Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen
21/11/2025, 14:57
ISMEA - l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare - è lieto di invitarLa alla presentazione del nuovo “Rapporto ISMEA sull’agroalimentare italiano”, che si terrà mercoledì 3 dicembre alle ore 11.00 a Roma, presso la Sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
L’evento vedrà la partecipazione del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.
Dopo l’edizione dello scorso anno, focalizzata sulla catena del valore, il Rapporto Agroalimentare ISMEA 2025 concentra l’attenzione sul contesto macroeconomico, sul confronto con la UE anche in termini di maggior valore aggiunto dell’agroalimentare italiano, sulla qualità, sui consumi domestici e sul commercio con l’estero.
Il Rapporto conferma la forza strutturale della nostra filiera agroalimentare, che contribuisce fino al 15% del PIL se si considera l’intera estensione dei comparti connessi. Un sistema capace di creare valore, lavoro, reputazione internazionale e di rappresentare l’Italia nel mondo con la credibilità e la qualità che ci contraddistinguono.
Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen
03/12/2025, 15:17
Agroalimentare italiano: settore trainante e leader in Europa. Presentato al Masaf il Rapporto Agroalimentare ISMEA 2025
Dal Governo 15 miliardi di euro in tre anni per rafforzare filiere, innovazione e occupazione giovanile nel settore agricolo.
Roma, 3 dicembre 2025 - Un settore trainante per l’economia italiana, resiliente ai numerosi shock esogeni che si sono susseguiti nel decennio e protagonista in Europa con diversi primati. È il quadro dell’agroalimentare italiano tracciato da ISMEA nel suo Rapporto annuale, presentato oggi a Roma alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
La solidità dei fondamentali, sia del settore agricolo sia dell’industria di trasformazione, conferma l’agroalimentare come uno dei pilastri del sistema economico nazionale, con un peso sul PIL nazionale che arriva al 15% se consideriamo l’intera filiera, dal campo alla tavola.
I primati dell’Italia in Europa
Il Rapporto ISMEA 2025 conferma la leadership dell’Italia nell’agroalimentare europeo, con risultati di eccellenza in molteplici ambiti strategici:
Primo Paese in Europa per valore aggiunto agricolo (compresi silvicoltura e pesca): 44,4 miliardi di euro, in forte crescita, sia in valore che in volume. Terza in Europa per valore aggiunto dell’industria alimentare, dietro Germania e Francia, con 38 miliardi di euro (+3,5% a prezzi correnti, +3,2% a prezzi costanti). Crescita del reddito agricolo tra le più alte in Europa: +9,2% nel 2024, che si aggiunge al +11,7% del 2023, contro una media UE che ha registrato rispettivamente un +0,7% nel 2024 e un -6,2% nel 2023. Leadership mondiale per prodotti DOP e IGP, con circa 900 registrazioni, simbolo della qualità e della distintività italiana. Occupazione agricola in crescita: circa 1 milione di addetti nel 2024, +0,7% sul 2023. Nel decennio +2,9% a fronte del -17% europeo. Investimenti privati agricoli ai massimi: 10,6 miliardi di euro di investimenti nel 2024. Produttività agricola più alta della media UE, con 46.300 euro di valore aggiunto per addetto. A questi traguardi si affiancano le straordinarie performance dell’export agroalimentare con un valore prossimo ai 70 miliardi di euro nel 2024 e un saldo della bilancia commerciale passato da un deficit di 6 miliardi di euro del 2015 a un surplus di 2,8 miliardi di euro. Il trend positivo è proseguito anche nel 2025, con esportazioni in aumento del 5,7% nei primi nove mesi. Particolarmente rilevante la dinamica negli Stati Uniti, dove nel 2024 le vendite di prodotti italiani hanno raggiunto 7,8 miliardi di euro, con un balzo del 17,1% sul 2023.
Le sfide: tensioni geopolitiche e nuovi dazi
Accanto ai tanti risultati positivi, il rapporto evidenzia elementi di complessità, tutti esogeni al settore, legati a uno scenario geopolitico globale segnato da incertezze e conflitti, in una fase di transizione delle relazioni economiche internazionali e di ritorno al protezionismo commerciale.
I nuovi dazi introdotti dagli Stati Uniti nel 2025 rappresentano una questione particolarmente delicata che trova un approfondimento all’interno del Rapporto. La valutazione dei loro effetti non può prescindere dalla specificità dei singoli comparti, dal grado di sostituibilità dei prodotti italiani sul mercato nordamericano e dalle dinamiche del tasso di cambio, che influisce sugli scambi in misura analoga alle tariffe. Più in generale, sulla base dell’accordo Usa/UE del luglio 2025 il settore agroalimentare – gravato da un dazio addizionale medio ponderato del 12,9% – risulta meno colpito rispetto a quello di altri Paesi, ma relativamente più penalizzato rispetto a comparti industriali sensibili, per i quali l’UE ha spuntato trattamenti più favorevoli. La situazione rimane comunque in evoluzione, essendo tuttora fortemente influenzata dalle aspettative degli operatori. Una valutazione più accurata dell’impatto dei dazi potrà essere formulata solo a partire dalla metà del 2026.
