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Ufficio Stampa Kyoto Club 
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Sondaggio: Gli italiani vogliono affittare e comprare case efficienti dal punto di vista energetico, sono a favore di regolamenti per edifici più “verdi”
Un nuovo sondaggio di YouGov rivela che gli italiani vogliono comprare e affittare case efficienti dal punto di vista energetico e sono a favore di nuove misure per rendere gli edifici più sostenibili.
Il sondaggio, realizzato per la Fondazione Europea per il Clima (European Climate Foundation), ha intervistato le persone in Italia che intendono affittare o acquistare un immobile nei prossimi 5 anni.

I dati mostrano che gli italiani apprezzano molto le case efficienti dal punto di vista energetico, perché tagliano le bollette e sono migliori per l'ambiente. Inoltre, sia gli affittuari che i proprietari di case sono d'accordo sulla necessità di una regolamentazione volta a ridurre l'impatto degli edifici sul cambiamento climatico.

Il sondaggio mostra che:

● Il 95% degli intervistati ha detto che per loro è importante comprare o affittare una proprietà che sia efficiente dal punto di vista energetico.
● Tuttavia, il parco immobiliare attuale non soddisfa questa domanda. Il 65% degli intervistati afferma che non ci sono molte proprietà efficienti disponibili sul mercato.
● Gli intervistati che attribuiscono importanza al fatto di avere una casa ad alta efficienza energetica hanno dichiarato che è un vantaggio per l’ambiente (44%) e riduce le bollette energetiche (43%)
● L'85% degli intervistati sosterrebbe una politica che richiede che tutte le nuove abitazioni siano ad alta efficienza energetica e con sistemi di riscaldamento puliti (cioè non alimentati da combustibili fossili o biomasse non sostenibili).
● Il 72% dei partecipanti al sondaggio ha detto di essere a favore di una politica che introduca standard minimi di prestazione energetica per gli edifici. Gli intervistati a favore ritengono che tale politica aiuterà a combattere il cambiamento climatico (66%) e protegge da possibili rincari in bolletta (61%)
● L'88% ha detto che gli Attestati di Prestazione Energetica - un documento che sintetizza la prestazione energetica di un immobile - sono utili. Questo è importante, in quanto il 54% degli intervistati ha detto che trova poca o nessuna informazione sull'efficienza energetica degli edifici da poter esaminare.

Il sondaggio è stato pubblicato solo poche settimane dopo la presentazione della nuova Direttiva Ue sull'efficienza energetica degli edifici. La proposta include l'introduzione di nuovi standard minimi di prestazione energetica a livello dell'UE, che richiederebbero di riqualificare entro il 2033 gli edifici con i maggiori consumi energetici (cioè con classe energetica F e G).

Inoltre, la direttiva propone che a partire dal 2030 tutti i nuovi edifici debbano essere a emissioni zero, cioè consumare poca energia ed essere alimentati da fonti rinnovabili. Bruxelles propone lo stop a incentivi per le caldaie a gas dal 2027 e l'eliminazione dei combustibili fossili nel riscaldamento entro il 2040. Il Parlamento europeo e i governi nazionali dell'UE inizieranno presto i negoziati sul testo prima che diventi legge.

“Per centrare gli obiettivi europei di riduzione del 55% in dieci anni, serve puntare sulla decarbonizzazione del sistema energetico italiano anche attraverso la graduale rottamazione dei dispositivi di riscaldamento a metano, gpl e gasolio. E serve farlo al più presto. Per questo Kyoto Club e Legambiente, partner della campagna “Per la decarbonizzazione: efficienza energetica e riscaldamento negli edifici in Italia” chiedono di accelerare la dismissione graduale delle caldaie fossili e sostengono di seguire l’esempio del Regno Unito, indicando il 2025 come data per vietare l’installazione degli impianti di riscaldamento inquinanti” afferma il Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini.

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20/01/2022, 15:29
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Progetto #Greenheroes, inaugurati i primi frutteti solidali dai proventi del libro
Ieri è avvenuta la piantumazione degli alberi alla cooperativa sociale La Nuova Arca di Roma. Alessandro Gassmann: “Un primo passo importante e concreto”.

