Re: Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - Ufficio sta
16/02/2026, 13:54
Successo per il fine settimana dedicato alla stampa e alla presentazione delle nuove annate
Francesco Redi e il Vino Nobile di Montepulciano: all’Anteprima annunciate le celebrazioni per i 400 anni dalla nascita
A Mauro Rosati (direttore Fondazione Qualivita) il Premio GrifoNobile 2026. Focus su Rosso di Montepulciano e futuro della Denominazione con esperti e giornalisti. Ora l’attenzione si concentra tutta sul 22 e 23 febbraio, con le giornate dedicate agli operatori e agli appassionati
Si chiude con soddisfazione da parte degli organizzatori la prima parte dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, che il 15 febbraio ha ospitato un talk sul tema “Vino Nobile di Montepulciano: Radici e futuro”, condotto da Tinto, storica voce di Decanter e ora tra i conduttori di Linea Verde, nel quale sono stati passati in rassegna alcuni aspetti tra passato e futuro della denominazione. Al tavolo ha partecipato il vicedirettore del Corriere della Sera, Luciano Ferraro, che ha portato una indagine dagli archivi di via Solferino sulla presenza del Vino Nobile di Montepulciano sullo storico quotidiano italiano dalla quale è emersa l’importanza di questa denominazione fin dalla nascita del giornale stesso. I giornalisti Aldo Fiordelli e Giulio Somma hanno invece sottolineato l’importanza del marchio legato indissolubilmente al territorio, importanza ribadita anche dal patron di Merano Wine Festival, Helmut Kocher, e dagli ospiti internazionali Christian Eder (mercato mitteleuropeo), Michael Godel (Canada) e Isao Miyajima (Giappone).
Nel corso dei due giorni sono state ufficialmente presentate le celebrazioni per i 400 anni dalla nascita dello scienziato e poeta Francesco Redi, che nel suo ditirambo ebbe a decantare il Vino Nobile come d’ogni vino il re. La cultura del vino a Montepulciano è strettamente legata a Francesco Redi, celebre scienziato e letterato del Seicento, autore del famoso elogio al vino locale e figura centrale nella promozione della scienza moderna. Nel 2026, in occasione del quarto centenario della sua nascita, Montepulciano celebrerà Redi con un ricco programma di eventi: dal Solstizio d’Estate del 19 giugno, al convegno dedicato all’8 ottobre, fino alla mostra ospitata in Fortezza tra marzo e giugno 2027. Il Consorzio del Vino Nobile, insieme a varie istituzioni culturali, renderà omaggio all’eredità di Redi e al prestigio del vino locale tramite esposizioni, convegni e iniziative dedicate al rapporto tra vino, scienza e poesia.
Il premio GrifoNobile 2026 è stato consegnato a Mauro Rosati, il direttore generale di Fondazione Qualivita per il lavoro svolto nel tempo nel settore dell’agroalimentare di qualità e in particolare nel campo delle Indicazioni Geografiche. Nel profilo tracciato, è sottolineato alla stampa il ruolo di Rosati nel costruire, in 26 anni di attività, un riferimento riconosciuto anche a livello internazionale, attraverso progetti e un approccio comunicativo capace di innovare il modo di raccontare l’agricoltura e di superare la tradizionale diffidenza di parte del settore verso iniziative di questo tipo. Tra le intuizioni richiamate, anche quella di non limitare l’agroalimentare di qualità ai soli prodotti di nicchia: accanto alle eccellenze dal forte appeal ma dal peso economico ridotto, andrebbero valorizzate anche le realtà capaci di mantenere standard elevati parlando a un pubblico ampio, con distribuzione capillare e costi sostenibili.
Re: Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - Ufficio sta
11/03/2026, 15:15
Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano torna a Dusseldorf protagonista alla Prowein
Vino Nobile di Montepulciano: l’Europa del nord primo mercato
Con il 36% la Germania anche nel 2025 è il primo paese per l’export, seguita dagli Stati Uniti.
Nella fiera di Dusseldorf dei tutorial promossi da ICE con il Consorzio che ospiterà numerosi buyer
Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, dopo la prima uscita internazionale con la fiera di Parigi, torna alla Prowein di Dusseldorf dal 15 al 17 marzo e nei padiglioni della fiera tedesca dove sarà presente con uno stand collettivo (Halle 3 Stand H49) con molte etichette in degustazione al banco consortile. Quelli di Prowein saranno tre giorni di contatti diretti pronti a scoprire le ultime annate in commercio, il Nobile 2023 e la Riserva 2022 e le Pievi 2021 e 2022. Inoltre, grazie ad un intervento dell’Istituto per il Commercio Estero (ICE), una delegazione di buyer internazionali sarà accompagnata in due momenti dal giornalista Filippo Bartolotta. Obiettivo dell’iniziativa è quella di avvicinare la denominazione a operatori internazionali.
