GIUNTA REGIONALE. GLI APPUNTAMENTI DI OGGI, MERCOLEDÌ 25 MARZO (LNews - Milano, 25 mar) Questi gli appuntamenti della Giunta di Regione Lombardia in programma oggi, mercoledì 25 marzo.
BRUXELLES, MISSIONE ISTITUZIONALE PRESIDENTE FONTANA. PUNTO STAMPA ALLE ORE 14.45
PRESENTI ANCHE IL VICEPRESIDENTE ALPARONE, GLI ASSESSORI GUIDESI E BEDUSCHI E IL SOTTOSEGRETARIO CATTANEO
Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, è a Bruxelles (Belgio) per una missione istituzionale che prevede una serie di incontri con alti rappresentanti delle istituzioni europee. Insieme al governatore il vicepresidente e assessore al Bilancio Marco Alparone, gli assessori Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e il sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo. L’obiettivo è rivendicare il ruolo attivo delle Regioni nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028-2034 dell’UE e dei relativi Regolamenti riguardanti i fondi collegati ai diversi programmi.
Tra gli appuntamenti in agenda il confronto con il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, e quello con la vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna.
- ore 14.45, punto stampa al Parlamento Europeo, Place du Luxembourg – Ingresso Spinelli - Sala ASP 3E2.
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MILANO, ASSESSORE LUCCHINI VISITA CENTRO 'LE PICCOLE CASE'
L'assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, visita 'Le Piccole Case', centro riabilitativo semiresidenziale specializzato (CTRS) rivolto a bambini nello spettro autistico.
- ore 11, Le Piccole Case (via Cipro, 8 - Milano).
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MORBEGNO/SO, ASSESSORE SERTORI A CONVEGNO LIONS SU OLIMPIADI E PARALIMPIADI
L'assessore agli Enti locali e alla Montagna di Regione Lombardia, Massimo Sertori, partecipa, a Morbegno (Sondrio), al convegno dei Lions sul tema 'Olimpiadi e Paralimpiadi: risultati e prospettive'.
AGRICOLTURA. ASSESSORE BEDUSCHI: 2 MILIONI PER RECUPERO E CONSERVAZIONE DI VARIETÀ STORICHE E RAZZE AUTOCTONE REGIONE LOMBARDIA FINANZIA 14 PROGETTI A UNIVERSITÀ E ISTITUTI DI RICERCA
(LNews - Milano, 25 mar) Regione Lombardia finanzia con oltre 2 milioni di euro 14 progetti dedicati alla tutela e alla valorizzazione della biodiversità agricola. È quanto prevede il decreto relativo all’intervento SRA16 del Programma di Sviluppo rurale, che sostiene attività di ricerca e conservazione delle risorse genetiche vegetali e animali di interesse lombardo. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi.
"Con questo intervento – dichiara l’assessore Beduschi – investiamo in modo concreto sulla tutela della biodiversità agricola lombarda, un patrimonio straordinario che rischierebbe di andare disperso ma che rappresenta invece una risorsa strategica per il futuro del settore".
I progetti coinvolgono enti di ricerca e realtà scientifiche attive sul territorio. Le iniziative riguardano il recupero, la conservazione e lo studio di varietà vegetali storiche e razze animali autoctone, spesso a limitata diffusione. Tra queste, vite, melo, pero, mais e frumento, oltre a colture tradizionali come carciofo, cardo, cipolla, peperone, zucca e radicchio. Sul fronte zootecnico, l’attenzione è rivolta a razze come la capra nera di Verzasca, il suino nero di Lomellina e la bovina Varzese.
In particolare, i progetti ammessi a finanziamento riguardano: - Università di Milano: valorizzazione delle varietà di zucca lombarde, dell’allevamento del suino nero di Lomellina, tutela della biodiversità della razza bovina Varzese. - Università di Pavia: valorizzazione di carciofo e cardo lombardi, conservazione e valorizzazione delle varietà locali di cipolla lombarda, tutela e la valorizzazione dell'agrobiodiversità vegetale locale lombarda, ricerca l’analisi della diversità genetica di insalate, endivie e radicchi lombardi. - Università Cattolica del Sacro Cuore: valorizzazione delle pomacee tradizionali delle valli alpine e delle rape tradizionali lombarde. - Fondazione Fojanini: riscoperta e valorizzazione della diversità viticola autoctona della Valtellina. - CNR: valorizzazione sostenibile per la razza caprina Nera di Verzasca. - CREA: valorizzazione dei peperoni lombardi e delle popolazioni tradizionali di mais e frumento. - Istituto Spallanzani: salvaguardia delle popolazioni caprine autoctone lombarde.
