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Veronafiere: Federacma si congratula con Federico Bricolo per la riconferma Il presidente Andrea Borio: “Scelte di visione e competenze per il futuro del sistema fieristico italiano” Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, esprime le più sentite congratulazioni a Federico Bricolo per la conferma alla presidenza di Veronafiere per il triennio 2025-2028. “Accogliamo con grande soddisfazione la notizia della riconferma del presidente Bricolo – dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma –. In questi anni abbiamo potuto apprezzarne la visione strategica e la capacità di rilanciare Veronafiere nel panorama nazionale e internazionale, anche in un periodo complesso come quello post-pandemico. La sua guida ha contribuito a rafforzare appuntamenti chiave per il nostro settore, a cominciare da Fieragricola, dove ogni anno Federacma è presente organizzando un’area istituzionale su incarico della stessa Veronafiere”. Federacma plaude anche alla composizione del nuovo Consiglio di amministrazione di Veronafiere, che per la prima volta nella storia dell’ente presenta una maggioranza femminile. “Il rinnovamento e l’apertura a nuove competenze, con una presenza femminile così significativa, rappresentano una scelta moderna e necessaria – prosegue Borio –. Auguriamo buon lavoro al presidente Bricolo, ai vicepresidenti Montedoro e Artoni, e a tutti i componenti del nuovo CdA: siamo certi che sapranno interpretare al meglio le sfide che attendono Veronafiere e tutto il sistema fieristico italiano”. Federacma rinnova infine il proprio impegno a collaborare attivamente con Veronafiere per la crescita e la valorizzazione del settore della meccanizzazione agricola, confermando fin d’ora la propria partecipazione alla prossima edizione di Fieragricola.
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07/05/2025, 13:45 |
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Agricoltura: Ancora una tragedia nelle campagne, Federacma rinnova l’appello per la sicurezza dei mezzi agricoli Un altro agricoltore ha perso la vita in Italia a causa del ribaltamento del trattore. È accaduto nelle campagne di Conversano, in provincia dai Bari, dove un uomo di 63 anni è morto schiacciato dal mezzo agricolo che stava guidando. Inutili i tentativi di soccorso da parte del personale del 118; il recupero del corpo è stato possibile solo grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco. Sull’accaduto indagano i Carabinieri.
Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, si unisce al dolore della famiglia e della comunità colpita da questa ennesima tragedia. E rilancia con forza l’urgenza di dare piena attuazione all’obbligo di revisione dei mezzi agricoli, previsto dal decreto interministeriale del 2015 ma mai reso operativo a causa della mancata emanazione del decreto attuativo.
“Ci stringiamo al dolore della famiglia dell’agricoltore scomparso – dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma – e ci troviamo, ancora una volta, a piangere una vita spezzata che avrebbe potuto salvarsi solo con la presenza di dispositivi basilari come la cintura di sicurezza o il rollbar. Non possiamo restare in silenzio di fronte a una strage che si consuma ogni 2-3 giorni nei nostri campi. È inaccettabile che nel 2025 si muoia così”.
Secondo i dati Inail e dell’Osservatorio indipendente dell’Università di Milano, in media ogni anno in Italia oltre cento agricoltori perdono la vita a causa del ribaltamento di mezzi agricoli vetusti e non adeguati. In gran parte si tratta di lavoratori autonomi, spesso over 55, alla guida di trattori costruiti prima dell’introduzione dell’obbligo di dispositivi di protezione.
“Serve una risposta immediata e concreta – prosegue Borio –. La revisione obbligatoria è prevista dal Codice della Strada dal 1992 e regolata da un decreto interministeriale da ormai dieci anni. Senza il decreto attuativo, però, tutto resta fermo. E nel frattempo si continua a morire. È necessario avviare un percorso serio e definitivo per mettere in sicurezza il parco macchine circolante e salvare vite umane”.
Federacma, che da tempo ha formato centinaia di operatori in collaborazione con Inail, ribadisce la piena disponibilità a contribuire all’organizzazione di un sistema di revisione efficiente, con il coinvolgimento dei propri concessionari.
