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Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali 
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OLIMPIADI 2012, CATANIA: ORGOGLIOSO COME ITALIANO E COME MINISTRO PER LA MEDAGLIA D’ORO DI DANIELE MOLMENTI

“La medaglia d’oro di Daniele Molmenti mi riempie di orgoglio come italiano e come Ministro. Prima che la delegazione del gruppo sportivo della Forestale partisse per Londra, ho avuto l’onore e il piacere di incontrarli e di augurare loro ogni successo. Desidero abbracciare e ringraziare tutti gli atleti del Corpo Forestale dello Stato che in questi giorni hanno partecipato alle gare olimpiche e augurare un in bocca al lupo a quelli che ancora devono gareggiare”.

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania ha commentato la vittoria di Daniele Molmenti, medaglia d'oro nello slalom K1 delle Olimpiadi di Londra 2012.

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01/08/2012, 22:49
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VINO, CATANIA: APPROVATI 521 PIANI DI CONTROLLO SUI PRODOTTI DOP E IGP A GARANZIA DEI PRODUTTORI E DEI CONSUMATORI

“La campagna vitivinicola 2012/2013 si potrà svolgere nella massima regolarità, grazie all’approvazione dei 521 piani di controllo da parte dell’Icqrf. Il grande lavoro svolto consente così di tutelare al meglio un prodotto di valore assoluto come il vino italiano, offrendo maggiori garanzie ai consumatori sulla qualità dei prodotti. Attraverso i piani di controllo tuteliamo anche i produttori che operano nel rispetto delle regole e che tanto impegno dedicano alla valorizzazione di un comparto modello”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania ha commentato la valutazione e l’approvazione dei 521 piani di controllo relativi ai vini DOP e IGP nazionali, in linea con le previsioni della rinnovata OCM vitivinicola, da parte dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF - DG VICO).
La realizzazione della complessa attività svolta dall’Icqrf, tenuto anche conto dei ridottissimi tempi a disposizione, ha permesso di fornire alle filiere vitivinicole uno strumento indispensabile per il funzionamento del sistema dei controlli.

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02/08/2012, 12:55
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ANFORTE DI SIENA: PUBBLICATA SULLA GAZZETTA
UFFICIALE LA DOMANDA DI RICONOSCIMENTO IGP

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, la domanda di registrazione come Indicazione Geografica Protetta del Panforte di Siena. Si tratta di uno dei prodotti dolciari più noti della nostra Penisola, ricompreso dall’Artusi fra i prodotti tipici di Siena nel suo testo fondamentale «La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene» del 1891 e riconosciuto dalla guida Touring Club Italiano del 1931 come specialità di fama universale.

La denominazione “Panforte di Siena” identifica il prodotto dolciario ottenuto dalla lavorazione e successiva cottura in forno di un impasto a base di farina, frutta candita, frutta secca, miscela di zuccheri, miele e spezie. Il Panforte di Siena, che può presentarsi nella duplice versione bianca, se la copertura è a base di zucchero a velo, o nera, se la copertura è a base di spezie, si caratterizza al taglio per la presenza di mandorle intere ben distribuite e pezzi di cedro, arancia e melone canditi, che conferiscono consistenza al morbido impasto di crema di mandorle.

Il Panforte, prodotto sin dal XII secolo nella provincia di Siena quando, attraverso la via Francigena, cominciano a fiorire gli scambi e i commerci cittadini, è dall’800 il fiore all’occhiello della locale industria dolciaria, il settore economico più importante come numero di addetti, fatturato e volume di esportazioni.

Da questo momento la procedura comunitaria prevede sei mesi di tempo per permettere agli altri Stati Membri di presentare eventuali domande di opposizione. Trascorso questo periodo il “Panforte di Siena” sarà iscritto nel registro ufficiale europeo delle DOP e IGP.

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02/08/2012, 13:28
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CONSUMO DEL SUOLO, IL MINISTRO CATANIA FIRMA LUNEDI' PER REFERENDUM A ROMA

Dopo la presentazione del disegno di legge per limitare il consumo del suolo agricolo, e gli incontri con i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e delle organizzazioni agricole, il Ministro Mario Catania firmerà lunedì 6 agosto il referendum, promosso dal comitato "Roma Sì Muove", che affronta lo stesso tema per il territorio comunale di Roma.

