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UNCAI- Unione Naz. Contoterzisti Agromeccanici e Industriali 
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Gli auguri di Uncai al Pres. Giansanti

Tassinari: “Uncai conferma la volontà di proseguire nel solco dei successi comuni sin qui raggiunti”


ROMA, 22 ottobre 2020 – “Inviamo i nostri migliori auguri di buon lavoro al presidente Massimiliano Giansanti per la conferma di ieri ai vertici nazionali di Confagricoltura. A nome mio e del Consiglio nazionale Uncai rinnovo la nostra disponibilità a proseguire insieme nel solco di una tradizione che vuole agricoltori e agromeccanici collaborare per una agricoltura sempre più forte e remunerativa”, ha detto il presidente dell'Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici - Uncai Aproniano Tassinari, congratulandosi per la conferma a presidente di Confagricoltura di Massimiliano Giansanti.

“Siamo orgogliosi di condividere con lui e con la più longeva associazione di agricoltori d’Italia l’obiettivo di un’agricoltura competitiva, solidale e liberata dai numerosi ostacoli che ne frenano lo sviluppo, a partire dalle numerose problematiche infrastrutturali e burocratiche e da un diffuso approccio antiscientifico che ostacola il pieno diffondersi dell’innovazione nei nostri campi”, prosegue Tassinari che conclude affermando che “la riconferma per acclamazione è il più bel riconoscimento a quanto realizzato durante il mandato precedente in favore di tutto il mondo agricolo, compreso il comparto agromeccanico”.

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22/10/2020, 13:34
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Pac post 2020: i contoterzisti per i risultati

Tassinari: ”Abbracciando la logica dei risultati e non più quella delle intenzioni, con la nuova Pac il Parlamento europeo può dare il via a un cambiamento di paradigma in agricoltura con i contoterzisti fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi ambientali e sociali auspicati”


ROMA, 30 ottobre 2020 – “Il Parlamento europeo ha dato segno di serietà e responsabilità votando a larga maggioranza una riforma della Politica agricola comune che supera la cosiddetta condizionalità del rispetto dei criteri, abbracciando finalmente la logica dei risultati e dei meriti e non quella delle intenzioni. Ci auguriamo che tale cambio di paradigma sia confermato nei triloghi”, dichiara il presidente dell’Unione Contoterzisti Aproniano Tassinari.

Fino a oggi gli agricoltori e le aziende potevano ricevere i fondi europei indipendentemente dai risultati raggiunti, poiché era sufficiente la conformità alle regole della Pac. Il Parlamento ha chiesto di cambiare passo e approccio, aumentando la rilevanza dei risultati raggiunti. “L’Europa sembra intenzionata a indossare gli occhiali per vedere cosa accade nelle nostre campagne e dovranno fare lo stesso gli Stati membri, redigendo piani strategici dove gli obiettivi assumono un ruolo chiave per l'erogazione dei fondi. Il ricorso ai servizi agromeccanici professionali sarà fondamentale per la garanzia dei risultati. Sarà più difficile concedere fondi per l'acquisto di mezzi e tecnologie che poi non saranno impiegati a regola d’arte in campo”, prosegue il presidente di UNCAI.

Diventerà fondamentale per lo Stato definire una modalità italiana di attuazione della condizionalità che assumerà, inoltre, tinte marcatamente ambientali e sociali. L’innovazione sarà determinante perché solo questa permette di coniugare esigenze ambientali, sicurezza sul lavoro e redditività delle aziende. “L’innovazione, specie quella digitale, richiede connessione, formazione e un riallineamento dei fondamenti aziendali, tutte caratteristiche del contoterzismo. Ci auguriamo quindi che il primo passo della futura Pac sia l’inserimento tra le misure agroambientali di incentivi al cambiamento organizzativo in campagna attraverso l’esternalizzazione dei processi aziendali”, conclude Tassinari.

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30/10/2020, 17:32
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I Contoterzisti si raccontano a EDP
All’Eima Digital Preview un desk digitale e interattivo UNCAI con il videoracconto degli agromeccanici e i loro tariffari


ROMA – Eima Digital Preview, l'anteprima virtuale di Eima International, vedrà la partecipazione anche dei Contoterzisti UNCAI. Dall’11 al 15 novembre, attraverso il desk digitale, si potrà entrare in contatto con lo staff dell'organizzazione, scaricare le tariffe delle lavorazioni agromeccaniche e guardare il video racconto dei Contoterzisti (youtu.be/oUHjAmPycN8). “Per la sua realizzazione un doveroso ringraziamento va a Marco Miserocchi di Topcon e ai contoterzisti Rossano e Roberto Remagni Buoli per averci messo a disposizione alcuni filmati di grande impatto”, illustra il presidente di Uncai Aproniano Tassinari.

