Messaggi senza risposta | Argomenti attivi Oggi è 16/03/2026, 5:38




Rispondi all’argomento  [ 260 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 22, 23, 24, 25, 26
ISMEA Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare 
Autore Messaggio
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 70955
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
ISMEA - l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare - è lieto di invitarLa alla presentazione del nuovo “Rapporto ISMEA sull’agroalimentare italiano”, che si terrà mercoledì 3 dicembre alle ore 11.00 a Roma, presso la Sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

L’evento vedrà la partecipazione del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.

Dopo l’edizione dello scorso anno, focalizzata sulla catena del valore, il Rapporto Agroalimentare ISMEA 2025 concentra l’attenzione sul contesto macroeconomico, sul confronto con la UE anche in termini di maggior valore aggiunto dell’agroalimentare italiano, sulla qualità, sui consumi domestici e sul commercio con l’estero.



Il Rapporto conferma la forza strutturale della nostra filiera agroalimentare, che contribuisce fino al 15% del PIL se si considera l’intera estensione dei comparti connessi. Un sistema capace di creare valore, lavoro, reputazione internazionale e di rappresentare l’Italia nel mondo con la credibilità e la qualità che ci contraddistinguono.


21/11/2025, 14:57
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 70955
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
Agroalimentare italiano: settore trainante e leader in Europa. Presentato al Masaf il Rapporto Agroalimentare ISMEA 2025

Dal Governo 15 miliardi di euro in tre anni per rafforzare filiere, innovazione e occupazione giovanile nel settore agricolo.


Roma, 3 dicembre 2025 - Un settore trainante per l’economia italiana, resiliente ai numerosi shock esogeni che si sono susseguiti nel decennio e protagonista in Europa con diversi primati. È il quadro dell’agroalimentare italiano tracciato da ISMEA nel suo Rapporto annuale, presentato oggi a Roma alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

La solidità dei fondamentali, sia del settore agricolo sia dell’industria di trasformazione, conferma l’agroalimentare come uno dei pilastri del sistema economico nazionale, con un peso sul PIL nazionale che arriva al 15% se consideriamo l’intera filiera, dal campo alla tavola.

I primati dell’Italia in Europa

Il Rapporto ISMEA 2025 conferma la leadership dell’Italia nell’agroalimentare europeo, con risultati di eccellenza in molteplici ambiti strategici:

Primo Paese in Europa per valore aggiunto agricolo (compresi silvicoltura e pesca): 44,4 miliardi di euro, in forte crescita, sia in valore che in volume.
Terza in Europa per valore aggiunto dell’industria alimentare, dietro Germania e Francia, con 38 miliardi di euro (+3,5% a prezzi correnti, +3,2% a prezzi costanti).
Crescita del reddito agricolo tra le più alte in Europa: +9,2% nel 2024, che si aggiunge al +11,7% del 2023, contro una media UE che ha registrato rispettivamente un +0,7% nel 2024 e un -6,2% nel 2023.
Leadership mondiale per prodotti DOP e IGP, con circa 900 registrazioni, simbolo della qualità e della distintività italiana.
Occupazione agricola in crescita: circa 1 milione di addetti nel 2024, +0,7% sul 2023. Nel decennio +2,9% a fronte del -17% europeo.
Investimenti privati agricoli ai massimi: 10,6 miliardi di euro di investimenti nel 2024.
Produttività agricola più alta della media UE, con 46.300 euro di valore aggiunto per addetto.
A questi traguardi si affiancano le straordinarie performance dell’export agroalimentare con un valore prossimo ai 70 miliardi di euro nel 2024 e un saldo della bilancia commerciale passato da un deficit di 6 miliardi di euro del 2015 a un surplus di 2,8 miliardi di euro. Il trend positivo è proseguito anche nel 2025, con esportazioni in aumento del 5,7% nei primi nove mesi. Particolarmente rilevante la dinamica negli Stati Uniti, dove nel 2024 le vendite di prodotti italiani hanno raggiunto 7,8 miliardi di euro, con un balzo del 17,1% sul 2023.



