Novella Pastorelli, Presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, si esprime in merito alla questione dei dazi americani
Dazi USA, per il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria: stop ai nuovi impianti e più promozione internazionale
Pastorelli: Importante anche contrastare le campagne anti-vino con una comunicazione responsabile
Contenere la produzione attraverso la sospensione delle nuove iscrizioni allo schedario viticolo, bloccare le autorizzazioni per nuovi impianti, rafforzare le campagne promozionali nei mercati esteri e avviare una comunicazione strutturata contro la crescente disinformazione sul vino. Sono queste, secondo Novella Pastorelli, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, le misure urgenti da adottare per affrontare la delicata questione dei dazi americani e difendere il comparto vitivinicolo italiano.
“Il settore vitivinicolo italiano rappresenta un pilastro fondamentale per l’economia nazionale e un simbolo imprescindibile dell’identità italiana nel mondo. Per questo motivo, va difeso con la massima determinazione.” Con queste parole, Pastorelli interviene in merito al confronto commerciale con gli Stati Uniti.
“Come ha giustamente sottolineato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è indispensabile proseguire con determinazione e responsabilità il dialogo aperto e costruttivo con i nostri alleati americani, al fine di far comprendere appieno il valore unico, autentico e insostituibile dei nostri prodotti di eccellenza – dichiara Pastorelli. – Questo confronto è fondamentale non solo per tutelare l’interesse economico del nostro settore vitivinicolo, ma anche per rafforzare il legame culturale e commerciale che unisce l’Italia agli Stati Uniti, un mercato chiave in cui la qualità e la tradizione dei nostri vini rappresentano un patrimonio da preservare e promuovere. Come ha ricordato anche il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, l’Italia è leader mondiale nella produzione di vino, avendo raggiunto nel 2024 un record di 8,1 miliardi di euro di export. Il Primitivo di Manduria esporta circa il 22% della sua produzione negli Stati Uniti, un mercato strategico dove difficilmente i vini locali possono sostituirlo. La trattativa per ottenere la rimozione dei dazi su vini pregiati come il nostro è ancora aperta e rappresenta una sfida cruciale per il futuro dell’intero comparto”.
“La negoziazione sui dazi – aggiunge – deve essere vista come un’opportunità strategica per ribadire la centralità del Made in Italy nel panorama globale e per garantire un futuro sostenibile a tutti gli attori della filiera, dai produttori ai consumatori, rafforzando la nostra posizione nei mercati internazionali con rispetto, professionalità e lungimiranza.”
L’impegno del Governo, insieme al coinvolgimento delle principali associazioni di settore, testimonia una concreta attenzione verso un comparto esposto a rischi senza precedenti. A complicare ulteriormente il quadro, vi è la concorrenza di Paesi come Australia, Cile e Argentina, che beneficiano di dazi significativamente più bassi, in un contesto segnato da una crisi dei consumi e da scorte ai massimi storici.
“Dal canto nostro – prosegue Pastorelli – ribadiamo l’urgenza di adottare misure coordinate e tempestive: da un lato, una regolazione della produzione che garantisca equilibrio e qualità; dall’altro, un rafforzamento delle campagne promozionali sui mercati internazionali. Il mercato del vino evidenzia una carenza sempre più evidente, e in questo scenario i dazi rappresentano una seria fonte di preoccupazione. È necessario, da una parte, adeguarsi alle nuove condizioni riducendo la produzione, anche con il blocco delle autorizzazioni per nuovi vigneti, per garantire una giusta remunerazione alla base; dall’altra, serve accelerare con campagne promozionali straordinarie e mirate.”
In linea con questa strategia, il Consorzio ha ottenuto la sospensione dell’iscrizione allo schedario viticolo delle superfici di “Primitivo” per la rivendicazione della Denominazione di Origine Controllata “Primitivo di Manduria” e della Denominazione di Origine Controllata e Garantita “Primitivo di Manduria dolce naturale” per le campagne vendemmiali dal 2025/2026 al 2029/2030.
