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Il bambù in Italia***Sviluppi del mio impianto di bambù*** 
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SALVE A TUTTI.
Siamo tre soci che hanno creato una società agricola con un marchio made in Italy, l'intento è la coltivazione di bambù per legno e germogli.

Vogliamo rendervi partecipi del nostro studio sulla coltivazione di bambù a scopo industriale, infatti siamo convinti che raggiunta la maturazione dell'impianto, si possano ottenere buoni profitti con questa pianta.

Questo fine settimana è stato dedicato allo studio della crescita delle piante da noi mese a dimora.
I risultati sono molto soddisfacenti considerando che abbiamo piantato ad inizio novembre 2014. La foto sottostante mostra l'espansione delle radici provenienti dal rizoma più doppio e chiaro, che si nota sulla destra. Si distingue bene la forma della zolla del vaso, quindi si intuisce altrettanto bene il tragitto percorso dalle radici, misurato varia dai 26 ai 38 cm in soli 4 mesi.

http://imageshack.com/i/ip42nz56j


La foto successiva mostra sempre la parte radicale in via di sviluppo.

http://imageshack.com/i/ipAchZbGj

In questa foto si vede benissimo la punta del rizoma, la parte che si fa strada nel terreno, è un estremità durissima che non si ferma davanti a nulla. Come potete notare si vedono anche le nuove radici che si espandono a 360 gradi.

http://imageshack.com/i/p1RG3xSTj

Ultima foto,questa è stata una sorpresa inaspettata.


http://imageshack.com/i/f0ekxG2vj


04/03/2015, 12:42
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Da dire che il terreno sembra molto bello e ricco! Dove si trova l'impianto? Estensione?

Tra quanti anni il primo raccolto? Perchè immagino poi ricacci dalle ceppaie...!?
In quali canali commerciali pensate di inserire il prodotto finito?
Almeno avviamo la discussione... :D
Ciao,
Luca

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04/03/2015, 17:45
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MA E' LA RAZZA GIGANTE, MOLTO BELLO.


05/03/2015, 0:04
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L'impianto è locato nella mia zona di residenza quindi centro Italia e sono 30000 mt.
I primi tagli verranno effettuati non prima di 4 anni,
a regime andrà verso i 7/8 anni, a quel punto si avranno dalle 10 tonnellate a salire, di materia prima, tutti gli anni.
Infatti i culmi tagliati verranno rimpiazzati dai nuovi l'anno successivo.
Gli impieghi commerciali del bambù sono più di 1500, c'è solo da darsi tanto da fare per vendere.
Inizialmente si avranno culmi di piccolo diametro che potranno essere impiegati in agricoltura, nella biomassa, stiamo studiando la filiera della cellulosa e del tessile.
Potranno essere usati nell'artigianato o come elementi di design.
Poi più crescono di diametro e più sarà facile trovare un utilizzo.
La nostra specie coltivata è la più adatta per le costruzioni. Può sostituire il ferro e la plastica, sembra assurdo ma è vero.
Non dimentichiamo poi i germogli, che dal terzo anno potranno essere raccolti, senza influire sullo sviluppo del bambuseto.
Sono un cibo prelibato, ricco di proteine e carboidrati, ma privo di grassi, funziona inoltre da integratore energetico.
Infine anche i rami e le foglie hanno una destinazione, come foraggio, concime, le foglie anche nel settore farmaceutico ed erboristico.
Inoltre ci sono molti vantaggi per l'ecosistema:

¤Riduce il dissesto idrologico, infatti l'estesa rete rizomatosa del bambù tiene compatto il terreno, frenando l'erosione da parte dell'acqua.

¤Cresce in modo naturale, da solo, non necessita delle sostanze particolari impiegate in agricoltura e dei grandi e costosi macchinari agricoli alimentati a diesel, impiegati per la semina, la coltivazione e la raccolta.

