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Movimento Turismo Vino Toscana 
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Dal 25 luglio al 24 agosto nelle cantine del Movimento Turismo del Vino
e negli oltre 30 comuni aderenti all’iniziativa


Inizia la grande festa dell’estate enoturistica con Calici di Stelle 2025:

un mese di notti magiche per scoprire i grandi vini italiani insieme l’arte dei pizzaioli AVPN – Associazione Verace Pizza Napoletana


Il vino italiano di qualità come fil rouge che lega in un unico grande evento i luoghi più affascinanti del Paese: dal rifugio di Madonna di Campiglio in Trentino Alto Adige, al lungomare di Badesi in Sardegna, passando per la diga di Grado in Friuli Venezia Giulia e il Castello Marchionale di Taurasi in Campania, fino alla masterclass ad alta quota di Cortina d’Ampezzo in Veneto


Osservazioni avvincenti delle stelle insieme ad Unione Astrofili Italiani, tanta musica dal vivo e balli, picnic e cene tra i filari, passeggiate romantiche al tramonto, mercatini di artigianato, tornei di tiro con l’arco, safari fotografici, spettacoli di magia e tanti altri eventi in grado di emozionare e divertire esperti wine lover e giovani e famiglie.

I produttori del Movimento Turismo del Vino e oltre 30 comuni, tra i più belli di ogni regione, insieme per raccontare che il vino è cultura e piacere di stare insieme, bevendo con moderazione



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Violante Gardini Cinelli Colombini, Presidente Movimento Turismo del Vino Italia

Le serate di Calici di Stelle sono tornate: nel periodo delle vacanze estive le cantine del Movimento Turismo del Vino e numerose amministrazioni comunali organizzano feste all’aperto dedicate alle due grandi eccellenze del made in Italy: i vini italiani e l’arte dei pizzaioli AVPN (Associazione Verace Pizza Napoletana). Un viaggio enologico che unisce i segreti e le tradizioni legate alla regina degli impasti e le storie dei produttori di tutto il Paese attraverso show cooking, cene a tema e abbinamenti pizza-vino ideati insieme alle cantine MTV per dimostrare quanto la pizza sia particolarmente adatta ad accompagnare moltissimi grandi vini italiani.


Un programma di attività capace di divertire e coinvolgere tutti i visitatori: dai più esperti ai neofiti del vino ma anche turisti stranieri in cerca di momenti unici, le famiglie amanti delle tradizioni locali e i giovani in cerca di nuovi amici, divertimento e benessere. Tanti appuntamenti tutti diversi, anche nelle date, per consentire un turismo del vino itinerante vicino e lontano da casa.


“A Calici di Stelle le cantine si trasformano in luoghi di incontro e scoperta dei vini e dei loro paesaggi sotto la magia del cielo stellato - racconta Violante Gardini Cinelli Colombini, Presidente del Movimento Turismo del Vino Italia - Vogliamo che i visitatori, entrando nelle aziende MTV, vivano un’esperienza vera, conviviale e culturalmente interessante, per questo abbiamo messo appunto un calendario di eventi imperdibili, diversi in ogni territorio e rappresentativi di ogni realtà. Tutti possono partecipare, da chi è in ferie lontano da casa a chi rimane in città ma vuole trascorrere una bella serata nei territori del vino che, in Italia, per fortuna, sono ovunque. Calici di Stelle 2025 è l’occasione perfetta per assaggiare la pizza fatta dai pizzaioli AVPN la cui arte è patrimonio Unesco, insieme ai grandi vini italiani scoprendo il piacere di abbinamenti perfetti”.


Calici di Stelle 2025 segna anche l’inizio della collaborazione tra il Movimento e l’Unione Astrofili Italiani, la realtà di riferimento per gli appassionati di astronomia con oltre 60 delegazioni territoriali attive su tutto il territorio nazionale.


Dagli aperitivi sulla spiaggia, ai pic-nic in montagna e le cene tra i filari, Calici di Stelle sarà un’occasione per assaggiare le creazioni dei maestri pizzaioli nelle cene a tema pizza-vino ma anche per conoscere i prodotti a km0 delle cantine e dei produttori locali. Non mancheranno, concerti dal vivo, dj set tra i filari, spettacoli di musica jazz, mercatini d’artigianato e giochi per tutta la famiglia come cacce al tesoro e tornei di tiro con l’arco. Tra le altre iniziative le cantine organizzano, passeggiate meditative al tramonto, safari fotografici, esperienze virtuali con il VR, spettacoli di magia per i più piccoli e tante altre occasioni per divertirsi ed immergersi nella cultura e nelle tradizioni di ogni territorio.


