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Re: Consorzio Aceto Balsamico di Modena

21/10/2025, 21:28

Presentato durante la settimana di eventi in occasione di Acetaie Aperte


I TURISTI DEL BALSAMICO, UN POTENZIALE PER MODENA E L'EMILIA-ROMAGNA


Il primo Rapporto sul turismo dell’Aceto Balsamico di Modena e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena evidenzia che la conoscenza di queste specialità nelle versioni Dop e Igp è altissima tra gli italiani (85%) così come la predisposizione verso l’esperienza a tema (62%). Roberta Garibaldi: “I Consorzi avranno un ruolo chiave come attivatore e aggregatore dell’offerta”


È stato presentato in occasione dell’evento Acetaie Aperte, il primo Rapporto sul turismo dell’Aceto Balsamico di Modena e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, a cura di Roberta Garibaldi, in collaborazione con Le Terre del Balsamico, Consorzio di secondo livello che unisce il Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena Igp e il Consorzio dell’Aceto Balsamico tradizionale di Modena Dop. Il documento, frutto di una serie di interviste, consente per la prima volta agli stakeholders del territorio modenese di definire le strategie per lo sviluppo delle potenzialità turistiche connesse ai Balsamici di Modena. E i risultati sono particolarmente significativi.

Il potenziale turistico inespresso, in termini di introito economico per il territorio modenese, è alto. A far da traino al turismo dei “Balsamici di Modena” sono la fama del prodotto, il territorio di origine e l’ambiente suggestivo delle acetaie. Tra i punti di forza compare anche la sostanziale destagionalizzazione degli arrivi, perché l’aceto è disponibile tutto l’anno e il fascino delle acetaie cambia a seconda delle stagioni.

La conoscenza dei due prodotti certificati ha raggiunto una dimensione globale, ciò si traduce in consumo e genera interesse che si estende dal prodotto al territorio fino a coinvolgere l’incontro personale con aziende e produttori elemento tipico del turismo enogastronomico. La ricerca conferma che i “Balsamici di Modena” sono tra le specialità più conosciute dagli italiani: l’85% degli intervistati dichiara infatti di conoscere almeno una delle tipologie di Aceto Balsamico di Modena e di utilizzarlo sia come condimento (72%), per la degustazione (62%) e come elemento di creatività e sperimentazione in cucina. Alcune tipologie di prodotti vengono spesso acquistate come ricordi di viaggio, souvenir e come regali.

A tanta attrattività non corrisponde ancora una reale fruizione dell’esperienza. Il Rapporto evidenzia che soltanto un turista italiano su dieci ha preso parte a esperienze a tema, ma il 62% vorrebbe viverle all’interno di un’acetaia o nel territorio di produzione. E il divario tra fruizione e interesse conferma l’esistenza di un ampio bacino di domanda potenziale. Proprio la visita con degustazione in acetaia viene considerata l’esperienza da non perdere per il 32% degli intervistati, seguono le attività formative come corsi di cucina (26%), le degustazioni professionali (23%) e il pairing (18%). La fruizione si estende oltre l’acetaia, includendo ristorazione a tema, pernottamenti in strutture specializzate e visite a musei tematici. I visitatori cercano innanzitutto esperienze sensoriali: gusti, sapori, nuovi abbinamenti e tutto ciò che dà corpo al concetto di qualità (oltre il 40% delle risposte), senza però trascurare i valori che completano e arricchiscono l’esperienza e in particolare l’immersione nella tradizione, nella convivialità e nella passione.

Le principali motivazioni di partecipazione alle esperienze turistiche legate al mondo dei “Balsamici di Modena” sono la curiosità (25%), il desiderio di conoscere meglio il prodotto (17%) e la ricerca di attività nuove e diverse (16%). L’idea guida è quella dell’esperienza tematica ed immersiva integrata con attività di degustazione dei sapori locali (43%) e tour alla scoperta dei produttori e del paesaggio rurale emiliano (38%). Degno di nota è il binomio con lo sport e gli eventi della Motor Valley. I Balsamici di Modena sono percepiti, infatti, non come esperienza isolata, ma come parte integrabile in itinerari tematici: il 59% li assocerebbe a visite ai caseifici del Parmigiano Reggiano, il 53% ai castelli modenesi e il 44% al patrimonio romanico.
Le fonti di informazione privilegiate per i turisti sono i social media visivi – Instagram (30%), TikTok (27%), YouTube (23%), affiancati dal passaparola e dalle guide enogastronomiche. Da evidenziare anche l’uso dell’intelligenza artificiale come fonte di ispirazione di viaggio.

Le esperienze più desiderate hanno una forte componente sensoriale e interattiva: ristoranti con menù a tema (57%), degustazioni professionali (54%), corsi di pairing (51%) e di cucina (50%). Il confronto con le esperienze effettivamente fruite rivela ampi margini di sviluppo, soprattutto per le attività più desiderate.

“Il potenziale di sviluppo turistico per il territorio dell’Aceto Balsamico di Modena e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è altissimo – ha commentato Roberta Garibaldi, presidente di Aite-Associazione italiana turismo enogastronomico – e i Consorzi di tutela avranno un ruolo chiave come attivatore e aggregatore dell’offerta, favorendo il lavoro in rete e l’integrazione con le DMO locali e con le guide turistiche e con le DMO, in un’ottica di coordinamento e valorizzazione complessiva del territorio”.