"Partecipare a eventi internazionali come la Prowein rappresenta per il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano un'occasione fondamentale per rafforzare la presenza della nostra denominazione sui mercati esteri e per promuovere la qualità e la storia dei nostri vini – spiega Andrea Rossi, Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - questi momenti di confronto diretto con buyer e operatori non solo ci permettono di presentare le ultime annate e le innovazioni della nostra produzione, ma sono anche essenziali per consolidare le relazioni commerciali e valorizzare il lavoro delle aziende del territorio e la crescente attenzione verso il Vino Nobile di Montepulciano, in particolare in Germania e negli altri paesi mitteleuropei, è la prova che continuare a investire nella promozione globale sia la strada giusta per garantire futuro e competitività alle nostre eccellenze".
Il mercato, Germania traina con il 36% e l’Europa insieme rappresenta quasi il 45% dell’export. Il 2025 è stato un anno positivo in valore per il mercato del Vino Nobile di Montepulciano. Per quanto riguarda l’export lo scorso anno ha rappresentato il 64,5%, mentre il restante 35,5% viene commercializzato in Italia. Continua la tendenza di crescita degli ultimi anni la vendita diretta in azienda che nel 2025 ha ormai superato il 40%. Per quanto riguarda il mercato nazionale, inoltre, le principali vendite sono registrate in centro Italia (65%) e in particolare in Toscana per il 45%. Al nord viene venduto il 32,6% e al Sud il 2,3%. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. In America (tra Nord e Sud) va il 34,5% dell’export, in Europa (esclusa Italia) il 29%. La Germania continua ad essere il primo mercato del Nobile con il 36% della quota esportazioni. Stabile, nonostante le minacce dei dazi, è il mercato degli Stati Uniti che rappresenta il 27,5% dell’export del Vino Nobile di Montepulciano. Continua la tendenza di crescita del Canada che da solo vale circa il 5% delle esportazioni. Un dato davvero significativo è la fetta di mercato del Vino Nobile di Montepulciano a marchio bio che nel panorama italiano vale il 50% delle vendite, mentre a livello internazionale rappresenta oltre il 55% delle vendite complessive.
Re: Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - Ufficio sta
07/04/2026, 20:25
Dal 12 al 15 aprile il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano torna a Vinitaly
Vino Nobile di Montepulciano: a Vinitaly in scena il territorio d’origine
In programma una masterclass condotta dal giornalista di Falstaff, Simon Staffler (lunedì 13 aprile, Sala C Pad 9/10 Piano I). Poi martedì Leonardo Romanelli guiderà un seminario tra enoturismo e Pievi allo spazio della Regione Toscana (Pad 9 stand B 13). Nello stand del Consorzio la vetrina delle etichette consortili
Saranno sempre loro le coordinate per raggiungere la patria del Vino Nobile di Montepulciano: Padiglione 9 (Toscana), Stand D12 – D13. Il Consorzio sarà a Vinitaly (Verona, 12-15 aprile) con le etichette delle aziende presenti in forma diretta (al desk dello stand sarà disponibile anche la mappa per scovare le altre aziende di Montepulciano in fiera), oltre al banco d’assaggio consortile che ospiterà la totalità delle etichette di Vino Nobile di Montepulciano. "La partecipazione del Consorzio a Vinitaly rappresenta per noi un appuntamento fondamentale, questa vetrina ci permette di raccontare il territori – spiega Andrea Rossi, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano – ma è anche il luogo dove ci confrontiamo con le nuove sfide del mercato, raccogliendo stimoli preziosi e consolidando le relazioni con i nostri partner, occasioni di crescita e di confronto che ci preparano al prossimo importante appuntamento che ci vedrà impegnati in maggi con il tour negli Stati Uniti”.
Master e seminari per raccontare il territorio e il Vino Nobile di Montepulciano: dalle Pievi alle nuove annate. Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano arriva a Vinitaly mettendo in vetrina i suoi gioielli in bottiglia come detto (Pad 9 Stand D 12-13). In particolare, tuttavia sono in programma due momenti di approfondimento: il primo in programma lunedì 13 aprile alle ore 15 (Sala C primo piano tra Pad 9-10) quando si svolgerà il seminario Le Pievi del Vino Nobile di Montepulciano: Identità Territoriale in Evoluzione, guidato dal giornalista di Falstaff, Simon Staffler (è possibile riservare un posto per la degustazione scrivendo a s.loriga@consorziovinonobile.it). Ancora la nuova tipologia Pieve sarà protagonista martedì 14 aprile, ore 16 (Pad 9 Stand B 13 – Regione Toscana), con Le Pievi e i percorsi turistici condotta da Leonardo Romanelli. Quello del Vino Nobile di Montepulciano Pieve è un progetto nato durante la pandemia e che con il 2025 ha visto la prima annata in commercio, la 2021. Dodici pievi che ricordano quelle del Catasto Leopoldino e identificano ciascuna una fascia di vigneti di Montepulciano.
