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Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria
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Marco
Sez. Supporto Didattico
Iscritto il: 13/03/2008, 19:23 Messaggi: 71336 Località: Pinzolo (TN) - Firenze
Formazione: Laurea in Scienze agrarie
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Novella Pastorelli, Presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, si esprime in merito alla questione dei dazi americani
Dazi USA, per il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria: stop ai nuovi impianti e più promozione internazionale
Pastorelli: Importante anche contrastare le campagne anti-vino con una comunicazione responsabile
Contenere la produzione attraverso la sospensione delle nuove iscrizioni allo schedario viticolo, bloccare le autorizzazioni per nuovi impianti, rafforzare le campagne promozionali nei mercati esteri e avviare una comunicazione strutturata contro la crescente disinformazione sul vino. Sono queste, secondo Novella Pastorelli, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, le misure urgenti da adottare per affrontare la delicata questione dei dazi americani e difendere il comparto vitivinicolo italiano.
“Il settore vitivinicolo italiano rappresenta un pilastro fondamentale per l’economia nazionale e un simbolo imprescindibile dell’identità italiana nel mondo. Per questo motivo, va difeso con la massima determinazione.” Con queste parole, Pastorelli interviene in merito al confronto commerciale con gli Stati Uniti.
“Come ha giustamente sottolineato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è indispensabile proseguire con determinazione e responsabilità il dialogo aperto e costruttivo con i nostri alleati americani, al fine di far comprendere appieno il valore unico, autentico e insostituibile dei nostri prodotti di eccellenza – dichiara Pastorelli. – Questo confronto è fondamentale non solo per tutelare l’interesse economico del nostro settore vitivinicolo, ma anche per rafforzare il legame culturale e commerciale che unisce l’Italia agli Stati Uniti, un mercato chiave in cui la qualità e la tradizione dei nostri vini rappresentano un patrimonio da preservare e promuovere. Come ha ricordato anche il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, l’Italia è leader mondiale nella produzione di vino, avendo raggiunto nel 2024 un record di 8,1 miliardi di euro di export. Il Primitivo di Manduria esporta circa il 22% della sua produzione negli Stati Uniti, un mercato strategico dove difficilmente i vini locali possono sostituirlo. La trattativa per ottenere la rimozione dei dazi su vini pregiati come il nostro è ancora aperta e rappresenta una sfida cruciale per il futuro dell’intero comparto”.
“La negoziazione sui dazi – aggiunge – deve essere vista come un’opportunità strategica per ribadire la centralità del Made in Italy nel panorama globale e per garantire un futuro sostenibile a tutti gli attori della filiera, dai produttori ai consumatori, rafforzando la nostra posizione nei mercati internazionali con rispetto, professionalità e lungimiranza.”
L’impegno del Governo, insieme al coinvolgimento delle principali associazioni di settore, testimonia una concreta attenzione verso un comparto esposto a rischi senza precedenti. A complicare ulteriormente il quadro, vi è la concorrenza di Paesi come Australia, Cile e Argentina, che beneficiano di dazi significativamente più bassi, in un contesto segnato da una crisi dei consumi e da scorte ai massimi storici.
“Dal canto nostro – prosegue Pastorelli – ribadiamo l’urgenza di adottare misure coordinate e tempestive: da un lato, una regolazione della produzione che garantisca equilibrio e qualità; dall’altro, un rafforzamento delle campagne promozionali sui mercati internazionali. Il mercato del vino evidenzia una carenza sempre più evidente, e in questo scenario i dazi rappresentano una seria fonte di preoccupazione. È necessario, da una parte, adeguarsi alle nuove condizioni riducendo la produzione, anche con il blocco delle autorizzazioni per nuovi vigneti, per garantire una giusta remunerazione alla base; dall’altra, serve accelerare con campagne promozionali straordinarie e mirate.”
In linea con questa strategia, il Consorzio ha ottenuto la sospensione dell’iscrizione allo schedario viticolo delle superfici di “Primitivo” per la rivendicazione della Denominazione di Origine Controllata “Primitivo di Manduria” e della Denominazione di Origine Controllata e Garantita “Primitivo di Manduria dolce naturale” per le campagne vendemmiali dal 2025/2026 al 2029/2030.
