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Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 71238 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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Birra: Domani a Montecitorio “Know Your Beer”, il portale per la trasparenza dei consumatori Un portale europeo che permette ai consumatori di sapere davvero cosa stanno bevendo: ingredienti, origine, contenuto alcolico, certificazioni e freschezza della birra, in modo chiaro, accessibile e verificabile. È questo l’obiettivo di “Know Your Beer”, la nuova piattaforma digitale promossa dalla European Beer Consumers’ Union, ora disponibile anche in lingua italiana e pensata per rafforzare la consapevolezza nel consumo e la trasparenza nel settore brassicolo.
Il portale sarà presentato ufficialmente domani, giovedì 9 aprile, alle ore 14:30 presso la Camera dei deputati, nel corso della conferenza stampa dal titolo “Know Your Beer: EBCU e Unionbirrai, la nuova frontiera della trasparenza”, che metterà al centro anche l’impatto delle recenti riforme della normativa italiana sulla birra. L’incontro aprirà la due giorni di lavori dell’EBCU 73rd Delegates Meeting, in programma a Roma il 10 e 11 aprile e ospitata da Unionbirrai, dedicata al confronto sulle politiche europee della birra, al lancio di nuove campagne rivolte ai consumatori e a momenti di approfondimento strategico. La conferenza stampa sarà inoltre occasione per approfondire il percorso di aggiornamento delle regole del settore, dall’ammodernamento della produzione brassicola — con il superamento dei limiti del DPR 1498/1970 — ai chiarimenti dell’Icqrf in materia di etichettatura, fino alle prospettive delle prossime evoluzioni normative.
L’iniziativa promossa da Unionbirrai, l’associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti, rappresenta un momento di confronto tra dimensione europea e realtà nazionale, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti a disposizione dei consumatori per una scelta informata e consapevole, valorizzando al contempo il ruolo della birra artigianale indipendente.
All’incontro a Montecitorio interverranno André Brunnsberg, presidente della European Beer Consumers’ Union, che illustrerà il funzionamento e gli obiettivi del nuovo portale, e Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai, che approfondirà le più recenti novità normative italiane, evidenziando come queste contribuiscano a rafforzare la tutela dei consumatori e la protezione dei marchi dei produttori indipendenti. A moderare l’incontro sarà Simone Monetti, segretario generale Unionbirrai e delegato EBCU.
Fondata nel 1990 a Bruges, la European Beer Consumers’ Union è un’organizzazione apolitica e indipendente che rappresenta i consumatori di birra a livello europeo. L’EBCU promuove la diversità delle culture birrarie, la trasparenza delle informazioni e un mercato equo e accessibile, impegnandosi affinché i consumatori possano compiere scelte informate e consapevoli.
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| 08/04/2026, 18:31 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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Birra: Presentato a Montecitorio “Know Your Beer”, il portale europeo per la trasparenza a tutela dei consumatori Sapere davvero cosa si beve: ingredienti, origine, contenuto alcolico, certificazioni e freschezza della birra, in modo chiaro, accessibile e verificabile. È questo l’obiettivo di “Know Your Beer”, il portale digitale europeo promosso dalla European Beer Consumers’ Union, presentato alla Camera dei deputati e disponibile anche in lingua italiana per rafforzare la consapevolezza nel consumo e la trasparenza nel settore brassicolo.
La presentazione si è svolta nel corso della conferenza stampa “Know Your Beer: EBCU e Unionbirrai, la nuova frontiera della trasparenza”, che ha dato avvio all’EBCU 73rd Delegates Meeting, in programma oggi e domani (10 e 11 aprile) a Roma e ospitato da Unionbirrai, l’associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti.
Nel corso dell’incontro è stato illustrato il funzionamento del portale, pensato come uno strumento pratico per i consumatori, con sezioni dedicate alla lettura dell’etichetta e alla comprensione di sei elementi chiave: contenuto alcolico e stili, ingredienti e allergeni, produttore e origine, marchi e certificazioni, freschezza e tracciabilità, fino alla corretta conservazione della birra.
Alla conferenza stampa sono intervenuti André Brunnsberg, presidente della European Beer Consumers’ Union, e Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai, con il coordinamento di Simone Monetti, segretario generale Unionbirrai e delegato EBCU.
Ferraris ha ricordato la vocazione originaria di Unionbirrai, nata non solo come associazione di produttori ma come soggetto impegnato nella diffusione della cultura della birra artigianale tra i consumatori, ringraziando i parlamentari presenti per l’attenzione dimostrata. “Oggi – ha sottolineato – registriamo un clima di grande sintonia tra istituzioni e stakeholder del settore: si è creata una squadra coesa che può finalmente accompagnare la crescita del comparto con norme adeguate e moderne”.