Il 2025 è stato un anno positivo in valore per il mercato del Vino Nobile di Montepulciano. Per quanto riguarda l’export lo scorso anno ha rappresentato il 64,5%, mentre il restante 35,5% viene commercializzato in Italia. Continua la tendenza di crescita degli ultimi anni la vendita diretta in azienda che nel 2025 ha ormai superato il 40%. Per quanto riguarda il mercato nazionale, inoltre, le principali vendite sono registrate in centro Italia (65%) e in particolare in Toscana per il 45%. Al nord viene venduto il 32,6% e al Sud il 2,3%. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. In America (tra Nord e Sud) va il 34,5% dell’export, in Europa (esclusa Italia) il 29%. La Germania continua ad essere il primo mercato del Nobile con il 36% della quota esportazioni. Stabile, nonostante le minacce dei dazi, è il mercato degli Stati Uniti che rappresenta il 27,5% dell’export del Vino Nobile di Montepulciano. Continua la tendenza di crescita del Canada che da solo vale circa il 5% delle esportazioni. Un dato davvero significativo è la fetta di mercato del Vino Nobile di Montepulciano a marchio bio che nel panorama italiano vale il 50% delle vendite, mentre a livello internazionale rappresenta oltre il 55% delle vendite complessive.
Re: Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - Ufficio sta
30/04/2026, 9:58
Dal 4 al 15 maggio il Vino Nobile di Montepulciano sarà protagonista di numerosi appuntamenti
Vino Nobile di Montepulciano: al via un road show in USA e Canada
Masterclass, degustazioni e incontri con stampa e operatori: un ricco programma per consolidare la presenza in due mercati chiave per la denominazione. Andrea Rossi (Presidente del Consorzio): «Investire in questi mercati è fondamentale, oggi più che mai, per il futuro della denominazione».
Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano prosegue il proprio percorso di internazionalizzazione con un road show negli Stati Uniti e in Canada, anche il 2026 si è aperto infatti con una fitta agenda di appuntamenti pensati per rafforzare il legame tra i produttori toscani e i principali operatori dei mercati nordamericani. Il tour, in programma dal 4 al 15 maggio, è organizzato in collaborazione con APOT – Associazione Produttori Olio Toscano, partner nella campagna Savor Quality from Europe (https://www.savorqualityfromeurope.eu/), cofinanziata dall’Unione Europea. L’iniziativa mette in luce le eccellenze del territorio: il Vino Nobile di Montepulciano DOCG e gli oli extravergine di oliva toscani DOP e IGP. Il calendario prevede tappe strategiche negli Stati Uniti – New York, Los Angeles e San Francisco – e in Canada – Vancouver, Calgary e Toronto – con un fitto programma di masterclass, degustazioni e incontri riservati a media specializzati, sommelier, importatori, buyer e opinion leader.
«Investire con continuità in mercati dinamici e strategici come Stati Uniti e Canada è fondamentale per il futuro della nostra denominazione, che da sempre punta su qualità, autenticità e sostenibilità – spiega Andrea Rossi, Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano – queste iniziative ci consentono non solo di promuovere il Vino Nobile, ma anche di raccontare la storia, le persone e le tradizioni che rendono unica la nostra terra, rafforzando al contempo una relazione di fiducia con un target per noi strategico, anche sotto il profilo turistico».
Attraverso il progetto Savor Quality from Europe, il Consorzio conferma il proprio impegno nelle attività di formazione, promozione e sviluppo commerciale, valorizzando la cultura enogastronomica italiana e il suo legame indissolubile con il territorio. Il road show rappresenta un’occasione importante per consolidare la presenza del Vino Nobile di Montepulciano e degli oli extravergine toscani nei mercati nordamericani, sempre più attenti ai temi della qualità, della tracciabilità e della sostenibilità.