Le sfide: tensioni geopolitiche e nuovi dazi

Accanto ai tanti risultati positivi, il rapporto evidenzia elementi di complessità, tutti esogeni al settore, legati a uno scenario geopolitico globale segnato da incertezze e conflitti, in una fase di transizione delle relazioni economiche internazionali e di ritorno al protezionismo commerciale.

I nuovi dazi introdotti dagli Stati Uniti nel 2025 rappresentano una questione particolarmente delicata che trova un approfondimento all’interno del Rapporto. La valutazione dei loro effetti non può prescindere dalla specificità dei singoli comparti, dal grado di sostituibilità dei prodotti italiani sul mercato nordamericano e dalle dinamiche del tasso di cambio, che influisce sugli scambi in misura analoga alle tariffe. Più in generale, sulla base dell’accordo Usa/UE del luglio 2025 il settore agroalimentare – gravato da un dazio addizionale medio ponderato del 12,9% – risulta meno colpito rispetto a quello di altri Paesi, ma relativamente più penalizzato rispetto a comparti industriali sensibili, per i quali l’UE ha spuntato trattamenti più favorevoli. La situazione rimane comunque in evoluzione, essendo tuttora fortemente influenzata dalle aspettative degli operatori. Una valutazione più accurata dell’impatto dei dazi potrà essere formulata solo a partire dalla metà del 2026.

Dal Governo oltre 15 miliardi di euro negli ultimi tre anni per filiere, giovani e innovazione.

Negli ultimi tre anni il Governo ha mobilitato oltre 15 miliardi di euro per il settore per rafforzare filiere, innovazione e occupazione giovanile in agricoltura. L’attuazione del PNRR agricolo ha portato le risorse gestite dal Masaf da 3,6 a 8,9 miliardi di euro. Tra gli interventi più significativi figura il “Fondo contratti di filiera (FCF)” la cui dotazione finanziaria è stata incrementata di ulteriori 2 mld di euro per un totale complessivo di 4 mld di euro.


03/12/2025, 15:17
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 70955
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
ISMEA: la cucina italiana riconosciuta Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità UNESCO, grazie all’impegno del Governo e alla qualità del sistema agroalimentare italiano

Roma, 10 dicembre 2025 – ISMEA accoglie con grande soddisfazione la decisione dell’UNESCO di iscrivere la “Cucina italiana fra sostenibilità e diversità bio-culturale” nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale, un riconoscimento che valorizza un patrimonio vivo fatto di saperi, tradizioni, territori, filiere e convivialità.
Un risultato reso possibile grazie al sostegno del Governo e alla forza del sistema agroalimentare nazionale, insieme alla ristorazione italiana, riconosciuta internazionalmente per la sua eccellente qualità.
In questo ambito è bene ricordare che nel 2024 la ristorazione italiana ha raggiunto nel mondo un valore complessivo di 251 miliardi di euro, confermando la forza della nostra tradizione enogastronomica e la sua capacità di generare valore culturale ed economico su scala globale.
«Il riconoscimento dell’UNESCO è un traguardo storico che rende omaggio non solo ai piatti più celebri, ma al sistema di conoscenze, lavoro e identità che li rende possibili: dalle produzioni agricole e agroalimentari ai ristoratori, dai territori alle famiglie. È una conquista che appartiene a tutti e che ci chiama a una responsabilità ulteriore: tutelare la qualità, rafforzare le filiere, promuovere la sostenibilità e trasmettere alle nuove generazioni questo patrimonio unico», dichiarano Livio Proietti, Presidente ISMEA, e Sergio Marchi, Direttore Generale ISMEA.
ISMEA rivolge vive congratulazioni al Governo Meloni e al Ministro Francesco Lollobrigida per il risultato conseguito e per l’impegno che ha accompagnato il percorso della candidatura, che rafforza l’immagine dell’Italia nel mondo e dà ulteriore slancio all’intero sistema agroalimentare nazionale.


