i roghi sono già aumentati del 36% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Non è più un'emergenza stagionale: è un'emergenza nazionale permanente. Le cause sono note e ben poco misteriose: la quasi totalità degli inneschi ha origine antropica, dolosa o colposa; l'abbandono colturale delle aree interne moltiplica il combustibile disponibile; il cambiamento climatico trasforma un piccolo focolaio in un incendio devastante. L'aumento delle temperature, la siccità prolungata e l'allungamento della stagione estiva rendono i territori strutturalmente più vulnerabili. Il settore primario può svolgere un ruolo strategico, soprattutto nelle aree interne meno presidiate. Gli agricoltori possono diventare autentici custodi del territorio: sorveglianza, segnalazione tempestiva dei focolai, decespugliamento, fasce parafuoco, pratiche colturali orientate alla prevenzione. A una condizione: che questo lavoro sia riconosciuto e remunerato attraverso i fondi europei per lo sviluppo rurale della PAC, e non affidato alla sola buona volontà. Accanto a questo, servono ulteriori azioni concrete ed efficaci: dall’aggiornamento dei piani AIB regionali, all’anticipo della stagione antincendio al 15 maggio, dal potenziamento del monitoraggio satellitare a maggiori risorse ai Vigili del Fuoco. Oggi d’altronde finanziamo lo spegnimento, non la cura del territorio. Finché sarà così, continueremo a rincorrere le fiamme”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei.


20/07/2026, 13:03
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Agricoltura, Confeuro: “Bene 500 mln Ue per Emilia-Romagna. Ora Pac che protegga davvero agricoltori”


“Il via libera della Commissione europea al programma italiano da 500 milioni di euro destinato a sostenere le imprese agricole colpite dalle alluvioni e dalle frane del settembre 2024 in Emilia-Romagna rappresenta una notizia molto positiva per il comparto primario e per un territorio che ha pagato un prezzo altissimo a causa degli eventi climatici estremi". Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro. "Si tratta di risorse importanti che contribuiranno a risarcire i danni subiti dalle aziende agricole e a sostenere gli investimenti necessari per ripristinare il potenziale produttivo. Purtroppo sono trascorsi quasi due anni da quella tragedia e, nel frattempo, molte piccole e medie imprese non sono riuscite a sopravvivere, anche perché gli interventi economici messi in campo nell'immediato si sarebbero rivelati insufficienti rispetto all'entità dei danni", prosegue Tiso. “Adesso l'auspicio è che l'erogazione dei fondi, attraverso le procedure regionali e nazionali, avvenga in tempi rapidi e con la massima efficacia, evitando ritardi burocratici che rischierebbero di compromettere ulteriormente la ripresa del settore. Ma questa vicenda deve anche insegnarci che non possiamo continuare a rincorrere le emergenze. Il cambiamento climatico rende sempre più frequenti eventi catastrofici e l'agricoltura è tra i comparti più esposti. Per questo Confeuro ribadisce la necessità di una profonda riforma della Pac, con l'introduzione di un nuovo pilastro dedicato alle assicurazioni e agli strumenti di gestione del rischio, così da garantire una reale tutela del reddito dei piccoli e medi agricoltori europei. Solo costruendo un sistema di prevenzione moderno e strutturale sarà possibile assicurare futuro, competitività e resilienza all'agricoltura italiana ed europea”.


21/07/2026, 19:39
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Roma, Confeuro: “Bene bando mense scuole. Alimenti sani e valorizzazione del territorio”