22/07/2025, 14:36
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Presentati a Firenze i dati del report del CESEO-LUMSA sull’accoglienza in cantina in Toscana

Il modello (virtuoso) dell’enoturismo in Toscana

L’enoturismo toscano si conferma leader in Italia: innovazione, qualità e nuove opportunità di crescita. Cultura e familiarità sono gli elementi vincenti dell’offerta, intanto le cantine sono già in una nuova fase di accoglienza turistica guardando alle esperienze



Presentato mercoledì 1° ottobre, a Firenze, il rapporto sull’enoturismo in Toscana promosso dal Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici (CESEO) dell'Università LUMSA per il Movimento Turismo del Vino Toscana. Una iniziativa che ha coinvolto numerosi soggetti, a partire dalle cantine di MTV Toscana che rappresentano, stando ai dati del report, un vero modello per il settore in Italia, ma non solo. L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di ASET, Associazione stampa enogastroagroalimentare Toscana con la conduzione del presidente Leonardo Tozzi, ha voluto mettere in evidenza il forte sostegno pionieristico della regione in materia di offerta enoturistica, a partire dal fatto che il Movimento Turismo del Vino è nato proprio in Toscana, insieme al format vincente di Cantine Aperte. “Numeri che non ci sorprendono, ma che ci aiutano a capire in quale direzione andare sulla base di ciò che è stato fatto in questi anni – commenta Anastasia Mancini, presidente di MTV Toscana – per questo stiamo diversificando anche il target con eventi quali per esempio Aperitivo al Museo che si svolgerà l’11 ottobre in 7 musei della Toscana, ma anche con formazione e aggiornamento per le nostre aziende”.

“La ricerca rappresenta una fotografia approfondita dell’attività delle cantine del Movimento e sottolinea le differenze e le peculiarità di ciascun territorio nell’accogliere i visitatori in cantina, in particolare l’analisi mostra come i caratteri specifici di ogni area si rispecchino in modo fedele anche nella wine hospitality: più ospitali, festaioli e propensi ad abbinare il vino con i cibi tipici a Sud; più attenti a valorizzare il paesaggio e la cultura, diversificare l’esperienza, ma anche più costosi noi in Toscana; più pragmatici o orientati sull’assaggio al nord ovest mentre nel nord est l’accoglienza in cantina è più familiare e pochi sono gli eventi organizzati in azienda – approfondisce la presidente di MTV, Violante Gardini Cinelli Colombini - un’analisi rigorosa dei dati, quella fatta da MTV con CESEO, finalizzata a risolvere criticità ma soprattutto far cogliere opportunità future ai soci della nostra associazione”.

“Ceseo - Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici è nato da pochi mesi, ma ha già prodotto risultati assolutamente nuovi. Nella sua prima indagine sulle cantine del Movimento del Turismo del Vino ha evidenziato, per primo, le differenze regionali nell’enoturismo italiano, dati che rivelano punti di forza, criticità e opportunità da sviluppare”, secondo Donatella Cinelli Colombini, direttrice del CESEO.

«Il report 2025 sull’enoturismo conferma la forza e l’unicità della Toscana – ha detto la vicepresidente e assessora all’agricoltura Stefania Saccardi - la nostra offerta enoturistica è fortemente identitaria: due cantine su tre accolgono con uno stile familiare e autentico, quasi universale è il valore del paesaggio e molto diffusa la dimensione storico-culturale. Sono elementi che ci distinguono nettamente rispetto al resto d’Italia e che rafforzano la nostra vocazione a essere una destinazione di eccellenza. È la dimostrazione di un’offerta capace di parlare a pubblici diversi, con un posizionamento di prezzo coerente e competitivo. Ora dobbiamo lavorare ancora di più su formazione, comunicazione e nuove formule esperienziali, così da accompagnare le nostre imprese a crescere sui mercati e rafforzare il legame con i visitatori che scelgono la Toscana non solo per i vini straordinari, ma per l’insieme di cultura, paesaggio e accoglienza che solo qui possono trovare».