Complessivamente sono state presentate 19 domande: tutte hanno superato la fase istruttoria. Di queste, 14 sono già finanziate con 2 milioni, mentre ulteriori 5 potranno essere sostenute con successivi provvedimenti. I progetti prevedono attività di conservazione in campo e in banca del germoplasma, raccolta e caratterizzazione delle risorse genetiche, ma anche azioni di informazione, formazione e scambio di conoscenze tra operatori.
"Sostenere la ricerca e mettere in rete competenze diverse – conclude Alessandro Beduschi – è fondamentale per garantire risultati concreti. La biodiversità non è un tema astratto: è qualità, identità e prospettiva economica per l’agricoltura lombarda".
Di seguito i soggetti beneficiari dei progetti finanziati con numero interventi e totale risorse assegnate:
- Università degli Studi di Pavia (4 progetti) / 568.000 euro; - Università degli Studi di Milano (3 progetti) / 418.000 euro; - Università Cattolica del Sacro Cuore (2 progetti) / 300.000 euro; - CREA (2 progetti) / 289.000 euro; - Fondazione Fojanini / 146.000 euro; - Centro Nazionale delle Ricerche / 150.000 euro; - Istituto Spallanzani / 150.000 euro.
AGRICOLTURA, MISSIONE LOMBARDIA A BRUXELLES PER PRESENTARE PROPOSTE SULLA PAC POST 2027 ASSESSORE BEDUSCHI: SETTORE SIA BENE STRATEGICO, STOP AI TAGLI E PIÙ ATTENZIONE A CHI PRODUCE
LA DELEGAZIONE GUIDATA DAL PRESIDENTE FONTANA HA INCONTRATO RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI EUROPEE PER RIVENDICARE RUOLO CENTRALE DELLE REGIONI
(LNews – Bruxelles/B, 26 mar) Difendere il budget della Politica Agricola Comune, evitare penalizzazioni per le aree più produttive e riconoscere pienamente il ruolo delle Regioni nella governance. Sono questi i punti cardine delle proposte che Regione Lombardia ha portato a Bruxelles nel corso di una missione istituzionale guidata dal presidente Attilio Fontana in vista della riforma della PAC (Politica Agricola Comune) post 2027.
L’assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, ha illustrato alle istituzioni europee le istanze lombarde sul futuro del settore, in un contesto segnato da risorse in calo e da nuove sfide legate a sicurezza alimentare, energia e transizione ecologica. Presenti anche il vicepresidente e assessore al Bilancio Marco Alparone, l’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi e il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo.
LOMBARDIA MOTORE AGROALIMENTARE EUROPEO - La Lombardia, tra le principali regioni agroalimentari d’Europa per valore aggiunto ed export, rischia di essere tra le più penalizzate da un eventuale ridimensionamento della PAC e da criteri di riparto non calibrati sulla reale capacità produttiva. In particolare, i meccanismi che uniformano i pagamenti per ettaro o privilegiano esclusivamente le aree meno sviluppate potrebbero ampliare il divario competitivo.
“L’agricoltura deve essere riconosciuta come un bene pubblico strategico europeo – ha sottolineato Beduschi – non possiamo accettare ulteriori tagli a una politica che garantisce sicurezza alimentare, presidio dei territori e sviluppo economico. Serve una PAC forte, con risorse adeguate e strumenti in grado di sostenere anche i sistemi più avanzati e competitivi”.
NO A TAGLI E FONDO UNICO - Tra le richieste principali della Lombardia c’è il mantenimento di un budget PAC autonomo almeno ai livelli attuali, indicizzato all’inflazione reale, e il rifiuto dell’ipotesi di fusione in un fondo unico con altre politiche europee. Regione Lombardia sostiene inoltre il ripristino della struttura a due pilastri – pagamenti diretti e sviluppo rurale – e una chiara separazione delle risorse agricole da quelle di coesione.