Per i contoterzisti e per il mondo agricolo i tariffari delle lavorazioni agricole sono fondamentali. “Pochi giorni fa ci ha contattati un agronomo campano interessato ai costi per la semina meccanica a spaio e a righe dei prati. Prima ancora ci hanno chiesto perché alcune lavorazioni siano calcolate a ore mentre altre a ettari. Oltre che contoterzisti, agricoltori e tecnici, ci chiedono spesso i nostri tariffari anche studenti e professori di agraria”, spiega il presidente di Uncai.

I tariffari sono il primo strumento di collaborazione tra agricoltori e contoterzisti, permettendo di sopperire agli alti costi dei macchinari e all’incessante bisogno di portare in agricoltura le nuove tecnologie sviluppate negli ultimi anni. Inoltre hanno lo scopo di evitare gli eccessivi ribassi e i prezzi non commerciali e tanto meno remunerativi applicati da alcune aziende, violando l’Etica professionale dei Contoterzisti.

“L'obiettivo dei Contoterzisti è di essere al servizio degli agricoltori, e in senso più ampio dei clienti, con una sempre maggiore professionalità e con macchinari all'avanguardia. Per questo motivo Uncai invita costantemente le associazioni territoriali a dotarsi di un proprio tariffario che tenga conto di tutti i fattori che incidono sulle lavorazioni nel rispetto delle norme previdenziali, tributarie, fiscali, di sicurezza e di circolazione stradale. E una volta stampato, il tariffario deve essere depositato in Camera di Commercio affinché acquisti valore legale”, conclude Tassinari.

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10/11/2020, 17:36
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Contoterzisti tra Psr, Inail e 4.0
Il presidente UNCAI Tassinari interviene su ruolo ed efficacia degli investimenti pubblici per l'aggiornamento dell'agricoltura


ROMA, 18 novembre 2020 – Il presidente dell'Unione Contoterzisti - Uncai Aproniano Tassinari è tornato sul tema dei finanziamenti all'agricoltura nel corso dello Speciale Agrilinea day by day realizzato in occasione di EDP – Eima Digital Preview (www.agrilinea.tv, minuto 13 di “AG 4.0, PSR, INAIL: ruolo ed efficacia degli investimenti pubblici per l'aggiornamento dell’agricoltura”).

In Italia circolano 2 milioni di trattori, la metà con significative problematiche di sicurezza. La necessità di sostituire mezzi agricoli obsoleti e poco sicuri deve passare attraverso aiuti statali. Tuttavia, per favorire il ricambio del parco macchine attraverso gli strumenti oggi a disposizione (Psr, Bando Inail agricoltura, Credito d'imposta agricoltura 4.0), occorre più coordinamento tra regioni, Europa e Ministeri delle politiche agricole e del lavoro “perché da una visione comune si possa costruire un percorso coerente, che non dimentichi i contoterzisti”, ha spiegato il presidente Tassinari.

La priorità è rottamare i mezzi agricoli vecchi. Questo fa sì che i contoterzisti siano esclusi dai principali finanziamenti pubblici finalizzati a questo. In genere, infatti, i loro macchinari hanno meno di 10 anni. La cifra di modernità ed efficienza che i contoterzisti portano in agricoltura trova una sintesi efficace nella parola “professionalità”. “Già da qualche anno la Lombardia riconosce la professionalità dei contoterzisti con l’albo degli agromeccanici e finanziamenti rivolti ai suoi scritti”. Una strada che riconosce l’importanza dell’economia di scala e della professionalità introdotte in agricoltura dai contoterzisti e che ha ricadute positive su tutta la filiera, sull’ambiente, su qualità e quantità delle produzioni e sulla sicurezza sul lavoro. Una strada che deve unire in un’unica visione tutte le Regioni d’Italia, i Ministeri e l’Europa: “Agricoltori e contoterzisti sono nella stessa barca. Ma in un'Italia rurale estremamente parcellizzata, gli agricoltori sono i passeggeri, mentre i contoterzisti sono quelli che remano. Gli agricoltori sono i datori di lavoro dei contoterzisti. Senza finanziamenti pubblici non potrebbero pagarli e abbandonerebbero la barca, lasciandola alla deriva o in mani sbagliate”, conclude il presidente dei Contoterzisti, contrario che vi sia un allargamento dei Psr ai contoterzisti, ma determinato nel ricordare come la tipologia dei loro investimenti sia diversa da quella degli agricoltori e per questo necessiti di sostegni mirati e distinti.

