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Associazione Italiana Coltivatori
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Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 70460 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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Pollara (AIC Giovani): “Gli studenti sono una risorsa strategica per il rilancio stabile del settore agricolo” Roma, 26 novembre 2025 - "Gli incontri svolti presso l’I.I.S.S. Don Colletto di Corleone e il CultivatED – University and Career Day del World Food Forum alla Sapienza di Roma hanno rappresentato un’occasione importante per dialogare con una generazione che guarda al futuro con pragmatismo e senso di responsabilità, partendo anche dall'agricoltura", dichiara Leoluca Pollara, coordinatore nazionale di AIC Giovani. "Ho trovato ragazze e ragazzi attenti, preparati e desiderosi di capire quali competenze servano oggi - prosegue Pollara - e a loro ho spiegato che l’agricoltura oggi è un comparto moderno, dinamico, che richiede professionalità tecniche, competenze digitali e gestionali, perché le nostre filiere agroalimentari hanno bisogno di nuovi protagonisti capaci di innovare». «Le aree interne del nostro Paese possiedono potenzialità enormi e straordinarie, caratterizzate da produzioni di qualità e da un patrimonio agricolo che può crescere ulteriormente se sostenuto da competenze adeguate e da una visione orientata al cambiamento». «I processi di digitalizzazione stanno trasformando profondamente il settore - osserva Pollara - e le tecnologie dell’agricoltura 4.0, dai sensori ai sistemi IoT fino all’intelligenza artificiale, permettono oggi di ridurre fino al 50% l’uso di acqua attraverso l’irrigazione intelligente e fino al 30% l’impiego di fertilizzanti grazie al dosaggio mirato. Questo significa minori costi, maggiore efficienza e più sostenibilità: un’evoluzione che richiede giovani con competenze STEM, capaci di gestire software avanzati, sistemi di supporto alle decisioni e strumenti di monitoraggio sempre più sofisticati». «Come AIC Giovani – conclude Pollara – continuare a sostenere questi percorsi è una priorità. Servono competenze solide e la determinazione di metterle a disposizione del territorio. Questi ragazzi possono farlo: hanno energie, idee e la capacità di leggere il cambiamento. Il rilancio stabile dell’agricoltura passa anche da loro».
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| 26/11/2025, 19:30 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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Natale Amoroso (AIC Pesca): “Volete l’estinzione del pescatore? Allora assumeteci come dipendenti europei”
Roma, 27 novembre 2025 – “Se l’obiettivo dell’Europa è cancellare la pesca artigianale italiana, allora si abbia il coraggio di dirlo apertamente e ci venga dato un impiego statale, perché con queste misure non si pesca più, si sopravvive a stento”. È con queste affermazioni dure e provocatorie che Natale Amoroso, presidente di AIC Pesca, risponde alle proposte della Commissione Europea sulle possibilità di pesca per il 2026. Le nuove misure – che prevedono una riduzione del 64% dello sforzo a strascico, un taglio del 25% per i palangari, limiti alle catture di gamberi e pelagici, e nuove restrizioni nello Stretto di Sicilia e nello Ionio – secondo Amoroso rappresentano “un attacco diretto alla dignità e alla sopravvivenza della flotta italiana”. “Non si può parlare di sostenibilità quando si impongono tagli che rendono impossibile lavorare. È come chiedere a un contadino di coltivare senza terra. Se l’Europa vuole davvero la fine della pesca, allora ci dia un contratto pubblico e ci metta dietro una scrivania. Ma non ci prenda in giro con la parola ‘transizione’ mentre ci toglie il mare sotto i piedi”. Amoroso chiede al ministro Lollobrigida una presa di posizione netta e immediata: “Non possiamo accettare passivamente una proposta che non solo è economicamente insostenibile, ma anche socialmente devastante. Le comunità costiere rischiano di svuotarsi, le tradizioni di scomparire, e il pescatore di diventare una figura da museo.” Il presidente di AIC Pesca si dice pronto a unirsi a una mobilitazione europea con i colleghi francesi e spagnoli: “Serve una risposta forte, un fronte comune. Non possiamo permettere che Bruxelles decida il nostro destino senza ascoltarci. Il Mediterraneo non è un laboratorio, è la nostra casa”.
NOTA: Il Presidente Amoroso è disponibile per interviste, dichiarazioni e approfondimenti sul tema
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| 27/11/2025, 14:05 |
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