¤Riduce l'effetto serra, i bambuseti sono fabbriche di fotosintesi, riducono i gas responsabili dell'effetto serra, infatti le piante di bambù assorbono circa 5 volte la quantità di biossido di carbonio e producono circa il 35% in più di ossigeno, a parità di proporzioni, di una foresta di alberi. Un bambuseto di un ettaro cattura in un anno 17 tonnellate di carbonio, grazie all'enorme e perenne superficie fogliare.

¤Riduce l'inquinamento atmosferico e del suolo Grazie ai suoi rizomi che convertono gli agenti inquinanti e l'azoto in biomassa.

¤Garantisce riparo dalle avversità atmosferiche e riparto dai predatori a tutta la fauna dei volatili.

¤Depura le acque di laghi e fiumi. (Alcune specie)

¤Previene smottamenti e frane, posizionato sulle scarpate, grazie al suo apparato rizomatoso, senza appesantire l'area interessata, per di più bastano poche decine di centimetri per potersi sviluppare.

¤Riduce il dilavamento del terreno, infatti ha un ottima capacità di assorbimento dell'acqua che più trattiene in caso di siccità.

¤Ignifugo, quando il bambù è verde difficilmente brucia, anche se fosse ha la forza necessaria, grazie alla rete di rizomi e al fogliame, per continuare a generare nuove canne ogni anno.

¤Frangi vento, antirumore.

¤Fibre ottime per la produzione di carta e tessuti.

Insomma è inevitabile che tale pianta diventi L'ORO VERDE dei prossimi decenni.
La cosa fondamentale nell'avviare un impianto è valutare bene in primis la specie, si rischia di ritrovarsi con materia prima troppo commerciale, uguale a quella importata.
Considerare bene anche il sesto d'impianto, tenendo presente che il bambù è molto invasivo e richiede molta acqua quindi molti nutrienti. I loro rizomi sono soprannominati "runners".


05/03/2015, 1:14
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Ottima iniziativa!
non è da sottovalutare , come hai tu stesso citato che è una pianta infestante e non si ferma d'avanti a nulla.


05/03/2015, 4:22
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In diversi programmi tv dove si fanno ristrutturazioni di case ( per lo più americane) , compaiono a volte i parquet di bambù, che sono esteticamente interessanti, dicono resistenti e abbastanza economici, sicuramente più ecosostenibili del teak, per dirne uno.
E qui viene la domanda: quanti anni bisogna aspettare affinché il fusto lignifichi e possa essere usato come "legno" ?
Grazie

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05/03/2015, 11:21
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Una volta che il colmo si è sviluppato, cioè da germoglio è diventato "canna", (questo avviene in 2 settimane circa) ed ha un diametro di almeno 8 cm. Bisogna aspettare 3/4 anni, affinché la legnina presente nel culmo di bambù aumenti, dando così la massima durezza al materiale.

Faccio un osservazione
Il parquet economico di bambù non è altro che un laminato, può essere costituito da una base fatta di legno o cartone pressato e da uno strato decorativo, ciò l'essenza di bambù, in questo caso si parla di un foglio sottilissimo di essenza.
Questo prodotto è scadente.
Tutto ciò per dire che
il parquet in bambù vero e priorio, fatto di listelli impiallacciati, quindi Uniti con un verso specifico, costa di più, non è proprio economico ma è praticamente indistruttibile.
Questa è una filiera molto interessante visto che non esiste un pavimento in bambù MADE IN ITALY.
Quindi tutti i pavimenti in bambù acquistabili sono prodotti con bambù cinese o giapponese (eccetto l'America), in queste zone però c'è un alto tasso d'inquinamento, dovuto a fattori industriali e chimici, come se non bastasse ormai tutte le foreste vengono spinte nella crescita con fertilizzanti chimici anch'essi altamente inquinanti.
POTENZIALMENTE POSSIAMO MONTARE NELLE NOSTRE ABITAZIONI DELLE BOMBE NUCLEARI CHE CI INTOSSICHERANNO PER TUTTA LA VITA.