“Non possiamo più permetterci rinvii – conclude Borio –. Ogni giorno che passa senza un provvedimento aumenta il rischio di nuovi incidenti. È tempo che la sicurezza in agricoltura diventi una priorità concreta e condivisa da tutte le istituzioni”.
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14/05/2025, 12:04 |
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Agricoltura: Una scia di sangue nei campi italiani, tre decessi in poche ore legati al ribaltamento dei trattori Federacma rinnova l’allarme sicurezza e chiede avvio revisione obbligatoria. “È una strage silenziosa, servono controlli immediati”
Tre morti in poche ore. Tre vite spezzate da trattori ribaltati, in tre regioni diverse d’Italia: a Cautano, in Campania; a Tolentino, nelle Marche e in Valdelsa, in Toscana. Tre uomini – Angelo Saccomando, 68 anni; Alberto Forconi, 61; Alessandro Mugnaini, 69 – accomunati dallo stesso destino: uccisi da un mezzo agricolo mentre svolgevano semplici lavori nei propri terreni. Una tragedia dietro l’altra, nel silenzio generale.
Federacma – la Federazione Confcommercio delle associazioni dei rivenditori di macchine agricole, operatrici e da giardinaggio – esprime profondo cordoglio alle famiglie delle vittime ma rinnova l’appello accorato alle Istituzioni: “È una strage silenziosa. Non possiamo continuare a piangere morti senza agire. Servono controlli e prevenzione. Servono subito”.
Secondo i dati INAIL, in Italia ogni anno più di 100 persone perdono la vita per incidenti con i trattori, e il ribaltamento è la prima causa. “Si muore per un mezzo non revisionato, per un freno che non funziona, per l’assenza di rollbar o cinture. Non possiamo accettare che un mezzo agricolo diventi un rischio mortale solo perché manca un controllo tecnico, una protezione, una revisione che lo renda sicuro”, dichiara il presidente di Federacma, Andrea Borio.
Le vittime di questi giorni erano tutte persone stimate nelle loro comunità, impegnate in piccoli lavori agricoli di routine. Angelo Saccomando è stato travolto mentre ripuliva un terreno di famiglia. Alberto Forconi, ex agente penitenziario in pensione, stava tagliando l’erba nella sua proprietà. Alessandro Mugnaini è deceduto mentre percorreva una strada locale con il proprio trattore. Tre storie che si assomigliano, con un esito tragico e, forse, evitabile.
Senza revisione tecnica obbligatoria, i mezzi agricoli possono diventare trappole mortali. “La legge che prevede la revisione dei trattori è stata approvata nel 2015, ma da allora è rimasta sulla carta – denuncia Borio –. Manca il decreto attuativo, mancano i centri autorizzati, mancano i controlli. E intanto contiamo i morti”.
Federacma chiede che il Governo adotti immediatamente il decreto attuativo per rendere operativa la revisione obbligatoria dei mezzi agricoli, stanzi le risorse necessarie e coinvolga le reti tecniche già disponibili per effettuare i controlli.
“Non basta più parlare di sicurezza – conclude Borio –. Bisogna renderla reale, visibile, obbligatoria. Ogni giorno che passa senza agire, un agricoltore, un pensionato, un uomo può morire. La politica ascolti, lo Stato intervenga. Non c’è più tempo”.
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12/06/2025, 12:58 |
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Agricoltura: Più fondi per rinnovo mezzi agricoli. Federacma plaude a Lollobrigida e chiede più rapidità nelle procedure Altri 47 milioni di euro per le imprese agricole che vogliono innovare il proprio parco macchine. Con l’ultimo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri, il Fondo per l’Innovazione in Agricoltura è stato incrementato per il 2025, portando nuove risorse a disposizione di aziende agricole, agromeccaniche, della pesca e dell’acquacoltura interessate a investire in tecnologie avanzate e macchinari di nuova generazione.