Alessandro Gassmann ha deciso di donare i proventi dei suoi diritti di autore per il suo ultimo libro libro “Io e i #GreenHeroes. Perché ho deciso di pensare verde“ (Edizioni Piemme), a Kyoto Club — Associazione referente scientifico del progetto — per la messa a dimora di alberi, nell’ambito di progetti ad alto valore sociale.

Grazie al supporto operativo della società ESCO AzzeroCO2, questo generoso desiderio ha messo radici nell’ambito del progetto “frutteti solidali”.

Ieri, mercoledì 9 febbraio, i primi mandorli sono stati piantumati presso la cooperativa sociale La Nuova Arca di Roma, nei pressi di Castel di Leva. A questi primi alberi da frutto seguirà poi la messa a dimora di peschi, pruni, noccioli, nel rispetto della biodiversità locale.

“Siamo molto felici perché oggi iniziano a vedersi i primi frutti di questo lavoro che va avanti da più di tre anni. Abbiamo cominciato a raccontare le storie di economie generative del nostro Paese, eccellenze che cambiano i territori e migliorano i rapporti tra le persone. E’ davvero bello vedere come il progetto stesso sia diventato a sua volta generativo, sostenendo realtà preziose, che aiutano persone in momenti di fragilità a ridare valore ai propri talenti” ha dichiarato Annalisa Corrado, co-ideatrice del progetto #GreenHeroes e responsabile delle attività tecniche di Kyoto Club.

“È un onore inaugurare questo primo frutteto solidale. Mi auguro di vendere molte copie del libro, perché più ne venderemo, più alberi pianteremo. Siamo partiti bene, il libro sta vendendo tanto e mi impegnerò a promuoverlo ancora per tanto tempo. Questo è un primo passo importante e concreto del quale sono molto orgoglioso”. Lo ha affermato Alessandro Gassmann durante la piantumazione dei primi alberi da frutto.
Il libro “Io e i #GreenHeroes. Perché ho deciso di pensare verde” è un testo autobiografico che ripercorre la storia della vita del celebre attore romano e il rapporto con gli “eroi verdi”.

Particolare valore assume il periodo dell’infanzia di Alessandro Gassmann, vissuta tra Roma e la Toscana, nella casa tra i boschi dell’Argentario dove il futuro attore trascorreva le vacanze insieme alla madre – colei, come spiegato, a trasmettergli l’amore per la natura.

Un pallino, quello per l’ecologia, che si è radicato ulteriormente quando è nato il figlio di Alessandro, Leo. Un evento che spinse l’autore a interrogarsi ulteriormente alle sorti del pianeta e a preoccuparsi del futuro a lungo termine. Un futuro, oramai è chiaro, legato a doppio filo al cambiamento climatico.
Il messaggio del libro di questa rete di eroi – a ciascuno dei quali è dedicata una apposita scheda dettagliata – merita di diventare l’innesco di una consapevolezza sempre più diffusa, che si trasformi in pretesa collettiva di cambiamento.

All’evento di messa a dimora degli alberi hanno partecipato: il Presidente della cooperativa La Nuova Arca Antonio Finazzi Agrò, Katia De Bari, responsabile Agricoltura Sociale, i collaboratori e gli ospiti della struttura, Roberto Bragalone, coautore del libro, Francesco Ferrante, Vicepresidente di Kyoto Club e membro del coordinamento scientifico del progetto #Greenheroes, Sandro Scollato, CEO di AzzeroCO2, Sara Palliccia, Project manager della campagna “Frutteti solidali” e Giacomo Pellini, collaboratore del progetto #GreenHeroes.