“Questa decisione, presa su nostra proposta, è un atto di responsabilità e visione strategica – sottolinea il presidente – Dopo un’analisi economica e tecnica accurata, abbiamo ritenuto indispensabile adottare questa misura a tutela della denominazione, un passaggio fondamentale per una gestione consapevole e lungimirante. Si tratta di una responsabilità collettiva, volta a mantenere un equilibrio strutturale tra domanda e offerta, salvaguardando il valore del prodotto, la sua riconoscibilità sul mercato, la qualità che da sempre lo caratterizza e la sostenibilità economica delle imprese coinvolte. Con questa misura, che incide direttamente sul potenziale produttivo, puntiamo a contenere l’espansione delle superfici rivendicabili e a rafforzare, in modo concreto e duraturo, la posizione del Primitivo di Manduria DOP a livello nazionale e internazionale.”.
Il Consorzio ribadisce infine l’importanza di un’azione di comunicazione capillare: “È fondamentale avviare una campagna strutturata per contrastare le spinte proibizioniste e quel luogo comune, sempre più diffuso all’estero, che dipinge il vino come un nemico della salute. Il Consorzio, da sempre, promuove un consumo moderato e responsabile, basato su un approccio consapevole e informato al bere.”
“Invitiamo quindi le istituzioni e tutta la filiera a mettere in atto con determinazione queste misure – conclude Pastorelli – perché il Primitivo di Manduria e l’intero settore vitivinicolo italiano meritano di essere difesi e valorizzati, mantenendo saldo quel ruolo di leadership mondiale conquistato con impegno, qualità e visione.”
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| 08/08/2025, 13:24 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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Enogastronomia in un evento unico il 22 ottobre 2025 alla Camera dei Deputati
“Calici di Puglia” approda a Montecitorio:
le eccellenze enogastronomiche pugliesi in vetrina a Roma
L’evento organizzato da UCoViP – Unione dei Consorzi di Tutela dei Vini a Denominazione di Origine di Puglia
Un omaggio alle eccellenze pugliesi mercoledì 22 ottobre, presso la Camera dei Deputati, andrà in scena “Calici di Puglia”, l’evento organizzato da U.Co.ViP – Unione dei Consorzi di Tutela dei Vini a Denominazione di Origine di Puglia, dedicato alle eccellenze vitivinicole e gastronomiche del territorio.
Un’occasione unica per degustare i vini DOP abbinati ai prodotti gastronomici tipici apprezzando la qualità, la tradizione e la passione che fanno della Puglia un punto di riferimento del Made in Italy.
Protagonisti della serata sono i 5 Consorzi del vino certificato di Puglia: Consorzio del Primitivo di Manduria DOP, Consorzio di Tutela dei Vini DOC Salice Salentino, Consorzio di Tutela dei Vini DOC Castel del Monte e del Consorzio di Tutela dei Vini DOC Gioia del Colle e Consorzio tutela vini Doc Brindisi e Doc Squinzano.
A completare il racconto del territorio con la degustazione dei vini DOP ci sara’ una selezione di eccellenze gastronomiche pugliesi: la burrata di Andria IGP insieme alle mozzarelle, il capocollo di Martina Franca IGP, il Pane di Laterza IGP, friselle, taralli, fichi mandorlati, focacce, puccette, olio extravergine d’oliva, dolci tipici, paste di mandorla, confetti di Andria, cioccolato, panettone e pasticciotto offriranno agli ospiti un percorso enogastronomico esplorando la Puglia tra sapori, cultura e tradizioni autentiche.
L’evento, in programma il 22 ottobre 2025 dalle ore 17:00 alle 19:30, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categorie e giornalisti di settore.
“Ho voluto fortemente promuovere questo evento perché rappresenta un’opportunità straordinaria per far conoscere, a livello istituzionale e non solo, le eccellenze della nostra regione, valorizzando l’inestimabile patrimonio enogastronomico, culturale e paesaggistico che ci distingue. – dichiara l’avvocato Novella Pastorelli – Presidente di U.Co.ViP e del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - Al contempo, l’iniziativa è volta a favorire il dialogo e la collaborazione tra produttori, consorzi ed enti, creando un sistema integrato che possa promuovere un trait d’union tra sinergie durature e strategie comuni di valorizzazione del territorio. Ritengo fondamentale raccontare al pubblico non solo la qualità dei nostri vini, ma il legame profondo tra lo stesso e l’areale di produzione che ne attribuisce connotati autentici, oltre alla passione, all’impegno e alla professionalità che ogni viticultore impiega nel proprio proficuo lavoro quotidiano, contribuendo così a rafforzare l’immagine e il prestigio della Puglia continuando ad investire in alti standard di qualità ed unicità che rendono straordinario il nostro Made in Italy nel mondo”.