“È una decisione di grande buon senso e visione – dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni dei rivenditori di macchine agricole, operatrici e da giardinaggio – che premia l’enorme risposta ricevuta dagli avvisi ISMEA e conferma la volontà del ministro Lollobrigida di investire davvero sul futuro dell’agricoltura italiana, sostenendo le imprese che puntano su innovazione, sicurezza e sostenibilità”.
Il bando ISMEA, pubblicato a dicembre 2024 con una dotazione di 175 milioni di euro, aveva registrato una richiesta di contributi largamente superiore alle risorse disponibili. Con lo stanziamento aggiuntivo approvato dal Governo, sarà ora possibile soddisfare le richieste di centinaia di altre imprese agricole.
“L’innovazione non è solo digitale o tecnologica – sottolinea Borio – ma è anche e soprattutto sicurezza. Oggi nei campi italiani circolano ancora migliaia di mezzi obsoleti e insicuri, privi di rollbar, cinture di sicurezza o sistemi anti-ribaltamento. Sono oltre 100 le vittime ogni anno, un numero inaccettabile che può essere abbattuto solo favorendo il ricambio del parco macchine”.
Federacma chiede che il Fondo diventi una misura strutturale e duratura, capace di accompagnare nel tempo le imprese agricole verso la transizione tecnologica e una maggiore tutela della salute e sicurezza sul lavoro. “Diventa cruciale che il percorso avviato dal Governo Meloni si trasformi in un percorso certo e accessibile per tutte le aziende – aggiunge il presidente di Federacma – Solo così potremo garantire la sicurezza degli operatori agricoli e la competitività delle imprese”.
Infine, l’associazione sollecita anche una semplificazione delle procedure, per evitare lunghi tempi di attesa tra la presentazione della domanda e l’erogazione del contributo. “Alla riconferma di uno strumento che si è rivelato essere molto apprezzato dal comparto primario – conclude Borio – è però necessario affiancare una revisione delle complicazioni burocratiche affinché si possa sempre più valorizzare il suo appeal agli occhi degli imprenditori agricoli. Su questo, Federacma è pienamente disponibile a collaborare con il Ministero e con ISMEA per mettere a disposizione competenze, dati e proposte operative”.
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24/06/2025, 13:00 |
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Agricoltura: Federacma si congratula per la riconferma di Aproniano Tassinari alla guida di UNCAI Federacma – Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio – esprime le più sentite congratulazioni ad Aproniano Tassinari per la rielezione, da parte del Consiglio UNCAI, alla guida dell’Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali per il nuovo mandato 2025‑2028
“Mi congratulo con Aproniano Tassinari per il quarto mandato alla presidenza di UNCAI – ha dichiarato Andrea Borio, presidente Federacma –. La sua leadership, maturata sul campo e negli organismi istituzionali, rappresenta una risorsa essenziale per il dialogo tra contoterzisti, rivenditori e istituzioni. Sono certo che, insieme, potremo affrontare con efficacia le sfide della sicurezza, della formazione e della sostenibilità”.
Federacma condivide con UNCAI progetti concreti, come l’istituzione dell’albo professionale degli agromeccanici, l’avanzamento della revisione obbligatoria dei mezzi agricoli e il rafforzamento delle competenze tecniche e ambientali. “La collaborazione tra rivenditori e contoterzisti è il motore per un’agricoltura moderna e sicura – ha aggiunto Borio –Con la conferma di Tassinari, proseguiamo l’intenso e proficuo confronto sui temi condivisi”.
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25/06/2025, 12:59 |
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Agricoltura: Federacma aderisce al Manifesto della piattaforma “Cibo per la Mente” Presentato in Senato il Manifesto a cui aderiscono 18 associazioni del mondo agricolo. Al centro, innovazione e sicurezza per un’agricoltura che tutela chi lavora la terra
Federacma entra ufficialmente a far parte della piattaforma “Cibo per la Mente” e firma il nuovo Manifesto per l’agricoltura innovativa e sostenibile. L’annuncio è stato dato oggi in occasione dell’evento svoltosi presso il Senato della Repubblica, nella prestigiosa Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro, promosso su iniziativa del Senatore Bartolomeo Amidei e con la partecipazione di numerosi esponenti politici, rappresentanti istituzionali e associazioni della filiera agroalimentare italiana.