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10/02/2022, 17:29
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Roma, 25 marzo 2022

Sciopero globale per il clima, Kyoto Club: semplificare subito le autorizzazioni di impianti rinnovabili
Gianni Silvestrini: grazie alle fonti pulite è possibile ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

In occasione dello Sciopero globale per il clima, venerdì 25 marzo 2022 i Fridays for Future e gli altri movimenti ambientalisti tornano nelle strade di tutta Italia e del mondo per sensibilizzare le persone sull’emergenza climatica.
Le ragazze e i ragazzi di Fridays for Future saranno presenti in ben 679 piazze in tutto il globo, dalla Svezia di Greta Thunberg all'Uganda di Vanessa Nakate, per chiedere giustizia climatica in un momento drammatico in cui una guerra incombe alle porte dell’Europa. Secondo i giovani non ci sarà pace sostenibile da nessuna parte, finché i nostri sistemi saranno legati ai combustibili fossili forniti da autocrati e dittatori.

“Lo sciopero mondiale per il clima di venerdì 25 marzo acquista un senso particolare in Europa in considerazione del barbaro attacco all'Ucraina. La riduzione della dipendenza dai combustibili fossili grazie alle rinnovabili ha infatti ha una doppia valenza nel nostro Continente: le energie pulite non solo forniscono un contributo positivo nell’accelerare la transizione ecologica, ma incidono anche sulle importazioni di gas proveniente dalla Russia” dichiara il Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini. Che poi lancia un monito: il ruolo delle rinnovabili, fondamentale nel contrasto alla crisi climatica, “è purtroppo sottovalutato dal Governo a fronte della chiara disponibilità delle imprese ad investire rapidamente in questo settore. Disponibilità bloccata però dalla lentezza delle autorizzazioni: la decarbonizzazione ha bisogno di un quadro normativo, composto di regole chiare e semplici da applicare, e che diano tempi certi alle procedure ma anche di linee guida che indichino come le diverse tecnologie debbano essere realizzate. E proprio le lungaggini burocratiche rischiano di rallentare il processo di decarbonizzazione e il raggiungimento degli obiettivi climatici al 2030 e al 2050”.

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25/03/2022, 12:36
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Roma, 22 aprile 2022
Giornata mondiale della Terra, per azzerare le importazioni di gas russo bisogna puntare su rinnovabili ed efficienza energetica
Kyoto Club: la Giornata della Terra ci ricorda che l’emergenza climatica è ancora attuale, nonostante le notizie belliche.


“La Giornata della Terra cade quest'anno in un momento critico per l'aggressione della Russia all'Ucraina. L'Italia dovrà rapidamente ridurre la dipendenza dal gas russo: tra le molte opzioni che si stanno discutendo, deve avere la priorità una fortissima accelerazione delle rinnovabili in grado di ridurre di oltre il 50% il consumo di metano delle centrali a ciclo combinato nell'arco di tre anni” sostiene il Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini, che aggiunge che “l’altro fronte per ridurre la dipendenza riguarda la riduzione dei consumi degli edifici attraverso una riqualificazione spinta ed una rivisitazione dei nostri comportamenti all'insegna della sobrietà. Tutte scelte che, oltre a rappresentare una risposta valida alle conseguenze di questa guerra, consentono di ridurre le emissioni climalteranti. Un'emergenza quella del clima offuscata dalle notizie belliche, ma quanto mai attuale come ci ricordano alluvioni, siccità, incendi che non cessano di suonare il campanello di allarme”.

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22/04/2022, 17:26
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Giovedì 5 maggio 2022, dalle ore 10:00 alle 12:30, Kyoto Club e Istituto sull'Inquinamento Atmosferico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IIA) organizzano la presentazione online del report "MobilitAria 2022. Mobilità urbana, emissioni di gas serra e qualità dell'aria nelle 14 città metropolitane".

L'edizione 2022 fa il punto sui provvedimenti di mobilità ai tempi della pandemia nelle 14 grandi città ed aree metropolitane nel 2021, sulle mosse dell'Unione europea e analizza i provvedimenti contenuti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano per delineare le prospettive del settore, sottolineare i punti critici e le carenze e riflettere a che punto sia la decarbonizzazione e la transizione ecologica della mobilità nelle città italiane.