Hanno inoltre partecipato rappresentanti istituzionali che hanno contribuito ad arricchire il confronto sulle prospettive normative del settore.
Il Sen. Luca De Carlo, presidente della Commissione Industria-Agricoltura di Palazzo Madama, ha evidenziato il valore del legame tra produzione e territorio: “La filiera della birra, soprattutto quella artigianale, è importante non solo per la trasparenza che garantisce, ma perché è profondamente radicata nelle aree di origine. Serve una normativa moderna, dopo oltre sessant’anni, che accompagni la crescita del settore e valorizzi anche nuove direttrici come l’ospitalità e il turismo brassicolo, consentendo ai produttori, soprattutto i più piccoli, di raccontare al meglio il proprio lavoro”.
Sulla necessità di rafforzare il quadro normativo è intervenuto anche il Sen. Giorgio Salvitti, consigliere del Ministro dell’Agricoltura: “Il settore della birra rappresenta un comparto strategico per l’economia nazionale. Garantire chiarezza su tracciabilità, salubrità e caratteristiche qualitative è un dovere verso consumatori e mercato. Stiamo lavorando a una nuova legge che dia un quadro chiaro e favorisca ulteriormente lo sviluppo del settore, anche attraverso le opportunità del turismo brassicolo”.
L’On. Marco Cerreto, componente della Commissione Agricoltura della Camera, ha richiamato il lavoro in corso nell’ambito del collegato agricoltura Coltiva Italia sul turismo brassicolo, ribadendo l’importanza di dotare il comparto di strumenti normativi capaci di sostenerlo lungo tutta la filiera, dalla produzione alla promozione.
L’On. Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, ha sottolineato il ruolo di Unionbirrai nel promuovere standard sempre più elevati a tutela dei consumatori: il portale “Know Your Beer” rappresenta “un esempio concreto di trasparenza e chiarezza che pochi altri settori possono vantare”. Allo stesso tempo, ha evidenziato il divario ancora esistente tra innovazione digitale e un quadro normativo datato, ribadendo come il Parlamento sia impegnato a colmarlo con strumenti più adeguati alle esigenze produttive contemporanee.
Fondata nel 1990 a Bruges, la European Beer Consumers’ Union è un’organizzazione apolitica e indipendente che rappresenta i consumatori di birra a livello europeo e promuove la diversità delle culture birrarie, la trasparenza delle informazioni e un mercato equo e accessibile.
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| 10/04/2026, 17:31 |
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Marco
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Birra, a Roma il meeting dei delegati EBCU: trasparenza, consumatori e formazione al centro del confronto europeo Si è svolto a Roma, su iniziativa di Unionbirrai, il 73° Delegates Meeting della European Beer Consumers’ Union (EBCU), che ha riunito le associazioni europee dei consumatori di birra per fare il punto su trasparenza, qualità e sviluppo del settore. Al centro dei lavori anche “Know Your Beer”, il portale multilingua promosso da EBCU e sostenuto da Unionbirrai, presentato a Montecitorio, che consente ai consumatori di accedere in modo chiaro e verificabile alle informazioni sulle birre: ingredienti, origine, contenuto alcolico, certificazioni e freschezza.
Nel corso del meeting è stata ribadita la necessità di rafforzare il collegamento tra consumatori e produttori indipendenti a livello europeo.
“L’incontro ha confermato quanto sia strategico costruire un rapporto sempre più stretto tra consumatori e produttori indipendenti – dichiara Simone Monetti, segretario generale di Unionbirrai e delegato EBCU – La trasparenza e la consapevolezza sono elementi chiave per la crescita del settore e per la tutela di chi sceglie cosa bere”. Unionbirrai opera in questa direzione anche a livello europeo, partecipando attivamente sia a EBCU sia a Independent Brewers of Europe, organizzazione che rappresenta i piccoli e medi birrifici indipendenti del continente e ne promuove gli interessi presso le istituzioni comunitarie.
Spazio anche al tema della formazione. Su proposta italiana è stato avviato il percorso per la creazione di un gruppo di lavoro europeo finalizzato a definire criteri condivisi per il riconoscimento dei programmi formativi promossi dalle associazioni aderenti a EBCU, con l’obiettivo di arrivare a un sistema di endorsement riconoscibile e condiviso a livello europeo.