RISCHIO PENALIZZAZIONE PER ZOOTECNIA E INNOVAZIONE - Particolare attenzione viene posta alla tutela della zootecnia e del lattiero-caseario, comparti chiave per il sistema lombardo, che potrebbero essere penalizzati da criteri non adeguati. La Regione chiede di mantenere e rafforzare il sostegno accoppiato, che prevede aiuti economici legati direttamente alla produzione di specifici prodotti agricoli. legandolo a parametri ambientali misurabili, e di valorizzare gli investimenti in innovazione, agricoltura di precisione, gestione efficiente delle risorse idriche ed energetiche.
TRANSIZIONE GREEN NON SIA PUNITIVA - Altro punto centrale è l’esigenza di una transizione ecologica ‘misurabile’ e non ideologica. La Lombardia propone strumenti basati sui risultati – riduzione delle emissioni, efficienza nell’uso di acqua e nutrienti – piuttosto che su vincoli standardizzati che rischiano di penalizzare le aziende più strutturate. “Non esiste un solo modello agricolo – ha aggiunto Beduschi – agricoltura intensiva sostenibile ed estensiva devono poter convivere. Penalizzare chi investe in tecnologia e sostenibilità significa indebolire l’intero sistema europeo”.
IL RUOLO DELLE REGIONI - Sul piano della governance, la Lombardia esprime forte preoccupazione per il rischio di accentramento legato ai Piani nazionali unici. La richiesta è chiara: mantenere una programmazione regionale dello sviluppo rurale e riconoscere le Regioni come co-decisori nella gestione delle risorse. Infine, tra le priorità indicate: rafforzamento degli investimenti in infrastrutture idriche, digitalizzazione, ricerca e innovazione, oltre a misure concrete per favorire il ricambio generazionale e sostenere le imprese orientate al mercato. “L’Europa – ha concluso Beduschi – deve scegliere se restare protagonista globale del settore agroalimentare o arretrare. La Lombardia è pronta a fare la sua parte, ma servono scelte coraggiose e una visione che premi chi produce valore e lavoro, oltre che qualità”.
FIERE LOMBARDIA, ASSESSORE GUIDESI: PROSEGUIAMO CON IL SOSTEGNO A EVENTI IMPORTANTI CHE CREANO INDOTTO CON IL BANDO REGIONALE PREMIATE INIZIATIVE NELLE PROVINCE DI BERGAMO, BRESCIA, COMO, CREMONA, LODI, MILANO, PAVIA, VARESE
(LNews - Milano, 26 mar) Prosegue l’impegno di Regione a supporto delle fiere lombarde. Sono 40 gli eventi finanziati grazie alla misura promossa dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e denominata 'Bando di sostegno del sistema fieristico lombardo 2026'.
Il bando è finalizzato a sostenere la competitività del sistema fieristico della Lombardia, supportando la promozione e l’animazione delle manifestazioni, lo sviluppo dell’internazionalizzazione e della digitalizzazione dei servizi offerti. Il contributo sostiene gli eventi di livello internazionale, nazionale e regionale del calendario lombardo 2026 e le manifestazioni alla prima edizione in Lombardia.
“Sosteniamo e promuoviamo anche quest’anno - ha spiegato Guidesi - esposizioni ed eventi importanti e partecipati sul territorio, vetrine sia per il nostro sistema economico e produttivo sia per le imprese lombarde, anche rispetto alla promozione sui mercati esteri. Eventi ed esposizioni inoltre assicurano ai territori un indotto relativo alla partecipazione dei visitatori e dei consumatori”.
L’agevolazione a fondo perduto è pari al 40% delle spese ammissibili fino a un importo massimo di 40.000 euro per le manifestazioni di livello internazionale e nazionale e 20.000 euro per le manifestazioni di livello regionale o alla prima edizione.