05/03/2015, 12:08
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DanieleSoave ha scritto:
Gli impieghi commerciali del bambù sono più di 1500, c'è solo da darsi tanto da fare per vendere.


Solo?!?

DanieleSoave ha scritto:
¤Cresce in modo naturale, da solo, non necessita delle sostanze particolari impiegate in agricoltura e dei grandi e costosi macchinari agricoli alimentati a diesel, impiegati per la semina, la coltivazione e la raccolta.


Quindi tutte le operazioni colturali devono essere fatte manualmente?

Gli altri vantaggi scritti così mi sembrano al pari di un'altra qualsiasi piantagione da legno.
Inoltre in Italia non è utilizzabile nel settore edilizio, in quanto manca una normativa specifica.

Sul parquet di bambù italiano, sarebbe necessario trovare una ditta con le macchine e la capacità per lavorarlo e, cosa non da meno, disposta ad acquistarlo!!!

Che diametri si raggiungono alla raccolta?

Ciao,
Luca

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05/03/2015, 13:17
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"Solo"
sta come forma di incoraggiamento, si parte adesso, tutto deve essere creato e non è una cosa impossibile.

I mezzi agricoli vengono utilizzati la prima volta nella preparazione del terreno, dopo di che farà tutto madre natura, le erbacce non danno problemi all'impianto, certo i primi anni andranno tagliate, ma il terreno non andrà più rivoltato.
Il raccolto sarà effettuato a mano, ma ci servirà un mezzo di trasporto del materiale nell'area di stoccaggio.

Per quanto riguarda i vantaggi, che a te sembrano uguali alle altre piantagioni di legno, bisogna tener presente la velocità di crescita, quindi la cadenza annuale del raccolto, la durezza del legno, decisamente superiore alla norma, l'enorme contributo come polmone verde e la fitta rete di rizomi che si crea nel terreno.
Sono particolari che non mi sembrano comuni ad altre piante.

La lavorazione per la produzione di pavimenti risulta molto più gestibile rispetto ai normali legni utilizzati. Il bambù si lavora facilmente, quindi senza macchinari importanti e costosi, bisogna semplicemente splittare il culmo ricavando così listelli a mezza luna che successivamente verranno rifilati e resi rettangolari.
I successivi passaggi sono uguali ai metodi attuali.
Se ci pensi non si avranno problemi di peso e d' ingombri dovuti ai grossi tronchi, inoltre non serviranno le enormi e costose segheria.

Pensa un altra cosa
se nascerebbe una filiera per la carta...... immagina quante foreste, che impiegano 50 anni per crescere, si potrebbero salvare. In un bambuseto maturo ogni anno si raccolgono nuovi culmi, dico ogni anno!

Su un ettaro parliamo di almeno 10 tonnellate di culmi!

C'è tanta terra ferma, incolta, dove per giunta adesso ci paghiamo anche le tasse, con un investimento minimo trasformiamo un uscita economica in un entrata che con il tempo potrà rivelarsi un vero e proprio business.

Caro LUKE io sono fermamente convito di tutto ciò!

I diametri che si possono raggiungere vanno dagli 8 cm si 12 cm con la specie che sto coltivando.
In più stiamo attuando una diversificazione delle specie, proprio per avere a disposizione più strade da percorrere.
Ci sono bambù più adatti al legno, altri per la biomassa, altri per i germogli.

È un piace affrontare questo tema, ed ancor di più ricevere critiche!


05/03/2015, 15:38
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Tralasciando i prodotti scadenti, un buon parquet di bambù è comunque più economico di un parquet di buona qualità ma di altre essenze?
La mia è pura curiosità.
Per quanto riguarda la trasformazione sarebbe pensabile di poter creare un vostro impianto di trasformazione?
Per la mia modesta esperienza nel mio campo , tutti ( dagli imprenditori ai consumatori) a parole vogliono la qualità made in Italy, ma niente niente se possono cercano di risparmiare il più possibile, anche a costo di acquistare all'estero e col rischio di prendere delle sole.

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