Il modello (vincente) dell’enoturismo toscano secondo il report del CESEO-IULM. Secondo i dati presentati per l’occasione da Antonello Maruotti, Professore di Statistica e responsabile dell'analisi fatta dal Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici, la Toscana si distingue per un'offerta enoturistica fortemente identitaria, caratterizzata da un'accoglienza familiare prevalente, un patrimonio paesaggistico e storico-culturale di rilievo e una buona presenza di innovazione. L'ampia varietà di esperienze proposte e un posizionamento di prezzo coerente contribuiscono a un'offerta articolata e premium, con margini economici in recupero nonostante l'aumento dei costi. Le competenze richieste si concentrano soprattutto sulla comunicazione, marketing digitale e lingue straniere, mentre la programmazione di eventi e l'accessibilità nel fine settimana mostrano margini di miglioramento per sostenere la domanda e fidelizzare i visitatori.

Offerta identitaria e innovativa: La maggioranza delle cantine toscane adotta un modello di accoglienza familiare (63%), con una forte rilevanza paesaggistica (95%) e storico-culturale (74%), superando nettamente le altre regioni italiane, mantenendo un livello di innovazione allineato (68%).

Varietà esperienziale e pricing: Il 63% delle cantine offre almeno cinque esperienze enoturistiche distinte, con un'offerta premium presente nel 66% dei casi, posizionata principalmente tra 60 e 90 euro, e un'esperienza standard mediamente a 30 euro.

Eventi e accessibilità: La programmazione di feste e concerti è frequente, mentre gli eventi culturali e i corsi sul vino sono meno diffusi, indicando un potenziale di crescita nell'ambito formativo. L'apertura nel fine settimana è buona il sabato (71%) ma inferiore la domenica (47%), suggerendo opportunità di ampliamento tramite prenotazioni e micro-eventi.

Competenze e dinamiche commerciali: Le competenze più richieste riguardano comunicazione, marketing digitale, visibilità online e lingue straniere, riflettendo la vocazione internazionale. La vendita diretta in cantina e l'export sono canali chiave, mentre l'e-commerce cresce. I margini sono sotto pressione, ma i ricavi aumentano grazie a dinamiche di prezzo e arricchimento dell'offerta.



CESEO – Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici Nato a Roma presso l’Università LUMSA il 21 maggio 2024, Ceseo si propone come punto di riferimento per lo studio e lo sviluppo del turismo del vino e dell’olio. Attraverso ricerche, corsi, workshop e attività di divulgazione, promuove metodologie corrette di gestione e offre strumenti concreti a chi opera nel settore. Con il supporto di un comitato scientifico di alto profilo, Ceseo integra analisi rigorose e pratiche innovative, contribuendo a valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano e a favorire una crescita sostenibile e consapevole delle esperienze enoturistiche e oleoturistiche.



L'Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana è un ente non profit che raccoglie circa cento soci fra le più prestigiose cantine del territorio, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità.


01/10/2025, 13:04
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La produttrice aretina titolare dell’azienda Buccia Nera confermata per i prossimi tre anni di presidenza
ANASTASIA MANCINI CONFERMATA ALLA PRESIDENZA DEL
MOVIMENTO TURISMO DEL VINO TOSCANA PER IL PROSSIMO TRIENNIO
Confermato anche il Vicepresidente, Flavio Nuti, in parte rinnovato il Consiglio che guiderà l’enoturismo toscano per il prossimo triennio. Formazione, promozione e sinergia saranno i focus del mandato

Confermata la produttrice aretina Anastasia Mancini alla presidenza del Movimento Turismo del Vino Toscana. La nomina è arrivata il 16 febbraio in occasione della prima riunione del Consiglio direttivo eletto durante l’assemblea del 2 febbraio. Nata nel 1981 ad Arezzo dove vive e lavora nell'azienda di famiglia, Buccia Nera, la presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana ha studiato legge all’Università di Bologna, due figli avuti con il compagno, l'enologo Sandro Nalli. La sua Azienda è entrata a far parte del Movimento da diversi anni con l’obiettivo di aiutare le cantine a valorizzare il proprio territorio, a far conoscere la propria realtà anche fuori dai confini regionali attraverso molteplici strumenti che spaziano dalla promozione alla formazione. Il Movimento, per Anastasia Mancini, accompagna anche nuove cantine in un percorso di crescita e può essere un punto di riferimento. Attualmente Anastasia Mancini ricopre anche la carica di consigliere nazionale del Movimento Turismo del Vino e di vicepresidente di Confagricoltura Arezzo.