“Questa decisione, presa su nostra proposta, è un atto di responsabilità e visione strategica – sottolinea il presidente – Dopo un’analisi economica e tecnica accurata, abbiamo ritenuto indispensabile adottare questa misura a tutela della denominazione, un passaggio fondamentale per una gestione consapevole e lungimirante. Si tratta di una responsabilità collettiva, volta a mantenere un equilibrio strutturale tra domanda e offerta, salvaguardando il valore del prodotto, la sua riconoscibilità sul mercato, la qualità che da sempre lo caratterizza e la sostenibilità economica delle imprese coinvolte. Con questa misura, che incide direttamente sul potenziale produttivo, puntiamo a contenere l’espansione delle superfici rivendicabili e a rafforzare, in modo concreto e duraturo, la posizione del Primitivo di Manduria DOP a livello nazionale e internazionale.”.
Il Consorzio ribadisce infine l’importanza di un’azione di comunicazione capillare: “È fondamentale avviare una campagna strutturata per contrastare le spinte proibizioniste e quel luogo comune, sempre più diffuso all’estero, che dipinge il vino come un nemico della salute. Il Consorzio, da sempre, promuove un consumo moderato e responsabile, basato su un approccio consapevole e informato al bere.”
“Invitiamo quindi le istituzioni e tutta la filiera a mettere in atto con determinazione queste misure – conclude Pastorelli – perché il Primitivo di Manduria e l’intero settore vitivinicolo italiano meritano di essere difesi e valorizzati, mantenendo saldo quel ruolo di leadership mondiale conquistato con impegno, qualità e visione.”
Enogastronomia in un evento unico il 22 ottobre 2025 alla Camera dei Deputati
“Calici di Puglia” approda a Montecitorio:
le eccellenze enogastronomiche pugliesi in vetrina a Roma
L’evento organizzato da UCoViP – Unione dei Consorzi di Tutela dei Vini a Denominazione di Origine di Puglia
Un omaggio alle eccellenze pugliesi mercoledì 22 ottobre, presso la Camera dei Deputati, andrà in scena “Calici di Puglia”, l’evento organizzato da U.Co.ViP – Unione dei Consorzi di Tutela dei Vini a Denominazione di Origine di Puglia, dedicato alle eccellenze vitivinicole e gastronomiche del territorio.
Un’occasione unica per degustare i vini DOP abbinati ai prodotti gastronomici tipici apprezzando la qualità, la tradizione e la passione che fanno della Puglia un punto di riferimento del Made in Italy.
Protagonisti della serata sono i 5 Consorzi del vino certificato di Puglia: Consorzio del Primitivo di Manduria DOP, Consorzio di Tutela dei Vini DOC Salice Salentino, Consorzio di Tutela dei Vini DOC Castel del Monte e del Consorzio di Tutela dei Vini DOC Gioia del Colle e Consorzio tutela vini Doc Brindisi e Doc Squinzano.
A completare il racconto del territorio con la degustazione dei vini DOP ci sara’ una selezione di eccellenze gastronomiche pugliesi: la burrata di Andria IGP insieme alle mozzarelle, il capocollo di Martina Franca IGP, il Pane di Laterza IGP, friselle, taralli, fichi mandorlati, focacce, puccette, olio extravergine d’oliva, dolci tipici, paste di mandorla, confetti di Andria, cioccolato, panettone e pasticciotto offriranno agli ospiti un percorso enogastronomico esplorando la Puglia tra sapori, cultura e tradizioni autentiche.
L’evento, in programma il 22 ottobre 2025 dalle ore 17:00 alle 19:30, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categorie e giornalisti di settore.