Federacma, la Federazione delle Associazioni Italiane dei Servizi e del Commercio di Macchine, rappresenta oggi oltre 800 imprese attive nei comparti della meccanizzazione agricola, del giardinaggio, della movimentazione industriale e del movimento terra. Sei unioni dirette, un’associazione indipendente e tre unioni settoriali compongono una rete capillare di concessionari, officine, rivenditori di ricambi e noleggiatori di macchine nuove e usate. Con un fatturato aggregato che supera gli 8 miliardi di euro, Federacma si posiziona come un interlocutore strategico nel mondo agromeccanico italiano ed europeo, con adesioni a CLIMMAR e ERA.
“Siamo orgogliosi di aderire alla piattaforma Cibo per la Mente – ha dichiarato Gianni Di Nardo, Segretario Generale di Federacma –. Il Manifesto rappresenta una visione condivisa, concreta e coraggiosa sul futuro dell’agroalimentare italiano, che finalmente mette al centro anche temi fondamentali per il nostro comparto: l’innovazione, la formazione e soprattutto la sicurezza”.
Nel suo intervento durante i lavori, Di Nardo ha voluto porre l’accento sull’urgenza dell’applicazione della revisione obbligatoria dei mezzi agricoli, prevista dal Codice della Strada dal 1992 ma mai attuata: “Non chiediamo burocrazia, chiediamo sicurezza. Dove la revisione è stata introdotta, come in Austria, il numero di incidenti mortali si è ridotto drasticamente. In Italia, ogni decesso nei campi è una sconfitta per lo Stato, per la politica, per la società”.
Per Federacma, innovare in agricoltura non significa soltanto migliorare le performance dei mezzi, ma soprattutto tutelare chi ogni giorno li utilizza: “Ogni trattore privo di rollbar e cinture – ha sottolineato Di Nardo – è una potenziale trappola mortale. La nostra federazione è pronta a collaborare con istituzioni, associazioni e mondo agricolo per costruire un percorso sostenibile che porti finalmente alla piena applicazione della norma: con incentivi, con campagne informative, con responsabilità”.
L’ingresso di Federacma nella rete Cibo per la Mente rafforza il ruolo della meccanizzazione agricola come elemento essenziale per garantire produttività, sostenibilità ambientale e rispetto del lavoro nei campi. “Senza formazione non c’è futuro – ha concluso Di Nardo –. Senza sicurezza, non c’è nemmeno presente”.
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17/07/2025, 20:14 |
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Marco
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Agricoltura, Federacma: “Non perdere i 930 milioni di euro disponibili della Transizione 4.0” Cogliere con tempestività l’opportunità offerta dal credito d’imposta 4.0, dopo che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato la disponibilità residua di circa 930 milioni di euro per investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati da effettuare entro il 2025. È l’invito lanciato da Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, all’intero mondo agricolo.
“La Transizione 4.0 ha rappresentato in questi anni un formidabile volano per il rinnovo dei macchinari in agricoltura – dichiara il presidente di Federacma, Andrea Borio – consentendo alle imprese agricole di investire in innovazione, sostenibilità e sicurezza con uno strumento fiscale semplice ed efficace”.
Anche se le aliquote di credito d’imposta per il 2025 sono inferiori rispetto al passato (20% fino a 2,5 milioni di euro), resta una straordinaria occasione da non perdere, soprattutto in un momento in cui l’ammodernamento del parco macchine è un’esigenza concreta in termini di produttività e sicurezza.
Alla luce della riapertura della finestra per accedere agli incentivi, Federacma rivolge un appello al comparto primario: “Non possiamo permetterci di lasciare inutilizzati questi fondi. Le imprese agricole interessate devono presentare quanto prima la comunicazione preventiva tramite la piattaforma del GSE: il criterio è cronologico e le risorse rischiano di esaurirsi con il passare dei giorni”.