“Sono profondamente grata per la fiducia che mi è stata rinnovata e sono pronta a raccogliere questa sfida con lo stesso entusiasmo e impegno che hanno guidato il mio percorso fino a oggi – spiega Anastasia Mancini – il Movimento Turismo del Vino Toscana rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la crescita dell’enoturismo e per la valorizzazione delle nostre cantine e in questi anni abbiamo costruito progetti che hanno portato innovazione, promozione e formazione, coinvolgendo sempre più realtà e territori. La nostra missione sarà quella di consolidare quanto fatto, puntando sulla professionalizzazione e sulla sinergia tra aziende, istituzioni e operatori del settore, senza dimenticare l’importanza della digitalizzazione e dell’accoglienza di qualità”.

Il lavoro svolto fino a ora e la continuità dei progetti. Oltre ai tradizionali appuntamenti di Cantine Aperte che negli ultimi anni sono cresciuti grazie alla massiccia partecipazione dei soci, tante le novità già a partire dai prossimi mesi. In particolare, sotto la presidenza di Anastasia Mancini si è svolta la prima edizione di Aperitivo al Museo, oltre alla presentazione del rapporto dell’enoturismo in Toscana. “Consapevoli del momento di cambiamento anche nel mondo dell'enoturismo, in questo momento le nostre aziende hanno bisogno di professionalizzazione, digitalizzazione e sinergia con territori, istituzioni e tour operator, noi ci muoveremo per aiutarle a sviluppare ogniuno di questi comparti”. In questo senso è già in programma, a partire dal 26 febbraio, un corso di formazione tenuto da docenti conosciuti a livello nazionale che tratterà in maniera trasversale tre aree tematiche: dalla legislazione in materia di accoglienza in cantina, al marketing, passando per la psicologia dell’accoglienza e della comunicazione.

Il consiglio direttivo del Movimento Turismo del Vino Toscana ricopre attraverso le figure elette dall’assemblea i vari territori del vino toscano. Oltre alla presidente Anastasia Mancini (Buccia Nera), è composto dal vicepresidente, Flavio Nuti (La Regola), dal tesoriere Alessio Piccardi (Fieramente), dai consiglieri Violante Gardini Cinelli Colombini (Donatella Cinelli Colombini), Emanuela Tamburini (Az. Agr. Tamburini), Barbara Luison (Antinori), Laura Mauriello (Gagia Blu), Claudia Del Duca (Marcampo), Fabrizio D’Ascenzi (Fattoria Acquaviva), Letizia Cesani (Az. Agr. Cesani), Gerardo Gondi (Marchesi Gondi Tenuta Bossi).

L'Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana è un ente non profit che raccoglie circa cento soci fra le più prestigiose cantine del territorio, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità.


17/02/2026, 14:08
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Da Marzo a Ottobre il vino si fa racconto, tra natura, stagioni e nuove esperienze da vivere


Da Nord a Sud torna Vigneti Aperti 2026:
benessere, sport e sostenibilità per vivere, dalla primavera fino all’autunno, le emozioni della vita del vino insieme alle cantine del Movimento Turismo del Vino


Dai percorsi in bici e a cavallo, anche con gli amici a quattro zampe, alle cacce al tesoro alla ricerca dei fossili, pic-nic con i prodotti tipici di ogni territorio, lezioni di pittura per le famiglie e per i più giovani, i produttori MTV di tutta Italia aprono i cancelli delle vigne per far vivere momenti unici a contatto con la natura, sotto il segno del bere responsabile e dell'armonia con l’ambiente



Yoga in vigna.jpg

Inizia la bella stagione con il Movimento Turismo del Vino: con Vigneti Aperti 2026 le cantine di tutta Italia si trasformano in veri e propri luoghi di scoperta e rigenerazione. Da marzo a ottobre, i produttori MTV invitano appassionati, famiglie, turisti, curiosi e amanti dello sport per vivere insieme la vita del vino attraverso le stagioni, offrendo esperienze uniche tra i filari, immersi nei luoghi tra i più suggestivi di tutto il Paese. Ma Vigneti Aperti costituisce anche un’opportunità per intercettare una trasformazione culturale già in atto con particolare riguardo alla Gen Z, alla ricerca di esperienze trasformative. Non vuole assistere, vuole partecipare. Non vuole solo degustare, vuole capire, toccare, contribuire. L’idea di vivere il vino da marzo a ottobre permette di seguire il ciclo naturale della vite: potatura, fioritura, invaiatura, vendemmia. È storytelling puro, ma reale.