10/12/2025, 16:42
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 70955
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
ISMEA: bilancio positivo e rafforzamento della Governance dell’Istituto per la gestione dei fondi PNRR. Riaprono le principali misure a sostegno di giovani e imprese

Roma, 17 dicembre 2025 – Il Consiglio di amministrazione di ISMEA, riunitosi questa mattina, ha approvato il preconsuntivo 2025, da cui si evince un andamento ampiamente positivo dei risultati economici dell’Istituto e il budget di previsione 2026.

In particolare, il CdA ha preso atto del valore positivo dell’utile ante imposte, che si attesta intorno ai 16 milioni di euro, a conferma della solidità della gestione dell’Ente. Il risultato è riconducibile a un’attenta gestione finanziaria, all’incremento delle commesse e dei programmi di cooperazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e con altri soggetti istituzionali e privati, nonché all’accelerazione delle procedure di stipula relative al riordino fondiario. In questo contesto, si conferma il ruolo determinante di Ismea nell’attuazione degli investimenti pubblici a supporto dello sviluppo del settore agroalimentare in relazione agli oltre 15 miliardi di euro stanziati dal Governo negli ultimi tre anni. Coerentemente con questo rafforzamento operativo, in tale ambito è stato recentemente ampliato il portafoglio dei terreni disponibili alla vendita con l’inserimento di 185 nuovi terreni nella Banca delle Terre Agricole (BTA).

Su proposta del Direttore Generale, il Consiglio di amministrazione ha inoltre deliberato l’apertura dei nuovi criteri dei principali bandi ISMEA. In primo luogo, è stato confermato il rilancio della misura “Generazione Terra”, destinata ai giovani agricoltori under 41, che consente l’accesso alla terra attraverso un premio di primo insediamento fino a 100.000 euro, piani di ammortamento fino a 30 anni e il supporto delle garanzie ISMEA, favorendo così l’ingresso delle nuove generazioni nel settore agricolo.

È stato altresì deliberato il riavvio della misura “Più Impresa” – Imprenditoria giovanile e femminile in agricoltura, grazie a una dotazione complessiva di 150 milioni di euro messa a disposizione dal Governo per il triennio 2026–2028. L’intervento è finalizzato al consolidamento e all’ampliamento delle imprese agricole, nonché al ricambio generazionale, agevolando il subentro dei giovani. Il portale “Più Impresa”, per la presentazione delle domande, aprirà venerdì 19 dicembre e resterà attivo fino alla fine di febbraio.

Il CdA ha inoltre stabilito la nuova apertura del bando “ISMEA Investe”, lo strumento finanziario rivolto alle società di capitali, unico nel panorama degli interventi ISMEA a essere dedicato anche al comparto agroindustriale, con operazioni a condizioni agevolate e a condizioni di mercato. Il portale sarà operativo dal mese di gennaio.

Le decisioni assunte si inseriscono in un quadro più ampio di rafforzamento dell’azione dell’Istituto a sostegno del sistema agroalimentare nazionale, come dimostrano anche lo scorrimento delle graduatorie del Fondo Innovazione - la cui dotazione complessiva è arrivata a 400 milioni di euro - e il ruolo centrale di ISMEA quale soggetto attuatore del PNRR, con il raggiungimento del target previsto al 30 giugno 2025 e la gestione delle ulteriori risorse, che portano a circa 4 miliardi di euro il valore complessivo degli interventi da contrattualizzare entro il 30 giugno 2026.

“Il positivo andamento del valore della produzione – hanno dichiarato il Presidente Livio Proietti e il Direttore Generale Sergio Marchi – ha consentito a ISMEA di proseguire anche nel percorso di ricambio generazionale interno, investendo su professionalità e competenze, a conferma dell’efficienza dell’Ente pubblico economico vigilato dal MASAF. Questo risultato renderà possibile, nel 2026, anche la costituzione di una nuova Direzione ‘Innovazione e Internazionalizzazione’, quale asset strategico a supporto delle piccole e medie imprese agricole italiane.”