“Confeuro accoglie con favore il nuovo bando del Comune di Roma dedicato al servizio di refezione scolastica, che pone al centro la qualità degli alimenti, la sostenibilità e l'educazione alimentare delle nuove generazioni. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro. “Riteniamo che gli obiettivi e i principi del bando vadano nella giusta direzione. Si tratta di una scelta importante che punta non solo a garantire pasti di maggiore qualità, ma anche a promuovere un percorso educativo che insegni ai bambini il valore di un'alimentazione sana, equilibrata e consapevole. Da tempo Confeuro sostiene la necessità di investire sull'educazione alimentare come strumento di prevenzione e di crescita culturale". Per Confeuro è positiva la scelta di attribuire priorità ai prodotti di qualità certificata, come Dop e Igp, valorizzando la filiera corta e le aziende impegnate nel recupero e nel riutilizzo delle eccedenze alimentari, contribuendo così anche alla riduzione degli sprechi. "Apprezziamo inoltre il progetto dedicato alla frutta fuori calibro: insegnare ai più piccoli che un frutto imperfetto è ugualmente sano e buono rappresenta un messaggio educativo di grande valore, capace di contrastare la cultura dello spreco". Confeuro valuta favorevolmente anche la previsione di un prezzo fisso per ogni pasto, evitando gare al massimo ribasso. "Quando si parla della salute dei bambini il risparmio a tutti i costi non può essere il criterio guida. La qualità del cibo deve restare una priorità assoluta. Auspichiamo, infine, che il bando sappia valorizzare le imprese agricole di Roma e del suo hinterland, rafforzando il legame tra mense scolastiche e territorio. Positiva anche l'esclusione degli alimenti ultraprocessati, almeno fino a quando non vi saranno evidenze scientifiche definitive che consentano una classificazione chiara e condivisa di tali prodotti".


22/07/2026, 14:19
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Agricoltura, Confeuro: “Bene anticipi Pac ma agire anche su ristori maltempo”


“Il nostro Paese sta vivendo uno dei periodi estivi più complessi degli ultimi anni dal punto di vista climatico. Nelle ultime settimane le violente grandinate nel Settentrione e i vasti roghi nel Mezzogiorno stanno mettendo alla prova il comparto primario, provocando danni ingenti a produzioni, aziende e territori. “Le imprese agricole italiane stanno pagando un prezzo altissimo a causa degli eventi climatici estremi, ormai sempre più frequenti e intensi. Grandinate devastanti, incendi e fenomeni meteorologici eccezionali stanno mettendo in ginocchio migliaia di aziende, che oggi hanno bisogno di risposte rapide e concrete. Per questo Confeuro chiede ristori veloci e adeguati, evitando quelle lungaggini burocratiche che rischiano di aggravare ulteriormente una situazione già molto difficile". Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei, che sottolinea la necessità di affiancare agli interventi emergenziali una strategia di lungo periodo. "Occorre investire con decisione in un modello agricolo sempre più sostenibile, rigenerativo e fondato sui principi dell'agroecologia. La lotta ai cambiamenti climatici si vince soprattutto con la prevenzione, attraverso infrastrutture, innovazione, gestione efficiente delle risorse idriche e politiche agricole lungimiranti, non limitandosi a rincorrere le emergenze. In questo quadro - prosegue Tiso - servono maggiori risorse europee per garantire una Politica Agricola Comune forte, autonoma e realmente in grado di sostenere il settore. Accogliamo quindi con favore la decisione di anticipare il pagamento di 1,67 miliardi di euro della Pac, una misura importante per offrire liquidità alle imprese in una fase caratterizzata dall'aumento dei costi di produzione e contribuire a contenere i rincari lungo la filiera alimentare. Auspichiamo ora la stessa efficienza e la medesima tempestività nell'erogazione dei ristori destinati alle aziende colpite dal maltempo: il tempo, per gli agricoltori, è una risorsa preziosa quanto la terra che coltivano".