“Vigneti Aperti è l’occasione perfetta per conoscere la vita del vino e la ricchezza dei territori vitivinicoli italiani a stretto contatto con la natura. – racconta Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente del Movimento Turismo del Vino – Dipingere tra i filari, andare a cavallo o passeggiare con i nostri amici a quattro zampe, partecipare alle cacce al tesoro in vigna e godersi un buon pic-nic con le tipicità di ogni territorio significa vivere esperienze di benessere uniche e rigeneranti, in piena sintonia con un turismo slow. Consapevolezza e autenticità sono il filo conduttore di tutte le attività organizzate dalle cantine del Movimento, pensate per promuovere uno stile di vita attivo, l’incontro con le persone del luogo e, al tempo stesso, un consumo moderato di vino partendo dalle nuove generazioni. Sono proprio queste nuove generazioni infatti a ricercare format sostenibili e meno convenzionali, privilegiando autenticità, natura e benessere.”

“La prima indagine sulle differenziazioni regionali realizzata dal CESEO (Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici dell’Università LUMSA) conferma quanto l’enoturismo italiano sia dinamico e profondamente eterogeneo: al Sud - sottolinea la presidente - si punta maggiormente su intrattenimento e valorizzazione dei prodotti tipici, al Centro il paesaggio diventa elemento centrale dell’esperienza, mentre al Nord emerge una maggiore flessibilità nell’accoglienza e nei giorni di apertura. Una varietà di offerta che accanto al comune denominatore vino, consente agli enoturisti di scegliere secondo le proprie aspettative di svago e dei propri interessi”.

E per iniziare questo percorso lungo otto mesi cominciamo col celebrare al meglio l’arrivo della primavera e la fine dell’inverno: si organizzano percorsi guidati nella natura, trekking tra le vigne, escursioni a piedi o in bici, laboratori artistici, cacce al tesoro e tanti altri giochi all’aria aperta per grandi e piccoli così da coniugare divertimento, benessere e sensibilità green. Come è noto, “Il vino si fa in vigna”: Vigneti Aperti è l’occasione giusta per scoprire la storia di ogni produzione e immergersi in ogni fase di questo affascinante percorso, partendo dal contatto diretto con la terra e osservando la cura e l’impegno quotidiano dei produttori nella gestione sostenibile dei vigneti, in pieno rispetto dell’ambiente.



Scarica il COMUNICATO e le IMMAGINI


I programmi delle cantine sono in fase di aggiornamento e saranno presto disponibili su: www.movimentoturismovino.it


MOVIMENTO TURISMO DEL VINO. L'Associazione Movimento Turismo del Vino è un ente no profit ed annovera oltre 700 tra le più prestigiose cantine d'Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole da una parte far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità. Il Movimento Turismo del Vino, nato nel 1993 da un’intuizione dei Donatella Cinelli Colombini, negli anni si è fatto catalizzatore di formazione e promozione dell’enoturismo, anche attraverso format vincenti come Cantine Aperte, Calici di Stelle ed altre attività.



Partner: RCR - Cristalleria italiana; Fine Wine Tourism Marketplace; Italia.it; Italia a Tavola; Agricamper; Wine in Moderation; ReWine


25/02/2026, 14:39
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Decine di appuntamenti per l’ultimo week end di maggio con l’appuntamento per i wine lovers
CANTINE APERTE IN TOSCANA: IL 30 E 31 MAGGIO TORNA IL PALCOSCENICO DELLE NOVITÀ DELL’ENOTURISMO TOSCANO
Al centro di Cantine Aperte sarà l’enoturista che potrà scoprire le novità in termini di ospitalità, ma anche disegnarsi la vacanza rigenerante in cantina. Anastasia Mancini (Presidente MTV Toscana): “La natura dei nostri vigneti apre le porte a un nuovo modello di turismo”