Le imprese potranno usufruire del credito d’imposta fino al 30 giugno 2026, a condizione che venga versato un acconto del 20% entro il 31 dicembre 2025. Gli investimenti dovranno riguardare beni strumentali 4.0 conformi ai requisiti tecnici previsti dalla normativa.
Federacma ricorda inoltre che, accanto alla Transizione 4.0, è attivo anche il piano Transizione 5.0, che associa agli investimenti tecnologici l’obiettivo del risparmio energetico, con aliquote più elevate. Tuttavia, “nonostante le problematiche iniziali siano state superate, l’agricoltura sta utilizzando con lentezza quelle risorse – sottolinea Borio – a causa di una diffidenza comprensibile verso una procedura nuova e più complessa”.
“Continueremo a sostenere i rivenditori di macchine agricole nel ruolo di facilitatori dell’innovazione. Ora – conclude Borio – serve uno sforzo congiunto: informare, accompagnare e incentivare le aziende agricole a non perdere questa concreta opportunità di sviluppo e ammodernamento”.
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22/07/2025, 12:35 |
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Agricoltura: Sul Fondo Innovazione Ismea, pubblicazione graduatoria e accelerazione istruttorie Si è tenuto presso l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte un incontro promosso dall’assessore Paolo Bongiovanni per affrontare le criticità legate al Fondo Innovazione di Ismea. Alla riunione hanno partecipato, in collegamento da remoto, il direttore di Ismea Sergio Marchi e il dirigente Giorgio Venceslai, insieme al presidente di Federacma Andrea Borio e al presidente di ARPROMA/Confartigianato Cuneo nonché presidente della Camera di Commercio di Cuneo, Luca Crosetto.
Al centro dell’incontro, la paralisi che sta colpendo il mercato della meccanizzazione agricola, con il blocco delle vendite e con gravi ripercussioni occupazionali. Una situazione a cui, purtroppo, contribuisce anche il Fondo Innovazione i cui esiti delle domande tardano ad arrivare.
“Abbiamo esposto con fermezza le difficoltà che stanno vivendo le imprese del settore – ha dichiarato Andrea Borio, presidente di Federacma, Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio – Se rinnoviamo i nostri ringraziamenti al Ministro Francesco Lollobrigida per aver recentemente portato a 175 milioni di euro la dotazione del bando Ismea pubblicato lo scorso dicembre, non possiamo che esternare il nostro rammarico per le istruttorie che procedono con lentezza e che, di fatto, provocano la paralisi del mercato. Per questo abbiamo fortemente richiesto e ottenuto da Ismea l’impegno a pubblicare la graduatoria completa, dove ciascun imprenditore può vedere, attraverso il proprio numero di domande e tutelando la propria privacy, quale posizione occupa ed eventualmente decidere di orientare diversamente i propri investimenti, magari utilizzando altri strumenti come i crediti d’imposta”.
Secondo quanto riferito da Ismea, su circa 6.000 imprese partecipanti al click day, solo 2.000 saranno ammesse a contributo con le risorse attualmente disponibili. È allo studio un possibile ulteriore rifinanziamento che potrebbe consentire lo scorrimento di altre 500 posizioni circa, ma ad oggi non vi è ancora certezza.
“Abbiamo sollecitato con decisione la necessità di accelerare l’analisi delle domande, per smuovere il mercato e dare un segnale concreto alle imprese che vogliono investire in innovazione – ha aggiunto Luca Crosetto (ARPROMA/Confartigianato Cuneo) che ha ribadito l’urgenza della situazione – Quella che vivono oggi molte imprese è una condizione estremamente complicata. Ringraziamo Ismea per l’attenzione e la grande disponibilità dimostrata, così come l’assessorato regionale e i suoi uffici, che hanno coadiuvato l’organizzazione di questo importante confronto. Le soluzioni prospettate sono interessanti e utili, ora serve concretezza e rapidità per evitare che le aziende rinuncino a investire o si trovino costrette a ridurre ulteriormente l’attività”.