Nello specifico gli interventi finanziati riguardano le attività di pubblicità e promozione della fiera; il miglioramento della digitalizzazione dei servizi; la ricerca e l’accoglienza di ‘buyer’ esteri; l’organizzazione di eventi collaterali o seminari e iniziative di approfondimento; la predisposizione di aree speciali destinate a giovani imprenditori, startup, designer e a iniziative di networking finalizzate a favorire il coinvolgimento delle nuove generazioni.
I TERRITORI COINVOLTI – A questo link l’elenco dei 40 progetti finanziati che interessano i territori delle province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lodi, Milano, Pavia, Varese.
AGRICOLTURA, LOMBARDIA PROTAGONISTA IN EUROPA: GIOVANI, MENO BUROCRAZIA E PIÙ COMPETITIVITÀ ASSESSORE BEDUSCHI A BARCELLONA A INCONTRO MINISTRI DEI QUATTRO MOTORI PER L'EUROPA
(LNews - Alella-Barcellona/SPA, 27 mar) Missione istituzionale a Barcellona per l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi, impegnato nel confronto tra i responsabili del settore delle grandi regioni europee dei 'Quattro Motori per l’Europa': Lombardia, Catalogna, Baden-Württemberg e Auvergne-Rhône-Alpes.
Un appuntamento che guarda al futuro dell’agricoltura europea, con un obiettivo chiaro: rendere il settore più forte, più sostenibile e soprattutto più attrattivo per le nuove generazioni.
Al centro dei lavori, infatti, il tema del ricambio generazionale. Un nodo decisivo per tutta Europa, dove sempre meno giovani scelgono di fare agricoltura, anche a causa delle difficoltà di accesso alla terra, degli investimenti iniziali elevati e di una burocrazia spesso complessa.
"I Quattro Motori – ha dichiarato Beduschi – non sono solo un tavolo di confronto, ma un modello concreto di collaborazione tra regioni europee. Per la Lombardia, innovazione, sostenibilità e cooperazione sono la base su cui costruire il futuro del nostro agroalimentare".
Nel suo intervento, l’assessore ha ricordato il ruolo di primo piano della Lombardia nel panorama europeo: prima regione agricola italiana per valore della produzione, con una forte vocazione zootecnica e lattiero-casearia, leader nella risicoltura e punto di riferimento per le produzioni di qualità, con un patrimonio unico di Dop e Igp.
Un sistema che si distingue anche per la forte integrazione tra agricoltura, industria alimentare e ricerca, capace di trasformare innovazione e tecnologia in strumenti concreti per le imprese.
"Stiamo investendo con decisione in agricoltura di precisione, digitalizzazione e sostenibilità – ha aggiunto – con l’obiettivo di accompagnare la transizione senza perdere competitività e qualità".
Accanto ai punti di forza, non mancano però le sfide. Tra queste, proprio il ricambio generazionale, che resta uno dei temi più urgenti.
"Anche in Lombardia – ha sottolineato – i giovani incontrano ostacoli reali. Ma vediamo crescere una nuova generazione di agricoltori più preparata, più innovativa e più aperta a modelli imprenditoriali nuovi. A loro dobbiamo dare strumenti, fiducia e, soprattutto, meno burocrazia".
Sul fronte della sostenibilità, la Lombardia è impegnata su più fronti: dalla riduzione delle emissioni in zootecnia allo sviluppo di biogas e biometano, fino a una gestione sempre più efficiente delle risorse idriche.
Nel corso dell’incontro è stata condivisa una roadmap comune che punta a rafforzare la cooperazione tra le regioni su alcune priorità: sostegno ai giovani agricoltori, semplificazione amministrativa, valorizzazione delle produzioni di qualità e difesa di una Politica agricola comune forte e vicina ai territori.
Un lavoro che si intreccia anche con il ruolo europeo della Lombardia, oggi alla guida dell’associazione delle regioni dei prodotti a indicazione geografica.
"Vogliamo rafforzare il legame tra qualità, territorio e sviluppo – ha concluso Beduschi – e costruire insieme un’agricoltura europea più competitiva, sostenibile e capace di attrarre nuove generazioni".