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18/11/2020, 14:06
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Contoterzismo per lo sviluppo a lungo termine delle aree rurali

Il presidente di Uncai Aproniano Tassinari: “Non sottovalutiamo la Comunicazione della Commissione europea per lo sviluppo a lungo termine delle aree interne. Occorre dotarsi di una visione e di un cronoprogramma italiani per il rilancio dei piccoli borghi e dell'economia dei territori”

ROMA – Nei mesi scorsi la Commissione europea ha lanciato l’iniziativa sullo sviluppo sostenibile a lungo termine delle aree rurali. L'Italia si sta muovendo in questa direzione con un decreto che ha assegnato ai Comuni delle aree interne 210 milioni a sostegno delle attività produttive, nell'ambito del fondo introdotto dalla Legge di Bilancio. “L'intervento ha il merito di rendere immediatamente disponibili alcune risorse, seppur limitate. Ma a causa della scarsa mobilità fondiaria, accresciuta dalla pandemia, e delle dimensioni limitate delle aziende agricole, non è ipotizzabile uno sviluppo sostenibile delle aree rurali senza contoterzismo. I contoterzisti sono la leva in grado di attuare quelle economie di scala che aumentano l'efficienza dei processi produttivi e la produttività del lavoro e del capitale”, afferma il presidente di Uncai, l’Unione Nazionale Contoterzisti, Aproniano Tassinari.

Prima che una Comunicazione della Commissione europea, diventi una iniziativa della stessa e sfoci in atti legislativi e in decisioni operative destinate a incidere su cittadini, imprese, istituzioni e organizzazioni private, come spesso accade, è opportuno che l'Italia definisca un suo cronoprogramma di rilancio delle aree rurali, mettendo in gioco, in primis, le risorse intellettuali e le conoscenze disponibili, per poi sperare in scelte politiche sagge e adatte allo scopo.

Per dare qualche ragionevole speranza di arrestare e invertire la tendenza all'abbandono delle aree rurali, Uncai suggerisce innanzitutto di promuovere la presenza di un solido tessuto di imprese agromeccaniche e agroforestali in grado di governare il territorio e innescare iniziative economiche collaterali come la produzione di energie da fonti rinnovabili e la messa in sicurezza del territorio.

“Una delle opzioni potrebbe, quindi, essere quella di definire una politica agromeccanica nelle aree rurali che valorizzi la professionalità dei contoterzisti, allo scopo di favorire interventi omogenei ed efficienti su vaste superfici agricole e la costituzione di imprese aventi una massa critica dimensionale ed economica all'altezza dei fabbisogni. Una seconda soluzione è la revisione di alcuni interventi dell’attuale politica di sviluppo rurale, indirizzandoli verso le esigenze specifiche di tutte le imprese localizzate nelle zone rurali remote, siano esse agricole, forestali, artigianali o di servizi. Un test che, se attuato già adesso, farebbe guadagnare tempo all'Italia sul programma di sviluppo delle aree interne”, illustra il presidente di Uncai Aproniano Tassinari. “Le aree interne rappresentano oltre il 60% della superficie nazionale, ma sono abitate soltanto dal 21% della popolazione. Ripartire da qui significa porre le basi di una Italia che non produce a macchia di leopardo ma su tutto il territorio e rinforzare in questo modo la spina dorsale del paese”, conclude il presidente di Uncai.

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26/11/2020, 13:27
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Per la nuova Pac necessario un Albo nazionale dei contoterzisti agromeccanici

Tassinari: “Con i pilastri di sostenibilità ambientale posti dalla nuova Pac e dal Next Generation Eu, le aziende agricole, per ricevere i rimborsi dall'Europa, avranno bisogno della certificazione delle lavorazioni di contoterzisti professionisti”


ROMA – Si sta chiudendo il cerchio per arrivare all’Albo dei Contoterzisti, a costo zero, ma con benefici per le aziende agricole, l’agricoltura italiana, l'ambiente, la sicurezza sul lavoro e i consumatori. “La nuova Pac non lascia spazio ai venditori di fumo. Con i pilastri di sostenibilità ambientale rappresentati dalle strategie del Green deal e di Farm to Fork e dai cosiddetti ecosistemi, le aziende agricole per ricevere i rimborsi dall'Europa avranno bisogno della certificazione delle lavorazioni di contoterzisti professionisti”, annuncia il presidenti di Uncai Aproniano Tassinari.