“Abbiamo proposto la creazione di un gruppo di lavoro che possa portare all’endorsement europeo dei programmi formativi delle associazioni aderenti – conclude Monetti – L’obiettivo è arrivare a un riconoscimento condiviso, che valorizzi la qualità dei percorsi esistenti e rafforzi ulteriormente la credibilità del sistema, anche in attesa di eventuali certificazioni più strutturate”.
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| 15/04/2026, 10:37 |
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Marco
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Birra: Confronto su low e no alcol con Unionbirrai al Beer Craft Forum 2026 di Bolzano Le birre low e no alcol entrano con forza nel dibattito del comparto artigianale, ma restano ancora aperte questioni tecniche, economiche e soprattutto normative. È questo il messaggio portato da Unionbirrai al Beer Craft Forum 2026 – From Yeast to Glass, l’appuntamento scientifico internazionale che si è svolto a Bolzano, nell’ambito del Beer Craft Festival.
L’associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti è intervenuta con il segretario generale Simone Monetti, all’interno della sessione dedicata alle birre analcoliche e ai processi produttivi, portando il punto di vista del comparto artigianale italiano in un contesto di confronto tra ricerca scientifica e produzione brassicola.
Nel corso dell’intervento, Unionbirrai ha evidenziato come il segmento low e no alcol sia oggi al centro di un cambiamento culturale sempre più evidente, trainato da nuove abitudini di consumo, maggiore attenzione alla salute e crescente sensibilità verso un consumo consapevole. Un trend che, seppur ancora limitato nel mondo artigianale, sta guadagnando interesse anche tra i piccoli produttori.
“È in atto un cambiamento che non possiamo ignorare – ha dichiarato Monetti –. Le birre a basso o nullo contenuto alcolico rappresentano una nuova frontiera, ma anche una sfida complessa per il comparto artigianale, sia dal punto di vista produttivo che normativo”.
Dal confronto emerso al Forum, è chiaro come la produzione di birre analcoliche richieda tecnologie avanzate e investimenti significativi, spesso difficilmente sostenibili per i microbirrifici. A questo si aggiungono criticità legate alla stabilità del prodotto e alla necessità di trattamenti specifici, come la pastorizzazione, tema su cui Unionbirrai ha già avviato una riflessione interna negli ultimi anni.
“Abbiamo già compiuto un passo importante – ha proseguito Monetti – riconoscendo che la produzione di birre analcoliche può richiedere processi come la pastorizzazione, senza che questo comprometta l’appartenenza del produttore al mondo artigianale. È un segnale di apertura, ma anche di realismo rispetto alle esigenze tecniche”.
Al centro dell’intervento anche il tema normativo, considerato uno dei principali ostacoli allo sviluppo del segmento. Le definizioni di birra analcolica e low-alcohol risultano infatti ancora disomogenee a livello europeo e, nel caso italiano, ancorate a un impianto normativo risalente agli anni Sessanta, non più in linea con l’evoluzione del mercato. Un ritardo che il comparto sta cercando di colmare anche attraverso il percorso di revisione legislativa avviato in Parlamento, a partire dalla norma a prima firma del senatore Luca De Carlo, sostenuta da Unionbirrai, con l’obiettivo di modernizzare l’intero impianto normativo della birra e aggiornarlo alle esigenze attuali del settore. Un percorso che ora attende di entrare nella fase operativa presso il Ministero dell’Agricoltura, dove è prevista l’attivazione di un tavolo dedicato per proseguire il confronto con gli operatori della filiera e tradurre gli indirizzi normativi in interventi concreti.
“Serve un aggiornamento della normativa – ha sottolineato Monetti – che tenga conto delle trasformazioni del settore e che permetta anche ai piccoli produttori di competere ad armi pari. Il lavoro avviato in Parlamento va nella direzione giusta, ma è fondamentale arrivare rapidamente a definizioni chiare e coerenti, superando ambiguità che oggi rischiano di frenare l’innovazione e di generare confusione nel consumatore”.
Unionbirrai ha inoltre ribadito la necessità di distinguere con maggiore chiarezza tra birre analcoliche e birre a bassa gradazione, queste ultime in forte crescita nel comparto artigianale e considerate più accessibili dal punto di vista produttivo.
Il Beer Craft Forum 2026 ha rappresentato un importante momento di confronto tra birrai, ricercatori e operatori del settore, mettendo al centro il ruolo della conoscenza scientifica – a partire dallo studio dei lieviti – nello sviluppo di nuovi prodotti e nel rafforzamento dell’identità territoriale della birra.