COMUNITA' MONTANE. ASSESSORE SERTORI: DA REGIONE 12,5 MILIONI DI EURO PER GARANTIRNE FUNZIONAMENTO PROVVEDIMENTO COMPRENDE ANCHE 1.500.000 EURO PER INCENTIVARE GESTIONE ASSOCIATA DI SERVIZI
(LNews - Milano, 30 mar) Approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Montagna ed Enti Locali, Massimo Sertori, il riparto dei contributi alle comunità montane per un totale di 12.500.000 euro. Il provvedimento adottato include lo stanziamento di 1.500.000 euro destinati a incentivare la gestione associata di funzioni e servizi.
Con questo provvedimento – spiega l’assessore Sertori – si conferma l'attenzione di Regione Lombardia per le Comunità Montane in virtù anche delle ulteriori funzioni conferite proprio dalla stessa Regione, in materia di mercati all’ingrosso, di sviluppo della mobilità ciclistica, di procedure in materia di valutazione dell’impatto ambientale. E, ancora, di agricoltura, foreste, incendi boschivi, attività agro-silvo-pastorali, bonifica e irrigazione, vigilanza e tutela sulla conservazione della piccola fauna e della flora, gestione dei Parchi, collaborazione per il governo del territorio e la protezione civile. Diverse comunità montane svolgono anche un ruolo strategico in materia di coordinamento del partenariato locale nelle fasi di elaborazione, attuazione e monitoraggio delle Strategie di sviluppo locale-Aree interne e per la progettazione delle gare pubbliche a favore dei comuni del territorio".
Il provvedimento definisce nuovi criteri di riparto del contributo di funzionamento spettante, basati sulla previsione che una quota dello stesso venga computata secondo criteri che tengano in considerazione l’esercizio in forma associata di funzioni e servizi comunali. Questo nonostante non vi siano vincoli, per le Comunità montane, all’utilizzo anche della ulteriore quota del contributo per finanziare l'utilizzo della forma associata; il provvedimento punta, inoltre, a salvaguardare, per la restante parte del contributo, una quota del riparto che mantenga i medesimi pesi percentuali delle precedenti annualità e consenta di operare in considerazione quanto disposto dalla l.r. 19/2008 con riferimento alla definizione di costi standard per le Comunità montane.
Di seguito le comunità montane destinatarie del provvedimento e il contributo complessivo (12.500.000 euro):
Oltrepo Pavese 486.307 euro Alto Garda Bresciano 388.881 euro Valle Sabbia 700.866 euro Valle Trompia 620.529 euro Valle Camonica 957.123 euro Sebino Bresciano 321.392 euro Laghi Bergamaschi 706.638 euro Valle Seriana 847.685 euro Val di Scalve 381.433 euro Val Brembana 605.205 euro Valle Imagna 282.380 euro Lario Orientale - Val San Martino 478.365 euro Valsassina Valvarrone Val d'Esino e Riviera 483.776 euro Triangolo Lariano 460.273 euro Lario Intelvese 338.149 euro Valli del Lario e del Ceresio 595.681 euro Alta Valtellina 649.000 euro Valtellina di Tirano 454.166 euro Valtellina di Sondrio 636.021 euro Valtellina di Morbegno 533.634 euro Valchiavenna 521.477 euro Piambello 451.817 euro Valli del Verbano 599.202 euro
AREA INTERNA VALCAMONICA, ASSESSORE SERTORI: DA REGIONE 14 MILIONI DI EURO PER L’ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA DI SVILUPPO (LNews - Milano, 30 mar) Nell’ambito della Strategia regionale 'Agenda del controesodo' 2021-2027, e della Strategia Nazionale per le aree interne che hanno come obiettivi il contrasto allo spopolamento e lo sviluppo dei servizi essenziali di cittadinanza nei territori caratterizzati da svantaggi di natura geografica e demografica, Regione Lombardia approva in Giunta, su proposta dell'assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, lo schema di Accordo di collaborazione per l’attuazione della Strategia 'C6 Vallecamonica ?!' per l’Area Interna Valcamonica.