L'evento, organizzato in collaborazione con ISFORT, Ferrovie dello Stato e con la Campagna europea Clean Cities, si terrà nell’ambito delle Key Energy Digital Green Weeks.

Il convegno di presentazione dello studio si terrà giovedì 5 maggio alle ore 10 in diretta streaming sul canale YouTube di Kyoto Club.

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28/04/2022, 13:24
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Roma, 29 aprile 2022

Kyoto Club e Legambiente: Italia prenda posizione per elettrificare i riscaldamenti degli edifici.

“Vietare la vendita degli apparecchi delle classi energetiche inefficienti, G ed F, rispettivamente al 2023 e al 2025”.

Se vogliamo raggiungere gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni al 2030 e al 2050 e affrancarci dalla dipendenza energetica dobbiamo intervenire anche nel settore del riscaldamento, responsabile del 18% delle emissioni di CO2 in Italia. A questo proposito, è necessario che l’Unione europea agisca subito vietando l’installazione di impianti fossili negli edifici di nuova costruzione entro il 2025, riformando le normative sulla progettazione ecocompatibile e sull’etichetta energetica e puntando sull’elettrificazione dei consumi.

Sono queste le richieste di Kyoto Club e Legambiente, partner della campagna informativa “Per la decarbonizzazione, efficienza energetica e riscaldamento negli edifici in Italia” che punta a sensibilizzare cittadini e decisori politici, sottolineando la necessità di fermare la diffusione di impianti di riscaldamento da fonti fossili in Italia.

Nell’ultimo position paper presentato venerdì 29 aprile, le due Associazioni ambientaliste ribadiscono la centralità della progettazione ecocompatibile (Ecodesign) e dell'etichettatura energetica (Energy Label) nel taglio delle emissioni del comparto del riscaldamento, sottolineando l’importanza della revisione del nuovo regolamento europeo Ecodesign, che dovrebbe vedere la luce nei primi mesi del 2023.

“Secondo la Campagna europea #Coolproducts i ritardi nell’iter di revisione del settore del riscaldamento ci stanno facendo immettere nell’atmosfera circa 4,59Mt di CO2 entro il 2030 e 11,6 miliardi di euro di costi aggiuntivi” dichiarano Giacomo Pellini e Sibilla Amato, di Kyoto Club e Legambiente. “Serve accelerare l’adozione di normative più avanzate di Ecodesign e di Energy Label, aumentare la loro ambizione, vietare la vendita dei dispositivi altamente inefficienti delle classi F e G entro, rispettivamente, entro il 2023 ed il 2025 e declassare la maggior parte degli apparecchi alimentati a combustibili fossili nelle fasce più basse”.

Per quanto riguarda la questione dell’Ecodesign, è emersa una spaccatura netta in occasione dell’ultimo Forum di Consultazione, che raduna gli esperti degli Stati membri, tenutosi nel settembre 2021. In occasione del meeting, un gruppo di Paesi “virtuosi “(Germania, Danimarca, Francia, Austria, Svezia) si è distinto per supportare una normativa più ambiziosa per l’Ecodesign. Dall’altra parte, un gruppo di Paesi più “conservativi” (Italia, Portogallo e Spagna) frena l’adozione di leggi sempre più progressive per regolare la materia. Da sottolineare che l’Italia si è distinta per una posizione contraria circa l’elettrificazione dei prodotti di riscaldamento – “non tutti i prodotti per il riscaldamento possono essere elettrificati”.

Pertanto, Kyoto Club e Legambiente chiedono che il nostro Paese si allinei al gruppo dei “virtuosi” e si schieri apertamente per l’elettrificazione dei consumi.

La progettazione ecocompatibile (Ecodesign) e l'etichettatura energetica (Energy Label) sono due politiche fondamentali se l’Unione europea vuole vincere la propria sfida contro la minaccia dei cambiamenti climatici e raggiungere gli obiettivi UE al 2030 e la neutralità climatica al 2050.