“Il report realizzato da Roberta Garibaldi -commenta Enrico Corsini, Presidente di Le Terre del Balsamico e del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena - rappresenta uno strumento prezioso per comprendere e sviluppare il turismo legato agli Aceti Balsamici di Modena.
Offre una visione chiara delle potenzialità del nostro territorio e conferma quanto sia strategico promuovere insieme cultura, ospitalità e tradizione per valorizzare un prodotto simbolo dell’identità modenese.”

“I Consorzi sono sempre più coinvolti nell’organizzazione e regolazione dell’incoming turistico: e ciò non solo per naturale vocazione, ma anche perché dallo scorso anno il Regolamento Europeo ha assegnato ai Consorzi riconosciuti proprio la funzione di supervisione di quello che oggi chiamiamo “Turismo DOP” – afferma Cesare Mazzetti, presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena - I Consorzi sono cioè chiamati a svolgere alcune importanti attività, dall’organizzazione di manifestazioni locali alla preparazione delle aziende circa i migliori criteri di sicurezza e igiene per l’accoglienza dei visitatori, nonché la condivisione dello storytelling sul territorio e sul prodotto, per una corretta informazione e la creazione di un efficace sviluppo turistico intorno al prodotto”.

Re: Consorzio Aceto Balsamico di Modena

27/10/2025, 20:54

L’ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI MODENA DOP SIMBOLO DI IDENTITÀ E CULTURA CON L’OPERA D’ARTE DI ERIO CARNEVALI

Posizionata tra via Emilia e via Virgilio, l’inaugurazione questa mattina alla presenza delle istituzioni e dei soci



Inaugurata sabato mattina, presso la rotonda tra via Virgilio e via Emilia Ovest, l’opera d’arte realizzata su incarico del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP dall’artista Erio Carnevali, creata per celebrare la storia e il valore simbolico di uno dei prodotti più iconici del territorio modenese.

L’installazione raffigura l’iconica bottiglia disegnata da Giorgetto Giugiaro nel 1987, unica e distintiva dell’autenticità del prezioso Balsamico, rappresenta un segno distintivo riconosciuto in tutto il mondo come emblema dell’eccellenza modenese e garanzia del prodotto, è infatti l’unica bottiglia che può contenere l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. L’opera troverà collocazione permanente al centro della rotonda, come segno di identità, orgoglio e appartenenza della comunità locale.

All’inaugurazione, presentata dal conduttore Andrea Barbi, per il taglio del nastro in rappresentanza del Comune di Modena Paolo Zanca, Assessore alle attività produttive, ha dichiarato: “Ancora una volta coniughiamo l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP all’arte ed alla cultura. Dopo le attività legate alla lirica ed al teatro oggi si inaugura un’opera che è un’espressione artistica della nostra terra, eccellente quando si esprime sia per le forme figurative che quelle gastronomiche. È un’opera d’arte destinata a durare e simboleggia la bottiglia custode del prezioso Tradizionale”

Con questa iniziativa, il Consorzio prosegue il proprio impegno nella promozione culturale del territorio, scegliendo ancora una volta di unire il valore enogastronomico dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP alla forza espressiva dell’arte. Dopo le collaborazioni con il Teatro Comunale Pavarotti-Freni e con la Fondazione Arena di Verona, e il successo del cortometraggio artistico “L’Opera del Tempo”, il progetto conferma il ruolo del Consorzio come promotore di una cultura che intreccia tradizione, creatività e territorio.

Enrico Corsini, Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e del Consorzio Le Terre del Balsamico, ha dichiarato: “Questa opera rappresenta un connubio tra arte e territorio e un gesto di riconoscenza verso Modena e la sua storia.
È un simbolo che unisce arte e identità produttiva, rinnovando il legame profondo tra l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e la cultura del nostro territorio.
La bottiglia ideata da Giorgetto Giugiaro è un’icona che va oltre il prodotto: è il segno di una comunità che ha saputo trasformare la propria tradizione in eccellenza riconosciuta nel mondo.”

Erio Carnevali, autore dell’opera, aggiunge: “Una rotatoria che parli di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, abbisogna di un’opera che raccolga in un unico pensiero la storia, la natura ed il prodotto paziente e che indirizzi un’emozione indotta: spostare l’attenzione del visitatore dall’oggetto, da come lo vede a come lo valuta, passando da un concetto mentale al reale, la rappresentazione di un prodotto puro, trasparente esente da sofisticazioni e rispettoso della sua lunga storia e collocato in un habitat naturale, contornato dalla Verbena popolarmente identificata come essenza delle api e delle farfalle. Il mio lavoro lo possiamo definire come l’idea della bellezza di un prodotto la cui anima è popolata dall’amore e dalla cultura dell’ascolto del tempo”.