I COMUNI COINVOLTI - La Strategia d'area, denominata 'C6 Vallecamonica?!', vede come soggetto capofila la Comunità Montana di Valle Camonica e interessa i seguenti Comuni: Angolo Terme, Artogne, Berzo Demo, Berzo Inferiore, Bienno, Borno, Braone, Capo di Ponte, Cedegolo, Cerveno, Cimbergo, Cividate Camuno, Corteno Golgi, Darfo Boario Terme, Edolo, Esine, Gianico, Incudine, Lozio, Losine, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Ono San Pietro, Ossimo, Paisco Loveno, Paspardo, Pian Camuno, Piancogno, Sellero, Sonico, Temù, Vezza d’Oglio, Vione.
"Un'intesa importante - spiega l'assessore Massimo Sertori - cui daremo subito attuazione con la sottoscrizione dell'Accordo con il capofila in coerenza con la programmazione di Regione Lombardia e con quella comunitaria".
ASCOLTO E CONFRONTO CON I TERRITORI - “L’attenzione della Regione verso le Aree Interne si è concretizzata attraverso l’ascolto e il confronto costante con i territori, che ha condotto alla definizione di un documento strategico per indirizzare le scelte di sviluppo locale, la Strategia d’Area" dichiara l'assessore Sertori. "Una Strategia - evidenzia l'assessore – sostenuta da un consistente impegno finanziario da parte di Regione Lombardia. Che mette a disposizione 10 milioni di euro, composti da fondi dei programmi comunitari (FESR e FSE+) nell'ambito dell''Agenda del Controesodo' integrati da risorse nazionali CIPESS nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) (4 milioni di euro)".
La Strategia di sviluppo territoriale prevede come beneficiari gli enti locali (Comunità Montane, Unione di Comuni e Comuni), altri enti (Consorzio Forestale), micro e piccole e medie imprese ed enti del terzo settore appartenenti all'Area Interna.
"Sono diversi e articolati i progetti previsti dalla Strategia d'Area - rimarca l'assessore - e tutti concorrono verso l'obiettivo di invertire il trend dello spopolamento. Anche attraverso il rilancio dell’economia locale e al miglioramento complessivo della qualità della vita per gli abitanti con un’attenzione particolare alle giovani generazioni e alle famiglie”.
AMBITI DI AZIONE - Gli interventi previsti si sviluppano lungo quattro ambiti di azione principali: Comunità, Mobilità, Territorio e biodiversità, Lavoro e famiglia. All’interno di questi assi, la Strategia si declina in un insieme integrato di interventi finalizzati a rafforzare l’attrattività territoriale e a migliorare in modo strutturale la qualità della vita dei residenti. Il punto di partenza è rappresentato dalla resilienza dei borghi, attraverso la riqualificazione e l'efficientamento energetico di edifici pubblici (ex scuole, asili e municipi) da restituire alla cittadinanza come centri di comunità e presìdi di servizio.
In parallelo, la Strategia interviene sulla mobilità, intesa come diritto all'accesso ai servizi. Viene potenziato il trasporto sociale con il progetto 'Io viaggio in Valle Solidale' e si investe nella rete ciclopedonale di collegamento tra la Ciclovia dell’Oglio e le dorsali vallive, per favorire una fruizione turistica sostenibile. La valorizzazione del territorio e della sostenibilità ambientale si concretizza in interventi di tutela della biodiversità e di recupero di manufatti rurali tradizionali. A completamento del quadro, il sostegno al sistema economico e alle famiglie passa attraverso la riqualificazione degli edifici scolastici, considerati presidi fondamentali contro lo spopolamento, e il supporto alle MPMI per l'innovazione e la transizione ecologica. Nel loro insieme, queste azioni concorrono alla costruzione di un sistema territoriale coeso, orientato a generare valore nel tempo e a rendere concreta la possibilità di vivere e crescere in Valle Camonica.
“Regione Lombardia, sostenendo l’attuazione della Strategia d’Area – conclude Sertori – è certa di permettere l’attuazione di interventi capaci di rendere più attrattive queste aree e di accompagnarle in un percorso di rilancio e valorizzazione”.
VINITALY 2026. DOMANI PRESIDENTE FONTANA E ASSESSORI BEDUSCHI, MASSARI E CARUSO PRESENTANO PADIGLIONE LOMBARDIA (LNews - Milano, 1 apr) Il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, e gli assessori Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda), Francesca Caruso (Cultura) presentano domani, giovedì 2 aprile, al Belvedere di Palazzo Lombardia, il padiglione della Regione all'edizione 2026 di Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile.