Dal Governo oltre 15 miliardi di euro negli ultimi tre anni per filiere, giovani e innovazione.
Negli ultimi tre anni il Governo ha mobilitato oltre 15 miliardi di euro per il settore per rafforzare filiere, innovazione e occupazione giovanile in agricoltura. L’attuazione del PNRR agricolo ha portato le risorse gestite dal Masaf da 3,6 a 8,9 miliardi di euro. Tra gli interventi più significativi figura il “Fondo contratti di filiera (FCF)” la cui dotazione finanziaria è stata incrementata di ulteriori 2 mld di euro per un totale complessivo di 4 mld di euro.
Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen
10/12/2025, 16:42
ISMEA: la cucina italiana riconosciuta Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità UNESCO, grazie all’impegno del Governo e alla qualità del sistema agroalimentare italiano
Roma, 10 dicembre 2025 – ISMEA accoglie con grande soddisfazione la decisione dell’UNESCO di iscrivere la “Cucina italiana fra sostenibilità e diversità bio-culturale” nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale, un riconoscimento che valorizza un patrimonio vivo fatto di saperi, tradizioni, territori, filiere e convivialità. Un risultato reso possibile grazie al sostegno del Governo e alla forza del sistema agroalimentare nazionale, insieme alla ristorazione italiana, riconosciuta internazionalmente per la sua eccellente qualità. In questo ambito è bene ricordare che nel 2024 la ristorazione italiana ha raggiunto nel mondo un valore complessivo di 251 miliardi di euro, confermando la forza della nostra tradizione enogastronomica e la sua capacità di generare valore culturale ed economico su scala globale. «Il riconoscimento dell’UNESCO è un traguardo storico che rende omaggio non solo ai piatti più celebri, ma al sistema di conoscenze, lavoro e identità che li rende possibili: dalle produzioni agricole e agroalimentari ai ristoratori, dai territori alle famiglie. È una conquista che appartiene a tutti e che ci chiama a una responsabilità ulteriore: tutelare la qualità, rafforzare le filiere, promuovere la sostenibilità e trasmettere alle nuove generazioni questo patrimonio unico», dichiarano Livio Proietti, Presidente ISMEA, e Sergio Marchi, Direttore Generale ISMEA. ISMEA rivolge vive congratulazioni al Governo Meloni e al Ministro Francesco Lollobrigida per il risultato conseguito e per l’impegno che ha accompagnato il percorso della candidatura, che rafforza l’immagine dell’Italia nel mondo e dà ulteriore slancio all’intero sistema agroalimentare nazionale.
Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen
17/12/2025, 15:06
ISMEA: bilancio positivo e rafforzamento della Governance dell’Istituto per la gestione dei fondi PNRR. Riaprono le principali misure a sostegno di giovani e imprese
Roma, 17 dicembre 2025 – Il Consiglio di amministrazione di ISMEA, riunitosi questa mattina, ha approvato il preconsuntivo 2025, da cui si evince un andamento ampiamente positivo dei risultati economici dell’Istituto e il budget di previsione 2026.
In particolare, il CdA ha preso atto del valore positivo dell’utile ante imposte, che si attesta intorno ai 16 milioni di euro, a conferma della solidità della gestione dell’Ente. Il risultato è riconducibile a un’attenta gestione finanziaria, all’incremento delle commesse e dei programmi di cooperazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e con altri soggetti istituzionali e privati, nonché all’accelerazione delle procedure di stipula relative al riordino fondiario. In questo contesto, si conferma il ruolo determinante di Ismea nell’attuazione degli investimenti pubblici a supporto dello sviluppo del settore agroalimentare in relazione agli oltre 15 miliardi di euro stanziati dal Governo negli ultimi tre anni. Coerentemente con questo rafforzamento operativo, in tale ambito è stato recentemente ampliato il portafoglio dei terreni disponibili alla vendita con l’inserimento di 185 nuovi terreni nella Banca delle Terre Agricole (BTA).
Su proposta del Direttore Generale, il Consiglio di amministrazione ha inoltre deliberato l’apertura dei nuovi criteri dei principali bandi ISMEA. In primo luogo, è stato confermato il rilancio della misura “Generazione Terra”, destinata ai giovani agricoltori under 41, che consente l’accesso alla terra attraverso un premio di primo insediamento fino a 100.000 euro, piani di ammortamento fino a 30 anni e il supporto delle garanzie ISMEA, favorendo così l’ingresso delle nuove generazioni nel settore agricolo.