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali si recherà alle 11:00 in Piazza Campo de' Fiori, a Roma, e visiterà il banchetto dei referendari che stanno raccogliendo le firme. Quindi, sottoscriverà il quesito numero 6, con il quale si chiede che "Roma Capitale adotti tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie a predisporre e attuare, attraverso la revisione delle previsioni edificatorie del Piano Regolatore Generale e le conseguenti misure di salvaguardia, un piano straordinario finalizzato allo stop del consumo di territorio e al recupero qualitativo ed energetico del patrimonio edilizio e dei tessuti urbani esistenti".

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03/08/2012, 13:26
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CONSUMO DEL SUOLO, CATANIA: COSTRUIRE MENO E COSTRUIRE MEGLIO PER SALVARE I TERRENI AGRICOLI ANCHE NEL COMUNE DI ROMA

“Negli ultimi 40 anni in Italia sono stati persi 5 milioni di terreni agricoli e si continuano a impermeabilizzare 100 ettari ogni giorno. Oltre tutto il consumo di suolo agricolo e la cementificazione interessano i nostri terreni migliori, i più fertili. Dobbiamo invertire immediatamente questa tendenza che ha avuto degli effetti deleteri anche sul territorio di Roma, che è un comune agricolo molto importante. Ecco perché ho firmato oggi questo referendum”.

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania dopo aver firmato questa mattina, presso Campo dei fiori a Roma, il referendum, promosso dal comitato ‘Roma Sì Muove’. Nello specifico, il Ministro ha sottoscritto il quesito numero 6, con il quale si chiede che ‘Roma Capitale adotti tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie a predisporre e attuare, attraverso la revisione delle previsioni edificatorie del Piano Regolatore Generale e le conseguenti misure di salvaguardia, un piano straordinario finalizzato allo stop del consumo di territorio e al recupero qualitativo ed energetico del patrimonio edilizio e dei tessuti urbani esistenti’.

“Per salvare i terreni agricoli dalla cementificazione, dobbiamo smettere di costruire ex novo e riqualificare quanto è già stato edificato. Dobbiamo orientare i nostri sforzi verso il riuso del patrimonio edilizio che già abbiamo, come le periferie urbane, mettendolo in sicurezza e ristrutturandolo. Si tratta di una sfida fondamentale non solo per il futuro della città di Roma, ma anche dell’intero Paese che è stato deturpato in modo irreversibile da un’edilizia che ha rovinato anche il paesaggio. Per arrestare questo fenomeno che ha delle dimensioni davvero allarmanti, come emerso dal rapporto realizzato dal Mipaaf e divulgato lo scorso 24 luglio durante il convegno ‘Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione’, presenterò in Consiglio dei Ministri un disegno di legge che ho già illustrato durante il convegno. L’obiettivo di questa norma è appunto valorizzare i suoli agricoli e limitare il fenomeno della cementificazione su tutto il territorio nazionale. Al momento stiamo raccogliendo, da parte di tutti i soggetti interessati, suggerimenti e proposte per implementarlo. Larga parte del mondo agricolo e delle associazioni ambientaliste hanno espresso fin da subito un forte apprezzamento per questo progetto che, per essere realizzato, deve poter contare sul contributo e l’adesione di tutti”.


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06/08/2012, 13:58
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IL MINISTRO CATANIA FIRMA LA CONVENZIONE OPERATIVA CON L’ICE

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania e il Presidente dell’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Riccardo Monti, hanno firmato oggi una convenzione operativa per le politiche promozionali dell’agroalimentare, che disciplina le forme di collaborazione tra il Ministero e l’Ice, al fine di contribuire alla pianificazione e coordinazione delle attività promozionali a sostegno del comparto agricolo e alimentare all’estero.


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07/08/2012, 13:12
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SICCITÀ, CATANIA: AVVIATE PROCEDURE PER DICHIARARE STATO DI CALAMITÀ PER LE REGIONI COLPITE