Federacma e la ARPROMA/Confartigianato Cuneo continueranno a monitorare da vicino l’evoluzione della situazione, chiedendo tempi certi e trasparenza nel processo di erogazione dei fondi.
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23/07/2025, 14:14 |
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Agricoltura, Federacma: cogliere opportunità 193 milioni di euro per trattori biometano Bene i fondi PNRR per l’agricoltura sostenibile, ma servono risorse per la sicurezza dei mezzi in campo
A partire dal 27 agosto e fino al 26 settembre sarà attivo sul sito del GSE – Gestore dei Servizi Energetici lo sportello telematico per presentare domanda di accesso al contributo previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nell’ambito della misura “Pratiche Ecologiche”. Si tratta di 193 milioni di euro destinati a sostenere la transizione ecologica del settore agricolo, con incentivi – tra le altre cose – per la sostituzione dei trattori più inquinanti con mezzi alimentati a biometano e dotati di tecnologie per l’agricoltura di precisione.
Federacma, la Federazione nazionale aderente a Confcommercio delle associazioni dei rivenditori, dei riparatori e delle imprese di servizi del settore delle macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, valuta positivamente l’apertura di questo bando e invita gli operatori agricoli a cogliere questa opportunità.
“È sicuramente una buona notizia l’apertura di questo bando PNRR – dichiara il presidente di Federacma, Andrea Borio – che rappresenta un segnale concreto a sostegno dell’agricoltura sostenibile. Invitiamo le imprese del settore a valutare attentamente questa occasione per innovare e migliorare i propri mezzi, con un’attenzione sempre maggiore all’ambiente”.
Accanto a questa misura relativa alla transizione ecologica, Federacma auspica sempre più fondi vengano dedicati al rinnovo delle macchine agricole più vetuste, e quindi più pericolose e inquinanti.
“Parliamo di un parco mezzi spesso obsoleto – prosegue Borio – responsabile, ogni anno, di oltre cento decessi sul lavoro in agricoltura. La maggior parte degli incidenti mortali è legata al ribaltamento di trattori privi di rollbar e cinture di sicurezza. È un dramma inaccettabile. Per questo chiediamo con forza che si affianchino a questi interventi green anche misure strutturali per la sostituzione dei veicoli più vecchi, pericolosi e non revisionati”.
Federacma rinnova infine la richiesta di attuare pienamente il decreto sulla revisione obbligatoria delle macchine agricole e di prevedere strumenti agevolati per sostenere il rinnovo dei mezzi anche al di fuori dei limiti tecnologici legati all’alimentazione.
“La sicurezza nei campi – conclude Borio – è il primo passo per un’agricoltura moderna, efficiente e sostenibile. Transizione ecologica e tutela della vita degli operatori devono viaggiare insieme”.
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28/07/2025, 14:56 |
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Agricoltura: I concessionari di macchine agricole europei si riuniscono in Italia. Torino ospita il Climmar Congress 2025 Dal 16 al 18 ottobre il congresso europeo dei concessionari di macchine agricole e da giardinaggio, organizzato da Federacma Confcommercio, con le associazioni di 17 Paesi
Sarà Torino ad ospitare l’edizione 2025 del Climmar Congress, il congresso annuale della Confederazione Internazionale delle Associazioni Nazionali dei Rivenditori e Riparatori di Macchine Agricole e da Giardinaggio (CLIMMAR). L’evento, in programma dal 16 al 18 ottobre presso il Pacific Hotel Fortino, è organizzato da Federacma, membro italiano della Confederazione europea con sede a Bruxelles.
Il Climmar Congress rappresenta il principale appuntamento internazionale annuale del settore, riunendo i rappresentanti delle associazioni di 17 Paesi per discutere strategie comuni, innovazione e sviluppo della filiera della meccanizzazione agricola e da giardinaggio. Per la prima volta nella storia del Climmar, saranno riuniti in un unico evento i vertici delle principali organizzazioni europee di tutta la filiera: dai costruttori ai rivenditori, dai contoterzisti agli agricoltori.