Re: Consorzio Aceto Balsamico di Modena

13/11/2025, 17:12

L’Aceto Balsamico di Modena IGP torna a Palermo ed è ancora la sorpresa inaspettata del Festival Internazionale del Gelato

Il Consorzio protagonista allo Sherbeth Festival Internazionale del Gelato Artigianale con degustazioni, masterclass e abbinamenti inediti

Dopo il successo dello scorso anno, il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP è tornato a Sherbeth Festival Internazionale del Gelato Artigianale, la manifestazione che trasforma Palermo nella capitale mondiale del gelato richiamando maestri gelatieri da ogni parte del mondo tenutasi lo scorso fine settimana in Sicilia.

La diciassettesima edizione di Sherbeth Festival omaggia l’arte gelatiera nel segno della creatività e della qualità, richiamando la tradizione del maestro Francesco Procopio Cutò, che nel 1686 aprì a Parigi la prima gelateria del mondo, il celebre “Le Procope”.

Se l’innovazione è una tradizione, come recita lo slogan scelto quest’anno per Sherbeth, quando l’Aceto Balsamico di Modena IGP incontra il gelato, la sorpresa è sempre inaspettata: era stato proprio questo abbinamento a stupire pubblico e operatori nell’edizione precedente, dando vita a un incontro tra dolcezza, acidità e complessità aromatica che aveva conquistato anche i palati più curiosi.
Quest’anno, la partecipazione del Consorzio si è rinnovata con un programma ancora più ricco di esperienze: degustazioni e masterclass dedicati all’“Oro Nero di Modena”, all’interno dell’Auditorium del Gelato in Piazza Verdi, di fronte al Teatro Massimo di Palermo.

Tra i momenti più apprezzati di questa edizione la masterclass di Aceto Balsamico di Modena con il gelatiere Stefano Guizzetti della gelateria Ciacco di Parma, premiata con i tre coni del Gambero Rosso, che ha proposto un sorprendente gelato allo stracotto abbinato all’Aceto Balsamico di Modena IGP Riserva.
“L’abbinamento tra gelato e Aceto Balsamico di Modena IGP risulta particolarmente interessante – spiega Guizzetti - il gelato, con la sua temperatura fredda, modifica la percezione aromatica in bocca, mentre l’Aceto Balsamico di Modena, con la sua acidità e complessità aromatica, aggiunge eleganza e contrasto. In questa occasione la ricetta era presentata in modo semplice, ma se fosse stata inserita in un contesto più articolato, avrebbe espresso ancor meglio le sue potenzialità. L’utilizzo di un prodotto più maturo e evoluto ha reso il pairing particolarmente riuscito e sorprendente”.

L’incontro tra i due mondi ha entusiasmato il pubblico riscuotendo un importante successo, tanto da essere riproposto anche in altre masterclass del Festival. Per l’occasione, il maestro gelatiere Arnaldo Conforto, membro del direttivo tecnico di Sherbeth e tra i fondatori dell’Associazione “I maestri della Gelateria Italiana” e della Scuola Italiana di Gelateria di Perugia, ha realizzato un gusto con caramello salato con Aceto Balsamico di Modena e Aceto Balsamico di Modena Invecchiato, salsa di fichi e noci caramellate all’Aceto Balsamico di Modena.

L’“Oro Nero di Modena” è stato inoltre scelto da diversi gelatieri presenti come ingrediente per innovare le proprie ricette anche sul posto durante i giorni del Festival, confermandosi un alleato d’eccezione anche nella gelateria artigianale contemporanea.

Tra gli abbinamenti ispirati dall’Aceto Balsamico di Modena sicuramente riuscito quello con il gusto Mela RossaX2 proposto da Antonio Luzi, marchigiano di Fano e medaglia d’argento assoluta al Festival, o quello di Andrea Dani e Marco Battaglia, gelatieri toscani di Certaldo che hanno utilizzato l’Oro Nero modenese nel loro Boccaccio 650!, gelato alla cipolla dedicato al celebre scrittore e poeta. Un altro interessante utilizzo è stato proposto da Massimiliano Lanzafame, gelatiere proveniente dalla Svizzera, il cui gelato Meringa al limone è stato protagonista, insieme all’Aceto Balsamico di Modena, di un cocktail tutto da scoprire. Marco Calì, gelatiere da Como, ha invece utilizzato l’Aceto Balsamico di Modena in due differenti abbinamenti: un gelato alla ricotta di pecora, marmellata di fichi e gherigli di noce e un ⁠⁠gelato alla mandorla profumato all’arancia, salsa al caramello salato e mandorla pralinata, riscuotendo grande successo durante la degustazione tenutasi presso il ristorante MEC guidato dallo chef Carmelo Trentacosti, una stella Michelin.
Il giovane gelatiere Lorenzo Giacobazzi di Fiorano Modenese, vincitore del premio per la “Cura dei dettagli”, ha abbinato l’Aceto Balsamico di Modena al suo Crème Sasol, mentre Emanuele Manero di Torino lo ha abbinato al suo Ambra, con Mandorla di Noto, Sciroppo d’Acero e Zafferano di San Gavino Monreale.

In occasione del Concorso Procopio Cutò, il Responsabile Comunicazione e marketing del Consorzio Andrea Mancuso Morini e il giornalista Paolo Marchi, Presidente della Giuria, hanno conferito il Premio della Critica, in ex-aequo, al gelato “Farid” di Loris Fabrizio Montanaro, di “Scilò Gelateria Contemporanea” di Chieti, e a “Lavanda verde” di Alessandro Schintu, di “Glacier Alessandro di La Ciotat”.