“Nelle ultime settimane si è ulteriormente aggravata la situazione di alcuni territori particolarmente colpiti quest’anno dal fenomeno della siccità. Per questo stiamo lavorando in stretta collaborazione le Regioni più interessate dal fenomeno climatico e con le organizzazioni di produttori presenti sul territorio, per accelerare le procedure volte alla dichiarazione dello stato di calamità naturale, per far fronte ai danni arrecati al settore agricolo dalla perdurante siccità che ha interessato vaste aree dell’Italia Centro-settentrionale. La dichiarazione dello stato di calamità naturale, infatti, rappresenta la condizione necessaria per consentire l’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania annuncia l’avvio delle procedure per dichiarare lo stato di calamità per le Regioni colpite dalla siccità.
Attraverso il Fondo di solidarietà nazionale alle imprese agricole colpite possono essere erogati contributi in conto capitale fino all’80% del danno sulla produzione lorda vendibile, prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale, proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza nell'anno in cui si è verificato l'evento calamitoso, esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali in scadenza nei dodici mesi successivi alla data in cui si è verificato l’evento.
“Sempre per fronteggiare la crisi di liquidità conseguente alla perdita di produzione dovuta alla siccità – prosegue il Ministro Catania -, abbiamo avviato le procedure per ottenere dalla Commissione europea l’autorizzazione all’erogazione degli anticipi Pac 2012 a partire dal prossimo 16 ottobre, accorciando di circa 50 giorni i tempi di erogazione previsti dalle scadenze comunitarie. La gravità della situazione ci deve però far riflettere sull’esigenza di dare maggiore diffusione ad altri e più incisivi strumenti di intervento, senz’altro più adeguati per fronteggiare calamità naturali come quella che stiamo vivendo in questi giorni, come le assicurazioni agevolate, a cui purtroppo gli agricoltori, almeno per il rischio siccità, non si rivolgono con sufficiente decisione. Servono quindi azioni mirate di sensibilizzazione nei confronti delle imprese agricole, per far conoscere meglio la portata e le potenzialità dello strumento assicurativo, tenuto conto del fatto che le assicurazioni agevolate sono state inserite nel pacchetto di misure studiate dalla Commissione europea, per far fronte alle crisi che interessano il settore agricolo nel periodo di programmazione 2014 – 2020”.

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09/08/2012, 16:55
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FRODI ALIMENTARI, CATANIA: BENE CONTROLLI DEI NAC. FONDAMENTALE RISPETTO REGOLE NELLA COMUNICAZIONE COMMERCIALE

“I controlli straordinari disposti in questo periodo estivo dai Nuclei Antifrodi Carabinieri hanno evidenziato quanto sia importante mantenere alta l’attenzione sul rispetto delle regole nella comunicazione commerciale dei prodotti agroalimentari, in particolare per quanto riguarda il fenomeno dell’‘italian sounding’ e del falso Made in Italy. Questi comportamenti scorretti creano un danno, non solo d’immagine, che per il nostro sistema agroalimentare può essere estremamente grave. È dunque fondamentale intervenire con controlli rigorosi per tutelare consumatori e produttori onesti”.

Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania commentando i risultati delle ultime operazioni realizzate dai Carabinieri del Comando Politiche Agricole e Alimentari che hanno portato a una serie di ingenti sequestri, tra i quali quello di 2600 litri di olio extravergine d’oliva con etichettature ingannevoli, di cinque tonnellate di prodotti con falsi marchi Dop e di 200 tonnellate di fitofarmaci illegali, accertando violazioni per oltre 16 milioni di euro. I Nac hanno inoltre segnalato all’Antitrust pratiche commerciali ingannevoli su prodotti alimentari di largo consumo e hanno attivato la rete di cooperazione internazionale di Interpol per contrastare la contraffazione del “vino Amarone della Valpolicella DOC” in Danimarca, dove sono state commercializzate delle bottiglie la cui etichetta “clonava” quella di una nota azienda veneta.

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13/08/2012, 19:38
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INCENDI, CATANIA: IL CORPO FORESTALE DELLO STATO IMPEGNATO IN PRIMA LINEA PER AFFRONTARE L’EMERGENZA ROGHI IN FORTE AUMENTO RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE
               
“Il Corpo forestale dello Stato, insieme agli altri organi competenti, sta presidiando in queste settimane tutto il territorio nazionale per difenderlo dall’emergenza incendi. Dall’inizio dell’anno è stato registrato purtroppo un forte incremento dei roghi rispetto al 2011 e le conseguenze di questo fenomeno non sono state relative solo al patrimonio forestale e ambientale del Paese, ma hanno causato anche la drammatica perdita di vite umane. L’aumento degli incendi di quest’anno, che si sono moltiplicati nel corso dei mesi estivi anche a causa della forte siccità, si è registrato anche per le particolari condizioni climatiche che hanno influito negativamente già nel periodo precedente all’estate, determinando un incremento di incendi boschivi in inverno e in primavera. Tra le ragioni principali dell’ingente numero di roghi, si registra purtroppo anche il dolo di chi appicca deliberatamente fuoco alle nostre risorse naturali”.