Le due politiche funzionano insieme come un meccanismo push and pull. L'Ecodesign stabilisce in primo luogo i requisiti minimi di efficienza legali in modo che gli apparecchi ad alto consumo energetico non siano nemmeno ammessi sul mercato europeo; poi, le etichette energetiche indirizzano i consumatori verso i migliori elettrodomestici.

Attualmente si prevede che le politiche di progettazione ecocompatibile ed etichettatura energetica comportino circa un terzo dei risparmi necessari per raggiungere gli obiettivi di riduzione del 55% di emissioni dell'UE entro il 2030 (almeno 500 Mt sui 1.500 Mt totali che devono essere ridotti).

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29/04/2022, 18:29
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Economia circolare: le osservazioni delle Associazioni ambientaliste sul Piano Nazionale di Gestione dei Rifiuti

Sul PNGR (Piano Nazionale di Gestione dei Rifiuti), attualmente in fase di VAS, le Associazioni Greenpeace, ZeroWaste Italy, Kyoto Club, Legambiente e WWF hanno inviato le proprie valutazioni. Le Associazioni valutano positiva la proposta di PNGR, ma evidenziano le forti criticità nelle previsioni sulla gestione del Rifiuto Urbano Residuo (RUR), sottolineando come la scelta di prevedere l’incenerimento del RUR sia in contraddizione con gli obiettivi generali dell’agenda ambientale UE.

Dalle Associazioni Greenpeace, ZeroWaste Italy, Kyoto Club, Legambiente e WWF le valutazioni sulla proposta di PNGR, attualmente in fase di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) che giudicano – nel suo insieme – positiva: nel merito, perché mette in evidenza le determinanti principali della ulteriore evoluzione del sistema delle raccolte differenziate e del recupero di materia, nel metodo, in quanto intende essere un Piano "di indirizzo" alle pianificazioni regionali, e non di "imposizione di scelte e dimensionamenti" (il che era il principale vulnus dello Sblocca Italia).

Le Associazioni rilevano però che il Piano si inserisce temporalmente in successione ai bandi previsti dal PNRR sull’impiantistica e questo rischia di depotenziare la sua funzione di indirizzo. Riguardo alle azioni come riduzione, riuso e riciclo (incluso quello organico) sarebbe stata opportuna una maggiore concretezza nelle indicazioni operative con un confronto con le Regioni.

Ma la critica maggiore nella presa di posizione comune delle Associazioni riguarda le criticità nelle previsioni di gestione del Rifiuto Urbano Residuo (RUR): nella Proposta di Piano troppo spazio viene lasciato all'incenerimento e in tale senso, si arriva addirittura a raccomandare l'incenerimento del RUR senza pretrattamenti, "allo scopo di massimizzarne il recupero energetico". Queste scelte, insieme alle relative indicazioni operative, sono disallineate dall’evoluzione in corso delle politiche ambientali UE e rischiano di fuorviare le scelte strategiche alla base dei Piani di settore per i prossimi anni e lustri, facendole divergere rispetto alle politiche UE sulla Economia Circolare e ad altre politiche ambientali. Il documento sottoposto dalle Associazioni elenca in forma precisa, puntuale e dettagliata tali contraddizioni, fornendo evidenze scientifiche ed operative.

Tale rischio è ben rappresentato dalla recente proposta di un mega-inceneritore proposto dal Comune di Roma che sembra ignorare le scelte europee di escludere l’incenerimento dei rifiuti dalla tassonomia e l’imminente (al più tardi dal 2028) eliminazione dell’esenzione degli inceneritori dallo schema ETS che renderanno ancona meno conveniente dal punto di vista economico la scelta di bruciarli.

Il PNGR deve essere invece un’occasione per ridefinire le strategie nazionali, individuando le azioni necessarie di riduzione e di minimizzazione del RUR, con un confronto con i territori, con le Regioni, affinché si possa puntare a obiettivi più ambiziosi di quelli minimi definiti nelle Direttive, perseguendoli nella operatività locale e nella definizione degli strumenti di supporto.

