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Amoroso (AIC Pesca): “Demonizzare la pesca a strascico su dati vecchi di oltre 5 anni, significa continuare a massacrare un settore già in crisi”
Roma, 6 agosto - “Proteggere i nostri mari e la biodiversità sono valori e obiettivi sacrosanti nel settore della pesca, ma lanciare un allarme divulgando oggi studi che risalgono a 5 anni fa, non può essere un punto di riferimento e di riflessione”, dichiara con veemenza il presidente nazionale di AIC Pesca, Natale Amoroso, che in questo settore ci è nato e da sempre promuove la formazione dei giovani che vogliono appassionarsi e diventare imprenditori in uno dei settori lavorativi piu antichi.
“Innanzitutto, in questi anni, le normative che regolamentano la pesca a strascico si sono fatte molto più stringenti: basti pensare alla larghezza delle maglie delle reti, alla profondità dei fondali da rispettare, alla distanza dalla terraferma ed ai periodi di interruzione temporanea della pesca ampliati da 30 fino anche, in alcuni casi, a 55 giorni e a queste regole si sono aggiunte problematiche importanti, quali la diminuzione notevole delle imbarcazioni e degli operatori” precisa il presidente di AIC Pesca.
“La ricerca in questione che usa dati della Commissione Europea che parlano di fondali distrutti e specie ittiche a rischio, deve fornire dati più aggiornati e, senza negare il valore di simili indagini, è importante valutare dati più aggiornati e contestualizzati”, spiega Amoroso.
“Concludo inoltre rappresentando che, mentre i nostri operatori del settore sono giustamente tenuti a rispettare regole stringenti nel mediterraneo, nello stesso mare si ritrovano a pescare imbarcazioni di altri paesi che, non facendo parte dell’Unione Europea, non rispettano le nostre medesime norme. È tempo quindi di operare in questo settore con competenza e coinvolgendo chi sa come si svolge il lavoro”, dichiara Natale Amoroso.

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06/08/2025, 16:13
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Silvia Bernini (Penisola Verde - agriturismi AIC) lancia l’allarme sul settore turismo agrituristico in crescita, ma il 51,8% dei profili professionali è introvabile
Roma, 8 agosto 2025 – Il settore turistico italiano continua a crescere, superando nel 2024 la soglia di 1,5 milioni di occupati. Tuttavia, secondo il Report della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, il comparto è sempre più frenato da una grave carenza di personale qualificato: le difficoltà di reperimento sono passate dal 24,6% del 2019 al 51,8% nel 2024, con oltre 600 mila posizioni difficili da coprire.

In merito ai dati emersi, Silvia Bernini, presidente di Penisola Verde Agriturismi AIC, ha commentato: “La crescita del lavoro nel turismo è un segnale positivo che conferma la centralità del nostro settore nel tessuto economico del Paese. Ma questi numeri raccontano anche una fragilità strutturale che non possiamo più ignorare: trovare personale qualificato sta diventando una vera e propria emergenza”. Secondo lo studio le figure più richieste e più introvabili sono: cuochi (irreperibili nel 61,7% dei casi); pasticcieri e gelatai (59,8%); camerieri (54,7%); e baristi (50,6%). Ancora più critica la situazione per i tecnici della produzione e preparazione alimentare, con una carenza che supera il 76%.

“Nel turismo rurale servono figure capaci di accogliere, raccontare il territorio e promuovere la sostenibilità”, sottolinea la Bernini spiegando come questa crisi impatti in modo particolare sul mondo dell’agriturismo, dove le competenze richieste vanno ben oltre la tecnica. “È urgente investire in politiche lungimiranti che rafforzino la formazione professionale, riqualifichino i percorsi scolastici e creino canali solidi di inserimento tra giovani, territori e imprese”, aggiunge la presidente di Penisola Verde Agriturismi AIC, ente che si rivolge proprio alla tutela degli operatori agrituristici. “Il turismo rurale può essere un’opportunità concreta anche per contrastare lo spopolamento delle aree interne, ma va messo nelle condizioni di crescere”, conclude la presidente Silvia Bernini evidenziando il potenziale del turismo rurale come leva per contrastare lo spopolamento delle aree interne.

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08/08/2025, 13:24
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