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania sull’emergenza incendi.

“Per contrastare questa situazione, oltre all’encomiabile lavoro del Corpo forestale dello Stato e degli altri organi preposti, è fondamentale – prosegue il Ministro - che anche i cittadini facciano la loro parte, segnalando la presenza di roghi ed eventuali incendiari al 1515, numero gratuito di pronto intervento al quale rispondono gli operatori del Corpo 24 ore su 24”.

“Anche per la giornata di domani il Corpo forestale dello Stato ha predisposto, a difesa dei boschi italiani, 12 mezzi aerei, distribuiti in Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche e Umbria e oltre 600 pattuglie che saranno pronte – spiega il Ministro - a intervenire, dirigere e coordinare le azioni di spegnimento degli incendi boschivi. Inoltre circa 1.600 unità saranno schierate in tutta la penisola per vigilare sul territorio e contrastare gli illeciti a danno dell’ambiente, avvalendosi di più di 600 mezzi su strada. I Forestali vigileranno anche sul mare con 2 mezzi navali per tutelare i tesori marini più importanti del nostro Paese”.

Secondo i dati, ancora provvisori, forniti dal Corpo forestale dello Stato, dal 1 gennaio al 12 agosto 2012 il numero dei roghi è aumentato di circa il 79% rispetto all’anno precedente, con 5.375 incendi boschivi divampati dall’inizio dell’anno.

In consistente aumento risulta anche la superficie totale percorsa dalle fiamme, che cresce di circa il 104% rispetto al 2011.

Tra le ragioni  dell’aumento c’è l’incremento degli incendi boschivi in inverno e in primavera, dovuto alle particolari condizioni climatiche e ai conseguenti fattori predisponenti sfavorevoli che hanno interessato alcune regioni settentrionali (Lombardia, Liguria, Piemonte, Friuli Venezia Giulia) e  centro-meridionali (Toscana, Campania, Calabria, Lazio, Basilicata). In queste regioni si è, pertanto, verificato un aumento del 130% rispetto alla media del periodo.

Complessivamente, al 12 agosto 2012 e ferme restando le gravi situazioni registrate in Sicilia, i cui dati non sono ancora quantificabili, le maggiori criticità si riscontrano in Sardegna (805), Campania (677), Calabria (635), Puglia (560), Toscana (504) e Lazio (467): in queste regioni si è concentrato ad oggi quasi il 70% del totale degli eventi e delle superfici totali percorse dal fuoco.

La più estesa superficie boscata percorsa dal fuoco è in Puglia (6.384 ettari). Seguono la Calabria (4.263), il Lazio (3.456), la Sardegna (3.314), la Basilicata (2.960), la Campania (2.760), il Piemonte (2.200), la Toscana (1.812), l’Umbria (1.270), la Lombardia (1.182), la Liguria (1.069), l’Abruzzo (911), il Friuli Venezia Giulia (749), il Molise (577), l’Emilia Romagna (313), il Veneto (204), le Marche (93), la Valle d’Aosta (53), il Trentino Alto Adige (50).

Dal 1 gennaio al 10 agosto 2012 i comandi territoriali del Corpo forestale dello Stato hanno denunciato 295 persone per il reato di incendio boschivo: 288 le persone denunciate a piede libero e 7 le persone arrestate.
Inoltre, la potenziata attività investigativa del Corpo forestale dello Stato ha fatto registrare un aumento di oltre il 40% nel numero degli autori identificati del reato di incendio boschivo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sul totale delle comunicazioni di notizie di reato emesse finora nel 2012, il 10% è relativo ad eventi dolosi, mentre il 90% si riferisce ad eventi colposi.

Nelle aree più colpite dagli incendi, il Corpo forestale dello Stato ha messo in campo, dal 2010, 19 mezzi speciali (Centrali Operative Mobili, Comandi Stazione Mobili, Laboratori Mobili) assegnati agli Uffici territoriali della Forestale, per il presidio e il monitoraggio del territorio durante il periodo di maggiore criticità.
Oltre 250 unità di personale sono state formate per l’impiego dei mezzi speciali e hanno dato un significativo contributo alla lotta contro gli incendi boschivi.
I Comandi Regionali hanno provveduto per l’anno 2012 ad assicurare che siano impiegate almeno 2 unità di repertatori e di investigatori per provincia, coordinati dai 113 funzionari che sono stati appositamente formati, con uno speciale modulo di ‘Esperto in Investigazioni Antincendi Boschivi’, al fine di aumentare la capacità di coordinamento info-investigativa dei reparti territoriali, dedicati alle attività di repressione del reato d’incendio boschivo.