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| 13/10/2025, 14:45 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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L’U.Co.Vi.P. – Unione dei Consorzi di Tutela dei Vini a Denominazione di Origine di Puglia e Regione Puglia, strategie condivise per il settore vitivinicolo
Catasto vitivinicolo e accordo UE-Mercosur tra le priorità dei Consorzi del vino pugliese
L’U.Co.Vi.P. – Unione dei Consorzi di Tutela dei Vini a Denominazione di Origine di Puglia, con il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria in qualità di capofila, si congratula per l’elezione e conferma la propria piena disponibilità istituzionale nei confronti dell’Assessorato regionale all’Agricoltura della Regione Puglia, guidato da Francesco Paolicelli, recentemente eletto, indicando alcune priorità ritenute strategiche per il futuro della vitivinicoltura pugliese.
“Ci troviamo in una fase storica particolarmente delicata per la viticoltura pugliese, segnata da una crisi profonda che coinvolge l’intero comparto. – evidenzia il presidente Novella Pastorelli – Guardiamo con favore all’avvio di una collaborazione concreta e proficua per i prossimi anni, che possa portare finalmente alla realizzazione del catasto vitivinicolo, considerato uno strumento fondamentale per la programmazione, il controllo e la valorizzazione delle denominazioni di origine. È oggi indispensabile unire le forze per individuare strategie efficaci e conseguire risultati tangibili a tutela del sistema vitivinicolo e dell’intera filiera produttiva pugliese. I Consorzi confidano nella possibilità di un prossimo incontro conoscitivo con l’Assessore Paolicelli, al fine di proseguire un dialogo improntato alla collaborazione, anche in vista di una fase cruciale sul piano internazionale. In particolare, l’attenzione è rivolta alla riapertura delle liste di inserimento legate all’accordo UE-Mercosur, l’ampio trattato di libero scambio tra Unione Europea e i Paesi del blocco sudamericano (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay), finalizzato all’eliminazione dei dazi sul 91 per cento degli scambi”.
“L’obiettivo – continua Pastorelli – è consentire l’inserimento delle DOC pugliesi non previste al momento dell’accordo politico raggiunto sette anni fa, rafforzandone così la competitività sui mercati internazionali. In questa direzione, è in fase di predisposizione una comunicazione ufficiale al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, per chiedere attenzione e valutare l’inserimento di ulteriori vini DOC pugliesi tra quelli tutelati dall’intesa, a supporto della crescita delle esportazioni, della valorizzazione delle produzioni tipiche del Sud Italia e della tutela dell’identità nazionale”.
“Desideriamo inoltre ringraziare l’Assessore uscente Donato Pentassuglia – conclude Pastorelli – con il quale i Consorzi di Tutela dei Vini a Denominazione di Origine di Puglia hanno costruito un rapporto solido e significativo, fondato sulla collaborazione e sulla condivisione di iniziative a sostegno di un comparto vitivinicolo pugliese, fiore all’occhiello del Made in Italy”.