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| 21/04/2026, 11:06 |
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Marco
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Birra artigianale: i birrai italiani uniti per celebrare 30 anni di storia Al via le prime cotte collettive in Toscana ed Emilia-Romagna
In occasione dei 30 anni della birra artigianale italiana, i birrai indipendenti scelgono di celebrare questo traguardo nel modo più autentico: unendosi per produrre insieme una birra collettiva, simbolo di un movimento che in tre decenni ha rivoluzionato il panorama agroalimentare nazionale.
L’iniziativa, promossa da Unionbirrai, l’associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti, prende il via con le prime due cotte collettive che coinvolgeranno numerosi birrifici in Toscana ed Emilia-Romagna.
Il primo appuntamento è in programma giovedì 23 aprile presso il Birrificio Mostodolce, dove otto birrifici artigianali si riuniranno per una produzione condivisa. A seguire, lunedì 27 aprile, sarà l’Emilia-Romagna a scendere in campo con una cotta collettiva ancora più ampia: saranno infatti venti i birrifici coinvolti presso il Birrificio Giusto Spirito.
Complessivamente, le prime produzioni raggiungeranno i 40 ettolitri, dando forma a una birra che rappresenta non solo un prodotto, ma soprattutto un messaggio: il movimento della birra artigianale italiana celebra sé stesso attraverso la collaborazione, la condivisione e lo spirito conviviale che da sempre ne costituiscono l’essenza.
“Celebrare questi trent’anni significa prima di tutto riconoscere il percorso fatto da un intero settore che è cresciuto grazie alla passione, alla qualità e alla capacità di fare squadra – dichiara Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai – Abbiamo scelto di farlo nel modo più autentico: producendo insieme, unendo esperienze, territori e competenze. È un segnale forte, che racconta cosa è oggi la birra artigianale italiana e quale direzione vuole continuare a seguire”.
In un Paese storicamente legato alla cultura del vino, la birra artigianale è riuscita a conquistare uno spazio sempre più rilevante, diventando espressione di creatività, territorio e innovazione. Oggi rappresenta una componente riconosciuta del Made in Italy agroalimentare e si inserisce a pieno titolo nella tradizione gastronomica nazionale, riconosciuta a livello internazionale come patrimonio Unesco.
“La forza di questo movimento è sempre stata nella comunità – aggiunge Ferraris – Mettersi insieme per produrre una birra significa ribadire un’identità condivisa, ma anche aprirsi a chi ancora non conosce questo mondo. È un invito a scoprire una cultura fatta di qualità, diversità e convivialità”.
Le cotte collettive rappresentano solo l’inizio di un percorso più ampio che accompagnerà il settore nei prossimi mesi, con ulteriori iniziative e momenti di coinvolgimento dei birrifici e del pubblico.
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| 22/04/2026, 19:28 |
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Marco
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Nasce “Buona 'sta Birra!”: I birrai italiani uniti per celebrare i 30 anni della birra artigianale Cotte collettive in tutta Italia per una birra emblema dell’evoluzione e della crescita del movimento
In occasione dei 30 anni della birra artigianale italiana nasce “Buona 'sta Birra!”, l’iniziativa nazionale promossa da Unionbirrai, l’associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti, che vede i birrai unirsi nella produzione di una birra collettiva, realizzata contemporaneamente in diverse regioni italiane.
Si tratta di un progetto diffuso che coinvolge decine di birrifici lungo tutta la Penisola, chiamati a produrre la stessa birra partendo da una base comune condivisa. Una ricetta riconoscibile, quindi, ma non rigida: ogni birraio può interpretarla secondo la propria sensibilità, apportando sfumature personali che riflettono stile, esperienza e territorio, senza snaturarne l’identità.
“Buona 'sta Birra!” nasce per celebrare trent’anni di storia attraverso il gesto più autentico per questo settore, quello del fare birra insieme. La scelta dello stile non è casuale: si tratta di una Italian Pilsner, una birra che rappresenta oggi una sintesi efficace tra ciò che il consumatore cerca e ciò che i birrai italiani sanno esprimere. Una bevuta semplice, pulita, immediata, ma allo stesso tempo di qualità, costruita con attenzione e competenza. Una birra accessibile, ma non banale. Una birra “buona”, nel senso più concreto e riconoscibile del termine.