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03/05/2022, 7:26
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Comunicato stampa
Roma, 26 maggio 2022

Le rinnovabili per tagliare le importazioni di gas russo e vincere la sfida climatica



Il ruolo delle rinnovabili oggi è fondamentale nella lotta all’emergenza climatica e per affrontare le nuove sfide globali poste dal contesto internazionale. Per fronteggiare il cambiamento climatico, con i suoi effetti devastanti, e per frenare la degradazione del capitale naturale occorre potenziare le risorse rinnovabile e implementare politiche sostenibili. Se n’è parlato oggi al convegno organizzato da Kyoto Club a Roma.



Kyoto Club ha organizzato una conferenza stampa a cui ha partecipato la Presidente e CEO di Novamont, Catia Bastioli, il Vicepresidente e Presidente di Angelantoni Industrie, Gianluigi Angelantoni e il Direttore scientifico, Gianni Silvestrini.
Durante il convegno organizzato dall’Associazione è stata avviata una riflessione sulle politiche energetiche e climatiche per accelerare la transizione ecologica, intesa non solo come miglioramento ambientale, ma anche come paradigma che cerchi di alleviare le minacce globali – come i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, il consumo e il degrado dei suoli – e, al tempo stesso, di promuovere un nuovo benessere sociale ed economico facendo leva sulle tante eccellenze del sistema Italia.

La guerra in Ucraina ci pone nuovi interrogativi e delinea nuove sfide globali. L'Italia dovrà rapidamente ridurre la dipendenza dal gas e dalle altre fonti fossili: tra le molte opzioni che si stanno discutendo, deve avere la priorità una fortissima accelerazione delle rinnovabili, dell'efficienza energetica, della mobilità sostenibile, dell'economia e della bioeconomia circolare.

“Per frenare il cambiamento climatico con i suoi effetti devastanti e la degradazione del capitale naturale occorre potenziare le risorse rinnovabili e implementare politiche di efficienza dell’uso delle risorse. La bioeconomia circolare può essere uno strumento potente per rispondere alle diverse sfide che il pianeta sta affrontando, come la carenza di risorse idriche, la crisi delle materie prime, la sicurezza alimentare e la perdita di biodiversità. La rigenerazione del suolo, risorsa fondamentale per garantire la vita sulla terra e per catturare il carbonio dall’atmosfera, dovrà essere al centro delle politiche nazionali nel nostro Paese affinché si possa puntare su progetti multisettoriali e multidisciplinari, promuovendo al contempo, processi di innovazione attraverso l’approccio della scienza partecipata per imparare a fare di più con meno.”, ha dichiarato Catia Bastioli, Presidente di Kyoto Club e CEO di Novamont.

Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club, presentando il suo ultimo libro “Che cos’è l’energia rinnovabile oggi”, pubblicato da Edizioni Ambiente per la collana KyotoBooks, ha sottolineato che “il ruolo delle rinnovabili oggi è fondamentale nella lotta all’emergenza climatica e per ridurre le importazioni di gas russo. Purtroppo, in Italia viene dato ancora poco spazio alle politiche di efficienza energetica e di sviluppo delle rinnovabili, ma è sperabile che, grazie anche al recente pacchetto europeo di misure Repower EU, si avvii finalmente un forte rilancio delle energie pulite. Le rinnovabili possono dare un forte contributo alla crescita occupazionale e alla decarbonizzazione dell'economia. Per questo serve puntare sulla decarbonizzazione del sistema energetico italiano, anche grazie a una rottamazione dei dispositivi di riscaldamento da fonti fossili, come richiedono Kyoto Club e Legambiente, partner delle campagne Per la decarbonizzazione: efficienza energetica e riscaldamento negli edifici in Italia ed Emissioni di carbonio incorporate nel settore delle costruzioni.”

Gianluigi Angelantoni, Vicepresidente dell’Associazione e AD di Angelantoni Industrie, ha sottolineato che “la decarbonizzazione è una sfida che coinvolge anche le imprese e il settore privato, che nel nostro Paese hanno avviato nuovi modelli di business e strumenti per contrastare il cambiamento climatico. Per rallentare gli effetti del riscaldamento globale servono gli sforzi di tutti: decisori politici, cittadini e mondo imprenditoriale, nell’ottica della transizione energetica a cui auspichiamo. Le nostre imprese dovranno perciò continuare a puntare sempre di più a nuovi investimenti nelle rinnovabili, nell’efficienza energetica ed economia circolare.”