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| 29/01/2026, 16:46 |
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Marco
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Verona, dal 12 al 15 aprile Padiglione 11, stand C4 oltre 60 etichette Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria al Vinitaly 2026: degustazioni, incontri e racconto di un’eccellenza Domenica 12 aprile dalle ore 16:00 alle 17:00, presso la Sala Convegni Regione Puglia, si terrà la degustazione guidata dal titolo “Primitivo di Manduria: l’eccellenza di un territorio” Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria si prepara a partecipare alla 58ª edizione di Vinitaly, il salone internazionale dedicato ai vini e ai distillati che si svolgerà a Verona dal 12 al 15 aprile 2026. In occasione della manifestazione il Consorzio accoglierà operatori, appassionati e viaggiatori del gusto presso il Padiglione 11, stand C4, uno spazio pensato per raccontare e far degustare uno dei vini più rappresentativi del panorama vitivinicolo italiano. Lo spazio del Consorzio sarà completamente rinnovato e caratterizzato dal claim “Tuteliamo un’eccellenza”, un messaggio che racconta il senso profondo del lavoro portato avanti dal Consorzio per salvaguardare il territorio, il lavoro dei viticoltori e dei produttori e l’identità di una denominazione che rappresenta uno dei patrimoni più importanti del panorama vitivinicolo italiano. Qui i visitatori potranno scoprire oltre 60 etichette di Primitivo di Manduria DOC e DOCG, in un percorso di degustazione che permetterà di conoscere le diverse sfumature di uno dei vini più identitari del Sud Italia. Tra gli appuntamenti in calendario, domenica 12 aprile dalle ore 16:00 alle 17:00, presso la Sala Convegni Regione Puglia, si terrà la degustazione guidata dal titolo “Primitivo di Manduria: l’eccellenza di un territorio”. L’incontro si aprirà con i saluti del presidente l’avvocato Novella Pastorelli e con una presentazione della denominazione e del territorio, per poi proseguire con una degustazione di tre tipologie rappresentative: l’espressione classica del Primitivo di Manduria, una versione proveniente da aree più interne o caratterizzata da maggiore struttura, fino al Primitivo di Manduria DOC Riserva e alla sua espressione Dolce Naturale DOCG, alla scoperta di una zona di produzione precisa, unica e fortemente identitaria. La partecipazione è possibile scrivendo a info@consorziotutelaprimitivo.com oppure rivolgendosi direttamente allo stand del Consorzio. Sempre domenica si terranno due appuntamenti alle ore 12:00 e alle ore 13:30, con degustazioni guidate da Davide Gangi e Antonio Scatigna di Vinoway presso lo stand del Consorzio. In programma anche un secondo appuntamento lunedì 13 aprile alle 16:30 presso l’Enoteca Regionale Puglia, organizzato in collaborazione con AIS Puglia. L’appuntamento prenderà il via con i saluti istituzionali del presidente Novella Pastorelli e del presidente AIS Puglia Giacomo D’Ambruoso, per poi proseguire con un approfondimento sul territorio e degustazione di vini Primitivo di Manduria. “Oggi si parla spesso di qualità nel vino, ma la differenza tra qualità ed eccellenza territoriale è sostanziale. – afferma Novella Pastorelli, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - La qualità può essere il risultato di buone pratiche agronomiche, di tecnologie avanzate e di competenze enologiche. È un obiettivo raggiungibile in molti contesti. L’eccellenza territoriale invece nasce da un equilibrio irripetibile tra ambiente, storia e comunità”. Il Primitivo di Manduria nasce in un’area ben definita che comprende diciotto comuni tra le province di Taranto e Brindisi. Qui si incontrano condizioni pedoclimatiche particolarmente favorevoli alla vite: terreni spesso calcarei e ricchi di ferro, una costante influenza marina, venti che attraversano i vigneti e una luminosità intensa che accompagna la maturazione delle uve. Da questo equilibrio naturale prende forma un vino intenso e strutturato, capace di esprimere grande ricchezza aromatica, profondità e carattere. “Il Primitivo di Manduria – continua Pastorelli – si distingue per la sua personalità decisa e per la capacità di raccontare nel calice la forza e la generosità del territorio da cui nasce. A rendere ancora più autentica questa espressione contribuisce il sapere dei viticoltori, custodito e tramandato nel tempo, insieme all’impegno delle aziende che lo producono.” Durante i giorni di Vinitaly, il Consorzio di Tutela invita viaggiatori ed enoappassionati a fermarsi allo stand per vivere un’esperienza di degustazione guidata. I sommelier accompagneranno i visitatori alla scoperta delle diverse interpretazioni del Primitivo di Manduria e delle storie racchiuse in ogni etichetta. Al Padiglione 11, stand C4, sarà possibile conoscere attraverso il vino la storia, il paesaggio e la cultura di un territorio unico, in un percorso pensato per valorizzarne l’identità più autentica. Un invito rivolto a chi ama il vino e desidera comprendere davvero cosa significa tutelare un’eccellenza.