L’Aceto Balsamico di Modena IGP da programma era inoltre tra i protagonisti del menù degustazione della Cena di apertura del Festival con una portata dedicata, ma la sua presenza è stata ulteriormente valorizzata anche nel dessert finale, naturalmente a base di gelato, a testimonianza della sua straordinaria versatilità gastronomica.

Re: Consorzio Aceto Balsamico di Modena

04/12/2025, 17:44

La cerimonia a Parigi durante la 66° edizione del festival cinematografico ispirato alla Nouvelle Vague

Il cortometraggio “Modena Balsamic Genius” premiato al Paris Play Film Festival

Premio Miglior Spot Commerciale al Paris Play Film Festival per il cortometraggio dedicato all’Aceto Balsamico di Modena IGP, un’opera che unisce linguaggio cinematografico, danza performativa e identità territoriale

MODENA. Ancora un riconoscimento per il cortometraggio “Modena Balsamic Genius” che racconta l’Aceto Balsamico di Modena IGP con una nuova proposta narrativa, emozionale e visiva. Il cortometraggio, realizzato dal regista Carlo Guttadauro sui testi originali del Direttore del Consorzio Federico Desimoni, rappresenta un viaggio poetico nell’anima di Modena, dove l’Aceto Balsamico diventa metafora di un territorio vivo, dinamico e culturale e testimone di una storia secolare che, pur essendo iniziata da oltre un millennio, ha trovato un punto di focalizzazione e di svolta in una data paradigmatica, il 1747, momento in cui a Modena si è realizzata una cosa unica al mondo: “l’aceto diventa Balsamico”.

Modena Balsamic Genius racconta l’incontro alchemico tra fattori naturali, umani, culturali e sociali verificatosi nei secoli nel territorio modenese che ha portato alla nascita di una tradizione e di un prodotto unici e saldamente radicati nel genius loci di questa terra. Per raccontare questo “genio” e le caratteristiche dell’Aceto Balsamico di Modena, il film utilizza un linguaggio corporeo che vede protagonisti la danza, il movimento e forza di espansione. Immagini capaci di trasmettere energia e flessibilità, decisione e leggerezza, sono utilizzate per parlare della capacità unica del “Balsamico” di adattarsi a infinite modalità d’uso e creare possibilità di abbinamenti inusuali e innovative. Ne emerge l’identità poliedrica di un prodotto prezioso e popolare, nato per aumentare il gusto e amplificare il piacere.
Lo sfondo di questa danza sono le acetaie, le campagne ei luoghi simbolo della città di Modena a sottolineare la vera radice di questo prodotto e l’indissolubile legame tra il “Balsamico” e “Modena”.
Il cortometraggio si conclude con un messaggio chiaro, un’affermazione lapidaria che non ha bisogno di commento: “Aceto Balsamico di Modena: UNICO, AUTENTICO, DI MODENA DAL 1747.

Il cortometraggio è stato presentato al Paris Play Film Festival, rassegna cinematografica internazionale ispirata alla Nouvelle Vague, il movimento francese che ha rivoluzionato il cinema d’autore negli anni ’50 e ’60, rendendolo più libero, personale e profondamente espressivo. Giunto alla sua sessantaseiesima edizione, il festival celebra da dieci anni un cinema vivo e indipendente, proiettando le opere premiate in vari luoghi iconici della capitale francese, tra cui L’Épée de Bois, le Balzac, le Grand Rex, le Majestic, MK2 Nation, le Bretagne, il Café de Paris.

Un contesto culturale di grande prestigio, che rende questo riconoscimento particolarmente significativo per il Consorzio, per il territorio modenese e per il regista Carlo Guttadauro.
La vittoria al Paris Play Film Festival si aggiunge a un percorso di riconoscimenti che, dopo la presentazione durante la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, ha già visto Modena Balsamic Genius ottenere il Premio Ad & Communication al Festival del Cinema di Parma e una speciale menzione al Merano Wine Festival.

Altro riconoscimento internazionale importante, di cui giunge notizia prorpio oggi, èe la menzione d’onore ricevuta nel contesto dell’Athens International Monthly Art Film Festival.

Un successo crescente che conferma la forza comunicativa del progetto e la sua capacità di raccontare l’Aceto Balsamico di Modena come patrimonio culturale, oltre che gastronomico.

Re: Consorzio Aceto Balsamico di Modena

10/12/2025, 16:46

LA CUCINA ITALIANA È PATRIMONIO UNESCO: IL PLAUSO DEL CONSORZIO TUTELA ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP

Il Presidente Cesare Mazzetti si congratula per il risultato raggiunto: “Siamo certi che questo riconoscimento gioverà in modo decisivo a dare ancora più diffusione alla conoscenza delle nostre produzioni a Indicazione Geografica”

Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP esprime profonda soddisfazione per il riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, un traguardo che valorizza l’intero sistema agroalimentare nazionale e le filiere che custodiscono saperi antichi, competenze produttive e identità territoriali.