Attualmente, l’America (Nord e Sud) assorbe il 34,5% dell’export complessivo della denominazione. Il mercato statunitense, nonostante le minacce legate ai dazi e le attuali contingenze geopolitiche, si mantiene stabile e rappresenta il 27,5% dell’export del Vino Nobile di Montepulciano. Prosegue, inoltre, la crescita del Canada, che vale circa il 5% delle esportazioni totali. Particolarmente significativo è infine il dato relativo al Vino Nobile di Montepulciano certificato biologico: nel panorama italiano rappresenta il 50% delle vendite, mentre a livello internazionale supera il 55% delle vendite complessive della denominazione.
Re: Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - Ufficio sta
08/05/2026, 17:20
Antonio Troisi (Azienda Raspanti) è il cantiniere dell’anno del Vino Nobile di Montepulciano
Cantiniere: a Montepulciano un premio che lo celebra da ventidue anni
Un riconoscimento istituito dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano oltre venti anni fa per promuovere una delle figure più significative nel processo produttivo del vino. La premiazione in occasione della 42° edizione della Fiera dell’Agricoltura di Tre Berte di Acquaviva, a Montepulciano (Si).
È andata ad Antonio Troisi (dell’Azienda Raspanti) la ventiduesima edizione del Premio Cantiniere dell’Anno, il riconoscimento promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. La premiazione è avvenuta giovedì 7 maggio, nella tradizionale cena di apertura della Fiera dell’Agricoltura delle Tre Berte di Acquaviva (frazione di Montepulciano) giunta quest’anno alla 42° edizione. "Valorizzare la figura del cantiniere, così come quella di tutte le maestranze che operano nel mondo del vino a Montepulciano, è fondamentale per preservare la nostra tradizione e garantire il futuro del settore – ha detto consegnando il premio Luca Tiberini, vicepresidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - ogni bottiglia racchiude infatti il lavoro, la passione e la competenza di persone che, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono con professionalità e dedizione alla nostra eccellenza e premiare il loro impegno significa anche stimolare il ricambio generazionale e l’occupazione del comparto".
Antonio Troisi, originario di Calvi (Bn), ha cominciato a lavorare nell’ azienda agricola di famiglia che produceva principalmente tabacco, ma che aveva anche un piccolo vigneto e proprio da qui ha appreso i primi rudimenti di viticoltura, lavorandovi fino al raggiungimento della maggiore età. Dopo un lungo periodo dedicato all’edilizia, con una sua impresa familiare, il ritorno all’agricoltura nel 2003, trasferendosi con la famiglia in Toscana, dove nel settembre dello stesso anno inizia a lavorare nell’ Azienda Raspanti. Qui ricopre varie mansioni e in particolar modo affianca Antonino Raspanti, il maggiore dei fratelli, nel lavoro di cantina, approfondendo e affinando quelle conoscenze in campo vitivinicolo, con cui si era cimentato fin da ragazzo nell’ azienda di famiglia e che oggi sono state suggellate dal riconoscimento assegnatogli dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.
L’occupazione del vino a Montepulciano tra tradizione e ricambio generazionale. Sono oltre 250 i viticoltori a Montepulciano e oltre mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Oltre il 45% delle cantine è condotto da un giovane (l’età media dei titolari di azienda è di 45 anni). Un dato ancora più significativo è che il 60% degli impiegati a tempo indeterminato nel vino sono sotto i 40 anni. Tra i ruoli maggiormente occupati dai giovani in cantina ci sono proprio quelli di enotecnico e cantiniere, ma anche enologo, mentre l’81% delle imprese vitivinicole di Montepulciano ha un impiegato nel marketing sotto i 40 anni.
L’albo d’oro dei vincitori. Il vincitore di quest’anno, Antonio Troisi (Azienda Raspanti), va ad aggiungersi all’albo d’oro del premio dove figurano (in ordine di premiazione a ritroso) Francesco Paolo Buonvino (Tenuta Gracciano della Seta), Daniela Nannotti (La Ciarliana), Andrea Goracci (Fattoria Svetoni), Andrea Della Lena (Icario), Paola Picchiotti (Bindella), Margherita Pellegrini (Fanetti), Moreno Barbetti (Fassati), Fabrizio Savino (Salcheto), Roberta Vannozzi (Boscarelli), i fratelli Carmine e Orazio Capoccia (Avignonesi), Stefano Rubechini (Fattoria di Palazzo Vecchio), Primo Marinelli (Casale Daviddi), Marco Papini (Vecchia Cantina) Urano Carpini (Tenuta Valdipiatta), Fabrizio Dottori (Fattoria del Cerro), Dino Magi (Cantina Fanetti), Daniele Giani (Vecchia Cantina), Bruna Casagrande (Cantina Gattavecchi), Giorgio Laurini (Fassati), Enzo Barbi (Fattoria della Talosa) fino ad arrivare al primo vincitore del Premio, Adamo Pallecchi, storico cantiniere della Cantina Contucci.