È stato altresì deliberato il riavvio della misura “Più Impresa” – Imprenditoria giovanile e femminile in agricoltura, grazie a una dotazione complessiva di 150 milioni di euro messa a disposizione dal Governo per il triennio 2026–2028. L’intervento è finalizzato al consolidamento e all’ampliamento delle imprese agricole, nonché al ricambio generazionale, agevolando il subentro dei giovani. Il portale “Più Impresa”, per la presentazione delle domande, aprirà venerdì 19 dicembre e resterà attivo fino alla fine di febbraio.
Il CdA ha inoltre stabilito la nuova apertura del bando “ISMEA Investe”, lo strumento finanziario rivolto alle società di capitali, unico nel panorama degli interventi ISMEA a essere dedicato anche al comparto agroindustriale, con operazioni a condizioni agevolate e a condizioni di mercato. Il portale sarà operativo dal mese di gennaio.
Le decisioni assunte si inseriscono in un quadro più ampio di rafforzamento dell’azione dell’Istituto a sostegno del sistema agroalimentare nazionale, come dimostrano anche lo scorrimento delle graduatorie del Fondo Innovazione - la cui dotazione complessiva è arrivata a 400 milioni di euro - e il ruolo centrale di ISMEA quale soggetto attuatore del PNRR, con il raggiungimento del target previsto al 30 giugno 2025 e la gestione delle ulteriori risorse, che portano a circa 4 miliardi di euro il valore complessivo degli interventi da contrattualizzare entro il 30 giugno 2026.
“Il positivo andamento del valore della produzione – hanno dichiarato il Presidente Livio Proietti e il Direttore Generale Sergio Marchi – ha consentito a ISMEA di proseguire anche nel percorso di ricambio generazionale interno, investendo su professionalità e competenze, a conferma dell’efficienza dell’Ente pubblico economico vigilato dal MASAF. Questo risultato renderà possibile, nel 2026, anche la costituzione di una nuova Direzione ‘Innovazione e Internazionalizzazione’, quale asset strategico a supporto delle piccole e medie imprese agricole italiane.”
Nel corso della seduta, il Consiglio di amministrazione ha infine ratificato importanti accordi di cooperazione, tra cui l’intesa tra MASAF, INAIL, ISMEA e CREA per la messa in sicurezza dei mezzi agricoli, il protocollo ISMEA – Fondazione Osservatorio sulla Criminalità nell’Agricoltura e sul Sistema Agroalimentare, per rafforzare trasparenza e legalità nella gestione del sistema fondiario; nonché protocolli di intesa con FEDERPESCA, a sostegno dell’imprenditoria ittica - anche femminile - attraverso il sistema delle garanzie ISMEA, e con il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, una delle eccellenze del Made in Italy, per attività di valorizzazione e promozione.
Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen
08/01/2026, 14:10
“ISMEA Investe” 2026: apre lo sportello della misura finanziaria per le società di capitali della filiera agroalimentare
A disposizione 100 milioni di euro tra finanziamenti agevolati e interventi a condizioni di mercato per investimenti nella produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agroalimentari
Roma, 8 gennaio 2026 – ISMEA comunica l’apertura dello sportello relativo alla misura “ISMEA Investe” 2026, lo strumento finanziario rivolto alle società di capitali, anche in forma cooperativa, a sostegno dei progetti di sviluppo nei settori della produzione primaria, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari, nonché della distribuzione e della logistica.
La misura - disciplinata dal Decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) del 29 dicembre 2023 e attuata da ISMEA - si articola in due linee di intervento. La prima prevede finanziamenti ipotecari agevolati di importo compreso tra 2 e 20 milioni di euro, con una durata massima di 15 anni, di cui fino a 5 anni di preammortamento, ad un tasso di interesse pari al 30% di quello di mercato.
La seconda linea riguarda interventi a condizioni di mercato, anch’essi compresi tra 2 e 20 milioni di euro, attraverso i quali ISMEA partecipa come finanziatore di minoranza rispetto al fabbisogno complessivo dell’investimento. In questi casi, ISMEA può intervenire mediante la sottoscrizione di aumenti di capitale, prestiti obbligazionari, mutui o strumenti finanziari partecipativi.
L’edizione 2026 della misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 100 milioni di euro, equamente ripartita tra le due linee di intervento previste dal Bando, con la possibilità di riallocazione delle risorse tra le stesse in funzione dell’andamento delle domande.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale ISMEA dedicato. Lo sportello sarà aperto dalle ore 12:00 dell’8 gennaio 2026 alle ore 12:00 del 15 maggio 2026. Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione, nel rispetto delle risorse disponibili.
Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen
16/01/2026, 13:07
VINI VENETI: ottima performance. Il mondo prosecco cresce sia in valore che in volume
Legnaro (PD), 16 gennaio 2026 – L’Italia si conferma leader mondiale del vino per produzione e per export in volume. In questo scenario, il Veneto continua a brillare come regione di riferimento del comparto: pesa per circa un terzo del “sistema vino” nazionale e mostra una tenuta complessiva che premia soprattutto le denominazioni e, in particolare, gli spumanti.
Secondo i dati del Rapporto Agroalimentare ISMEA 2025 e come presentato oggi da ISMEA a Legnaro (PD) nell’ambito del Trittico Vitivinicolo 2025, nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni dei vini veneti hanno registrato risultati migliori della media italiana. Il “mondo Prosecco” cresce +5% in volume e +1% in valore, confermando una traiettoria positiva sia nei mercati maturi sia in quelli in evoluzione.
Segnali incoraggianti arrivano anche dai vini DOP fermi veneti, che nel complesso mostrano un incremento in volume e una sostanziale tenuta in valore; il loro peso supera il 20% del totale nazionale del segmento. In un contesto globale complesso – tra instabilità geopolitica e nuove spinte protezionistiche – i numeri confermano la resilienza del settore e il Veneto “medaglia d’oro” tra le regioni italiane del vino.
Re: ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimen
16/01/2026, 19:08
Frutta in guscio: nel 2025 nuovo record degli acquisti, oltre 1,1 miliardi di euro
ISMEA al SIGEP: numeri, tendenze e prospettive della filiera nell’ambito della campagna MASAF “Frutta in guscio. Dentro c’è l’Italia”
Rimini, 16 gennaio 2026 – La frutta in guscio si conferma tra i comparti più dinamici dell’agroalimentare italiano, tra radici territoriali e una domanda in crescita. Se ne è parlato oggi al SIGEP di Rimini, nell’incontro “Frutta in guscio italiana protagonista al SIGEP”, ospitato nell’Area MASAF–ISMEA, dove ISMEA ha presentato numeri e tendenze del comparto. Un focus in linea con la vocazione della manifestazione: frutta in guscio e arte dolciaria si incontrano naturalmente, perché nocciole, castagne, pistacchi, mandorle e noci sono ingredienti chiave per gelateria e pasticceria, capaci di unire qualità, origine e innovazione, rafforzando la competitività del made in Italy.
Secondo i dati illustrati da ISMEA, l’Italia è stabilmente nella Top 10 mondiale dei produttori di frutta in guscio, con una produzione che supera 280 mila tonnellate. Sul piano internazionale, il nostro Paese è anche sesto importatore e undicesimo esportatore a livello globale: una posizione che riflette una filiera articolata, dalla produzione primaria alla trasformazione e valorizzazione gastronomica.
Sul fronte retail, il 2025 segna un nuovo record: gli acquisti di frutta in guscio confezionata hanno superato 1,1 miliardi di euro (+13% sul 2024) e, in quantità, oltre 89 milioni di kg (+6%). La frutta in guscio rappresenta inoltre circa il 6% della spesa degli italiani per prodotti ortofrutticoli.
Negli ultimi cinque anni, le superfici coltivate sono aumentate di circa +6%. A trainare la crescita della domanda è soprattutto l’industria di trasformazione, che impiega noci, nocciole, pistacchi, mandorle e castagne in prodotti dolciari, creme e preparazioni tipiche della tradizione italiana, spesso destinate anche ai mercati esteri. Fondamentale il sostegno del MASAF, attuato da ISMEA, per la promozione della frutta in guscio italiana, attraverso interventi di comunicazione media e iniziative di promozione territoriale nelle principali manifestazioni sportive italiane e internazionali.
A completare il quadro, nell’Area MASAF–ISMEA il programma al SIGEP propone dal 16 al 20 gennaio un calendario di masterclass con maestri pasticceri dedicate all’impiego della frutta in guscio nella gelateria e nella pasticceria italiana. Le attività prevedono anche il coinvolgimento degli studenti degli istituti alberghieri della Riviera Romagnola.
Questo legame tra filiere agricole e saper fare artigiano si inserisce in un contesto di riconoscimento e valorizzazione sempre più forte della cultura gastronomica nazionale: la cucina italiana è oggi protagonista sulla scena internazionale come patrimonio riconosciuto dall’UNESCO. Un risultato che si accompagna all’impegno delle istituzioni nel promuovere e difendere le eccellenze agroalimentari italiane, con il sostegno del Governo e l’azione del MASAF, guidato dal Ministro Francesco Lollobrigida, nel rafforzare iniziative di promozione, informazione e valorizzazione delle filiere. Un legame che riecheggia anche nel concept creativo dell'area MASAF-ISMEA al Sigep, con il claim "La frutta in guscio protagonista della cucina italiana patrimonio dell'umanità".