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26/05/2022, 17:12
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Nell'ambito dell'evento MCE Mostra Convegno Expocomfort, che si terrà a Milano dal 28 giugno al 1 luglio 2022, Kyoto Club organizza due eventi.

Mercoledì 29 giugno ore 11:00-13:00 - Innovazione, ricerca e competitività: la decarbonizzazione come opportunità di sviluppo per le aziende italiane

L’evento è organizzato da Kyoto Club e Legambiente, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione "Per la decarbonizzazione: efficienza energetica e riscaldamento negli edifici in Italia".

Il convegno punta a delineare lo stato di fatto delle nuove tecnologie, proponendo soluzioni percorribili per decarbonizzare il comparto del riscaldamento negli edifici in Italia con un approfondimento su innovazione, ricerca e competitività e relativi strumenti finanziari e investimenti.

Giovedì 30 giugno ore 11:00-13:00 - Per una normativa italiana sulle emissioni di carbonio incorporate (Lower Embodied Carbon Emissions)
Il settore delle costruzioni rappresenta oggi la principale fonte di consumo energetico, pari al 40% di tutta l’energia consumata. I tre quarti di questa energia, infatti, provengono dall’uso diretto di combustibili fossili, causando il 36% delle emissioni di gas serra dell’intero comparto. Le emissioni dei materiali di costruzione contribuiscono al 10-20% dell’impronta di carbonio totale degli edifici dell’UE.

Per una normativa italiana sulle emissioni di carbonio incorporate, Kyoto Club organizza il convegno nell’ambito del progetto Emissioni di carbonio incorporate nel settore delle costruzioni (Lower Embodied Carbon Emissions).

Kyoto Club sarà presente in fiera a MCE 2022 presso il Pad. 3 – Stand N39 P40.
Per i Soci sono previsti biglietti di ingresso omaggio per l’evento fieristico. Per maggiori informazioni scrivere a: Angela Pagano – a.pagano@kyotoclub.org.

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22/06/2022, 17:35
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Prende il via il progetto “F-Faircap” di Kyoto Club
Kyoto Club lancia il progetto F-Faircap (Future Farmers Awareness-raising and Information for a Resilient CAP) con il supporto della Direzione Generale “Agricoltura e Sviluppo Rurale” della Commissione EU. Sensibilizzare i giovani agricoltori, gli studenti e la società civile sulla Politica Agricola Comune della Commissione europea, agricoltura sostenibile, suolo e cambiamenti climatici: questo l’obiettivo del progetto di durata annuale. Scopri come partecipare.
F-Faircap è il progetto annuale di Kyoto Club (1 agosto 2022 – 31 luglio 2023) con cui si farà un approfondimento sulla Politica Agricola Comune (PAC) e sul suo supporto, sensibilizzando sugli argomenti chiave che ruotano intorno al tema principale della PAC, con particolare attenzione al nuovo periodo di programmazione per una transizione verso un settore agroalimentare a zero emissioni.

F-Faircap offre a cittadini, studenti, agricoltori e non, un approfondimento al contributo della PAC nel sostenere la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. I temi del progetto: economia circolare nel settore agroalimentare; energie rinnovabili e agricoltura; tutela del suolo e biodiversità; sostegno alle comunità rurali.

Tra le attività previste dal progetto: 20 webinar tematici sulla PAC, sostenibilità ambientale, resilienza climatica e agricoltura sostenibile; 20 seminari nelle scuole e Facoltà di Agraria in cui si affronteranno le opportunità offerte dalla nuova programmazione della PAC; concorso e premio su iniziative di economia circolare legate al settore agroalimentare.
Scopri di più sul progetto per contribuire anche tu a un’agricoltura amica dell’ambiente!

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01/08/2022, 18:45
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