La fiera dell’Agricoltura di Tre Berte (Montepulciano). Giunta alla sua 42° edizione, l’appuntamento si svolgerà nella frazione delle Tre Berte di Acquaviva di Montepulciano, a cura dell’associazione locale. Fino a domenica 10 maggio tanti appuntamenti all’insegna della tradizione, della gastronomia, della musica e del divertimento. Da sabato a domenica il tradizionale mercato e la mostra degli attrezzi agricoli e con la quindicesima mostrano mercato di vitelloni da carne di razza Chianina, appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati.
Re: Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - Ufficio sta
16/06/2026, 17:20
Venerdì 19 giugno a Montepulciano (Si) la presentazione in anteprima del volume
Thomas Jefferson e il Vino Nobile di Montepulciano: in un libro il legame tra il presidente americano e la prima Docg d’Italia
A 250 anni dalla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, un’opera che lega il mondo del vino a quello della democrazia. Il 19 giugno la presentazione alle 16.30 sarà aperta a tutti. Dalle 19.30 Piazza Grande ospiterà l’apertura delle celebrazioni dei 400 anni dalla nascita di Francesco Redi
Sarà presentato venerdì 19 giugno 2026, a Montepulciano (ore 16.30, Palazzo Comunale Sala del Consiglio), il volume “Il gusto della libertà. Thomas Jefferson, il Vino Nobile di Montepulciano e la nascita degli Stati Uniti”, scritto da Francesco Clementi, professore ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, e Antonio Gaudioso, esperto di politiche pubbliche e docente alla Università LUISS “Guido Carli” di Roma ed edito da Il Pensiero Scientifico Editore. L’iniziativa si inserisce nel programma degli appuntamenti dedicati a Francesco Redi e al legame tra cultura, storia e Vino Nobile di Montepulciano, offrendo una prospettiva originale sul dialogo tra Italia e Stati Uniti attraverso la figura di Thomas Jefferson. Oltre agli autori saranno presenti Susanna Crociani, Vicepresidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Simone Crolla, Managing Director di American Chamber of Commerce in Italy, Roberto Sgalla, Direttore del Centro Studi Americani e l’Amb. Davide La Cecilia, Inviato speciale per la ricostruzione dell’Ucraina, Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale. Il direttore de L’Espresso, Emilio Carelli, guiderà l’incontro.
«La presentazione di questo volume rappresenta un momento di grande valore culturale per il nostro territorio, perché mette in relazione la storia del Vino Nobile di Montepulciano con una figura centrale della tradizione politica occidentale come Thomas Jefferson - dichiara Andrea Rossi, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - il legame con le celebrazioni per i 400 anni dalla nascita di Francesco Redi rafforza ulteriormente il significato di questa iniziativa, che apre un percorso istituzionale e culturale che ha l’obiettivo di raccontare Montepulciano attraverso la sua identità più autentica, fatta di storia, vino e visione internazionale».
Il volume celebra i 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti e propone una riflessione sul concetto di libertà attraverso il dialogo tra cultura americana e italiana. Il testo valorizza il ruolo di Thomas Jefferson e il significato simbolico del Vino Nobile di Montepulciano come ponte tra Europa e America, evidenziando come cultura materiale, pratiche quotidiane e circolazione dei saperi abbiano contribuito alla formazione di una società repubblicana fondata su moderazione, confronto e convivenza civile. Jefferson fu infatti tra gli estimatori del vino di Montepulciano, che ordinava periodicamente.
Nella stessa giornata, in Piazza Grande, si terrà l’evento promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano con il patrocinio del Comune di Montepulciano, che segnerà l’avvio istituzionale delle celebrazioni per i 400 anni dalla nascita di Francesco Redi, autore della celebre frase “Montepulciano d’ogni vino è il re”. L’iniziativa (solo su invito) rientra nelle attività in programma per tutto il 2026 e che confluiranno nella mostra internazionale in programma da marzo 2027 per rendere omaggio allo scienziato e letterato che per primo, con il suo Bacco in Toscana, ha rappresentato il vino (toscano) in un volume che già all’epoca fece il giro delle più importanti corti europee e non solo.