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| 07/04/2026, 20:22 |
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Marco
Sez. Supporto Didattico
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Ieri, giovedì 23 aprile 2026, l’Assemblea Ordinaria dei Soci ha approvato il regolamento Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria rafforza la tutela della denominazione e disciplina l’utilizzo nei prodotti trasformati Regole chiare, tutela del consumatore e nuove opportunità di sviluppo. Approvati anche bilancio 2025, attività svolte e preventivo 2026, con un quadro finanziario solido e in crescita Si è svolta ieri, giovedì 23 aprile 2026, l’Assemblea Ordinaria dei Soci del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, durante la quale sono stati approvati all’unanimità tutti i punti all’ordine del giorno. Nel corso dei lavori, l’Assemblea ha dato il via libera al rendiconto economico-finanziario 2025, alla relazione sulle attività svolte e al bilancio preventivo 2026, confermando la solidità gestionale e la coerenza delle strategie portate avanti dal Consorzio. Al centro dei lavori, l’approvazione del regolamento per l’autorizzazione all’utilizzo della denominazione “Primitivo di Manduria DOC e DOCG” nei prodotti composti, elaborati o trasformati. Il regolamento disciplina l’uso del nome “Primitivo di Manduria” in prodotti diversi dal vino che lo contengono come ingrediente, con un obiettivo chiaro: tutelare la denominazione e garantire massima trasparenza al consumatore. In termini concreti, un’azienda non può utilizzare liberamente il nome “Primitivo di Manduria”, ma deve rispettare criteri precisi e ottenere una specifica autorizzazione da parte del Consorzio. Tra i principi fondamentali, è previsto che il vino rappresenti un ingrediente significativo e caratterizzante del prodotto finale, con indicazione chiara della percentuale in etichetta. Non è quindi sufficiente un utilizzo marginale a fini promozionali. Grande attenzione è inoltre posta alla corretta informazione del consumatore: deve essere sempre evidente che il Primitivo di Manduria è un ingrediente e non il prodotto stesso, evitando qualsiasi rischio di confusione. Il regolamento definisce anche le modalità di utilizzo della denominazione in etichetta: il nome “Primitivo di Manduria” deve comparire con caratteri più piccoli, tra virgolette e accompagnato dalla dicitura DOC o DOCG. Non è consentito l’uso dei loghi ufficiali della denominazione. Per ottenere l’autorizzazione, gli operatori dovranno presentare una richiesta formale al Consorzio, corredata da documentazione tecnica e bozze di etichettatura. L’autorizzazione sarà rilasciata per il singolo prodotto, avrà durata triennale e sarà soggetta a controlli periodici. Le aziende autorizzate dovranno dimostrare l’effettivo utilizzo del vino, garantire tracciabilità e comunicare i volumi di produzione. In caso di irregolarità, il Consorzio potrà revocare l’autorizzazione e disporre il ritiro dei prodotti non conformi. L’utilizzo di una denominazione come ingrediente rappresenta un elemento distintivo per il prodotto finale, contribuendo a rafforzarne il posizionamento e la percezione di qualità. Il nome della denominazione agisce come una garanzia riconosciuta, mentre il rispetto dei disciplinari assicura standard costanti e caratteristiche definite. Allo stesso tempo, il legame con il territorio consente di valorizzare origine, identità e saper fare, elementi sempre più centrali per un consumatore attento a qualità, tracciabilità e autenticità. In questo contesto, l’ingrediente certificato diventa un vero e proprio elemento qualificante dell’intero prodotto. Il regolamento completo è consultabile al seguente link: www.consorziotutelaprimitivo.com/regolamenti-1515/ L’approvazione di questo strumento rappresenta un passaggio strategico per il Consorzio, che consolida il proprio ruolo nella gestione e nel controllo dell’utilizzo della denominazione, definendo un quadro chiaro di regole e responsabilità. “Con questo regolamento compiamo un ulteriore passo nella tutela e nell’evoluzione della denominazione. – dichiara il Presidente Novella Pastorelli - Sono stati definiti criteri chiari e rigorosi per garantire qualità, trasparenza e coerenza nell’utilizzo del nostro vino anche quando viene impiegato come ingrediente in altri prodotti. Si tratta di un importante passo avanti anche sotto il profilo commerciale per la Dop Primitivo di Manduria, che potrà beneficiare del prestigio di prodotti alimentari di qualità, dando vita a un rapporto virtuoso di reciproca valorizzazione. Da un lato, infatti, il prodotto trasformato potrà avvalersi della reputazione della Dop, dall’altro la denominazione stessa potrà estendere la propria presenza sul mercato, ottenendo una nuova visibilità e una ulteriore risonanza commerciale attraverso la distribuzione di questi prodotti.”
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| 24/04/2026, 15:12 |
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