27/07/2026, 15:57
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Carburanti, Confeuro: “Su gasolio intervento insufficiente e poco coraggioso”


“Lo sconto sul gasolio deciso dal governo, pari a 17 centesimi tra accise e Iva fino al 6 agosto, insieme al credito d'imposta destinato al settore agricolo, rappresenta un intervento necessario ma insufficiente rispetto alla gravità della situazione. È un provvedimento tampone che non affronta le vere cause dell'emergenza né offre risposte strutturali a famiglie e imprese, ormai schiacciate dall'aumento dei costi energetici e dall'instabilità internazionale". Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro-Confederazione Agricoltori Europei. “Il conflitto in Medio Oriente continua a produrre effetti pesanti sull'economia italiana, alimentando rincari che si riflettono sul costo dei trasporti, della logistica, dei beni di prima necessità e dell'intera filiera produttiva. Il rischio è che a pagare il prezzo più elevato siano ancora una volta cittadini, lavoratori e aziende, con una perdita di competitività e un'ulteriore contrazione del potere d'acquisto. Serviva un piano più coraggioso e di più ampio respiro, capace di incidere realmente sul costo dell'energia e dei carburanti. Occorre affiancare alle misure emergenziali una strategia di lungo periodo che riduca la dipendenza dalle crisi geopolitiche, sostenga la produzione nazionale e difenda il tessuto economico del Paese. Senza interventi strutturali, il rischio è quello di continuare a rincorrere le emergenze senza risolvere i problemi che frenano la crescita dell'Italia", conclude Tiso.


28/07/2026, 13:36
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Caldo, Confeuro: “Politiche strutturali contro cambiamento clima e stop combustili fossili”


“Confeuro condivide il monito del segretario esecutivo delle Nazioni Unite per il cambiamento climatico, Simon Stiell, che ha lanciato un nuovo allarme sull'impennata dei disastri ambientali causati dal riscaldamento globale e sulla crescente dipendenza dell'umanità da carbone, petrolio e gas. Un richiamo che assume ancora più forza mentre una nuova ondata di caldo investe l'Europa e gli incendi continuano a devastare vaste aree del continente. Da tempo - dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro - Confederazione Agricoltori Europei - sollecitiamo governi e istituzioni ad adottare politiche strutturali e di lungo periodo per contrastare il cambiamento climatico, che sta mettendo in ginocchio territori, comunità e il comparto agricolo. Non siamo più di fronte a eventi eccezionali, ma a fenomeni sempre più frequenti e distruttivi, con costi umani, ambientali ed economici ormai insostenibili. È evidente - prosegue Tiso - che occorre invertire la rotta, accelerando la transizione energetica e riducendo progressivamente la dipendenza dai combustibili fossili. Una scelta indispensabile non solo per la tutela dell'ambiente, ma anche per contenere i costi che gravano su famiglie e imprese, come dimostrano i continui rincari dei carburanti e l'aumento dei costi di produzione. Servono investimenti in energie rinnovabili, infrastrutture resilienti, gestione sostenibile delle risorse idriche e strumenti efficaci di prevenzione. Solo attraverso una strategia condivisa e lungimirante sarà possibile difendere l'agricoltura e, più in generale, l’intero pianeta, garantire la sicurezza alimentare e consegnare alle future generazioni un territorio più sicuro e vivibile".


29/07/2026, 16:57
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Agroalimentare, Confeuro: “Regolamento Ue passo in avanti ma restano dubbi”



“Confeuro esprime apprezzamento per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del Regolamento (UE) 2026/1739, che rappresenta un passaggio significativo nel percorso di riequilibrio del valore lungo la filiera agroalimentare. Il provvedimento introduce strumenti innovativi e attesi dal comparto primario, a partire dall'obbligo dei contratti scritti da stipulare prima della consegna dei prodotti e dalla previsione di prezzi maggiormente ancorati ai reali costi di produzione. Si tratta di un passo avanti importante verso una maggiore equità nella filiera agroalimentare - dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei - perché vengono finalmente riconosciuti principi che la nostra organizzazione sostiene da tempo. Resta però da capire se queste misure saranno realmente sufficienti a garantire e salvaguardare il reddito dei piccoli e medi agricoltori, che continuano a operare in un contesto economico estremamente complesso”. Confeuro valuta positivamente “anche il bonus del 20% destinato ai giovani agricoltori che aderiscono alle organizzazioni di produttori, realtà che il regolamento torna a valorizzare insieme al sistema cooperativo. È una misura concreta - prosegue - che può incentivare il ricambio generazionale e rafforzare il futuro dell'agricoltura europea". Permangono, tuttavia, alcune criticità. "Le esenzioni demandate agli Stati membri, che consentono di escludere determinate filiere dall'obbligo di applicare gli indici dei costi di produzione, rischiano di trasformarsi in una pericolosa scappatoia, indebolendo i principi stessi del regolamento. Inoltre, continua a mancare un chiaro riferimento al principio di reciprocità per i prodotti provenienti dai mercati extra UE, che spesso generano una concorrenza sleale a danno delle imprese agricole europee. Infine, desta perplessità la tempistica di applicazione di alcune disposizioni, rinviate addirittura al 2028 e al 2029: tempi troppo lunghi rispetto alle sfide economiche e geopolitiche che il settore è chiamato ad affrontare già oggi", conclude Tiso.