Nel corso della seduta, il Consiglio di amministrazione ha infine ratificato importanti accordi di cooperazione, tra cui l’intesa tra MASAF, INAIL, ISMEA e CREA per la messa in sicurezza dei mezzi agricoli, il protocollo ISMEA – Fondazione Osservatorio sulla Criminalità nell’Agricoltura e sul Sistema Agroalimentare, per rafforzare trasparenza e legalità nella gestione del sistema fondiario; nonché protocolli di intesa con FEDERPESCA, a sostegno dell’imprenditoria ittica - anche femminile - attraverso il sistema delle garanzie ISMEA, e con il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, una delle eccellenze del Made in Italy, per attività di valorizzazione e promozione.


17/12/2025, 15:06
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 70955
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
“ISMEA Investe” 2026: apre lo sportello della misura finanziaria per le società di capitali della filiera agroalimentare

A disposizione 100 milioni di euro tra finanziamenti agevolati e interventi a condizioni di mercato per investimenti nella produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agroalimentari

Roma, 8 gennaio 2026 – ISMEA comunica l’apertura dello sportello relativo alla misura “ISMEA Investe” 2026, lo strumento finanziario rivolto alle società di capitali, anche in forma cooperativa, a sostegno dei progetti di sviluppo nei settori della produzione primaria, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari, nonché della distribuzione e della logistica.

La misura - disciplinata dal Decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) del 29 dicembre 2023 e attuata da ISMEA - si articola in due linee di intervento. La prima prevede finanziamenti ipotecari agevolati di importo compreso tra 2 e 20 milioni di euro, con una durata massima di 15 anni, di cui fino a 5 anni di preammortamento, ad un tasso di interesse pari al 30% di quello di mercato.

La seconda linea riguarda interventi a condizioni di mercato, anch’essi compresi tra 2 e 20 milioni di euro, attraverso i quali ISMEA partecipa come finanziatore di minoranza rispetto al fabbisogno complessivo dell’investimento. In questi casi, ISMEA può intervenire mediante la sottoscrizione di aumenti di capitale, prestiti obbligazionari, mutui o strumenti finanziari partecipativi.

L’edizione 2026 della misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 100 milioni di euro, equamente ripartita tra le due linee di intervento previste dal Bando, con la possibilità di riallocazione delle risorse tra le stesse in funzione dell’andamento delle domande.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale ISMEA dedicato. Lo sportello sarà aperto dalle ore 12:00 dell’8 gennaio 2026 alle ore 12:00 del 15 maggio 2026. Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione, nel rispetto delle risorse disponibili.


08/01/2026, 14:10
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 70955
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
VINI VENETI: ottima performance. Il mondo prosecco cresce sia in valore che in volume

Legnaro (PD), 16 gennaio 2026 – L’Italia si conferma leader mondiale del vino per produzione e per export in volume. In questo scenario, il Veneto continua a brillare come regione di riferimento del comparto: pesa per circa un terzo del “sistema vino” nazionale e mostra una tenuta complessiva che premia soprattutto le denominazioni e, in particolare, gli spumanti.

Secondo i dati del Rapporto Agroalimentare ISMEA 2025 e come presentato oggi da ISMEA a Legnaro (PD) nell’ambito del Trittico Vitivinicolo 2025, nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni dei vini veneti hanno registrato risultati migliori della media italiana. Il “mondo Prosecco” cresce +5% in volume e +1% in valore, confermando una traiettoria positiva sia nei mercati maturi sia in quelli in evoluzione.

Segnali incoraggianti arrivano anche dai vini DOP fermi veneti, che nel complesso mostrano un incremento in volume e una sostanziale tenuta in valore; il loro peso supera il 20% del totale nazionale del segmento. In un contesto globale complesso – tra instabilità geopolitica e nuove spinte protezionistiche – i numeri confermano la resilienza del settore e il Veneto “medaglia d’oro” tra le regioni italiane del vino.