Re: Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - Ufficio sta
14/08/2026, 10:52
Oltre venti produttori in presenza per far conoscere ai tanti turisti presenti il Vino Nobile di Montepulciano
Cantine in Piazza: il 21 agosto a Montepulciano grande festa in Piazza Grande
Da sabato al via la ventiquattresima edizione del concorso enogastronomico A Tavola con il Nobile, in programma fino al 23 agosto nelle contrade del Bravìo delle Botti con il tema “La cucina al coccio e a fuoco lento: la Manna di Montepulciano - Omaggio a Francesco Redi”. Il giurato d’eccezione del 2026 sarà il cuoco e volto televisivo Igles Corelli. Tinto (Linea Verde) racconterà la gara
È tutto pronto per il ritorno del grande evento estivo promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano in collaborazione con il Magistrato delle Contrade. Torna infatti Cantine in Piazza, in programma per venerdì 21 agosto, nel cuore del borgo toscano, Piazza Grande, con le cantine del territorio che creeranno un cerchio nella piazza offrendo in degustazione le proprie etichette ai tantissimi turisti e non solo che saranno presenti. Appuntamento a partire dalle ore 19 con l’apertura dei banchi d’assaggio che saranno affiancati anche da una degustazione di prodotti tipici del territorio con musica dal vivo.
L’evento più atteso dell’anno sarà tuttavia come sempre A Tavola con il Nobile, il premio enogastronomico ideato dal giornalista del Tg2 Bruno Gambacorta, promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano in collaborazione con il Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti, la storica corsa per le strade del borgo senese che, in attesa di correre la gara vera e propria, vedrà le otto contrade sfidarsi ai fornelli giudicate da una giuria composta da esperti e giornalisti. Nel 2026 il premio, giunto alla sua ventiquattresima edizione, avrà come tema “La cucina al coccio e a fuoco lento: la Manna di Montepulciano - Omaggio a Francesco Redi” e si svolgerà nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 agosto. A partire dagli stessi giorni e per tutta la settimana successiva, all’interno delle otto contrade della città, sarà possibile per tutti degustare il piatto in gara abbinato al Vino Nobile di Montepulciano. Un premio, A Tavola con il Nobile, che negli anni ha dato la possibilità di recuperare circa 250 ricette della tradizione, riportando alla luce il lavoro delle massaie e tramandando la tradizione gastronomica di un tempo.
Il testimonial e giurato speciale del 2026 sarà Igles Corelli, cuoco e volto noto della cucina italiana, protagonista di una lunga carriera tra ristoranti, televisione e formazione. Maestro della cosiddetta cucina circolare, ha legato il proprio percorso alla valorizzazione della materia prima e alla capacità di trasformare ogni ingrediente in una nuova espressione di gusto, raccogliendo nel tempo importanti riconoscimenti dalla critica gastronomica.
La premiazione del concorso enogastronomico, condotta da Tinto, volto di Linea Verde su Rai1 e voce di Decanter su Radio2, si svolgerà in concomitanza con la presentazione del Panno del Bravìo delle Botti ed è in programma domenica 23 agosto alle ore 15.30 nel Cortile della Fortezza di Montepulciano, sede tra l’altro dell’Enoliteca e del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.
Re: Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - Ufficio sta
25/08/2026, 16:10
Terminata la ventiquattresima edizione del concorso del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano
A Tavola con il Nobile: La Contrada di Poggiolo vince l’edizione 2026
La cucina al coccio e a fuoco lento il tema di questa edizione dedicata a Francesco Redi e ai festeggiamenti dei quattrocento anni dalla sua nascita. A Tavola con il Nobile ha permesso nel tempo il recupero di oltre 240 ricette della tradizione gastronomica locale
Con la ricetta “Zuppa di Piccione in Crosta” la contrada di Poggiolo si è aggiudicata la ventiquattresima edizione del premio enogastronomico A Tavola con il Nobile, il concorso promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano in collaborazione con il Magistrato delle Contrade della città che si è concluso domenica 23 agosto con la premiazione delle migliori ricette preparate dalle otto contrade del Bravìo delle Botti (corsa per le vie del centro storico di Montepulciano, quest’anno il 30 agosto). Il tema di questa edizione è stato dedicato al poeta e scienziato Francesco Redi, in occasione dei festeggiamenti dai 400 anni dalla sua nascita: “La cucina al coccio e a fuoco lento: la Manna di Montepulciano - Omaggio a Francesco Redi”, declinata nelle seconde portate. “Questa iniziativa conferma quanto sia importante, per Montepulciano, creare sinergie solide tra le diverse realtà del territorio - ha aggiunto Susanna Crociani, vicepresidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - il lavoro condiviso con il Magistrato delle Contrade permette di valorizzare non solo il nostro vino, ma anche la storia, le tradizioni e la partecipazione della comunità”.