30/07/2026, 14:19
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Agroalimentare, Confeuro: “Export in calo? Paghiamo prezzo accondiscendenza Ue e Italia con Usa”



“I dati sull'export agroalimentare europeo nei primi cinque mesi del 2026, che registrano una flessione del 3%, rappresentano un segnale che non può essere sottovalutato. A destare particolare preoccupazione è soprattutto il calo delle esportazioni di prodotti simbolo del Made in Italy, come vino e olio, verso gli Stati Uniti, mercato che continua a rivestire un ruolo strategico per le nostre imprese". Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro-Confederazione Agricoltori Europei. “Riteniamo che l'Unione Europea e il Governo italiano abbiano inizialmente adottato un atteggiamento eccessivamente accondiscendente nei confronti degli Stati Uniti durante la guerra dei dazi, senza mettere in campo una strategia sufficientemente forte a tutela delle produzioni europee e italiane. Oggi anche per questo ne stiamo pagando il prezzo, con un export che continua a dipendere in misura eccessiva dal mercato americano e che risente inevitabilmente delle tensioni commerciali internazionali". Per Confeuro è quindi positiva l'inversione di rotta avviata da Bruxelles attraverso una maggiore diversificazione dei mercati di sbocco, una scelta che va sostenuta e rafforzata con accordi equilibrati e nuove opportunità commerciali per le imprese agricole. “Allo stesso tempo - conclude Tiso - servono interventi più incisivi per sostenere le piccole e medie aziende del comparto primario, che rappresentano l'ossatura dell'agricoltura italiana. È opportuno valutare misure compensative per il 2026, accompagnate da un deciso rafforzamento delle azioni contro la contraffazione e l'Italian Sounding, fenomeni che sottraggono ogni anno valore alle nostre produzioni di qualità e penalizzano il lavoro degli agricoltori. Difendere il Made in Italy e le nostre imprese agricole significa tutelare reddito, occupazione e competitività del nostro sistema agroalimentare”.


05/08/2026, 18:04
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Olio, Confeuro-Asu: “Piano straordinario per filiera in Calabria: azioni da Regione e Governo”