16/01/2026, 13:07
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 70955
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
Frutta in guscio: nel 2025 nuovo record degli acquisti, oltre 1,1 miliardi di euro

ISMEA al SIGEP: numeri, tendenze e prospettive della filiera nell’ambito della campagna MASAF “Frutta in guscio. Dentro c’è l’Italia”



Rimini, 16 gennaio 2026 – La frutta in guscio si conferma tra i comparti più dinamici dell’agroalimentare italiano, tra radici territoriali e una domanda in crescita. Se ne è parlato oggi al SIGEP di Rimini, nell’incontro “Frutta in guscio italiana protagonista al SIGEP”, ospitato nell’Area MASAF–ISMEA, dove ISMEA ha presentato numeri e tendenze del comparto. Un focus in linea con la vocazione della manifestazione: frutta in guscio e arte dolciaria si incontrano naturalmente, perché nocciole, castagne, pistacchi, mandorle e noci sono ingredienti chiave per gelateria e pasticceria, capaci di unire qualità, origine e innovazione, rafforzando la competitività del made in Italy.

Secondo i dati illustrati da ISMEA, l’Italia è stabilmente nella Top 10 mondiale dei produttori di frutta in guscio, con una produzione che supera 280 mila tonnellate. Sul piano internazionale, il nostro Paese è anche sesto importatore e undicesimo esportatore a livello globale: una posizione che riflette una filiera articolata, dalla produzione primaria alla trasformazione e valorizzazione gastronomica.

Sul fronte retail, il 2025 segna un nuovo record: gli acquisti di frutta in guscio confezionata hanno superato 1,1 miliardi di euro (+13% sul 2024) e, in quantità, oltre 89 milioni di kg (+6%). La frutta in guscio rappresenta inoltre circa il 6% della spesa degli italiani per prodotti ortofrutticoli.

Negli ultimi cinque anni, le superfici coltivate sono aumentate di circa +6%. A trainare la crescita della domanda è soprattutto l’industria di trasformazione, che impiega noci, nocciole, pistacchi, mandorle e castagne in prodotti dolciari, creme e preparazioni tipiche della tradizione italiana, spesso destinate anche ai mercati esteri. Fondamentale il sostegno del MASAF, attuato da ISMEA, per la promozione della frutta in guscio italiana, attraverso interventi di comunicazione media e iniziative di promozione territoriale nelle principali manifestazioni sportive italiane e internazionali.

A completare il quadro, nell’Area MASAF–ISMEA il programma al SIGEP propone dal 16 al 20 gennaio un calendario di masterclass con maestri pasticceri dedicate all’impiego della frutta in guscio nella gelateria e nella pasticceria italiana. Le attività prevedono anche il coinvolgimento degli studenti degli istituti alberghieri della Riviera Romagnola.

Questo legame tra filiere agricole e saper fare artigiano si inserisce in un contesto di riconoscimento e valorizzazione sempre più forte della cultura gastronomica nazionale: la cucina italiana è oggi protagonista sulla scena internazionale come patrimonio riconosciuto dall’UNESCO. Un risultato che si accompagna all’impegno delle istituzioni nel promuovere e difendere le eccellenze agroalimentari italiane, con il sostegno del Governo e l’azione del MASAF, guidato dal Ministro Francesco Lollobrigida, nel rafforzare iniziative di promozione, informazione e valorizzazione delle filiere. Un legame che riecheggia anche nel concept creativo dell'area MASAF-ISMEA al Sigep, con il claim "La frutta in guscio protagonista della cucina italiana patrimonio dell'umanità".


16/01/2026, 19:08
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 70955
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
AgriMercati ISMEA, III trimestre 2025: crescono il valore dell’agroalimentare italiano e l’export, con un nuovo record verso i 73 miliardi



Nei primi undici mesi del 2025 le vendite estere sfiorano 67 miliardi di euro (+5%), con segnali positivi anche sul fronte del valore aggiunto agricolo (+0,6% nel terzo trimestre 2025 rispetto al terzo trimestre 2024) e della produzione dell’industria alimentare (+4,5% nei primi nove mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024). Nel complesso, l’andamento dei flussi lascia prevedere una chiusura d’anno che possa assestarsi intorno ai 73 miliardi di euro, segnando un nuovo record.



Roma, 22 gennaio 2026 – Nei primi undici mesi del 2025 le esportazioni italiane agroalimentari aumentano del 5% su base tendenziale, sfiorando i 67 miliardi di euro. Nello stesso periodo l’export nazionale complessivo cresce del 3,1%. Tra i prodotti trainanti si confermano caffè, prodotti della panetteria e pasticceria, formaggi, prosciutti e frutta fresca.