Tema della presentazione la Lombardia che punta su vino, cucina ed enoturismo per raccontare una Regione sempre più attrattiva.
Alla conferenza stampa intervengono Gian Domenico Auricchio, presidente Unioncamere; Gianni Bruno, direttore generale vicario Veronafiere; Roberta Garibaldi, esperta di turismo e cultura, docente universitario presso l'Università di Bergamo, che presenterà uno studio sull'enoturismo lombardo, oltre ai rappresentanti dei Consorzi vitivinicoli lombardi.
- ore 11, Belvedere di Palazzo Lombardia (piazza Città di Lombardia, 1 – Milano), ingresso N1, 39esimo piano.
VINITALY 2026/2. MASSARI E CARUSO: VINO INTEGRA OSPITALITA', CULTURA, PAESAGGIO E ARTIGIANATO PADIGLIONE LOMBARDIA METTE AL CENTRO CONOSCENZA DEI TERRITORI ED ESPERIENZE CHE DIVENTANO MEMORIE
(LNews - Milano, 2 apr) Il vino si intreccia con il marketing territoriale, l'offerta turistica, temi fondamentali per la promozione del made in Italy e della Lombardia. Il concetto di 'terroir' mutuato dalla cultura transalpina esprime bene, del resto, l'aspirazione a una conoscenza diffusa del territorio attraverso i suoi prodotti. Lo ha evidenziato l'assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Debora Massari, intervenendo nel corso della presentazione di Vinitaly, oggi a palazzo Lombardia. “Vino è esperienza, territorio, relazione ed appartenenza - ha detto Massari -. Sempre più i viaggiatori scelgono le destinazioni partendo dall'enogastronomia. Portare le persone nei luoghi della produzione significa creare valore e costruire futuro. E la Lombardia possiede oggi tutte le condizioni per consolidarsi come una delle principali destinazioni enogastronomiche a livello internazionale. Ha una capacità unica, integrare il vino con ospitalità, cultura, paesaggio e artigianato. Il vino, insieme alla ricchezza della tradizione culinaria e alla qualità dell’accoglienza, rappresenta un potente strumento narrativo capace di trasformare la visibilità globale in un’attrattività concreta, duratura e diffusa. È attraverso questa integrazione tra identità, esperienza e territorio che possiamo generare valore stabile, rafforzando il posizionamento della regione nei circuiti turistici di eccellenza”.
"A Vinitaly il visitatore potrà immergersi in una esperirenza interattiva attraverso la quale scegliere un vino lombardo - ha anunciato Massari - e vedere il territorio da cui nasce, attraverso immagini, suoni ed atmosfere. L'obiettivo è trasformare il vino in linguaggio. Sono previsti altri momenti di coinvolgimento e partecipazione, dove il visitatore potrà scoprire il suo profilo di 'wine lover'. Lavoriamo, dunque, per rafforzare un turismo esperienziale basato sulla relazione, che sia in grado di parlare in modo nuovo. La vera sfida è lasciare un ricordo, un'emozione, un legame con il territorio. Solo così il turismo si conferma strumento di crescita tra i più potenti a nostra disposizione".
A chiudere il quadro è il valore culturale della filiera enogastronomica, sottolineato dall'assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. “Una cultura concreta, fatta di saperi, di gesti e relazioni. Il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO rafforza un messaggio fondamentale e ci invita a guardare anche al vino come vero e proprio linguaggio culturale. La nostra tradizione non è soltanto eccellenza produttiva, ma un patrimonio identitario fatto di gesti, conoscenze e relazioni che si tramandano nel tempo. Per questo padiglione Lombardia vuol essere luogo che racconta un modello di sviluppo, che mette al centro qualità e trasmissione di conoscenza. Guardiamo a questa nostra esperienza come a un viaggio tra i territori e tra i sapori che diventano memoria condivisa per tutti noi. In Lombardia questo patrimonio si esprime in modo particolarmente ricco”.