“L'Associazione Sindacale Unitaria (A.S.U.), aderente a Confeuro, e la Confederazione degli Agricoltori Europei lanciano l'allarme sulla grave crisi che sta attraversando la filiera olivicolo-olearia calabrese e propongono un piano straordinario per il rilancio dell'olivicoltura regionale. La situazione del comparto richiede interventi rapidi e strutturali: agricoltori e frantoiani rappresentano un patrimonio economico, sociale e ambientale che non può essere lasciato solo di fronte alle difficoltà di mercato”. A sottolinearlo, in una nota, Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, e Vincenzo De Fazio, vicepresidente nazionale di Asu. “Il confronto istituzionale sul comparto è già in corso presso il Ministero dell'Agricoltura con il coinvolgimento degli organismi competenti. Ora, però, è indispensabile che questo percorso si traduca in misure operative, con tempi certi e risorse adeguate, affinché la prossima campagna olearia non si trasformi in una nuova emergenza. Il nostro piano individua alcune priorità: accelerare il bando per l'acquisto di olio extravergine 100% italiano destinato alle famiglie indigenti e agli enti assistenziali, favorendo così il riassorbimento delle giacenze; rafforzare i controlli contro frodi e contraffazioni attraverso l'impiego sistematico di analisi NMR, tecniche isotopiche, analisi del DNA e una maggiore integrazione delle banche dati; garantire piena trasparenza lungo tutta la filiera e contrastare le pratiche speculative che penalizzano i produttori italiani”. Sul fronte economico, Asu e Confeuro ritengono indispensabile l'istituzione di “un fondo per la copertura degli interessi passivi sostenuti dalle imprese del comparto nel 2026 e una moratoria bancaria, con il coinvolgimento dell'ABI, per consentire ad aziende agricole e frantoi di affrontare la nuova campagna senza l'insostenibile peso della crisi di liquidità”. Le due associazioni, poi, evidenziano la “necessità di tutelare il valore dell'olio extravergine italiano sui mercati europei, intensificando i controlli sulle importazioni e sulle pratiche di miscelazione, affinché siano garantite correttezza commerciale e concorrenza leale. Per evitare il collasso del mercato e consentire una gestione ordinata delle produzzioni, infine proponiamo di ricorrere agli strumenti già previsti dalla normativa europea, come l'ammasso privato disciplinato dal Regolamento (UE) n. 1308/2013, misura capace di sostenere temporaneamente il mercato senza compromettere l'immagine e il valore dell'olio extravergine italiano. Insomma, è il momento di passare dalle analisi ai provvedimenti concreti. Il confronto istituzionale è già avviato e ora deve tradursi rapidamente in misure efficaci e tempi certi. La Calabria rappresenta uno dei territori simbolo dell'olivicoltura italiana e ha bisogno di un piano straordinario che sostenga concretamente produttori e frantoiani, rafforzi i controlli contro frodi e contraffazioni, garantisca liquidità alle imprese e valorizzi il vero olio extravergine 100% italiano. Solo attraverso un'azione coordinata tra Governo, Regione e rappresentanze del comparto sarà possibile tutelare reddito, qualità, occupazione e competitività di una filiera strategica per l'agricoltura nazionale", concludono Andrea Tiso e Vincenzo De Fazio.


09/08/2026, 7:56
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Caldo, Confeuro: “Gestione circolare acqua contro siccità. Ue e Italia troppo lenti”


“Confeuro sta seguendo con grande attenzione la grave crisi idrica che sta interessando il fiume Po e le aree tra Lombardia e Piemonte, territori fondamentali per la produzione di riso italiano. La siccità e le temperature sempre più elevate rappresentano un campanello d’allarme che non possiamo più ignorare e dimostrano, ancora una volta, la necessità di ripensare in maniera strutturale la gestione della risorsa idrica”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei, sottolineando come sia ormai indispensabile adottare una nuova visione dell’acqua, fondata su un modello realmente circolare e sostenibile. “Dobbiamo puntare con maggiore decisione sul recupero e sul riuso delle acque reflue, destinandole, laddove possibile e nel rispetto degli standard di sicurezza, agli usi quotidiani, industriali e soprattutto agricoli. L’acqua è una risorsa essenziale e limitata e deve essere gestita attraverso un sistema capace di ridurne gli sprechi e aumentarne l’efficienza. Questa trasformazione - prosegue Tiso - è ancora più urgente in una fase storica nella quale il nostro Paese e l’intero pianeta stanno affrontando gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico. Non possiamo limitarci a intervenire durante le emergenze: servono investimenti pluriennali nelle infrastrutture idriche, nuove tecnologie per il monitoraggio e la gestione della risorsa e, soprattutto una vera cultura dell’acqua. Ci auguriamo - conclude Tiso - che Governo nazionale e Unione europea, finora troppo lenti su questo fronte, accelerino con interventi concreti, efficienti e strutturali, capaci di tutelare l’acqua e garantire futuro all’agricoltura italiana”.


11/08/2026, 15:15
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