Nel terzo trimestre 2025, in un contesto internazionale ancora incerto per tensioni e politiche commerciali, l’agroalimentare italiano rimane vincente grazie alla capacità delle imprese e alla varietà produttiva. Il quadro è sostenuto anche da interventi pubblici mai visti prima: dall’inizio del mandato il Governo, tramite il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e delle Foreste guidato da Francesco Lollobrigida, ha reso disponibili oltre 15 miliardi di euro di investimenti per il settore primario, mobilitando risorse nazionali ed europee.

In Italia, nel terzo trimestre, il Pil cresce dello 0,1% sul trimestre precedente e dello 0,6% su base annua. Anche il valore aggiunto agricolo è in aumento: +0,8%, sul trimestre precedente e +0,6% sullo stesso trimestre dell’anno precedente. Gli occupati agricoli sono in crescita del +1% sul secondo trimestre 2025 e +1,5% sul terzo trimestre 2024.

Un contributo a questa dinamica è arrivato dal vino, la cui produzione nella campagna 2025/2026 è stimata intorno ai 47 milioni di ettolitri (+8%) conferendo all’Italia il primato mondiale in volume; positivi anche i risultati del raccolto del pomodoro da industria (+11% rispetto al 2024) e della frutta estiva (ad esempio, +0,5% la produzione di pesche e nettarine rispetto al 2024).

A traino della fase primaria aumentano anche i ritmi produttivi dell’industria alimentare, con l’indice della produzione industriale che ha guadagnato il 3% rispetto al secondo trimestre 2025 e il 4,5% rispetto allo stesso trimestre del 2024. Nei primi nove mesi del 2025 i consumi alimentari domestici accelerano (+4%), confermando il recupero dei volumi per molti prodotti del carrello. Alcuni esempi: uova (+6,7%), ma anche di pane (+3,1%), ortaggi freschi (+2,9%), passate di pomodoro (+2%), formaggi freschi (+3,9%), yogurt (+4,9%), carni avicole (+2%) e vini spumanti (+5,8%).

È proprio la Dieta Mediterranea, fondata su qualità delle materie prime, stagionalità e varietà delle produzioni, a rafforzare nel tempo la competitività delle filiere italiane e l’attrattività del Made in Italy. In questa cornice si inserisce anche il recente riconoscimento UNESCO della “cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bio-culturale”, iscritta nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. Un traguardo che valorizza saperi, territori e tradizioni, sostenendo ulteriormente l’immagine dell’agroalimentare italiano sui mercati.



I trend per comparto

Cereali – Frumento duro Italia a circa 3,6 milioni di tonnellate (+3,4%), grazie all’aumento delle rese e a un andamento climatico più favorevole, con un profilo qualitativo complessivamente buono; prezzi da 290,92 euro/ton a luglio a 271,50 euro/ton a settembre e fino a 274,90 euro/ton a dicembre 2025; frumento tenero Italia a circa 2,5 milioni di tonnellate, in lieve calo rispetto al 2024; prezzi da 247,61 euro/ton a luglio a 245,42 euro/ton a ottobre e fino a 246,79 euro/ton a dicembre 2025; mais Italia con superficie a circa 541 mila ettari (+9,2%), rese 10,2 t/ha (+2,5%), produzione 5,5 milioni di tonnellate (+11,9%), prezzo 238,56 euro/ton a settembre 2025 e +6,1% rispetto a settembre 2024 (224,88 euro/ton).

Vino – Campagna 2025/2026 mondo stimata a 232 milioni di ettolitri (+3%), Italia si conferma leader mondiale con 47 milioni di ettolitri (+8%); giacenze a luglio 2025 pari a 40,6 milioni di ettolitri, di cui 38,2 di vino, stabili sul livello di luglio 2024. In crescita i consumi interni di bollicine del 5,8% in volume e del 5% in valore nei primi nove mesi del 2025.

Olio EVO – Annata 2025/26 di media carica, con produzione in crescita rispetto alla campagna precedente, grazie soprattutto alle regioni del Sud; di conseguenza, i listini medi dell’EVO italiano scesi mediamente poco al di sotto di 8 euro/kg; nei primi nove mesi 2025 export a 303 mila tonnellate (+17%).