FALCHI PELLEGRINI, ASSESSORE COMAZZI: SONO GIA' 33 I PULLI NATI DA GIO' E GIULIA +++LINK A VIDEO GRATUITO IN CODA AL LANCIO+++
GUIDO PINOLI: I FALCHI PELLEGRINI DEL 'PIRELLONE' RICONOSCIBILI ANCHE DOPO ANNI TRAMITE L'INANELLAMENTO.
(LNews - Milano, 08 apr) Con le due le uova che si sono dischiuse a Pasquetta, salgono a 33 i pulli di Giò e Giulia, i falchi pellegrini che, dal 2014, nidificano in cima al Pirellone a 125 metri d'altezza. La coppia deve i propri nomi a Gio Ponti, l'architetto del palazzo e a sua moglie, Giulia Vimercati. La presenza di questi rapaci è diventata un simbolo della natura urbana milanese, monitorata da webcam. A breve è attesa la nascita di altri due 'piccoli'.
È stata notata per la prima volta durante i lavori di manutenzione sulla sommità del 'Pirellone'. Da allora, ogni anno, tra fine febbraio e inizio marzo torna nel nido per deporre e covare le uova. Hanno infatti trovato nel grattacielo Pirelli un habitat ideale e sono ormai diventati una vera attrazione naturalistica . Proprio per conoscerla meglio ne abbiamo parlato con Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia e grande appassionato di animali e Guido Pinoli ornitologo di 'Selvatica Milano' progetto nato con l'intento di raccogliere e condividere le informazioni sulla presenza della fauna selvatica in città. "Da anni i falchi pellegrini - ha raccontato l'assessore Comazzi - stazionano sul tetto del Pirellone e la loro cova e i loro pulli sono diventati motivo d'attrazione. È incredibile l'attaccamento e l'affetto anche dei cittadini che seguono in migliaia l'evoluzione e la storia di questi due falchi che tornano ogni anno a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, scelto come loro casa e dove anche quest'anno nasceranno qui i loro pulli. È un evento straordinario che ancora una volta ci racconta come gli animali riescano ad adattarsi anche a un contesto fortemente urbanizzato come quello in cui viviamo. La nascita è un simbolo di speranza, di vita e vedere come questi due animali riescono ad adattarsi ai grattaceli, alla frenesia, ai rumori, dimostra ancora una volta quanto sia più forte il messaggio della vita non solo degli animali. Sono un esempio per tutti noi".
"Giò e Giulia evidentemente - ha spiegato Guido Pinoli - stanno molto bene sul grattacielo Pirelli perché dopo tutti questi anni , anche nel 2026 hanno deciso di deporre le uova, covarle e schiuderle, sul Grattacielo Pirelli. Giulia è un esemplare femmina piuttosto anziano, ma molto molto esperta e quindi sa bene come comportarsi coi suoi piccoli. La prima fase dopo la nascita - ha sottolineato l'ornitologo - è molto importante per il raggiungimento della termoregolazione, cioè questi piccoli i primi giorni da soli non riuscirebbero a vivere perché non hanno ancora la circolazione adatta per avere la termia giusta nel corpo. Quindi la mamma li accudisce, li scalda e nel frattempo cova. Il cibo per le imboccate invece, lo procura Giò, il maschio. Per circa 42-45 giorni la coppia si organizza perfettamente. Questo è il periodo necessario perché cresca sufficientemente il piumaggio dei pulli che diventeranno cosiddetti giovani e dovranno avere le il piumaggio adatto al volo".
I falchi pellegrini del 'Pirellone' sono riconoscibili tramite l'inanellamento. Ogni esemplare giovane viene infatti dotato di un anello di alluminio marcato con un codice specifico che potrà essere utile nel momento in cui un falco viene ritrovato. Grazie a questo tipo di marcatura fissa indelebile, è possibile capire anche la sua vita e dove si è spostato.
"I dati in nostro possesso - ha concluso Pinoli - ci dicono che i falchi tendono, nel primo periodo, a muoversi parecchio da Milano, fino a cercare un loro territorio. Solo dopo un po' di anni, quando si sono adeguatamente abituati alla vita selvatica, torneranno nei dintorni di Milano che resta decisamente attrattiva perché offre anche una quantità di prede prelibate".