La necessità dell'agricoltore di presentare dei risultati certi e univoci per vedersi riconoscere i fondi europei richiede un livello di tecnologia in campo e una struttura aziendale non alla portata dell’90% delle aziende agricole italiane: “I contoterzisti rappresenteranno un passaggio obbligatorio, un presidio importante con le loro macchine di precisione e smart e la loro formazione agromeccanica, costruita tra mille difficoltà, perché non codificata dalle istituzioni. Il modello standard per accedere alle misure della nuova Pac non potrà così fare a meno dei contoterzisti. Inoltre, senza una certificazione dei risultati agroambientali raggiunti, l'Italia con i suoi apparati rischia di non andare a obiettivo e di andare in infrazione”, aggiunge Tassinari.

Per progettare un’agricoltura resiliente e post covid, occorre, quindi, “riconoscere gli agromeccanici come parte integrante di questa filiera attraverso un Albo progettato da Uncai in concerto con i ministeri e che oggi riunisce tutti i contoterzisti, anche quelli che non aderiscono a UNCAI: “La logica de jure della conformità viene finalmente scalzata dalla logica de re della sussidiarietà e dei risultati. L'Europa chiederà i dati delle superfici lavorate secondo i principi e le tecniche dell’agricoltura di precisione, conservava, biologica o digitale. Sono pane per i contoterzisti, un valore che diventerà fattor comune grazie a un albo nazionale di categoria”.

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03/12/2020, 13:44
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Gli agromeccanici fanno fronte comune

Tassinari: “Dal Contoterzista Day un grande riconoscimento al lavoro di Uncai. Un passo importante per la categoria”


ROMA, 4 dicembre 2020 – “Ho seguito con interesse Il Contoterzista Day, che ieri ha tenuto incollati ai computer 300 agromeccanici, e sono lieto di annunciare che si sta lavorando a un patrimonio culturale comune a tutti i contoterzisti”, dichiara il presidente di UNCAI – l’Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali Aproniano Tassinari.

“Qualche anno fa abbiamo iniziato a fare pressioni con i rappresentati italiani a Bruxelles affinché la politica agricola europea cambiasse passo, archiviando la logica de jure della conformità per passare alla logica de re della sussidiarietà e dei risultati agroambientali. Un passaggio fondamentale che consentirà agli agricoltori di vedersi rimborsata, almeno in parte, la spesa per servizi agromeccanici certificati”, spiega Tassinari che aggiunge “Oggi, anche la Confederazione Agromeccanici Italiani - CAI, presieduta da Gianni Della Bernardina, propone ai propri associati questo riconoscimento da parte dell'Europa, affiancandolo a un’altra storica sfida di Uncai, l’Albo nazionale dei contoterzisti, oltre a quello che noi abbiamo già ottenuto in Lombardia. Per Uncai è un decisivo riconoscimento ad anni di lavoro”.

Si sta dunque chiudendo un cerchio. L'augurio è che sia l'inizio di una collaborazione tra le due associazioni agromeccaniche italiane, già avvenuta in passato su temi molto specifici come i permessi di circolazione e il gasolio agricolo agevolato: “Quando due associazioni remano nella stessa direzione su grandi temi come la PAC e l’Albo dei contoterzisti, si possono raggiungere importanti risultati. Oggi Uncai ha un follower importante, il più inaspettato perché favorirà la creazione di un patrimonio culturale unico per tutti gli agromeccanici”, conclude Tassinari.

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04/12/2020, 16:52
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Agromeccanici: il piano 2021-2023
Il presidente Uncai Aproniano Tassinari all’assessore all’agricoltura lombardo Fabio Rolfi: ”Lavoriamo insieme affinché si riconosca in tutta Italia, non solo in Lombardia, l’apporto sostanziale degli agromeccanici”


ROMA, 18 dicembre 2020 – Nel Bilancio regionale 2021-2023 della Lombardia spazio anche al rinnovo dei mezzi agricoli: dei 230 milioni di euro di fondi regionali extra Psr stanziati per il settore agricolo, 3 finanzieranno un bando che servirà agli agromeccanici ad acquistare nuovi mezzi a basso impatto ambientale, nell'ottica di un'agricoltura ancora più green, sostenibile e attenta alle esigenze del mercato. “La migliore agricoltura possibile non nasce dal nulla. Occorre mettere gli imprenditori nelle condizioni di investire. Oggi purtroppo è diffuso il timore di non rientrare dagli investimenti in tempi ragionevoli e, quando si parla di agricoltura 4.0, di non trovare un contenitore istituzionale che dia valore ai dati digitali raccolti con i mezzi agricoli, anche solo rendendo la burocrazia meno impattante”, commenta il presidente dell’Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici – UNCAI Aproniano Tassinari. “Le istituzioni possono sfatare tutti questi timori indirizzando le risorse agli interventi che realmente possono farci trovare pronti all'appuntamento con la prossima Politica agricola comune che vorrà vedere in campo (de re) e non semplicemente sulle carte (de dicto) i risultati agro ambientali attesi”.