Ortofrutta – Nei primi otto mesi 2025 esportazioni +3,9% in quantità e +6,3% in valore, con saldo commerciale ancora positivo a 1.739 milioni di euro, generato soprattutto dalla componente dei prodotti trasformati, con 1.680 milioni di euro, mentre i prodotti freschi hanno contribuito con 59 milioni.

Carni bovine – In Italia nei primi nove mesi 2025 produzione +1,2%, in controtendenza rispetto al contesto UE (-4% nei primi otto mesi); prezzi dei ristalli fino a +45% su base annua, vitelloni +25% rispetto al terzo trimestre 2024, vitelli +15%, vacche +43%.

Carni avicole – Nei primi nove mesi 2025 produzione +4,3%; export +2,3% con saldo commerciale positivo per oltre 70 mila tonnellate; prezzi del pollo vivo a fine settembre 1,58 euro/kg (+17% su settembre 2024) e a novembre 1,60 euro/kg (+7%); nei primi nove mesi 2025 le carni avicole rappresentano il 44% degli acquisti complessivi di carne, con volumi +3% e valore +9,7%.

Carni suine e salumi – In Italia, nel periodo gennaio–agosto 2025 l’export di salumi aumenta del 5,7% sia in volume che in valore. Crescono le esportazioni di prosciutti disossati (+1,8% in volume e +3,7% in valore), di insaccati (+5,3% in volume e +6,9% in valore) e di prosciutti cotti (+8,7% in volume e +5,2% in valore). In lieve recupero anche i consumi di domestici di salumi (+0,7 in volume nei primi nove mesi del 2025).

Lattiero caseari – Produzione UE di latte vaccino nei primi nove mesi del 2025 è in lieve aumento (+0,5%) e a settembre il prezzo medio si attesta a 53,4 euro/100 kg; in Italia, nei primi nove mesi del 2025 la produzione di latte vaccino cresce +0,3% e a ottobre 2025 il prezzo alla stalla è pari a 57,3 euro/100 litri. Tra gennaio e agosto 2025 l’export di formaggi aumenta +14,9% in valore e +5,6% in volume; per Grana Padano e Parmigiano Reggiano si registra +2,2% in volume e +20,4% in valore. Il Parmigiano Reggiano conferma una dinamica molto positiva, con prezzi che continuano a salire e variazioni a doppia cifra.

Ovicaprino – Pecorino Romano con prezzi assestati a 12,5 euro/kg nel periodo gennaio–settembre 2025 ed export pecorino +1,7% in volume nei primi otto mesi 2025; latte ovino a circa 160 euro/100 lt (Iva inclusa) nel terzo trimestre 2025 nell’areale sardo; sul fronte delle carni, a settembre listini a 5,04 euro/kg per agnelli leggeri (8–12 kg) e 4,81 euro/kg per capi pesanti (12–20 kg), rispettivamente +14% e +19%, macellazioni +4%.


22/01/2026, 18:54
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 70955
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
a mela italiana tra tradizione e nuove varietà: positivi i numeri 2025 del monitoraggio ISMEA

Golden e Gala restano protagoniste; le nuove varietà superano 300mila tonnellate. Produzione stabile, qualità ottima e export sempre da record



Roma, 4 febbraio 2026 – La mela continua a essere uno dei simboli dell’ortofrutta italiana: dalle aree alpine del Trentino-Alto Adige fino alla Campania dell’Annurca. Nel nuovo Monitoraggio dei costi medi di produzione in agricoltura: mele 2025, ISMEA fotografa una campagna complessivamente positiva, con volumi stabili e un assortimento varietale sempre più ricco. I numeri della campagna 2025 confermano un quadro positivo: la produzione nazionale è stimata in 2.317.715 tonnellate, in linea con il 2024 e +5% rispetto alla media 2022–2024. La qualità generale è indicata come molto buona per tutte le principali varietà.