“Portare il Climmar Congress in Italia è per noi un onore e una responsabilità – dichiara il presidente di Federacma, Andrea Borio –. Abbiamo scelto Torino perché incarna perfettamente l’anima industriale e innovativa del nostro Paese, ma anche per la sua storia, cultura e straordinaria offerta enogastronomica. Sarà l’occasione per valorizzare la nostra filiera e rafforzare la voce italiana in Europa”.
Il programma prevede tre giornate dense di contenuti, tra sessioni tecniche, tavoli di lavoro, momenti istituzionali e attività culturali. Il clou sarà venerdì 17 ottobre, giornata centrale del congresso, che vedrà la partecipazione di alcune delle principali personalità italiane ed europee del comparto. Ad inaugurare i lavori sarà il presidente del Climmar, Tomáš Kvapil, che introdurrà il confronto tra le associazioni nazionali. A fare gli onori di casa degli interventi istituzionali sarà il presidente di Federacma, Andrea Borio, cui seguiranno i contributi del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida (ufficialmente invitato), del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dell’europarlamentare Giovanni Crosetto, del presidente di Confagricoltura e del Copa Cogeca Massimiliano Giansanti, del vicepresidente del CEMA Alessandro Malavolti, del vicepresidente del CEETTAR Jacob Chr. Nielsen.
Nel pomeriggio, il congresso entrerà nel vivo con un momento dedicato alla ricerca e all’innovazione, temi centrali per il futuro della distribuzione agricola. La sessione si aprirà con l’intervento di Fabian Haybach, segretario generale di Climmar, seguito dai contributi dei responsabili dei gruppi di lavoro della Confederazione, che condivideranno esperienze e proposte sul ruolo sempre più strategico dei concessionari nell’adozione e nella diffusione delle nuove tecnologie.
Il confronto proseguirà poi con il Dr. Cristiano Spadoni, esperto di agricoltura digitale, e il professor Paolo Gay dell’Università di Torino, che guideranno una riflessione approfondita su come strumenti digitali, dati e competenze possano trasformare concretamente il settore. Dalle macchine intelligenti agli scenari emergenti, dalle dotazioni tecnologiche alle politiche di supporto all’innovazione, il dialogo si svilupperà in modo dinamico e partecipato, anche grazie a un sondaggio interattivo in tempo reale rivolto alla platea.
Al termine di questa sessione seguiranno le presentazioni tecniche del DSI (Dealer Satisfaction Index) e del Branch Report. A concludere i lavori, un confronto tra le associazioni nazionali su priorità e impegni futuri, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Climmar a livello europeo. Sarà il presidente della Confederazione, Tomáš Kvapil, a chiudere i lavori tracciando un bilancio della giornata.
La partecipazione al congresso è riservata agli associati, ai partner e agli operatori del settore previa registrazione. L’evento ha già ricevuto il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino, e sono in corso le richieste ufficiali anche al Parlamento Europeo e al Ministero dell’Agricoltura.
Tra gli sponsor che hanno già confermato il proprio sostegno figurano nomi di primo piano della filiera come Same Deutz-Fahr, platinum sponsor, FederUnacoma e Texa come gold sponsor e Soluzioni Ingegneria, silver sponsor, mentre sono in fase di definizione le adesioni di altri importanti operatori nazionali e internazionali.
“Per Federacma, che ha da poco lasciato la presidenza triennale del Climmar tenuta da Roberto Rinaldin e che adesso detiene la vice-presidenza con ruolo di tesoriera con Isabella Fontana, e per tutta la rete dei concessionari italiani, il Climmar Congress 2025 sarà una straordinaria occasione – conclude Andrea Borio, presidente di Federacma – per fare squadra, rafforzare le relazioni internazionali e promuovere il contributo dell’Italia all’interno della grande famiglia europea della meccanizzazione agricola".
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05/08/2025, 13:43 |
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