Sul podio, al secondo posto la Contrada di Voltaia con la ricetta “Ogni coccio per la coda è il re” che si aggiudicata anche il premio speciale della giuria per l’attinenza al tema proposto. Al terzo posto la contrada di San Donato con “Ossobuco di Chianina al Coccio”. “A Tavola con il Nobile è nato con l'obiettivo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio gastronomico di Montepulciano, facendo emergere il legame profondo tra il Vino Nobile, le Contrade e la cultura del territorio - ha dichiarato Bruno Gambacorta, presidente e ideatore del premio A Tavola con il Nobile - in ventiquattro edizioni abbiamo recuperato e tramandato centinaia di ricette della tradizione locale, un risultato che dimostra come la cucina possa essere uno straordinario strumento di memoria, identità, confronto e condivisione tra le generazioni”.
"Il tempo dentro il coccio. La cucina, il gesto, la memoria". Grazie all’analisi di una delle giurate del Premio, Anna Maria Pellegrino, membro dell’Accademia Italiana della Cucina, si esalta il valore culturale della cucina tradizionale e sul significato simbolico del coccio come strumento che educa alla lentezza e all’attesa. Attraverso un percorso che intreccia antropologia, storia e tradizioni locali, il sapere gastronomico si è tramandato nel tempo non solo attraverso le ricette, ma soprattutto grazie ai gesti, all’esperienza e alla memoria collettiva. Nel contesto di Montepulciano, il coccio diventa così emblema del legame profondo tra territorio, comunità e identità culturale, ricordando che la tradizione resta viva quando sa dialogare con il presente e rinnovarsi senza perdere il proprio significato.
A tavola con il Nobile. È la sfida ai fornelli ideata dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano con il giornalista del Tg2, Bruno Gambacorta. Una giuria composta da giornalisti ed esperti valuta il piatto che meglio si accosta al Vino Nobile di Montepulciano. Un premio che negli anni ha dato la possibilità di recuperare circa 240 ricette della tradizione, riportando alla luce il lavoro delle massaie e tramandando la tradizione gastronomica di un tempo. Numerose le pubblicazioni che raccolgono le ricette di A Tavola con il Nobile che negli anni ha assunto un peso antropologico e sociale tanto da attirare l’attenzione di studi sulle tradizioni popolari del territorio.
L’albo d’oro del premio. Collazzi (cinque vittorie), Talosa (cinque vittorie), Voltaia (quattro vittorie), San Donato (tre vittorie), Gracciano (due vittorie), Cagnano (due vittorie), Poggiolo (due vittorie) e Coste (una volta in ex-aequo).
Il Bravìo delle Botti. È la sfida tra le otto contrade del paese, Cagnano, Collazzi, Le Coste, Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa e Voltaia, dislocate tutte lungo il centro storico facendo rotolare delle botti di circa 80 Kg ciascuna, lungo un percorso in salita di oltre un chilometro. Le botti sono spinte da due atletici “spingitori”, mentre il percorso della gara si snoda tra le suggestive vie del centro storico della città poliziana fino all’arrivo situato sul sagrato del Duomo in Piazza Grande. La corsa si correrà nel 2026 domenica 30 agosto e per tutta la settimana le contrade saranno aperte per far assaggiare anche i piatti in gara, i quali saranno accompagnati a serate suggestive che ripercorreranno i 52 anni di una manifestazione che è la storia di Montepulciano, con le sue tradizioni e le sue peculiarità.
Re: Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - Ufficio sta
26/08/2026, 18:10
Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano piange Vittorio Frescobaldi, imprenditore visionario, ambasciatore del vino toscano
Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa di Vittorio Frescobaldi, figura di riferimento dell’enologia toscana e italiana.
Con lui se ne va uno dei protagonisti di una stagione fondamentale per la crescita e l’affermazione del vino italiano nel mondo. Alla guida della storica azienda di famiglia, insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo, ha saputo interpretare con lungimiranza l’evoluzione del settore vitivinicolo, promuovendo l’internazionalizzazione del vino toscano e valorizzando l’unicità dei territori e delle loro denominazioni.
La sua visione imprenditoriale, unita a una profonda conoscenza dell’agricoltura e del vigneto, ha contribuito in maniera determinante a rafforzare il prestigio dell’enologia toscana sui mercati internazionali, accompagnando una fase di straordinaria crescita per tutto il comparto vitivinicolo regionale e nazionale. Il mondo del vino perde non soltanto un grande imprenditore, ma un autentico ambasciatore della cultura vitivinicola italiana, capace di coniugare tradizione e innovazione, rispetto per la storia e apertura verso il futuro.
Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano desidera inoltre ricordare il forte legame che da anni unisce la famiglia Frescobaldi al territorio di Montepulciano, contribuendo alla valorizzazione di una delle aree più prestigiose del panorama enologico toscano.
Al figlio Lamberto, ai familiari e a tutta la famiglia Frescobaldi le più sentite e sincere condoglianze del Presidente, del Consiglio di Amministrazione, dei soci e dell’intera comunità del Vino Nobile di Montepulciano.
Re: Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - Ufficio sta
28/09/2026, 20:59
Francesco Redi e il “Bacco in Toscana”: a Montepulciano un simposio per restituire al mondo del vino un tratto fondamentale della sua storia
Il 9 ottobre studiosi, istituzioni e mondo vitivinicolo si incontrano per approfondire il valore storico, letterario e scientifico dell’opera di Redi e il legame con Montepulciano
Montepulciano si prepara ad accogliere, il prossimo 9 ottobre, una giornata di studio dedicata a Francesco Redi, in occasione dei 400 anni dalla sua nascita, e in particolare al suo celebre “Bacco in Toscana”, opera cardine della cultura enologica italiana e testimonianza ancora oggi preziosa del rapporto tra vino, territorio, letteratura e ricerca. Il simposio nasce con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione un capitolo significativo della storia del vino, valorizzando il contributo di Redi nella costruzione di un immaginario culturale che ha attraversato i secoli e continua a parlare al presente.
“Quando Bacco giunse in Toscana. Francesco Redi: poesia, scienza, arte e cultura del vino nel Granducato degli ultimi Medici e nella Montepulciano medicea”. Questo il titolo del convegno, promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e dal Comune di Montepulciano, che rappresenterà un momento di studio e confronto tra competenze diverse, chiamate a rileggere la figura dello scienziato, medico, naturalista e letterato aretino attraverso la lente del “Bacco in Toscana”, componimento che nel Seicento celebrò vini, luoghi e identità della regione, contribuendo a fissare nella memoria europea il prestigio delle sue produzioni. In questo contesto, Montepulciano assume un ruolo centrale: non solo come luogo evocato nell’opera (“Montepulciano d’ogni vino è il re”), ma come comunità che intende custodire e rilanciare una tradizione fondata sulla qualità, sulla conoscenza e sulla consapevolezza delle proprie radici, tanto che le celebrazioni dedicate all’anniversario dalla nascita del celebre studioso, già cominciate lo scorso 19 giugno, confluiranno in una mostra dal 20 marzo al 27 giugno 2027.
L’appuntamento del 9 ottobre offrirà l’occasione per restituire al mondo del vino un tassello importante della sua storia e della ricerca sul passato, mettendo in relazione fonti, saperi e prospettive contemporanee. Il dialogo tra studiosi e rappresentanti del territorio permetterà di evidenziare come la cultura del vino non sia soltanto espressione produttiva, ma anche patrimonio di narrazioni, relazioni, linguaggi e visioni che hanno contribuito a definire l’identità della Toscana e dell’Italia nel mondo.
Nel corso dei lavori i relatori approfondiranno diversi aspetti legati alla figura e all’eredità di Redi: dalla lettura storica e letteraria del “Bacco in Toscana” al ruolo dell’opera nella rappresentazione dei territori del vino; dal rapporto tra scienza, osservazione naturalistica e cultura materiale del Seicento alla fortuna europea del testo; fino al valore simbolico del celebre riferimento a Montepulciano, divenuto nel tempo una delle più autorevoli attestazioni della reputazione del suo vino. Saranno inoltre affrontati i temi della trasmissione delle fonti, della ricerca archivistica e del modo in cui la riscoperta di documenti, studi e interpretazioni possa contribuire oggi a rafforzare il racconto identitario del Vino Nobile e del vino in generale.
L’iniziativa si inserisce nel percorso che accompagnerà il territorio verso le celebrazioni del 2027, culminando nella grande mostra internazionale prevista a partire da marzo, dedicata a Francesco Redi e al suo “Bacco in Toscana”. Un progetto culturale di respiro internazionale che renderà omaggio all’autore che per primo contribuì a consacrare il vino toscano come patrimonio letterario, culturale e identitario, portando il nome di Montepulciano nelle più prestigiose corti europee. Il simposio sarà quindi anche un’anteprima ideale del percorso culturale che condurrà come detto alla mostra del 2027, rafforzando il legame tra ricerca storica, promozione del territorio e valorizzazione del Vino Nobile di Montepulciano. L’evento è in collaborazione con la Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano e dalla Società Storica Poliziana e si inserisce nel programma di Valdichiana 2026 Capitale Toscana della Cultura.