Quali mele “guidano” l’Italia: le più prodotte e quelle che il mercato cerca di più

Sul piano produttivo, Golden Delicious si conferma la cultivar più rappresentata, seguita dal gruppo Gala e dal trio Granny Smith, Fuji e Red Delicious. Un dato che racconta bene l’evoluzione del settore è l’avanzata delle nuove varietà, che superano complessivamente le 300mila tonnellate: un segnale di innovazione dell’offerta e di ricerca di maggiore differenziazione e valore. Sul fronte commerciale, le letture di mercato disponibili indicano che Golden Delicious resta un riferimento anche nelle vendite al dettaglio, con Gala tra le varietà più dinamiche e una buona tenuta, a seconda della fase di campagna, anche per Granny Smith e Red Delicious.

Posizionamento internazionale: un risultato storico per l’export italiano

Un elemento di grande rilevanza del monitoraggio riguarda il commercio con l’estero, che evidenzia l’eccezionale competitività delle mele italiane sui mercati internazionali. Nella campagna 2024/25, l’Italia ha registrato un saldo commerciale record di circa 1,146 miliardi di euro, grazie all’esportazione di oltre 1,06 miliardi di kg di mele – un valore storico secondo solo ai livelli del 2016/17. Rispetto alla stagione precedente, il saldo commerciale è aumentato del 19%, trainato da un incremento del 24% dei volumi esportati. Questi risultati hanno portato l’Italia a conquistare la prima posizione nel mondo per export di mele, superando Stati Uniti e Cina in termini di valore delle spedizioni, con una quota di circa il 16% del commercio mondiale di mele.

Investimenti pubblici a supporto della filiera

Accanto al lavoro delle imprese e delle OP, la filiera melicola è sostenuta anche da strumenti pubblici per innovazione e competitività. In particolare, il MASAF interviene attraverso strumenti di sviluppo come i Contratti di filiera –finanziati prevalentemente con fondi PNRR, che relativamente all’ortofrutta, hanno mobilitato risorse per oltre 563 milioni di euro di contributo pubblico, a fronte di investimenti complessivi pari a 893 milioni, oltre al sostegno strutturale della PAC tramite l’intervento settoriale ortofrutta (programmi operativi OP/AOP). Nello stesso quadro si inseriscono gli interventi PNRR sulla logistica agroalimentare, che hanno sostenuto anche progetti innovativi nella filiera melicola, come nel caso del Consorzio Melinda.


04/02/2026, 20:28
Profilo WWW
Sez. Supporto Didattico
Sez. Supporto Didattico
Avatar utente

Iscritto il: 13/03/2008, 19:23
Messaggi: 70955
Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
Rispondi citando
ISMEA e MASAF al SOL Expo 2026 per la promozione dell’olio EVO italiano

Roma, 26 febbraio 2026 - ISMEA sarà presente al SOL Expo 2026 di Verona con uno spazio istituzionale dedicato (Padiglione 12, stand B2-2) e un calendario di attività di informazione e divulgazione organizzato nell’ambito del Programma di promozione e valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva (EVO) italiano, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

L’Area espositiva MASAF–ISMEA, dedicata al tema “L’olio extravergine d’oliva protagonista della Cucina italiana Patrimonio UNESCO”, si propone come punto di riferimento per operatori del settore, esperti e studenti.

Dal 1° al 3 marzo si alterneranno masterclass rivolte agli Istituti alberghieri e agrari, condotte da docenti ONAOO e CREA, e momenti di approfondimento sui dati economici della filiera. Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre attivo un desk informativo con personale specializzato, a disposizione per illustrare servizi, strumenti finanziari e opportunità che ISMEA mette in campo a sostegno delle imprese olivicolo-olearie.

Un calendario ricco e qualificato che conferma l’impegno istituzionale nella valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva, rafforzando il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo della formazione e contribuendo alla crescita delle competenze dei futuri professionisti del mondo dell’Horeca.


26/02/2026, 16:59
Profilo WWW
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Rispondi all’argomento   [ 260 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 22, 23, 24, 25, 26

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
POWERED_BY
Designed by ST Software.

Traduzione Italiana phpBB.it
phpBB SEO

Informativa Privacy