Il settore primario sarà uno dei motori della ripartenza. “Non dubitiamo che lo sarà in Lombardia, dove da qualche anno gli agromeccanici sono riconosciuti e valorizzati nel Testo unico regionale dell’agricoltura e con un Albo di categoria. Vorremmo che fosse così anche in Veneto, in Piemonte, in Emilia-Romagna, in Umbria, nel Lazio, in Campania e in tutta Italia. L’assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, è tra i pochi che dimostrano con i fatti di credere nel contributo sostanziale dei contoterzisti a un'agricoltura più efficiente, sicura per gli operatori e rispettosa dell’ambiente e dei consumatori. L’auspicio è che nel 2021 si possa lavorare insieme oltre che nella stesura di un bando per gli agromeccanici lombardi, anche per raccogliere tra tutte le regioni d'Italia il fattor comune del contoterzismo, attraverso un Albo nazionale”, conclude il presidente Tassinari.

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A Donato Rossi la regia delle politiche agromeccaniche di Confagricoltura

Affidato all’ex componente di Giunta il delicato ruolo di coordinamento, conoscenza e promozione dei rapporti con UNCAI. Tassinari: “Un interlocutore al tempo stesso autorevole e dinamico”


ROMA, 11 gennaio 2021 – Donato Rossi assume l'incarico di Responsabile delle politiche agromeccaniche di Confagricoltura. Pugliese, già presidente di Confagricoltura Puglia e per tre anni componente della Giunta esecutiva nazionale, Donato Rossi è tra i pochi imprenditori agricoli ad aver introdotto, ormai da diversi anni nella propria azienda, Agri Do. RO. Srl, la raccolta meccanizzata delle olive e cultivar superintensive: “Oggi per essere competitivi occorre attrezzarsi, costruire filiere forti, programmare i principali investimenti di comune accordo con gli agromeccanici e vedere nella tecnologia un'opportunità per migliorare la qualità e la salubrità dei prodotti, non solo le rese. Il forte impegno per un’agricoltura culturalmente e tecnologicamente pronta ad affrontare unita sia le sfide sia le crisi accomuna Donato Rossi e Uncai. Per questi motivi, avergli affidato il delicato ruolo di coordinamento, conoscenza e promozione dei rapporti con Uncai, in particolare presso tutte le sedi territoriali della Confederazione, rappresenta per l’Unione Contoterzisti Agromeccanici un assist importante destinato a portare importanti risultati nella pluriennale collaborazione tra le nostre organizzazioni. Confagricoltura si arricchisce di una cabina di regia dinamica e Uncai di un interlocutore autorevole”, il commento del Presidente di Uncai Aproniano Tassinari.

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FEDERACMA, una casa modello per il Paese
Il presidente UNCAI Tassinari: “Contoterzisti pronti ad allargare a Federacma la collaborazione in essere con Unacma”


ROMA, 22 gennaio 2021 – “Arriva un segnale molto importante per la filiera della meccanica agricola e non solo. Con la nascita di FEDERACMA (Federazione Italiana delle Associazioni Nazionali dei Commercianti Macchine e delle ACMA Territoriali), i rivenditori di macchine agricole nuove e usate, le officine di riparazione, i ricambisti, i rivenditori di macchine da giardino, i rivenditori di macchine per la silvicoltura, gli allevamenti e l'irrigazione, nonché i noleggiatori hanno un’unica casa. In Italia la normalità è dividersi, anche quando si è portatori di interessi comuni. Per questo la nascita di FEDERACMA non può che essere presa a modello da chiunque abbia almeno un po’ a cuore il futuro delle nostre imprese, dei lavoratori e della loro sicurezza”, con queste parole il l Presidente di Uncai Aproniano Tassinari plaude all’iniziativa avviata nel 2014 e finalizzata dal Presidente di Unacma Roberto Rinaldin e dal Segretario Generale Gianni Di Nardo.

“Sin da ora UNCAI è pronta ad allargare a FEDERACMA la collaborazione già in essere con UNACMA, per la costruzione di una politica agromeccanica condivisa, volta a una crescita professionale e tecnologica degli artigiani dell’agricoltura, del giardinaggio e della silvicoltura, destinati sempre più a integrarsi fra loro, sul modello di Federacma”, conclude Tassinari.

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