“Si tratta di una grande notizia per il nostro Paese: l’Unesco riconosce uno dei valori più cari agli italiani, un aspetto culturale che ci distingue e ci accompagna fin dalla nascita, che caratterizza il nostro stile di vita, e lo rende unico e diverso da quello di qualunque altro Paese – dichiara il Presidente del Consorzio, Cesare Mazzetti - Siamo certi che questo riconoscimento gioverà in modo decisivo a dare ancora più diffusione alla conoscenza delle nostre produzioni a Indicazione Geografica. Ma è ancor più importante per noi, perché da alcuni anni insieme al Consorzio dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e ad altre associazioni territoriali sosteniamo con forza la candidatura a patrimonio immateriale Unesco della “Tradizione del Balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare di Modena e Reggio Emilia”, un valore fortemente radicato nel nostro territorio e legato a innumerevoli produzioni, soprattutto familiari, a tradizioni che si perpetuano nei secoli e che permeano le relazioni personali, l’arte e persino l’architettura locali”.

“La Cucina Italiana è servita - conclude il Presidente Mazzetti - serve e servirà sempre più non solo per il magnetismo che esercita sui flussi turistici, ma anche per gli aspetti legati alla salute e al benessere psicofisico di chi ne fruisce. Il riconoscimento premia tutti gli attori che partecipano alla creazione della Cucina Italiana, dagli agricoltori ai trasformatori, alle massaie e agli chef: una parte di primo piano è certamente rivestita dagli ingredienti, e ancor più dalle produzioni agroalimentari a Indicazione Geografica, delle quali l’Aceto Balsamico di Modena si pone tra gli ambasciatori nel mondo con un export superiore al 90%. Siamo certi che questo riconoscimento gioverà in modo decisivo a dare ancora più diffusione alla conoscenza e al consumo di questo fantastico prodotto”.

Il riconoscimento è stato annunciato questa mattina dal Ministro Lollobrigida, a deliberarlo, all'unanimità, è stato il Comitato intergovernativo dell'Unesco, che si è riunito a Nuova Delhi, in India. Secondo la decisione, la Cucina Italiana è una "miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie", "un modo per prendersi cura di se stessi e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici culturali, offrendo alle comunità uno sbocco per condividere la loro storia e descrivere il mondo che li circonda".
Si tratta di un risultato che premia la tradizione, la qualità delle materie prime e il lavoro quotidiano di migliaia di produttori che, in tutta Italia, mantengono vivo un patrimonio culturale unico al mondo. Un riconoscimento fondamentale che conferma la forza del modello italiano delle Indicazioni Geografiche e del legame inscindibile tra territorio, comunità e prodotti simbolo della nostra gastronomia.

L’Aceto Balsamico di Modena IGP è una delle denominazioni simbolo dell’agroalimentare italiano, con una produzione annua di quasi 100 milioni di litri e una vocazione internazionale che non ha eguali: il 93% del prodotto viene esportato, raggiungendo oltre 130 Paesi e contribuendo in modo determinante alla reputazione globale del Made in Italy.

Re: Consorzio Aceto Balsamico di Modena

11/12/2025, 11:58

“Heritage e Visioni – Il design per reinterpretare la tradizione”

Grande partecipazione al ADI Design Museum per l’incontro tra Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, design e musica lirica


Milano, 11 dicembre 2025 – Si è concluso con grande partecipazione “Heritage e Visioni – Il design per reinterpretare la tradizione”, l’evento organizzato dal Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e Le Terre del Balsamico in collaborazione con ADI Design Museum, pensato per esplorare il rapporto tra eccellenza gastronomica, cultura progettuale e linguaggi artistici.
L’appuntamento si è svolto mercoledì 10 dicembre, dalle 17.00 alle 20.00, presso l’ADI Design Museum, e ha proposto un talk seguito da una degustazione guidata di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, accompagnata da musica dal vivo al pianoforte e canto lirico, creando un’esperienza immersiva e multisensoriale.
Il confronto tra esperti si è concentrato sul ruolo dell’heritage come elemento distintivo della produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e come punto di partenza per un processo progettuale capace di reinterpretare simboli, funzioni e significati nel presente.

Già presenti anche all’evento dello scorso luglio il cui si affrontò la tematica del design del cibo, per il Consorzio di Tutela è intervenuto il consigliere del Consorzio Michele Montanari, accompagnato dalla preziosa presenza di Micaela Magiera, figura di riferimento per la cultura musicale modenese e poi il presidente ADI Luciano Galimberti, il filosofo e scrittore Aldo Colonetti e il designer Francesco Subioli. La conversazione è stata moderata dalla conduttrice e gastronoma Francesca Barberini. La degustazione guidata è stata condotta da Maurizio Fini, Gran Maestro della Consorteria di Spilamberto ed accompagnata musicalmente dal soprano Alessia Nadin, da Giacomo Montanari al contrabbasso e Alberto Boischio al pianoforte.

Enrico Corsini, Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, a margine dell’evento ha dichiarato: «Questo evento ha confermato quanto sia fondamentale il dialogo tra tradizione e design. La nostra bottiglia, disegnata da Giorgetto Giugiaro, rimane la testimonianza più eloquente di questa connessione: un oggetto iconico pensato per custodire un prodotto identitario e irripetibile. Il fatto che sia esposta all’ADI Design Museum racconta quanto il nostro patrimonio culturale appartenga non solo alla gastronomia, ma anche al mondo del progetto».