“Ho voluto fortemente promuovere questo evento perché rappresenta un’opportunità straordinaria per far conoscere, a livello istituzionale e non solo, le eccellenze della nostra regione, valorizzando l’inestimabile patrimonio enogastronomico, culturale e paesaggistico che ci distingue. – dichiara l’avvocato Novella Pastorelli – Presidente di U.Co.ViP e del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - Al contempo, l’iniziativa è volta a favorire il dialogo e la collaborazione tra produttori, consorzi ed enti, creando un sistema integrato che possa promuovere un trait d’union tra sinergie durature e strategie comuni di valorizzazione del territorio. Ritengo fondamentale raccontare al pubblico non solo la qualità dei nostri vini, ma il legame profondo tra lo stesso e l’areale di produzione che ne attribuisce connotati autentici, oltre alla passione, all’impegno e alla professionalità che ogni viticultore impiega nel proprio proficuo lavoro quotidiano, contribuendo così a rafforzare l’immagine e il prestigio della Puglia continuando ad investire in alti standard di qualità ed unicità che rendono straordinario il nostro Made in Italy nel mondo”.
L’U.Co.Vi.P. – Unione dei Consorzi di Tutela dei Vini a Denominazione di Origine di Puglia e Regione Puglia, strategie condivise per il settore vitivinicolo
Catasto vitivinicolo e accordo UE-Mercosur tra le priorità dei Consorzi del vino pugliese
L’U.Co.Vi.P. – Unione dei Consorzi di Tutela dei Vini a Denominazione di Origine di Puglia, con il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria in qualità di capofila, si congratula per l’elezione e conferma la propria piena disponibilità istituzionale nei confronti dell’Assessorato regionale all’Agricoltura della Regione Puglia, guidato da Francesco Paolicelli, recentemente eletto, indicando alcune priorità ritenute strategiche per il futuro della vitivinicoltura pugliese.
“Ci troviamo in una fase storica particolarmente delicata per la viticoltura pugliese, segnata da una crisi profonda che coinvolge l’intero comparto. – evidenzia il presidente Novella Pastorelli – Guardiamo con favore all’avvio di una collaborazione concreta e proficua per i prossimi anni, che possa portare finalmente alla realizzazione del catasto vitivinicolo, considerato uno strumento fondamentale per la programmazione, il controllo e la valorizzazione delle denominazioni di origine. È oggi indispensabile unire le forze per individuare strategie efficaci e conseguire risultati tangibili a tutela del sistema vitivinicolo e dell’intera filiera produttiva pugliese. I Consorzi confidano nella possibilità di un prossimo incontro conoscitivo con l’Assessore Paolicelli, al fine di proseguire un dialogo improntato alla collaborazione, anche in vista di una fase cruciale sul piano internazionale. In particolare, l’attenzione è rivolta alla riapertura delle liste di inserimento legate all’accordo UE-Mercosur, l’ampio trattato di libero scambio tra Unione Europea e i Paesi del blocco sudamericano (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay), finalizzato all’eliminazione dei dazi sul 91 per cento degli scambi”.
“L’obiettivo – continua Pastorelli – è consentire l’inserimento delle DOC pugliesi non previste al momento dell’accordo politico raggiunto sette anni fa, rafforzandone così la competitività sui mercati internazionali. In questa direzione, è in fase di predisposizione una comunicazione ufficiale al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, per chiedere attenzione e valutare l’inserimento di ulteriori vini DOC pugliesi tra quelli tutelati dall’intesa, a supporto della crescita delle esportazioni, della valorizzazione delle produzioni tipiche del Sud Italia e della tutela dell’identità nazionale”.
“Desideriamo inoltre ringraziare l’Assessore uscente Donato Pentassuglia – conclude Pastorelli – con il quale i Consorzi di Tutela dei Vini a Denominazione di Origine di Puglia hanno costruito un rapporto solido e significativo, fondato sulla collaborazione e sulla condivisione di iniziative a sostegno di un comparto vitivinicolo pugliese, fiore all’occhiello del Made in Italy”.