Gli illeciti possono essere segnalati al numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato, gratuito e attivo tutti i giorni 24 ore su 24, Fino al 10 agosto sono giunte al 1515 oltre 52mila chiamate, la maggior parte delle quali (oltre il 65%) sono state segnalazioni di incendi boschivi e richieste di soccorso.

Nel periodo gennaio-giugno 2012 complessivamente si assiste a un aumento degli illeciti accertati rispetto al 1° semestre dell’anno precedente: in particolare il primo semestre del 2012 ha visto il personale forestale svolgere, su tutto il territorio nazionale 354.593 controlli, che hanno coinvolto l’accertamento a carico di 95.805 persone e di 17.472 veicoli. Nello stesso periodo sono stati accertati in totale 7.081 reati, mentre le persone denunciate sono state 5.008.

Gli illeciti amministrativi accertati sono stati 15.637 per un importo complessivo notificato pari ad oltre 45 milioni di euro; quest’ultimo dato appare particolarmente significativo, poiché ammonta a più del doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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14/08/2012, 20:26
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PER LA REGISTRAZIONE DELLE VARIETÀ DI SEMENTI TRADIZIONALI/ANTICHE 150 GIORNI E COSTO ZERO

In riferimento ad alcune notizie comparse sulla stampa in questi giorni, relative alla sentenza della Corte di Giustizia europea dello scorso 12 luglio sulla controversia tra l'associazione Kokopelli e la ditta sementiera Graines Baumaux SAS, che ha sancito il divieto di commercializzare sementi di varietà tradizionali che non siano iscritte nel catalogo ufficiale europeo, si precisa quanto segue.

Il disposto della Corte di giustizia Ue conferma l’obbligo d’iscrizione ufficiale di una varietà prima della sua commercializzazione. L’obbligo di iscrizione al registro ufficiale comunitario rappresenta un elemento di garanzia fondamentale, sia per i produttori agricoli che per i consumatori, in quanto un’autorità pubblica garantisce le caratteristiche delle varietà iscritte.

Nel nostro Paese, le modalità di iscrizione delle varietà tradizionali/antiche sono stabilite dal decreto legislativo del 30 dicembre 2010, n. 267, con cui è stata recepita la direttiva 2009/145/CE.
L'ammissione di queste varietà nei registri nazionali - che comporta automaticamente l’iscrizione nel catalogo ufficiale europeo - non è soggetta ad una procedura particolarmente complessa. Sono sufficienti infatti una descrizione della varietà, i risultati degli esami disponibili, le conoscenze acquisite con l'esperienza pratica durante la coltivazione, la riproduzione e l'impiego e la bibliografia storica. Inoltre si precisa che non è previsto alcun costo di registrazione.

L’iscrizione al Registro nazionale delle varietà tradizionali avviene per iniziativa del Ministero, delle Regioni o su richiesta di enti pubblici, istituzioni scientifiche, organizzazioni, associazioni, nonché di singoli cittadini e aziende, previo parere favorevole della Regione o della Provincia autonoma competente per territorio.

Non è dunque corretto sostenere che la sentenza in questione della Corte di giustizia Ue limiti la possibilità di commercializzazione e quindi di coltivazione di varietà tradizionali/antiche. Così come non è corretto affermare che si debbano sostenere alti costi per ottenere la registrazione di tali varietà nel catalogo comunitario e che occorrano lunghi tempi di attesa per la registrazione. A questo proposito, si ricorda che l'esame della domanda d'iscrizione delle varietà tradizionali/antiche al registro nazionale è effettuato dalle Regioni o dalle Province autonome competenti per territorio e il parere è formulato entro 90 giorni dalla presentazione della richiesta. L'ammissione delle varietà tradizionali al Registro Nazionale è effettuata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con un provvedimento che deve essere adottato entro 60 giorni dal ricevimento del parere espresso dalle Regioni o dalle Province autonome competenti per territorio.

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17/08/2012, 20:11
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