«Il nostro heritage è fatto di tempo, dedizione e maestria. Ma una tradizione vive – aggiunge Michele Montanari -solo se continua a essere riletta, compresa e reinterpretata. L’incontro di oggi ha mostrato come passato e contemporaneità possano dialogare per dare nuovo significato a un prodotto che rappresenta Modena nel mondo»

Al centro della riflessione è stata più volte richiamata la celebre bottiglia dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, progettata nel 1987 da Giorgetto Giugiaro e da sempre unico contenitore autorizzato per il prodotto DOP.

La sua presenza al ADI Design Museum, che ha registrato oltre 100.000 presenze dalla istallazione, ha rappresentato un simbolo concreto dell’incontro fra tradizione, innovazione e design italiano. “Heritage e Visioni” ha offerto al pubblico un momento di approfondimento culturale e sensoriale, nel quale gastronomia, design e musica si sono intrecciati dando vita a nuove narrazioni e prospettive per valorizzare il patrimonio del territorio modenese.
L’evento, curato dal Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e da Le Terre del Balsamico ed organizzato grazie anche al contributo del Masaaf, si è concluso con la presentazione e la visione del cortometraggio “L’Opera del Tempo” realizzato dal regista Carlo Guttadauro presente in sala.

Re: Consorzio Aceto Balsamico di Modena

12/12/2025, 17:58

L’appuntamento si è svolto alla Camera di Commercio di Modena

BILANCIO POSITIVO E OTTIMISMO PER IL FUTURO: L’ASSEMBLEA DI FINE ANNO DEL CONSORZIO TUTELA ACETO BALSAMICO DI MODENA

Impegni istituzionali nel fine settimana precedente con la partecipazione al Forum Qualivita di Siena e l’incontro con Christophe Hansen Commissario Europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione

Si è svolta martedì 9 dicembre, presso la Sala Panini della Camera di Commercio di Modena, l’Assemblea Annuale dei Soci del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, un appuntamento centrale per condividere risultati, aggiornamenti e prospettive future del settore.
L’incontro, articolato in una parte riservata ai soci e in una sessione pubblica dedicata all’approfondimento scientifico ed economico, ha visto un’ampia partecipazione da parte dei rappresentanti delle aziende consorziate, delle istituzioni e del mondo accademico.

Il Presidente Cesare Mazzetti ha aperto la prima sessione riservata ai soci offrendo un aggiornamento sulle attività del Consorzio e l’andamento economico del settore “Nonostante il nostro prodotto esporti circa il 25% dei volumi sul mercato statunitense, e questo esponga gli operatori alla grave crisi aperta dai dazi di Trump e dalla svalutazione del dollaro, i risultati di fine anno mostrano una buona tenuta globale, con una lievissima flessione nella produzione certificata. Certamente, gli accresciuti sforzi nella promozione hanno contribuito a questo risultato, e giustificano un ancor maggiore impegno negli anni a venire” ha dichiarato Mazzetti.

E’ seguito un aggiornamento puntuale sulle attività del Consorzio, con un focus sui nuovi strumenti di digitalizzazione dei processi. È seguito l’intervento della Prof.ssa Caterina Durante (Università di Modena e Reggio Emilia), che ha presentato l’avanzamento delle attività di ricerca e sviluppo congiunte di Università e Consorzio a tutela dell’autenticità e della valorizzazione della denominazione, evidenziando le ricadute positive che i nuovi studi avranno sulla valorizzazione e sui processi produttivi dell’Aceto Balsamico di Modena IGP.
La sessione pubblica si è aperta con i saluti istituzionali: Andrea Bartolamasi, assessore del Comune di Modena, ha sottolineato il sostegno delle istituzioni locali, seguito dagli interventi di due relatori dell’Università di Parma: il professore Andrea Lasagni, con una relazione dal titolo “Analisi macroeconomica dei principali mercati europei e internazionali”, ha illustrato le tendenze globali, le dinamiche di consumo e i principali fattori che influenzano la competitività del settore agroalimentare italiano.
A seguire l’esposizione del professore Stefano Magagnoli, con “Il fenomeno Aceto Balsamico di Modena: perché proprio a Modena?”, un approfondimento storico-culturale che ha messo in luce le radici profonde, l’identità territoriale e l’unicità del patrimonio produttivo modenese.

Nel fine settimana il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena è stato tra i partecipanti del Forum Qualivita di Siena, uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla qualità agroalimentare. Durante i lavori, il Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen ha sottolineato il ruolo centrale delle Indicazioni Geografiche nel futuro dell’Europa rurale, affermando: «Le IG sono un pilastro dell’eccellenza europea e dobbiamo rafforzarne valore e riconoscibilità. Il nuovo Action Plan 2027 punta a sostenere le esportazioni, migliorare la promozione e accrescere la conoscenza delle certificazioni tra i consumatori».

L’iniziativa si è intrecciata con l’incontro istituzionale di sabato 7 dicembre tra il Commissario Hansen, il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano ed il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, dove il Direttore del Consorzio Federico Desimoni ha avuto modo di confrontarsi direttamente con lo stesso Hansen e con l’Assessore regionale Stefano Bonaccini sui temi della tutela, della promozione internazionale e del ruolo sempre più strategico delle filiere certificate. Un’occasione preziosa per rafforzare il dialogo con le istituzioni europee e regionali e per riportare l’attenzione sull’importanza dell’Aceto Balsamico di Modena IGP all’interno del più ampio sistema delle Indicazioni Geografiche.