“Volevamo qualcosa di diretto, immediato, capace di arrivare a tutti. E allo stesso tempo volevamo ribadire un concetto semplice: la birra artigianale italiana cresce quando si apre, quando si condivide, quando fa comunità – dichiara Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai – Per questo abbiamo scelto un nome che racconta la realtà: è quello che si dice davvero al bancone quando una birra piace. La birra artigianale, infatti, non si comprende spiegandola, si capisce bevendola, provandola, assaggiandola e poi tutto viene di conseguenza. ‘Buona 'sta Birra!’ nasce anche per questo: è un invito semplice e diretto a chi ancora non conosce questo mondo, a partire da una cosa sola, la più importante: bere una buona birra”.
Le prime cotte collettive si sono già svolte in diverse regioni italiane. In Toscana, il 23 aprile 2026, il Birrificio Mostodolce ha ospitato una produzione condivisa, seguita il 30 aprile da una cotta presso Radical Brewery e Mudita. In Emilia-Romagna, il 27 aprile, il Birrificio Giusto Spirito ha riunito numerosi birrifici del territorio per una produzione collettiva.
Il calendario prosegue con nuove tappe già definite: oggi 5 maggio in Trentino-Alto Adige presso il Birrificio Barbaforte, il 7 maggio in Friuli-Venezia Giulia al Birrificio Villa Chazil e il 9 maggio in Lombardia presso The Wall, dove la cotta sarà aperta al pubblico, trasformandosi in un momento di incontro e condivisione con appassionati e curiosi. Per l’occasione, sarà possibile assistere alla produzione e incontrare diversi birrifici coinvolti, in un evento che unirà produzione, degustazione e convivialità.
Anche la Puglia sarà protagonista con una serie di cotte distribuite tra diversi birrifici del territorio: Caput Ursi (8 maggio), Birranova (11 maggio), I Peuceti (13 maggio) e Officine Birrai (20 maggio). Ulteriori appuntamenti sono già previsti in Lombardia il 25 maggio presso il birrificio Otus con Dada e il 19 giugno al Birrificio Lariano nel Lecchese in occasione di Birrifici Aperti Unionbirrai.
“Oggi i consumatori ricercano una birra fatta bene, equilibrata, piacevole da bere e prodotta sapientemente con materie prime di qualità – prosegue Vittorio Ferraris – La Italian Pilsner rappresenta perfettamente questo equilibrio: semplicità di bevuta e qualità, ed è uno degli stili che meglio racconta la maturità raggiunta dal movimento italiano, oggi riconosciuto anche a livello internazionale”.
Il progetto si inserisce in un momento significativo per il settore, che in trent’anni ha compiuto un’evoluzione profonda anche dal punto di vista economico e produttivo. Oggi la birra artigianale italiana conta centinaia di realtà attive su tutto il territorio nazionale, una filiera in crescita che coinvolge agricoltura, trasformazione e distribuzione, e un impatto sempre più rilevante in termini di occupazione e valore generato.
Dal suo approdo nel 1996 in Italia, il fenomeno della birra artigianale è cresciuto fino a raggiungere oggi circa 900 microbirrifici e 200 brewpub, con una produzione che ad inizio secolo si attestava intorno ai 2.000 ettolitri e che oggi oscilla tra i 400 e i 500 mila ettolitri, rappresentando circa il 2,5% del totale del comparto birrario nazionale.
“Celebriamo un percorso collettivo che ha cambiato il modo di produrre, di bere e di pensare la birra in Italia - aggiunge Ferraris – ha fatto conoscere stili che fino a venticinque anni fa erano quasi sconosciuti, ha creato curiosità e poi competenza, contribuendo alla crescita di una cultura birraria più consapevole, accompagnata da divulgazione, formazione, maggiore attenzione al servizio e da un rapporto diretto tra produttore e consumatore, elemento che in passato era impensabile. Di fatto, – conclude – ciò che trent’anni fa era un’utopia, oggi è una parte concreta del nostro Made in Italy agroalimentare, riconosciuta anche a livello internazionale. E questo risultato non è di qualcuno, ma di tutti i birrai che in questi anni hanno creduto in un’idea e l’hanno costruita giorno dopo giorno”.
La birra sarà disponibile a partire dai primi di giugno e potrà essere degustata in tutta Italia. Un momento centrale sarà rappresentato dall’edizione 2026 di Birrifici Aperti Unionbirrai e dalla Giornata Nazionale della Birra Artigianale, in programma dal 19 al 23 giugno, quando sarà possibile visitare i birrifici, conoscere i produttori e vivere un’esperienza diretta e completa del mondo della birra artigianale italiana.
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| ieri, 9:27 |
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