Il 23 maggio Anteprima di Cantine Aperte al Valdichiana Designer Village per l’ospedale pediatrico Meyer con degustazioni e spettacoli in programma
Cantine Aperte torna in tutta la Toscana dal 30 al 31 maggio. Promosso dal Movimento Turismo del Vino Toscana, l’evento si distingue per questa edizione per un’impronta completamente innovativa nell’accoglienza e per la presentazione delle ultime tendenze in ambito enoturistico, confermandosi come la vetrina delle novità italiane per gli appassionati di vino e turismo esperienziale. “Le cantine toscane sono chiamate a mostrarsi come le più performanti e organizzate wine destination del nostro Paese, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e coinvolgente che valorizza sia la qualità dei vini sia l’autenticità del territorio – spiega il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Anastasia Mancini – e l’obiettivo di quest’anno sarà rendere l’evento un assaggio delle esperienze enoturistiche più innovative e diversificate, destinate a essere proposte durante tutto l’anno”.

Il focus in particolare sarà sul turismo rigenerativo, ripensando l’accoglienza in funzione di una maggiore immersione nella natura, benessere all’aria aperta e connessione con la cultura locale, grazie anche all’abbinamento tra vino e prodotti tipici tradizionali. Cantine Aperte 2026 rappresenta un’occasione imperdibile per le cantine, che potranno promuovere nuove esperienze competitive, frutto di studi mirati alla diversificazione dell’offerta. Secondo l’indagine CESEO – LUMSA, presentata recentemente al Vinitaly, l’enoturismo gode di buona salute, con stabilità di fatturato per il 38,6% delle aziende e un incremento di visitatori pari al 59,8%. Tuttavia, emerge la necessità di migliorare l’accessibilità alle cantine, soprattutto per i turisti stranieri, suggerendo nuove strategie di accoglienza.

Gli eventi novità del 2026 presentati dalle cantine toscane. Dalla visita ai vigneti con l’esperto di cultura etrusca, al picnic nel vigneto con le novità enologiche delle aziende. Poi ancora passeggiate in campagna per scoprire gli scorci che caratterizzano i vigneti in Toscana, o hiking e cycling wine o party a tema, o ancora trekking nei vigneti. Tantissime le iniziative in programma da parte delle molte cantine aderenti. Da Montalcino a Bolgheri, dalla Val d’Orcia a Montepulciano, passando per Cortona, Arezzo e vino al Chianti o la Maremma. Tutta la Toscana del vino sarà in festa in due giorni. I programmi in aggiornamento sul portale rinnovato del Movimento Turismo del Vino Toscana dove sarà possibile scoprire e raggiungere la cantina più confacente alle proprie esigenze. www.mtvtoscana.com

Il 23 maggio l’Anteprima di Cantine Aperte al Valdichiana Designer Village per l’ospedale pediatrico Meyer. Cantine Aperte in Toscana avrà per il quarto anno consecutivo un prologo, sabato 23 maggio, al Valdichiana Designer Village di Foiano della Chiana (Ar), con la quarta edizione “Anteprima Cantine Aperte per il Meyer” (dalle 16 alle 20). Una iniziativa che nasce dalla collaborazione tra Movimento Turismo del Vino Toscana e Valdichiana Designer Village, con la partecipazione tecnica di Ais Arezzo, per coniugare moda, shopping, vino e soprattutto la solidarietà. Il ricavato dell’iniziativa sarà infatti destinato alla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Anche per questa edizione parteciperanno cantine provenienti dalle delegazioni dell’Umbria e dell’Emilia-Romagna. In programma spettacoli e show cooking.

Cantine Aperte. Nato in Toscana nel 1993, è oggi l’evento enoturistico più importante in Italia. Cantine Aperte è diventato nel tempo una filosofia, uno stile di viaggio e di scoperta dei territori del vino italiano, che vede, di anno in anno, sempre più turisti, curiosi ed enoappassionati avvicinarsi alle cantine, desiderosi di fare un’esperienza diversa dal comune. Oltre al tradizionale appuntamento di fine maggio, il marchio si lega appunto alla vendemmia, a San Martino, al Natale. Cantine Aperte è un marchio di proprietà del Movimento Turismo del Vino, registrato e protetto giuridicamente per contrastarne qualunque abuso/imitazione e garantire ai consumatori qualità e professionalità nell’accoglienza, tratti distintivi delle cantine MTV.

L'Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana è un ente non profit che raccoglie circa cento soci fra le più prestigiose cantine del territorio, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità.


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