Re: Consorzio Aceto Balsamico di Modena

17/12/2025, 15:01

L’Aceto Balsamico di Modena IGP si fa cocktail: la nuova grammatica dell’aperitivo italiano

Non solo tradizione, ma sperimentazione, cultura e convivialità contemporanea.

A Parma, l’Aceto Balsamico di Modena IGP ha mostrato il suo lato più inaspettato, diventando ingrediente chiave di una mixology d’autore capace di dialogare con l’arte, il territorio e lo spirito dell’aperitivo italiano.

In occasione del Book Party “Aperitivo” di ItaliaSquisita, ospitato negli spazi del Laboratorio Aperto del Complesso di San Paolo, il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP ha portato al centro della scena un racconto diverso del prodotto: non più solo eccellenza da tavola, ma elemento creativo, profondo e sorprendente, perfetto anche per i momenti di festa e convivialità che accompagnano il periodo natalizio.

La serata si è aperta con un accesso riservato alla mostra dedicata a Giacomo Balla presso il Palazzo del Governatore, creando un primo dialogo tra avanguardia artistica e sperimentazione gastronomica. Un preludio ideale a un aperitivo che ha voluto raccontare l’Italia di oggi: consapevole delle proprie radici, ma curiosa e aperta a nuovi linguaggi.

Il cuore dell’evento è stato dedicato al valore culturale dell’aperitivo italiano, inteso come rito contemporaneo di incontro e condivisione. Nel corso del confronto, ItaliaSquisita, l’Assessore alla Cultura del Comune di Parma Michele Bosi, Mattia Schiaretti di Choice Parma e lo chef Massimo Spigaroli hanno riflettuto su convivialità, territorio e qualità delle produzioni agroalimentari, tracciando una visione in cui il cibo diventa esperienza culturale.
Durante la standing dinner, l’Aceto Balsamico di Modena IGP ha trovato la sua espressione più seducente nella mixology. Riccardo Riva ha firmato Xenoverso, un cocktail in cui vodka, aperitivo italiano e succo di melograno si intrecciano all’acidità elegante del Balsamico di Modena, mentre Alice Camellini di Palazzo Utini ha proposto Autartico, una miscelazione originale a base di vermouth con Aceto Balsamico di Modena IGP, China Clementi, oleo saccharum all’arancia e hibiscus: una proposta intensa, profonda, perfetta per l’atmosfera delle feste.

Accanto ai cocktail, anche la cucina ha raccontato la versatilità del prodotto. Massimo Spigaroli e Lorenzo Chierici, di Antica Corte Pallavicina, una stella Michelin, hanno proposto Pan Gusinén con Culatello Riserva Spigaroli e Aceto Balsamico di Modena IGP Invecchiato, a conferma di come il Balsamico di Modena sappia muoversi con naturalezza tra alta gastronomia e nuove occasioni di consumo.

La partecipazione del Consorzio a questa serata parmense si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione che guarda al futuro: raccontare l’Aceto Balsamico di Modena IGP come ingrediente protagonista dell’aperitivo e della mixology contemporanea, ideale anche per reinterpretare i momenti di festa natalizi con eleganza, creatività e identità italiana.

Re: Consorzio Aceto Balsamico di Modena

19/01/2026, 11:48

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Comunicato Stampa 19 Gennaio 2026

L’Aceto Balsamico di Modena protagonista al SIGEP tra formazione, sperimentazione e cultura del gusto

Masterclass, attività di pairing e collaborazioni per esplorare le potenzialità dell’Aceto Balsamico di Modena IGP nella gelateria e pasticceria contemporanea

Rimini, gennaio 2026 – Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena ha preso parte alla 47ª edizione di SIGEP – il Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianale e Caffè – evento di riferimento per il dolce artigianale che ogni anno richiama migliaia di professionisti da oltre 160 Paesi. Con una presenza dedicata al mondo educational e alla sperimentazione gastronomica, il Consorzio ha confermato l’Aceto Balsamico di Modena IGP come ingrediente versatile e di alta qualità, capace di dialogare con la gelateria e la pasticceria d’avanguardia.

All’interno del programma di SIGEP Giovani, il Consorzio ha organizzato due masterclass rivolte a studenti e futuri operatori del settore, attraverso un percorso strutturato per raccontare storia, valori e possibilità di utilizzo dell’Aceto Balsamico di Modena IGP in abbinamenti innovativi.

Le masterclass, che hanno visto il dialogo tra Andrea Mancuso Morini, responsabile comunicazione e marketing del Consorzio, e il gelatiere Alex Erioldi (Gelateria Al Polo Gelato Pensato di Parma) e, moderati nella giornata di domenica dalla conduttrice e giornalista Francesca Romana Barberini, sono state un viaggio all’interno del mondo dell’Aceto Balsamico di Modena, partendo dalle origini per raccontarne l’unicità e il legame inscindibile con Modena, passando per la grande versatilità di un prodotto che oggi incontra le cucine di oltre 130 Paesi e fino alla degustazione in purezza e al pairing con il gelato artigianale.

«Investire nella formazione significa investire nel futuro del nostro prodotto e della cultura gastronomica italiana. Con SIGEP vogliamo trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza delle potenzialità dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e favorire un utilizzo creativo e corretto», ha commentato Andrea Mancuso Morini per conto del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena.

Protagonisti due gusti originali realizzati dallo stesso Alex Erioldi: Insalata invernale con una miscela di radicchio rosso, olio d’oliva, Aceto Balsamico di Modena, crumble di noci e Parmigiano Reggiano con una finitura di Aceto Balsamico di Modena IGP Riserva, e Burre Noisette con sale grigio francese e vaniglia di Tahiti, valorizzato dall’Aceto Balsamico di Modena IGP Invecchiato.

«Nella creazione dei due gusti presentati abbiamo lavorato sull’equilibrio gustativo, introducendo una componente acida e aromatica capace di rendere il gelato più armonioso e piacevole al palato. L’Aceto Balsamico di Modena permette di dare profondità senza appesantire, creando un insieme equilibrato», ha dichiarato l’esperto gelatiere parmense Alex Erioldi, noto per un approccio contemporaneo alla gelateria che unisce tecnica, ricerca sugli ingredienti e sperimentazione gastronomica.

La presenza del Consorzio al SIGEP è stata inoltre arricchita dalla collaborazione con l’azienda italiana Bussy, produttrice di cialde e semilavorati in cialda per pasticceria. Presso lo stand è stato proposto un pairing dedicato a professionisti, giornalisti e studenti con due ricette appositamente realizzate: “Agrodolce di ricotta”, un cestino di cialda farcito con ricotta fresca e completato con Aceto Balsamico di Modena IGP on top, e “Incanto di Modena” un dessert elegante che unisce la cremosità del mascarpone alla freschezza della fragola, esaltate dalle note aromatiche dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, a conferma della versatilità del prodotto anche nel mondo dessert.

Con questa partecipazione, il Consorzio rinnova il proprio impegno nella diffusione di una cultura del gusto che unisce tradizione e innovazione, promuovendo un ingrediente simbolo del Made in Italy e del territorio di Modena come elemento di valore nella cucina e nella pasticceria contemporanea.

Re: Consorzio Aceto Balsamico di Modena

21/01/2026, 14:05

Bilancio oltremodo positivo per il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena

Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP: il 2026 si apre con numeri da record

Imbottigliate 168.068 bottiglie nel corso dell’anno, con un incremento rispetto al 2025 e risultati positivi sia per l’Affinato sia per l’Extravecchio


Modena – Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP traccia un bilancio estremamente positivo dell’anno 2025, che si conferma un periodo di crescita e consolidamento per l’intera filiera produttiva della DOP più prestigiosa del territorio modenese.

Nel corso del 2025, l’imbottigliamento complessivo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP ha raggiunto 168.068 bottiglie da 100 ml, facendo registrare un incremento di 2.348 unità rispetto all’anno precedente con una crescita dell’1,5%. Un dato che testimonia la solidità del comparto e l’apprezzamento costante del mercato per un prodotto simbolo dell’eccellenza agroalimentare italiana. La crescita ha interessato entrambe le tipologie della denominazione: l’Affinato, che ha superato le 107 mila bottiglie, e l’Extravecchio, che ha raggiunto quota oltre 60.900 bottiglie, confermando l’interesse crescente del mercato per le espressioni più mature e complesse del prodotto. Particolarmente rilevante il dato riguardante il centro di imbottigliamento del Consorzio di Tutela che ha aumentato il volume di bottiglie certificate di circa 40mila unità, salendo da 119 mila a quasi 159 mila.

Risultati che confermano il valore della tradizione produttiva modenese e il ruolo centrale delle acetaie modenesi nel preservare e tramandare un patrimonio unico, fatto di saperi antichi, tempi lunghi e rigore produttivo.

“Parallelamente ai risultati produttivi, - commenta il Presidente del Consorzio Enrico Corsini - il Consorzio ha proseguito nel 2025 un articolato programma di attività di tutela e promozione, sia in Italia che all’estero, volto a rafforzare la conoscenza e il posizionamento dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP nei mercati di riferimento. La strategia del Consorzio ha continuato a puntare sulla valorizzazione culturale del prodotto, sulla tutela della denominazione e sulla promozione delle sue caratteristiche di unicità, autenticità e qualità certificata. Un percorso che ha voluto celebrare anche la bottiglia che custodisce il prezioso Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, dalla forma iconica disegnata negli anni Ottanta da Giorgetto Giugiaro, riconosciuta come oggetto di design e valorizzata anche dalla sua presenza all’ADI Museum di Milano. Questo racconto identitario ha trovato ulteriore espressione simbolica con la posa, lo scorso ottobre, dell’opera dell’artista Erio Carnevali, ispirata alla bottiglia dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, collocata su una rotonda all’ingresso della città di Modena come segno tangibile di appartenenza, cultura e orgoglio territoriale”.

La DOP modenese guarda al futuro con consapevolezza e determinazione, continuando a investire nella promozione, nella tutela e nella diffusione della cultura dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, elemento identitario del territorio e ambasciatore del Made in Italy nel mondo.
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